






Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
ENIT - Ente Nazionale Italiano del Turismo
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
Caricato il 08/09/2021
4.6
(17)48 documenti
1 / 12
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!







Il turismo, negli ultimi dieci anni, ha ottenuto una crescita maggiore a livello mondiale. Infatti il turismo internazionale sta attraversando un trend di crescita deciso e costante destinato a durare nel tempo. L'Italia (quinto paese più visitato al mondo) ha ancora un ruolo di tutto rispetto nel turismo internazionale, però fa fatica a stare al passo con la crescita del settore e tende a perdere quote di mercato nei confronti dei concorrenti europei (tra queste Francia e Spagna, rispettivamente il primo e il secondo paese più visitato). Nonostante questo, in Italia il turismo è un settore rilevante che da un peso significativo all'economia nazionale e generando alti posti di lavoro. Tuttavia, nel settore turistico italiano sono rilevabili diversi limiti e criticità, ampiamente e dettagliatamente descritti nel Piano strategico per lo sviluppo del turismo in Italia pubblicato dal Governo nel 2017. Le più significative criticità in diversi ambiti di intervento sono: eccessivo frazionamento del potere decisionale tra più organi, spesso non coordinati tra loro; mancanza di una strategia digitale per il turismo; promozione all'estero estremamente frammentata; dimensioni molto piccole delle imprese che operano nel settore ad elevato numero di strutture antiquate e vecchie; limiti nella capacità di costruire prodotti turistici competitivi; infrastrutture insufficienti; formazione del personale inadeguata al mercato globale e carenza di scuole professionali di alto livello per Direttori e management del turismo; difficoltà ad attrarre investimenti internazionali. Il Governo italiano si è impegnato a intervenire nel settore, per cercare di attuare una politica turistica nazionale unitaria, attraverso cui indicare gli obiettivi prioritari da perseguire, distribuire meglio le competenze a livello nazionale e regionale, anche rivedendo l'attuale ripartizione delle attribuzioni, e prevedendo una maggiore collaborazione tra operatori pubblici e privati. Il turismo è un settore orientato a soddisfare l'interesse di singole persone. L'interesse, però, coinvolge un numero così elevato di individui, che diventa necessariamente un interesse della collettività, a cui lo Stato offre tutela e impulso. Un tempo la disciplina del
settore turistico era totalmente affidata al diritto privato. Con la nascita della Costituzione italiana viene sancito l'interesse pubblico per il settore turistico, considerando che la materia del turismo viene inserita in un primo momento come materia di competenza legislativa concorrente tra Stato e Regioni. Successivamente, a partire dal 2001 (art. 117), viene assegnata in modo esclusivo alle Regioni. La Costituzione prevede anche una tutela indiretta del turismo attraverso la disciplina di alcuni diritti fondamentali: Art. 9 - Tutela della cultura Art. 16 - Libertà di circolazione, di soggiorno e di espatrio Art. 32 - Tutela della salute Art. 36 - Diritto di riposo e alle ferie Art. 41 - Libertà di iniziativa economica privata Nel settore turistico vi è la presenza della difficoltà di stabilire a chi spetti il compito di prendere decisioni e dare attuazione alle politiche tese allo sviluppo di questo importante settore. La determinazione dei soggetti può essere esaminata sotto tre diversi aspetti: quello politico, quello legislativo e quello amministrativo: Il punto di vista politico: stabilisce quali sono gli obiettivi fondamentali da raggiungere in campo turistico e quali sono i soggetti pubblici che hanno il potere di farlo e riuscire a individuare gli strumenti adatti per promuovere e sviluppare il settore in maniera unitaria. Nel definire l'offerta unitaria, lo Stato si scontra molto spesso con il decentramento dei poteri indicati nella Costituzione. Ѐ sempre necessario intervenire per garantire un maggior coordinamento tra i soggetti che si occupano della gestione e delle risorse turistiche. La via da percorrere sarebbe quella di definire una strategia nazionale integrata insieme a tutti i soggetti che operano nel settore a livello territoriale. Il punto di vista legislativo: significa stabilire quale soggetto può disciplinare la politica del turismo, quindi emanare norme giuridiche specifiche per raggiungere gli obiettivi prefissati. Dopo la riforma del 2001, la materia del turismo è diventata di competenza esclusiva delle Regioni, anche se spesso soggetta a limiti e interferenze da parte dello Stato che emana provvedimenti. Il punto di vista amministrativo: La Costituzione non individua le competenze da assegnare ai singoli enti, ma stabilisce soltanto i criteri e i modi di attribuzione delle funzioni amministrative. Nel settore turistico oltre alle Regioni operano i diversi soggetti, pubblici e privati, che intervengono a vario titolo per garantire lo sviluppo e la promozione dei territori.
Il Ministero del Turismo e dello spettacolo fu istituito nel 1959. All'atto della sua nascita fu riconosciuto dal Governo come rilevanza del fenomeno turistico e dell'esigenza di
Per limitare le conflittualità tra lo Stato e gli enti locali sono state individuate delle forme di raccordo e collaborazione tra i diversi livelli istituzionali. A partire dal 1983 è stata istituita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, con la finalità di favorire la collaborazione tra gli organi e quelli regionali soprattutto nelle materie la cui competenza è suddivisa tra Stato e Regioni. La Conferenza Stato-Regioni è composta dai Presidenti delle Regioni e dai due Presidenti delle Province autonome di Trento e Bolzano. Ai suoi lavori partecipano i ministri e i rappresentanti politici delle amministrazioni statali e degli enti pubblici interessati agli argomenti iscritti all'ordine del giorno delle sedute. In materia turistica la Conferenza deve essere interpellata per coordinare la programmazione turistica nazionale con quella locale. Il codice del turismo prevede inoltre la presenza di altri organi di rilevanza nazionale: la Conferenza nazionale del turismo; l'Ente nazionale italiano del turismo (ENIT), ora Agenzia nazionale del turismo; il Comitato permanente di promozione del turismo in Italia. La Conferenza nazionale del turismo rappresenta un incontro tra vari operatori a cui partecipano i rappresentanti delle Regioni e degli enti locali, nonché quelli del CNEL e delle altre autonomie territoriali, con lo scopo di verificare l'attuazione delle linee guida in materia di turismo, e di favorire il confronto tra le istituzioni e le rappresentanze del settore. L'ENIT è stato istituito sin dal 1919 con la denominazione di Ente nazionale per l'incremento delle industrie turistiche. Nel 27 agosto 1960 l'ENIT assunse la nuova denominazione di Ente nazionale italiano per il turismo e con la legge 14 maggio 2005 n.80, ne è stata prevista la trasformazione in Agenzia nazionale del turismo. L'Agenzia svolge le funzioni di promozione all'estero dell'immagine unitaria dell'offerta turistica italiana. Sono previsti i seguenti compiti: la promozione all'estero dell'immagine turistica italiana a livello sia nazionale sia regionale; la realizzazione di strategie promozionali a livello nazionale e internazionale; le attività di consulenza e di assistenza per lo Stato, le Regioni e gli altri organismi pubblici in tema di promozione di prodotti turistici; la collaborazione con gli uffici della rete diplomatica consolare del ministero degli affari esteri; l'organizzazione di servizi di consulenza, assistenza e collaborazione in favore di soggetti pubblici e privati per promuovere i servizi di accoglienza e informazione ai turisti. Ѐ prevista la presenza di tre organi: il Presidente, il Consiglio di amministrazione e il Consiglio dei revisori dei conti. L'ENIT ha la sua sede centrale a Roma e diversi sedi in Europa e nel mondo. Il Comitato permanente di promozione del turismo in Italia è un organismo creato nel 2014 allo scopo di promuovere accordi di programma con le Regioni per incentivare lo sviluppo
turistico, prestare sostegno e assistenza alle imprese interessate a riqualificare l'offerta turistica, promuovere l'immagine dell'Italia turistica nei confini nazionali. Il Comitato è presieduto dal Presidente del Consiglio dei ministri e a esso partecipano i rappresentanti di tutti i soggetti pubblici e privati operanti nel settore turistico. Tra gli enti pubblici di rilevanza nazionale abbiamo l'ACI e il CAI. L'ACI (Automobili club italiano) nasce a Torino nel 1898 come associazione privata, più tardi, nel 1926, diventa ente di diritto pubblico. Oggi la sua sede è situata a Roma. Il suo scopo è quello di rappresentare e tutelare gli interessi generali dell'automobilismo di cui promuove e favorisce lo sviluppo. Il CAI (Club alpino italiano) è un'associazione di diritto pubblico che si occupa di tutte le attività relative alla montagna, come la gestione dei rifugi, il tracciamento dei sentieri, la formazione del personale, l'organizzazione dei corsi di addestramento ecc. La riforma del 2001 ha disciplinato anche il principio di sussidiarietà: secondo l'art.118 la sussidiarietà consiste nell'attribuzione delle funzioni amministrative in via prioritaria ai Comuni salvo che non sia necessario conferirle alle Province e alle Regioni e allo Stato (amministrazione periferica). Le principali attività che le Regioni svolgono in ambito turistico sono: la programmazione, lo sviluppo e la promozione del turismo locale, di norma attraverso l'adozione di piani triennali di sviluppo turistico; la concessione del riconoscimento dei sistemi turistici locali; la promozione dell'immagine unitaria delle Regioni in Italia all'estero; il rilascio della autorizzazioni all'esercizio delle professioni turistiche; il finanziamento alle imprese e ai sistemi turistici. Per quanto riguarda i Comuni vengono attribuiti i seguenti compiti: promozione di attività ricreative e sportive; gestione di impianti e servizi complementari alle attività turistiche; rilascio, controllo ed eventuale revoca dell'autorizzazione all'esercizio delle strutture ricettive. Le Province, infine, sono prive di specifiche competenze in materia turistica ma possono operare in questo settore su delega della Regione. Tra le funzioni più frequentemente delegate sono: la vigilanza, il controllo e in alcuni casi anche l'autorizzazione all'apertura delle agenzie di viaggio; l'accertamento dei requisiti professionali e la formazione delle commissioni giudicatrici per l'autorizzazione all'esercizio delle professioni turistiche; la raccolta dei dati statistici sul turismo. La legge del medesimo anno aveva introdotto una nuova forma di aggregazione, costituita dai sistemi turistici locali (STL). La legge li definisce come contesti turistici omogenei comprendenti ambiti territoriali, in cui sia possibile identificare un'offerta
la Federazione Italiana Campeggiatori (Federcampeggi), che ha come finalità quella di promuovere iniziative per lo sviluppo del campeggio nel corretto uso di territorio e ambiente; le Associazioni turistiche Pro loco, organizzazioni nate come soggetti privati senza fini di lucro all'inizio del secolo scorso, inizialmente a livello culturale, e successivamente riconosciute come soggetti di utilità locale. Ogni Comune può avere una sola associazione Pro loco ed esse devono essere iscritte in un apposito albo regionale. Il loro compito è quello di favorire la conoscenza e la valorizzazione turistica del territorio in cui operano, fornendo informazioni e assistenza ai turisti. il Centro turistico studentesco giovanile (CTS) è un'associazione senza fini di lucro, che ha come finalità quella di promuovere il turismo giovanile, studentesco e sociale, con particolare riferimento alla promozione di forme di turismo responsabile, la conoscenza e la salvaguardia degli ambienti naturali e del patrimonio storico, artistico e culturale, e la promozione della formazione professionale dei giovani.
Uno dei problemi di crescita dell'Italia potrebbe essere rappresentata dal fatto che non sfrutti abbastanza le risorse digitali come invece fanno la Francia e la Spagna. Per esempio la Torre Eiffel evidenzia prestazioni digitali ben più alte rispetto alla Valle dei Templi, ad Agrigento (primo sito italiano che riesce a sfruttare bene le risorse digitali), nonostante la Valle dei Templi sia più antica rispetto al monumento parigino. Tra i migliori esempi europei c'è il Museo del Prado di Madrid. Nonostante le difficoltà, il trend turistico è in crescita, soprattutto parlando di turisti provenienti dall’Unione Europea. Secondo le statistiche della Banca d’Italia, infatti, nel 2017 i visitatori che hanno scelto l’Italia dall’estero sono stati quasi 91 milioni; 5 milioni in più rispetto al 2016 e 14 milioni in più rispetto al 2011. L'Italia continua ad avere flussi turistici grazie alla sua storia culturale e artistica, alla cucina e a luoghi suggestivi. Sicuramente un ulteriore incremento del turismo, ma anche turisti di maggiore qualità che non si soffermerebbero solo sulle solite principali attrazioni. Turisti che, avendo a disposizione maggiori informazioni e stimoli, deciderebbero di soffermarsi di più sul territorio, di prolungare i propri percorsi, trasformando il tipico turismo superficiale, che ad oggi è prevalente, in turismo più approfondito, interessato, attento e con maggiori risvolti economici per il nostro paese. Le ricerche effettuate sull’Italia come destinazione turistica è crescente. La domanda, però, è se i risultati di tali ricerche sono in grado di soddisfare
chi la sta effettuando e convincerlo a prendere una decisione successiva e di valore, come prenotare un volo o un treno e pianificare una vacanza in quel determinato luogo. Ad oggi il nord Italia risulta la zona maggiormente scelta dai turisti stranieri (nel 2017 il 68% degli stranieri ha scelto il Nord, il 21% il Centro e il 10% il Mezzogiorno) ma anche più dinamica sul web. Sarà anche più semplice da raggiungere, ma non può non sorgere il dubbio che risulti digitalmente “più accogliente o invitante”, viste le bellezze indiscutibili che caratterizzano anche centro e sud Italia. L’Osservatorio Innovazione Digitale nei Beni e Attività Culturali del Politecnico di Milano ha rilevato recentemente che il 27% dei quasi 5.000 musei italiani non offre alcun servizio digitale di supporto ai visitatori , ma quel che è peggio è che non è presente nemmeno online con un sito web o un account social. Soltanto pochi permettono di acquistare biglietti online e timidamente si inizia a vedere una crescita dell’uso dei social media, per lo più Facebook, Twitter e Instagram. Puntare sul digitale potrebbe essere una soluzione plausibile. Bisognerebbe che gli enti turistici si mettessero i panni del turista che vorrebbe pianificare un viaggio in Italia. Ad oggi raramente i turisti si rivolgono alle agenzie di viaggi e ai tour operator, si cercano le informazioni su siti come Tripadvisor oppure fare delle semplici ricerche su Google. Basterebbe osservare quali informazioni vengono cercate maggiormente per sviluppare una strategia che miri a rispondere in modo specifico, ad esempio con siti aggiornati, guide gratuite scaricabili, app o servizi personalizzati. Anche la promozione di luoghi e itinerari sui social network diventa oggi fondamentale. C’è anche tanto digitale nei piani di marketing turistico di ogni regione, senza ostilità o paura nei confronti dell’innovazione ma con una strategia ben studiata fatta di analisi, pianificazione e azioni. Ci sono informazioni realmente utili e pensate per rispondere alle esigenze di chi sta pianificando o vivendo una vacanza nel nostro territorio. Tutto ciò non necessariamente delegando questo ruolo solo a figure esterne come blogger, che sono il giusto completamento di una strategia di comunicazione che funziona; ma che non possono sostituire o sopperire alla mancanza delle informazioni ufficiali. Oltre alle risorse digitali, si potrebbe attuare un turismo sostenibile ed ecologico in grado di rispettare l'ambiente ed immergersi nella natura. Il Trentino è al primo posto per le vacanze ecosostenibili e offre svariati hotel a basso impatto, i cosiddetti Hotel Green. Tutte le strutture aderenti risultano certificare e offrono iniziative “slow” a contatto con la natura. Con la creazione delle Reti di Riserve, i Comuni che vogliono volontariamente aderire possono approfittare di maggiori connessioni e integrazioni nelle proprie biodiversità. Un’occasione in più per staccare la spina e rallentare i ritmi con un occhio all’ambiente.
Costituzione facendo rientrare il turismo tra le materie a legislazione concorrente fra Stato e Regioni/Province Autonome, definire chiaramente le materie per le quali il Governo ha competenza diretta in ambito turistico e quelle per cui le Regioni mantengono autonomia, definire ruoli e responsabilità anche tra i livelli amministrativi locali in merito ad attività di comunicazione e promozione delle destinazioni turistiche. Propone anche di rafforzare il ruolo strategico dell'ENIT e sviluppare progetti per la digitalizzazione delle attività di marketing a favore del brand Italia. Le proposte su questo argomento sono: integrare maggiormente nelle attività di promozione dell’Enit i porti turistici e gli itinerari nautici italiani, percorribili con barche a noleggio, con particolare attenzione ai mercati emergenti come, ad esempio, quelli asiatici (Cina, Sud-Est Asiatico); Promozione unitaria della montagna italiana (Alpi, Appennini e Dolomiti), evitando di delegare strategie di sistema alla competenza regionale, che risulta inadatta a fornire un’immagine moderna e coordinata; Promozione della filosofia italiana di cura e prevenzione attraverso la pratica del termalismo, utile ad attrarre i flussi di anziani stranieri alla ricerca di climi migliori, utilissimo per quelle località che vivono solo in pochi mesi dell'anno.
Rilevanza pubblica del turismo Negli ultimi dieci anni ha registrato una crescita del settore: 13% del PIL 16,5% dei lavoratori Tuttavia fatica a stare al passo degli altri paesi concorrenti, una criticità dovuta al: frazionamento del potere politico; assenza di strategia digitale; promozione all'estero frammentata; dimensione delle imprese molto piccole; infrastrutture insufficienti e formazione inadeguata Turismo nella Costituzione: art. 117 Ripartizione competenza legislativa art. 9 Tutela della cultura art. 16 Libertà di circolazione, soggiorno e espatrio art. 32 Tutela della salute art. 36 Diritto al riposo e alle ferie art. 41 Libertà di iniziativa economica privata Le competenze si distinguono in: Funzione politica: definire gli obiettivi e i soggetti che li devono attuare Funzione legislativa: stabilire chi sono i soggetti che possono fare leggi in materia Funzione amministrativa: chiarire quali sono i soggetti che possono dare attuazione alle norme