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Si raggruppano con il termine di “parassitosi intestinali” una serie di quadri clinici che hanno in comune l’essere causati da parassiti ad habitat intestinale. Vengono illustrate classificazioni, sintomatologie e diagnosi.
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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Si raggruppano con il termine di “parassitosi intestinali” una serie di quadri clinici che hanno in comune l’essere causati da parassiti ad habitat intestinale. I parassiti intestinali patogeni per l’uomo a livello intestinale comprendono:
Esame copro-parassitologico Si intende per “esame coproparassitologico” l’insieme delle tecniche che si utilizzano per ricercare i parassiti intestinali in campioni di feci. L’esame coproparassitologico standard deve consistere almeno di un esame microscopico diretto, un esame microscopico dopo concentrazione ed una colorazione permanente. PRECAUZIONI IMPORTANTI: a) Alcuni giorni prima e durante il periodo della raccolta delle feci non fare uso di lassativi, antidiarroici , antimicrobici, o di altre sostanze interferenti come bario, bismuto, oli minerali. b) Alcuni giorni prima e durante il periodo della raccolta delle feci si consiglia di seguire un regime dietetico che prevede di evitare : legumi e frutta secca , frutti e verdure a cuticola resistente (pesche, albicocche, pomodori, pere, fragole, fichi), carote e banane.
La prevalenza dell’ossiuriasi e massima nei bambini di età compresa tra 5 e 14 anni. La brevità del periodo di maturazione necessario per rendere le uova infestanti è responsabile dell’alto livello di trasmissibilità interumana del parassita. La elmintiasi viene acquisita portando alla bocca oggetti contaminati dalle uova del parassita, e soprattutto le mani. È possibile anche la retroinfestazione , che si verifica quando le larve salgono dall’apertura anale verso l’ intestino , dove raggiungono lo stadio di verme adulto. La difficoltà di eradicazione si pensa sia dovuta all’elevata c ontaminazione della biancheria personale ed a letto del paziente.
Nella maggioranza dei casi l’ossiuriasi rimane asintomatica. Qualora presenti, le manifestazioni più frequenti consistono in prurito e lesioni del trattamento localizzate alla regione perineale. I sintomi prevalgono durante le ore notturne e a volte provocano insonnia. L’irritazione locale dovuta parassita può, per contiguità ,creare disturbi dell’apparato genito-urinario (vulvovaginite) Occasionalmente si verificano localizzazioni extra intestinali (soprattutto pelviche, a carico della cervice e del corpo uterino e del peritoneo ) con danni di tipo infiammatorio-granulomatoso
I farmaci più efficaci, tutti da somministrare per via orale sono il:
Lambliasi intestinale o Giardiasi Malattia parassitaria causata da un protozoo (Lamblia, o Giardia, intestinalis) che si localizza nell'intestino, soprattutto nel duodeno. Infezione e assai diffusa nelle aree a basso livello igienico-sanitario, ma rappresenta anche la parassitosi intestinale più frequente della maggior parte dei paesi industrializzati. Le manifestazioni cliniche vanno da quadri asintomatici a manifestazioni diarroiche gravi e prolungate con sindromi da malassorbimento.
patogenesi I meccanismi patogenetici della giardiasi sono in gran parte sconosciuti. L’ adesione del parassita alle membrane enterocitarie ( cellula epiteliale di rivestimento dei villi intestinali) e il conseguente danno cellulare con alterazione degli enzimi digestivi (lattasi e altri) sono alla base della sintomatologia. Un ruolo rilevante nella patogenes i delle parassitosi e svolto dall’immunità dell’ospite. Sembrerebbe importante il ruolo dell’immunità umorale
sintomatologia Una parte dei pazienti rimane asintomatica , altri sviluppano una sindrome gastrointestinale. Il periodo di tempo intercorrente tra l’ingestione della cisti la comparsa di sintomi varia da 1-2 settimane. Le forme sintomatiche sono caratterizzate dalla comparsa acuta di sintomi gastrointestinali di cui più frequenti sono: diarrea, malessere, flautolenza , dolori addominali ; molto comuni sono gonfiore addominale, nausea , anoressia e perdita di peso , più raramente vomito e febbre, orticaria e stipsi. Le feci sono untuose e maleodoranti. La durata dei sintomi e di oltre una settimana , ma il decorso benigno nella maggior parte dei casi. I bambini di età fino a cinque anni sono particolarmente a rischio di andare incontro a manifestazioni più gravi anche con disidratazione