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Parte 5 - Dinamica, Dispense di Meccanica Applicata

Parte 5 - Dinamica

Tipologia: Dispense

2013/2014

Caricato il 18/04/2014

ale.rms
ale.rms 🇮🇹

5

(1)

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bg1
1
DINAMICA DEL CORPO RIGIDO
DINAMICA DEL CORPO RIGIDO
Si consideri
un corpo rigido S,
Un sistema di riferimento (0) non necessariamente inerziale,
Un sistema di riferimento (s)mobile con S
¾L’origine Odella terna (s)deve essere fissa rispetto al riferimento (0) o
necessariamente coincidente con il centro di massa
¾Conviene scegliere la terna (s)solidale al corpo rigido S
Con queste scelte le equazioni cardinali della dinamica, prendendo
come polo l’origine Odel sistema (s), sono
Se il sistema di riferimento (0) non è inerziale bisogna includere tra le
forze esterne anche le forze apparenti
X0
Z0
Y0
S
Xs
ZsYs
OG
=
=
Oe
O
eG
C
dt
Kd
Fam
,
r
r
r
r
O
Oe
e
K
C
F
r
r
r
,
forze esterne (attive e vincolari)
momento della quantità di moto
momento delle forze esterne
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
pfe
pff
pf12
pf13
pf14
pf15
pf16
pf17
pf18
pf19
pf1a
pf1b
pf1c
pf1d
pf1e
pf1f
pf20
pf21
pf22
pf23
pf24
pf25
pf26
pf27
pf28
pf29
pf2a
pf2b
pf2c
pf2d
pf2e

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Scarica Parte 5 - Dinamica e più Dispense in PDF di Meccanica Applicata solo su Docsity!

DINAMICA DEL CORPO RIGIDODINAMICA DEL CORPO RIGIDO

Si consideri^ ƒ

un corpo rigido

S

ƒ^

Un sistema di riferimento

non necessariamente inerziale,

ƒ^

Un sistema di riferimento

( s

)^ mobile con

S

¾^ L’origine

O

della terna

( s

)^ deve essere fissa rispetto al riferimento

(^0

)^ o

necessariamente

coincidente con il centro di massa

¾^ Conviene scegliere la terna

( s

)^ solidale al corpo rigido

S

ƒ^

Con queste scelte le

equazioni cardinali della dinamica

, prendendo

come polo l’origine

O

del sistema

( s

) , sono

ƒ^

Se il sistema di riferimento

non è inerziale

bisogna includere tra le

forze esterne anche le

forze apparenti

Z^0 X^0

S^ Y^0

Z X s s^

Y s O≡

G

Oe

O

e G

C

Kd dt

F

am

r^ , r

r r

⎧ ⎪ ⎨ ⎪ ⎩

e Oe K^ O r F r C r ,

forze esterne (

attive

e

vincolari

momento delle forze esternemomento della quantità di moto

ƒ^

Per questo scopo esprimiamo legrandezze nel sistema diriferimento

( s

)^ di versori

¾^

Momento della quantità di moto

¾^

Derivata del momento della quantità di moto ƒ^

Le derivate dei versori delle terna

( s

)^ possono essere espresse diversamente

¾^

Ad esempio per

si può scrivere

¾^

L’espressione trovata è nota come

formula di Poisson k j i^

r r r^

k K j K i K

K^

z

y x O

r

r

r

r^

dt r id

2

kd dt K jd dt K id dt K k K j K i K

Kd^ dt

z y x z y x O

r r r r & r & r & r

          • =

Oe

O

e G

C

Kd dt

F

am

r^ , r

r r

ƒ^

Per le nostre applicazioni èconveniente dare alla

^2

a^ equazione

una

formulazione meno simbolica

Z X

Y O

P

r O^

r P

r i

(^

)^

(^

)

(^

)

× + = − × + =

i v O P v v

v v O P d dt id dt

O

P

i

O

O P

O P r r r r r r r r r r r r r r r r

ω

ω

i

id (^) dt

r r r

×

Z^0 X^0

Y^0 S

Z X s s^

Y s O≡

G

¾^

in cui compare la

tensore d’inerzia del corpo rigido

¾^

derivata di

valutata da un osservatore solidale alla terna

( s

¾^

Vettori delle

forze

,^ coppie

e

accelerazioni

( ) ƒ^ Equazioni cardinali della dinamica

( )^

(^

)^

(^

)^

(^

)

⎧ ⎪⎪⎨ ⎪⎪⎩

−=

=

−=

=

−=

=

  • = + = + = ⇒

⎤ ⎥ ⎥ ⎥⎦

⎡ ⎢=⎢ ⎢⎣

V zy yz

V zx xz

V yx xy

V zz

V yy

V xx

s zz zy zx

xy yy yx

xz xy xx

s S^

dv yz

J J dv xz

J J dv xy

J J

dv y x

J dv z x

J dv z y J J J J

J J J

J J J

ρ

ρ

ρ

ρ

ρ

ρ^

2 2 2 2 2 2 J

O r K^ ( )

( )

( )^

( )^

( )^

( )^

costante

con

ω

= ⎫ ⎪ ⎬ ⎪⎭ ⎧ ⎪=⎨ ⎪⎩

s S

s s S s O

s x y z

s O

O^

d dt

K K K

K^

J

J

K

K

r &

( ) s G G G s G

G s x y z

s eO

eO

s x y z

s e

e

x y z

a

c c c

C

F F F

F

r

r

r^

A

C

F^

3

, 3 ,

3

( )

( )^

( )^

( )^

( )^

( )^

( )

s eO

s s S s s s S

s e

G m

, 3

3

3

C

J

J

F

A

ω

ω &ω

4

⎧⎪⎨ ⎪⎩

= × = +

Oe O

O

e G

C K

K

F am

r^ , r r r &

r r

ω

Al di là del significato fisico, conviene esprimere le equazioni della dinamica inuna forma conveniente per i manipolatori: adottiamo una diversa procedura^ ƒ

Consideriamo il manipolatore come un

meccanismo di corpi rigidi

ƒ^

La

dinamica dei sistemi di corpi rigidi

si descrive introducendo

¾^

la^

matrice delle azioni

risultanti delle forze e delle coppie

¾^

la^

matrice delle quantità di moto

di un corpo rigido

¾^

la^

matrice delle inerzie

di un corpo rigido MATRICE DELLE AZIONIMATRICE DELLE AZIONI

ƒ^

Consideriamo un corpo rigido

k

e un sistema di

riferimento

( k

)^ a esso solidale, esprimiamo le

grandezze rispetto a

( k

ƒ^

Si desidera introdurre una

matrice

che descriva le

forze e le coppie che agiscono sul corpo rigido ƒ^ Definiamo i vettori che definiscono la posizione di un volume elementare

dv

e la

forza elementare

agente su di esso

X k

Z k

Y k k

-^ P

r Fv^ r P

F P

P F

C^

F F

T^

T

T

v^

v^

v^

v v

−^

=^ ⎡ ⎢−⎢⎣

⎤ ⎥ ⎥⎦ 3 3

0

ƒ^ La matrice delle azioni

è definita k

¾^

La matrice delle azioni ha la struttura ¾^

3 C

( kk )^ e

3 F

( kk )^ sono coppia e forza risultanti

¾^

Le matrici

( kk )^ ,

C

( kk )^ e

F

( kk )^ sono espresse nel sistema di riferimento

( k

solidale

al corpo

k

9 F

( kk )^ è la

forza risultante

con componenti espresse rispetto a

( k

)

9 C

( kk )^ è la

coppia risultante

rispetto all’origine di

( k

)^ e componenti rispetto a

( k

)

(^

)^

∫^

∫^

V^

v

v

v

V^

v

v

v

v

V

v

v

k^

dv

dv

dv

3

3

3

3

3 3 3 3

T

T

T

T

T

T

F

F

C

F

F

F

P

P

F

FP

P

F

(^ )

(^ )

(^ )

(^ )

(^ ) k

zk

yk

xk

zk

xk

yk

yk

xk

zk

xk

ky

zk

k k

k k

k k

k k

F

F

F

F

C

C

F

C

C

F

C

C

0 0 0 0 0 T F

F

C

(^ )

(^ )

(^ )

(^ ) k xk yk zk

k k

k xk yk zk

k k

F F F

C C C

⎫ ⎪ ⎬ ⎪ ⎭ ⎧ ⎪=⎨ ⎪ ⎩

⎫ ⎪ ⎬ ⎪ ⎭ ⎧ ⎪= ⎨ ⎪ ⎩

F

C^

3

3

,

3

F P

P F

C^

F F

T^

T

T

v^

v^

v^

v v

−^

=^ ⎡ ⎢−⎢⎣

⎤ ⎥ ⎥⎦ 3 3

0

ƒ^ Esprimiamo la matrice

( kk )^ rispetto a una

terna

( h

generica

partendo dalla definizione

¾^

Usiamo la matrice trasformazione omogenea

M

kh

¾^

Sostituendo nella matrice

( kk ), si

ottiene l’espressione

¾^

Essendo la matrice di posizione

M

kh

invariante rispetto al volume del corpo

¾^

(^ ) avendo posto

(^ )

)^

(^ )

∫^

⎛^ ⎜⎝

V

k v k

k k v

k κ^

dv T

T^

F P P F = Φ

(^ )

(^ )

(^ )

(^ )

T T

T

T T

T

M F F F M F

M P P P M P

kh h v

k v

h v kh

k v

kh h

k

h kh

k

(^ )

(^ )

)^

(^ )

)^

∫^

⎛^ ⎜⎝

⎛^ ⎜⎝

V

kh h v h kh

kh h h v kh

V

k v k

k k v

k κ^

dv

dv

T T

T T

T

T^

M F P M M P F M F P P F Φ

(^ )

T

T

T

T^

M M M F P P F M

kh h κ kh

kh

V

h v h

h h v

kh

k κ^

dv

Φ^

⎛^ ⎜⎝

∫ ( )

∫^

⎛^ ⎜⎝

=^ V

h v h

h h v

h k^

dv T

T^

F

P

P

F

Z^ h^ Xh

Y^ h k

Z X k k^

Y k O k

4

ƒ^ Considerando un sistema di riferimento

( k

)^ solidale al

corpo

k

, sottintendendo l’apice

( k

)^ consideriamo il prodotto

¾^

essendo

si ha

ƒ^ La matrice d’inerzia

{ è definita dall’integrale

}^

=^

3

3

3 3

3 3

T T

T

T

P

P

P

P

P

P

PP

z zy zx

yz y yx

xz xy x

x y z

TP

P

P

∫^

∫^

V

V

V k^

dv

z y x

z z zy zx

y yz y yx

x xz xy x

dv

dv

2 2 2

3

3

3 3

T T

T

P

P

P

P

PP

X k

Z k

Y k k

-^ P r P

MATRICE DELLE INERZIEMATRICE DELLE INERZIE

11

¾^

Ponendo

⎧ ⎪ ⎪ ⎪⎨ ⎪ ⎪ ⎪⎩

= = = = = = = = = = = = =

=

=

G V z G V y G V x V zy yz

V zx xz

V yx xy

V zz

V yy

V xx

zm

dv z S ym

dv y

S xm

dv x S

dv yz

I I dv xz

I I dv xy

I I

dv z

I

dv y

I

dv x

I

ρ

ρ

ρ

ρ

ρ

ρ

ρ

ρ

ρ^

2

2

2

ƒ^ Ovviamente esiste una

relazione

tra i termini di

e^

, ricordando le

definizioni di

J k

(^

)^

(^

)^

(^

)

⎧ ⎪⎨ ⎪ ⎩

−=

=

−=

=

−=

=

  • = + = + = ∫

V zy yz

V zx xz

V yx xy

V zz

V yy

V xx

dv yz

J J dv xz

J J dv xy

J J

dv y x

J dv z x

J dv z y

J

ρ

ρ

ρ

ρ

ρ

ρ^

2 2 2 2 2 2

(^ )

(^ ) k k

k k^

J

(^ )

(^ ) k

G

G

G

G

zz

zy

zx

G

yz

yy

yx

G

xz

xy

xx

k k

m zm

ym

xm

zm

I

I

I

ym

I

I

I

xm

I

I

I

⎤ ⎥ ⎥ ⎥ ⎥ ⎦

⎡ ⎢ ⎢=⎢ ⎢ ⎣ Ι

¾^

si ha la matrice

simmetrica

detta

matrice dell’inerzie

13

Consideriamo un corpo rigido

k

, un sistema di riferimento

( k

)^ a esso solidale,

e un sistema di riferimento inerziale

( J

ƒ^ il corpo

k

è in movimento rispetto a

( J

ƒ^ I

( kk )^ è costante ƒ^

è variabile nel tempo

e

dipende dal movimento del corpo

k

, poiché

M

dipende dalla posizione del corpo jk

k

ƒ^ Ricordando che

e derivando l’espressione di

I k

( k )

si ottiene

(^

)^

(^

)

j^

k jk

k^

k^

T jk

Ι^

M

Ι^

M

(^ j )

jk^

jk jk = M

W

M

(^

)^

(^

)^

(^

)^

(^

)^

(^

)^

(^

)^

(^

)

(^

)^

(^

)^

(^

)^

(^

)^

(^

)

j^

k^

k^

j^

k^

k^

j

k^

jk^

jk^

jk^

jk

k^

jk^

k^

jk^

jk^

k^

jk^

k^

jk^

jk

j^

j^

j^

j^

j

k^

jk^

k^

k^

jk

d dt

d

dt

=^

+^

=^

=^

T^

T^

T^

T^

T

T

I^

M

I^

M

M

I^

M

W

M

I^

M

M

I^

M

W

I^

W

I^

I^

W

&^

Z^ j^ Xj

k Y^ j

Z X s s^

Y s O≡

G

MATRICE DELLE INERZIE DI UN CORPO IN MOVIMENTO^ MATRICE DELLE INERZIE DI UN CORPO IN MOVIMENTO

14

ƒ^

Nel caso di un corpo rigido

k

vincolato tramite

un

accoppiamento elicoidale

al membro

J

si

utilizza la descrizione dell’accoppiamento elicoidaletramite la matrice

L

jk^

e lo spostamento del giunto

q

ƒ^

Per l’espressione precedente si ottiene ƒ^ Oppure in funzione della

coordinate dell’accoppiamento elicoidale

q

(^

)^

(^

)

j^

j

jk^

jk

dq dt

=

W

L

(^

)^

(^

)^

(^

)^

(^

)^

(^

)

j^

j^

j^

j^

j

k^

jk^

k^

k^

jk

d^

dq

d t

dt

⎛^

=^

⎜^

⎝^

T

I^

L^

I^

I^

L

(^

)^

(^

)^

(^

)^

(^

)^

(^

)

j^

j^

j^

j^

j

k^

jk^

k^

k^

jk

d dt

=^

+^

T

I^

W

I^

I^

W

(^

)^

(^

)^

(^

)^

(^

)^

(^

)

j^

j^

j^

j^

j

k^

jk^

k^

k^

jk

d dq

⎛^

=^

⎜^

⎝^

T

I^

L^

I^

I^

L

Z^ j^ Xj

k Y^ j

Z X s s^

Y s O≡

G

16

ƒ^ La relazione

è valida per qualsiasi sistema di

riferimento purché tutte le

grandezze

siano espresse rispetto al

medesimo

riferimento ƒ^ La relazione matriciale ottenuta è

equivalente a entrambe le equazioni

cardinali della dinamica ƒ^ L’equivalenza si

intuisce

esplicitando le strutture di

( )

( ) ( )

( )

( )

T

H I I H^

i k i k i k i k

i k^

0

0

= Φ

( )^

( )

( )

( )^

( )

( ) ( )

( )

⎧⎪⎨⎪⎩

= =

i i k i

i i k i

i G

i e

m

ω

ω

ω^

J

J

C

A

F

3 &

3

(^ )

( ) i k

i k

i k^

I

H

,^

0

( )

( )

( )

( )

( )

( ) i

G

G

G

G

zz

yz

xz

G

zy

yy

xy

G

zx

yx

xx

i k

i k

i k

i

i k

m zm

ym

xm

zm

I

I

I

ym

I

I

I

xm

I

I

I

⎤ ⎥ ⎥ ⎥ ⎥ ⎦

⎡ ⎢ ⎢=⎢ ⎢ ⎣

⎤ ⎥ ⎥ ⎥ ⎥ ⎦

⎡ ⎢ ⎢ ⎢ ⎢ ⎣

=

⎤ ⎥ ⎥ ⎥ ⎥ ⎦

⎡ ⎢ ⎢ ⎢ ⎢ ⎣

I

A

H

F

F

C T , 0 0 0 0

0

0 3

0

3

3

(^2) ω ω

Φ

&

ƒ^ Considerando un sistema di riferimento

( k

)^ solidale

al corpo

k

, sottintendendo l’apice

( k

)^ nelle relazioni

consideriamo il prodotto ƒ^ in cui

e^

sono la posizione e la velocità di

dv

ƒ^ il termine

è il prodotto vettoriale

ed è quindi, a

meno della massa infinitesima

dm

ρ^

dv

, il momento della quantità di moto

dell’elemento infinitesimo rispetto al generico polo

O

k

{^

}^

{^

}

3

3 3 3 3 3

(^333)

3 3 3

3 3

3 3

T

T

T

T T

T

T

T

T

T

P

P P P P P P

P

P

P

P

P

P

P

P

P

PP

PP

⎫ ⎪ ⎬ ⎪ ⎭ ⎧ ⎪=⎨ ⎪ ⎩

⎫ ⎪ ⎬ ⎪ ⎭ ⎧ ⎪=⎨ ⎪ ⎩

0

, 1

x y z

x y z

& & & & P

P

T

T^

P

P

P

P^

&^

3 3 3 3

−^

Ok k v P^

r r r^

×

P

P^

⎤ ⎥ ⎥⎦

⎡ =⎢ −⎢⎣ ⎤ ⎥ ⎥⎦

⎡ ⎢ ⎢⎣

=

−^

0

0

3

3

3

3 3 3 3 3

T

T

T

T

T

T

P

P

k

P

P

P P P P

PP

PP

&

&

&

&

&

&

&

&^

Ok

X k

Z k

Y k k

-^ P

r v r P

MATRICE DELLA QUANTITÀ^ MATRICE DELLA QUANTIT

À DI MOTO

DI MOTO

19

ƒ^ Esprimiamo la

( kk )^ rispetto a un riferimento

( h

)^ generico partendo dalla

definizione ƒ Tramite la matrice di trasformazione omogenea

M

kh^

si hanno le trasformazioni

ƒ^ Sostituendo nella matrice

( kk )^ si ottiene

ƒ^ essendo

ƒ^ La

formula generale del

cambio di riferimento

della matrice

è k

(^ )

(^ ) (

)^

(^ )^

(^ )

(^

)

∫^

V

k k

k k

k k^

dv

T

T

P

P

P

P^

)^

( )

(^ )

( )

(^ )

( )

(^ )

( )

T T

T

T T

T

M P P P M P

M P P P M P

kh h

k

h kh

k

kh h

k

h kh

k

(^ )

T

T

T

T

T T

T T

M Γ M M P P P P M

M P P M M P P M Γ

kh h k kh

kh

V

h h

h h

V^ kh

kh h h kh

kh h h kh

k k

dv

dv

⎛^ ⎜⎝

⎛^ ⎜⎝

∫ ∫

ρ

ρ

( )

( )

( )

( )

( )

∫^

⎛^ ⎜⎝

=^

V

h h

h h

h k^

dv

T

T^

P

P

P

P

Γ^

(^ )

T

M

M

Γ^

ij j k ij

i k^

ƒ^ Sostituendo l’espressione

che fornisce la velocità di un punto

nella definizione della

matrice della quantità di moto

( i ) k

ƒ^ si ha

ƒ^ Portando fuori dall’integrale

e^

si ha

ƒ^ Ricordando che

si ottiene la relazione cercata

ƒ^ La relazione è

equivalente alle equazioni vettoriali

scritte,

come le precedenti relazioni vettoriali, assumendo come polo dei momenti ilcentro di massa o, se esiste, un punto fisso del corpo ƒ^ La relazione

è valida per qualsiasi sistema di

riferimento purché tutte le

matrici

si riferiscano al

medesimo riferimento

(^ )

( )^

( ) i i k

i^

P

W

P^

0

&

( )^

( )^

( )^

∫^

⎡^ ⎢⎣

=^

V

i i

i i

i k^

dv ρ

T

T^

P

P

P

P

Γ^

( )^

( )^

( )^

( )^

( )^

( )^

( )

∫^

⎤ ⎥⎦

⎡^ ⎢⎣

=^

V

i k i i

i i i k

i k^

dv ρ T T

T^

W P P P P W

0

0

Γ ( )

( )^

( )^

( )^

( )^

( )^

( )

∫^

=^

V

i k

i i

V

i i

i k

i k^

dv

dv

T

T

T^

W P P P P W

0

0

ρ

ρ

Γ

( )^

T ( ) W

W

i k

i k^

0

0

( )^

=^

V

i i

i k^

dv ρ

T

P

P

I

( )^

T ( )

W

I

I

W

i k i k i k i k

i k^

0

0

( )^

T ( )

W

I

I

W

i k i k i k i k

i k^

0

0

⎧ ⎨ ⎩

= =

r

r r

J K

vm q^

G 0

MATRICE DI VELOCITÀ^ MATRICE DI VELOCIT

À E MATRICE DELLA QUANTIT

E MATRICE DELLA QUANTITÀ

À DI MOTO

DI MOTO