Pedagogia sperimentale
Didattica : si occupa dell’aspetto teorico della metodologia di insegnamento
•apprendimento attraverso la formazione degli obiettivi
•la scelta dei contenuti e l’analisi della realtà educativa
In un contesto scolastico ciò che accomuna i modelli scolastici è l'esigenza di una organizzazione
interdisciplinare dell'attività educativa che superi l'isolamento del singolo insegnante e della singola
disciplina.
L’ insegnamento è la trasmissione formalizzata di conoscenze che nel loro complesso costituiscono
l'istruzione, che va tenuta distinta dall'educazione. L'insegnamento presuppone l'utilizzazione di
particolari segni (in-signum) da trasmettere con una certa sistematicità e metodica. Si è soliti
articolare l'insegnamento in quattro fasi: a) l'analisi degli obiettivi b) l'accertamento del livello
iniziale c) le condizioni che favoriscono il raggiungimento degli obiettivi d) la valutazione
dell'apprendimento. Il problema della valutazione ha aperto in ambito pedagogico un nuovo settore
di ricerca, la docimologia, che lavora in stretta connessione con la statistica.
Educazione: L’insieme dei processi e degli strumenti attraverso cui una società trasmette il proprio
patrimonio di conoscenze, valori, tradizioni e comportamenti da una generazione all’altra. Deriva
dal latino educare, del quale vengono indicate due origini e due significati: édere, che significa
“alimentarsi”, pone l’accento su un processo biologico che consente la crescita dell’individuo; La
formazione è il processo mediante il quale si giunge all’acquisizione di una determinata forma o
alla realizzazione completa di un determinato tipo.
L’ insegnamento è la trasmissione formalizzata di conoscenze che nel loro complesso costituiscono
l'istruzione, che va tenuta distinta dall'educazione. L'insegnamento presuppone l'utilizzazione di
particolari segni (in-signum) da trasmettere con una certa sistematicità e metodica. Si è soliti
articolare l'insegnamento in quattro fasi:
a) l'analisi degli obiettivi
b) l'accertamento del livello iniziale
c) le condizioni che favoriscono il raggiungimento degli obiettivi
d) la valutazione dell'apprendimento. Il problema della valutazione ha aperto in ambito pedagogico
un nuovo settore di ricerca, la docimologia, che lavora in stretta connessione con la statistica.
La pedagogia interculturale
nasce per farsì che si evitino conflitti e allo stesso tempo nasce per valorizzare la differnza, diventa
un vero è proprio progetto che mira a prevenire pregiudizi e nuovi costruzioni della logica del
valore. Molto importante è fare una netta distizione tra multicultura e intercultura:
la multicultura può essere considerata, la caratteristica di una situazione sociale verificabile (in
concreto la convivenza di persone provenienti da e socializzate in diversi contesti culturali) e
l’intercultura un compito educativo che apre nuovi orizzonti relazionale alla società complessa
multiculturale e multietnica” .
La “pedagogia interculturale” un “promettente” indirizzo degli studi pedagogici che gestisce la
complessità e le opposizioni culturali oltre che di quelle intra-psichiche e relazionali.
I valori universalmente condivisibili
•La tolleranza è antico valore educativo sorto in clima di dominanza monoculturale (cuius
regio, eius religio). In condizione di pluralismo culturale e di relativismo etico, la tolleranza
è valore che spegne la contrapposizione ostile e demolitiva, ma non sempre riesce ad aprire
il rispetto delle diverse identità è presente nel confronto culturale che ha condotto alla costruzione
dell’Europa. Esso è già qualcosa di più della tolleranza: non separa per proteggere, ma riconosce
valore alla diversità e apre al confronto, al dialogo, alla conoscenza, alla reciprocità.