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Il leggendario Piper Club: il luogo che ha cambiato la musica italiana, Guide, Progetti e Ricerche di Storia della musica

Il piper club, fondato a roma nel 1965, è uno dei locali storici dell'italia del boom economico. Ha ospitato molte delle più importanti star musicali di tutti i tempi, tra cui i pink floyd, i genesis, david bowie, jimi hendrix, i nirvana, jovanotti, loredana bertè e mia martini. La carriera di patty pravo, una ragazza che ballava coinvolgente in quella sera del 1965, è nata sul palco del locale. Dal 1968 al 1975, il piper è diventato una discoteca, e tra gli anni ottanta e novanta, il trampolino di lancio di alcuni dei più famosi dj italiani. Il film televisivo omonimo del 2007 e la serie televisiva del 2009 sono ispirati alla storia del piper.

Tipologia: Guide, Progetti e Ricerche

2019/2020

Caricato il 26/05/2020

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Piper Town
Nel 1965 a Roma viene fondato il Paper Club all’interno di quello
che doveva essere un cinema, grazie alla collaborazione
dell’avvocato Alberigo Crocetta, il commerciante di automobili
Giancarlo Bornigia e l'importatore di carni Alessandro Diotallevi.
Esso rappresenta uno dei locali storici dell'Italia del boom
economico, negli anni 60’. Durante quel periodo in UK e USA si
diffonde un nuovo genere musicale: beat, che dimentica il mondo
dei solfeggi e delle scale ordinate in nome dell’istinto,
dell’improvvisazione e della gioia di suonare. Dal 17 febbraio(serata
d’esordio) inizia la storia del Piper, che diventa il luogo dove la
musica, per la prima volta, diviene glamour e trasgressiva. Il
Piper è divertente, chiacchierato, al passo con i tempi, e, in breve
tempo, desiderato: nel corso degli anni, molte fra le più importanti
star musicali di tutti i tempi avranno l’onore (e non viceversa) di
esibirsi sul palco del locale romano, come i Pink Floyd, i Genesis,
David Bowie, Jimi Hendrix, i Nirvana, fino ad un giovanissimo
Jovanotti, Loredana Bertè e Mia Martini. Un’artista in particolare
deve la sua straordinaria carriera musicale al locale: una sera del
1965, una ragazza di nome Nicoletta Strambelli ballava in maniera
tanto coinvolgente che Crocetta le si avvicinò per chiederle se
sapesse cantare tanto bene quanto ballasse. Lei, rispose che sì, ci
sapeva fare anche al microfono. Quella sera, nacque il mito di Patty
Pravo, non a caso conosciuta affettuosamente come “la ragazza del
Piper”. A partire dal 1968 nel Piper nascono i cantagiri canori, più
precisamente, il CantaPiper. "Piper Club" è stato inoltre il nome di
un'etichetta discografica che ha pubblicato i dischi di molti degli
artisti che si esibivano nel locale. Tra il 1973 e il 1975 circa, il Piper
diventa una discoteca, per riempire gli spazi tra un'esibizione e
l'altra. Col passare degli anni il beat viene sovrastato dai
tamburellanti e trascinanti ritmi della disco music prima e della
musica house dopo. Il locale diventa allora, fra gli anni Ottanta e
Novanta, il trampolino di lancio di alcuni dei più famosi dj del Paese,
da Linus, a Fargetta fino ad Albertino. Alla storia del Piper sono
ispirati l'omonimo film televisivo del 2007, diretto da Carlo Vanzina
e la serie televisiva omonima del 2009, diretta da Francesco Vicario.

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Piper Town

Nel 1965 a Roma viene fondato il Paper Club all’interno di quello che doveva essere un cinema, grazie alla collaborazione dell’avvocato Alberigo Crocetta, il commerciante di automobili Giancarlo Bornigia e l'importatore di carni Alessandro Diotallevi. Esso rappresenta uno dei locali storici dell'Italia del boom economico, negli anni 60’. Durante quel periodo in UK e USA si diffonde un nuovo genere musicale: beat, che dimentica il mondo dei solfeggi e delle scale ordinate in nome dell’istinto, dell’improvvisazione e della gioia di suonare. Dal 17 febbraio(serata d’esordio) inizia la storia del Piper, che diventa il luogo dove la musica, per la prima volta, diviene glamour e trasgressiva. Il Piper è divertente, chiacchierato, al passo con i tempi, e, in breve tempo, desiderato: nel corso degli anni, molte fra le più importanti star musicali di tutti i tempi avranno l’onore (e non viceversa) di esibirsi sul palco del locale romano, come i Pink Floyd, i Genesis, David Bowie, Jimi Hendrix, i Nirvana, fino ad un giovanissimo Jovanotti, Loredana Bertè e Mia Martini. Un’artista in particolare deve la sua straordinaria carriera musicale al locale: una sera del 1965, una ragazza di nome Nicoletta Strambelli ballava in maniera tanto coinvolgente che Crocetta le si avvicinò per chiederle se sapesse cantare tanto bene quanto ballasse. Lei, rispose che sì, ci sapeva fare anche al microfono. Quella sera, nacque il mito di Patty Pravo, non a caso conosciuta affettuosamente come “la ragazza del Piper”. A partire dal 1968 nel Piper nascono i cantagiri canori, più precisamente, il CantaPiper. "Piper Club" è stato inoltre il nome di un'etichetta discografica che ha pubblicato i dischi di molti degli artisti che si esibivano nel locale. Tra il 1973 e il 1975 circa, il Piper diventa una discoteca, per riempire gli spazi tra un'esibizione e l'altra. Col passare degli anni il beat viene sovrastato dai tamburellanti e trascinanti ritmi della disco music prima e della musica house dopo. Il locale diventa allora, fra gli anni Ottanta e Novanta, il trampolino di lancio di alcuni dei più famosi dj del Paese, da Linus, a Fargetta fino ad Albertino. Alla storia del Piper sono ispirati l'omonimo film televisivo del 2007, diretto da Carlo Vanzina e la serie televisiva omonima del 2009, diretta da Francesco Vicario.