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Positivismo. Auguste Comte. John Stuart Mill, Appunti di Filosofia

Il Positivismo, una corrente filosofica che si sviluppa nella seconda metà dell'Ottocento in Francia e si diffonde in Europa. Il Positivismo si caratterizza per la centralità della scienza e del metodo scientifico, la ricerca dei principi comuni a tutte le scienze e la laicizzazione dell'Occidente. le caratteristiche del Positivismo, il ruolo della filosofia, il concetto di progresso e le analogie e le differenze con l'Illuminismo e il Romanticismo.

Tipologia: Appunti

2021/2022

In vendita dal 03/11/2022

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POSITIVISMO
Nella seconda metà del’800 c’è una crisi della cultura romantica a causa del cambiamento delle
condizioni storiche: l’individuo non è più al centro. Il Positivismo nasce in Francia nella prima metà
dell’800 e si impone nella seconda metà del secolo. Si possono individuare due fasi:
1. Nella prima metà dell’’800, il Positivismo, con Comte, si pone come proposta del superamento
di una crisi socio-politica e culturale (quella post-illuministica e post- rivoluzionaria). Il modello
politico che si prospetta è di tipo «organicistico» eantiliberale.
2. Nella seconda metà del secolo il Positivismo si presenta come riflesso e stimolo di un progresso
in atto: i progressi determinano in questo periodo un clima generale di entusiastica fiducia nelle
forze dell’uomo e nelle potenzialità della scienza e della tecnica.
Dal punto di vista politico, specialmente in Gran Bretagna, il progresso si identifica con il trionfo del
liberalismo (James Mill e John Stuart Mill).
CARATTERISTICHE DEL POSITIVISMO
-La scienza è l’unica vera conoscenza possibile e il metodo scientifico è l’unico valido → rifiuto
della ricerca di cause ultime (metafisica).
-La filosofia deve essere intesa come ricerca dei principi che sono comuni a tutte le scienze, deve
servire a unificare un sapere che deve essere certo.
-Il metodo della scienza è puramente descrittivo: descrive i fatti e mostra le connessione tra di
essi, questo permette di fare previsioni. .
-Il metodo della scienza è valido in tutti i campi d’indagine: il metodo scientifico sarà la chiave
per risolvere tutti i problemi dell’umanità ed assicurare a tutti ricchezza, salute, cultura.
-Lo scopo della conoscenza non è teorico ma pratico: fine della scienza è produrre trasformazioni
della natura e regolare i fenomeni sociali, che devono liberarsi da influenze metafisiche e
religiose.
Il positivismo favorisce la LAICIZZAZIONE dell’Occidente. Ci sono due atteggiamenti possibili:
Agnosticismo: impossibilità di rispondere a questioni sull’origine della materia, della vita, della
coscienza, del pensiero.
Ateismo: viene indicato come il corretto atteggiamento dell’uomo e della società ad uno stadio
adulto.
RUOLO DELLA FILOSOFIA - La filosofia coordina i risultati delle altre scienze per dare
un’interpretazione totale SCIENZA DELLE SCIENZE. Non è la filosofia alla base della scienza, ma
la scienza alla base della filosofia.
C’è una forte fiducia nelle scienze, data dal progresso tecnico-scientifico. Positivo significa accertato,
effettivo, reale, utile, che si basa su fatti concreti; ciò che è reale, sperimentale in contrapposizione a ciò
che è astratto, metafisico, illusorio; ciò che è fecondo, efficace, in contrapposizione a ciò che è inutile e
teorico (il motto dei positivisti fu: niente più metafisica!).
Si tratta di una corrente filosofica profondamente legata agli ideali della borghesia industriale, che in
quegli anni stava affermando il proprio primato economico e politico in Europa.
ORDINE E PROGRESSO - il termine progresso va distinto dal termine evoluzione: il progresso è una
caratteristica propria dell’uomo che ne è l’artefice, mentre l’evoluzione è un processo di natura biologica.
La rivoluzione industriale aveva provocato una crescente ondata di ottimismo nei confronti
dell’avvenire e la convinzione che il progresso scientifico e tecnologico avrebbe portato un benessere
illimitato.
ANALOGIE E LE DIFFERENZE CON L’ILLUMINISMO
Diversa carica polemica nei confronti della cultura tradizionale
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POSITIVISMO

Nella seconda metà del’800 c’è una crisi della cultura romantica a causa del cambiamento delle condizioni storiche: l’individuo non è più al centro. Il Positivismo nasce in Francia nella prima metà dell’800 e si impone nella seconda metà del secolo. Si possono individuare due fasi:

  1. Nella prima metà dell’’800, il Positivismo, con Comte , si pone come proposta del superamento di una crisi socio-politica e culturale (quella post-illuministica e post- rivoluzionaria). Il modello politico che si prospetta è di tipo «organicistico» e antiliberale.
  2. Nella seconda metà del secolo il Positivismo si presenta come riflesso e stimolo di un progresso in atto: i progressi determinano in questo periodo un clima generale di entusiastica fiducia nelle forze dell’uomo e nelle potenzialità della scienza e della tecnica. Dal punto di vista politico, specialmente in Gran Bretagna, il progresso si identifica con il trionfo del liberalismo (James Mill e John Stuart Mill).

CARATTERISTICHE DEL POSITIVISMO

  • La scienza è l’unica vera conoscenza possibile e il metodo scientifico è l’unico valido → rifiuto della ricerca di cause ultime (metafisica).
  • La filosofia deve essere intesa come ricerca dei principi che sono comuni a tutte le scienze, deve servire a unificare un sapere che deve essere certo.
  • Il metodo della scienza è puramente descrittivo : descrive i fatti e mostra le connessione tra di essi, questo permette di fare previsioni..
  • Il metodo della scienza è valido in tutti i campi d’indagine: il metodo scientifico sarà la chiave per risolvere tutti i problemi dell’umanità ed assicurare a tutti ricchezza, salute, cultura.
  • Lo scopo della conoscenza non è teorico ma pratico : fine della scienza è produrre trasformazioni della natura e regolare i fenomeni sociali, che devono liberarsi da influenze metafisiche e religiose. Il positivismo favorisce la LAICIZZAZIONE dell’Occidente. Ci sono due atteggiamenti possibili: ❖ Agnosticismo : impossibilità di rispondere a questioni sull’origine della materia, della vita, della coscienza, del pensiero. ❖ Ateismo : viene indicato come il corretto atteggiamento dell’uomo e della società ad uno stadio adulto. RUOLO DELLA FILOSOFIA - La filosofia coordina i risultati delle altre scienze per dare un’interpretazione totale → SCIENZA DELLE SCIENZE. Non è la filosofia alla base della scienza, ma la scienza alla base della filosofia. C’è una forte fiducia nelle scienze , data dal progresso tecnico-scientifico. Positivo significa accertato, effettivo, reale , utile, che si basa su fatti concreti; ciò che è reale, sperimentale in contrapposizione a ciò che è astratto, metafisico, illusorio; ciò che è fecondo, efficace, in contrapposizione a ciò che è inutile e teorico (il motto dei positivisti fu: niente più metafisica!). Si tratta di una corrente filosofica profondamente legata agli ideali della borghesia industriale , che in quegli anni stava affermando il proprio primato economico e politico in Europa. ORDINE E PROGRESSO - il termine progresso va distinto dal termine evoluzione : il progresso è una caratteristica propria dell’uomo che ne è l’artefice, mentre l’evoluzione è un processo di natura biologica. La rivoluzione industriale aveva provocato una crescente ondata di ottimismo nei confronti dell’avvenire e la convinzione che il progresso scientifico e tecnologico avrebbe portato un benessere illimitato.

ANALOGIE E LE DIFFERENZE CON L’ILLUMINISMO

● Diversa carica polemica nei confronti della cultura tradizionale

○ ILLUMINISTI - Combattono contro gli interessi dominanti e promuovono i valori di una borghesia in ascesa. Riformismo gravido della rivoluzione francese che spazzò via il potere aristocratico dominante. ○ POSITIVISTI - Hanno una minore carica polemica , in quanto la mentalità laica e scientifica si è sviluppata e la borghesia ha ormai un potere consolidato. Riformismo anti-rivoluzionario (lotta contro la tradizione politica e culturale, ma si oppone alla forza rivoluzionaria di matrice proletaria e socialista). ○ IN COMUNE - Hanno fiducia nella ragione e nel sapere , come strumenti di progresso (non solo materiale, ma anche morale e civile) ● Diversa concezione/compito della filosofia ○ ILLUMINISTI - Fondazione gnoseologica e critica della scienza : la filosofia deve legittimare il sapere positivo, deve cioè cercare il fondamento della validità del sapere razionale. ○ POSITIVISTI - La filosofia dà per scontata la validità del pensiero scientifico e si occupa di ordinare il quadro complessivo delle scienze o di proporre una sintesi unificatrice. ○ IN COMUNE - Esaltano la scienza a scapito della metafisica. ● Diverso rapporto con la scienza ○ ILLUMINISTI - La scienza è funzionale alla dissoluzione delle credenze della metafisica e della religione. In altre parole, gli Illuministi diffidano di qualsiasi certezza assoluta, compresa quella scientifica. ○ POSITIVISTI - La scienza serve a riedificare nuove certezze assolute e assolutizza i poteri della scienza. ○ IN COMUNE - Hanno una visione laica e immanentista della vita e del mondo.

ANALOGIE E LE DIFFERENZE CON IL ROMANTICISMO

● Assoluto e infinito ○ ROMANTICISMO - Infinitizza/assolutizza la poesia e l’arte. ○ POSITIVISMO - Infinitizza/esalta/assolutizza la scienza , il sapere positivo e i suoi poteri. ○ IN COMUNE - La brama dell’infinito e dell’Assoluto. ● Atteggiamento nei confronti del reale ○ ROMANTICISMO - Al centro è lo spirito , ciò che dà senso al fatto. ○ POSITIVISMO - Al centro è il fatto , la realtà su cui si fonda la conoscenza. ○ IN COMUNE - Comune idea di uno sviluppo necessario. Atteggiamento giustificazionista ed ottimista nei confronti del reale. ● Spiegazione dei fenomeni ○ ROMANTICISMO - Spiegazione dei fenomeni di tipo finalistico : i romantici colgono i fenomeni in modo unitario grazie ad un’intuizione interiore. ○ POSITIVISMO - Spiegazione dei fenomeni di tipo meccanicistico : i positivisti spiegano i fenomeni in base a rapporti di causa ed effetto , cioè secondo una legge scientifica.

FORME DI POSITIVISMO

POSITIVISMO SOCIALE con Auguste Comte , John Stuart Mill

  • Interessi principali legati alla vita sociale, alla giustizia e all'equa distribuzione dei beni…
  • Applicano i metodi delle scienze newtoniane alle scienze umane
  • la scienza viene vista come uno strumento per superare i momenti di crisi e per rigenerare la società. ❖ POSITIVISMO EVOLUZIONISTICO con Darwin e Spencer.

Anche l’uomo passa attraverso questi tre stadi: ognuno di noi è teologo nell’infanzia, metafisico nella giovinezza e fisico, cioè scienziato positivo nella maturità. Il modo di pensare positivo finirà quindi per imporsi spontaneamente. Secondo Comte molte scienze sono già arrivate allo stadio positivo, mentre altre non ancora. In particolare la SCIENZA DELLA SOCIETA’, non è ancora arrivata allo stadio positivo. Le scienze sono classificate in questo ordine: astronomia, fisica, chimica, biologia, sociologia. È un ordine: ➔ storico: è l’ordine con cui le varie scienze hanno raggiunto lo stadio positivo; ➔ logico: riflette l’ordine di complessità crescente dell’oggetto (le scienze superiori presuppongono quelle precedenti); ➔ pedagogico: è lo stesso ordine in cui le scienze andrebbero insegnate. La MATEMATICA non compare in questa classificazione perché è presupposta in ogni ricerca che si voglia ritenere scientifica, è la base di ogni scienza.

SOCIOLOGIA

Studio dei fatti sociali che vengono concepiti come soggetti a leggi naturali che ne rendono possibile la previsione. I fenomeni sociali sono soggetti a leggi, che lo scienziato deve individuare, permettendo la risoluzioni di gravi problemi che affliggono l’umanità. La società è un organismo - Esiste una relazione tra il tutto e le parti. Le parti sociali, cioè i singoli gruppi organizzati secondo le diverse funzioni, sono chiamati a realizzare un’armonia, cooperando tra loro. La sociologia viene divisa da Comte in due parti:

  1. STATISTICA SOCIALE - studia la società come un tutto in cui le parti sono in relazione tra loro. Ogni società presenta quindi un proprio ordine.
  2. DINAMICA SOCIALE - studia i cambiamenti , le società in quanto progrediscono. Lo sviluppo e il progresso delle società è continuo, l’idea di progresso è centrale nella riflessione di Comte e si fonda sul fatto che ciascuno degli stati sociali successivi è il risultato di quello precedente e il motore indispensabile di quello successivo. Esistenza nel mondo di individui geniali → strumenti inconsapevoli del progredire dell’umanità. Il metodo scientifico è finalizzato all’azione. La sociologia deve essere in grado di fondare una nuova società: sociocrazia società fondata sulla sociologia. Importanza sia della ragione che della sfera affettiva. JOHN STUART MILL Esponente dell’ UTILITARISMO → nasce agli inizi dell’800 ad opera di Jeremy Bentham. Sostiene che ogni società deve avere un unico fine: condizioni positive per il maggior numero possibile di persone. Bisogna calcolare il bene e il male che ogni azione comporta, le conseguenze delle azioni.

VITA Nasce a Londra nel 1806. La sua educazione fu un esperimento educativo del padre, anch’egli filosofo; seguì un programma rigorosamente scandito. A vent’anni fu colpito da una depressione, ne uscì attraverso la lettura di poesie. A ventiquattro anni conobbe la sua coetanea Harriet Taylor, la loro relazione era anticonvenzionale per la società vittoriana in quanto il loro matrimonio era impostato su basi paritarie. Opere principali: Sistema di logica deduttiva e induttiva (1843), Saggio Sulla libertà (1859), Saggio Sulla servitù delle donne (1873). Morì ad Avignone nel 1873. LA LOGICA - Sistema di logica induttiva e deduttiva 1843 Lo scopo della logica è riportare ogni verità, principio o dimostrazione alla validità delle sue basi empiriche. La conoscenza umana è delimitata dall’ esperienza fattuale , i cui elementi sono le sensazioni e le percezioni (rappresentazioni mentali che vengono create a partire dalla sensazione). Mill definisce la logica come la scienza della prova e dell’evidenza , in questo modo la metafisica è esclusa. Eliminando la metafisica Mill elimina ogni fondamento metafisico, non empirico delle verità e dei principi universali. Tutte le verità sono empiriche. I cosiddetti assiomi (assioma = proposizione, posta a base di un ragionamento, che non ha bisogno di dimostrazione in quanto per sé evidente) sono anch’essi suggeriti dall’osservazione: non avremmo mai saputo che due linee rette non possono chiudere uno spazio, se non avessimo mai veduto una linea retta. Anche l’origine degli assiomi è l’esperienza. CRITICA DELLA LOGICA CLASSICA, BASATA SUL SILLOGISMO (ragionamento deduttivo): ● Secondo Mill la premessa maggiore non consiste in un assioma tanto evidente da non dover essere dimostrato, ma l’affermazione universale della mortalità umana si basa sulla generalizzazione di un gran numero di casi particolari osservati nell’esperienza, ossia su un’induzione. ● L’induzione giunge, attraverso l’analisi di alcuni casi particolari, ad una proposizione generale in virtù del PRINCIPIO DI ASSOCIAZIONE o dell’ANALOGIA. Quella che chiamiamo «proposizione generale» non è che un modo per conservare nella memoria molti fatti particolari. Riassunto:

  • L’uomo può imparare solo dall’ esperienza che ci offre solo e sempre casi particolari.
  • Le presunte verità assiomatiche nascono da un processo mentale per cui la mente fissa nella memoria una proposizione generale che riassume molti fatti particolari incontrati nell’esperienza.
  • Ogni inferenza (modo con il quale noi estendiamo le nostre conoscenze al di là dei dati che l’esperienza ci offre ricavando proposizioni conseguenti da proposizioni precedenti) è sempre da particolare a particolare e le proposizioni generali sono sintesi di fatti osservati in passato.
  • Non esistono scienze deduttive; tutte le scienze si fondano sull’induzione perché non è possibile valicare i limiti dell’esperienza.
  • Ciò che ci permette di ritenere che ciò che è vero in un certo momento sarà vero in circostanze simili in ogni momento è il presupposto dell’ uniformità della natura.
  • Secondo Mill anche il principio dell’uniformità del corso della natura non è una verità evidente e ammessa a-priori, ma è una generalizzazione fondata su altre generalizzazioni precedenti : l’osservazione di un’uniformità in una molteplicità di casi particolari ci permette di concludere un principio generale di uniformità. Cosa legittima l’induzione? Se, infatti, essa è essenzialmente un passaggio dal particolare al particolare, che cosa autorizza l’aspettativa che tale passaggio sia valido per tutti i casi particolari? Per Mill, invece, noi siamo indotti a credere alle nostre generalizzazioni analogiche in base al principio stesso dell’induzione: l’ uniformità del corso degli eventi naturali. La validità di tale principio è garantita, a sua volta, dall’esperienza, ovvero dall’induzione stessa. Il circolo vizioso in cui sembra di cadere secondo Mill è solo apparente.