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Positivismo, Comte, Mill
Tipologia: Appunti
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1. Caratteri generali e contesto storico del positivismo europeo Il positivismo è un momento filosofico e culturale, caratterizzato da una esaltazione della scienza, che nasce in Francia nella prima metà dell’Ottocento. Il termine “positivo” significa due cose fondamentali: 1) positivo come ciò che è reale e concreto, in opposizione a ciò che è metafisico; 2) positivo è ciò che appare fecondo, pratico, ed efficace, in opposizione a ciò che è inutile e ozioso. Il termine compare per la prima volta in uno scritto di Saint-Simon e rimesso a punto da Comte, che lo applica alla propria dottrina. Il positivismo è caratterizzato da una celebrazione della scienza che si concretizza in tali convinzioni:
1. Vita e opere Fondatore del positivismo, nato a Montpellier nel 1798, morto a Parigi nel 1857. Docente di matematica privato, carriera drammatica, vita in miseria. Nella sua filosofia si considerava il pontefice massimo di una nuova religione che avrebbe portato a termine la rivoluzione occidentale, cioè lo sviluppo positivista della civiltà occidentale. Le sue opere principali sono Corso di filosofia Positiva (1842) e Sistema di politica positiva o trattato di sociologia che istituisce la religione dell’umanità (1851-54). 2. la legge dei tre stadi e la classificazione delle scienze Secondo la legge dei tre stadi, ciascuna branca della conoscenza umana passa successivamente per tre stadi teorici differenti: lo stadio teologico o fittizio, lo stadio metafisico o astratto, lo stadio scientifico o positivo. Il primo punto è necessario per l’intelligenza umana, il terzo invece è fisso e definitivo, il secondo è solo una transizione. Nello stadio teologico, lo spirito umano dirige le sue ricerche verso la natura intima degli esseri e le cause prime e finali, cioè verso le conoscenze assolute, si rappresenta i fenomeni come prodotti dall’azione diretta e continua di agenti soprannaturali, il cui intervento arbitrario spiega tutte le anomalie apparenti dell’universo. Nello stadio metafisico, gli agenti soprannaturali sono sostituiti da forze astratte. Mentre nello stadio positivo, lo spirito umano, riconoscendo l’impossibilità di raggiungere nozioni assolute, rinuncia a cercare il destino e l’origine dell’universo e si applica unicamente a scoprire mediante il ragionamento e l’osservazione le loro leggi effettive. Ad ogni stadio Comte fa corrispondere una specifica organizzazione politica e sociale; monarchia teocratica e militare, sovranità popolare, organizzazione scientifica della società industriale. Le scienze sono classificabili secondo il loro grado di semplicità. Così il filosofo classificando le scienze, raggruppa le scienze perché la filosofia positiva presuppone un’enciclopedia delle scienze che muovendo da una classificazione sistematica fornisce il prospetto general
di tutte le conoscenze scientifiche. L’enciclopedia sarà costituita da da 5 scienze fondamentali: astronomia, fisica, chimica, biologia e sociologia. La matematica è esclusa perché costituisce la base di tutte le altre scienze. La logica è esclusa perché è il metodo concreto impiegato da ogni specifica branca del sapere. La psicologia è esclusa perché non è una scienza.
2. La sociologia La scienza alla quale tutte le altre sono subordinate. La sociologia deve concepire i fenomeni sociali come soggetti a leggi naturali che ne rendano possibile la previsione, seppure nei limiti compatibili con la loro complessità. Essa è divisa in statica sociale e dinamica sociale, corrispondenti ai due concetti di ordine e progresso. La prima mette in luce la relazione necessaria, il consenso universale, che hanno tra loro le varie parti del sistema sociale (cioè tra il regime politico e lo stadio corrispondente c’è un rapporto di necessità). La dinamica sociale invece si basa sullo sviluppo continuo e graduale dell’umanità. Da Leibnitz “il presente è gradivo dell’avvenire”. 3. La dottrina della scienza e la sociocrazia Comte concepisce la scienza come essenzialmente diretta a stabilire il dominio dell’uomo sulla natura. Lo scopo dell’indagine scientifica è la formulazione delle leggi perché la legge permette la previsione; e la previsione dirige e guida l’azione dell’uomo sulla natura. L’opera di Comte risulta diretta a favore l’avvento di una società nuova che egli chiama “sociocrazia”, cioè un regime fondato sulla sociologia e sul positivismo, dove a comandare sono gli scienziati. 4. la divinizzazione della storia e la religione della scienza Il sistema di politica positiva è diretto esplicitamente a trasformare la filosofia positiva una religione positiva. Cioè a fondare l’unità dogmatica di una dottrina, di un culto e di una morale. Il concetto fondamentale è quello dell’umanità che deve prendere il posto di quello di Dio. L’umanità è il grande essere come l’insieme degli essere passati, presenti e futuri. Il concetto di umanità non biologico ma è la tradizione ininterrotta e continua del genere umano. Comte mette in luce la saggezza e la provvidenza del grande essere che ha saputo svilupparsi nelle sue età primitive (teologia e metafisica) per giungere all’età positiva, che preannuncia la sua piena maturità. L’umanità è quindi tradizione divinizzata. Comte stabilisce addirittura il calendario positivista, dove dedica mesi e giorni alle maggiori figure della religione, dell’arte e della scienza. Propone persino un segno come la croce per i cristiani, che consiste nel toccare gli organi principali. Infine nell’ultimo scritto dedicato alla Filosofia della matematica (1856) propone di associare la scienza della natura al sentimento, pretende di stabilire una trinità positivistica. Accanto al grande essere che è l’umanità, pone come soggetto di adorazione il grande feticcio, cioè la terra, e il grande mezzo, cioè lo spazio. La morale del positivismo è l’altruismo. Vivere per gli altri è la sua massima fondamentale. Tale massima non è contraria alla natura umana, perché accanto all’egoismo, Comte, dice che c’è l’istinto simpatico, che l’educazione positivista sviluppa gradualmente, fino a renderlo predominante.
1. Vita e opere Nacque a Londra nel 1806. Le opere principali sono : Sistema di logica deduttiva e induttiva (1843), Saggi su alcune incerte questioni di economia politica (1844), Principi di economica politica (1848). Mill mette in luce i principi filosofici del positivismo etico inglese e lo collega al positivismo sociale francese. La prima forma di positivismo inglese è l’utilitarismo, che si configura come cioè che è un’azione buona è utile, come disse Bentham, il bene perciò diventa il fine non solo di un’attività morale, ma anche sociale e politica.