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post-operatorio ass. inf.ca, Appunti di Infermieristica

assistenza post-operatoria chirurgica

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 21/10/2020

eleonora-andreotti-1
eleonora-andreotti-1 🇮🇹

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PRE-OPERATORIO
ACCERTAMENTO generale altezza e peso, BMI, livelli di proteinemia e bilancio azotato, pliche cutanee e
circonferenze.
Se si evidenziano carenze nutrizionali correggerle per favorire nel post-operatorio la corretta guarigione della ferita
(IMPORTANTANTI: proteine, calorie, H2O, Vitamina C, A e K) potrebbero esserci
ACCERTAMENTO dello stato respiratorio non si esegue operazione con in atto uninfezione paziente con BPCO va
esaminato.
ACCERTAMENTO dello stato vascolare ottimale stato vascolare, per adeguato stato ossigenazione dei tessuti +
sostanze nutritive, la pressione arteriosa esaminata e normalizzata paziente con patologia cardiaca: no sovraccarico
di liquidi e no: cambi improvvisi di posizione.
ACCERTAMENTO funzionalità epatica e renale adeguata funzionalità di questi per corretta eliminazione di farmaci e
tossine no intervento in caso di: IRA, nefrite, anuria, oliguria nella somm.ne di anestetici valutare eq. Acido-base.
Accertamento funzionalità endocrina: paziente diabetico che si sottopone a chirurgia valutare (ipoglicemia:
successiva ad anestesia o a eccessiva somm.ne di insulina; acidosi e glicosuria; iperglicemia: per aumento ormone
stress o per infezione.) frequente controllo della glicemia.
Paziente in terapia steroidea: sottoposto a insufficienza surrenalica quindi rilevarla.
ACCERTAMENTO funzionalità immunologica: determinazione allergie e ipersensibilità valutazione temperatura +
mantenere asepsi per controllo infezioni.
EDUCAZIONE: spiegazione della procedura + esercizi di respirazione (massima espansione polmonare e
respirazione efficace e tosse efficace: per mobilizzare le secrezioni e eliminarle), + insegnare come tossire
reggendosi la ferita per < pressione + incoraggiare la mobilizzazione attiva (per evitare la stasi venosa e scambi
respiratori ottimali spiegare come muoversi senza avvertire dolore senza dislocare accesso venoso o un drenaggio.
INTERVENTI INFERMIERISTICI NEL POST-OPERATORIO:
gestione dei liquidi e nutrienti scopo principale è evitare liquidi e cibo per prevenire aspirazione (cibo o liquidi
rigurgitati dallo stomaco nel sistema respiratorio materiale inalato agisce come sostanza estranea
infiammazione.)
- Pasto leggero 6h prima
- Pasto pesante 8h prima
- Liquidi chiari: 2-4 h prima.
Preparazione intestinale: clistere (solo per chirurgia addominale per una visione soddisfacente del sito, prevenzione
traumi o contaminazione in peritoneo delle feci) tiepido + antibiotici per diminuire la flora intestinale
Preparazione cute: riduzione fonte batterica senza lesionare cute il giorno prima il paziente deterge la pelle con
germicida peli rimossi solo su punto incisione con clipper elettrico
Nell’immediato pre-operatorio: far indossare il camice verde + cuffia in testa monouso. togliere la dentiera
urinare prima di recarsi in sala (cateterizzazione in pre-sala se necessaria) somm.ne di farmaci anestetici (sedativi
ansiolitici) + osservazione del paziente DOCUMENTI: check list, cartella, consenso informato.
POST-OPERATORIO
Nelle prime ore fino alle 24 successive aiuto al paziente per il recupero dall’anestesia generale.
-PRIMA ORA:
ventilazione adeguata + pervietà delle vie aeree mantenimento della ventilazione polmonare per evitare
ipossiemia e ipercapnia secondaria a vie aeree ostruite (pazienti sottoposti a anestesia: muscolatura lassa:
ostruzione per lingua) o per ventilazione debole (IPOVENTILAZIONE)
INT: valutare PV + profondità del respiro + suoni polmonari + testata del letto mantenuta a 15-30 gradi per mantenere
la pervietà minimizzando l’aspirazione per vomito e muco che ostruisce la trachea infatti il paziente va girato in
decubito laterale + aspirazione.
Prevenzione ipoventilazione, atelectasia e polmonite all’auscultazione i crepitii rappresentano secrezioni polmonari
da eliminare con la tosse e esercizi di respirazione quando il muco ostruisce un intero bronco il polmone collassa e si
ha atelectasia per fluidificare le secrezioni e prevenire le polmoniti cambi di posizione, tosse ossigeno e
spirometro.
Prevenire ipossia e ipossiemia valutata tramite EGA e ossimetria (estremità fredde, FA, tremori, unghie cianotiche)
Stabilità emodinamica accertare: colore cute, respiro, polso e aspetto del pz, stato mentale, PV, ritmo cardiaco,
temperatura e colore e umidità, diuresi, pervietà linee venose complicanze: IPOTENSIONE E SHOCK (SEGNI E
SINTOMI DI SHOCK: cute pallida e fredda e umida, respiro rapido, cianosi labbra, polso rapido e debole diminuzione
della pressione + urine concentrate) deriva da ipovolemia quindi per inadeguata ossigenazione cellulare + incapacità
a rimuovere i prodotti di scarto. IPOVOLEMICO: diminuzione PA, aumento resistenze e tachicardia
-shock ipovolemico: per emorragia il paziente si presenza agitato e assetato, cute fredda e pallida e
umida, FC aumentata, temperatura scende, respirazione rapida e profonda FAME D’.ARIA.(prendere in
Obesità: aumenta le complicanze
tessuto adiposo è molto
soggetto ad infezione o deiscenza
della ferita.
- Quando disteso il paziente
obeso respira con
difficoltà
ipoventilazione +
complicanze polmonari.
Disidratazione: possono essere
colpiti anziani durante
operazione reintegro.
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PRE-OPERATORIO

ACCERTAMENTO generale  altezza e peso, BMI, livelli di proteinemia e bilancio azotato, pliche cutanee e circonferenze. Se si evidenziano carenze nutrizionali correggerle per favorire nel post-operatorio la corretta guarigione della ferita (IMPORTANTANTI: proteine, calorie, H2O, Vitamina C, A e K)  potrebbero esserci ACCERTAMENTO dello stato respiratorio  non si esegue operazione con in atto un’infezione  paziente con BPCO va esaminato. ACCERTAMENTO dello stato vascolare  ottimale stato vascolare, per adeguato stato ossigenazione dei tessuti + sostanze nutritive, la pressione arteriosa esaminata e normalizzata  paziente con patologia cardiaca: no sovraccarico di liquidi e no: cambi improvvisi di posizione. ACCERTAMENTO funzionalità epatica e renale  adeguata funzionalità di questi per corretta eliminazione di farmaci e tossine  no intervento in caso di: IRA, nefrite, anuria, oliguria  nella somm.ne di anestetici valutare eq. Acido-base. Accertamento funzionalità endocrina: paziente diabetico che si sottopone a chirurgia  valutare ( ipoglicemia : successiva ad anestesia o a eccessiva somm.ne di insulina; acidosi e glicosuria ; iperglicemia : per aumento ormone stress o per infezione.)  frequente controllo della glicemia. Paziente in terapia steroidea: sottoposto a insufficienza surrenalica  quindi rilevarla. ACCERTAMENTO funzionalità immunologica: determinazione allergie e ipersensibilità  valutazione temperatura + mantenere asepsi per controllo infezioni. EDUCAZIONE: spiegazione della procedura + esercizi di respirazione (massima espansione polmonare e respirazione efficace e tosse efficace : per mobilizzare le secrezioni e eliminarle), + insegnare come tossire reggendosi la ferita per < pressione + incoraggiare la mobilizzazione attiva (per evitare la stasi venosa e scambi respiratori ottimali  spiegare come muoversi senza avvertire dolore senza dislocare accesso venoso o un drenaggio. INTERVENTI INFERMIERISTICI NEL POST-OPERATORIO: gestione dei liquidi e nutrienti  scopo principale è evitare liquidi e cibo per prevenire aspirazione (cibo o liquidi rigurgitati dallo stomaco nel sistema respiratorio  materiale inalato agisce come sostanza estranea  infiammazione.)

  • Pasto leggero 6h prima
  • Pasto pesante 8h prima
  • Liquidi chiari: 2-4 h prima. Preparazione intestinale : clistere (solo per chirurgia addominale per una visione soddisfacente del sito, prevenzione traumi o contaminazione in peritoneo delle feci) tiepido + antibiotici per diminuire la flora intestinale Preparazione cute: riduzione fonte batterica senza lesionare cute  il giorno prima il paziente deterge la pelle con germicida  peli rimossi solo su punto incisione con clipper elettrico Nell’immediato pre-operatorio : far indossare il camice verde + cuffia in testa monouso.  togliere la dentiera  urinare prima di recarsi in sala (cateterizzazione in pre-sala se necessaria)  somm.ne di farmaci anestetici (sedativi ansiolitici) + osservazione del paziente  DOCUMENTI: check list, cartella, consenso informato.

POST-OPERATORIO

Nelle prime ore fino alle 24 successive aiuto al paziente per il recupero dall’anestesia generale.

  • PRIMA ORA: ventilazione adeguata + pervietà delle vie aeree  mantenimento della ventilazione polmonare per evitare ipossiemia e ipercapnia secondaria a vie aeree ostruite (pazienti sottoposti a anestesia: muscolatura lassa: ostruzione per lingua) o per ventilazione debole (IPOVENTILAZIONE) INT: valutare PV + profondità del respiro + suoni polmonari + testata del letto mantenuta a 15-30 gradi per mantenere la pervietà minimizzando l’aspirazione per vomito e muco che ostruisce la trachea infatti il paziente va girato in decubito laterale + aspirazione. Prevenzione ipoventilazione, atelectasia e polmonite  all’auscultazione i crepitii rappresentano secrezioni polmonari da eliminare con la tosse e esercizi di respirazione  quando il muco ostruisce un intero bronco il polmone collassa e si ha atelectasia  per fluidificare le secrezioni e prevenire le polmoniti  cambi di posizione, tosse ossigeno e spirometro. Prevenire ipossia e ipossiemia  valutata tramite EGA e ossimetria (estremità fredde, FA, tremori, unghie cianotiche) Stabilità emodinamica  accertare: colore cute, respiro, polso e aspetto del pz, stato mentale, PV, ritmo cardiaco, temperatura e colore e umidità, diuresi, pervietà linee venose  complicanze: IPOTENSIONE E SHOCK (SEGNI E SINTOMI DI SHOCK: cute pallida e fredda e umida, respiro rapido, cianosi labbra, polso rapido e debole diminuzione della pressione + urine concentrate) deriva da ipovolemia quindi per inadeguata ossigenazione cellulare + incapacità a rimuovere i prodotti di scarto.  IPOVOLEMICO: diminuzione PA, aumento resistenze e tachicardia
  • shock ipovolemico : per emorragia  il paziente si presenza agitato e assetato, cute fredda e pallida e umida, FC aumentata, temperatura scende, respirazione rapida e profonda  FAME D’.ARIA.(prendere in Obesità: aumenta le complicanze  tessuto adiposo è molto soggetto ad infezione o deiscenza della ferita.
  • Quando disteso il paziente obeso respira con difficoltà  ipoventilazione + complicanze polmonari. Disidratazione: possono essere colpiti anziani  durante operazione  reintegro.

considerazione un pressione arteriosa > 90 mmHg)  monitoraggio emoglobina ed ematocrito: riduzione di emoglobina e ematocrito o diluizione del sangue. Emorragia non trattata : gittata cardiaca diminuisce pressione arteriosa e venosa cadono  labbra e congiuntive pallide, scotomi. Terapia emorragia: emotrasfusione e liquidi (quando si somministrano i liquidi se l’emorragia non è controllata somministrare troppi liquidi può aumentare la PA fino a far riiniziare il sanguinamento)+ ispezione del sito + laparo d’emergenza. somm.ne di

  • NIV, IOT

- cardiogeno : per diminuita resistenza arteriosa indotta da anestesia  diminuzione della PA per ristagno di

sangue nei vasi periferici dilatati. Il paziente viene mantenuto in posizione di shock senza indurre un sovrariscaldamento per prevenire una vasodilatazoone dei vasi cutaneo e privare gli organi di sangue  monitoraggio FR, diuresi, PV, diuresi e coscienza

  • ipertensione e aritmie : per squilibrio idroelettrolitico, funzione respiratoria inadeguata, dolore e ipotermia). Nel post-operatorio il ripristino dei liquidi è standard per le 24h successive fino a quando il paziente non si alimenta per OS  monitoraggio

BILANCIO IDRICO (entrate e uscite, vomito e secrezioni dal

sistema di drenaggio)

Controllo del sito chirurgico: in reparto il sito è esplorato per evidenti sanguinamenti, per tipo della medicazione e presenza di drenaggi: il quantitativo che esce  va inserito nel bilancio idrico -qualità e quantità va monitorizzato di frequente-. Accertamento e trattamento del dolore: accertamento con scale e valutazione delle caratteristiche del dolore somministrare farmaci e valutazione del dolore successiva a terapia. Mantenimento normale della temperatura: rischio ipotermia e ipertermia  temperatura monitorizzata ogni 4h per le prime 24h ore e successivamente ogni turno  coperte a disposizione. Accertamento mentale: orientamento, coscienza e eloquio  un cambiamento nel post-operatorio può essere dovuto a dolore o a farmaci ma anche per deficit di Ossigeno, emorragia  favorire confort, mettere a proprio agio il paziente favorendo una frequente mobilizzazione, palpando per evidenziare globo vescicale + somm.ne di analgesici + medicazioni cambiate imbevute di essudato. Valutare la funzione gastrointestinale: presenza di tosse, vomito o singhiozzo + nausea  comuni dopo l’anestesia VOMITO: per accumulo di liquidi nello stomaco, per accumulo d’aria, per l’ingestione di liquidi o cibi primi che riinizi la peristalsi  vomito: profilassi intraoperatoria con ondasetron + inserimento di SNG, cibo  liquidi  semiliquidi  cibi soffici  solidi (velocità stabilita dal paziente. Gestire la minzione: dopo la chirurgia la ritenzione urinaria si può avere per 

  • anestesia
  • ag. Anticolinergici
  • oppioidi che interferiscono con la percezione di pienezza vescicale, urgenza a svuotare la vescica, e l’abilità a svuotarla. Al rientro in reparto accertare: distensione vescicale e urgenza a urinare  ci si aspetta che il paziente urini a 8h (se non urina dopo 8 ore: CATATERE VESCICALE, o estemporaneo ogni 4-6 ore fino a che il paziente non si svuota autonomamente) dall’intervento  utilizzare tutti i metodi per incoraggiare ad urinare  palpare la zona vescicale per apprezzare il globo. Incoraggiare attività: i pazienti chirurgici sono incoraggiati ad alzarsi il prima possibile il che riduce le complicanze post-op  atelectasia, polmonite e problemi circolatori (flebotrombosi o tromboflebite).  la mobilizzazione diminuisce la stasi venosa e diminuisce le secrezioni bronchiali riduce la distensione addominale e aumenta la peristalsi.  la prima volta che il paziente si alza: attenzione all’ipotensione ortostatica (diminuzione di 20 mmHg la sistolica e diminuizione di 10 mmHg la diastolica (si ha per cambiamento della volemia dalla posizione supina a ortostatismo). per aumentare la pressione arteriosa liquidi endovenosi lattato sangue Per migliorare la funzione cardiaca e diminuire la resistenza periferica Farmaci  cardiotonici, vasodilatatori, corticosteroidi eccesso di volume di liquidi  per malattia renale e cardiovascolare, età avanzata  stress chirurgico. Deficit di volume di liquidi  diminuita perfusione tissutale  diminuita gittata cardiaca Gestione linee venose: pervietà giusta velocità liquidi e giusta quantità ACCERTAMENTO IPOTENSIONE ORTOSTATICA: vertigini, P.A: prima in posizione supina poi quando il paziente si siede poi quando si

EVISCERAZIONE: protrusione degli organi dalla ferita

  • Ileo paralitico Stipsi o ileo paralitico: frequente dopo la chirurgia per:
  • diminuito apporto orale
  • diminuita mobilità
  • analgesici favorita defecazione con: deambulazione precoce, migliorato apporto dietetico, ammorbidente feci  fino a che il paziente non ritorna ad una normale funzione intestinale l’infermiere accerta l’addome per la presenza di rumori intestinali  se dopo 2-3 giorni dopo l’intervento non sono presenti rumori  notificarlo al medico per probabile distensione essa colpisce molti pz è dovuta ad accumulo di gas nel tratto GI (nelle 24-48h dopo l’intervento l’assenza di peristalsi è normale)  somm.ne di lassativi. TRATTAMENTO: deambulazione precoce  somm.ne di SNG prima dell’intervento  questo può rimanere in sede fino alla completa ripresa dell’attività peristaltica.