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presentazione di cezanne, le sue tecniche e la sua vita
Tipologia: Appunti
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Paul Cèzanne (1839-1906) ,che ebbe antenati piemontesi,originali di Cesena Torinese, fu il primogenito di Louis Auguste,proprietario di una fabbrica di cappelli, e di Annee Elisabeth Honorine Aubet, operaia nella stessa fabbrica: i suoi genitori si erano sposati il 29 gennaio 1848, dopo la nascita di un’ altra figlia Marie; nel 1844, Louis Auguste Cezanne fondò con un socio la banca “Cèzanne et Cabassol”.In una famiglia che godeva di notevole agiatezza, Paul potè frequentare le migliori scuole: dopo gli studi primari dal 1844 al 1849, dal 1849 al 1852 al penzionato Saint Joseph, entrò nel Collège Bourbon dove ricevette un istruzione umanistica,ed ebbe per compagni, Emile Zola con il quale si legò profondamente .Cezanne scrisse anche poesie, che fece leggere a Zola.Frequentò dal 1856 l’Ecole de Dessin di Aix, conseguendo un secondo premio in disegno, e studiò musica, suonando, insieme con Zole, in un’orchestra.Egli ebbe modo di condurre una vita agiata, e di svolgere una ricerca solitaria e del tutto indifferente ai problemi della critica e del mercato. Egli nella sua vita vendette una sola tela. Nel 1874 partecipò alla prima mostra che gli impressionisti tennero nello studio da Nadar.A questa mostra egli espose la sua famosissima opera “La casa dell’impiccato a Auvers”.La sua grande ambizione era di risolvere tutto con il colore. Le nature morte di Cezanne sono quasi sempre dominate dalla frutta.Inconfondibili sono le sue mele che, come perfette sfere rosse compaiono un po’ovunque.Egli sovrappone i colori senza mai mischiarli. Per far ciò, aspettava che il primo strato di colore si asciugasse per poi intersecarlo con nuove spalmature di colore. Il periodo pre-impressionista Dopo un breve soggiorno a Parigi, insieme con Zola tornò ad Aix per iscriversi, ma soltando per assecondare il desiderio del padre, alla facoltà di legge. Zola era rimasto a Parigi e due amici mantennero un fitto contatto, quando pure Cézanne non andava quasi mai a fargli visita. Da tempo stava pensando di dedicarsi alla pittura e nel 1859, organizzò il suo studio di pittore nella casa di campagna. Il padre era ostile all’attività che faceva. Frequentò una piccola cerchia di artisti. Fu esonerato dal servizio militare nel 1860 e smise di frequentare l’università. Nella sala della casa di campagna dipinse Le quattro stagioni, oggi trasportate su tela e conservate al Petit Palais di Parigi. Ottenuto dal padre il permesso di recarsi a Parigi da aprile a settembre vi frequentò l’Accademie Suisse, visitando frequentemente il Louvre e il Salon, attratto dai pittori del naturalismo storico. Dopo aver cercato invano di entrare nella prestigiosa Ecole des Beaux-Arts, ritornò ad Aix per riprendere i corsi di disegno, e a lavorare nella banca del padre. La lasciò l’anno successivo per tornare nuovamente a Parigi e riprendere i corsi dell’ Acedemie Suisse; qui fece la conoscenza dei pittori: Monet, Pissarro e Renoir. Nel maggio 1863 visitò con Zola il Salon des Refusès e fu attratto soprattutto dagli artisti che poteva ammirare al Louvre: qui si esercitava copiando i classici della pittura. Tornò ad Aix nel 1864. Al Salons del 1865 inviò un opera che venne rifiutata, mentre Zola pubblicò il romanzo La confession de Claude. In questo anno dipinse gli energici ritratti dell’Oncle Dominique, lo zio materno Dominique Aubert, utilizzò largamente la spatola per dare intensità al colore e senso del volume alla tela pure in assenza di contrasti di luce. Dopo che fu nuovamente rifiutato al Salons del 1866, i ritratti di Anthony Valebrègue, Cèzanne scrisse all’intendente delle belle arti, responsabile della scelta dei dipinti, una lettera di protesta,
dichiarando di rifiutare il giudizio della giuria e di voler esporre ugualmente le sue opere. E’ questo il periodo in cui Cèzanne cercava uno stile personale, fuori da ogni accademicismo e da ogni scuola, ma i riferimenti ad artisti da lui conosciuti e studiati si rilevano ugualmente: oltre ad aver appreso il disegno accademico all’ Ecole des Beaux-Arts di Aix, le sue prime tele mostrano richiami ad alcuni pittori provenzali. Dal 1866 al 1870 viaggiò tra Aix e Parigi: qui conobbe e convisse con una giovane parigina, Hortense Fiquet. Allo scoppio della guerra franco-prussiana si trovava ad Aix, però si stabilì con la moglie, per sei mesi, a l’ Estaque, un villaggio di pescatori presso Marsiglia e la fine della guerra ritornò a Parigi. Il periodo impressionista Nella capitale il 4 gennaio 1872 nacque dalla relazione con Hortense Fiquet, il figlio Paul. Cèzanne soggiornò alcuni mesi a Pontoise, il paese di Pissarro, con il quale dipingeva en plein air.Tornato a Parigi nel 1874 partecipò alla prima mostra dove espose La casa dell’impiccato e Una moderna Olympia, senza però ottenere alcun successo. Per quanto Cèzanne accettasse l’impressionismo non si identificava con esso e i suoi risultati sono infatti diversi: la rappresentazione della realtà mediante la vibrazione luminosa e cromatica non disfa e svuota la forma, ma assicura compatezza ed esalta i volumi. Cèzanne non partecipò alla seconda mostra degli Impressionisti, tenuta nel 1876: ma in compenso prese parte alla terza mostra nel 1877, presentando 16 dipinti, in maggioranza ad acquerelli, e ottenendo la consueta disapprovazione dei critici, anche di quelli che guardavano con interesse e comprensione al movimento impressionista. In quella mostra Cèzanne presentò anche il Ritratto di Victor Chocquet, suo amico che lo incoraggiava comprandogli anche delle tele. I continui insuccessi, tanto alle mostre impressioniste quanto presso i Salons “ufficiali”, che continuavano a respingere regolarmente le opere che Cèzanne si ostinava ad inviare. Cèzanne continuò a mantenere rapporti con la madre e, a Medan, con Zola mentre per il resto dell’anno viveva all’Estaque. Ultimi anni Cèzanne passò gli ultimi anni in un quasi totale isolameto.Dopo aver partecipato alla Terza Mostra Impressionista,l’artista cominciò a rinchiudersi in se stesso, alla ricerca di sempre nuove sperimentazioni formali. Nel 1886 Zola pubblicò il romanzo L’Oeuvre. Con la moglie e il figlio a Parigi, Cezanne visse solitario ad Aix ritirandosi a dipingere tele di grande formato, rappresentanti principalmente le Bagnanti o la Montagna Sainte Victoire. Nel 1906, mente dipingeva en plein air,Cezanne venne sorpreso da un temporale riportato a casa su un carretto scoperto, semicoscente e in preda a violente polmonite, morì pochi giorni dopo senza aver potuto riprendere i pennelli in mano. Hortense e Paul giunsero ad Aix quando lui era già morto. Nel febbraio 1907, al Salon d’Automne, gli fu dedicata una imponente retrospettiva commemorativa,che sconvolse un’intera generazione di nuovi artisti, pose le basi del cubismo ed aprì le strade alle avanguardie artistiche nel Novecento.