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PRÈVERT e CATULLO a confronto, Sintesi del corso di Italiano

Breve ma coinciso confronto tra i grandi autori Prèvert e Catullo

Tipologia: Sintesi del corso

2019/2020
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Caricato il 23/12/2020

diana5vidale
diana5vidale 🇮🇹

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PRÈVERT e CATULLO a confronto
Nella lirica "I ragazzi che si amano" di
Jacques Prèvert si celebra il sentimento
dell’amore nell’età dell’adolescenza. I
protagonisti del brano, i due giovani
innamorati, vengono derisi e invidiati dai
passanti; questi sono metafora di adulti,
incapaci di entusiasmo affettivo, che
disprezzano la spontaneità dell’amore degli
adolescenti.
Tale concetto è ribadito anche dall’aedo
latino Valerio Catullo nella carme V,
poiché scrive “mea Lesbia, amèmus
rumoresque senum seueriorum omnes unius
aestimemus assis” cioè: “mea Lesbia,
amiamo e i mugugni dei vecchi moralisti
tutti insieme non stimiamoli un soldo”.
Nel componimento, dedicato alla sua
amante, l’autore celebra la forte passione
che ha per costei soprannominata Lesbia.
In entrambe le poesie viene citata la notte,
in antitesi alla luce dell’amore e della vita
“Nell'accecante luce del loro primo
amore”.
Sul piano contenutistico e strutturale
invece, i due testi differenziano per la
costruzione delle frasi: nel primo si trova
prevalentemente una paratassi e nel
secondo, un’ipotassi.
Le due opere si distinguono anche per lo
stile: Prèvert lo utilizza più semplice e
spontaneo, contrariamente, Catullo impiega
espressioni maggiormente dotte.
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PRÈVERT e CATULLO a confronto

Nella lirica "I ragazzi che si amano" di Jacques Prèvert si celebra il sentimento dell’amore nell’età dell’adolescenza. I protagonisti del brano, i due giovani innamorati, vengono derisi e invidiati dai passanti; questi sono metafora di adulti, incapaci di entusiasmo affettivo, che disprezzano la spontaneità dell’amore degli adolescenti. Tale concetto è ribadito anche dall’aedo latino Valerio Catullo nella carme V, poiché scrive “mea Lesbia, amèmus rumoresque senum seueriorum omnes unius aestimemus assis” cioè: “mea Lesbia, amiamo e i mugugni dei vecchi moralisti tutti insieme non stimiamoli un soldo”. Nel componimento, dedicato alla sua amante, l’autore celebra la forte passione che ha per costei soprannominata Lesbia. In entrambe le poesie viene citata la notte, in antitesi alla luce dell’amore e della vita “Nell'accecante luce del loro primo amore”. Sul piano contenutistico e strutturale invece, i due testi differenziano per la costruzione delle frasi: nel primo si trova prevalentemente una paratassi e nel secondo, un’ipotassi. Le due opere si distinguono anche per lo stile: Prèvert lo utilizza più semplice e spontaneo, contrariamente, Catullo impiega espressioni maggiormente dotte.