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La Primavera di Botticelli: Analisi dell'Opera e del Significato, Appunti di Elementi di storia dell'arte ed espressioni grafiche

Primavera di Botticelli: analisi

Tipologia: Appunti

2018/2019

Caricato il 04/04/2019

quaranta-michela
quaranta-michela 🇮🇹

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bg1
Autore: Sandro Botticelli
Tecnica: Tempera su tavola
Luogo di conservazione: Firenze,
Galleria degli Uffizi
Dimensioni: 203x314
Amore
L'amore che Botticelli
presenta non è amore
terreno, fisico, ma amore
spirituale e la nudità di
venere è purezza,
semplicità, non sensualità.
Infatti per lui l’amore, e
quindi Venere, era l’unico
tramite tra l’uomo e Dio e
permetteva un’elevazione
spirituale.
Neoplatonismo:
I temi della bellezza e dell’amore divennero centrali nel sistema neoplatonico perché l’uomo spinto dall’amore poteva
elevarsi dal regno inferiore della materia a quello superiore dello spirito. In questo modo la mitologia fu pienamente
riabilitata e le venne assegnata la stessa dignità dei temi di soggetto sacro.
Secondo l’interpretazione neoplatonica la Primavera di Botticelli rappresenterebbe come l’amore possa staccare l’uomo
dalle passioni terrene ed elevarlo ad un livello spirituale superiore.
Venere rappresenterebbe l’Humanitas, ossia le attività spirituali dell’uomo, le Tre Grazie alluderebbero all’agire
dell’Humanitas, Mercurio sarebbe la Ragione, strumento indispensabile per allontanare l’uomo dalle passioni e dall’istinto,
ed il trio di Zefiro, Clori e Flora sarebbero il simbolo della Primavera, a sua volta simbolo di rinascita e di vita.
Disegno
La pittura con La Primavera diventa allegorica, completamente astratta, e di conseguenza le forme si appiattiscono, il chiaroscuro quasi scompare, la
prospettiva non esiste. Lo sfondo infatti è ridotto all'essenziale: il mare è caratterizzato soltanto da pochi segni grafici indicanti le onde, la costa è una
linea. Le figure sono descritte quasi solo dalle linee di contorno, e anche in loro bisogna ricercare qualcosa che va al di là: neanche le proporzioni dei
corpi sono infatti sempre rispettate ( il collo di Venere è esageratamente lungo e sottile, le spalle troppo spioventi, il suo braccio destro impossibile, le
gambe dei venti in una posizione innaturale ).
Descrizione:
Radura verdeggiante, con fiori e piante.
Alberi d’arancio sullo sfondo
A desta, Zefiro che insegue Clori che viene trasformata in Flora, personificazione della primavera.
(allegoria della rinascita e di vita)
Al centro, Venere che avanza con un passo di danza e contornata da una pianta di mirto (pianta sacra).
Cupido volteggia sopra la Venere, pronto a scagliare una freccia infuocata contro le Tre Grazie, che
ballano intrecciando le loro mani.
La primavera

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Scarica La Primavera di Botticelli: Analisi dell'Opera e del Significato e più Appunti in PDF di Elementi di storia dell'arte ed espressioni grafiche solo su Docsity!

Autore: Sandro Botticelli

Tecnica: Tempera su tavola

Luogo di conservazione: Firenze, Galleria degli Uffizi

Dimensioni: 203x

Amore

L'amore che Botticelli presenta non è amore terreno, fisico, ma amore spirituale e la nudità di venere è purezza, semplicità, non sensualità. Infatti per lui l’amore, e quindi Venere, era l’unico tramite tra l’uomo e Dio e permetteva un’elevazione

spirituale.

Neoplatonismo:

I temi della bellezza e dell’amore divennero centrali nel sistema neoplatonico perché l’uomo spinto dall’amore poteva elevarsi dal regno inferiore della materia a quello superiore dello spirito. In questo modo la mitologia fu pienamente riabilitata e le venne assegnata la stessa dignità dei temi di soggetto sacro.

Secondo l’interpretazione neoplatonica la Primavera di Botticelli rappresenterebbe come l’amore possa staccare l’uomo dalle passioni terrene ed elevarlo ad un livello spirituale superiore.

Venere rappresenterebbe l’ Humanitas , ossia le attività spirituali dell’uomo, le Tre Grazie alluderebbero all’agire dell’Humanitas, Mercurio sarebbe la Ragione , strumento indispensabile per allontanare l’uomo dalle passioni e dall’istinto, ed il trio di Zefiro, Clori e Flora sarebbero il simbolo della Primavera, a sua volta simbolo di rinascita e di vita.

Disegno

La pittura con La Primavera diventa allegorica, completamente astratta, e di conseguenza le forme si appiattiscono, il chiaroscuro quasi scompare, la prospettiva non esiste. Lo sfondo infatti è ridotto all'essenziale: il mare è caratterizzato soltanto da pochi segni grafici indicanti le onde, la costa è una linea. Le figure sono descritte quasi solo dalle linee di contorno, e anche in loro bisogna ricercare qualcosa che va al di là: neanche le proporzioni dei corpi sono infatti sempre rispettate ( il collo di Venere è esageratamente lungo e sottile, le spalle troppo spioventi, il suo braccio destro impossibile, le gambe dei venti in una posizione innaturale ).

Descrizione:

  • Radura verdeggiante, con fiori e piante.
  • Alberi d’arancio sullo sfondo
  • A desta, Zefiro che insegue Clori che viene trasformata in Flora, personificazione della primavera. (allegoria della rinascita e di vita)
  • Al centro, Venere che avanza con un passo di danza e contornata da una pianta di mirto (pianta sacra).
  • Cupido volteggia sopra la Venere, pronto a scagliare una freccia infuocata contro le Tre Grazie, che ballano intrecciando le loro mani.

La primavera