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Analisi dell'opera 'Primavera' di Botticelli, Schemi e mappe concettuali di Elementi di storia dell'arte ed espressioni grafiche

descrizione completa della venere di botticelli

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2020/2021

Caricato il 30/11/2023

saraciaravolo
saraciaravolo 🇮🇹

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PRIMAVERA DI BOTTICELI
TITOLO DELL’OPERA: primavera
AUTORE: Botticelli
COLLOCAZIONE: Galleria degli Uffizi a Firenze
DATAZIONE: 1477
TIPOLOGIA E DESTINAZIONE DELL’EDIFICIO: per la villa mediceo di Castello
TECNICHE E MATERIALI: la tecnica utilizzata è tempera su tavola, su un supporto di legno di pioppo. la
sistemazione delle assi di grandi dimensioni, che insieme formano il supporto. Su queste assi Botticelli ha
usato colori chiari come il beige per le figure e il colore nero per la vegetazione, stese la colorazione a
tempera in strati successivi, fino a ottenere effetti di grande leggerezza. L’attenzione dell’artista è dedicata
principalmente alla descrizione dei personaggi e poi alle specie vegetali. E’ evidente la ricerca di bellezza
ideale e di armonia, pose sinuose e sciolte, gesti calibrati e profili perfetti; l’ondeggiamento armonico delle
figure è stato definito musicale e garantisce l’unità della rappresentazione.
DIMENSIONI: 2,03'm x 3,14'm
DESCRIZIONE ANALITICA: Sono presenti 9 personaggi, tutti appartenenti alla mitologia greca, che si
muovono in un piccolo bosco ombroso e con un grande prato fiorito pieno di fiori; secondo diversi studiosi,
l’opera va guardata da destra e sinistra e, in quest’ordine, i personaggi sono: Il personaggio con la pelle
bluastra è Zefiro, la personificazione del vento di primavera si sta avvicinando ad una donna. La donna
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PRIMAVERA DI BOTTICELI

TITOLO DELL’OPERA : primavera AUTORE : Botticelli COLLOCAZIONE : Galleria degli Uffizi a Firenze DATAZIONE : 1477 TIPOLOGIA E DESTINAZIONE DELL’EDIFICIO : per la villa mediceo di Castello TECNICHE E MATERIALI : la tecnica utilizzata è tempera su tavola, su un supporto di legno di pioppo. la sistemazione delle assi di grandi dimensioni, che insieme formano il supporto. Su queste assi Botticelli ha usato colori chiari come il beige per le figure e il colore nero per la vegetazione, stese la colorazione a tempera in strati successivi, fino a ottenere effetti di grande leggerezza. L’attenzione dell’artista è dedicata principalmente alla descrizione dei personaggi e poi alle specie vegetali. E’ evidente la ricerca di bellezza ideale e di armonia, pose sinuose e sciolte, gesti calibrati e profili perfetti; l’ondeggiamento armonico delle figure è stato definito musicale e garantisce l’unità della rappresentazione. DIMENSIONI : 2,03 m x 3,14 m DESCRIZIONE ANALITICA : Sono presenti 9 personaggi, tutti appartenenti alla mitologia greca, che si muovono in un piccolo bosco ombroso e con un grande prato fiorito pieno di fiori; secondo diversi studiosi, l’opera va guardata da destra e sinistra e, in quest’ordine, i personaggi sono: Il personaggio con la pelle bluastra è Zefiro, la personificazione del vento di primavera si sta avvicinando ad una donna. La donna

rapita da Zefiro, e successivamente messa incinta da lui, è la Ninfa Clori. La donna accanto a Zefiro e Clori, con il vestito a fiori, è Flora (personificazione della primavera); Flora non è altro che Clori trasformata dalla gravidanza avuta con Zefiro. Al centro del dipinto c’è Venere, forza motrice degli eventi che la circondano. Sopra la testa di Venere c’è Cupido, figlio della dea, che è pronto a scagliare una freccia contro una delle Grazie. A sinistra di Venere, le tre grazie legate tra loro da un intreccio di dita. L’ultima figura più a sinistra è Mercurio, estraneo a ciò che accade, ma che sta allontanando le nuvole che minacciano la fine della primavera. Ci sono diverse teorie, secondo una prima teoria allegorica, i personaggi raffigurati sarebbero alcuni esponenti della famiglia dei Medici, secondo un’altra teoria la primavera indicherebbe la fioritura di Firenze sotto la guida dei Medici; l’ultima teoria, quella più accreditata, vedrebbe nel dipinto il manifesto filosofico dell’Accademia Neoplatonica