Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Principali Processi Morfologici: Flessione, Derivazione e Suffissi, Appunti di Linguistica Generale

Principali processi morfologici

Tipologia: Appunti

2017/2018

Caricato il 20/11/2018

greta-landi
greta-landi 🇮🇹

4

(25)

22 documenti

1 / 3

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
PRINCIPALI PROCESSI
MORFOLOGICI
pf3

Anteprima parziale del testo

Scarica Principali Processi Morfologici: Flessione, Derivazione e Suffissi e più Appunti in PDF di Linguistica Generale solo su Docsity!

PRINCIPALI PROCESSI

MORFOLOGICI

  • Flessione Codifica le relazioni grammaticali. Quindi non veicola solo informazioni di tipi grammaticale (genere,numero...) ma anche le relazioni grammaticali (ad es.la relazione che ha un participio con un soggetto...) La flessione – che conosciamo bene poichè l'italiano è una lingua flessivo- fusiva – cambia il significato lessicale della parola flessa? NO. La flessione codifica le informazioni grammaticali e quindi non cambia il significato lessicale ,poichè non opera sul lessema. es. libro vs libri -> il significato lessicale non cambia.
  • Derivazione Libro vs librino; forno vs fornaio; cavallo vs cavaliere → il significato lessicale cambia sempre. Non produce sempre transcategorizzazione. (es. Bello e bellezza produce mutamento di categoria; fluire e confluire non c'è trascategorizzazione). Come si fa un derivato? Tramite concatenazione di basi lessicali con affissi (prefissi,infissi e suffissi). La derivazione è difficilmente formalizzabile in uno schema fisso poichè la selezione degli affissi derivativi è abbastanza imprevedibile. es. Analiziamo qualche suffisso derivativo:prendiamo il suffisso -tore → serve a formare i nomi d'agente (camminatore,scrittore,rettore...). Si tratta di un suffisso indoeuropeo che si manifestava in due elementi,a seconda dell'alternanza vocalica: -ter e –tor entrambi per nomi d'agente e/o strumento (anche in italiano ad es. raddrizzatore (strumento) scrittore (agente) ). Dunque già -tore ,che fra tutti è quello che risponde a griglie un po' più "rigide",ci crea problemi in quanto si usa sia per nomi d'agente sia per strumento. Nomi d'agente → nomi da verbi → -tore è un suffisso di derivazione nominale da verbi. Dunque io mi aspetterei che tutti i verbi abbiano la derivazione in -tore,ma non è così. → non abbiamo l'esistitore,né il consistitore. NON TUTTI I VERBI SELEZIONANO -TORE, SOLO I VERBI AGGETTIVI → IN CUI IL SOGGETTO HA UN CONTROLLO SULL'EVENTO. ( camminatore → sull'azione del camminare abbiamo il controllo). Prendiamo un altro suffisso derivativo diffusissimo in tutte le lingue romanze: Il toscano è l'unica lingua romanza in cui il nesso latino "r" dà "j": quindi arius latino – solo nel toscano – dà aio (cavallaio,fornaio,pagliaio,fioraio,lattaio...). In altre aree regionali abbiamo aro (es.cavallaro). Il suffisso -aio dunque esprime molte cose: ciò che vendi,ciò che utlizzi,la cosa di cui sei fatto etc.. → in generale possiamo dire che esprime relazione con qualcosa ,ma questa relazione si può manifestare in modi diversissimi