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dispense riguardanti l'intero programma di storia del programma di quinta superiore, dall'imperialismo agli anni di Piombo in Italia.
Tipologia: Dispense
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Nel 1951, viene pubblicato “le origini del totalitarismo” di Hannah Arendt —> per capire i regimi totalitari del novecento, occorre rivolgersi ai decenni compresi tra la nascita del reich tedesco e la prima guerra mondiale: ovvero l’età dell’imperialismo (1871-1914) —> corse delle principali potenze alla conquista di un impero, alla ricerca di territori su cui cercare una qualche forma di domino. La mentalità: cercare la potenza della propria nazione misurandola nella propria conquista. Gli stati conquistati potevano diventare
assoggettati agli interessi economici della potenza straniera. L’imperialismo venne definito anche “nuovo colonialismo ”: il colonialismo c’era già stato in America, da parte degli spagnoli e dei portoghesi; nell’imperialismo vediamo agire le potenze europee come Francia, Inghilterra e Germania verso i paesi dell’Africa e dell’Asia, e con metodi completamente diversi. Hobson definì l’imperialismo come un processo storico che ha portato le 3 potenze europee migliaia di miglia di territorio alle loro nazioni. L’imperialismo nasce nel 1876, quando il governatore D ’Israeli incoronò la regina vittoria come imperatrice di tua le indie, fu la premessa della terza guerra mondiale. Questo processo si concluse dopo la seconda guerra mondiale, con l’avvenimento della Guerra Fredda: scontro tra Unione Sovietica e Stati Unit, una guerra senza scontri diretti ma con scontri caldi-(guerra in Vietnam, Guerra in Corea, Guerra a Cuba). I casi occupati chiedevano la decolonizzazione, e si andrà avanti fino agli anni 90 nel 1947, l’India torna ad essere indipendente dal regno unito; nel 1961, l’Algeria diventa indipendente dalla Francia. Quali sono le cause storiche?
alzare i salari degli operai, aumentando la loro capacità di acquisto: avrebbero comprato più merci, no sovrapproduzione.
quantità di capitaliste non trovavano più la possibilità di essere investiti in Patria, e necessariamente, dovevano essere investiti al di fuori. L’imperialismo fu la fase suprema del capitalismo.
colonialismo è una missione di educazione delle popolazioni inferiori. La nazione è una azienda aggressiva che deve conquistare prima le nazioni con materie prime e poi per il gusto di conquista, per dare potenza allo stato. Dopo le ripartizioni—> conquistare colonie di altre potenze europee. SECONDA INTERNAZIONALE (prima internazionale —> coordinare i movimenti socialisti, si scioglie nel 1866) Nel 1889, a Parigi, nasce la seconda internazionale, una federazione dei sempre più partiti socialisti che si stavano diffondendo in tutta Europa. Si distinse dalla prima per la sua unità ideologica. Il primo partito socialista venne creato in Germania, con il nome si SPD (partito socialdemocratico tedesco) e nel 1895 nasce il primo partito socialista italiano PSI. La seconda internazionale chiedeva
approvare in parlamento i provvedimenti per migliorare le condizioni dei lavoratori. Anche se non partecipavano direttamente al governo, i partiti socialisti divennero una grande forza elettorale di massa.
mondiale, tranne Italia e Inghilterra, nessuno dei paesi rispetterà la mozione e la seconda internazionale si scioglierà in quanto perderà il suo ruolo. PARTITO SOCIALISTA ITALIANO Nel primo partito socialista italiano, convivono due correnti:
maniera graduale, cercando collaborazione con il parlamento:dibattito parlamentare. I riformisti erano disposi a collaborare con altri partiti e non volevano la guerra.
Mussolini —> si arriva ai cambiamenti solo grazie alle rivoluzioni e alla guerra. La guerra avrebbe accelerato le rivoluzioni. Mussolini, era un estremista socialista, poi diverrà un estremista fascista. —-> dimostrazione del fatto che le posizioni estremiste in realtà hanno diversi punti in comune, infatti dopo essere stato espulso dal partito, fonderà i fasci di combattimento. CHIESA: PAPA LEONE XIII Papa Pio IX aveva proclamato il non expedit—> divieto per i cattolici di partecipare alla vita politica, la chiesa dichiarava di non riconoscere lo Stato Italiano. Nel 1878, divenne Papa Leone XIII , definito un pontefice illuminato —> idee nuove, capisce che anche la Chiesa deve esprimersi riguardo la questione operaia , non poteva lasciare che fosse solo il socialismo (ateo e materialista) ad occuparsene. Quindi emanò l’enciclica Rerum Novarum (“delle cose nuove” ), dove veniva esplicata la risposta della Chiesa riguardo alla questione operaia. Ancora oggi questa enciclica, sta alla base della dottrina sociale della Chiesa. La rerum novarum richiamava sia gli operai che gli imprenditori ai loro doveri.
vendevano sul mercato come se fossero merce, e la mercede era il modo per definire il loro salario.) La Chiesa si poneva dunque in opposizione sia al socialismo che al liberismo, in quanto riafferma il diritto alla proprietà privata, cercando invece nel valore della solidarietà cristiana la base d un possibile accordo tra lavoratori e datori di lavoro. L’enciclica ebbe una grande importanza storica esche incoraggio i cattolici ad affrontare i problemi sociali e pose le basi per la nascita di partiti di ispirazione cristiana negli anni seguenti. NASCITA DELLA SOCIETÀ DI MASSA Processo storico: fine 1800, inizio 1900—-> sottolinea il ruolo attivo delle masse nella società. Bibliografia: “psicologia delle folle” di Le Bon ( a cui faranno riferimento sia D’Annunzio che Mussolini). Tesi principale: per essere incisivi sulle masse, è necessario fare leva sulle emozioni. La società di massa fu usata da due processi storici: la seconda rivoluzione industriale e l’imperialismo (causato dal nazionalismo—> il sentimento di superiorità ha alimentato il desiderio di potenza delle masse.) La partecipazione alle masse è un aspetto positivo o negativo?
Alle masse si parla facendo leva su alcuni miti: la politica viene presentata in termini religiosi, utilizzando un linguaggio conosciuto dalle persone ma con un fine diverso. Durante la bell’epoque nascono i “colletti bianchi” che si riferiscono al settore terziario : trasporti, uffici, turismo ecc.. Nel 1904 si tiene il primo sciopero generale : riguarda tutti i lavoratori. Lo sciopero nasce per supportare i minatori della Sardegna, i quali si erano lamentati per le loro condizioni sul lavoro. Paradosso della società di massa: il mondo della massa che poteva portare all’affermazione dei loro diritti ha avuto come esito la manipolazione. RUOLO DELLE FOLLE 4 processi:
Il coinvolgimento delle masse in politica è potenzialmente positivo, ma diventò negativo in quanto le masse sono facilmente influenzabili. L’antisemitismo nei confronti degli ebrei risale nel Medioevo, gli ebrei erano gli usurai. Nel 18°/19° secolo l’antisemitismo si è concentrato in Russia, con la diffusione dei pogrom: violenze contro le persone fisiche che appartenevano alla comunità ebraica, letteralmente significa “devastazione”. 1897—> Theodor Hertz: fondatore del movimento sionista, chiede l’istituzione di uno stato ebraico, a fine di evitare le aggressioni violente contro gli ebrei. Secondo faldo storico —> protocollo dei savi anziani di Sion: conteneva i verbi di un presunto consiglio eroico dei savi che decidevano di muoversi per la conquista del mondo. Nel 1920, Times dichiara che è stato scritto dalla polizia zarista ma ormai l’antisemitismo si era già diffuso. L’AFFAIRE DREYFUS
condannato da un tribunale militare, sulla base di un dossier segreto, venne esiliato vita sull’isola del Diavolo
Senato (dopo venne arrestato) contemporaneamente uno scrittore ebreo portò avanti una intensa campagna di stampa a favore di Dreyfus.
aggredito per strada. —> rimane una figura scomoda.
Nel 1904 si arrivò al primo sciopero generale su scala nazionale —> tutti i lavoratori di ogni settore sono chiamati a cessare le attività in modo da bloccare completamente il funzionamento delle fabbriche., dei trasporti, del commercio ecc.. —> Giolitti non si lasciò intimorire, non fece intervenire le forze dell’ordine ma semplicemente attese che l’agitazione svanisse da sé. Le elezioni del 1904 portarono molto successo a Giolitti , ed aumentarono anche gli esponenti socialisti in parlamento. In questi anni nasce la fiat, a Torino, che lanciò sul mercato un’automobile più economica così che non fosse più un bene di lusso come a inizio del secolo. Inoltre, sul mercato nazionale si stabiliva il triangolo industriale Lombardia, Piemonte e Liguria. La struttura economica italiana continuò ad avere un orientamento protezionista. Giolitti mantenne i dazi sul grano per avvantaggiare i grandi proprietari terrieri latifondisti del Sud, per acquistare consensi anche dai colleghi meridionali. Nel 1904 ottenne una minoranza in parlamento, perché propose una statalizzazione delle ferrovie: i ferrovieri non accettarono, perché se fossero diventati dipendenti dal stato, non avrebbero più potuto scioperare contro lo Stato. —> ottenendo questa minoranza in parlamento si dimette strategicamente, affidando il governo a Forti e Sonnino, i quali non riescono comunque a consolidare una situazione stabile. Nel 1906 Giolitti torna al potere ed attua un apolitica di consolidamento —> fornire più potere al governo e meno al parlamento.
enfatizza la tensione sociale. Per consolidare il potere del governo, Giolitti aumenta la burocrazia. La burocrazia nasce per controllare i processi ma in certi casi si tratta di un abuso di potere in quanto rende impossibile lo svolgimento delle pratiche ordinarie.
di Giolitti, il governo passa prima a Sonnino e poi a Buzzati (biennio 1909-1911). Buzzati introduce una riforma dell’istruzione: “daveo-credario”, l’istruzione passa dal comune allo stato, così da garantire maggiore omogeneità al territorio.
ancora un paese povero ed arretrato se paragonato con le altre potenze. Il pensiero degli intellettuali si dividevano le nazioni proletarie e plutocratiche. Anche i cattolici (che dopo il 1870, si erano tenuti costantemente estranei alla politica italiana) appoggiarono la spedizione in Libia, perché iniziarono a pensare che la questione romana non fosse poi così importante. I cattolici non vollero più apparire come nemici ma come cittadini.
disastro perché l’Italia dovette sconfiggere l’impero ottomano e la difesa araba. L’impresa durò circa un anno si concluse nel 1912 con la Pace di Losanna: la Libia diventa una colonia italiana, pur essendo uno “scatolone di sabbia ”, come aveva affermato Salvemini. Giolitti, per colpa dell’impresa in Libia aveva perso l’appoggio dei socialisti, in quanto, secondo il loro pensiero, non si poteva appoggiare un’impresa dettata solo dalla volontà di potenza e dal desiderio di prestigio, che non avrebbe portato vantaggio alle classi popolari ma solo arricchito gli industriali. Inoltre, loro si schieravano dalla parte della pace, essendo membri della seconda internazionale.
- Passaggio verso i socialisti: Per recuperare credibilità, Giolitti presentò alla Camera un progetto di riforma elettorale che raccoglieva il loro desiderio di introdurre una maggiore democrazia nel sistema politico italiano, aprendo anche ai lavoratori e alle masse popolari la possibilità di partecipare attivamente alla vita politica. Il 25 maggio 1912, venne approvata una nuova legge elettorale che concedeva il diritto di voto a tutti i cittadini maggiorenni (21 anni) , che sapessero leggere e scrivere, ma anche agli analfabeti a patto che avessero compiuto 30 anni, o avessero svolto il servizio militare. In pratica venne permesso il passaggio dell’elettorato da 3 a 8 milioni di persone. —> suffragio universale maschile. rischio: i nuovi elettori erano le persone più povere e gli operai, quindi c’era la possibilità dell’allargamento dei voti del partito socialista, e che Giolitti perdesse i voti. La soluzione era quella di trovare un’intesa con le organizzazioni cattoliche, che sarebbero stati capaci di indirizzare i voro delle masse. - Collaborazione con i cattolici: Nel 1913, venne stipulato il patto Gentiloni—> Gentiloni era il presidente dell’unione elettorale cattolica. Giolitti avrebbe garantito gli interessi dei cattolici:
legge sull’aborto enne istituita nel 1978 e vi fu un referendum abrogativo nel 1981. In cambio di questi “favori” , la Chiesa induceva le masse popolari (analfabete) a votare Giolitti. Le elezioni del 1913, furono importanti, non solo perché furono le prime elezioni a suffragio universale maschile, ma anche perché videro la fine dell’astensionismo cattolico. Grazie al patto Gentiloni, nelle elezioni del 1913, i liberali videro ancora una maggioranza significativa.
1914, vi fu la “settimana rossa” —> le due correnti del partito socialista si separano definitivamente:
fine della prima guerra mondiale, 1919-1920, nacque lo slogan, “fare come in Russia”, rivoluzione bolscevica del 1917, di Lenin. Il Patto Gentiloni, spianò la strada per la fondazione del Partito popolare italiano grazie a Don Luigi Sturzo. Era un partito aconfessionale , non voleva essere un partito con una confessione religiosa. Voleva invece essere interclassista—> dunque non era un partito di una classe sociale (come lo era quello socialista). Si ispirava alla dottrina della Chiesa, ma aveva come scopo il benessere comune. PRIMA GUERRA MONDIALE Si schierano due alleanze equipollenti
ancora sotto il controllo zarista —> paese esteso ma molto arretrato
utile.
Nazionale che comprendeva tutti i popoli degli slavi del Sud , comprendendo gli sloveni, i croati ed i bosniaci, che erano sotto la dominazione dell’Austria e dell’Ungheria.
l’impero austro ungarico, per timore di perdere dei territori, vuole arginare il nazionalismo serbo.
slava.
rivoluzione è nato da un movimento chiamato giovani turchi, il cui obiettivo era quello di espellere dall’impero ottomano tutte l etnie che non fossero di religione musulmana e tutti i paesi che cercassero di ottenere l’indipendenza. Ottennero un’eterogenesi di fini —< l’impero ottomano perde molti territori e vi è una disgregazione. La Bosnia Erzegovina diventa un protettorato dell’impero austro ungarico e Creta viene annessa alla Grecia.
voleva l’espansione dell’impero austro-ungarico, in quanto avrebbe controllato anche il mar adriatico.
geograficamente.
ottomano a causa dell’impresa italiana in Libia, e sconfigge l’impero (prima guerra balcanica), a cui rimane unicamente il controllo dellaTracia (tra Bulgaria e Grecia).
balcanica, che vede come esito l’affermazione della Serbia come massima potenza balcanica.
austro ungarico avrà maggiori tensioni ( l’impero aveva conquistato la Bosnia e l’Erzegovina). Inoltre all’interno dell’impero vi erano diverse minoranze serbe , dunque c’era il timore che si staccassero dall’impero ed entrassero a far parte della Serbia. Dunque vi era una situazione molto tesa con un’Europa spaccata in alleanze. VICENDE del 1914
politiche del paese, generando le condizioni ideali per una sollevazione di tipo rivoluzionario. —> trionfo per il proletariato. Su queste posizioni si schiera Benito Mussolini, (nel 14 aveva una posizione neutralista), a novembre fonda il popolo d’Italia e si schiera a favore della guerra —> acceleratrice della rivoluzione socialista.
vedeva due tipi di nazioni: borghesi e proletarie. Le nazioni borghesi avevano costruito propri imperi e si erano arricchite, mentre le seconde erano ancora alla ricerca di un sistema politico militare e di un impero coloniale. Corradini voleva vedere l’Italia come un paese egemone che emerge con la guerra. —-> paese plutocratico: contro la democrazia e il parlamento, i poteri erano in mano ad un’elite.
Nietzsche. Gabriele d’Annunzio —> apre la strada alla rivolta dell’individuo che non trova più spazio all’interno della società. Offre nei suoi romanzi personaggi capaci i trasgredire le regole e di vivere una vita intensa —> la guerra incarnava il personaggio del superuomo. Giovanni Papini celebrò invece la guerra come strumento liberatore, capace di eliminare dalla terra le ottuse mese che soffocavano il genio e l’individuo.
Nella primavera del 1915, gli interventisti intensificarono le azioni di propaganda a favore della guerra, organizzando manifestazioni nelle principali città italiane. Il 5 maggio 1915 a Genova si tenne una manifestazione molto importante, calandra e Vittorio Emanuele III declinano l’invito—> le masse popolari non sono più obbedienti, silenziosi e passive, ma fanno sentire la loro voce. —> centralità della piazza. Nei mesi del 1915, il ministro degli esteri Sonnino, ebbe diversi incontri diplomatici con il governo di Vienna per valutare se in cambio della cessazione della neutralità, l’impero austro-ungarico, sarebbe stato disposto a cedere dei territori all’Italia —> risposta: solo una parte del Trentino. PATTO DI LONDRA: 26 aprile 1915, nell’illusione di poter ottenere di più, il governo firmò il patto di Londra impegnandosi ad entrare in guerra a fianco della Francia, Gran Bretagna e Russia, entro l’Austria e Ungheria. Salandra e Sonnino firmano il panno segretamente, senza consultare il parlamento —> violazione statuaria (violazione dello statuto albertino). Il patto vincolava l’Italia ad entrare in guerra entro un mese dal patto, e in caso di. Vittoria avrebbe ottenuto Trento, Trieste, Istria, Dalmazia e le colonie tedesche in Africa. L’Italia sarebbe entrata in guerra per una fredda politica di potenza —
allargare in modo sostanziale il suo territorio nazionale. Il parlamento avrebbe dovuto ratificare (confermare), con il proprio voto il patto di Londra. La Camera, segui l’opinione di Giolitti, o vvero che l’Italia non aveva sufficienti risorse per poter entrare in guerra e che avrebbe ottenuto di più restando neutrale. —> fu attaccato dai nazionalisti. Vi furono diverse manifestazioni interventiste contro i neutralisti. 13 maggio Salandra diede le dimissioni perché si rese conto di non avere più l’appoggio della camera, ma il re le respinse — il popolo voleva entrare in guerra. Giolitti decide di abbandonare l’opposizione parlamentare , se il parlamento avesse votato contro la guerra ci sarebbe stata una crisi istituzionale (parlamento vs governo e re), e sarebbe stata una situazione troppo critica per l’Italia in un momento in cui L’Europa era coinvolta in una guerra. Allo stesso tempo, Giolitti non vuole essere responsabile dell’entrata in guerra dell’Italia, dunque esce dal Parlamento. La guerra aveva prodotto come primo effetto l’abolizione della dignità dell’istituzione parlamentare. Vi furono 407 voti favorevoli alla guerra e solo 70 voti contrari —> secondo il principio né aderire né sabotare.
- Il 24 maggio 1915, l’Italia entra in guerra. Il generale Cadorna aveva un carattere difficile ed ostinato, si sentiva subordinato solo direttamente dal re —> si considerava l’unico a conoscere la strategia vincente. - l’Italia combatteva su due fronti principali, il^ Trentino e il Carso.^ Tutto il 1915 fu un anno di estremo logoramento. GUERRA —> durante la prima guerra mondiale esplodono le contraddizioni della Bell’Epoque
ritrovavano. Artiglieria: rimuovevano gli ostacoli con il fuoco—> maggiore uso delle armi—-> industria bellica. Fanteria e cavalleria -—> assaltavano le trincee.veniva a mancare l’effetto a sorpresa perché prima di passare all’attacco vero e proprio, l’artiglieria distruggeva gli ostacoli davanti alle trincee. La trincee che venne assaltata tirava indietro e arretrava —
strategia utilizzata per tutto il 1915.
Situazione generale del 1915—> immobile:
La situazione del 1915 era f avorevole agli imperi centrali, ma iniziavano a diventare economicamente esclusi. —> l’Inghilterra aveva emanato il blocco navale: divieto di rifornire di materiale bellico gli imperi centrali. Nel tentativo di sbloccare questo blocco navale, i sottomarini tedeschi colpiscono una nave di passeggeri americani—> Lousitania. —> le relazioni tra Germania e gli Stati Uniti, vennero compromesse —> la diplomazia tedesca cercò di spiegare
al presidente Wilson, che era stato commesso un errore. Gli Stati Uniti avevano intrapreso una politica isolazionista —> isolare i propri territori nell’America Latina, piuttosto che in Europa.
- Sul fronte del Caucaso, si schierarono due potenze —>^ l’impero ottomano e la Russia. L’impero ottomano venne sconfitto a Salikamish, e il caprio espiatorio di questa sconfitta venne attribuito agli armeni —> una comunità ricca e cristiana ortodossa, che si divideva nel Caucaso tra Russia e impero ottomano. Secondo i turchi ottomani, gli armeni all’interno dell’esercito turco, avevano disertato o addirittura erano passati dalla parte dei loro fratelli armeni russi. Di conseguenza il 24 aprile 1915, il generale Ember Pashà emana la deportazione degli intellettuali armeni di Costantinopoli —> marcia della morte. Genocidio —> decisione presa politicamente che ha come fine la distruzione di un popolo o di un’etnia. VICENDE DEL 1916 Gli imperi centrali sentono la pressione del blocco navale —> la flotta britannica impediva che i rifornimenti arrivassero in Germania. Nel 1916 avviene un cambio di strategia —> impiegare tutte le forze in un unico punto. Si combatterono le du epiù lunghe e sanguinose battaglie di tutta la guerra.
resistettero al colpo e respinsero l’attacco. La battaglia durò 5 mesi e costò la morte di 650 000 uomini.
Guerra Navale nello Jütland—> guerra sottomarina: flotta tedesca vs flotta britannica—> la flotta tedesca voleva annientare il blocco navale ma fu un grande falimento. Situazione in Italia del 1916:
morti. Vi furono le 12 battaglie sul fiume Isonzo , di cui ricordiamo la sesta battaglia perchè l’Italia ottenne Gorizia, fu una vittoria simbolica, perché l’Italia ottenne una base isolata in un vasto territorio nemico. Nel maggio 1916, gli austriaci lanciarono una spedizione punitiva ( attacco contro quella che prima era loro alleata) —> Straf-expedition : dopo un bombardamento, l’esercito austriaco (chiedendo aiuto alla Germania) riuscì ad avanzare per circa una ventina di chilometri ma venne fermato. Questa spedizione ebbe forti conseguenze politiche: dopo la sconfitta dell’Italia Salandra si dimette e fu sostituito da Paolo Boselli (liberale). VICENDE DEL 1917 1917 —> anno della svolta, le sorti della guerra cambiano.
principio della libertà dei mari. La Germania era convinta che gli Stati Uniti sarebbero intervenuti con 6 mesi di ritardo, e in questa tempistica avrebbero distrutto l’Inghilterra. Gli Stati Uniti però entrarono in guerra in meno di sei mesi, ma in solo 4 mesi. Divenne una vera guerra totale —> si combatte sia per mare che per terra. L’intesa aveva ancora un blocco natale impenetrabile e gli imperi centrali vedevano sorti sempre peggiori.
suoi affari interni —> alleggerimento del fronte orientale. Uscirà ufficialmente dalla guerra solo nel marzo 1918. In Russia cadde lo zar e emerse la figura di Lenin.
capiscono che la guerra è un male da cui si deve uscire, perché iniziano ad arrivare le notizie delle migliaia di morti ed i soldati non tornano più a casa.
scopo di conquistare i suoi territori. Salandra il 28 agosto 1916 aveva dichiarato guerra anche all’impero germanico. La Germania riesce ad aiutare l’Austria perché il fronte orientale si era liberato dalla Russia, che a causa della rivoluzione in atto, aveva smesso di combattere. Il piano tedesco prevedeva una massiccia offensiva nell’area di Caporetto, un villaggio situato a nord di Gorizia. La strategia era quella di porre varie entità militari di medie dimensioni che dovevano infiltrarsi entro le file del nemico, per poi colpire la prima fila alle spalle dopo averla circondata. —> l’esercito italiano il 24 ottobre 1917, fu colto alla sprovvista: le prime linee vennero allestito da un violento bombardamento di artiglieria che preparò l’avanzata della fanteria e cavalleria austro-tedesca —> successo che superava ogni aspettativa. L’esercito italiano fu costretto a ritirarsi, ed elaborò un nuovo sistema difensivo lungo il fiume Piave. Gli austriaci occuparono violentemente Udine, Belluno, Vicenza, Treviso, Venezia. Caporetto fu definita una sconfitta necessaria —> il generale Cadorna venne destituito, e salì al potere il generale Armando Diaz, il quale si spinse per migliorare le condizioni sociali dei soldati, per arginare il periodo di depressione. La difensiva lungo il Piave, durò un mese. VICENDE DEL 1918
- 8 Gennaio 1918—> il presidente americano Thomas Woodrow Wilson, enunciò in 14 punti gli obiettivi politici che l’America si proponeva di ottenere dalla vittoria. Gli stati uniti si facevano garanti della libera navigazione dei mai che la guerra sottomarina tedesca aveva reso impossibile. I 14 punti si basavano su due principi fondamentali:
della Lorena alla Francia, la nascita di un nuovo stato polacco indipendente e la dissoluzione dell’impero austro-ungarico.
1. (^) Pubblici trattati di pace 2. (^) Libertà de i mari, tranne per la realizzazione discordi di pace 3. (^) Liberismo economico 4. (^) Disarmo necessario, armi solo per la difensiva
Durante la prima guerra mondiale, i turchi perdono contro la Russia ai confini del Caucaso—> trovano la ragione della sconfitta negli armeni. Viene definito “errore strategico”, dovevano trovare un motivo per decimare gli armeni, lo trovano nella sconfitta contro la Russia. Iniziano a dire che c’era una presenza di armeni nelle truppe nemiche: gli armeni vengono considerati inaffidabili e traditori e le loro condizioni peggiorano. La prima guerra mondiale fu un evento decisivo che portò al genocidio degli armeni. Genocidio —> decisione presa politicamente di eliminare un gene. Quando hitler prese la decisone del genocidio degli ebrei, pensava che tutti se ne sarebbero dimenticati come quello degli armeni. 26 aprile 1915, Ember Pasha —> ordinò la deportazione degli intellettuali armeni di Costantinopoli. 1916–> 500 mila armeni il massacro continua indignazione immediata degli Stati Uniti —> Tribunale dei crimini di guerra I tre triumviri vennero arrestati 2 armeni uccisero uno dei tre capi Costantinopoli —> Instanub : nuova Turchia —> strada verso l’occidentalizzazione la giovane repubblica turca —> non vuole conservare il ricordo di quanto accadde nel 1915 la Turchia non accetta il genocidio degli armeni —> anche gli armeni uccisero i musulmani giustificazione: si tratta del dislocamento degli armeni in altre parti dell’impero ottomano, toglierli dallo stato di guerra perché collaboravano con i russi La Turchia non vuole pagare il risarcimento:la Turchia non vuole riconoscere di aver compiuto un crimine orribile era un reato parlare di un genocidio —> i cittadini turchi crescono nella convinzione che il genocidio non ci sia stato il nipote di uno dei triumvidi —> genocidio degli armeni, best seller riconoscono più vittime i cittadini turchi crescono nella convinzione che il genocidio non ci sia stato libro: cancellare il genocidio film: la masseria delle allodole luogo: l’isola di San Lazzaro armeni —> Stati Uniti e Francia RIVOLUZIONE RUSSA 3 tappe 1905, rivolta contro lo zarismo Rivoluzione di febbraio—> caduta dello zarismo: nascita della repubblica e di un governo provvisorio Rivoluzione di ottobre —> bolscevica, Lenin l’arretratezza della russia Dal 1894 il potere era nelle mani di Nicola II Romanov , la cui intenzione era quella di conservare l’aristocrazia e credeva ancora in una concezione divina del potere, si riteneva difensore della religione cristiana ortodossa. Solo nel 1881 era stata abolita la servitù della gleba. Nel 1905 Russia e Giappone ambivano alla Manciuria, una regione a nord della Cina, ma la Russia perse la guerra contro il Giappone. Grazie a capitali francesi, la Russia intraprese un grosso processo di industrializzazione a Mosca e San Pietroburgo (burgo—> parola tedesca, (città di Pietro), successivamente cambierà il nome e diverrà Pietrogrado nel 1914, quando entra in guerra contro la Germania). ASSALTO PALAZZO D’INVERNO Gli operai di San Pietroburgo, guidati da un sacerdote ortodosso, fanno una supplica collettiva del movimento operaio per chiedere maggiori tutele. Alla folla si uniscono anche i cittadini, e proseguirono verso il palazzo di inverno. Lo zar, impaurito, decise di sparare sulla folla —> domenica di sangue. (venne definita la “prova generale” della rivoluzione d’ottobre). Venne istituita una camera dei deputati dotata dipteri di controllo sull’operato del sovrano e sulla politica del governo denominata Duma. Tale organismo però venne sempre scavalcato dall’imperatore che concentrò su di sé tutti i poteri. All’interno del parlamento russo vi sono i cadetti , ovvero i costituzionalisti democratici (corrispondo ai liberali). Successivamente nascono anche i partiti socialisti che vincono le elezion i. Di conseguenza il politico Stolypin istituì che un voto di un grande proprietario terriero valesse 100 volte di più di quello di un operaio. SOVIET: Gli operai iniziarono ad organizzarsi nelle fabbriche all’interno de i soviet : consigli di fabbrica, gruppi rifabbrica che il datore di lavoro consultare prima di prendere decisioni, gli stessi operai eleggevano i propri rappresentanti. Nel 1917 i soviet si erano diffusi anche nelle campagne e tra i militari , era una forma di autogoverno e di potere rappresentativo, si eleggevano a base diretta. Nel 1917, la Russia stava affrontando una vera e propria guerra di logoramento , stavano vincendo gli imperi centrali. A Pietrogrado nel 1917, si tennero le prime manifestazioni contro la guerra. Rivoluzione di febbraio —> Donne operaie degli stabilimenti tessili riescono a bloccare la città e venne istituito un gigantesco sciopero generale. Lo zar (che si trovava al fronte per dirigere le operazioni militari) interviene con l’esercito mandando delle truppe (la cui maggiorate venne bloccata dai ferrovieri), e i pochi soldati che riuscirono a raggiungere la città si allearono con le operaie. Nicola II abdica sotto consiglio delle generale Alekseev, intimorito che l’ammutinamento dilagasse anche al fronte e che la rinuncia al trono potesse calmare gli animi. Il 2 marzo 1917 la Russia divenne una repubblica e venne formato un governo provvisorio , a cui capo c’era il principe L’Vov. Nel parlamento russo, il gruppo politico prevalente era quello dei cadetti, ovvero dei liberali moderati (costituzionali democratici). Durante l’industrializzazione nasce la social democrazia russa di ispirazione marxista, che si era divisa tra menscevichi e bolscevichi (quest’ultimi non partecipavano al governo). Infine all’interno del parlamento c’erano anche i social rivoluzionari:
proletaria, pensavano che la Russia doveva prima diventar uno statuto capitalista, e quindi passare per la fase borghese. Solo dopo questo passaggio era possibile attuare la rivoluzione.
approvavano la fase borghese e volevano subito una rivoluzione proletaria.
contadini. Il governo provvisorio mostrò la sua volontà nel proseguire la guerra. Lenin, capo della corrente bolscevica, durante la rivoluzione di febbraio era in esilio a Zurigo, in quanto accusato di aver fomentato le folle durante la domenica di sangue. Quando viene a conoscenza che lo zar ha abdicato, cerca un modo per tornare in Russia, chiedendo alle autorità militari tedesche. La Germania aveva intuito che la presenza in Russia di un personaggio rivoluzionario come Lenin avrebbe accresciuto il disordine e dunque contribuito a farle vincere la guerra. Lenin arrivò a Pietrogrado il 3 aprile e il giorno seguente emanò le tesi di aprile: 10 punti dove emerse la sua intenzione nel passare il più rapidamente possibile dalla fase borghese alla fase proletaria. Inoltre evidenziò anche la fragilità del governo provvisorio russo:
Il governo provvisorio insisteva sul fatto che la sconfitta militare della guerra avrebbe stravolto tutte le conquiste della rivoluzione proletaria —> difendiamo rivoluzionario. Nel frattempo i soldati al fronte iniziarono ad appoggiarono il bolscevismo —-> la maggioranza erano uomini contadini e desideravano essere nel loro paese quando si sarebbe effettuata la riforma agraria. I soldati al fronte formano una dichiarazione denominata Ordine 1: si metteva in discussione il potere dei comandi militari e di qualsiasi altro soggetto che impartisse ordini ai soldati. I soldati riconoscevano il soviet di Pietrogrado e di Mosca come unica autorità, avrebbero obbedito agli ordini unicamente se non sarebbero stati in disaccordo con quelli del consiglio rivoluzionario. Secondo Lenin, il capitalismo aveva come unico sfocio la guerra. Nel 1917, aveva pubblicato “l’imperialismo fase suprema del capitalismo” : dopo la nascita di grandi monopoli, i profitti erano diventati talmente alti che non era più possibile reinvestirai all’interno dei confini nazionali ed inevitabilmente nacque l’imperialismo. Una volta stabilita la ripartizione delle terre da parte delle grandi potenze, esse cercavano di strapparsele a vicenda per conquistare più territorio possibile. Dunque per Lenin la rivoluzione proletaria non sarebbe stata prematura in quanto lo scontro decisivo tra le potenze capitalistiche sarebbe stata un’ottima situazione per attuare la rivoluzione proletaria. Il governo provvisorio, dove all’interno del quale si stava distinguendo il ministro Kerenksij, per attenuare i dubbi sulla guerra sferra un colpo militare nel giugno contro gli austriaci e tedeschi che avrebbe dovuto suscitare una grande ondata di patriottismo e permettere dunque di riacquistare forza e stabilità in nome della democrazia. Nei giorni cui l’offensiva stava iniziando, il soviet di Pietrogrado votò una risoluzione che aboliva la pena di morte per i disertori e per i soldati che si rifiutassero di andare all’attacco. L’offensiva si rivelò una disfatta e si arrivò ad una diserzione di massa. I soldati contadini tornarono in Russia e si aspettavano la riforma agraria. In tutte le regioni della Russia, i contadini cominciarono ad assalire le residenze padronali, obbligando i padroni a cedere le proprie tenute. Il governo provvisorio non seppe fronteggiare la rivoluzione contadina. Il 10 giugno si tenne un’assemblea parlamentare, istituita a Kiev, acclamò una dichiarazione di libertà per l’Ucraina che affermava la propria indipendenza rispetto alla Russia. I ministri liberali, temevano che anche altre Regini proclamassero la propria indipendenza, (erano anche contrari sia alla riforma agraria che alla concessione di autonomia), decisero di ritirarsi dal governo obbligando il princip e L’vov a dare le dimissioni. —> crisi del governo—> ne approfittarono i bolscevich i. Il 3 e il 4 luglio migliaia operai di Pietrogrado assediarono sedi dei soviet e del governo provvisorio. I leader del soviet di Pietrogrado ripresero il controllo della situazione e cercarono di coinvolgere tutti. L’vov si ritira dal governo provvisorio e Kerenskij assume il potere, esilia i bolscevichi e Lenin si autosili in Finlandia. Kornilov, generale militare zarista, capo massimo dell’esercito russo, propone a zerenskij diverse riforme:
Soprattutto l’ultimo punto, era completamente contro gli ideali della rivoluzione. Kerenskij iniziò a temere che Kornilov volesse instaurare una dittatura militare e lo destituì, ma egli si rifiutò di dare le dimissioni e ordinò ad un reparto militare di marcire sulla capitale. Kerenskij lo accusa di colpo di stato, e chiede la collaborazione i bolscevichi considerati d’ora in poi i veri difensori della rivoluzione. Lenin cerco di preci sare la propria linea teorica scrivendo “Stato e Rivoluzione” , completata durante il suo esilio in Finlandia. —> lui desiderava uno Stato senza la divisione in classi sociali.
classe dominante e di respingere gli assalti della borghesia. —> dittatura del proletariato, il ci obiettivo era quello di reprimere la borghesia, facendo uso della violenza legittima, perché sarebbe ribaltato i rapporti contro “pochi” (coloro che per tanto tempo avvevano usato violenza contro i “tanti del proletariato”.
dittatura del proletariato è una democrazia, un governo del popolo.
in uno stato senza classi, l’individuo non is sarebbe più comportato in maniera malvagia, né agirebbe moralmente solo per paura delle punizioni. —> il comandamento morale verrà interiorizzato da ogni essere umano che spontaneamente aderirà
Socialismo: movimento politico che prevedeva la rivoluzione come meta finale , tuttavia in disaccordo con Lenin ed i suoi seguaci, in quanto ritenevano che il rovesciamento del capitalismo non fosse possibile in tempi ravvicinati. Socialdemocrazia: c orrente del movimento operaio che aveva rinunciato a mire rivoluzionarie, ma riteneva che tutti i lavoratori dovessero impiegare le proprie forz e nel riforma gli aspetti più gravi del capitalismo. Credevano nel dibattito parlamentare e nella proprietà privata. OPPOSITORI DI LENIN Il governo bolscevico dovette affrontare due gravi problemi:
Si presentò una nuova crisi economica —> Stalin scelse di adottare le politiche economiche proposte precedentemente daTrockij. Abolì la Nep, attuò la collettivizzazione delle campagne e l’industrializzazione forzata, programmando due piani quinquennali, vi fu incremento industriale del 50%. Unione sovietica: arretratezza industriale, esclusa dai paesi capitalisti d’europa Non c’erano capitali sufficienti per potenziare l’industria La nep sembrava essere contro il comunismo, il grano che i produttori dava all stato non conveniva L’unico modo per risolvere la mancanza dei beni primari in alcuni luoghi era la collettivizzazione delle campagne (distribuzione più equa, si dovevano trarre dei beni dalle campagne). Le fattorie e le campagne dovevano essere statali. —> diede i suoi risultati +, riesce a dare i proventi per la industrializzazione 1930, con il governo di Stalin, si ha la eliminazione dei Kulakicome classe, essendo una eliminazione programmatica viene considerato un genocidio. 6 milioni di Kulaki vennero uccisi, portati nei gulag o negli holodomor (sterminio per fame). L’unione sovietica crea un sistema di trasporti interni per impedire ai kulaki di trasferirsi. Piani quinquenna li —> esercito presidiava le industrie: disciplina industriale. Rigido controllo sul lavoro che doveva risollevare la produzione idnustriale ., Stalin riesca a convincere gli operaie tutto gli sforzi sarebbero serviti per l’urss. —> unico paese a non essere danneggiato dal Big Crash degli stati unit i grazie all’autarchia: dimostrazione della superiorità economica del comunismo. Lavoro acottimo: stipendio base + tasso di produzione Stacanovismo: Stacanov f un minatore che con dei ritmi di lavoro insostenibili riuscì ad esterne 15 volte più degli altri 1934 —> le grandi purghe eliminazione di tutti gli oppositori. A Leningrado, Kirov (un collaboratore di Stalin) viene assassinato dallo stesso Stalin che temeva che potesse oscurarlo. Incolpò tutti i componenti dell’opposizione (Troskij , presidente della 3 internazionale e Kamanev ). Dal 35 al 38, tutti coloro che fossero accusati di opposizione venivano deporta ti secondo l’articolo 58. Vi fu una repressione dei vertici dell’armata rossa, temeva che si impadronisse di troppo potere che non poteva controllare, ma durante la guerra non ebbe un esercito valido capace di contrastare quello tedesco. Troskij venne esiliato a città del Messico ma venne comunque ucciso a picconate daun sicario. Stalin venne considerato come una divinità perché aveva risolvano l’urss Kruscev—> considera i crimini di guerra di Stalin e crolla un mito. LA REPUBBLICA DI WEIMAR 11 novembre 1918, armistizio con la Francia —> resa senza condizioni dettata dall’impossibilità materiale di proseguire con lo sforzo bellico. La Germania perse per le conseguenze del blocco navale e per la debolezza del fronte interno. I primo sintomi del blocco navale si sentirono nella base navale di Kiel, sul baltico dove avvenne un ammutinamento dei marina i. A questo evento seguirono le rivolte di monaco e Berlino, che provocarono l’abdicazione del kaiser Guglielmo II il 9 novembre —> proclamazione della repubblica. A firmare l’armistizio dunque, non furono gli esponenti del vecchio regime, ma della nuova repubblica. Il nuovo governo era presieduto dal social democratico Friedrich Ebert, esponente del SPD. In Germania iniziava a circolare il mito della “ pugnalata alla schiena” dai nemici interni. Tra i reduci di guerra crearono il fenomeno d i cameratismo —> riportare la comunità di trincea alla vita nazionale, che doveva essere riformata, abbattendo tutti i pericolosi agenti di divisione. Inoltre i camerati appoggiavano l’attività dei Freikorps —> corpi franchi, dei reparti militari che nel novembre 1918 si rifiutarono di gettare le armi e continuarono a combattere contro i nemici della Germania. A questi gruppi di ex-combattenti si unirono giovani tedeschi che credevano nell’ideologia bellica. Sempre in Germania si stava diffondendo un altro mito: bolscevismo giudaico —> a diffondere il bolscevismo erano state le comunità ebraiche. Dunque i nemici della Germania sarebbero dovuti essere i comunisti e gli ebrei. Lo scopo ultimo dell’azione politica doveva essere l’eliminazione fisica dei nemici interni. All’inizio del XX secolo, l’SPD, il partito social democratico tedesco era la forza politica marxista, meglio organizzata di tutta Europa. Tuttavia aveva scelto di appoggiare la guerra (scioglimento della seconda internazionale), e ciò causò una serie di scissioni, in quanto non tutti i mari erano d’accordo con questa scelta. Dunque il partito si divise in tre parti:
l’esperimento fallì dopo due settimane, perché venne devastato dai freikorps.
ad allora sembravano inconciliabili.
elementi antisemiti, nazionalisti e persino socialist i. Gli unici obiettivi chiaramente illustrati erano due: l’oppressione dei trattati di pace e la volontà di cancellazione di uno stato liberale.
nazista e adottò come emblema la croce uncinat a che divenne la svastica (usata dalle popolazioni orientali, che aveva un significato di rinascita, viene posta all’interno di un cerchio bianco che indicava purezza e nazionalismo, su sfondo rosso, colore del socialismo. La croce indicava la superiorità del popolo tedesco e dell’uomo ariano, ma anche la battaglia che era necessaria) L’intento d Hitler era quello di tenere insieme le istanze socialiste con quelle nazionaliste.
putsch di Monaco. Il 9 novembre 1923, volendo approfittare del caos provocato dalla grande inflazione, Hitler tentò un colpo di Stato in Baviera, sparando in una birreria dove si stava tenendo un incontro tra secessionisti —> volva conquistare il potere in quel distretto in modo da poter organizzare una marcia su Berlino. Il colpo di stato fallì miseramente, venne condannato a 5 anni di carcere, ma sconterà unicamente 9 mesi. Dove iniziò a scrivere un libro intitolato Mein Kampf (la mia battaglia), che avrebbe commentato nel 1925.
**- Mito del folk
nella confusione nel 1929. Questo determinò la crescita dei comunisti che alle elezioni del 1930 ottennero 4 milioni di voti. Moltissimi disoccupat i però riferirono votare per il partitosi Hitler, sostenuto anche dal ceto medio, ottenendo 6 milioni e mezzo di voti. La sinistra, era troppo frammentata e non riuscì a trovare una linea comune per contrastare la potenza di Hitler. Grande contro tra nazisti e comunisti, sull’orlo di una crisi civile.
venti, non era un fenomeno di massa. I tedeschi non divennero nazisti in quanto antisemiti, ma divennero prima nazisti e poi gradualmente antisemiti.
resurrezione di una patria umiliata e disperata. Alla popolazione il sistema parlamentare non risultava capace di garantire la sopravvivenza della nazione. Era l’unico partito in grado di portare una svolta, raggiungendo la sublimazione delle masse nel führer, considerando hitler l’unico uomo in grado di riscattare la germania.
coinvolgere anche i tedeschi più scettici. Durante i raduni di massa, c’era l’idea di poter tornare al successo
avere fiducia e speranza in un cambiamento, vennero rinnovate le certezze e le ragioni di vita. Il messaggio di Hitler sembrava una grande promessa, se l’avessero seguito, sarebbe iniziata per il popolo tedesco un’era completamente nuova. Anche lo storico tedesco “Mosse” definì il nazionalsocialismo una fede che preparava migliaia di persone al massacro di massa. HITLER AL POTERE Il 30 gennaio 1933, Hindenburg nomina Hitler cancelliere. Iniziò un governo di coalizione, oltre al cancelliere, soltanto due erano i ministri del partito nazista, gli altri erano conservatori legati all’industria o all’aristocrazia agraria —> non si oppongono in quanto non simpatizzavano con la democrazia. Imola tutti erano convinti che s i trattasse di una fase temporanea legata alla crisi economica. L’occasione per trasformare il potere in una dittatura illimitata gli fu offerta da ll’incendio del Reichstag, il 27 febbraio 1933. Quasi sicuramente il parlamento venne incendiato dai nazisti stessi, i quali attuarono una propaganda contro i comunisti, addossando la responsabilità di questo evento ad un malato mentale che simpatizzava per i comunisti. Il 28 febbraio dunque venne emanato un decreto che permise di eliminare con parvenza di legalità, ogni forma di opposizione: la polizia poteva
arrestare in maniera arbitraria qualunque individuo considerato pericoloso—> sulla base del principio dell’emergenza. —> morte dello stato liberale. Goebbels, ministro della propaganda del Terzo Reich , cercò di giustificare questa azione, delineando le differenze tra:
eliminato. Tutti gli individui che minaccia il popolo, devono essere eliminati , con l’obiettivo di far emergere il popolo ariano.
Nelle elezioni del 5 marzo, il partito di Hitler supera il 40% dei voti. Il 3 marzo 1933, Hitler propone una legge al Reichstag —>> consegnare tutti i poteri al governo, dunque l’abolizione della divisione dei potei ( legislativo, esecutivo e giudiziario) , la divisione dei poteri era alla base dello stato liberale. L’unico partito contrario a questa proposta è l’spd. Gli altri partiti erano convinti di poter continuare la propria politica, ma in realtà vennero sciolti tutti gli altri partiti. La germania diventa una nazione a partito unico il 14 luglio 1933, ed Hitler div enne a ssoluto padrone della Germania il 2 agosto 1934con la morte di Hindenburg. Da ora in poi, tutti i militari dovettero giurare fedeltà ad Adolph Hitler Führer del reich e del popolo tedesco. Come politica interna, i compiti supremi dello Stato erano l a difesa della purezza della razza d a ogni contaminazione ed il suo miglioramento —> sterilizzazione forzata degli alcolisti e di tutti coloro che fossero affetti da malattie ereditarie. In politica estera invece, Hitler affermava che il Folk avrebbe potuto raggiungere una millenaria prosperità solo se si fosse riuscito a conquistare lo spazio vitale —> un impero capace di fornire al popolo tedesco i mezzi necessari per il suo sviluppo. Parlava dell’ immenso spazio russo, popolato da uomini inferiori agli ariani ovvero gli slavi, manipolati dai marxisti ebrei. Hitler voleva creare una sorta di gigantesco impero continentale germanico. PERSECUZIONE DEGLI EBREI Fino al 1933, l’antisemitismo era solo un’ideologia. Le SA —> squadre d’assalto, braccio armato del movimento nazista; iniziano a compiere forti violenze contro gli ebrei, con aggressioni per strada, distruzione di beni privati. Nell’aprile del 1933, viene emanata una legge che vieta ai cittadini tedeschi di accedere ai negozi ebraici, vi erano le sa davanti ai negozi che impedivano l’accesso, oppure vi erano cartelli “chiunque faccia acquisti in questo negozio verrà fotografato”. Il 7 aprile 1933, il comma “paragrafo ariano ”, obbligò tutti coloro che non fossero ariani ma fossero dipendenti dello Stato a dare le dimissioni o il pensionamento anticipato —> il mondo accademico ne subì forti conseguenze, alcuni atenei si svuotarono completamente. Il 10 maggio 1933, v i fu il rogo dei libri di Berlino: vennero bruciati tutti i libri scritti da ordine ebraica, solo a Ber4lino vennero bruciati 20mila volumi tra cui Marx, Freud; Einstein. 15 settembre 1933 —> proclamazione delle leggi di Norimberga, il reichstag si riunisce nella sala dell’associazione culturale di Norimberga. Hitler propone le leggi razziali e vengono acclamat e. Fanno perdere agli ebrei tutti i diritti sociali e politici, come se non fossero più cittadini. Gli unici cittadini erano di sangue tedesco e ariani Notte dei cristalli, 7 novembre 1938: un giovane ebreo polacco uccise un funzionario dell’ambasciata tedesca di Parigi per protestare contro le violenze subite, in Germania dai suoi genitori. Il ministro della propaganda Goebbels, ordinò ai militari nazisti di attaccare su tutto il territorio tedesco il maggior numero possibile di sinagoghe, negozi e abitazioni ebraiche —
solo nella notte tra il 9 e il 10 novembre vennero uccise 36 persone, incendio di 101 sinagoghe e la devastazione di 7500 negozi Arianizzazione dell’economia : tutte le attività commerciali dovevano essere vendute allo Stato o ad ariani a prezzi notevolmente inferiori rispetto al valore di mercato. Soluzione finale 20/1/1942 —> conferenza di Wannsee, prevedeva la deportazione sistematica di tutti gli ebrei nei campi di concentramento. All’inzio i campi venivano considerati come campi di rieducazione per omosessuali, asociali, ecc Nazificazione della matematica: messaggi “culturali” nazisti fin dai problemimatematici dei bambini , per diffondere un certo tipo di mentalità. NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI Le SA guidate da Ernst Röhm erano il braccio armato del movimento nazista. Nel 1934 le sa contavano circa 2 milioni di aderenti. All’interno non tutti condividevano a pieno la politica estera di hitler, e vennero definiti come “nazisti di sinistra”. Lo stesso Röhm contesta Hitler. Il 30 giugno 1934, durante la notte dei lunghi coltelli, l e SA vennero massacrate da Himmler capo delle SS , squadre di protezione, le quali aumentarono di prestigio. Himmler divenne il capo di tutta la polizia tedesca, compresa la cosiddetta gestapo ( polizia segreta di Stato), incaricata della repressione di ogni dissenso politico all’interno dello stato. Ciò permise a Himmler di governare l’intero sistema dei campi di concentramento LAGER I primi lager nacquero in maniera selvaggia e improvvisata senza una precisa direttiva. Nel 1933 sorsero 70 campi selvaggi gestiti dalle sa e dalle ss. Dachau divenne una specie di modello, scritta “il lavoro rende liberi” —> il campo si proponeva di correggere i comportamenti errati tenuti da alcuni gruppi di cittadini tedeschi. Venivano internati:
dunque creati i consigli di fabbrica (per prendere decisioni erano obbligati a consultare i consigli. Si trattava unicamente di una consultazione, a decidere sarebbero stati comunque gli industriali. Partito popolare: Il partito popolare di Don Luigi Sturzo, era natone 19191 per ostacolare la crescente importanza dei socialisti. Segna l’importante rientro a pieno titolo dei cattolici nella vita parlamentarenazionale. In Italia si chiedeva una r iforma elettorale che cambiasse il sistema uninominale (governa chi vince), con un sistema proporzionale, che potesse rappresentar al meglio la volontà popolare. Con tale sistema, si rischiava una presenza rilevante di deputati socialisti. Dunque la Chiesa autorizzò la costituzione di un partito politico —-> Don Luigi Sturzo, non voleva rivolgersi solo ai cattolici, in quanto
Don Luigi Sturzo verrà esiliato da Mussolini. BENITO MUSSOLINI
rossa (un’ondata di scioperi nel giugno del 1914)
rivoluzione del proletariato. Venne espulso dal partito socialista.
alla corruzione di una nazione.
—> cerca di elaborare una linea politica propria
spostarono nella piazza di San sepolcro.
con na linea spostata a sinistra, piena di rivendicazioni sociali.
proponeva di fondere insieme il socialismo con l’idea di nazione
la disfatta elettorale, Mussolini si rende conto che mescolare le istanze socialiste con quelle nazionaliste, non sarebbe stata una mossa vincente.
prevedeva l’abolizione della proprietà privata Partito comunista
che i moti “sbollissero
militari però arpeggiava l’idea di uno stato più forte capace di valorizzare la nazione
misure fiscali —> infastidirono nuovamente la borghesia —> dimissioni di Giolitti nel 1921.
“comunista”. Il 21 gennaio del 1921, al congresso di Livorno, un gruppo di radicai si staccarono e nel Teatro San Marco proclamarono la nascita del partito comunista italiano. Squadrismo agrario
la cultura slovena a Trieste
l’insediamento della nuova giunta comunale comunista, provocando 10 morti e 100 feriti,
squadre d’azion e procedendo con il metodico smallentamneto di tutta l’organizzazione politica e sindacale di matrice socialista. (incendiando le sedi dei giornali o dei luoghi dove si incontravano). Il fascismo si alleò apertamente con la borghesia in funzione anti socialista
le conseguenze dell’inflazione desiderosi di una rivalsa. Un dato importante fu la giovinezza (individui spesso minorenni e adolescenti) —> vissero l o squadrismo come un’esperienza affascinante ed un’avventura emozionante. I capi dello squadrismo erano ex combattenti che cercavano un’esperienza di forza. I giovani vedono nel fascismo un’occasione di esperienza adrenalina di esperienza organizzata. Ai loro occhi gli avversari interni (socialistu, leghe e slavi), dovevano
essere abbattuti con la stessa violenza con cui si erano combattuti gli austriaci e i tedeschi al fronte —> metodo bellico. Gli squadristi fascisti eliminarono ogni tipo di principio democratico basato sulla convivenza civile, sulla libertà di pensiero e sul diritto di associazione.
l’ordine e la pace sociale. Le forze dell’ordine non intervennero a difendere le vittime perché anche dal loro punto di vista i socialisti e sindacalisti erano solo dei pericolosi affilai dei carabinieri e dell’esercito. Senza l’appoggio dell’esercito le squadre d’azione non avrebbero ottenuto gli stessi risultati.
firma il patto di pacificazione: impegno di Mussolini con i pacifisti e i liberali. Essendo un partito acefalo (privo di un leader, di una struttura gerarchica), i Ras (capi delle squadre d’azione) si opposero dicendo che Mussolni non era nessuno per prendere decisioni. I ras gli chiedono di continuare a dirigere ma ritirando il patto.
posizioni di estremo conservatorismo sociale, difesa degli interessi borghesi e della proprietà privata, di opposizione violenta nei confronti di tutti coloro che avevano tentato di far progredire il movimento dei lavoratori. MARCIA SU ROMA
quello di relegare ai m argini il partito socialista e il partito popolare italiano. Sperava di concentrare e prendere più consensi e regolare la violenza del movimento fascista (per umiliare gli avversari, li costringevano a bere l’olio di ricino).
collaborare con i liberali e i cattolici, creano il PUS: il partito socialista unitario, assumendo il quotidiano “l a Giustizia”.
accamparono in alcune località vicino alla capitale, mentre nella maggior parte delle città italiane venivano occupati pacificamente le prefetture e gli altri centri di potere. Facta propone lo stato d’assedio, ma Vittorio Emanuele III si rifiuta di firmarlo, e affida il compito di formare il governo a Mussolini. La marcia su Roma venne presentata dai fascisti come un evento grandioso, gli storici non fascisti hanno una visione più grottesca —> sarebbero bastati 3 minuti di fuoco per fermare la marcia, ma hanno poggiato la marcia us Roma:
attraverso un partito extra parlamentare.
un progressivo avvicinamento tra stato e Chiesa.
attraverso le squadre d’azione aveva già conquistato il potere politico—> solo una ratificazione di quello che già c’era. —> colpo di stato degli stessi vertici dello stato.
lo avevano sostenuto durante la marcia su Roma: abolì la tassa di successione e la nominatività dei titoli azionari. L’esercito venne gratificato durante l’imponente celebrazione della vittoria il 4 novembre.
l’Italia.
parlamento offre una legalità. Dal 1919 al 1922 si ha ad una “fase legalitaria” , è arrivata ba. Mussolini è stato votato dal re ma ottiene fiducia dalla Camera.
bivacco di manipoli. —> avrebbe potuto continuare ad utilizzare la forza, ma se doveste intralciare scioglierò la camera. Se pace vuol dire sparire dalla scema, non lo vogliamo.
risollevare l’Italia
universitario solo agli studenti del liceo classico e scientifico (unicamente oper le facoltà scientifiche), riconosce l’insegnamento obbligatorio della religione cattolica nelle scuole (secojdo la politica del buon vicicnato)
dell’ordine dello stato italiano. Lo stato non era un’istituzione sopra di tutti, ma cominciava ad essere l’interprete più vero e autentico dell’interesse nazionale.
completo dello Stato