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programma storia quinto superiore, Dispense di Storia

dispense riguardanti l'intero programma di storia del programma di quinta superiore, dall'imperialismo agli anni di Piombo in Italia.

Tipologia: Dispense

2023/2024

In vendita dal 17/09/2024

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elena-zaia 🇮🇹

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STORIA: IMPERIALISMO,SECONDA INTERNAZIONALE, SOCIETÀ DI MASSA, ETÀ GIOLITTIANA, PRIMA
GUERRA MONDIALE.
IMPERIALISMO.
Nel 1951, viene pubblicato “le origini del totalitarismo” di Hannah Arendt —> per capire i regimi totalitari del novecento,
occorre rivolgersi ai decenni compresi tra la nascita del reich tedesco e la prima guerra mondiale: ovvero l’età
dell’imperialismo (1871-1914) —> corse delle principali potenze alla conquista di un impero, alla ricerca di territori su cui
cercare una qualche forma di domino. La mentalità: cercare la potenza della propria nazione misurandola nella propria
conquista. Gli stati conquistati potevano diventare
- colonia dello stato conquistatore, ed in quel caso veniva esercitato pieno controllo della regione
-protettorato: la sottomissione veniva presentata come una forma di protezione e sostegno alle autorità locali
-zona d’influenza: territori rimanevano formalmente indipendenti con il proprio governo, ma di fatto erano completamente
assoggettati agli interessi economici della potenza straniera.
L’imperialismo venne definito anche “nuovo colonialismo”: il colonialismo c’era già stato in America, da parte degli spagnoli
e dei portoghesi; nell’imperialismo vediamo agire le potenze europee come Francia, Inghilterra e Germania verso i paesi
dell’Africa e dell’Asia, e con metodi completamente diversi. Hobson definì l’imperialismo come un processo storico che ha
portato le 3 potenze europee migliaia di miglia di territorio alle loro nazioni.
L’imperialismo nasce nel 1876, quando il governatore D ’Israeli incoronò la regina vittoria come imperatrice di tua le indie, fu
la premessa della terza guerra mondiale.
Questo processo si concluse dopo la seconda guerra mondiale, con l’avvenimento della Guerra Fredda: scontro tra Unione
Sovietica e Stati Unit, una guerra senza scontri diretti ma con scontri caldi-(guerra in Vietnam, Guerra in Corea, Guerra a
Cuba). I casi occupati chiedevano la decolonizzazione, e si andrà avanti fino agli anni 90 nel 1947, l’India torna ad essere
indipendente dal regno unito; nel 1961, l’Algeria diventa indipendente dalla Francia.
Quali sono le cause storiche ?
cause economiche: l’imperialismo è una conseguenza del protezionismo—> dopo la seconda rivoluzione industriale vi fu la
Grande Depressione: una crisi di sovrapproduzione, ogni paese cerca di allargare il proprio mercato per commerciale i beni
prodotti dalla madre patria per attingere alle materie prime e manodopera a basso costo. Scambio triangolare: la Gran
Bretagna vende i prodotti a bassa tecnologia alle colonie, in cambio di materie prime di alta qualità con cui costruire
prodotti ad alta tecnologia
-Hobson, un giornalista britannico, propose un nuovo modo per risolvere la sovrapproduzione evitando l’imperialismo. —>
alzare i salari degli operai, aumentando la loro capacità di acquisto: avrebbero comprato più merci, no sovrapproduzione.
-Lenin e Luxemburg: intellettuali marxisti—> l’economia industriale avanzata produceva enormi profitti , gigantesche
quantità di capitaliste non trovavano più la possibilità di essere investiti in Patria, e necessariamente, dovevano essere
investiti al di fuori. L’imperialismo fu la fase suprema del capitalismo.
Cause militari: nascono i tecnici della guerra, gli esperti dell’esercito: le forze armate hanno un’ideologia autoritaria e
aggressiva, di conquista. Se uno stato ha un esercito vuole dimostrarlo, attraverso la politica imperiale
Cause politiche: a fine 700 ed inizio 800, nasce il concetto di nazione che suscita il patriottismo: sentire l’appartenenza al
papiro paese, che sforò nel nazionalismo: convinzione che la propria nazione sia superiore alle altre, m e che questa
superiorità debba essere dimostrata attraverso la conquista —> continuo allargamento dei propri confini.
-“Fardello dell’uomo Bianco”—> l’uomo bianco deve prendersi il peso di civilizzare le popolazioni meno sviluppate: il
colonialismo è una missione di educazione delle popolazioni inferiori. La nazione è una azienda aggressiva che deve
conquistare prima le nazioni con materie prime e poi per il gusto di conquista, per dare potenza allo stato. Dopo le
ripartizioni—> conquistare colonie di altre potenze europee.
SECONDA INTERNAZIONALE
(prima internazionale —> coordinare i movimenti socialisti, si scioglie nel 1866)
Nel 1889, a Parigi, nasce la seconda internazionale, una federazione dei sempre più partiti socialisti che si stavano
diffondendo in tutta Europa. Si distinse dalla prima per la sua unità ideologica.
Il primo partito socialista venne creato in Germania, con il nome si SPD (partito socialdemocratico tedesco) e nel 1895
nasce il primo partito socialista italiano PSI. La seconda internazionale chiedeva
-Una condizione degli operai più regolata
-Festa dei lavoratori: 1 maggio, qualche giorno prima a Chicago vennero impiccati dei lavoratori che si erano ribellati.
-Diritti dei lavoratori: giornata i 8 ore, diritto ai giorni di malattia e agli infortuni. I partiti socialisti spinsero per far
approvare in parlamento i provvedimenti per migliorare le condizioni dei lavoratori. Anche se non partecipavano
direttamente al governo, i partiti socialisti divennero una grande forza elettorale di massa.
-Mozione: vincolava gli stati dei partiti socialisti a schierarsi per la neutralità in caso di guerra. Durante la prima guerra
mondiale, tranne Italia e Inghilterra, nessuno dei paesi rispetterà la mozione e la seconda internazionale si scioglierà in
quanto perderà il suo ruolo.
PARTITO SOCIALISTA ITALIANO
Nel primo partito socialista italiano, convivono due correnti:
-Corrente riformista: segretario Filippo Turati—> i cambiamenti dovevano avvenire attraverso le riforme, dunque in
maniera graduale, cercando collaborazione con il parlamento:dibattito parlamentare. I riformisti erano disposi a collaborare
con altri partiti e non volevano la guerra.
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STORIA: IMPERIALISMO,SECONDA INTERNAZIONALE, SOCIETÀ DI MASSA, ETÀ GIOLITTIANA, PRIMA

GUERRA MONDIALE.

IMPERIALISMO.

Nel 1951, viene pubblicato “le origini del totalitarismo” di Hannah Arendt —> per capire i regimi totalitari del novecento, occorre rivolgersi ai decenni compresi tra la nascita del reich tedesco e la prima guerra mondiale: ovvero l’età dell’imperialismo (1871-1914) —> corse delle principali potenze alla conquista di un impero, alla ricerca di territori su cui cercare una qualche forma di domino. La mentalità: cercare la potenza della propria nazione misurandola nella propria conquista. Gli stati conquistati potevano diventare

- colonia dello stato conquistatore, ed in quel caso veniva esercitato pieno controllo della regione

- protettorato: la sottomissione veniva presentata come una forma di protezione e sostegno alle autorità locali

- zona d’influenza : territori rimanevano formalmente indipendenti con il proprio governo, ma di fatto erano completamente

assoggettati agli interessi economici della potenza straniera. L’imperialismo venne definito anche “nuovo colonialismo ”: il colonialismo c’era già stato in America, da parte degli spagnoli e dei portoghesi; nell’imperialismo vediamo agire le potenze europee come Francia, Inghilterra e Germania verso i paesi dell’Africa e dell’Asia, e con metodi completamente diversi. Hobson definì l’imperialismo come un processo storico che ha portato le 3 potenze europee migliaia di miglia di territorio alle loro nazioni. L’imperialismo nasce nel 1876, quando il governatore D ’Israeli incoronò la regina vittoria come imperatrice di tua le indie, fu la premessa della terza guerra mondiale. Questo processo si concluse dopo la seconda guerra mondiale, con l’avvenimento della Guerra Fredda: scontro tra Unione Sovietica e Stati Unit, una guerra senza scontri diretti ma con scontri caldi-(guerra in Vietnam, Guerra in Corea, Guerra a Cuba). I casi occupati chiedevano la decolonizzazione, e si andrà avanti fino agli anni 90 nel 1947, l’India torna ad essere indipendente dal regno unito; nel 1961, l’Algeria diventa indipendente dalla Francia. Quali sono le cause storiche?

  • cause economiche : l’imperialismo è una conseguenza del protezionismo—> dopo la seconda rivoluzione industriale vi fu la Grande Depressione: una crisi di sovrapproduzione, ogni paese cerca di allargare il proprio mercato per commerciale i beni prodotti dalla madre patria per attingere alle materie prime e manodopera a basso costo. Scambio triangolare: la Gran Bretagna vende i prodotti a bassa tecnologia alle colonie, in cambio di materie prime di alta qualità con cui costruire prodotti ad alta tecnologia

- Hobson, un giornalista britannico, propose un nuovo modo per risolvere la sovrapproduzione evitando l’imperialismo. —>

alzare i salari degli operai, aumentando la loro capacità di acquisto: avrebbero comprato più merci, no sovrapproduzione.

- Lenin e Luxemburg: intellettuali marxisti—> l’economia industriale avanzata produceva enormi profitti , gigantesche

quantità di capitaliste non trovavano più la possibilità di essere investiti in Patria, e necessariamente, dovevano essere investiti al di fuori. L’imperialismo fu la fase suprema del capitalismo.

  • Cause militari : nascono i tecnici della guerra, gli esperti dell’esercito: le forze armate hanno un’ideologia autoritaria e aggressiva, di conquista. Se uno stato ha un esercito vuole dimostrarlo, attraverso la politica imperiale
  • Cause politiche : a fine 700 ed inizio 800, nasce il concetto di nazione che suscita il patriottismo: sentire l’appartenenza al papiro paese, che sforò nel nazionalismo: convinzione che la propria nazione sia superiore alle altre, m e che questa superiorità debba essere dimostrata attraverso la conquista —> continuo allargamento dei propri confini.

- “Fardello dell’uomo Bianco” —> l’uomo bianco deve prendersi il peso di civilizzare le popolazioni meno sviluppate: il

colonialismo è una missione di educazione delle popolazioni inferiori. La nazione è una azienda aggressiva che deve conquistare prima le nazioni con materie prime e poi per il gusto di conquista, per dare potenza allo stato. Dopo le ripartizioni—> conquistare colonie di altre potenze europee. SECONDA INTERNAZIONALE (prima internazionale —> coordinare i movimenti socialisti, si scioglie nel 1866) Nel 1889, a Parigi, nasce la seconda internazionale, una federazione dei sempre più partiti socialisti che si stavano diffondendo in tutta Europa. Si distinse dalla prima per la sua unità ideologica. Il primo partito socialista venne creato in Germania, con il nome si SPD (partito socialdemocratico tedesco) e nel 1895 nasce il primo partito socialista italiano PSI. La seconda internazionale chiedeva

- Una condizione degli operai più regolata

- Festa dei lavoratori: 1 maggio, qualche giorno prima a Chicago vennero impiccati dei lavoratori che si erano ribellati.

- Diritti dei lavoratori: giornata i 8 ore, diritto ai giorni di malattia e agli infortuni. I partiti socialisti spinsero per far

approvare in parlamento i provvedimenti per migliorare le condizioni dei lavoratori. Anche se non partecipavano direttamente al governo, i partiti socialisti divennero una grande forza elettorale di massa.

- Mozione : vincolava gli stati dei partiti socialisti a schierarsi per la neutralità in caso di guerra. Durante la prima guerra

mondiale, tranne Italia e Inghilterra, nessuno dei paesi rispetterà la mozione e la seconda internazionale si scioglierà in quanto perderà il suo ruolo. PARTITO SOCIALISTA ITALIANO Nel primo partito socialista italiano, convivono due correnti:

- Corrente riformista: segretario Filippo Turati—> i cambiamenti dovevano avvenire attraverso le riforme, dunque in

maniera graduale, cercando collaborazione con il parlamento:dibattito parlamentare. I riformisti erano disposi a collaborare con altri partiti e non volevano la guerra.

- Corrente rivoluzionaria : (successivamente questa corrente si staccherà e diverrà il partito comunista) esponente Benito

Mussolini —> si arriva ai cambiamenti solo grazie alle rivoluzioni e alla guerra. La guerra avrebbe accelerato le rivoluzioni. Mussolini, era un estremista socialista, poi diverrà un estremista fascista. —-> dimostrazione del fatto che le posizioni estremiste in realtà hanno diversi punti in comune, infatti dopo essere stato espulso dal partito, fonderà i fasci di combattimento. CHIESA: PAPA LEONE XIII Papa Pio IX aveva proclamato il non expedit—> divieto per i cattolici di partecipare alla vita politica, la chiesa dichiarava di non riconoscere lo Stato Italiano. Nel 1878, divenne Papa Leone XIII , definito un pontefice illuminato —> idee nuove, capisce che anche la Chiesa deve esprimersi riguardo la questione operaia , non poteva lasciare che fosse solo il socialismo (ateo e materialista) ad occuparsene. Quindi emanò l’enciclica Rerum Novarum (“delle cose nuove” ), dove veniva esplicata la risposta della Chiesa riguardo alla questione operaia. Ancora oggi questa enciclica, sta alla base della dottrina sociale della Chiesa. La rerum novarum richiamava sia gli operai che gli imprenditori ai loro doveri.

- Operai: lavorare onestamente, senza danneggiare i macchinari della fabbrica

- Imprenditori; rispettare gli orari e le condiziono opportune degli operai, e dare una giusta retribuzione (mercede: gli oprai si

vendevano sul mercato come se fossero merce, e la mercede era il modo per definire il loro salario.) La Chiesa si poneva dunque in opposizione sia al socialismo che al liberismo, in quanto riafferma il diritto alla proprietà privata, cercando invece nel valore della solidarietà cristiana la base d un possibile accordo tra lavoratori e datori di lavoro. L’enciclica ebbe una grande importanza storica esche incoraggio i cattolici ad affrontare i problemi sociali e pose le basi per la nascita di partiti di ispirazione cristiana negli anni seguenti. NASCITA DELLA SOCIETÀ DI MASSA Processo storico: fine 1800, inizio 1900—-> sottolinea il ruolo attivo delle masse nella società. Bibliografia: “psicologia delle folle” di Le Bon ( a cui faranno riferimento sia D’Annunzio che Mussolini). Tesi principale: per essere incisivi sulle masse, è necessario fare leva sulle emozioni. La società di massa fu usata da due processi storici: la seconda rivoluzione industriale e l’imperialismo (causato dal nazionalismo—> il sentimento di superiorità ha alimentato il desiderio di potenza delle masse.) La partecipazione alle masse è un aspetto positivo o negativo?

- Le masse sono facilmente influenzabili, quindi sono soggette alla manipolazione —> presupposto del totalitarismo.

- Potenzialmente la partecipazione delle masse è un presupposto per la democrazia.

Alle masse si parla facendo leva su alcuni miti: la politica viene presentata in termini religiosi, utilizzando un linguaggio conosciuto dalle persone ma con un fine diverso. Durante la bell’epoque nascono i “colletti bianchi” che si riferiscono al settore terziario : trasporti, uffici, turismo ecc.. Nel 1904 si tiene il primo sciopero generale : riguarda tutti i lavoratori. Lo sciopero nasce per supportare i minatori della Sardegna, i quali si erano lamentati per le loro condizioni sul lavoro. Paradosso della società di massa: il mondo della massa che poteva portare all’affermazione dei loro diritti ha avuto come esito la manipolazione. RUOLO DELLE FOLLE 4 processi:

- Rivoluzione industriale: mise in atto l’antisemitismo e l’imperialismo

- Partito delle masse:

- Cultura di massa: la cultura è diventata accessibile anche alle masse.

- Passaggio dalla famiglia patriarcale, alla famiglia nucleare, le donne iniziano a lavorare —> cambiamenti sociali.

Il coinvolgimento delle masse in politica è potenzialmente positivo, ma diventò negativo in quanto le masse sono facilmente influenzabili. L’antisemitismo nei confronti degli ebrei risale nel Medioevo, gli ebrei erano gli usurai. Nel 18°/19° secolo l’antisemitismo si è concentrato in Russia, con la diffusione dei pogrom: violenze contro le persone fisiche che appartenevano alla comunità ebraica, letteralmente significa “devastazione”. 1897—> Theodor Hertz: fondatore del movimento sionista, chiede l’istituzione di uno stato ebraico, a fine di evitare le aggressioni violente contro gli ebrei. Secondo faldo storico —> protocollo dei savi anziani di Sion: conteneva i verbi di un presunto consiglio eroico dei savi che decidevano di muoversi per la conquista del mondo. Nel 1920, Times dichiara che è stato scritto dalla polizia zarista ma ormai l’antisemitismo si era già diffuso. L’AFFAIRE DREYFUS

- Alfred Dreyfus, unico ufficiale ebreo dello Stato maggiore —> fu accusato di spionaggio a favore della germania

condannato da un tribunale militare, sulla base di un dossier segreto, venne esiliato vita sull’isola del Diavolo

- Piquart si convince della sua innocenza, all’inizio viene mandato in guerra, ma riesce ad avvertire il vicepresidente del

Senato (dopo venne arrestato) contemporaneamente uno scrittore ebreo portò avanti una intensa campagna di stampa a favore di Dreyfus.

- Clemenceau —> fa pubblicare “l’accusa” di Emil Zola (processato), che incendia l’opinione pubblica francese.

- Il colonnello Esterhazy, confessa di esser stato lui a contraffare il dossier di Dreyfus

- 1899, Dreyfus viene graziato ma anche dopo che la corte di Rennes riconobbe la sua innocenza, nel 1908 Dreyfus viene

aggredito per strada. —> rimane una figura scomoda.

- Forte interesse nell’opinione pubblica mondiale —-> vicenda seguita da tutto il mondo

Nel 1904 si arrivò al primo sciopero generale su scala nazionale —> tutti i lavoratori di ogni settore sono chiamati a cessare le attività in modo da bloccare completamente il funzionamento delle fabbriche., dei trasporti, del commercio ecc.. —> Giolitti non si lasciò intimorire, non fece intervenire le forze dell’ordine ma semplicemente attese che l’agitazione svanisse da sé. Le elezioni del 1904 portarono molto successo a Giolitti , ed aumentarono anche gli esponenti socialisti in parlamento. In questi anni nasce la fiat, a Torino, che lanciò sul mercato un’automobile più economica così che non fosse più un bene di lusso come a inizio del secolo. Inoltre, sul mercato nazionale si stabiliva il triangolo industriale Lombardia, Piemonte e Liguria. La struttura economica italiana continuò ad avere un orientamento protezionista. Giolitti mantenne i dazi sul grano per avvantaggiare i grandi proprietari terrieri latifondisti del Sud, per acquistare consensi anche dai colleghi meridionali. Nel 1904 ottenne una minoranza in parlamento, perché propose una statalizzazione delle ferrovie: i ferrovieri non accettarono, perché se fossero diventati dipendenti dal stato, non avrebbero più potuto scioperare contro lo Stato. —> ottenendo questa minoranza in parlamento si dimette strategicamente, affidando il governo a Forti e Sonnino, i quali non riescono comunque a consolidare una situazione stabile. Nel 1906 Giolitti torna al potere ed attua un apolitica di consolidamento —> fornire più potere al governo e meno al parlamento.

- 1901: nasceva la federterra —> organismo che coordina le leghe e i sindacati dei contadini

- 1906: lega degli industriali che prende il nome di Confindustria nel 1910.

- 1906 —> lega degli operai —>primo sindacato italiano CGL: camera sindacale del lavoro.

- 1907: forte crisi industriale, sopravvivono solo le industrie più forti, molte aziende si trovano costrette a chiudere —> si

enfatizza la tensione sociale. Per consolidare il potere del governo, Giolitti aumenta la burocrazia. La burocrazia nasce per controllare i processi ma in certi casi si tratta di un abuso di potere in quanto rende impossibile lo svolgimento delle pratiche ordinarie.

- 1909: nuove elezioni —> i socialisti aumentano il loro potere ed i loro voti —> squilibrio nel sistema politico: dimissioni

di Giolitti, il governo passa prima a Sonnino e poi a Buzzati (biennio 1909-1911). Buzzati introduce una riforma dell’istruzione: “daveo-credario”, l’istruzione passa dal comune allo stato, così da garantire maggiore omogeneità al territorio.

• Fase nazionalista

- Nel 1911: Giolitti torna al potere, e per accontentare i nazionalisti, riprende la sua politica coloniale.

- Impresa in Libia, controllata dall’impero ottomano.

- Grande entusiasmo da parte di Pascoli —> “ la grande proletaria si è mossa” —>Pascoli ammetteva che l’Italia era

ancora un paese povero ed arretrato se paragonato con le altre potenze. Il pensiero degli intellettuali si dividevano le nazioni proletarie e plutocratiche. Anche i cattolici (che dopo il 1870, si erano tenuti costantemente estranei alla politica italiana) appoggiarono la spedizione in Libia, perché iniziarono a pensare che la questione romana non fosse poi così importante. I cattolici non vollero più apparire come nemici ma come cittadini.

- I nazionalisti e gli intellettuali pensavano che la Libia avrebbe offerto nuovo lavoro e nuove materie prime, ma si rivelò un

disastro perché l’Italia dovette sconfiggere l’impero ottomano e la difesa araba. L’impresa durò circa un anno si concluse nel 1912 con la Pace di Losanna: la Libia diventa una colonia italiana, pur essendo uno “scatolone di sabbia ”, come aveva affermato Salvemini. Giolitti, per colpa dell’impresa in Libia aveva perso l’appoggio dei socialisti, in quanto, secondo il loro pensiero, non si poteva appoggiare un’impresa dettata solo dalla volontà di potenza e dal desiderio di prestigio, che non avrebbe portato vantaggio alle classi popolari ma solo arricchito gli industriali. Inoltre, loro si schieravano dalla parte della pace, essendo membri della seconda internazionale.

- Passaggio verso i socialisti: Per recuperare credibilità, Giolitti presentò alla Camera un progetto di riforma elettorale che raccoglieva il loro desiderio di introdurre una maggiore democrazia nel sistema politico italiano, aprendo anche ai lavoratori e alle masse popolari la possibilità di partecipare attivamente alla vita politica. Il 25 maggio 1912, venne approvata una nuova legge elettorale che concedeva il diritto di voto a tutti i cittadini maggiorenni (21 anni) , che sapessero leggere e scrivere, ma anche agli analfabeti a patto che avessero compiuto 30 anni, o avessero svolto il servizio militare. In pratica venne permesso il passaggio dell’elettorato da 3 a 8 milioni di persone. —> suffragio universale maschile. rischio: i nuovi elettori erano le persone più povere e gli operai, quindi c’era la possibilità dell’allargamento dei voti del partito socialista, e che Giolitti perdesse i voti. La soluzione era quella di trovare un’intesa con le organizzazioni cattoliche, che sarebbero stati capaci di indirizzare i voro delle masse. - Collaborazione con i cattolici: Nel 1913, venne stipulato il patto Gentiloni—> Gentiloni era il presidente dell’unione elettorale cattolica. Giolitti avrebbe garantito gli interessi dei cattolici:

- Fondi per le scuole cattoliche

- Religione cattolica insegnata nelle scuole

- Procrastinare la legge sul divorzio , introdotta solo nel 1970, e nel 1974 venne fatto un referendum abrogativo. Mentre la

legge sull’aborto enne istituita nel 1978 e vi fu un referendum abrogativo nel 1981. In cambio di questi “favori” , la Chiesa induceva le masse popolari (analfabete) a votare Giolitti. Le elezioni del 1913, furono importanti, non solo perché furono le prime elezioni a suffragio universale maschile, ma anche perché videro la fine dell’astensionismo cattolico. Grazie al patto Gentiloni, nelle elezioni del 1913, i liberali videro ancora una maggioranza significativa.

1914, vi fu la “settimana rossa” —> le due correnti del partito socialista si separano definitivamente:

- Corrente riformista—> partito socialista italiano unitario

- Corrente rivoluzionaria —> partito comunista

- Nel 1913, il non expedit venne superato perché i cattolici potevano votare, ma non potevano ancora candidarsi. Dopo la

fine della prima guerra mondiale, 1919-1920, nacque lo slogan, “fare come in Russia”, rivoluzione bolscevica del 1917, di Lenin. Il Patto Gentiloni, spianò la strada per la fondazione del Partito popolare italiano grazie a Don Luigi Sturzo. Era un partito aconfessionale , non voleva essere un partito con una confessione religiosa. Voleva invece essere interclassista—> dunque non era un partito di una classe sociale (come lo era quello socialista). Si ispirava alla dottrina della Chiesa, ma aveva come scopo il benessere comune. PRIMA GUERRA MONDIALE Si schierano due alleanze equipollenti

  • Triplice alleanza : Germania ( con l’esercito più forte), Italia (il regno era ancora diviso) e impero austro-ungarico, un territorio molto esteso ma caratterizzato da diversi conflitti etnici interni.
  • Triplice intesa: nasce come un accordo tra Francia e Russia —> “intesa cordiale” si alleano perché entrambe sono sole nel contesto europeo, nonostante le loro immense differenze. La Gran Bretagna non aveva motivo di entrare in guerra, perché poteva vantarsi di una superiorità navale indiscussa. La Gran Bretagna entrerà nell’alleanza solo dopo che la Germania ricorrerà agli armamenti navali. Perché sono equipollenti:

- Germania ed Inghilterra: potenza militare e navale.

- Impero austro ungarico: territorio esteso ma con conflitti etnici interni a causa della presenza di 2 parlamenti. / Russia:

ancora sotto il controllo zarista —> paese esteso ma molto arretrato

- Italia —> nuovo regno ma ancora internamente diviso; Francia: industrializzata ma era stata fortemente umiliata a Sedan.

CAUSE PROFONDE

  • revanscismo
  • seconda rivoluzione industriale
  • imperialismo e nazionalismo
  • guerre balcaniche POLVERIERA BALCANICA Ragioni delle tensioni dell’area balcanica:

- Spinte indipendentiste in un contesto dove l’Europa era divisa in due blocchi.

- La Germania aveva un grande progetto ferroviario —> Berlino Bagdad, per estendere il proprio controllo

- La gran Bretagna —> interessi economici in Egitto e Cipro, voleva controllare l’area balcanica perché le sarebbe stata

utile.

- La Serbia, ottenuta piena indipendenza, vuole allargare il suo regno, giungendo alla costruzione di un vasto Stato

Nazionale che comprendeva tutti i popoli degli slavi del Sud , comprendendo gli sloveni, i croati ed i bosniaci, che erano sotto la dominazione dell’Austria e dell’Ungheria.

- L’impero austro ungarico voleva arginare l’azione nazionalista serba.

- La Serbia si fa paladina dell’impero slavo: panservismo —> nell’impero austro ungarico c’erano gli slavi del sud, dunque

l’impero austro ungarico, per timore di perdere dei territori, vuole arginare il nazionalismo serbo.

- La Russia appoggia la Serbia, vuole avere il controllo su quell’area. —> anche in Russia c’ero delle popolazioni di lingua

slava.

- 1906/1908—> rivoluzione dei turchi: per rivoluzionare l’impero. —> modernizzare: “dare la Turchia ai turchi”. Questa

rivoluzione è nato da un movimento chiamato giovani turchi, il cui obiettivo era quello di espellere dall’impero ottomano tutte l etnie che non fossero di religione musulmana e tutti i paesi che cercassero di ottenere l’indipendenza. Ottennero un’eterogenesi di fini —< l’impero ottomano perde molti territori e vi è una disgregazione. La Bosnia Erzegovina diventa un protettorato dell’impero austro ungarico e Creta viene annessa alla Grecia.

- La Serbia perde l’accesso al mare —> chiede aiuto all’Italia e alla Russia. L’Italia, si allea con la Serbia perché non

voleva l’espansione dell’impero austro-ungarico, in quanto avrebbe controllato anche il mar adriatico.

- Nel 1910 Bulgaria, Romania e Serbia cercano di creare un’alleanza, che la Romania abbandonerà perché si sentiva esclusa

geograficamente.

- l’albania diventa un protettorato italiano.

- Prima lega balcanica: 1912 —> Bulgaria, Serbia, Grecia e Montenegro. La lega approfitta dell’indebolimento dell’impero

ottomano a causa dell’impresa italiana in Libia, e sconfigge l’impero (prima guerra balcanica), a cui rimane unicamente il controllo dellaTracia (tra Bulgaria e Grecia).

- Le potenze della lega balcanica si scontrano tra loro per la spartizione dei territori conquistati —> seconda guerra

balcanica, che vede come esito l’affermazione della Serbia come massima potenza balcanica.

- Alla Serbia però manca ancora lo sbocco sul mare. —> porta avanti una propaganda di forte nazionalismo e con l’impero

austro ungarico avrà maggiori tensioni ( l’impero aveva conquistato la Bosnia e l’Erzegovina). Inoltre all’interno dell’impero vi erano diverse minoranze serbe , dunque c’era il timore che si staccassero dall’impero ed entrassero a far parte della Serbia. Dunque vi era una situazione molto tesa con un’Europa spaccata in alleanze. VICENDE del 1914

- Socialisti rivoluzionari : la partecipazione ad un conflitto di dimensioni così vaste avrebbe logorato le strutture sociali e

politiche del paese, generando le condizioni ideali per una sollevazione di tipo rivoluzionario. —> trionfo per il proletariato. Su queste posizioni si schiera Benito Mussolini, (nel 14 aveva una posizione neutralista), a novembre fonda il popolo d’Italia e si schiera a favore della guerra —> acceleratrice della rivoluzione socialista.

- Nazionalisti : movimento fondato da Enrico Corradini nel 1903, i veri soggetti motori della storia sono le nazioni. Egli

vedeva due tipi di nazioni: borghesi e proletarie. Le nazioni borghesi avevano costruito propri imperi e si erano arricchite, mentre le seconde erano ancora alla ricerca di un sistema politico militare e di un impero coloniale. Corradini voleva vedere l’Italia come un paese egemone che emerge con la guerra. —-> paese plutocratico: contro la democrazia e il parlamento, i poteri erano in mano ad un’elite.

- Intellettuali nazionalisti: (destra) —> molti ripropongono un concetto rielaborato e semplificato del superuomo di

Nietzsche. Gabriele d’Annunzio —> apre la strada alla rivolta dell’individuo che non trova più spazio all’interno della società. Offre nei suoi romanzi personaggi capaci i trasgredire le regole e di vivere una vita intensa —> la guerra incarnava il personaggio del superuomo. Giovanni Papini celebrò invece la guerra come strumento liberatore, capace di eliminare dalla terra le ottuse mese che soffocavano il genio e l’individuo.

- Intellettuali futuristi: Filippo Tommaso Marinetti —> guerra come sola igiene del mondo

VICENDE DEL 1915

Nella primavera del 1915, gli interventisti intensificarono le azioni di propaganda a favore della guerra, organizzando manifestazioni nelle principali città italiane. Il 5 maggio 1915 a Genova si tenne una manifestazione molto importante, calandra e Vittorio Emanuele III declinano l’invito—> le masse popolari non sono più obbedienti, silenziosi e passive, ma fanno sentire la loro voce. —> centralità della piazza. Nei mesi del 1915, il ministro degli esteri Sonnino, ebbe diversi incontri diplomatici con il governo di Vienna per valutare se in cambio della cessazione della neutralità, l’impero austro-ungarico, sarebbe stato disposto a cedere dei territori all’Italia —> risposta: solo una parte del Trentino. PATTO DI LONDRA: 26 aprile 1915, nell’illusione di poter ottenere di più, il governo firmò il patto di Londra impegnandosi ad entrare in guerra a fianco della Francia, Gran Bretagna e Russia, entro l’Austria e Ungheria. Salandra e Sonnino firmano il panno segretamente, senza consultare il parlamento —> violazione statuaria (violazione dello statuto albertino). Il patto vincolava l’Italia ad entrare in guerra entro un mese dal patto, e in caso di. Vittoria avrebbe ottenuto Trento, Trieste, Istria, Dalmazia e le colonie tedesche in Africa. L’Italia sarebbe entrata in guerra per una fredda politica di potenza —

allargare in modo sostanziale il suo territorio nazionale. Il parlamento avrebbe dovuto ratificare (confermare), con il proprio voto il patto di Londra. La Camera, segui l’opinione di Giolitti, o vvero che l’Italia non aveva sufficienti risorse per poter entrare in guerra e che avrebbe ottenuto di più restando neutrale. —> fu attaccato dai nazionalisti. Vi furono diverse manifestazioni interventiste contro i neutralisti. 13 maggio Salandra diede le dimissioni perché si rese conto di non avere più l’appoggio della camera, ma il re le respinse — il popolo voleva entrare in guerra. Giolitti decide di abbandonare l’opposizione parlamentare , se il parlamento avesse votato contro la guerra ci sarebbe stata una crisi istituzionale (parlamento vs governo e re), e sarebbe stata una situazione troppo critica per l’Italia in un momento in cui L’Europa era coinvolta in una guerra. Allo stesso tempo, Giolitti non vuole essere responsabile dell’entrata in guerra dell’Italia, dunque esce dal Parlamento. La guerra aveva prodotto come primo effetto l’abolizione della dignità dell’istituzione parlamentare. Vi furono 407 voti favorevoli alla guerra e solo 70 voti contrari —> secondo il principio né aderire né sabotare.

- Il 24 maggio 1915, l’Italia entra in guerra. Il generale Cadorna aveva un carattere difficile ed ostinato, si sentiva subordinato solo direttamente dal re —> si considerava l’unico a conoscere la strategia vincente. - l’Italia combatteva su due fronti principali, il^ Trentino e il Carso.^ Tutto il 1915 fu un anno di estremo logoramento. GUERRA —> durante la prima guerra mondiale esplodono le contraddizioni della Bell’Epoque

- Guerra di trincea : La trincea diventa simbolo di immobilità degli eserciti, è una cavità nel terreno dove i soldati si

ritrovavano. Artiglieria: rimuovevano gli ostacoli con il fuoco—> maggiore uso delle armi—-> industria bellica. Fanteria e cavalleria -—> assaltavano le trincee.veniva a mancare l’effetto a sorpresa perché prima di passare all’attacco vero e proprio, l’artiglieria distruggeva gli ostacoli davanti alle trincee. La trincee che venne assaltata tirava indietro e arretrava —

strategia utilizzata per tutto il 1915.

- Guerra totale, riprende tutti gli ambiti, anche le colonie.

- Grande guerra : la prima grande guerra nella storia.

- Inutile strage : durante l’angelus del 1917, il Papa invitò le potenze europee a cessare l’inutile strage.

Situazione generale del 1915—> immobile:

- Germania sul fiume Marna contro la Francia

- Germania in Russia

- Austria vs Italia

- Austria, Impero ottomano e Bulgaria vs Serbia

La situazione del 1915 era f avorevole agli imperi centrali, ma iniziavano a diventare economicamente esclusi. —> l’Inghilterra aveva emanato il blocco navale: divieto di rifornire di materiale bellico gli imperi centrali. Nel tentativo di sbloccare questo blocco navale, i sottomarini tedeschi colpiscono una nave di passeggeri americani—> Lousitania. —> le relazioni tra Germania e gli Stati Uniti, vennero compromesse —> la diplomazia tedesca cercò di spiegare

al presidente Wilson, che era stato commesso un errore. Gli Stati Uniti avevano intrapreso una politica isolazionista —> isolare i propri territori nell’America Latina, piuttosto che in Europa.

- Sul fronte del Caucaso, si schierarono due potenze —>^ l’impero ottomano e la Russia. L’impero ottomano venne sconfitto a Salikamish, e il caprio espiatorio di questa sconfitta venne attribuito agli armeni —> una comunità ricca e cristiana ortodossa, che si divideva nel Caucaso tra Russia e impero ottomano. Secondo i turchi ottomani, gli armeni all’interno dell’esercito turco, avevano disertato o addirittura erano passati dalla parte dei loro fratelli armeni russi. Di conseguenza il 24 aprile 1915, il generale Ember Pashà emana la deportazione degli intellettuali armeni di Costantinopoli —> marcia della morte. Genocidio —> decisione presa politicamente che ha come fine la distruzione di un popolo o di un’etnia. VICENDE DEL 1916 Gli imperi centrali sentono la pressione del blocco navale —> la flotta britannica impediva che i rifornimenti arrivassero in Germania. Nel 1916 avviene un cambio di strategia —> impiegare tutte le forze in un unico punto. Si combatterono le du epiù lunghe e sanguinose battaglie di tutta la guerra.

- Battaglia di Verdun (Francia): 21 febbraio 1916, 140 000 tedeschi presero d’assalto la città di verdun, ma le difese francesi

resistettero al colpo e respinsero l’attacco. La battaglia durò 5 mesi e costò la morte di 650 000 uomini.

- Battaglia di Somme : attacco delle truppe inglesi contro i tedeschi —> introduzione del lanciafiamme e del carroarmato.

- 2 guerre: 960000 morti, nessuno dei due schieramenti riuscì a prevalere sull’altro.

Guerra Navale nello Jütland—> guerra sottomarina: flotta tedesca vs flotta britannica—> la flotta tedesca voleva annientare il blocco navale ma fu un grande falimento. Situazione in Italia del 1916:

- Trentino : guerra alpina contro gli austriaci, guerra combattuta in montagna in condizioni pessime, che causò migliaia di

morti. Vi furono le 12 battaglie sul fiume Isonzo , di cui ricordiamo la sesta battaglia perchè l’Italia ottenne Gorizia, fu una vittoria simbolica, perché l’Italia ottenne una base isolata in un vasto territorio nemico. Nel maggio 1916, gli austriaci lanciarono una spedizione punitiva ( attacco contro quella che prima era loro alleata) —> Straf-expedition : dopo un bombardamento, l’esercito austriaco (chiedendo aiuto alla Germania) riuscì ad avanzare per circa una ventina di chilometri ma venne fermato. Questa spedizione ebbe forti conseguenze politiche: dopo la sconfitta dell’Italia Salandra si dimette e fu sostituito da Paolo Boselli (liberale). VICENDE DEL 1917 1917 —> anno della svolta, le sorti della guerra cambiano.

• 6 aprile 1917:^ stati uniti entrano in guerra.^ La Germania aveva proclamato la guerra sottomarina neutrale—> violava il

principio della libertà dei mari. La Germania era convinta che gli Stati Uniti sarebbero intervenuti con 6 mesi di ritardo, e in questa tempistica avrebbero distrutto l’Inghilterra. Gli Stati Uniti però entrarono in guerra in meno di sei mesi, ma in solo 4 mesi. Divenne una vera guerra totale —> si combatte sia per mare che per terra. L’intesa aveva ancora un blocco natale impenetrabile e gli imperi centrali vedevano sorti sempre peggiori.

• Febbraio 1917—>^ rivoluzione russa,^ La Russia nel 1917, abbandona il campo di battaglia perché era troppo impegnata nei

suoi affari interni —> alleggerimento del fronte orientale. Uscirà ufficialmente dalla guerra solo nel marzo 1918. In Russia cadde lo zar e emerse la figura di Lenin.

• Generale ammutinamento e manifestazioni civili —> i soldati non comprendono più le sorti della guerra, anche i civili

capiscono che la guerra è un male da cui si deve uscire, perché iniziano ad arrivare le notizie delle migliaia di morti ed i soldati non tornano più a casa.

• Situazione in Italia: l’Italia era stata causata di forte egoismo, perché combatteva unicamente contro l’Austria co il solo

scopo di conquistare i suoi territori. Salandra il 28 agosto 1916 aveva dichiarato guerra anche all’impero germanico. La Germania riesce ad aiutare l’Austria perché il fronte orientale si era liberato dalla Russia, che a causa della rivoluzione in atto, aveva smesso di combattere. Il piano tedesco prevedeva una massiccia offensiva nell’area di Caporetto, un villaggio situato a nord di Gorizia. La strategia era quella di porre varie entità militari di medie dimensioni che dovevano infiltrarsi entro le file del nemico, per poi colpire la prima fila alle spalle dopo averla circondata. —> l’esercito italiano il 24 ottobre 1917, fu colto alla sprovvista: le prime linee vennero allestito da un violento bombardamento di artiglieria che preparò l’avanzata della fanteria e cavalleria austro-tedesca —> successo che superava ogni aspettativa. L’esercito italiano fu costretto a ritirarsi, ed elaborò un nuovo sistema difensivo lungo il fiume Piave. Gli austriaci occuparono violentemente Udine, Belluno, Vicenza, Treviso, Venezia. Caporetto fu definita una sconfitta necessaria —> il generale Cadorna venne destituito, e salì al potere il generale Armando Diaz, il quale si spinse per migliorare le condizioni sociali dei soldati, per arginare il periodo di depressione. La difensiva lungo il Piave, durò un mese. VICENDE DEL 1918

- 8 Gennaio 1918—> il presidente americano Thomas Woodrow Wilson, enunciò in 14 punti gli obiettivi politici che l’America si proponeva di ottenere dalla vittoria. Gli stati uniti si facevano garanti della libera navigazione dei mai che la guerra sottomarina tedesca aveva reso impossibile. I 14 punti si basavano su due principi fondamentali:

- Principio di nazionalità : principio romantico di nazione, in pratica avrebbe voluto significare la restituzione dell’Alsazia e

della Lorena alla Francia, la nascita di un nuovo stato polacco indipendente e la dissoluzione dell’impero austro-ungarico.

- Principio di autodeterminazione : diritto di autodeterminarsi —> avere voci in capitolo sui confini geopolitici dello stato.

1. (^) Pubblici trattati di pace 2. (^) Libertà de i mari, tranne per la realizzazione discordi di pace 3. (^) Liberismo economico 4. (^) Disarmo necessario, armi solo per la difensiva

Durante la prima guerra mondiale, i turchi perdono contro la Russia ai confini del Caucaso—> trovano la ragione della sconfitta negli armeni. Viene definito “errore strategico”, dovevano trovare un motivo per decimare gli armeni, lo trovano nella sconfitta contro la Russia. Iniziano a dire che c’era una presenza di armeni nelle truppe nemiche: gli armeni vengono considerati inaffidabili e traditori e le loro condizioni peggiorano. La prima guerra mondiale fu un evento decisivo che portò al genocidio degli armeni. Genocidio —> decisione presa politicamente di eliminare un gene. Quando hitler prese la decisone del genocidio degli ebrei, pensava che tutti se ne sarebbero dimenticati come quello degli armeni. 26 aprile 1915, Ember Pasha —> ordinò la deportazione degli intellettuali armeni di Costantinopoli. 1916–> 500 mila armeni il massacro continua indignazione immediata degli Stati Uniti —> Tribunale dei crimini di guerra I tre triumviri vennero arrestati 2 armeni uccisero uno dei tre capi Costantinopoli —> Instanub : nuova Turchia —> strada verso l’occidentalizzazione la giovane repubblica turca —> non vuole conservare il ricordo di quanto accadde nel 1915 la Turchia non accetta il genocidio degli armeni —> anche gli armeni uccisero i musulmani giustificazione: si tratta del dislocamento degli armeni in altre parti dell’impero ottomano, toglierli dallo stato di guerra perché collaboravano con i russi La Turchia non vuole pagare il risarcimento:la Turchia non vuole riconoscere di aver compiuto un crimine orribile era un reato parlare di un genocidio —> i cittadini turchi crescono nella convinzione che il genocidio non ci sia stato il nipote di uno dei triumvidi —> genocidio degli armeni, best seller riconoscono più vittime i cittadini turchi crescono nella convinzione che il genocidio non ci sia stato libro: cancellare il genocidio film: la masseria delle allodole luogo: l’isola di San Lazzaro armeni —> Stati Uniti e Francia RIVOLUZIONE RUSSA 3 tappe 1905, rivolta contro lo zarismo Rivoluzione di febbraio—> caduta dello zarismo: nascita della repubblica e di un governo provvisorio Rivoluzione di ottobre —> bolscevica, Lenin l’arretratezza della russia Dal 1894 il potere era nelle mani di Nicola II Romanov , la cui intenzione era quella di conservare l’aristocrazia e credeva ancora in una concezione divina del potere, si riteneva difensore della religione cristiana ortodossa. Solo nel 1881 era stata abolita la servitù della gleba. Nel 1905 Russia e Giappone ambivano alla Manciuria, una regione a nord della Cina, ma la Russia perse la guerra contro il Giappone. Grazie a capitali francesi, la Russia intraprese un grosso processo di industrializzazione a Mosca e San Pietroburgo (burgo—> parola tedesca, (città di Pietro), successivamente cambierà il nome e diverrà Pietrogrado nel 1914, quando entra in guerra contro la Germania). ASSALTO PALAZZO D’INVERNO Gli operai di San Pietroburgo, guidati da un sacerdote ortodosso, fanno una supplica collettiva del movimento operaio per chiedere maggiori tutele. Alla folla si uniscono anche i cittadini, e proseguirono verso il palazzo di inverno. Lo zar, impaurito, decise di sparare sulla folla —> domenica di sangue. (venne definita la “prova generale” della rivoluzione d’ottobre). Venne istituita una camera dei deputati dotata dipteri di controllo sull’operato del sovrano e sulla politica del governo denominata Duma. Tale organismo però venne sempre scavalcato dall’imperatore che concentrò su di sé tutti i poteri. All’interno del parlamento russo vi sono i cadetti , ovvero i costituzionalisti democratici (corrispondo ai liberali). Successivamente nascono anche i partiti socialisti che vincono le elezion i. Di conseguenza il politico Stolypin istituì che un voto di un grande proprietario terriero valesse 100 volte di più di quello di un operaio. SOVIET: Gli operai iniziarono ad organizzarsi nelle fabbriche all’interno de i soviet : consigli di fabbrica, gruppi rifabbrica che il datore di lavoro consultare prima di prendere decisioni, gli stessi operai eleggevano i propri rappresentanti. Nel 1917 i soviet si erano diffusi anche nelle campagne e tra i militari , era una forma di autogoverno e di potere rappresentativo, si eleggevano a base diretta. Nel 1917, la Russia stava affrontando una vera e propria guerra di logoramento , stavano vincendo gli imperi centrali. A Pietrogrado nel 1917, si tennero le prime manifestazioni contro la guerra. Rivoluzione di febbraio —> Donne operaie degli stabilimenti tessili riescono a bloccare la città e venne istituito un gigantesco sciopero generale. Lo zar (che si trovava al fronte per dirigere le operazioni militari) interviene con l’esercito mandando delle truppe (la cui maggiorate venne bloccata dai ferrovieri), e i pochi soldati che riuscirono a raggiungere la città si allearono con le operaie. Nicola II abdica sotto consiglio delle generale Alekseev, intimorito che l’ammutinamento dilagasse anche al fronte e che la rinuncia al trono potesse calmare gli animi. Il 2 marzo 1917 la Russia divenne una repubblica e venne formato un governo provvisorio , a cui capo c’era il principe L’Vov. Nel parlamento russo, il gruppo politico prevalente era quello dei cadetti, ovvero dei liberali moderati (costituzionali democratici). Durante l’industrializzazione nasce la social democrazia russa di ispirazione marxista, che si era divisa tra menscevichi e bolscevichi (quest’ultimi non partecipavano al governo). Infine all’interno del parlamento c’erano anche i social rivoluzionari:

- menscevichi: (minori) incarnavano il marxismo ortodosso, prevedevano tempi più lunghi per attuare la rivoluzione

proletaria, pensavano che la Russia doveva prima diventar uno statuto capitalista, e quindi passare per la fase borghese. Solo dopo questo passaggio era possibile attuare la rivoluzione.

- Bolscevichi : (bolsce = + grande) erano il gruppo più radicale, non doveva esserci alcun tipo di alleanza con lo stato, non

approvavano la fase borghese e volevano subito una rivoluzione proletaria.

- Social rivoluzionari : contadini delle campagne, propugnavano una radicale riforma agraria che distribuisse la terra ai

contadini. Il governo provvisorio mostrò la sua volontà nel proseguire la guerra. Lenin, capo della corrente bolscevica, durante la rivoluzione di febbraio era in esilio a Zurigo, in quanto accusato di aver fomentato le folle durante la domenica di sangue. Quando viene a conoscenza che lo zar ha abdicato, cerca un modo per tornare in Russia, chiedendo alle autorità militari tedesche. La Germania aveva intuito che la presenza in Russia di un personaggio rivoluzionario come Lenin avrebbe accresciuto il disordine e dunque contribuito a farle vincere la guerra. Lenin arrivò a Pietrogrado il 3 aprile e il giorno seguente emanò le tesi di aprile: 10 punti dove emerse la sua intenzione nel passare il più rapidamente possibile dalla fase borghese alla fase proletaria. Inoltre evidenziò anche la fragilità del governo provvisorio russo:

- i soviet erano diffusi in tutto il territorio russo —> “tutto il potere ai soviet”

- Finire la guerra: “accontentarsi” anche di una pace senza annessioni con la Germania.

- La russia era ancora legata all’agricoltura, era un paese rurale, e necessitava di una riforma agraria.

Il governo provvisorio insisteva sul fatto che la sconfitta militare della guerra avrebbe stravolto tutte le conquiste della rivoluzione proletaria —> difendiamo rivoluzionario. Nel frattempo i soldati al fronte iniziarono ad appoggiarono il bolscevismo —-> la maggioranza erano uomini contadini e desideravano essere nel loro paese quando si sarebbe effettuata la riforma agraria. I soldati al fronte formano una dichiarazione denominata Ordine 1: si metteva in discussione il potere dei comandi militari e di qualsiasi altro soggetto che impartisse ordini ai soldati. I soldati riconoscevano il soviet di Pietrogrado e di Mosca come unica autorità, avrebbero obbedito agli ordini unicamente se non sarebbero stati in disaccordo con quelli del consiglio rivoluzionario. Secondo Lenin, il capitalismo aveva come unico sfocio la guerra. Nel 1917, aveva pubblicato “l’imperialismo fase suprema del capitalismo” : dopo la nascita di grandi monopoli, i profitti erano diventati talmente alti che non era più possibile reinvestirai all’interno dei confini nazionali ed inevitabilmente nacque l’imperialismo. Una volta stabilita la ripartizione delle terre da parte delle grandi potenze, esse cercavano di strapparsele a vicenda per conquistare più territorio possibile. Dunque per Lenin la rivoluzione proletaria non sarebbe stata prematura in quanto lo scontro decisivo tra le potenze capitalistiche sarebbe stata un’ottima situazione per attuare la rivoluzione proletaria. Il governo provvisorio, dove all’interno del quale si stava distinguendo il ministro Kerenksij, per attenuare i dubbi sulla guerra sferra un colpo militare nel giugno contro gli austriaci e tedeschi che avrebbe dovuto suscitare una grande ondata di patriottismo e permettere dunque di riacquistare forza e stabilità in nome della democrazia. Nei giorni cui l’offensiva stava iniziando, il soviet di Pietrogrado votò una risoluzione che aboliva la pena di morte per i disertori e per i soldati che si rifiutassero di andare all’attacco. L’offensiva si rivelò una disfatta e si arrivò ad una diserzione di massa. I soldati contadini tornarono in Russia e si aspettavano la riforma agraria. In tutte le regioni della Russia, i contadini cominciarono ad assalire le residenze padronali, obbligando i padroni a cedere le proprie tenute. Il governo provvisorio non seppe fronteggiare la rivoluzione contadina. Il 10 giugno si tenne un’assemblea parlamentare, istituita a Kiev, acclamò una dichiarazione di libertà per l’Ucraina che affermava la propria indipendenza rispetto alla Russia. I ministri liberali, temevano che anche altre Regini proclamassero la propria indipendenza, (erano anche contrari sia alla riforma agraria che alla concessione di autonomia), decisero di ritirarsi dal governo obbligando il princip e L’vov a dare le dimissioni. —> crisi del governo—> ne approfittarono i bolscevich i. Il 3 e il 4 luglio migliaia operai di Pietrogrado assediarono sedi dei soviet e del governo provvisorio. I leader del soviet di Pietrogrado ripresero il controllo della situazione e cercarono di coinvolgere tutti. L’vov si ritira dal governo provvisorio e Kerenskij assume il potere, esilia i bolscevichi e Lenin si autosili in Finlandia. Kornilov, generale militare zarista, capo massimo dell’esercito russo, propone a zerenskij diverse riforme:

- vietare le assemblee al fronte

- Fucilare disertori

- Militarizzare le industrie per evitare gli scioperi.

Soprattutto l’ultimo punto, era completamente contro gli ideali della rivoluzione. Kerenskij iniziò a temere che Kornilov volesse instaurare una dittatura militare e lo destituì, ma egli si rifiutò di dare le dimissioni e ordinò ad un reparto militare di marcire sulla capitale. Kerenskij lo accusa di colpo di stato, e chiede la collaborazione i bolscevichi considerati d’ora in poi i veri difensori della rivoluzione. Lenin cerco di preci sare la propria linea teorica scrivendo “Stato e Rivoluzione” , completata durante il suo esilio in Finlandia. —> lui desiderava uno Stato senza la divisione in classi sociali.

- il proletariato deve conquistare lo stato , impadronendosi del potere statale che permetterà al proletariato di diventare la

classe dominante e di respingere gli assalti della borghesia. —> dittatura del proletariato, il ci obiettivo era quello di reprimere la borghesia, facendo uso della violenza legittima, perché sarebbe ribaltato i rapporti contro “pochi” (coloro che per tanto tempo avvevano usato violenza contro i “tanti del proletariato”.

- Lo stato proletario per la prima volta sarebbe stato a favore della maggioranza della popolazione. In questo senso la

dittatura del proletariato è una democrazia, un governo del popolo.

- Lo stato si sarebbe estinto: definitiva assenza di stratificazione sociale, abolizione della proprietà privata. Secondo Lenin

in uno stato senza classi, l’individuo non is sarebbe più comportato in maniera malvagia, né agirebbe moralmente solo per paura delle punizioni. —> il comandamento morale verrà interiorizzato da ogni essere umano che spontaneamente aderirà

Socialismo: movimento politico che prevedeva la rivoluzione come meta finale , tuttavia in disaccordo con Lenin ed i suoi seguaci, in quanto ritenevano che il rovesciamento del capitalismo non fosse possibile in tempi ravvicinati. Socialdemocrazia: c orrente del movimento operaio che aveva rinunciato a mire rivoluzionarie, ma riteneva che tutti i lavoratori dovessero impiegare le proprie forz e nel riforma gli aspetti più gravi del capitalismo. Credevano nel dibattito parlamentare e nella proprietà privata. OPPOSITORI DI LENIN Il governo bolscevico dovette affrontare due gravi problemi:

  1. Invasione da parte della Polonia: la Polonia, con mire espansionistiche, approfittando dei suoi problemi vuole sottrarre territorio alla Russia. L’armata rossa riuscì a contrattaccare giungendo anche alle porte di Varsavia, occupandola, ma fu costretta a ritirarsi. I russi erano convinti di trovare appoggio negli operai polacchi , ma essi credevano maggiormente nel pensiero di nazione, piuttosto che nella rivoluzione e da questo evento fu evidente che l’espansione della rivoluzione negli altri paesi non era possibile. Lenin si convinse di dedicare tutte le energie a rafforzare dall’interno il nuovo regime.
  2. Febbraio 1921 : il malcontento era molto diffuso sia nelle campagne che tra gli operai di Pietrogrado. I marinai della base navale di Kronstad erano molto sensibili alle notizie che arrivavano dalla ex capitale ( vi erano le loro famiglie). Spesso sentivano parlare di violenze, requisizioni forzate e fame. Il nuovo regime, che gli stessi mariana avevano contribuito a costruire sembrava non garantire niente di ciò che aveva promesso. Il 28 febbraio i marinai si riunirono in assemblea e stesero un documento molto critico nei confronti del governo e chiesero la liberazione di tutti i prigionieri politici appartenenti a partiti socialisti, condizioni migliori per lenproprie famiglie e maggiori libertà. Di fro nte ad una risposta negativa del partito, i marinai organizzarono una terza rivoluzione che venne frenata sotto ordine di Lenin il 18 marzo, da parte del generale Tuchacevskij, che in soli 5 giorni sconfisse la base di Kronstad. NUOVA POLITICA ECONOMICA lenin, rendendosi conto delle pessime condizioni economiche in cui la Russia si trovava, il 15 marzo 1921, al Congresso del Partito, introdusse la NEP — > nuova politica economica, che pose fine alle requisizioni di grano e introdusse di nuovo nelle campagne un’economia di mercato. I contadini erano chiamati a versare una percentuale fissa della loro produzione allo Stato, ma il resto del raccolto poteva essere tranquillamente commercializzato. In tal modo i contadini (che pur di non dare prodotti allo stato avevano diminuito le semine ), furono incentivai ad aumentare le loro produzioni. (nascono i nepmen, commercianti che grazie alla nep, ripresero la propria attività) Garantendo il regolare flusso di alimenti all’interno delle città. Nella nep però erano evidenti elementi di liberismo c he andavano in forte contrasto con il pensiero comunista dello stesso Lenin. La prima vitima del nuovo affondo politico fu la chiesa ortodossa —> venne p erseguitata e privata delle proprie ricchezze. Molti vescovi vennero arrestati e internato nei campi di concentramento —> Gulag “arcipelago gulag”: (in siberia) prima forma di persecuzione e repressione. MORTE DI LENIN E LOTTA PER LA SUCCESSIONE Nel dicembre 1922 venne creata l’URSS: unione delle repubbliche socialiste sovietiche, raggruppamento di diverse repubbliche, la capitale era a Mosca Sempre nel 1922 Lenin iniziò a mostrare i primi segni della malattia celebrare che causò la sua morte nel 1924 all’età di 54 anni. Si creò dunque i problema della successione. Nel testamento di Lenin, si affermava il ruolo di due possibili contendenti: Trokij: era a capo dell’armata rossa, l’uomo più capace all’interno del partito ma molto superbo e arrogante. Era un uomo colto e proveniva da una famiglia emancipata. Stalin: aveva nelle sue mani molto potere perché era segretario del partito, ma era troppo grossolano dunque non sarebbe stato in grado di amministrarlo e gestirlo a dovere. Proveniva da una cittadina della Georgia da una famiglia molto umile. Inizialmente venne mandato in seminario (per avere una bocca in meno da sfamare), ma venne espulso per le sue idee rivoluzionarie. TROCKIJ
  • Considera la NEP una traditrice della rivoluzione
  • La rivoluzione dove essere necessariamente esportata all’estero
  • Maggiore democrazia: consentiva il **dibattito all’interno del partito
  • Pessimo carattere STALIN**
  • Favorevole alla NEP in quanto abbia risollevato l’economia
  • Seguiva la linea del “ socialismo in unico paese” , tutte le energie dovevano essere concentrate nell’unione sovietica.
  • Partito accentrato: reclutamento —> sceglie lui i membri del partito Trockij perse a causa del suo carattere, mentre Stalin, essendo più “goffo”e con il sorriso riuscì ad ottenere il potere dell’urss nel 1927. Il comitato centrale dell’unione sovietica approva l’elezione di Stalin , sale a l potere e nel 1927, attuerà le misure economiche proposte da Trockij. Introduce una nuova politica economica: collettivizzazione delle campagne e indisrializzaione forzata 8piani quinquennali)

INDUSTRIALIZZAZIONE DELLA RUSSIA

Si presentò una nuova crisi economica —> Stalin scelse di adottare le politiche economiche proposte precedentemente daTrockij. Abolì la Nep, attuò la collettivizzazione delle campagne e l’industrializzazione forzata, programmando due piani quinquennali, vi fu incremento industriale del 50%. Unione sovietica: arretratezza industriale, esclusa dai paesi capitalisti d’europa Non c’erano capitali sufficienti per potenziare l’industria La nep sembrava essere contro il comunismo, il grano che i produttori dava all stato non conveniva L’unico modo per risolvere la mancanza dei beni primari in alcuni luoghi era la collettivizzazione delle campagne (distribuzione più equa, si dovevano trarre dei beni dalle campagne). Le fattorie e le campagne dovevano essere statali. —> diede i suoi risultati +, riesce a dare i proventi per la industrializzazione 1930, con il governo di Stalin, si ha la eliminazione dei Kulakicome classe, essendo una eliminazione programmatica viene considerato un genocidio. 6 milioni di Kulaki vennero uccisi, portati nei gulag o negli holodomor (sterminio per fame). L’unione sovietica crea un sistema di trasporti interni per impedire ai kulaki di trasferirsi. Piani quinquenna li —> esercito presidiava le industrie: disciplina industriale. Rigido controllo sul lavoro che doveva risollevare la produzione idnustriale ., Stalin riesca a convincere gli operaie tutto gli sforzi sarebbero serviti per l’urss. —> unico paese a non essere danneggiato dal Big Crash degli stati unit i grazie all’autarchia: dimostrazione della superiorità economica del comunismo. Lavoro acottimo: stipendio base + tasso di produzione Stacanovismo: Stacanov f un minatore che con dei ritmi di lavoro insostenibili riuscì ad esterne 15 volte più degli altri 1934 —> le grandi purghe eliminazione di tutti gli oppositori. A Leningrado, Kirov (un collaboratore di Stalin) viene assassinato dallo stesso Stalin che temeva che potesse oscurarlo. Incolpò tutti i componenti dell’opposizione (Troskij , presidente della 3 internazionale e Kamanev ). Dal 35 al 38, tutti coloro che fossero accusati di opposizione venivano deporta ti secondo l’articolo 58. Vi fu una repressione dei vertici dell’armata rossa, temeva che si impadronisse di troppo potere che non poteva controllare, ma durante la guerra non ebbe un esercito valido capace di contrastare quello tedesco. Troskij venne esiliato a città del Messico ma venne comunque ucciso a picconate daun sicario. Stalin venne considerato come una divinità perché aveva risolvano l’urss Kruscev—> considera i crimini di guerra di Stalin e crolla un mito. LA REPUBBLICA DI WEIMAR 11 novembre 1918, armistizio con la Francia —> resa senza condizioni dettata dall’impossibilità materiale di proseguire con lo sforzo bellico. La Germania perse per le conseguenze del blocco navale e per la debolezza del fronte interno. I primo sintomi del blocco navale si sentirono nella base navale di Kiel, sul baltico dove avvenne un ammutinamento dei marina i. A questo evento seguirono le rivolte di monaco e Berlino, che provocarono l’abdicazione del kaiser Guglielmo II il 9 novembre —> proclamazione della repubblica. A firmare l’armistizio dunque, non furono gli esponenti del vecchio regime, ma della nuova repubblica. Il nuovo governo era presieduto dal social democratico Friedrich Ebert, esponente del SPD. In Germania iniziava a circolare il mito della “ pugnalata alla schiena” dai nemici interni. Tra i reduci di guerra crearono il fenomeno d i cameratismo —> riportare la comunità di trincea alla vita nazionale, che doveva essere riformata, abbattendo tutti i pericolosi agenti di divisione. Inoltre i camerati appoggiavano l’attività dei Freikorps —> corpi franchi, dei reparti militari che nel novembre 1918 si rifiutarono di gettare le armi e continuarono a combattere contro i nemici della Germania. A questi gruppi di ex-combattenti si unirono giovani tedeschi che credevano nell’ideologia bellica. Sempre in Germania si stava diffondendo un altro mito: bolscevismo giudaico —> a diffondere il bolscevismo erano state le comunità ebraiche. Dunque i nemici della Germania sarebbero dovuti essere i comunisti e gli ebrei. Lo scopo ultimo dell’azione politica doveva essere l’eliminazione fisica dei nemici interni. All’inizio del XX secolo, l’SPD, il partito social democratico tedesco era la forza politica marxista, meglio organizzata di tutta Europa. Tuttavia aveva scelto di appoggiare la guerra (scioglimento della seconda internazionale), e ciò causò una serie di scissioni, in quanto non tutti i mari erano d’accordo con questa scelta. Dunque il partito si divise in tre parti:

  • Fedele all spd: dibattito parlamentare, democrazia rappresentativa. Partito moderato e riformista, contrario all’azione di Lenin.
  • Uspd : social democrazia indipendente —> “tutto il potere a soviet” accanto al parlamento dovevano esserci dei consigli di fabbrica che portassero delle richieste al parlamento. Era la parte più radicale e favorevole alleggerimento di Lenin.
  • Lega di spartaco: non credevano nel dibattito parlamentare ma chiedevano la democrazia diretta. Questa frammentazione della sinistra , ha impedito un’opposizione valida al partito nazionalista tedesco. La Germania era divisa in due posizioni opposte: Estrema destra —> ideologie nazionaliste diffuse anche tra i liceali ed i giovani studenti Estrema sinistr a—> il comunismo non prevedeva un’idea di nazione, in quanto era un movimento internazionale, “proletari di tutto il mondo unitevi”. Il 31 dicembre 1918 la Lega di Spartaco convocò i l proprio congresso nazionale e prese decisioni importanti. —> decisero di trasformarsi in partito comunista di Germania KPD, scegliendo di non partecipare alle elezioni per l’assemblea nazionale, ma di tentare la conquista del potere per via rivoluzionaria seguendo esempio russo. Il 14 gennaio 1919 Rosa Luxemburg pubblicò il suo ultimo articolo “L’ordine regna a Berlino” , dove denunciava la sconfitta della rivoluzione determinata dai freikorps, i quali, insieme ai camerati, impedivano ogni rivolta operaia. La notte seguente, Rosa Luxemburg e Karl Liebkecht furono arrestati e assassinati senza processo da un reparto dei Corpi Franchi. Rosa Luxemburg divenne il simbolo del diritto a manifestare. Nell’aprile 1919, un rivoluzionario comunista cercò di istituire a Monaco e nel resto della Baviera una repubblica sovietica —

l’esperimento fallì dopo due settimane, perché venne devastato dai freikorps.

ad allora sembravano inconciliabili.

- 12 settembre 1919, Hitler si iscrive al partito, e grazie al suo talento oratorio i consensi iniziarono a crescere.

- Febbraio 1920, vi fu un importante riunio ne: Hitler riesce a dare un programma politico in 25 punti: mescolava

elementi antisemiti, nazionalisti e persino socialist i. Gli unici obiettivi chiaramente illustrati erano due: l’oppressione dei trattati di pace e la volontà di cancellazione di uno stato liberale.

- Marzo 1920 la dap prende il nome d i partito nazional socialista tedesco del lavoratori, c onosciuto anche come partito

nazista e adottò come emblema la croce uncinat a che divenne la svastica (usata dalle popolazioni orientali, che aveva un significato di rinascita, viene posta all’interno di un cerchio bianco che indicava purezza e nazionalismo, su sfondo rosso, colore del socialismo. La croce indicava la superiorità del popolo tedesco e dell’uomo ariano, ma anche la battaglia che era necessaria) L’intento d Hitler era quello di tenere insieme le istanze socialiste con quelle nazionaliste.

- Novembre 1923: avvenimento che portò alla rivalsa di Hitler —> colpo di Stato della Birreria , conosciuto anche come

putsch di Monaco. Il 9 novembre 1923, volendo approfittare del caos provocato dalla grande inflazione, Hitler tentò un colpo di Stato in Baviera, sparando in una birreria dove si stava tenendo un incontro tra secessionisti —> volva conquistare il potere in quel distretto in modo da poter organizzare una marcia su Berlino. Il colpo di stato fallì miseramente, venne condannato a 5 anni di carcere, ma sconterà unicamente 9 mesi. Dove iniziò a scrivere un libro intitolato Mein Kampf (la mia battaglia), che avrebbe commentato nel 1925.

- Nella sua opera vi erano le tre ideologie alla base del nazismo:

**- Mito del folk

  • Mito esaltazione della razza ariana**
  • Spazio vitale:^ mito imperialista, secondo il quale bisognava^ allargare in maniera significativa l’area della Germania.^ La Russia era abitata da popolazioni “untermenshen”, ovvero “sotto-uomini”, che non avevano bisogno di un territorio così vasto , quindi potevano essere eliminati così da conquistare i loro territorio.
  • Antisemitismo : elemento centrale della sua ideologia. Durante la guerra civile in Russia, gli esponenti del terrore bianco scappano in Germania: Rosemberg incontra Hitler e gli mostra il protocollo dei Savi Anziani di Sion ( falso storico che affermava la volontà degli ebrei di conquistare il mondo). Nonostante il Times, nel 1922 dimostrò la falsità del documento, l’antisemitismo era già diffuso.
  • Razza ariana , corrispondente agli europei di pelle chiara, che possederebbe^ caratteristiche superiori a quelle di tutte le altre, e di conseguenza sarebbe in diritto di dominarle. Le altre popolazioni sono servi degli ariani. Solo l’ariano può essere considerato uomo. L’ebreo invece vuole distruggere l’ariano, servendosi del marxismo inquinando la razza ariana ed imbastardendo la razza pura. Secondo Hitler, infattai, l’ebreo è un essere demoniaco che ha l’obiettivo di conquistare il mondo.

- Con il big crash americano, gli stati uniti dovettero ritirare gli aiuti per la germania , la quale sprofondò nel caos e

nella confusione nel 1929. Questo determinò la crescita dei comunisti che alle elezioni del 1930 ottennero 4 milioni di voti. Moltissimi disoccupat i però riferirono votare per il partitosi Hitler, sostenuto anche dal ceto medio, ottenendo 6 milioni e mezzo di voti. La sinistra, era troppo frammentata e non riuscì a trovare una linea comune per contrastare la potenza di Hitler. Grande contro tra nazisti e comunisti, sull’orlo di una crisi civile.

- Alle elezioni del 1932 il partito nazista ottenne il 37%dei voti.

RAGIONI DEL SUCCESSO DI HITLER

- L’antisemitismo era un’ideologia centrale m a non la ragione, l’odio nei confronti degli ebrei nella Germania degli anni

venti, non era un fenomeno di massa. I tedeschi non divennero nazisti in quanto antisemiti, ma divennero prima nazisti e poi gradualmente antisemiti.

- Hitler fu percepito come ultima opportunità che si offriva alla nazione , l’estrema speranza a cui aggrapparsi per la

resurrezione di una patria umiliata e disperata. Alla popolazione il sistema parlamentare non risultava capace di garantire la sopravvivenza della nazione. Era l’unico partito in grado di portare una svolta, raggiungendo la sublimazione delle masse nel führer, considerando hitler l’unico uomo in grado di riscattare la germania.

- Era considerato salvatore della germania grazie alle sue adunate di massa ed ai suoi ritu ali che riuscivano a

coinvolgere anche i tedeschi più scettici. Durante i raduni di massa, c’era l’idea di poter tornare al successo

- Il nazismo viene percepito come una fede millenaristic a, dopo una situazione di grande instabilità, la Germania poteva

avere fiducia e speranza in un cambiamento, vennero rinnovate le certezze e le ragioni di vita. Il messaggio di Hitler sembrava una grande promessa, se l’avessero seguito, sarebbe iniziata per il popolo tedesco un’era completamente nuova. Anche lo storico tedesco “Mosse” definì il nazionalsocialismo una fede che preparava migliaia di persone al massacro di massa. HITLER AL POTERE Il 30 gennaio 1933, Hindenburg nomina Hitler cancelliere. Iniziò un governo di coalizione, oltre al cancelliere, soltanto due erano i ministri del partito nazista, gli altri erano conservatori legati all’industria o all’aristocrazia agraria —> non si oppongono in quanto non simpatizzavano con la democrazia. Imola tutti erano convinti che s i trattasse di una fase temporanea legata alla crisi economica. L’occasione per trasformare il potere in una dittatura illimitata gli fu offerta da ll’incendio del Reichstag, il 27 febbraio 1933. Quasi sicuramente il parlamento venne incendiato dai nazisti stessi, i quali attuarono una propaganda contro i comunisti, addossando la responsabilità di questo evento ad un malato mentale che simpatizzava per i comunisti. Il 28 febbraio dunque venne emanato un decreto che permise di eliminare con parvenza di legalità, ogni forma di opposizione: la polizia poteva

arrestare in maniera arbitraria qualunque individuo considerato pericoloso—> sulla base del principio dell’emergenza. —> morte dello stato liberale. Goebbels, ministro della propaganda del Terzo Reich , cercò di giustificare questa azione, delineando le differenze tra:

- nazional socialismo pone al centro il popolo —> l’individuo è subordinato al popolo, quando è una minaccia, deve essere

eliminato. Tutti gli individui che minaccia il popolo, devono essere eliminati , con l’obiettivo di far emergere il popolo ariano.

- liberalismo : pone l ’individuo al centro

- comunismo: pone al centro la classe

Nelle elezioni del 5 marzo, il partito di Hitler supera il 40% dei voti. Il 3 marzo 1933, Hitler propone una legge al Reichstag —>> consegnare tutti i poteri al governo, dunque l’abolizione della divisione dei potei ( legislativo, esecutivo e giudiziario) , la divisione dei poteri era alla base dello stato liberale. L’unico partito contrario a questa proposta è l’spd. Gli altri partiti erano convinti di poter continuare la propria politica, ma in realtà vennero sciolti tutti gli altri partiti. La germania diventa una nazione a partito unico il 14 luglio 1933, ed Hitler div enne a ssoluto padrone della Germania il 2 agosto 1934con la morte di Hindenburg. Da ora in poi, tutti i militari dovettero giurare fedeltà ad Adolph Hitler Führer del reich e del popolo tedesco. Come politica interna, i compiti supremi dello Stato erano l a difesa della purezza della razza d a ogni contaminazione ed il suo miglioramento —> sterilizzazione forzata degli alcolisti e di tutti coloro che fossero affetti da malattie ereditarie. In politica estera invece, Hitler affermava che il Folk avrebbe potuto raggiungere una millenaria prosperità solo se si fosse riuscito a conquistare lo spazio vitale —> un impero capace di fornire al popolo tedesco i mezzi necessari per il suo sviluppo. Parlava dell’ immenso spazio russo, popolato da uomini inferiori agli ariani ovvero gli slavi, manipolati dai marxisti ebrei. Hitler voleva creare una sorta di gigantesco impero continentale germanico. PERSECUZIONE DEGLI EBREI Fino al 1933, l’antisemitismo era solo un’ideologia. Le SA —> squadre d’assalto, braccio armato del movimento nazista; iniziano a compiere forti violenze contro gli ebrei, con aggressioni per strada, distruzione di beni privati. Nell’aprile del 1933, viene emanata una legge che vieta ai cittadini tedeschi di accedere ai negozi ebraici, vi erano le sa davanti ai negozi che impedivano l’accesso, oppure vi erano cartelli “chiunque faccia acquisti in questo negozio verrà fotografato”. Il 7 aprile 1933, il comma “paragrafo ariano ”, obbligò tutti coloro che non fossero ariani ma fossero dipendenti dello Stato a dare le dimissioni o il pensionamento anticipato —> il mondo accademico ne subì forti conseguenze, alcuni atenei si svuotarono completamente. Il 10 maggio 1933, v i fu il rogo dei libri di Berlino: vennero bruciati tutti i libri scritti da ordine ebraica, solo a Ber4lino vennero bruciati 20mila volumi tra cui Marx, Freud; Einstein. 15 settembre 1933 —> proclamazione delle leggi di Norimberga, il reichstag si riunisce nella sala dell’associazione culturale di Norimberga. Hitler propone le leggi razziali e vengono acclamat e. Fanno perdere agli ebrei tutti i diritti sociali e politici, come se non fossero più cittadini. Gli unici cittadini erano di sangue tedesco e ariani Notte dei cristalli, 7 novembre 1938: un giovane ebreo polacco uccise un funzionario dell’ambasciata tedesca di Parigi per protestare contro le violenze subite, in Germania dai suoi genitori. Il ministro della propaganda Goebbels, ordinò ai militari nazisti di attaccare su tutto il territorio tedesco il maggior numero possibile di sinagoghe, negozi e abitazioni ebraiche

solo nella notte tra il 9 e il 10 novembre vennero uccise 36 persone, incendio di 101 sinagoghe e la devastazione di 7500 negozi Arianizzazione dell’economia : tutte le attività commerciali dovevano essere vendute allo Stato o ad ariani a prezzi notevolmente inferiori rispetto al valore di mercato. Soluzione finale 20/1/1942 —> conferenza di Wannsee, prevedeva la deportazione sistematica di tutti gli ebrei nei campi di concentramento. All’inzio i campi venivano considerati come campi di rieducazione per omosessuali, asociali, ecc Nazificazione della matematica: messaggi “culturali” nazisti fin dai problemimatematici dei bambini , per diffondere un certo tipo di mentalità. NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI Le SA guidate da Ernst Röhm erano il braccio armato del movimento nazista. Nel 1934 le sa contavano circa 2 milioni di aderenti. All’interno non tutti condividevano a pieno la politica estera di hitler, e vennero definiti come “nazisti di sinistra”. Lo stesso Röhm contesta Hitler. Il 30 giugno 1934, durante la notte dei lunghi coltelli, l e SA vennero massacrate da Himmler capo delle SS , squadre di protezione, le quali aumentarono di prestigio. Himmler divenne il capo di tutta la polizia tedesca, compresa la cosiddetta gestapo ( polizia segreta di Stato), incaricata della repressione di ogni dissenso politico all’interno dello stato. Ciò permise a Himmler di governare l’intero sistema dei campi di concentramento LAGER I primi lager nacquero in maniera selvaggia e improvvisata senza una precisa direttiva. Nel 1933 sorsero 70 campi selvaggi gestiti dalle sa e dalle ss. Dachau divenne una specie di modello, scritta “il lavoro rende liberi” —> il campo si proponeva di correggere i comportamenti errati tenuti da alcuni gruppi di cittadini tedeschi. Venivano internati:

- o ppositori politic i (triangolo rosso)

- testimoni di Geova: comunità molto chiusa e poco disposta a partecipare all’esaltazione della Germania. (triangolo viola)

- Omosessuali (triangolo rosa)

- Criminali comuni (verde)

- Asocia li (nero)

- R om e zingar i

dunque creati i consigli di fabbrica (per prendere decisioni erano obbligati a consultare i consigli. Si trattava unicamente di una consultazione, a decidere sarebbero stati comunque gli industriali. Partito popolare: Il partito popolare di Don Luigi Sturzo, era natone 19191 per ostacolare la crescente importanza dei socialisti. Segna l’importante rientro a pieno titolo dei cattolici nella vita parlamentarenazionale. In Italia si chiedeva una r iforma elettorale che cambiasse il sistema uninominale (governa chi vince), con un sistema proporzionale, che potesse rappresentar al meglio la volontà popolare. Con tale sistema, si rischiava una presenza rilevante di deputati socialisti. Dunque la Chiesa autorizzò la costituzione di un partito politico —-> Don Luigi Sturzo, non voleva rivolgersi solo ai cattolici, in quanto

  • il partito era aconfessionale e interclassista , quindi rivolto a tutte le classi sociali —> “A Tutti Gli uomini liberi e forti”

- orientamento democratico: interessarsi dei ceti più deboli

- Non p revedeva l’abolizione della proprietà privat a

- Non prevedeva la dittatura del proletariato o di qualsiasi altra classe sociale.

- Ricerca del bene comune di tutte le classi sociali, nel rispetto dei diritti e delle libertà di ognuno

Don Luigi Sturzo verrà esiliato da Mussolini. BENITO MUSSOLINI

- nasce a Dovia (in Romagna), nel 1883

- Direttore dell’Avanti —> leader indiscussa della corrente più radicale del partito socialista, fu responsabile della settimana

rossa (un’ondata di scioperi nel giugno del 1914)

- Mussolini scelse l’interventism o: era convinto che la guerra avrebbe portato in Italia delle condizioni agevoli per la

rivoluzione del proletariato. Venne espulso dal partito socialista.

- l’interventismo lo portò ad appoggiare l’ idea di nazione e di patria. Si convinse che che una lotta di classe avrebbe portato

alla corruzione di una nazione.

- Vedendo la Russia in una condizione di miseria, si convince anche di abbandonare l’idea radicale di una rivoluzione.

- Cambio del nome del quotidiano: “dei combattenti e dei produttori” (non aveva abbandonato la propria matrice socialista)

—> cerca di elaborare una linea politica propria

- Fascio di combattimento, milano 1919: fu prenotato il Teatro del Verme, il numero di partecipanti era molto basso, quindi si

spostarono nella piazza di San sepolcro.

- Il fascismo nasce come movimento, alternativo allo stato liberale e al socialismo marxista.Il movimento appariva ancora

con na linea spostata a sinistra, piena di rivendicazioni sociali.

- Programma di san sepolcro: appello agli Italiani per il problema sociale (salario minimo e organizzazioni proletarie). Si

proponeva di fondere insieme il socialismo con l’idea di nazione

- Novembre 1919, s i tennero le prime lezioni con il nuovo sistema proporzionale —> ottennero pochissimi consensi. Con

la disfatta elettorale, Mussolini si rende conto che mescolare le istanze socialiste con quelle nazionaliste, non sarebbe stata una mossa vincente.

- Il 9 settembre del 1920, d’annunzio promulgò la carta del Carnaro, ovvero la costituzione della città di Fiume ch enon

prevedeva l’abolizione della proprietà privata Partito comunista

- Giugno 1920, divenne presidente del consiglio Giovanni Giolitti —> tensioni nelle campagne e nelle città. Il governo attese

che i moti “sbollissero

- mero da sé”, i ceti borghesi, irritati da questa passività —> debolezza dello stato liberale.

- 4 novembre 1920, Giolitti fece celebrare l’anniversario della vittoria al fine di riconciliare lo Stato con l’esercit o. Tra i

militari però arpeggiava l’idea di uno stato più forte capace di valorizzare la nazione

- 1921 Giolitti abolisce il prezzo politico del pane, a causa elle grandi problematiche economiche, e introdusse nuove

misure fiscali —> infastidirono nuovamente la borghesia —> dimissioni di Giolitti nel 1921.

- All’interno del partito socialista, si discuteva riguardo il cambiamento del nome da “ partito socialista”, a partito

“comunista”. Il 21 gennaio del 1921, al congresso di Livorno, un gruppo di radicai si staccarono e nel Teatro San Marco proclamarono la nascita del partito comunista italiano. Squadrismo agrario

- dal 1920 il movimento fascista intraprese la via della violenza attraverso die azioni simbolo del 1920

- 13 lluglio, a Trieste venne incendiato l’Hotel Balkan, sede delle associazioni slavofile della città che volevano diffondere

la cultura slovena a Trieste

- 21 novembre 1920 i fascisti presero d’assalto il municipio di Bologna, il palazzo d’accursio, per impedire

l’insediamento della nuova giunta comunale comunista, provocando 10 morti e 100 feriti,

- I l movimento dei fasci di combattimento si impegnava ad eliminare i nemici della nazione: socialisti e slavi

- Dal primo semestre del 1921, il fascismo iniziò ad armarsi (grazie ai mezzi dei grandi proprietari terrieri), e si divise in

squadre d’azion e procedendo con il metodico smallentamneto di tutta l’organizzazione politica e sindacale di matrice socialista. (incendiando le sedi dei giornali o dei luoghi dove si incontravano). Il fascismo si alleò apertamente con la borghesia in funzione anti socialista

- Caratteristiche delle squadre d’azione: composte da persone di ceti medi (piccolo borghese), cartoni che avevano subito

le conseguenze dell’inflazione desiderosi di una rivalsa. Un dato importante fu la giovinezza (individui spesso minorenni e adolescenti) —> vissero l o squadrismo come un’esperienza affascinante ed un’avventura emozionante. I capi dello squadrismo erano ex combattenti che cercavano un’esperienza di forza. I giovani vedono nel fascismo un’occasione di esperienza adrenalina di esperienza organizzata. Ai loro occhi gli avversari interni (socialistu, leghe e slavi), dovevano

essere abbattuti con la stessa violenza con cui si erano combattuti gli austriaci e i tedeschi al fronte —> metodo bellico. Gli squadristi fascisti eliminarono ogni tipo di principio democratico basato sulla convivenza civile, sulla libertà di pensiero e sul diritto di associazione.

- I magistrati e le istituzioni liberali v edevano gli squadristi come degli alleati che avevano il compito i ricomporre

l’ordine e la pace sociale. Le forze dell’ordine non intervennero a difendere le vittime perché anche dal loro punto di vista i socialisti e sindacalisti erano solo dei pericolosi affilai dei carabinieri e dell’esercito. Senza l’appoggio dell’esercito le squadre d’azione non avrebbero ottenuto gli stessi risultati.

- Mussoloni iniziò a temere che l’uso illimitato di valenza potesse ritorcersi contro il suo movimento. Nell’agosto 1921,

firma il patto di pacificazione: impegno di Mussolini con i pacifisti e i liberali. Essendo un partito acefalo (privo di un leader, di una struttura gerarchica), i Ras (capi delle squadre d’azione) si opposero dicendo che Mussolni non era nessuno per prendere decisioni. I ras gli chiedono di continuare a dirigere ma ritirando il patto.

- Novembre 1921, il movimento dei fasci si riorganizzò in Partito nazional fascista (PNF) : il fascismo si era schierato su

posizioni di estremo conservatorismo sociale, difesa degli interessi borghesi e della proprietà privata, di opposizione violenta nei confronti di tutti coloro che avevano tentato di far progredire il movimento dei lavoratori. MARCIA SU ROMA

- Giolitti nel 1921 formò il cosiddetto blocco nazionale : un alleanza tra le due liste liberale e nazionalista. Il suo intento era

quello di relegare ai m argini il partito socialista e il partito popolare italiano. Sperava di concentrare e prendere più consensi e regolare la violenza del movimento fascista (per umiliare gli avversari, li costringevano a bere l’olio di ricino).

- Giolitti si dimette e fanno ingresso alla Camera 35 deputati fascisti

- Dopo Giolitti si succedettero altri 3 governi: Bonomi, Facta I e Facta II, nessuno di questi governi riesce a dare stabilità.

- Il partito socialista si divide in due correnti: i riformisti nel 1922 vengono espulsi dal partito perché erano disposti a

collaborare con i liberali e i cattolici, creano il PUS: il partito socialista unitario, assumendo il quotidiano “l a Giustizia”.

- 29 ottobre 1922 marcia su Roma , atto necessario per affermare il potere fascista. Circa 14 mila squadristi si

accamparono in alcune località vicino alla capitale, mentre nella maggior parte delle città italiane venivano occupati pacificamente le prefetture e gli altri centri di potere. Facta propone lo stato d’assedio, ma Vittorio Emanuele III si rifiuta di firmarlo, e affida il compito di formare il governo a Mussolini. La marcia su Roma venne presentata dai fascisti come un evento grandioso, gli storici non fascisti hanno una visione più grottesca —> sarebbero bastati 3 minuti di fuoco per fermare la marcia, ma hanno poggiato la marcia us Roma:

- Vittorio Emanuele III : infastidito dalla debolezza del governo degli ultimi anni, provava a risolvere la crisi politica

attraverso un partito extra parlamentare.

- esercito: darà il proprio contributo all’organizzazione.

- Industrial i: finanziano economicamente la marcia su Roma

- Santa Sede: a ttua la politica del “Buon Vicinato” —> atteggiamento cordiale di Pio XI nei confronti della Chiesa: porta ad

un progressivo avvicinamento tra stato e Chiesa.

- La marcia su roma non fu altro che il coronamento di un passaggio di potere che in Italia era già avvenuto: il fascismo

attraverso le squadre d’azione aveva già conquistato il potere politico—> solo una ratificazione di quello che già c’era. —> colpo di stato degli stessi vertici dello stato.

- 1 novembre 1922 inizia l’era fascista

- Nei primi due anni Mussolini procedette con cautela, preoccupandosi di potenziare i legami con borghesia e l’esercito, che

lo avevano sostenuto durante la marcia su Roma: abolì la tassa di successione e la nominatività dei titoli azionari. L’esercito venne gratificato durante l’imponente celebrazione della vittoria il 4 novembre.

- Fascismo —> unica forza capace di difendere l’onore della patria, parte più una della nazione.

- Cercava di far sì che il concetto di patria e di fascismo si identificassero: chi er contro il fascismo sarebbe stato contro

l’Italia.

- 16 novembre Mussolini tiene la fiducia in parlamento di 306 parlamentar i, solo 116 sono contrari. La fiducia al

parlamento offre una legalità. Dal 1919 al 1922 si ha ad una “fase legalitaria” , è arrivata ba. Mussolini è stato votato dal re ma ottiene fiducia dalla Camera.

- 16/11/1922: Discorso del Bivacco —> “sono venuto qui solo per un atto formale , avrei potuto fare di quest’aula un

bivacco di manipoli. —> avrebbe potuto continuare ad utilizzare la forza, ma se doveste intralciare scioglierò la camera. Se pace vuol dire sparire dalla scema, non lo vogliamo.

- Fascistizzazione dello stato (ottiene pieni poteri

- Richiama lo statuto : l’Italia era stata penalizzata dal trattato di Versailles — si ha una revisione dello statuto per

risollevare l’Italia

- 1922-25: viene eliminato il pluralismo politico, e tutte le libertà liberali ( stampa ecc)

- Tra la notte del 24/25 dicembre 1922 il gran consiglio del fascismo porterà mussolini in minoranza.

- Riforma gentile: prevale un’istruzione classico - umanistica , un esame d opo ogni ciclo di istruzione, limita l’accesso

universitario solo agli studenti del liceo classico e scientifico (unicamente oper le facoltà scientifiche), riconosce l’insegnamento obbligatorio della religione cattolica nelle scuole (secojdo la politica del buon vicicnato)

- Benedetto croce crea il manifesto degli intellettuali antifascisti.

- Istituzione della milizia volontaria per la sicurezza nazionale: le squadre d’azione venivano inserite come forze

dell’ordine dello stato italiano. Lo stato non era un’istituzione sopra di tutti, ma cominciava ad essere l’interprete più vero e autentico dell’interesse nazionale.

- Giovanni Amendola e Luigi Sturzo definirono nel 1923 l’atteggiamento fascista come totalitari: aspirava ad un controllo

completo dello Stato