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PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO
- Nel conto economico di un’azienda mercantile, riclassificato per aree gestionali, gli utili percepiti per il possesso di partecipazioni di carattere finanziario rientrano: A) Nel margine operativo lordo; B) Nel risultato operativo; C) Nel valore aggiunto; D) Nel margine lordo commerciale; E) Nel risultato caratteristico. Nel conto economico di un'azienda mercantile, riclassificato per aree gestionali, gli utili percepiti per il possesso di partecipazioni di carattere finanziario rientrano nella voce "Nel risultato operativo". La risposta corretta è quindi B) Nel risultato operativo.
- Un’azienda presenta questi valori di indicatori AC/K=40% e p/K=50% può considerarsi: A) Disallineata in termini di struttura finanziaria e a rischio di tensioni finanziarie; B) Un’azienda con un tasso di rotazione dell’attivo circolante basso; C) Un’azienda con debiti verso terzi contenuti; D) Un’azienda con una buona struttura delle immobilizzazioni; E) Solida in termini di struttura finanziaria. Dalla descrizione dei valori degli indicatori AC/K (Attivo circolante su Capitale) e p/K (Passivo su Capitale), possiamo dedurre che l'azienda può considerarsi: A) Disallineata in termini di struttura finanziaria e a rischio di tensioni finanziarie. Un valore di AC/K del 40% indica che l'azienda ha un'elevata quantità di attivo circolante rispetto al capitale, il che potrebbe indicare una gestione inefficiente delle risorse finanziarie. Un valore di p/K del 50% indica che l'azienda ha un'elevata quantità di passivo rispetto al capitale, il che potrebbe indicare un alto livello di indebitamento. Pertanto, l'azienda potrebbe essere considerata disallineata
pertanto, la loro variazione deve essere inserita nella gestione dell’investimento. Le attività finanziarie equivalenti sono considerate come parte delle liquidità immediate e quindi contribuiscono a definire la grandezza fondo che viene analizzata nel rendiconto finanziario. Pertanto, la risposta corretta è A) Sono considerate liquidità al pari della cassa/banca e pertanto contribuiscono a definire la grandezza fondo che viene analizzata dal rendiconto finanziario. 4.Nella riclassificazione dello Stato Patrimoniale secondo il criterio finanziario, gli anticipi a fornitori: A) Vanno inseriti come debiti tra le passività a breve; B) Vanno sempre inseriti ad integrazione delle disponibilità; C) Vanno considerati a rettifica dei crediti a breve; D) Vanno inseriti tra le passività a medio lungo termine; E) Nessuna delle precedenti risposte è corretta.
Gli anticipi a fornitori rappresentano pagamenti anticipati effettuati dall'azienda ai fornitori per l'acquisto di beni o servizi. Poiché rappresentano un credito verso i fornitori, vanno considerati come una rettifica dei crediti a breve nel bilancio secondo il criterio finanziario. Pertanto, la risposta corretta è C) Vanno considerati a rettifica dei crediti a breve.
- Nel conto economico riclassificato per aree gestionali, il valore aggiunto si ottiene: A) Sottraendo dal reddito operativo i costi industriali interni; B) Sottraendo dal margine lordo commerciale i costi del personale; C) Sottraendo dal valore della produzione i costi del personale; D) Sottraendo dal valore della produzione i costi esterni; E) Sottraendo dai ricavi di vendita i costi variabili. Il valore aggiunto rappresenta la differenza tra il valore della produzione e i costi del personale. Rappresenta la creazione di valore generata dall'azienda
- Se l’azienda Alfa presenta un ROI pari a 8% e un turnover del capitale pari a 2, il suo ROS sarà pari a: A) 2%; B) 6%; C) 4%; D) 10%; E) Sulla base dei dati forniti non è possibile risalire al ROS. Il ROS (Return on Sales) si calcola dividendo il reddito operativo (ROI) per il fatturato (turnover del capitale) e moltiplicando per 100 per ottenere il risultato in percentuale. ROS = ROI / Turnover del capitale 100. Nel caso dell'azienda Alfa, il ROI è del 8% e il turnover del capitale è 2. ROS = (8% / 2)* 100 = 4% Quindi, la risposta corretta è C) 4%.
- Il tasso di rotazione (o durata media) dei debiti commerciali A) È un indicatore di situazione finanziaria che misura il tasso di crescita del fatturato;
B) È un indicatore economico che rappresenta un potenziale flusso di cassa; C) È un indicatore economico che misura il tasso di crescita dei costi d’esercizio; D) È un indicatore di situazione finanziaria che misura la dilazione media da fornitori; E) È un indicatore di situazione finanziaria che misura l’ammontare di debiti da estinguere a breve. Il tasso di rotazione (o durata media) dei debiti commerciali è un indicatore di situazione finanziaria che misura la dilazione media da fornitori. Quindi, la risposta corretta è D) È un indicatore di situazione finanziaria che misura la dilazione media da fornitori.
- Un’azienda ha i seguenti valori dell’attivo circolante: disponibilità: 130.000 euro, crediti versoclienti con scadenza entro i 12 mesi: 36.000 euro, liquidità immediate: 30.000 euro. Con riferimento ai debiti, registra debiti a breve verso fornitori pari a 52.000 euro, debiti tributari a 20.000 euro, debiti verso banche (con scadenza entro i 12 mesi) a 68.000 euro e, infine, debiti previdenziali di 6.000 euro. La
Quindi, la risposta corretta è C) 50. euro.
- Nel conto economico riclassificato per aree gestionali, i contributi in conto esercizio vengono riclassificati: A) Sempre ad integrazione dei ricavi di vendita; B) Sempre a riduzione dei costi d’esercizio; C) Sempre ad integrazione dei costi del personale; D) Sempre a riduzione degli oneri finanziari; E) Sempre ad integrazione di ricavi o riduzione di costi, a seconda della loro natura. La risposta corretta è E) Sempre ad integrazione di ricavi o riduzione di costi, a seconda della loro natura. I contributi in conto esercizio possono essere di diversa natura e possono essere riclassificati sia come integrazione dei ricavi di vendita, se rappresentano un aumento dei ricavi, sia come riduzione dei costi d'esercizio, se rappresentano una diminuzione dei costi. Ad esempio, se un'azienda riceve un contributo governativo per l'implementazione di un progetto di
ricerca e sviluppo, questo contributo può essere riclassificato come integrazione dei ricavi di vendita, poiché rappresenta un aumento dei ricavi. Al contrario, se un'azienda riceve un contributo per coprire parte dei costi di formazione del personale, questo contributo può essere riclassificato come riduzione dei costi d'esercizio, poiché rappresenta una diminuzione dei costi. La riclassificazione dei contributi dipende dalla loro natura e dal modo in cui influenzano i ricavi o i costi dell'azienda.
- Il metodo diretto per lo sviluppo del Rendiconto Finanziario di Liquidità: A) prevede che si debbano escludere tutti i flussi finanziari extrareddituali e le componenti reddituali non finanziarie; B) prevede di sottrarre al risultato d’esercizio tutti i costi reddituali ed extrareddituali non finanziari e sommare tutti i ricavi reddituali ed extrareddituali non finanziari; C) prevede di considerare tutti i flussi di cassa che hanno modificato direttamente la liquidità; D) prevede di elencare tutti i flussi
dell'azienda, consentendo di valutare la capacità dell'azienda di generare e gestire la liquidità nel corso del tempo.
- Il segno della leva finanziaria: A) Si determina calcolando la differenza tra il ROA e il capitale di terzi; B) Si determina attraverso il rapporto tra il capitale investito e il patrimonio netto C) Si determina calcolando la differenza tra il ROA e il costo medio dell’indebitamento; D) Si determina calcolando la differenza tra il capitale investito e il patrimonio netto; E) Si determina attraverso il rapporto tra il ROA e il costo opportunità del capitale investito. La risposta corretta è C) Si determina calcolando la differenza tra il ROA e il costo medio dell'indebitamento. Il segno della leva finanziaria si determina calcolando la differenza tra il ROA (Return on Assets, ovvero il rendimento sugli attivi) e il costo medio dell'indebitamento. La leva finanziaria rappresenta l'effetto dell'indebitamento sull'andamento del rendimento dell'azienda. Quando il ROA è superiore al costo medio
dell'indebitamento, il segno della leva finanziaria è positivo. Ciò significa che l'azienda sta generando un rendimento sugli attivi che supera il costo dell'indebitamento, ottenendo un vantaggio finanziario dall'uso del debito. Al contrario, quando il costo medio dell'indebitamento supera il ROA, il segno della leva finanziaria è negativo. Ciò indica che l'azienda sta pagando un costo dell'indebitamento più elevato rispetto al rendimento generato sugli attivi, il che può avere un impatto negativo sulla redditività complessiva dell'azienda. Il calcolo del segno della leva finanziaria è importante per valutare l'effetto dell'indebitamento sull'azienda e per prendere decisioni informate sulla struttura finanziaria e sull'uso del debito.
- I risconti passivi per contributi in conto impianti di competenza pluriennale: A) Vanno inseriti come debiti tra le passività a medio lungo termine; B) Vanno inseriti a rettifica delle immobilizzazioni materiali nell’attivo di
- Ai fini del rendiconto finanziario di liquidità, il conto “incremento di immobilizzazioni per lavori interni” deve essere inserito: A) nella gestione del patrimonio netto e considerato come un impiego di liquidità; B) nella gestione reddituale e considerato come una fonte di liquidità; C) nella gestione reddituale e considerato come impiego di liquidità; D) nella gestione dell’investimento e considerato come una fonte di liquidità; E) nella gestione del finanziamento e considerato come una fonte di liquidità La risposta corretta è C) nella gestione reddituale e considerato come impiego di liquidità. Il conto "incremento di immobilizzazioni per lavori interni" rappresenta l'aumento del valore delle immobilizzazioni materiali dovuto a lavori eseguiti internamente dall'azienda. Questo conto viene utilizzato per registrare i costi sostenuti dall'azienda per la realizzazione o l'ampliamento di beni materiali, come ad esempio la costruzione di un edificio o l'installazione di macchinari. Dal punto di vista del
rendiconto finanziario di liquidità, il conto "incremento di immobilizzazioni per lavori interni" rappresenta un impiego di liquidità. Questo perché l'azienda ha speso denaro per realizzare o ampliare le sue immobilizzazioni materiali.
- I costi indiretti: A) Sono originati da risorse collegate sia al Conto Economico sia allo Stato Patrimoniale; B) Sono originati da risorse il cui contributo al prodotto non è oggettivamente misurabile; C) Sono originati da risorse per servizi prestati da terzi esterni all’azienda; D) Sono originati da risorse non direttamente riferibili alla produzione; E) Sono originati da risorse non più utilizzabili ai fini produttivi. La risposta corretta è D) Sono originati da risorse non direttamente riferibili alla produzione. I costi indiretti sono costi che non possono essere direttamente attribuiti a un prodotto o a un servizio specifico. Questi costi non sono facilmente misurabili o allocabili in modo
dei prodotti o servizi venduti. Questo scostamento può essere positivo o negativo, a seconda che la quantità effettiva sia superiore o inferiore alla quantità prevista.
- Il volume della produzione programmata si calcola nel seguente modo: A) Volume delle vendite previste + Rimanenze iniziali di prod. finiti – Rimanenze finali di prod. finiti; B) Volume delle vendite previste + Rimanenze iniziali di prod. finiti + Rimanenze finali di prod. finiti; C) Volume delle vendite previste – Rimanenze iniziali di prod. finiti – Rimanenze finali di prod. Finiti; D) Volume delle vendite previste – Rimanenze iniziali di prod. finiti + Rimanenze finali di prod. finiti; E) Nessuna delle alternative precedenti è corretta. La risposta corretta è A) Volume delle vendite previste + Rimanenze iniziali di prod. finiti - Rimanenze finali di prod. finiti. Il volume della produzione
programmata si calcola considerando le vendite previste e le variazioni delle rimanenze di prodotti finiti. Le rimanenze iniziali di prodotti finiti vengono aggiunte al volume delle vendite previste, mentre le rimanenze finali di prodotti finiti vengono sottratte.
- Il costo economico tecnico di produzione: A) Include il costo esplicito dei fattori produttivi ed esclude il costo figurativo delle risorse utilizzate ma non valorizzate in bilancio; B) Include il costo esplicito dei fattori produttivi, il salario direzionale ed esclude i fitti figurativi; C) Include il costo dei fattori produttivi tecnici ma non il costo delle aree funzionali; D) Include il costo diretto dei fattori produttivi ma solo con riferimento a quelli che hanno avuto manifestazione finanziaria; E) Include il costo esplicito dei fattori produttivi e include i costi figurativi delle risorse utilizzate ma non valorizzate in bilancio La risposta corretta è A) Include il costo esplicito dei fattori produttivi ed esclude il costo figurativo delle risorse utilizzate ma non valorizzate in bilancio. Il costo