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Propaganda, Riforma e Controriforma, Dispense di Filologia

Questo è un riassunto, sintetico e ben fatto, della dispensa del prof E. Barbieri. Il materiale è indispensabile per il modulo B dell'esame di Storia del Libro e dell'Editoria. Troverete la storia di Simonino da Trento, di Antonio Brucioli, di testi inseriti nell'Index dei libri proibiti (Sommario della Sacra Scrittura, il Beneficio di Cristo), ma anche la storia di altri tipografi italiani, come Lodovico Domenichi, Dolfino Landolfi e tanti altri.

Tipologia: Dispense

2017/2018

Caricato il 09/06/2018

Tatiana_Sharon.Vani
Tatiana_Sharon.Vani 🇮🇹

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DISPENSA BARBIERI
1. SIMONINO DA TRENTO – Primo santo tipografo
Primo evento dove possiamo vedere la potenza della stampa
Data: Pasqua 1475 (23 marzo, Giovedì Santo)
Luogo: Trento
Bambino di neanche 3 anni morto durante la Pasqua del 1475, venerato come beato dalla
Chiesa cattolica alla metà del Novecento. La vicenda legata al suo nome costituisce una
testimonianza delle persecuzioni subite dalle comunità ebraiche. Scompare il Giovedì Santo
e viene ritrovato il suo cadavere 2 giorni dopo in un canale vicino alla casa di alcuni ebrei. Il
vescovo di Trento Hinderbach sostiene l’ipotesi di omicidio rituale. I 15 ebrei furono
torturati. Nonostante il divieto del Papa, nasce il culto di Simonino e diventa così famoso
che alla fine la Chiesa lo riconosce come Beato. Da quel momento iniziano anche i miracoli
attribuiti al fanciullino (+ pellegrinaggi per indulgenza plenaria). Anni Novanta revisione
della beatitudine di Simonino, riconciliando così la Chiesa con quella comunità ebraica.
STAMPA creazione del MITO di Simonino, inserito nelle grandi opere storiche di fine 400.
Consapevole attività di propaganda. Grande impatto: ma come?
Moltiplicazione rapida e illimitata
Sinergia testo scritto + immagine
Registri e generi e lingue diverse
Schweizer: poi scoperto come il vero colpevole, ma poco importa… nutrendo un profondo
astio per via di certi prestiti ad usura che aveva ricevuto, avrebbe voluto vendicarsi gettando
il corpo del fanciullo nella proprietà di Samuele (ebreo)
Esame autoptico: 3 medici, tra cui Tiberino che fu poi l’autore di una storia (*) di
Simonino, contribuendo a diffondere la tesi di infanticidio per mano degli ebrei di Trento.
De’ Giudici: vescovo di Ventimiglia avversario debole. La sua difesa era solo manoscritta!!!
Disparità di forze!
VS Hinderbach: umanista, amico di Piccolomini, usa il mezzo della stampa e manipola
l’opinione pubblica. (15 anni prima di SAVONAROLA)
Con l’evento di Simonino e l’intento propagandistico di Hinderbach NASCE
UFFICIALMENTE la STAMPA TRENTINA!!
La storia a stampa di Simonino:
Geschichte sett. 1475. Con silografie. A opera del medico Tiberino (*), non la versione
tedesca ovviamente.
Tiberino scrive la versione latina uscita a Roma città obiettivo di Hinderbach che aspirava
a diventare cardinale. Ma questa redazione ha diverse edizioni in diverse località italiane e
straniere.
Operazione pubblicistica
Media 500 copie di tiratura
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Scarica Propaganda, Riforma e Controriforma e più Dispense in PDF di Filologia solo su Docsity!

DISPENSA BARBIERI

  1. (^) SIMONINO DA TRENTO – Primo santo tipografo
  • Primo evento dove possiamo vedere la potenza della stampa
  • Data: Pasqua 1475 (23 marzo, Giovedì Santo)
  • Luogo: Trento
  • Bambino di neanche 3 anni morto durante la Pasqua del 1475, venerato come beato dalla Chiesa cattolica alla metà del Novecento. La vicenda legata al suo nome costituisce una testimonianza delle persecuzioni subite dalle comunità ebraiche. Scompare il Giovedì Santo e viene ritrovato il suo cadavere 2 giorni dopo in un canale vicino alla casa di alcuni ebrei. Il vescovo di Trento Hinderbach sostiene l’ipotesi di omicidio rituale. I 15 ebrei furono torturati. Nonostante il divieto del Papa, nasce il culto di Simonino e diventa così famoso che alla fine la Chiesa lo riconosce come Beato. Da quel momento iniziano anche i miracoli attribuiti al fanciullino (+ pellegrinaggi per indulgenza plenaria). Anni Novanta revisione della beatitudine di Simonino, riconciliando così la Chiesa con quella comunità ebraica.
  • STAMPA creazione del MITO di Simonino, inserito nelle grandi opere storiche di fine 400. Consapevole attività di propaganda. Grande impatto: ma come? - Moltiplicazione rapida e illimitata - Sinergia testo scritto + immagine - Registri e generi e lingue diverse
  • Schweizer: poi scoperto come il vero colpevole, ma poco importa… nutrendo un profondo astio per via di certi prestiti ad usura che aveva ricevuto, avrebbe voluto vendicarsi gettando il corpo del fanciullo nella proprietà di Samuele (ebreo)
  • Esame autoptico: 3 medici, tra cui Tiberino che fu poi l’autore di una storia (*)↓ di Simonino, contribuendo a diffondere la tesi di infanticidio per mano degli ebrei di Trento.
  • De’ Giudici: vescovo di Ventimiglia avversario debole. La sua difesa era solo manoscritta!!! Disparità di forze!
  • VS Hinderbach: umanista, amico di Piccolomini, usa il mezzo della stampa e manipola l’opinione pubblica. (15 anni prima di SAVONAROLA)
  • Con l’evento di Simonino e l’intento propagandistico di Hinderbach NASCE UFFICIALMENTE la STAMPA TRENTINA!!

La storia a stampa di Simonino:

  • Geschichte sett. 1475. Con silografie. A opera del medico Tiberino (*)↑, non la versione tedesca ovviamente.
  • Tiberino scrive la versione latina uscita a Roma città obiettivo di Hinderbach che aspirava a diventare cardinale. Ma questa redazione ha diverse edizioni in diverse località italiane e straniere.
  • Operazione pubblicistica
  • Media 500 copie di tiratura
  • Poche carte o fogli volanti
  • (^) Alto livello di diffusione, soprattutto popolare
  • Caratteristiche: in volgare, immagini, versi, facile presa, alto consumo distruzione degli esemplari! + materiale minore (santini, fogli con preghiere ecc)
  1. BENEFICIO DI CRISTO
  • Trattato Venezia 1543
  • Tipografo: Bernardo de’ Bindori
  • Unico esemplare dell’ editio princeps : Cambridge
  • In 8°. 70 carte.
  • Enorme successo ( bestseller del 500 )
  • Testo per letterati e non.
  • Solamente un anno dopo la pubblicazione è bollato come libro eretico!!!
  • AUTORE: è un mistero. Svelato però dopo qualche anno Benedetto Fontarini da Mantova.
  • Il messaggio dell’opera era quello di fondare la vita morale sul Beneficio di Cristo, esser giusti non per le nostre opere ma per i meriti di Cristo giustificazione per fede!!!
  • Mettendolo all’Indice si cerca così di limitare il testo a una fede riformata, anche se in realtà è una teologia libera dalla teologia riformata.
  • In realtà nel testo si recupera sì il messaggio riformato, ma viene inserito nell’antico pensiero cristiano, riprendendo i padri della Chiesa, S. Paolo e S. Agostino.
  1. ANTONIO BRUCIOLI + Cabasilas di Geutien Hervert
  • Antonio Brucioli è fiorentino. Dal 1529 è a Venezia e si lega con il tipografo Giunta (editore di materiale religioso). Ma qualche anno dopo l’amicizia si rompe, a causa di una disputa sul materiale biblico.
  • Inizia così la sua attività, utilizzando la marca delle 3 PARCHE.
  • La marca compare per la prima volta nel Somnius Scipionis , però non datato, e poi nel 33/34.
  • Nel 1541: TIPOGRAFIA DELLA VIGNA

■ Opere dello stesso Antonio

■ (^) Opere in greco

■ In ebraico (privilegio) ■

Opere protestanti di nascosto.

mentre in questa contraffatta comprare l’adultera) possessore della marca (Strozzi) ricompensato con parte della tiratura, forse?

MA l’Adultera 2 è presente anche in un’edizione di Ruffinelli: allora forse è lui l’autore della contraffazione (da Adultera 1).

5. UN COMPENDIO NEOTESTAMENTARIO ITALIANO DEL XVI SECOLO

NATALINO AMULIO. Sacerdote padovano attivo a metà XVI secolo. Autore di un’armonia evangelica in volgare uscita per la prima volta a Venezia nel 1544, in 12°. Editio minor.

La seconda edizione, di 2 anni dopo, in 8°. Editio maior.

Minor stampata da Bindori, per conto dell’azienda al “Segno della Speranza” il cui solo nome compare anche nella maior. Casa editrice di Venezia. Forse il 44 è stato il primo anno di attività. Produceva opere di piccolo formato, di argomento religioso, latino e volgare.

ANDREAS OSIANDER. Discepolo di Lutero presso Norimberba, autore di un’altra armonia. Le sue armonie sono in greco, con latino a fronte. 2 edizioni stampate a Basilea.

CONFRONTO TRA OSINANDER (ed 1537) e AMULIO (ed 1544 minor)

FORMATO Osinander in folio Amulio in 12° NOTE Presenti Assenti LINGUA Latino Volgare Caratteristica SOMMA di lezioni del Vangelo È una SINTESI, no somma.

Particolarità di Amulio (la minor)

  1. C’è un esemplare torinese che presenta un frontespizio diverso. Sostituito il primo fascicolo, e il frontespizio riadattato.
  2. Presenza a fine edizione di un corpus di testi neotestamentari apocrifi. Aumenta così la complessità del tentativo di Amulio, che desiderava creare un compendio di storia evangelica in volgare.
  3. EDIZIONI PROTESTANTI DI POSCHIAVO – metà 500
  • Attività tipografica di Dolfino Landolfi.
  • 1 opera attesta: 1549 Li statuti di Valtellina.
  • 1550: sequestro di 12 balle di libri provenienti da Poschiavo
  • 1559: Landolfi è tra gli editori presenti nell’indice dei libri proibiti. Motivo? Per aver stampato l’Anatomia missae incerta la paternità dell’opera.
  • Landolfi pubblica molti testi di Vergerio, ma sotto anonimato perché la sua produzione fu messa all’indice.
  • Lunghi tempi di intercettazione
  • Si può presupporre che molti libretti sine notis stampati in Svizzera in italiano provengano dalla tipografia Landolfi non molti tipografi svizzeri sapevano stampare in it. Correttam.
  • Marca tipografica: fortuna sul dorso di un delfino , tiene tra le mani una vela gonfiata dal vento

7. LODOVICO DOMENICHI + NICODEMIANA DI CALVINO

Era un poligrafo piacentino del 500. Verso la metà del 500 si trova a Firenze: opera presso i Giunti. Nel 1550 entra in possesso di un feroce pamphlet in latino di Calvino contro i nicodemiti e l’anno dopo pubblica l’opera tradotta in volgare con il titolo NICODEMIANA. Nel 51 viene accusato di pubblicare libri eretici. Nel 52 viene incarcerato a Pisa, scarcerato l’anno successivo.

Nicodemiana Attraverso la parabola del nicodemita (da Nicodemo, che va a trovare Gesù di notte per non farsi vedere) Calvino polemizza contro i simulatori della fede.

L’accusa: nel 1551 Marelfi, anabattista, si autoaccusa di idee eretiche all’inquisizione di Bologna e per salvarsi fornisce i nomi di altri eretici italiani, tra cui Lodovico Domenichi: condanna all’abiura + reclusione perpetua nella torre della fortezza di Pisa (ma dopo 1 anno viene scarcerato).

Dal rogo il libro sembrava ormai perso! MA nel 1991 Gilmont segnala un testo di Calvino dal titolo Del Fuggire Superstizioni titolo diverso, data diversa.

Enrico Garavelli G. ipotizza che la stampa sia avvenuta tra il 50 e il 51 e pubblicata nel 51, prima dell’accusa. (fonti fiorentine).

Ugo Rozzo Tutti gli esemplari vennero bruciati e il libro trovato da Gilmont è una ristampa successiva e fatta in Svizzera. Non poteva essere pubblicato a Firenze un libro con il nome di Calvino (suicidio editoriale). A differenza di Gilmont, che sostiene che essendo fatto in forma clandestina, non era un suicidio editoriale.

Domenichi traduce la Nicodemiana per soddisfare bisogni della committenza e del mercato. È un incidente di percorso e poi ritorna all’ortodossia. Non ha idee così radicali.

8. CALVINO IN ITALIA

In sintesi: In Italia nella 2 metà del 500 nasce una vera e propria rete di comunità che guardava a Ginevra come nuova capitale della cristianità, antitetica a Roma. Queste comunità abbracciano il pensiero di Calvino. L’Italia, per lui, è la terra dell’Anticristo, quindi la sua sfida + difficile. Tre sono i mezzi di contatto tra Ginevra e l’Italia:

  1. Contatti epistolari
  2. Libri
  3. Predicazione degli apostoli del vangelo

1_ le corrispondenze

Zona calda è Ferrara, con Renata di Francia duchessa d’Este e Johannes Sinapius. Ma anche il Ducato di Savoia, Piemonte: terra d’eresia! Rete di comunità valdesi.

ERASMO LUTERO

Libero arbitrio sì No, uomo non libero. Dio decide chi salva Opere sì No, basta la fede in Dio Parola di Dio, la Scrittura, unita alla tradizione della Chiesa + lettura individuale

Lettura individuale, fonte della rivelazione divina

Autorità della Chiesa sì nel guidare i fedeli verso la salvezza

No!

La storia editoriale della TRAGEDIA=

  1. EDITIO PRINCEPS 1546 Oporinus, Basilea in 4°
  2. Edizione economica 1547 in 8°
  3. (^) Edizione rinvenuta e ampliata 1550-51 Oporinus, Basilea in 8°
  4. Edizione francese 1558 Jean Crispìn, Ginevra. Senza dati di stampa
  5. Seconda Edizione francese anno seguente, uguale
  6. Edizione inglese 1550 rara e senza dati tipografici. Non pervenuti esemplari.
  7. Edizione inglese 1578 Londra in 4° senza dati tipografici
  8. Edizione latina 1559 Jean Crispin, Ginevra, Negri coinvolto, era traduttore dal volgare a latino. In 8° abbreviata. Non ha molto successo.
  9. Edizione polacca in latino 1559, Cracovia.

10. I LIBRI DI ARCANGELO BELLIT

Bellit è un francescano sardo che cerca di contrastare l’arcivescovo, il quale voleva rinnovare la Chiesa di Sassari secondo il Concilio di Trento. Bellit si oppone e alla fine viene incarcerato nel Castello dall’Inquisizione (quasi 10 anni). Vi erano però anche ragioni politiche:

Bellit, infatti, era membro di una famosa famiglia catalana che era ben inserita nel territorio e legata al potere. Egli aveva una grande libreria e prima della carcerazione gli viene concesso di lasciare i suoi libri ai discepoli.

200 anni dopo Antonio Sisco li ritrova nella Biblioteca del Convento (poi confluita nella Biblio Universitaria di Sassari) il direttore Federico Ageno individua 8 incunaboli provenienti dal Convento e decide così di compilare un grande catalogo di incunaboli della biblioteca dell’Uni. (Catalogo prezioso). In questi incunaboli si legge nelle note di possesso il nome di Bellit.

La condanna del frate è:

  • la prova di un’effettiva penetrazione di idee protestanti in Sardegna=
  • o è stata una forma di intemperanza contro la disciplina ecclesiastica? QUESTA. Perché?

Perché Niente nei titoli lo riconduce ai riformati europei, concezione più erasmiana. Ecco perché pensiamo a una forma di intemperanza e non ha una penetrazione delle idee protestanti in Sardegna.

11. IMMAGINI ED ERESIE NELL’ITALIA DEL 500

Vi erano due tipi di devozione:

  • Devozione pubblica , come dipinti della Vergine, facciate delle Chiese ecc.
  • Devozione privata , come tele, stampe e pitture. NON considerate opere d’arte, ma oggetto d’uso per la devozione domestica.

Tutto il mondo protestante rifiuta le immagini. Perché?

  • Le immagini come sintomo di una fede debole , aggrappata al materiale.
  • Erasmo : ne denuncia il culto superstizioso
  • Sfruttamento dell’ingenuità popolare, le vede come reliquie.

Se per i cattolici l’idolatria è d’ausilio ai semplici e ha anche una funzione pedagogica (ed è un culto tollerato sin dai tempi dei padri della Chiesa), per gli anticattolici aderire alla Riforma significa anche emancipare il sacro dagli oggetti e dai luoghi.

  • Bernardino Ochino, Chiese ripulite
  • Negri, parole di fuoco contro il culto dei Santi nella sua Tragedia.
  • Celio Secondo Curione: deride il culto dei santi e li paragona alle divinità pagane
  • Ambrogio da Milano: nega il culto dei santi durante una processione mariana a Cipro in favore della pioggia.

Questa avversione alle immagini (ICONOCLASTIA) era di due tipi:

  • Soft iconoclasm, Vergerio e Curione

Iconoclastia vera e propria: espressione violenta dissenso per il culto delle immagini

SACCO DI ROMA 1527 Chiese e conventi vengono saccheggiati, le immagini derise e sfregiate + accecamento dei soggetti raffigurati.