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Proteine e Carboidrati, Schemi e mappe concettuali di Chimica

il documento comprende una sintesi, abbastanza dettagliata è sufficiente, di Carboidrati e Proteine, con l’approfondimento che riguarda la Prolattina.

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2021/2022

In vendita dal 12/10/2022

giorgia-rotundo-2
giorgia-rotundo-2 🇮🇹

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CARBOIDRATI
Sono anche chiamati GLICIDI e sono biomolecole monomeriche o polimeriche costituite da due o più gruppi
ossidrile –OH e da un gruppo aldeidico –CHO o un gruppo chetonico CO.
I carboidrati sono le biomolecole più diffuse nella biosfera terrestre e hanno un’enorme importanza
biologica, poiché rivestono vari ruoli: energetico, riserva energetica e strutturale.
La complessità della struttura determina la classificazione dei carboidrati in:
1.MONOSACCARIDI = monomeri dei carboidrati;
2.OLIGOSACCARIDI =costituiti dall’unione di due o pochi
monosaccaridi;
3.POLISACCARIDI = polimeri dati dall’unione di molti
monosaccaridi.
MONOSACCARIDI
Sono composti organici non suddivisibili per idrolisi in composti più semplici.
Il gruppo carbonile presente nei monosaccaridi può essere: -- aldeidico –CHO aldosi
-- chetonico =CO chetosi
È distinto in aldeidico e chetonico: il primo si trova all’estremità di una catena carboniosa alifatica, mentre il
secondo è posizionato al suo interno.
In base al numero di atomi di carbonio presente nella molecola sono classificati in triosi, tetrosi, pentosi,
esosi ed eptosi. Quelli più diffusi sono pentosi ed esosi.
RIBOSIO DESOSSIRIBOSIO GLUCOSIO GALATTOSIO FRUTTOSIO
Le molecole dei monosaccaridi hanno uno o più stereocentri ( atomo di carbonio legato a quattro gruppi
atomici diversi), per cui si presentano sotto forma di due o più enantiomeri ( molecole che sono l’uno
l’immagine speculare dell’altro non sovrapponibili).
I monosaccaridi sono molecole chirali.
Non è possibile rappresentare una struttura prospettica sul piano di un foglio, pertanto Fischer propose di
rappresentare le formule di due enantiomeri con formule planari dette proiezioni di Fischer.
Lo stereocentro è identificato dall’intersezione di due segmenti perpendicolari:
-Il segmento orizzontale rappresenta i gruppi che si trovano sopra il piano del foglio;
-Il segmento verticale rappresenta i gruppi situati sotto il piano de foglio.
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CARBOIDRATI

Sono anche chiamati GLICIDI e sono biomolecole monomeriche o polimeriche costituite da due o più gruppi ossidrile –OH e da un gruppo aldeidico –CHO o un gruppo chetonico CO. I carboidrati sono le biomolecole più diffuse nella biosfera terrestre e hanno un’enorme importanza biologica, poiché rivestono vari ruoli : energetico, riserva energetica e strutturale. La complessità della struttura determina la classificazione dei carboidrati in:

  1. MONOSACCARIDI = monomeri dei carboidrati;
  2. OLIGOSACCARIDI =costituiti dall’unione di due o pochi monosaccaridi;
  3. POLISACCARIDI = polimeri dati dall’unione di molti monosaccaridi. MONOSACCARIDI Sono composti organici non suddivisibili per idrolisi in composti più semplici. Il gruppo carbonile presente nei monosaccaridi può essere: -- aldeidico –CHO  aldosi -- chetonico =CO  chetosi È distinto in aldeidico e chetonico: il primo si trova all’estremità di una catena carboniosa alifatica, mentre il secondo è posizionato al suo interno. In base al numero di atomi di carbonio presente nella molecola sono classificati in triosi, tetrosi, pentosi, esosi ed eptosi. Quelli più diffusi sono pentosi ed esosi. RIBOSIO DESOSSIRIBOSIO GLUCOSIO GALATTOSIO FRUTTOSIO Le molecole dei monosaccaridi hanno uno o più stereocentri ( atomo di carbonio legato a quattro gruppi atomici diversi), per cui si presentano sotto forma di due o più enantiomeri ( molecole che sono l’uno l’immagine speculare dell’altro non sovrapponibili). I monosaccaridi sono molecole chirali. Non è possibile rappresentare una struttura prospettica sul piano di un foglio, pertanto Fischer propose di rappresentare le formule di due enantiomeri con formule planari dette proiezioni di Fischer. Lo stereocentro è identificato dall’intersezione di due segmenti perpendicolari:

- Il segmento orizzontale rappresenta i gruppi che si trovano sopra il piano del foglio;

- Il segmento verticale rappresenta i gruppi situati sotto il piano de foglio.

Per rappresentare le molecole dei monosaccaridi mediante le proiezioni di Fischer si deve: 1.disporre la catena carboniosa in verticale, posizionando in alto il gruppo carbonile;

  1. omettere il simbolo dell'atomo di carbonio che costituisce un stereocentro;
  2. numerare gli atomi di carbonio dall'alto verso il basso. In acqua, la struttura prevalente dei monosaccaridi non è lineare, ma ciclica o emiacetalica. Il gruppo carbonile delle aldeidi e dei chetoni, infatti, reagisce velocemente con il gruppo ossidrile degli alcoli per formare emiacetali. L'emiacetale o semiacetale è un composto che ha, sullo stesso atomo di carbonio, una funzione alcolica (- OH) e una funzione eterea (-O-).  Nei monosaccaridi la reazione tra i due gruppi, ovvero il carbonile e l'ossidrile presenti all'interno della stessa molecola, conduce alla formazione di una struttura emiacetalica ciclica. Tra la forma aperta e quella ciclica esiste un equilibrio che è notevolmente spostato verso la forma ciclica.  Negli aldoesosi e nei chetoesosi l'anello è ottenuto per addizione nucleofila del gruppo ossidrile OH del C-5, rispettivamente al gruppo aldeidico del C-1 e del gruppo chetonico del C-2. Le proiezioni di Haworth rappresentano la forma ciclica degli aldoesosi e dei chetoesosi. In particolare gli atomi di carbonio sono numerati e disposto in senso orario a partire dal C-1° destra. L'effetto prospettico viene ottenuto evidenziando con una linea più spessa i legami chimici posizionati più vicino all'osservatore. La molecola disegnata giace perpendicolare al piano della pagina.  Negli aldoesosi 1.l’atomo di ossigeno è posto in alto a destra dell’anello; 2. Il gruppo terminale –CH2OH sta sopra il piano dell’anello in quelli della serie D e s sotto in quelli della serie L: 3. Il gruppo ossidrile –OH e l’atomo di idrogeno H legati al C-1 possono trovarsi sopra o sotto i piano dell’anello.  Nei chetoesosi l’ossigeno è posto in alto e il gruppo –CH2OH sta sopra il piano dell’anello in quelli della serie D e sotto in quelli della serie L. La ciclizzazione dei monosaccaridi porta alla formazione di un atomo di carbonio emiacetalico. Nella struttura ciclica diventa uno stereocentro, a differenza forma aldeidica o chetonica aciclica. Un atomo di carbonio emiacetalico e stereocentro è detto carbonio anomerico , per cui esistono due stereoisomeri, detti ANOMERI. Questi vengono classificati in α e β, in base alla posizione del gruppo ossidrile.

 CELLOBIOSIO

Il cellobiosio si trova nella cellulosa, il principale componente della parete cellulare nella cellula vegetale, e si forma per condensazione di duemolecole di ß-o- glucosio; il legame è ß(1-›4)-glicosidico. Per la presenza di un gruppo emiacetalico libero, il cellobiosio è uno zucchero riducente. POLISACCARIDI Sono i carboidrati costituiti da un numero elevato di monosaccaridi legati tra loro da legami glicosidici a formare delle lunghe catene.  I polisaccaridi si classificano in omopolisaccaridi e in eteropolisaccaridi a seconda chemonosaccaridi costituenti siano uguali o diversi. Quelli più diffusi in natura sono l’amido, il glicogeno, la cellulosa e la chitina. Inoltre questi sono tutti zuccheri non riducenti poiché non hanno gruppi emiacetalici liberi.  AMIDO Questo costituisce il più importante tra i carboidrati, per via della sua funzione di RISERVA ENERGETICA negli organismi vegetali. L’amido, formato da unità di α-glucosio, è costituito da una miscela di due polimeri diversi: AMILOSIO e AMILOPECTINA. È un polimero ramificato formato da catene lineari di molecole di glucosio con legami α (1->4) glicosidici, legate tra loro ogni 24- unità di glucosio da legami α(1->6)glicosidici. Questo è insolubile in acqua. È un polimero costituito da catene lineari di unità di glucosio, unite da legami α(1->4) glicosidici. Questo è solubile in acqua.  GLICOGENO Il glicogeno svolge funzione di RISERVA ENERGETICA negli organismi animali , dove è presente nel fegato e nei muscoli. È costituito da catene lineari di molecole di -glucosio unite tra loro da legami α (1 ->4)- glicosidici; le ramificazioni si formano ogni 8-14 unità di glucosio mediante legami α (1 --6)- glicosidici.

Il glicogeno si forma quando il glucosio, assunto con gli alimenti e assorbito dal sangue a livello del tenue, è in eccesso. In questo caso il glucosio è trasportato dal sangue al fegato e ai muscoli dove viene polimerizzato in glicogeno. Quando le cellule dell'organismo avranno bisogno di energia, il glicogeno verrà riconvertito in glucosio. Il processo di sintesi e di demolizione del glicogeno contribuisce quindi a mantenere la giusta concentrazione di glucosio nell'organismo.CELLULOSA La cellulosa è un polisaccaride insolubile in acqua che ha la FUNZIONE DI SOSTEGNO nelle piante , in quanto va a costituire la struttura della parete cellulare. È costituita da un gran numero di molecole di ß-glucosio, legate tra loro da legami ß(1 -4)-glicosidici, che formano catene lineari unite fra loro da legami a idrogeno, che si stabiliscono tra gruppi ossidrili (-OH) di catene adiacenti. Il nostro organismo è in grado di digerire l'amido e il glicogeno ma non la cellulosa perché il nostro apparato digerente non possiede enzimi in grado di catalizzare l'idrolisi dei legami ß-glicosidici. Solo pochi organismi, come i batteri e i funghi, possiedono l'enzima specifico per l'idrolisi della cellulosa: il prodotto della reazione è il cellobiosio.CHITINA La chitina è un omopolimero con FUNZIONE STRUTTURALE. È costituito da un gran numero di molecole di N-acetilglucosammina unite da legami ß(1-›4)-glicosidici, che formano catene lineari, legate tra di loro da legami a idrogeno. La chitina è il componente principale dell'esoscheletro dei crostacei e degli insetti e della parete cellulare dei funghi: questo ne fa l'omopolisaccaride più abbondante sul pianeta dopo la cellulosa.