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Psicolinguistica pragmatic e metodo, Schemi e mappe concettuali di Psicologia della Comunicazione

Pragmatica e metodo scientifico e di osservazione

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2022/2023

Caricato il 08/03/2023

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leonardo-pisconti 🇮🇹

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TRACE
1986 Mclelleand e Ekman, entrambi psicologi
Trace= traccia di Patterns di attivazione (attivazione di serie di
neuroni in un area o di aree diverse nel cervello) questi patterns
sono postulati nella memoria di lavoro. Memoria di lavoro=
definita così per spiegare lo scopo della memoria a breve termine
, la memoria a breve termine sarebbe finalizzata all’azione. I
patterns di attivazione nella memoria di lavoro servono al
riconoscimento di parole nell’immediato, se servono negli usi
futuri quell’informazione viaggerà dalla memoria di lavoro a
quella a lungo termine.
È un modello connessionista ad azione interattiva 0= postulano
che ci siano dei nodi di informazione.0
Questi nodi sono caratterizzati da legami eccitatori o inibitori. Un
legame eccitatorio favorisce l’attivazione di nodi contingui a
quello già attivato, uno inibitorio sfavorisce l’attivazione di nodi
contigui a quello già attivato. I nodi stimolano i neuroni a livelli
diversi.
Vengono presentati 3 livelli di rappresentazione dei nodi, che
corrispondono alle doni di informazione del parlato=
Tratti (acutezza, ma salita, diffusione)
Fonemi
Parole
Tutti questi livelli e componenti hanno il proprio ruolo nella
creazione di un discorso e per far modo che avvenga la
comprensione. TRACE unisce i 3 livelli di informazioni a questi 3
livelli per giungere a un flusso completo di discorso, invece di
pensare a singoli componenti.0
Connessione può essere sia tra nodi a stesso livello che a livelli
diversi
Le connessioni di nodi allo stesso livello sono inibitori= se viene
attivata una parola è necessario che questi legami non stimolino
un’altra parola (per il riconoscimento)
Connessioni tra nodi a livello diverso sono eccitatori.0
Attivazione si propaga in modo:
Bottom-up (combinando fonemi parole possono essere creste e
percepite dall’ascoltatore)
Top-down (segmentando i singoli suoni, i fonemi possono essere
determinati dalle parole pronunciate)
RICERCA AUTONOMA
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TRACE

1986 Mclelleand e Ekman, entrambi psicologi Trace= traccia di Patterns di attivazione (attivazione di serie di neuroni in un area o di aree diverse nel cervello) questi patterns sono postulati nella memoria di lavoro. Memoria di lavoro= definita così per spiegare lo scopo della memoria a breve termine , la memoria a breve termine sarebbe finalizzata all’azione. I patterns di attivazione nella memoria di lavoro servono al riconoscimento di parole nell’immediato, se servono negli usi futuri quell’informazione viaggerà dalla memoria di lavoro a quella a lungo termine. È un modello connessionista ad azione interattiva = postulano che ci siano dei nodi di informazione. Questi nodi sono caratterizzati da legami eccitatori o inibitori. Un legame eccitatorio favorisce l’attivazione di nodi contingui a quello già attivato, uno inibitorio sfavorisce l’attivazione di nodi contigui a quello già attivato. I nodi stimolano i neuroni a livelli diversi. Vengono presentati 3 livelli di rappresentazione dei nodi, che corrispondono alle doni di informazione del parlato= Tratti (acutezza, ma salita, diffusione) Fonemi Parole Tutti questi livelli e componenti hanno il proprio ruolo nella creazione di un discorso e per far modo che avvenga la comprensione. TRACE unisce i 3 livelli di informazioni a questi 3 livelli per giungere a un flusso completo di discorso, invece di pensare a singoli componenti. Connessione può essere sia tra nodi a stesso livello che a livelli diversi Le connessioni di nodi allo stesso livello sono inibitori= se viene attivata una parola è necessario che questi legami non stimolino un’altra parola (per il riconoscimento) Connessioni tra nodi a livello diverso sono eccitatori. Attivazione si propaga in modo: Bottom-up (combinando fonemi parole possono essere creste e percepite dall’ascoltatore) Top-down (segmentando i singoli suoni, i fonemi possono essere determinati dalle parole pronunciate) RICERCA AUTONOMA

Forster Modello di ricerca seriale= postulata esistenza di lessico mentale, ricerca seriale vuol dire che scandaglia ogni candidato finché non trova quello giusto, influenza la dalla recency (da quanto tempo si è trovata la parola per l’ultima volta) , ricerca anche in base alla frequenza. Fase di identificazione: si cerca di localizzare nel lessico la parola che stiamo ascoltando Fase di accesso: selezione di voce lessicale come candidato riconosciuto alla parola che sto ascoltando Vengono presupposti 3 files periferici di accesso al lessico, tra loro separati: Ortografico= informazioni sulla parola relative alla sua ortografia Fonologico= informazioni sulla parola relative al punto di vista fonologico Semantico - sintattico = terminazioni, plurali… Questi 3 livelli arrivano a comunicare però tra loro, anche se sono separati (come il priming)=Una volta che la parola è riconosciuta , e le sue proprietà sono attivate (significato, funzione, sintassi) interviene il SOLUTORE GENERALE DI PROBLEMI (GPS), che in is il record di ogni file periferico (punto di vista orgroffsfico, semantico, fonologico) al sistema cognitivo per verificarne la PLAUSIBILITÀ. il GPS funge da meccanismo esecutivo di controllo dell’intero sistema dell’elaborazione linguistica. Differenza con gli altr8 modelli= non c’è attivazione interattiva come nei modelli precedenti, ma la referenza incrociata tra sistemi avviene nella lessico mentale stesso. Modelli di comprensione MODELLI DI RICONOSCIMENTO DELLE PAROLE SCRITTE Servono anche per orale PANDEMONIUM ATTIVAZIONE INTERATTIVA PARALLEL DISTRIVUTE PROCESSING PDP= più modelli attivi , la rappresentazione dell’informazione (si riferisce al fatto che un contenuto ci rimane dentro ) elaborazione dell’informazione (il processing, secondo gli scopi da raggiungere si elabora l’informazione cognitivamente, che sia immagazzinata in memoria o che sia usata nell’immediato ecc..). Distribuita non locale. ATTIVAZIONE E VERIFICA

Si ritrova il backward feedback, infatti l’attivazione può riverberarsi dai livelli superiori a quelli inferiori. Il nodo relativo a un aletterà riceve attivazione retroattiva dalle parole che la contengono che si somma all’attivazione della lettera stessa. Effetto superiorità parola Questo modello spiega uno degli effetti più famosi: il word superiority effect Può essere presentato uno stimolo che può essere presentato da: Una lettera (k) Una parola (work( Una non parola (okrw) Poi si presenta un pattern interferenti, e si presentano due lettere chiedendo se avessero già visto quelle lettere nella parola. Presentando la lettera k, viene riconosciuta sia a livello di lettera singola sia a quella di parola e nom parola. Si è visto come i soggetti erano più accurati nella scelta della lettera che era stata parte dello stimolo precedente quando quest ultimo era una parola. Questo effetto ci dice che il modello spiega il riconoscimento attraverso backward feedback, infatti l’attivazione e data anche dall’effetto della parola che si riverbera sulla lettera, c’è sia la fonte di attivazione della lettera stessa, ma anche l’attivazione dovuta alla parola che contiene quella lettera (top down). Tutto ciò fa presumere che il riconoscimento parole precede il riconoscimento di lettere , contrario di Selfridge , che diceva che venivano riconosciute prima le parti della parola e poi la parola intera. Simile a effetto speech shadowing(modello COORTE) PARALLEL DISTRIBUTE PROCESSING PDP Modello connessionista di tipo distribuito , è l’alternativa ai modelli seriali La conoscenza (rappresentazione)e l’elaborazione delle rappresentazioni sono entrambe distribuite in tutte le unità di distribuzione della rete (attraverso i neuroni). La rete contiene tutte le info relative a una parola (fonologia, ortografia, morfologia), non c’è un sinvolo neurone che scarica ma c’è un’interconnessione di neurono. Qui non ci sono livelli distinti, perché tutti la rappresentazione e l’Elaboraizone Dell’informazione e distribuita nella rete, e avviene in parallelo (in modo contemporaneo).

Parola viene riconosciuta quando il nodo corrispondente supera una certa soglia di attivazione. Questo. Dello ha 3.principi Rappresentazione dell’informazione e distribuita ( non locale) Memoria e conoscenza non sono immagazzinare esplicitamente, ma immagazzinate nella connessione tra unita (le connessioni tra neuroni rappresentano informazioni) Apprendimento può avvenire con cambiamenti graduali nella forza della connessione su base esperienzale (più si rafforzano i nodi che esprimono un talmconcetto, più la rete cambia perché rispecchia l’esperienza che facciamo, la connessione tra nodi che rappresentano concetti ed esperienze cambiano dii intensita, quindi non si postulano legami eccitatori e inibitori, e tutto contenuto all’interno di un’unica rete). I legami cambiano a seconda delle esperienze che viviamo, diventano più forti le connessioni laddove l’esperienza ci porta ad associare determinati stimoli, e più deboli laddove l’esperienza ci porta a non assumere relazioni tra concetti ATTIVAZIONE E VERIFICA Processi= Codifica input (attivazione di una certa rappresentazione e regolata da probabilità di corrispondere con l’input presentato) Verifica (rappresentazione in memoria viene confrontata con rappresentazione visiva dello stimolo) Decisione (riconoscimento tra insieme di rappresentazioni possibili) Il criterio che fa arrivare al riconoscimento (quindi alla presa di decisione) è quello della somiglianza= quanto sono simili lo stimolo del l’input con quello che ho in memoria? DUAL ROUTE CASCADE MODELLO. A due vie. Via lessicale = diretta semantica (accedo direttamente al significato della parola, al lessico mentale). Necesssria soprattutto per riconoscimento di parole irregolari. Via non-lessicale= basata su applicazione di regole di corrispondenza spelling->suono/grafema->fonema A CASCATA= perché l’attivazione passa da un componente all’altro in ma ieri continua, dalla caratteristica ortografica alla lettera, dal,a latterà alla Paola, in maniera continua, quindi a cascata.

contestuali, enciclopediche, che ci consentono questo passo in più. Rispetto la posizione di Chomsky, dov’era imporrate soltanto la struttura sintattica , si vede come c’è bisogno di qualcosa in più. Sono le conoscenze già presenti in chi parla che consentono di andare al di là del significato letterale della frase, quindi non solo a comprenderla dal punto di vista linguistico, ma anche di interpretarla. Per comprendere il linguaggio bisogna saper interpretare. Le conoscenze del lessico e della sintassi non bastano per fare ciò. Conoscenze della situazione corrente = contesto. Queste sono collocate nella memoria di lavoro, perché sono conoscenze per fare Conoscenze a lungo termine sul mondo= Enciclopedia. Collocate nella memoria a lungo termine , perché sono dei saperi. Il contesto può essere di tipo linguistico= tutte le conoscenze ricavate dal discorso in corso, o da quello subito precedente Extralinguistico= conoscenze ricavate dalla percezione delle cose Esempio: c’è una scatola sul tavolo aperta e ci viene detta "chiudila"=extralinguistico Franco si è fatto male ed è stato (a causa di ciò) trasportato all’ospedale = linguistico. L enciclopedia sono tutte le nostre sconoscenze sul mondo. Inserite nella memoria a lungo termine. Ammaniti ha iniziato un romanzo= capiamo che è a scrivere Lo capiamo perché sappiamo che Ammaniti è uno scrittore, conoscenza pregressa sul mondo. Le inferenze Inferenze=ragionamenti Riusciamo a servirci di queste conoscenze perché siamo in grado di fare inferenze. Affinché le conoscenze si rendano utili non dobbiamo solo possederle, a anche usarle, per usarle bisogna sfruttare la nostra capacità di fare inferenze. Per fare delle inferenze c’è bisogno di ragionare, del pensiero. Capiamo il linguaggio e lo usiamo grazie alla nostra capacità di pensiero ,

quindi non solo per le conoscenze ma anche per la capacità nel fare ragionamento. Esempio: tre tartarughe stavano su un tronco galleggiante. Sotto il tronco nuotavano dei pesci. I pesci nuotavano sotto le tartarughe? La maggior parte dei parlanti, anche se l’informazione non era esplicita, dicevano di sì, perché si servivano delle conoscenze contestuali linguistiche. Esempio: Ester tiró fuori della birra dal bagagliaio della macchina. La birra era calda. Ester tirò fuori le provviste per il picnic dal bagolai gio della macchina. La birra era calda. Ci vuole più tempo a elaborare la seconda perché bisogna compiere un inferenza e capire che la birra era una delle provviste. Le frasi come atti linguistici Chomsky concepiva la frase come un oggetto complesso di cui analizzare la struttura. Con i nuovi studi però La frase viene concepita come un atto linguistico Linguaggio è un attività Se una frase è un atto, allora come tutti gli atti deve avere uno SCOPO Gli scopi di una frase possono essere Dare-chiedere Informazione= Veicolare messaggi che trasportano informazioni per informarci e informare. Far compiere azione all’interlocutore= Spingere qualcuno a fare qualcosa Franco dorme= dare informazione Franco dorme?= richiedere informazione Franco,dormi!= fare ordine Riusciamo a scorgere 3 scopi diversi per 3 frasi così simili, sia per l’intonazione che diamo alla frase, sia per il modo del verbo. Lo scopo può essere di natura esplicita o implicita , la selezione tra implicito e esplicito può essere influenzata dal contesto in cui siamo (ti chiedo se Franco dorme vs Franco dorme ?). Varietà di scopi= ti ordino di, ti prego di, ti supplico di, ti consiglio di… Il vero scopo della frase può essere diverso da quello che traspare dalle parole:

Perché Apri la porta? = prevede sovrascopi del tipo "non aprire la porta", quindi ci vuole più tempo per capire Perché non apri la porta? = sovrascopi: far aprire la porta. Sovrascopo positivo quindi più veloce La comunicazione effettiva,quotidiana , dipende più da questi meccanismi che di scopi che dalla struttura sintattica Retorica giochi scopistici Non basta la sintassi e la semantica per comprendere scopo