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Quiz risolti G3-SISTEMI COMPLESSI E SANITA’ 2026, Panieri di Economia Sanitaria

Quiz risolti G3-SISTEMI COMPLESSI E SANITA’ 2026 MASTER MANAGEMENT PER LA DIREZIONE DI STRUTTURA COMPLESSA 25/26

Tipologia: Panieri

2025/2026

In vendita dal 23/03/2026

EcampusP24
EcampusP24 🇮🇹

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Set Domande
G3-SISTEMI COMPLESSI E SANITA’
MASTER
MANAGEMENT PER LA DIREZIONE DI
STRUTTURA COMPLESSA 25/26
INDICE
SISTEMI DI CERTIFICAZIONE E ACCREDITAMENTO NELLE AZIENDE SANITARIE E
SOCIOSANITARIE .................................................................................................... 2
SISTEMI COMPLESSI................................................................................................ 5
IL MANAGEMENT DEI SISTEMI COMPLESSI ............................................................. 9
HTA E VALUTAZIONI ECONOMICHE IN SANITÀ ..................................................... 14
TQM E STRUMENTI PER LA MISURAZIONE DELLE
PERFORMANCE ..................................................................................................... 15
STRUMENTI PER LA MISURAZIONE E GESTIONE DELLE PERFORMANCE
AZIENDALI ............................................................................................................18
ANALISI PARTECIPATA DELLA QUALITÀ ................................................................ 23
CLINICAL GOVERNANCE E CASE MANAGEMENT ................................................... 25
SISTEMI OPERATIVI DI GESTIONE DEL RISCHIO IN UN'AZIENDA
SANITARIA ............................................................................................................ 31
FARMAECONOMIA ............................................................................................... 37
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Set Domande

G3-SISTEMI COMPLESSI E SANITA’

MASTER

MANAGEMENT PER LA DIREZIONE DI

STRUTTURA COMPLESSA 25/

INDICE

SISTEMI DI CERTIFICAZIONE E ACCREDITAMENTO NELLE AZIENDE SANITARIE E

SOCIOSANITARIE.................................................................................................... 2

SISTEMI COMPLESSI................................................................................................ 5

IL MANAGEMENT DEI SISTEMI COMPLESSI ............................................................. 9

HTA E VALUTAZIONI ECONOMICHE IN SANITÀ ..................................................... 14

TQM E STRUMENTI PER LA MISURAZIONE DELLE

PERFORMANCE..................................................................................................... 15

STRUMENTI PER LA MISURAZIONE E GESTIONE DELLE PERFORMANCE

AZIENDALI ............................................................................................................ 18

ANALISI PARTECIPATA DELLA QUALITÀ ................................................................ 23

CLINICAL GOVERNANCE E CASE MANAGEMENT ................................................... 25

SISTEMI OPERATIVI DI GESTIONE DEL RISCHIO IN UN'AZIENDA

SANITARIA ............................................................................................................ 31

FARMAECONOMIA ............................................................................................... 37

SISTEMI DI CERTIFICAZIONE E

ACCREDITAMENTO NELLE AZIENDE SANITARIE

E SOCIOSANITARIE PROF.SSA GRAZIA

MENEGOTTO

Considerando i vari tipi di approccio alla qualità nell’evoluzione sociale, quali tra questi introduce il concetto di “Equità”? ☐ approccio scientifico-razionalista ☐ approccio tradizionale ☐ approccio consumistico ☐ approccio democratico Nell’approccio scientifico-razionalista, il concetto di qualità prevede: ☐ l'introduzione del concetto di EQUITA’ ☐ la partecipazione di pochi (studiosi, esperti, professionisti) nella definizione della qualità di un servizio ☐ la soddisfazione dei bisogni dell’utente ☐ la partnership tra utente e management L’introduzione dei “sistemi qualità” in sanità è avvenuta con lo scopo di: ☐ gestire l’utente ☐ gestire e coordinare le unità esterne ☐ gestire i costi (risorse limitate) ☐ gestire il front office Quale decreto in Italia istituisce l'accreditamento istituzionale vero e proprio? ☐ DPR n. 5 del 14/1/ ☐ DPR n. 6 del 14/1/ ☐ DPR n. 8 del 16/1/ ☐ DPR n. 4 del 14/1/ Quale provvedimento amministrativo che rende lecito l’esercizio delle attività sanitarie da parte di qualsiasi soggetto pubblico o privato in possesso di requisiti minimi prestabiliti e verificati? ☐ Autorizzazione ☐ verifica ☐ Istanza ☐ Verbale La normativa Nazionale di riferimento per l'accreditamento affida compiti alle regioni? ☐ no ☐ si ☐ si, ma solo ad alcune ☐ si, solo in caso di necessità

Quale è il significato della sigla SGQ? ☐ Servizio generale ☐ sistema gestionale e di qualifica ☐ Sisema di Gestione Qualità ☐ settore generico qualità Cos'è una AZIONE CORRETTIVA? ☐ Una correzione della NON CONFORMITA’, dopo aver identificato la causa, al fine di rimuoverla ☐ Un agire con giusti comportamenti ☐ Una correzione immediata del comportamento ☐ Un agire comportamenti diversi dal consueto Una verifica di parte II è: ☐ una verifica ispettiva con verificatori esterni ☐ una verifica ispettiva interna ☐ Una Verifica ispettiva verso enti/aziende fornitori dell’azienda ☐ una verifica ispettiva sporadica Diversi sistemi di accreditamento possono coesistere in una realtà organizzativa? ☐ mai ☐ si ☐ quasi mai ☐ no l'ACCREDITAMENTO Joint Commission International (JCI) è una forma di accreditamento: ☐ volontario ☐ adeguato ☐ obbligatorio ☐ involontario La modalità di verifica JCI prevede interviste? ☐ si, a operatori e pazienti ☐ no ☐ si, solo a pazienti ☐ si, solo ad operatori Il "processo di autovalutazione e di revisione esterna tra pari, usato dalle organizzazioni sanitarie per valutare accuratamente il proprio livello di performance relativamente a standard prestabiliti e per attivare modalità di miglioramento continuo del sistema sanitario", è definito: ☐ accreditamento JCI ☐ accreditamento ISO ☐ accreditamento istituzionale ☐ accreditamento professionale

SISTEMI COMPLESSI LEZ2 CFU PROF.SSA

VAIANI RENATA

Quale affermazione descrive meglio un sistema complesso in sanità? ☐ Il sistema è scomponibile in parti indipendenti. ☐ Le decisioni sono sempre proporzionali agli input. ☐ Basta aggiungere linee guida per prevedere tutto. ☐ la prima pagina di cartella con scopo–prossima decisione–soglie riflette il tutto. Passare dalla linearità alla complessità significa puntare su: ☐ Protocolli rigidi senza deroghe. ☐ Accumulo di dati senza decisione. ☐ Feedback corti e prossimo passo invece di controllo totale. ☐ Autorizzazioni multiple per ogni atto. L’auto-organizzazione del team è favorita da: ☐ istruzioni dettagliatissime per ogni caso. ☐ verifiche annuali senza feedback. ☐ scopo chiaro, poche regole non negoziabili e margini di adattamento. ☐ rotazioni casuali quotidiane. Un segno che il reparto si auto-organizza è: ☐ dipendenza da un singolo ‘esperto’. ☐ nuovi moduli senza utilità. ☐ più riunioni senza cambiamenti. ☐ nascita di routine locali che riducono errori e vengono condivise. All’orlo del caos: ☐ si aboliscono i protocolli. ☐ protocolli danno ossatura e deroghe motivate permettono adattamento. ☐ si decide solo al vertice. ☐ vale solo la creatività individuale. In un picco respiratorio coerente con l’orlo del caos scegli: ☐ delegare tutto a un algoritmo fisso. ☐ protocolli + flessibilità mirata per innovazione utile. ☐ seguire il protocollo anche se non calza. ☐ inventare procedure ogni volta. Il principio ologrammatico implica che: ☐ la prima pagina di cartella con scopo–prossima decisione–soglie riflette il tutto. ☐ le parti non parlano tra loro. ☐ il sistema è solo somma di reparti. ☐ la sintesi iniziale è inutile.

Standardizzazione leggera significa: ☐ solo linee guida di principio. ☐ fissare ciò che funziona lasciando spazio a micro-regole locali. ☐ regole pesanti e immutabili. ☐ nessuno standard comune. Un reparto resiliente: ☐ vive di urgenze continue. ☐ si adatta con modularità e ridondanze leggere, mantenendo scopo. ☐ dipende da ‘nodi eroe’. ☐ segue solo procedure. Nodo resiliente è chi: ☐ lavora isolato. ☐ evita ogni deroga utile. ☐ comunica solo a fine turno. ☐ chiede aiuto, distribuisce compiti e chiude il cerchio informativo. Decisione sicura in incertezza: ☐ ipotesi in gara + segnali + tempi di verifica. ☐ aspettare la certezza. ☐ solo intuito del singolo. ☐ applicare uno score senza contesto. Decisione condivisa efficace: ☐ solo consenso firmato. ☐ piano comprensibile con teach-back e passi reversibili. ☐ briefing tra clinici soltanto. ☐ delegare al caregiver. Le relazioni di cura sono complesse perché: ☐ dipendono solo dal tempo di visita. ☐ sono lineari e prevedibili. ☐ attori e significati si influenzano con dinamiche circolari. ☐ non toccano gli esiti. Ricomporre un conflitto vuol dire: ☐ ignorarlo. ☐ punire chi parla. ☐ trasformarlo in apprendimento con regole minime e riflessività. ☐ spostare turni a caso. Tecnologia servo, non oracolo: ☐ allarmi generici per tutti. ☐ raccolta dati senza azioni. ☐ sostituire il giudizio clinico. ☐ alert che assegnano compiti con scadenza, modelli ritarabili, downtime provato.

Telemedicina utile quando: ☐ invio di PDF opachi. ☐ allarmi non assegnati. ☐ aggiunge solo dashboard. ☐ accorcia i feedback con equità operativa e ruoli chiari. Sanità come ecosistema significa: ☐ solo controllo centrale. ☐ somma di eccellenze isolate. ☐ valore che emerge da interdipendenze, non da singoli reparti. ☐ decisioni scollegate dai confini. Ibrido gerarchia–rete funziona se: ☐ si eliminano gli standard. ☐ tutto passa per canali informali. ☐ standard proteggono e autonomia locale adatta con leadership di contesto. ☐ decide solo il vertice. Formazione nella complessità è: ☐ rituali brevi ad alta frequenza dentro il lavoro. ☐ solo e-learning annuale. ☐ corsi lunghi slegati. ☐ audit senza restituzione. Una HFS efficace in carenza di personale produce: ☐ riunioni lunghe post-evento. ☐ un prossimo passo chiaro senza appesantire. ☐ spettacolo tecnologico. ☐ più moduli da compilare. Verità praticabile vuol dire: ☐ demandare ogni scelta alla famiglia. ☐ rassicurare a vuoto. ☐ dire cosa si sa/non si sa con piano e tempi di aggiornamento. ☐ comunicare solo esiti positivi. Responsabilità condivisa in emergenza: ☐ passi brevi, segnali da osservare e contatto certo. ☐ invio sistematico a consulenze. ☐ scrivere tutto a fine turno. ☐ aspettare indicazioni direzionali. Sintesi dei 7 principi porta a: ☐ decisioni solo centralizzate. ☐ piani rigidi senza revisioni. ☐ più regole su ogni dettaglio. ☐ una rete che apprende con interfacce pulite e indicatori vivi.

IL MANAGEMENT DEI SISTEMI COMPLESSI

PROF.SSA RENATA VAIANI

Affrontare un problema complesso significa ☐ affrontarlo contemporaneamente da 360° e il successo dipende non solo dalla correttezza dei singoli approcci, ma, in modo essenziale, da come questi si compongono fra di loro. ☐ affrontarlo contemporaneamente da 120° e il successo dipende non solo dalla correttezza dei singoli approcci, ma, in modo essenziale, da come questi si compongono fra di loro. ☐ affrontarlo contemporaneamente da 90° e il successo dipende non solo dalla correttezza dei singoli approcci, ma, in modo essenziale, da come questi si compongono fra di loro. ☐ affrontarlo dopo averlo scomposto in parti, affrontando un pezzo per volta e il successo dipende solo dalla correttezza dei singoli approcci. Per fare una grande squadra ☐ nessuna delle risposte date ☐ bastano giocatori tecnicamente bravi, che esprimano singolarmente la loro abilità e la loro competenza, ☐ bastano giocatori anche scadenti che si integrino e collaborino fra di loro, altrimenti le loro scarse capacità rischiano di trasformarsi in sterili virtuosismi incapaci di generare alcun risultato positivo ☐ non bastano giocatori tecnicamente bravi, ma è fondamentale che questi si integrino e collaborino fra di loro, altrimenti le loro capacità rischiano di trasformarsi in sterili virtuosismi incapaci di generare alcun risultato positivo Nel complesso gli elementi ☐ gli elementi costitutivi , una volta individuati e presi singolarmente possono essere compresi e può essere ricostruito il sistema ☐ sono così intrecciati tra loro che, possono essere compresi, in maniera completa, se divisi nelle parti che li compongono perché le parti che lo compongono mantengono tutte le loro caratteristiche ☐ sono così intrecciati tra loro che, possono essere compresi, in maniera completa, solo se visti nell’insieme e non unitariamente, perché le parti che lo compongono perdono alcune delle loro caratteristiche per fondersi nel tutto (il tutto è più della somma delle parti) ☐ nessuna delle risposte date

la realtà antroposociale, secondo Morin ☐ comporta solo una dimensione individuale, e una dimensione biologica. Queste dimensioni non sono consustaziali nella persona … sono aspetti di una realtà diversa che bisogna naturalmente distinguere e trattare come distinti, e che si devono isolare e rendere incomunicanti. ☐ comporta sempre una dimensione individuale, una dimensione sociale, una dimensione biologica. Queste dimensioni non sono consustaziali nella persona … sono aspetti di una realtà diversa che bisogna naturalmente distinguere e trattare come distinti, e che si devono isolare e rendere incomunicanti. ☐ nessuna delle risposte date ☐ comporta sempre una dimensione individuale, una dimensione sociale, una dimensione biologica. Queste dimensioni sono consustaziali nella persona … sono tanti aspetti di una medesima realtà, sono aspetti che bisogna naturalmente distinguere e trattare come distinti, ma che non si devono isolare e rendere incomunicanti. oggi ci si concentra su un problema, es. la povertà, ☐ dando vita a una burocrazia efficiente ed efficace per risolvere i problemi della povertà ☐ dando vita a soluzioni sempre più sofisticate e rigorose che si rivelano efficaci nell’aiutare i singoli poveri ad emanciparsi dalla loro situazione. ☐ nessuna delle risposte date ☐ dando vita a soluzioni sempre più sofisticate e rigorose che troppo spesso si trasformano in rigide procedure che, oltre ad alienare gli stessi operatori, si rivelano troppo spesso inefficaci nell’aiutare i singoli poveri ad emanciparsi dalla loro situazione. le teorie che hanno messo in crisi la scienza classica sono principalmente ☐ • la teoria della relatività di Einstein, per cui diviene fondamentale il dittico dell’hic et nunc, in quanto spazio e tempo non sono che concetti relativi e per di più convenzionali,

  • il principio di incertezza o indeterminazione di Heisenberg, per cui cade la legge causa – effetto,
  • la teoria del caos, di Glock, per cui c’è una continuità e complementarità tra ordine e disordine, c’è un continuum tra equilibrio e disequilibrio … ☐ la teoria della relatività di Einstein, per cui diviene fondamentale il dittico dell’hic et nunc, in quanto spazio e tempo non sono che concetti relativi e per di più convenzionali,
  • il principio di incertezza o indeterminazione di Heisenberg, per cui cade la legge causa – effetto, ☐ nessuna delle risposte date ☐ il principio di incertezza o indeterminazione di Heisenberg, per cui cade la legge causa – effetto,
  • la teoria del caos, di Glock, per cui c’è una continuità e complementarità tra ordine e disordine, c’è un continuum tra equilibrio e disequilibrio … l'innovazione è una : ☐ nessuna delle risposte date ☐ metodologia più facilmente applicabile, perché meno traumatica per la cultura dei manager e degli operatori. Ottiene risultati a medio e lungo termine. Richiede pazienza, applicazione e tanto tempo. ☐ metodologia di alto impatto perché dà risultati immediati, a breve termine, ma traumatica per manager e operatori, poiché si “ridisegna” tutto il modo di lavorare, spesso sconvolgendolo, dopo un’analisi delle criticità

Le regole per il management innovativo che applica i principi della complessità sono ☐ 1) Saper creare l’ innovazione, saper immaginare il futuro (principio auto-organizzazione: intelligenza di sciame biforcazioni, imprevedibilità ….)

  1. Saper programmare la musa della creatività: valorizzare la disorganizzazione creativa, cioè le persone e le attitudini
  2. Saper viaggiare da sinistra a destra: creare sogni (I have a dream), coinvolgere, applicare il win – win (regola degli opposti che coesistono, non più or ma “and”)
  3. Saper far quadrare il cerchio: valorizzare la rete, il piccolo mondo con le sue relazioni anche conflittuali dirigendo i conflitti verso la costruttività, innescando circoli virtuosi, mantenendoli con la generosità “del noi” rispetto “all’io” e con la creazione di fiducia.
  4. Saper vedere con gli occhi dello stratega : guardare il problema da una prospettiva diversa e nuova
  5. Saper trovare le motivazioni e vincere l’inerzia personale ☐ 1) Saper creare l’ innovazione, saper immaginare il futuro (principio auto-organizzazione: intelligenza di sciame biforcazioni, imprevedibilità ….)
  6. Saper programmare la musa della creatività: valorizzare la disorganizzazione creativa, cioè le persone e le attitudini
  7. Saper viaggiare da sinistra a destra: creare sogni (I have a dream), coinvolgere, applicare il win – win (regola degli opposti che coesistono, non più or ma “and”)
  8. Saper far quadrare il cerchio: valorizzare la rete, il piccolo mondo con le sue relazioni anche conflittuali dirigendo i conflitti verso la costruttività, innescando circoli virtuosi, mantenendoli con la generosità “del noi” rispetto “all’io” e con la creazione di fiducia. ☐ 1) Saper far quadrare il cerchio: valorizzare la rete, il piccolo mondo con le sue relazioni anche conflittuali dirigendo i conflitti verso la costruttività, innescando circoli virtuosi, mantenendoli con la generosità “del noi” rispetto “all’io” e con la creazione di fiducia.
  9. Saper vedere con gli occhi dello stratega : guardare il problema da una prospettiva diversa e nuova
  10. Saper trovare le motivazioni e vincere l’inerzia personale ☐ nessuna delle risposte date Che cosa è la creatività? ☐ Possiamo considerarla come l’abilità di individuare vecchie soluzioni, in contesti non tradizionali, o di adattare soluzioni vecchie a contesti noti o anche di vedere cose cheanche gli altri vedono e realizzarle …. ☐ Possiamo considerarla come l'innata spinta del lavoratore a mantenere l'habitat lavorativo senza individuare nuove soluzioni ☐ Possiamo considerarla come l’abilità di individuare nuove soluzioni, in contesti tradizionali, o di adattare soluzioni nuove a contesti noti o anche di vedere cose che altri non vedono e realizzarle …. ☐ nessuna delle risposte date le fasi del processo creativo sono: ☐ Preparazione, Incubazione, illuminazione, verifica ☐ nessuna delle risposte date ☐ Preparazione, illuminazione, immaginazione ☐ Preparazione, illuminazione, verifica

ha senso chiedersi quando torneremo alla normalità? ☐ nessuna delle risposte date ☐ “non ha senso chiedersi quando torneremo alla normalità … la normalità è questa”, perché quando sta per chiudersi un periodo di cambiamento, c’è n’è un altro in preparazione ☐ “ ha senso chiedersi quando torneremo alla normalità … il cambiamento è transitorio”, perché quando sta per chiudersi un periodo di cambiamento, si ritorna poi all'antico ☐ “ ha senso chiedersi quando torneremo alla normalità perché spesso l'innovazione è immaginazione e poi ci si rende conto che era meglio come si faceva prima”, perché quando sta per chiudersi un periodo di cambiamento, si ritorna poi all'antico L'innovazione ☐ non consiste semplicemente nell’essere tecnologicamente sempre i più avanzati, non è questione di “piccolo” o “grande”, di “risorse abbondanti” contro “risorse scarse”, le aziende di successo sono quelle per cui la capacità di innovare è elemento strutturale della cultura e dei sistemi di management. ☐ consiste semplicemente nell’essere tecnologicamente sempre i più avanzati o aziende molto grandi e con un grande patrimonio alle spalle ☐ consiste nell’essere tecnologicamente sempre i più avanzati o aziende molto grandi e con un grande patrimonio alle spalle e con molte risorse umane ☐ nessuna delle risposte date Come i manager possono governare un sistema complesso, programmare la musa, quadrare le ruote del cerchio, vedere con l’occhio dello stratega? Imparando e sviluppando tecniche nuove quali: ☐ • la teoria di einstein

  • Le matrici di scoperta di Abraham Moles
  • Il TRIZ di Genrich Altshuller (Teoriya Resheniya Izobreatatelskikh Zadatch Teoria per la Soluzione dei Problemi Inventivi),
  • La Mappa mentale di Tony Buzan ☐ • Il brainstorming di Alex Osborn
  • Il pensiero laterale e la tecnica dei sei cappelli di Edward de Bono
  • Le matrici di scoperta di Abraham Moles
  • Il TRIZ di Genrich Altshuller (Teoriya Resheniya Izobreatatelskikh Zadatch Teoria per la Soluzione dei Problemi Inventivi) ☐ • Il brainstorming di Alex Osborn
  • Il pensiero laterale e la tecnica dei sei cappelli di Edward de Bono
  • Le matrici di scoperta di Abraham Moles
  • Il TRIZ di Genrich Altshuller (Teoriya Resheniya Izobreatatelskikh Zadatch Teoria per la Soluzione dei Problemi Inventivi),
  • La Mappa mentale di Tony Buzan ☐ nessuna delle risposte date

TQM E STRUMENTI PER LA MISURAZIONE

DELLE PERFORMANCE PROF.SSA GRAZIA

MENEGOTTO

Quali sono gli aspetti della qualità considerati da una azienda sanitaria: ☐ solo la qualità professionale ☐ qualità professionale, organizzativa/gestionale, percepita ☐ controllo di gestione ☐ il parere degli stakeholder I termini “Plan – Do – Check - Act “ a quale delle seguenti metodologie sono associale: ☐ metodologia /ciclo di gestione della qualità ☐ metodologia di gestione del prodotto ☐ nessuna delle risposte indicate ☐ metodologia di descrizione del processo l’ideatore del metodo PDCA è ☐ nessuna delle risposte indicate ☐ Deming ☐ Swehart ☐ Juran Il “PDCA” è un metodo adatto per descrivere: ☐ l’organigramma aziendale ☐ un processo clinico/assistenziale ☐ nessuna delle risposte indicate ☐ la dotazione organica dell’azienda KAORU ISHIKAWA è noto anche per aver ideato: ☐ la Window analysis ☐ il diagramma a lisca di pesce (o diagramma causa-effetto) ☐ nessuna delle risposte indicate ☐ la learning organization (organizzazione che impara Chi è il teorico della Learning Organization? ☐ Chris Argyris ☐ Ryuji Fukuda ☐ Philip B. Crosby ☐ Swehart Il concetto “fare le cose bene sin dalla prima volta” è attribuibile alla metodologia: ☐ nessuna delle risposte indicate ☐ ISO 9000 ☐ Customer Satisfaction ☐ TQM

Gli indicatori sono (identificare la risposta errata): ☐ misure indirette della qualità ☐ misure dirette della qualità ☐ misura sintetica, per la maggior parte dei casi approssimata, di un elemento qualitativo o quantitativo che si ritiene significativo per il controllo di un determinato problema ☐ nessuna delle risposte indicate Per indicatore di primo livello si intende: ☐ indicatore di medio costo che utilizza dati raccolti in fonti diverse da quella informatica ☐ indicatore di alto costo ☐ nessuna delle risposte indicate ☐ indicatore di basso costo che utilizza dati disponibili in un sistema informatico La seguente definizione : "applicare una tecnica di valutazione standardizzata" a quale termine è associalile? ☐ prova ☐ visita ☐ verifica ☐ misurazione per verificare le performance di una azienda ospedaliera occorrono: ☐ nessuna delle risposte indicate ☐ sia indicatori di primo livello che di secondo livello ☐ indicatori di secondo livello ☐ indicatori di primo livello La scelta di un set di indicatori di una organizzazione sanitaria deve considerare i seguenti aspetti: ☐ unicamente il costo ☐ solo alto volume e alto rischio ☐ alto volume ☐ alto rischio, alto volume, costo, criticità Per “significatività” di un indicatore si intende: ☐ tutte le altre risposte sono corrette ☐ capacità dell’indicatore di riferirsi specificamente al fenomeno che si intende misurare ☐ capacità dell’indicatore di identificare opportunità di miglioramento ☐ nessuna delle risposte la confrontabilità di un indicatore si ottiene mediante: ☐ una costruzione omogenea che preveda : condivisione della fonte dei dati e degli strumenti ☐ una costruzione omogenea che preveda : definizione dei dati utilizzabili, condivisione della fonte dei dati, degli strumenti, degli standard di riferimento ☐ una costruzione omogenea che preveda : definizione dei dati utilizzabili e condivisione della fonte dei dati ☐ una costruzione omogenea che preveda la definizione dei dati utilizzabili

STRUMENTI PER LA MISURAZIONE E GESTIONE

DELLE PERFORMANCE AZIENDALI PROF.SSA

CHIARA OTTOLINI

Cosa si intende per "performance"? ☐ la capacità di un'organizzazione minimizzare l'impiego degli input nei propri processi produttivi ☐ la capacità di un'organizzazione di realizzare profitto ☐ la capacità di un'organizzazione di essere efficiente ☐ la capacità di un’organizzazione di raggiungere gli obiettivi per cui esiste Cosa prevede l'art. 1 comma 1 del D.Lgs. 286/ ☐ Le pubbliche amministrazioni, nell'ambito della rispettiva autonomia, si dotano di strumenti adeguati alla misurazione dei costi e di rischio ☐ Le pubbliche amministrazioni, nell'ambito della rispettiva autonomia, si dotano di strumenti adeguati a verificare l'efficacia, efficienza ed economicità dell'azione amministrativa al fine di ottimizzare, anche mediante tempestivi interventi di correzione, il rapporto tra costi e risultati; ☐ Le pubbliche amministrazioni, nell'ambito della rispettiva autonomia, si dotano di strumenti adeguati alla valutazione degli outcome, dell'efficacia ed efficienza ☐ Le pubbliche amministrazioni, nell'ambito della rispettiva autonomia, si dotano di strumenti adeguati alla determinazione del valore di produzione delle proprie attività Cosa non è previsto nella definizione del ciclo di valutazione delle perfomance (Dlvo 510/09)? ☐ La definizione degli obiettivi da raggiungere, degli indicatori per la misurazione degli stessi e del valore atteso da ciascun indicatore ☐ La valutazione del primo margine di contribuzione ☐ La rendicontazione dei risultati ☐ La misurazione e valutazione delle performance (organizzativa e individuale) Cosa si intende per "efficacia"? ☐ è il rapporto tra input e output ☐ è il rapporto tra outcome e output ☐ è il rapporto tra costi e ricavi ☐ è il rapporto tra risultato oucome e input Quali sono gli strumenti maggiormente utilizzati per la misurazione delle performance (cerismas 2009)? ☐ Sistema di budget, TQM, indicatori di attività ☐ Sistema di budget, contabilità analitica e per centri di responsabilitò, indicatori di attività, benchmark ☐ Clinical audit, Activity Based Costing e TQM ☐ Sistema di budget, Activity Based Costing e TQM

Cosa si intende per ABC? ☐ è un sistema di rilevazione dei costi e attività per centri di responsanbilità ☐ è un sistema per valutare l'efficacia di un'attività sanitaria ☐ è un metodo di calcolo dei costi per processi e per attività aziendali ☐ è un sistema per calcolare la remunerabilità di un DRG Quali sono le fasi del controllo direzionale? ☐ Misurazione delle attività e sistema di reporting ☐ Programmazione, formulazione del budget, svolgimento dell'attività e misurazione, reporting e valutazione ☐ Programmazione, formulazione del budget, reporting e valutazione ☐ Formulazione linee guida, predisposizione delle proposte di budget, approvazione Come si calcola l'indice di rotazione dei posti letto? ☐ nessuna delle altre risposte è corretta ☐ giornate di degenza/nr dimessi ☐ Nr totale ricoveri ordinari/ posti letto medi ordinari ☐ giornate effettive di ricovero/gg potenziali Qual è tra gli indicatori proposti un indicatore di utilizzo di risorse? ☐ valore di produzione di ricovero ☐ degenza media pre-intervento ☐ nr di prestazioni ambulatoriali ☐ peso medio del DRG La BSC viene tradotta in "scheda valutazione bilanciata". Da dove ha origine? ☐ dai tabelloni utilizzati nelle partite di pallavolo ☐ nessuna delle altre risposte è corretta ☐ dai tabelloni utilizzati nelle partite di tennis ☐ dai tabelloni utilizzati nelle partite di baseball e di basket Quando si inizia a parlare di BSC? ☐ Anni ' ☐ Anni ' ☐ Anni ' ☐ Anni 2020 Il sistema BSC si rileva particolarmente utile nella gestione di … ☐ aziende pubbliche ☐ sistemi semplici ☐ aziende private ☐ sistemi complessi