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Analisi - Esercizi risolti su Numeri complessi e Integrali, Esercizi di Analisi Matematica I

Alcuni semplici esercizi risolti relativi ai numeri complessi e al calcolo di integrali e limiti

Tipologia: Esercizi

Pre 2010

Caricato il 15/02/2010

strizzo82
strizzo82 🇮🇹

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bg1
1 Numeri complessi
1.1 Esercizio
Data l’espessione
w=z2i
z+1+i
con zC, provare che:
1. se wR,w6= 1 allora zappartiene a una retta, trovare tale
equazione;
2. se wiRallora zappartiene a una circonferenza, trovare centro
e raggio.
Se poniamo z=a+ib allora w=a2+i(b1)
a+1+i(b+1) ,
moltiplichiamo ora numeratore e denominatore per il coniugato del denomina-
tore ossia (a+ 1) i(b+ 1), cos´ı facendo otteniamo a denominatore un numero
reale che chiamiamo A;
quindi w=a23a2+b21+i(2ab3)
A.
Richiedere che wRequivale a richiedere che la sua parte immaginaria sia nulla,
ossia 2ab3
A= 0 che equivale a 2ab3 = 0 che ´e proprio l’equazione di
una retta (basta porre a=xeb=y).
Richiedere invece che wsia immaginario puro equivale a richiedere che la sua
parte reale sia nulla, e quindi a2+b23a3
A= 0, ossia a2+b23a3 = 0 che ´e
proprio l’equazione di una circonferenza.
1.2 Esercizio
Calcolare modulo e argomento del numero complesso w=3+3i
22i.
Calcolare w6e le radici cubiche di w.
w=3
2
(1+i)
(1i)=3
4(1 + i)2=3
2i.
Quindi |w|=3/2.
´
E evidente che w´e immaginario puro, quindi appartiene all’asse immagi-
nario, perci´o arg(w) = π
2.
w6=3
2i6=27/64.
|(3
w)0,1,2|=3
q3
2=6
3
3
2.
arg(( 3
w)0,1,2) = π
2+2
3con k= 0,1,2.
Da cui arg(( 3
w)0,1,2) =
π
6,se k= 0;
5
6π, se k= 1;
3
2π, se k= 2.
Perci´o
(3
w)0=
6
3
3
2(cos(π
6) + isen(π
6)) =
6
3
3
2(3
2+i
2) =
3
36 + 6
48
4
1
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Scarica Analisi - Esercizi risolti su Numeri complessi e Integrali e più Esercizi in PDF di Analisi Matematica I solo su Docsity!

1 Numeri complessi

1.1 Esercizio

Data l’espessione

w = z − 2 − i z + 1 + i con z ∈ C, provare che:

  1. se w ∈ R, w 6 = 1 allora z appartiene a una retta, trovare tale equazione;
  2. se w ∈ iR allora z appartiene a una circonferenza, trovare centro e raggio. Se poniamo z = a + ib allora w = a a−+1+2+ii((bb−+1)1) , moltiplichiamo ora numeratore e denominatore per il coniugato del denomina- tore ossia (a + 1) − i(b + 1), cos´ı facendo otteniamo a denominatore un numero reale che chiamiamo A;

quindi w = a

(^2) − 3 a−2+b (^2) −1+i(− 2 a−b−3) A. Richiedere che w ∈ R equivale a richiedere che la sua parte immaginaria sia nulla, ossia −^2 a A− b−^3 = 0 che equivale a − 2 a − b − 3 = 0 che ´e proprio l’equazione di una retta (basta porre a = x e b = y). Richiedere invece che w sia immaginario puro equivale a richiedere che la sua parte reale sia nulla, e quindi a

(^2) +b (^2) − 3 a− 3 A = 0, ossia^ a

(^2) + b (^2) − 3 a − 3 = 0 che ´e

proprio l’equazione di una circonferenza.

1.2 Esercizio

Calcolare modulo e argomento del numero complesso w =

√ 3+ √ 3 i 2 − 2 i. Calcolare w^6 e le radici cubiche di w.

  • w =

√ 3 2

(1+i) (1−i) =^

√ 3 4 (1 +^ i)

√ 3 2 i. Quindi |w| =

E evidente che´ w ´e immaginario puro, quindi appartiene all’asse immagi- nario, perci´o arg(w) = π 2.

  • w^6 =

3 2 i

w) 0 , 1 , 2 | = 3

3 2 =^

√ (^63) √ 32. arg(( 3

w) 0 , 1 , 2 ) =

π 2 +2kπ 3 con^ k^ = 0,^1 ,^ 2.

Da cui arg(( 3

w) 0 , 1 , 2 ) =

π 56 ,^ se^ k^ = 0; 63 π,^ se^ k^ = 1; 2 π,^ se^ k^ = 2. Perci´o

( 3

w) 0 =

√ 32 (cos( π 6 ) + isen(

π 6

i 2

w) 1 =

i 2

w) 2 = −

√ 32 i

1.3 Esercizio

Risolvere le equazioni:

  1. z^2 + 2z + i(2z − 1) = 0,
  2. 2z^2 + |z − 1 | = 0,
  3. z^2 = i(Imz)^2 + |z|.
  4. Poniamo z = a+ib. L’equazione 1. diventa cos´ı: a^2 −b^2 +2a− 2 b+i(2ab+ 2 b + 2a − 1) = 0. Occorre ora porre parte reale e parte immaginaria uguali a zero. Dobbiamo perci´o risolvere il seguente sistema lineare: { a^2 − b^2 + 2a − 2 b = 0 2 ab + 2b + 2a − 1 = 0

Dalla prima equazione deduciamo che o a = b o a = −b − 2. Sostituiamo nella seconda, da a = b otteniamo che a = b = − 1 ±

√ 6 2 , mentre da a = −b − 2 non otteniamo alcuna soluzione. Dunque le soluzioni dell’equazione 1. sono z 1 = − 1 −

√ 6 2 +^ i(−^1 −^

√ 6 2 ) e z 2 = −1 +

√ 6 2 +^ i(−1 +^

√ 6 2 ).

  1. 2z^2 = −|z − 1 |. Osserviamo che |z − 1 | ∈ R. Poniamo z = a + ib cosicch´e z^2 = a^2 − b^2 + 2abi. Il fatto che |z − 1 | ∈ R implica che la parte immaginaria di z^2 deve essere nulla. L’equazione di partenza diventa quindi equivalente al’unione dei due seguenti sistemi lineari:{ a = 0 − 2 b^2 = |ib − 1 | o

b = 0 2 a^2 = −|a − 1 |

Il secondo non ha soluzione perch´e a ∈ mathbbR dunque non pu´o mai accadere che a^2 = −|qualunque cosa|. Dal primo invece si ricava che z 1 , 2 = ±i

1+√ 17

  1. |z| = z^2 − i(Imz)^2. Alle solite poniamo z = a + ib da cui |a + ib| = a^2 + 2abi − b^2 − ib^2. |a + ib| ∈ R dunque b(2a − b) = 0 quindi o

b = 0 |a| = a^2 o

b = 2a |a + 2ia| = a^2 − 4 a^2 Risolvendo sistemi otteniamo z 1 = 0, z 2 = 1, z 3 = −1.