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Riassunto libri corso di Igiene
Tipologia: Dispense
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UNITA’ 1 - Introduzione all’Igiene
sani per mantenere la loro condizione di benessere. Panacea interveniva quando la salute era andata persa, rimedio. N.B: igiene = disciplina che ha fine di promuovere e conservare la salute sia individuale sia collettiva. Igiene disciplina caratterizzata da 3 peculiarità:
Salute individuo/comunità/popolazione è influenzata da molteplici fattori chiamati determinanti di salute = fattori che interagiscono nell’impostare, mantenere, alterare le condizioni di salute nel corso della vita. Possono essere: non modificabili: patrimonio genetico, genere, età socio-economici: reddito, istruzione, occupazione, esclusione sociale ambientali: aria, acqua, alimenti, abitazione comportamentali: alimentazione, attività fisica, abitudine al fumo, all’alcool, abitudini sessuali accesso ai servizi: sistema scolastico, sistema sanitario, servizi sociali, trasporti, attività ricreative Fattori positivi di salute :
conservare e migliorare la salute ed evitare l’insorgenza di patologie/rallentare la progressione delle stesse. Interventi possono essere rivolti alle singole persone, alla popolazione nel suo complesso e all’ambiente di vita e di lavoro. Ex. interventi di prevenzione:
Malattie infettive nel XX secolo: seconda metà del XX sec si è assistito, in particolare nei Paesi ad alto reddito, a una sensibile riduzione della morbilità e mortalità per malattie infettive, grazie al miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie e alla disponibilità di vaccini e farmaci antimicrobici. Attenzione si rivolge alle nuove cause di morbosità e mortalità (malattie cardiovascolari, tumori…). Principali successi nei confronti delle malattie infettive, nei Paesi ad alto reddito, sono state: eradicazione (non esiste più il virus in circolazione) mondiale del vaiolo, eliminazione poliomielite in Europa e in altre Regioni OMS, eliminazione difterite e controllo sulla tubercolosi. Malattie infettive nel XXI secolo: continuano ad avere grande peso e le principali caratteristiche sono: emergenza di nuove malattie infettive non presenti nel passato (COVID) diffusione di malattie note, considerate sotto controllo (morbillo) aumento delle infezioni sostenuti da agenti resistenti ai farmaci, problema drammatico N.B: la comparsa e diffusione della resistenza agli antibiotici (farmaci che agiscono contro le cellule batteriche) = capacità batteri di contrastare l’azione di un antibiotico → problema riconosciuto in tutto il mondo. Resistenza agli antibiotici riduce drasticamente il numero di antibiotici disponibili per la cura delle malattie. Usarli in modo corretto, mai per curare raffreddore e influenza. evidenze sul ruolo eziologico degli agenti infettivi del determinismo di patologie non infettive (ex. tumore cervice uterina, epatocarcinoma). Tumori associati alla presenza di agenti chimici, fisici…però si sa anche che alcuni microorganismi sono in grado di causare tumori. Quali fenomeni favoriscono l’insorgenza e la diffusione delle malattie infettive? cambiamento e adattamento degli agenti microbici diversa suscettibilità dell’uomo, le dinamiche demografiche e gli stili di vita cambiamenti climatici e la modifica degli ecosistemi sviluppo economico, tecnologico e industriale e lo sfruttamento del territorio incremento degli spostamenti di popolazione e degli scambi commerciali (globalizzazione) guerre, carestie, povertà e disuguaglianze sociali sviluppo di resistenza agli antimicrobici Malattie infettive = patologie che riconoscono come causa necessaria un agente eziologico (causa) di natura biologica (microorganismi come batteri o virus) e sono in genere trasmissibili (in grado di diffondersi da un individuo all’altro). Microrganismi = organismi di dimensione microscopiche (milioni di volte più piccolo
nocivi per noi. Da un punto di vista antropocentrico i microrganismi possono essere classificati in:
di conseguenza veniamo a contatto se ci feriamo, tagliamo se il materiale è sporco di terriccio, polvere che ha queste spore. Virus : acellulari o subcellulari (virus non sono costituiti da cellule), dimensioni dell’ordine di nanometri (milionesimi di millimetri). Non sono capaci di vita autonoma, ma per replicarsi necessitano dell’apparato metabolico di una cellula vivente = si possono riprodurre solo nelle cellule viventi di animali, piante e batteri. Per questo vengono detti parassiti endocellulari obbligati. Struttura di un virus: entità piccolissima, contiene materiale genetico che è avvolto in un involucro (capside) e da forma al virus. Particella virale prende il nome di virione ed è costituito da varie parti:
Caratteristiche della risposta immunitaria specificita’ della risposta: riconoscimento della forma di antigeni (generatore di anticorpi) di superficie
capacita’ di distinguere il self dal non self: sa riconoscere ciò che è estraneo, preservando i normali costituenti dell’organismo memoria: alla fine dell’infezione permangono cellule di memoria, proteggono individuo da re-infezioni da parte dello stesso patogeno N.B: antigeni microbici stimolano la risposta immunitaria specifica (rispondiamo in modo specifico a seconda dell’antigeno) mediata da anticorpi e/o cellulo-mediata → consegue un’immunità attiva (la produciamo noi) acquisita naturalmente, che può durare tutta la vita e proteggere da successive re-infezioni (immunità passiva quando riceviamo anticorpi dall’esterno). UNITA’ 3 - Principi di epidemiologia delle malattie infettive Rapporto microrganismi-ospite (ospite: il nostro organismo) Quando veniamo a contatto con microrganismo (agente infettante), prima cosa che succede è il contagio cioè momento del contatto tra agenti infettanti e ospite. Contagio sfocia in un’infezione (può anche non sfociare in un’infezione) = invasione e moltiplicazione di agenti infettanti in tessuti dell’ospite con danno locale, che progredisce in malattia infettiva (manifestazione clinica, presenza segni e sintomi caratteristici). Se microrganismo ha sopravvento sulle nostre difese abbiamo la comparsa della malattia infettiva. contagio → infezione → malattia infettiva N.B: infezione e malattia infettiva non sono sinonimi. Malattia si manifesta solo nei soggetti in cui il potere patogeno del microrganismo prevale sulle difese dell’organismo ospite, con conseguenti danni che si manifestano con una tipica sintomatologia. Malattia compare dopo un periodo di incubazione, che cambia in base alle diverse malattie (ex. salmonella 12-36 ore, meningite 2-10 giorni, morbillo 8- giorni, varicella 14-21 giorni, epatite 60-90 giorni). Fattori che influenzano l’insorgenza della malattia infettiva: agenti infettanti (virus, batteri) sono necessari per la comparsa della malattia ma non sono sufficienti. Avvio e sviluppo dell’infezione, l’evoluzione in malattia e le caratteristiche cliniche della malattia, dipendono dall’esito dell’interazione tra l’agente infettante e l’ospite. Capacità aggressive del microrganismo dipendono da: patogenicità: capacità di alcuni microrganismi di causare un danno all’ospite e di determinare la malattia. virulenza: grado con cui microrganismo esprime la patogenicità, causando una malattia più o meno grave. carica infettante: quantità di microrganismi che raggiungono l’ospite ricettivo. Fattori relativi all’ospite = suscettibilità o recettività dell’ospite dipende da: età della persona stato di nutrizione stato di salute psicofisica abitudini di vita patologie croniche concomitanti, traumi, terapie farmacologiche immunità acquisita Quando agente infettante si stabilisce nell’ospite si possono verificare diverse evenienze (non è sicuro che ci ammaliamo): colonizzazione: microrganismo presente sulla superficie corporea (cute o mucose) e si riproduce in maniera sufficiente a mantenere la sua numerosità, senza determinare alcuna reazione nell’ospite. infezione inapparente: microrganismo si moltiplica e causa reazione misurabile (ex. produzione di anticorpi specifici) non rinvenibile clinicamente.
al bambino). durante la gravidanza (trasplacentare): se madre contrae infezione comunemente, agenti infettanti non vengono trasmessi al bambino, tranne alcune malattie (ex. rosolia, toxoplasmosi, AIDS) attraversando la placenta. durante il parto (perinatale): madre può infettare neonato attraverso contatto con secrezioni genitali o sangue materno (ex. AIDS, Epatite B)
durante periodo di contagiosità, espelle gli agenti infettanti all’esterno e possono raggiungere un altro ospite recettivo. Trasmissione divisa in: diretta, semi-diretta, indiretta. trasmissione diretta = implica passaggio diretto dell’agente patogeno/infettante dalla sorgente di infezione al soggetto recettivo (contatto fisico interumano) trasmissione semi-diretta = agente infettante passa diretto da un’ospite ad un altro, trasmissione però si verifica attraverso goccioline di secrezioni infette (“goccioline di Flugge”), prodotte dalla sorgente di infezione (parlando, starnutendo, tossendo, cantando o attraverso pratiche assistenziali), che vanno a depositarsi sulla mucosa nasale, congiuntivale o del cavo orale di un ospite recettivo situato a breve distanza. Semi-diretta perché l’agente infettante passa direttamente da uno all’altro, però non c’è un contatto fisico tra la sorgente di infezione e il soggetto recettivo. trasmissione indiretta = agente infettante prima di raggiungere un ospite recettivo trascorre un tempo più o meno lungo nell’ambiente esterno. Eseguita solo da microrganismi più resistenti, perché devono sopravvivere nell’ambiente esterno, dove trovano fattori che possono limitarne la sopravvivenza (temperatura, raggio solari…). Microrganismi più resistenti ai fattori inattivi presenti nell’ambiente esterno possono raggiungere un ospite recettivo anche a distanza (di luogo e/o di tempo) dalla sorgente di infezione. Trasmissione indiretta può compiersi tramite svariati veicoli (intermediari inanimati, ex. oggetti di uso comune) e vettori (intermediari animati) attraverso cui gli agenti infettanti vengono trasferiti dalla sorgente di infezione all’ospite recettivo.
possono essere:
infezioni asintomatiche (inapparenti). Attiva perché l’organismo reagisce agli agenti infettanti (antigeni) e produce la risposta immunitaria.
trasmessi dalla madre tramite il sangue placentare (IgG) e dopo con l’allattamento al seno (IgA). Passiva perché bambino ha questa protezione che non ha prodotto lui, ma la riceve dalla madre. Immunità che non dura nel tempo. N.B: nell’immunità attiva c’è una memoria, in quella passiva no.
attiva)
anticorpi) (immunoprofilassi passiva) Vaccini = vanno a conferire un’immunità attiva, stimolando il nostro sistema immunitario a produrre una risposta immunitaria (anticorpi…) = per fare ciò nel vaccino sono contenuti antigeni in grado di stimolare risposta immunitaria che permetta di istaurare nel nostro organismo una memoria che ci protegga dall’attacco dello stesso microrganismo. Vaccini sono sospensioni di microrganismi o di materiali di origine microbica resi non dannosi per l’organismo, ma idonei a funzionare da stimolo antigene. Requisiti che deve contenere un vaccino sono: sicurezza e immunogenicità (risposta immunitaria che porta ad una memoria che ci protegge dallo stesso agente infettante). Edward Jenner medico inglese introdusse pratica dell’innesto di materiale tratto da pustole di bovini per proteggere uomini dal vaiolo (1798). Vide che vaiolo non
Vaccino oltre agli antigeni, contengono anche altre sostanze, ex: adiuvanti o stabilizzanti, che servono per mantenerli inalterati nel tempo fino al momento del loro utilizzo. Perché vaccinare? modo più efficace per prevenire e proteggere da nuove malattie il nostro organismo (malattie per cui ci vacciniamo sono solitamente quelle a cui non c’è una cura) non protegge solo chi lo fa, ma tutta la collettività può arrivare, in alcuni casi, alla riduzione e all’eradicazione (= scomparsa della malattia, non solo non ci sono più casi, ma non esistono nemmeno gli agenti infettanti in circolazione) di alcune malattie che possono causare gravi complicazioni e/o per le quali non esistono terapie efficaci. Beneficio individuale Beneficio collettivo protezione della persona vaccinata rispetto alle conseguenze di una patologia (immunità individuale) deriva dal fatto che ogni persona che viene vaccinata non solo non si ammala perché non contrae la malattia, ma non è fonte di infezione per gli altri. Via via che le persone si vaccinano diminuisce la percentuale di infezione della collettività, coloro che non sono vaccinati hanno minor probabilità di venire a contatto con gli agenti infettanti (immunità collettiva) Popolazione raggiunge certo livello di persone vaccinate → “ immunità di gregge o herd immunity” = barriera che consente di ridurre la circolazione dell’agente infettante; 95% è la soglia di copertura vaccinale raccomandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per raggiungere l’immunità di gregge. Raggiungimento di tale soglia consente di tutelare anche coloro che non sono ancora vaccinati o che non possono vaccinarsi = importante vaccinarsi anche per proteggere i più deboli che non possono farlo a causa di controindicazioni, ex. soggetti immunodepressi, con problematiche che ostacolano la buona riuscita del vaccino, oppure anche bambini troppo piccoli per essere vaccinati. Obiettivi di un programma di vaccinazione
alcune fasce di età, salvaguardando la parte di popolazione secondo cui quella malattia può provocare effetti gravi (ex. vaccino antinfluenzale, proposto gratuitamente alla popolazione più anziana a causa di serie complicanze nel caso in cui dovessero contrarre l’influenza)
perché si è ridotta la circolazione dell’agente eziologico
Introduzione vaccinazioni ha consentito nel tempo di ridurre diffusione di alcune malattie gravi/mortali o eliminarle (ex. vaiolo). Invece poliomielite è in fase di eradicazione, persiste solo un tipo di poliomielite in una o due nazioni globali. Vaiolo : ha decimato milioni di persone, nel 1967 diversi paesi avevano il vaiolo presente con mortalità del 20-60% (OMS ha lanciato campagna di eradicazione del vaiolo con la cooperazione di tutti i paesi). 1977 ultimo caso di vaiolo naturale in Somalia; 1980 OMS ha annunciato l’eradicazione del vaiolo = abbiamo smesso di vaccinarci (nessun caso di vaiolo è stato più osservato nel mondo). Italia vaccinazione abolita nel 1981. Poliomielite : malattia paralitica che si trasmette per ingestione di questi virus, agiscono sul sistema nervoso e che portano invalidità. Vaccino scoperto fine anni ’60;
1988 ancora presente in 125 paesi e paralizzava all’anno più di 350.000 bambini. OMS nello stesso anno lanciò campagna di vaccinazione per l’eradicazione della malattia. OMS ha certificato l’Europa Polio free nel 2002; vi è ancora in qualche paese dell’Asia per questo la vaccinazione continua anche in Italia. Calendario delle vaccinazioni: successione cronologica con la quale vanno effettuate le vaccinazioni (sequenza somministrazioni e intervallo tra le dosi per ottenere la massima efficacia protettiva). Calendario in continuo aggiornamento, che riporta
compimento del terzo mese (vaccino esavalente), effettuato in tre dosi entro il primo anno di vita → 1° terzo mese; 2° quinto mese; 3° undicesimo mese. Altri vaccini come morbillo, parotite, rosolia (trivalente MPR) a partire dai nati 2017 possono essere fatti insieme a quello della varicella (= diventa tetra-valente MPRV), effettuato in una dose verso il 13° mese. Decreto legge per la prevenzione vaccinale (31 luglio 2017 n.119) Ha reso obbligatorio vaccini che proteggono nei confronti di malattie che già erano presenti nel calendario vaccinale. Vaccinazioni obbligatorie da 4 diventano 10 e precludono ingresso alla scuola dell’infanzia = se bambino non è vaccinato non può entrare nelle scuole (nido, infanzia) da 0-6 anni; da 6-12 anni è obbligatorio ma possono frequentare pena sanzioni pecuniarie per inadempimento. Esenti dall’obbligo bambini e ragazzi già immunizzati a seguito di malattia naturale + quelli che presentano specifiche condizioni cliniche che rappresentano una controindicazione permanente e/temporanea alle vaccinazioni. N.B: motivazioni che hanno portato l’estensione a 10 vaccini legate al fatto che cominciavano a calare le percentuali di bambini vaccinati di fronte a malattie gravi, si vuole raggiungere l’eradicazione di morbillo e rosolia + Italia è impegnata con OMS Europa nel Piano d’Azione Europeo per le Vaccinazioni 2015-2020 nel raggiungimento di alcuni obiettivi + necessità di contrastare “ esitazione vaccinale ” (vaccine hesitancy) che spinge molte persone a non vaccinare i figli o se stessi. Esitazione vaccinale → duplice origine:
fase clinica: tre fasi che coinvolgono un numero crescente di volontari, si andrà poi ad ampliare il raggio di persone per sperimentare l’efficacia protettiva dei vaccini presentazione delle documentazioni alle autorità competenti che devono prendere in considerazione tutta la documentazione presentata che valuterà se confermare la messa in commercio o meno del vaccino se viene messo in commercio resta comunque costantemente monitorato N.B: in qualche caso compaiano effetti collaterali che possono essere di grado lieve (febbre, rossore...), più raramente reazioni di grado alto/grave riferite ad allergie a componenti presenti nel vaccino. Benefici prodotti dai vaccini (per individuo e collettività), sono molto superiori ai rischi. Non esistono test scientificamente provati o attendibili che prevedano gli effetti collaterali che possono verificarsi in seguito alla vaccinazione. Maggior parte delle reazioni sono però prevenibili con accurata raccolta della “storia sanitaria personale e familiare” del bambino da vaccinare, mirata ad escludere controindicazioni o ad assumere precauzioni al momento della somministrazione del vaccino. Nessuno dei vaccini in Europa contiene additivi legati al mercurio (hanno suscitato perplessità in passato nei genitori); così anche per alluminio (presente in quantità minima che non reca nessun problema alla salute) → ne viene assunto di più attraverso l’alimentazione (soprattutto latte artificiale). Bassa percezione del rischio associato alla malattia prevenibile da vaccino: vaccini hanno ridotto la diffusione o eradicato malattie gravi e mortali. Numero decessi o complicazioni invalidanti causate dalle malattie prevenibili dai vaccini sono andati progressivamente diminuendo negli anni = oggi si è persa la memoria storica di molte malattie infettive e diversi genitori concentrano la loro attenzione sugli effetti collaterali della vaccinazione e non possono confrontarli con i danni provocati dalla malattia. Bisogna continuare a vaccinare i bambini, perché gli agenti eziologici esistono ancora e la possibilità che possano diffondersi di nuovo è reale.
Olanda, comunità religiosa si rifiuta di vaccinare bambini, 1992 molti si ammalano di poliomielite (probabilmente da portatore sano) 72 casi: 2 morti e 59 paralitici. Resto popolazione olandese era vaccinata. Difterite: malattia gravissima causata da batterio diffuso via aerea, che comporta danni a livello respiratorio, cardiaco, non curabile, perché danni sono provocati dalla tossina. Vi è il vaccino da tanto tempo ed è da dopo la guerra che viene fatto con regolarità (continuare a vaccinarsi perché è ancora presente nei paesi vicino a noi). Dopo la guerra è calato il numero di bambini vaccinati. Tra i militari russi (che erano in zone in cui era presente questa malattia) vi erano portatori del batterio della difterite = si verificò epidemia con quasi 200.000 casi e 6000 morti. False credenze :
Principi per un corretto utilizzo di antisettici e disinfettanti Antisepsi e disinfezione devono essere precedute da accurata detersione che elimini il materiale organico, diminuisca la carica microbica e favorisca la penetrazione del principio attivo. Evitare il contatto diretto con la pelle. Fare attenzione alle date di scadenza. Conservare i contenitori ben chiusi, al riparo da luce, lontano da fonti di calore e in un apposito armadietto. Ex. disinfettanti/antisettici di largo utilizzo (derivati dal cloro):
di microrganismi viventi e altri agenti biologici (comprese le spore batteriche). Più drastico della disinfezione, normali temperature di sterilizzazione 121°C per 15 min (o temperature più alte in minor tempo). Pratica che viene effettuata tramite specifiche procedure; fatta solo su superficie inanimate.
causata da microrganismi, ma da macro parassiti). Pratica che distrugge organismi pluricellulari (insetti, ratti) che direttamente o indirettamente danneggiano l’uomo. Nel campo delle malattie infettive ha l’obiettivo di prevenzione solo quando è rivolto a vettori di infezione. I prodotti vanno usati con molta cautela. UNITA’ 6 - Malattie infettive di rilevanza sociale Malattie infettive a prevalente diffusione aerea = malattie in cui l’apparato respiratorio (vie respiratorie) rappresentano sia la via di espulsione sia le vie di ingresso degli agenti infettanti. Gruppo molto ampio, dal comune raffreddore a malattie come meningite e tubercolosi. Malattie a diffusione aerea in età evolutiva
via semi-diretta: attraverso goccioline di secrezioni respiratorie infette (parlando, tossendo o starnutendo) contatto diretto: con secrezioni respiratorie di persone infette via indiretta: attraverso oggetti contaminati di recente con secrezioni respiratorie (ex. giocattoli portati alla bocca); gli agenti infettanti hanno una sopravvivenza che varia moltissimo, da poche ore a qualche giorno
ambienti confinati (chiusi) clima freddo (abbassa difese apparato respiratorio e trascorriamo più tempo negli ambienti chiusi) vita comunitaria (infantili, tra i bambini si creano maggiori condizioni di diffusione) affollamento
comportamenti idonei: lavaggio mani, gestione corretta delle secrezioni respiratorie adeguata detersione e aerazione dell’ambiente confinato vaccinazioni specifiche
Infezioni respiratorie: molto frequenti, soprattutto nei bambini. Possono essere di origine virale (raffreddore, influenza, laringite, tracheite, bronchite e la maggior parte delle faringiti) o batterica (polmoniti e la faringo-tonsillite streptococcica). Infezioni virali molto contagiose e più frequenti di quelle batteriche. 80% delle infezioni respiratorie si diffonde attraverso le mani. Solo le infezioni batteriche possono essere curate con antibiotici, che non sono efficaci contro i virus. UNITA’ 7 - Malattie infettive di rilevanza sociale: a diffusione fecale-orale Via di espulsione = via intestinale; via di ingresso = via orale (dalla bocca partono la via respiratoria e digerente, quest’ultimo interessato in queste malattie). Attraverso cavità orale possono penetrare nell’individuo microrganismi patogeni veicolati con alimenti o portati alla bocca con mani sporche o oggetti contaminati. Ex. di queste malattie: gastroenteriti acute, epatite virale A. Gastroenteriti acute (infezioni diarroiche) Gastroenteriti da salmonella o salmonellosi minori Molto comuni nel bambino (soprattutto sotto 5 anni). Nei Paesi a basso reddito sono importanti cause di morte; nei Paesi ad alto reddito, mortalità per queste malattie è estremamente bassa. Sono malattie trasmesse da alimenti (MTA) più frequenti nei Paesi occidentali, compresa l’Italia. Agente eziologic o Causate da numerosi tipi di microrganismi: virus (maggior parte dei casi), batteri o protozoi (meno frequente). Gastroenteriti virali, rappresentano rilevante problema per sofferenze e preoccupazioni che generano nei bambini malati e nei loro genitori. Le salmonelle sono batteri, di cui si conoscono oltre 2000 sierotipi, che sono ospiti abituali di diversi specie animali (rettili, uccelli, mammiferi). Serbatoi e sorgenti di infezione sono le diverse specie di animali: animali domestici o selvatici, che ospitano le salmonelle nell’intestino. Come si manifest a? diarrea: manifestazione clinica più frequente che accomuna queste infezioni. Intensità e durata diversa a seconda di agente eziologico, età e condizioni dell’ospite altri sintomi: vomito, dolori addominali, febbre, disidratazione… periodo incubazione breve (da poche ore fino a 2-7 giorni) N.B: nei casi gravi, vomito e diarrea possono indurre stato di disidratazione e squilibrio elettrolitico, che possono mettere a rischio la vita del bambino se non si interviene con reidratazione (può essere necessario un ricovero ospedaliero).