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Lacomplessità narrativa nella televisione, definendo i modelli narrativi e i quattro elementi costitutivi di una narrazione seriale. Vengono descritti i diversi tipi di eventi e i tre tipi di tempi. Viene poi analizzata l'era della tv complessa dagli anni '90 ad oggi, con i cambiamenti che hanno influenzato la diffusione della tv complessa e i meccanismi narrativi della tv che pongono dei limiti al modo in cui si può raccontare una storia. Infine, si parla dei personaggi televisivi e del loro legame con gli attori che li interpretano, del riconoscimento dei personaggi da parte degli spettatori e delle interazioni parasociali.
Tipologia: Dispense
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Modello narrativo = insieme storicamente identificato di regole per la costruzione e la comprensione di una narrazione Complessità narrativa = essa ridefinisce la forme a episodi in accordo a una narrazione seriale MA NON è per forza una fusione totale tra la struttura a episodi e quella seriale, quanto un equilibrio variabile tra i due modelli 4 elementi costitutivi di una narrazione seriale:
Diversi tipi di eventi:
se contribuiscono al ritmo e alla profondità dei personaggi Fucile di Cechov = assioma dello storytelling Se nel primo atto di una storia sì vede un fucile entro la fine della storia quel fucile dovrà aver sparato = un nucleo inizialmente proposto come satellite, e gli spettatori seriali sì concentrano spesso sulla ricerca di un satellite che potrebbe trasformarsi in un nucleo Asserzioni narrative = quando non vengono lasciati dubbi su ciò che è successo, il come o il perchè e l’unica domanda che sorge è “e adesso?” Enigmi narrativi = non chiariscono cosa sia davvero successo e a volte nemmeno se quell’evento è successo davvero Tre tipi di tempi:
narrativo
perchè omette la parti inutili o fa salti temporali)
Era delle tv complessa = dagli anni ’90 ad oggi Cambiamenti che hanno influenzato la diffusione della tv complessa:
MA ha subito anche degli ostacoli:
sposavano bene con la maggior fonte di profitto = LA SYNDICATION (le repliche dei consorzi di tv locali potevano andare in onda senza un ordine preciso)
raggiunto un pubblico abbastanza ampio per poterlo seguire passo passo Meccanismi narrativi della tv pongono dei limiti al modo in cui sì può raccontare una storia:
La tv commerciale americana sì basa su un MODELLO INFINITO di racconto per il quale una serie ha successo soltanto se non sì ferma mai
Fattore principale che ha dato via alle innovazioni narrative = RI-CALIBRAZIONE degli obiettivi dell’industria nella definizione del concetto di “serie di successo” Con l’aumento dei network e la diminuzione del pubblico per ogni singolo canale una serie era di successo anche con un pubblico minore Critica televisiva online è nata in quell’era dove i fan danno il loro feedback anche alla rete oltre che commentare tra di loro Ha permesso un allenamento cognitivo che ne incrementa la capacità di problem-solving e osservazione Altro fattore importante per la diffusione della complessità sono i cofanetti e quindi HOME VIDEO = una serie diventa un oggetto tangibile e collezionabile aumentandone il valore culturale MA hanno cambiato il modo di fruire la serie = da broadcasting a editoriale MODELLO EDITORIALE = utile per la continuità narrativa perchè la complessità vuole uno spettatore attento che non guarda in modo distratto e che riguardi sequenze ed episodi Ha dato via anche al BINGE VIEWING = le serie con cliffhanger vengono guardate senza fine Nuovo modo di fruire una serie Cofanetti e dvd soddisfano il bisogno di coesione e complessità dal momento che, grazie alla confezione, trasformano serie tv in un oggetto culturale non meno coeso di quanto lo siano romanzi e film MA sì perdono alcuni aspetti dell’estetica = aspettare una settimana permette di confrontarsi e commentare e quindi con il dvd sì esclude dalla community (Lost) Tv complessa = racchiude in un solo insieme, una quantità di variazioni della forma seriale non concesse al formato tradizionale a episodi o da quello seriale delle soap; variabilità resa possibile dalle innovazioni tecnologiche e culturali (Nelle comedy ci sono più trame contemporaneamente) EFFETTO SPECIALE NARRATIVO = quando una serie fa del suo meglio per stupire e sorprendere lo spettatore Questi momenti mettono in primo piano l’estetica funzionale, spostando l’attenzione sulla costruzione narrativa e facendoci sorprendere di come essa funzioni Spesso sacrificano il realismo La tv complessa invoglia lo spettatore a una nuova modalità di coinvolgimento della quale a volte ha persino bisogno FANDOM INVESTIGATIVO = modello di coinvolgimento dei fan che devono risolvere gli enigmi
AUTORIALITÀ ATTRIBUTIVA = quando ad un regista vengono dati i crediti di un film, anche se esso viene realizzato da una rupe di persone e molte decisioni non lo riguardano ma vengono comunque associate a lui AUTORIALITÀ GESTIONALE = richiama il ruolo del producer e quindi una persona che deve gestire l’andamento della produzione La scrittura di una serie avviene in una “stanza” = writers’ room Composta dai 6 ai 12 sceneggiatori che partono da un concetto generale di stagione per poi spaccarla nei vari episodi La sceneggiatura passa in mio poi allo SHOWRUNNER che la cambia e la modifica I processi creativi sono più più collaborativi e decentrati rispetti agli altri media Sono con gli anni le serie sono state associate ad una persona (l’autore) e col tempo è stata sfruttata dai network come sicurezza in modo che i fan riconoscessero il nome AUTORIALITÀ = tratto distintivo, che garantisce sicurezza e da una linea guida del genere Anche se spesso un lavoro di squadra viene ridotto al solo lavoro dello showrunner Prima gli autori rimanevano nell’anonimato ma quando sì sono sviluppati i fandom hanno iniziato ad interagire di più con i fan AUTORE IMPLICITO due teorie:
I personaggi tesevisi nascono dalla collaborazione tra chi li interpreta e i producer che ne decidono azioni e dialoghi Il collegamento tra personaggio e attore è molto forte, quindi è raro, anche se succede che ci siano cambi di attori in corsa (usando espedienti come la morte o altro) perchè comunque sconvolge la serie Gli attori sono luoghi di intertestualità in cui lo spettatore mette insieme il ricordo dei personaggi interpretati con ciò che sa della vita reale dell’attore Uno degli elementi più importanti è il RICONOSCIMENTO = quando gli spettatori distinguono i personaggi da coloro che non conseguono questo stati, come ad esempio distinguere attori principale dalle comparse Regola delle red shirts = deriva da Star Trek dove chi indossava la maglia rosso sarebbe stato il primo a morire nella missione, capire quindi chi morirà in anticipo INTERAZIONI PARASOCIALI = uno dei motivi principali che spingono gli spettatori a seguire un programma è l’instaurarsi di un rapporto a lungo termine con i suoi personaggi Da un lato sono idoli che possono anche sfociare nell’incapacità patologica di distinguere tra realtà e finzione, dall’altro sono un comportamento attivo e partecipativo al consumo del media = processo circoscritto nel tempo che ci spinge a immaginarci come parte della finzione, piuttosto che ragionare sul confine tra realtà e finzione La visione casalinga aumenta questo fenomeno perchè i personaggi sono letteralmente a casa nostra Tre tipi di coinvolgimento dello spettatore:
La definizione “QUALITÀ” viene usata poco perchè è soggettiva Ma parlando di “qualità” troviamo spesso indicatori come:
TV COMPLESSA = NO genere MA modalità di narrazione, connessa ad un certo tipo di produzione e di ricezione Melodramma = è una modalità, approccio all’emotività, allo storytelling e alla moralità che attraversi diversi generi e forme mediali La SERIALITÀ DELLA SOAP ricorre a tecniche molto particolari, con modalità proprie di produzione, programmazione, recitazione, ritmo e struttura degli episodi Dipende dalla ripetizione diegetica che aiuta gli spettatori a ricordare e lo rende piacevole da vedere Abbraccia la ridondanza e i tempi lunghi, facendo di essi un pregio Le differenza di programmazione tra soap (5 a settimana) e i serial (1 a settimana) hanno due tipi di coinvolgimento completamente diversi, con anche pratiche di visione completamente diversi MELODRAMMA come modalità:
TRANSMEDIA STORYTELLING = estensioni narrative innovative che espandono sensibilmente la portata di una serie tv in una gamma di altri media, dai libri ai blog ESPERIENZE SECOND SCREEN = coinvolgimento degli spettatori dando vita ad un dialogo anche con i producer Per decenni i programmi che ricorrevano a strategie transmediali erano pochi, oggi invece, con l’enorme quantità di serie, canali e case di produzione, è un’eccezione trovare qualcuno che non ne faccia uso Differenza tra:
Un finale NON è il contrario di un inizio Fine = la parte finale di qualcosa / obiettivo o risultato che sì vuole ottenere La forma di chiusura più diffusa è la SOSPENSIONE = un fine brusco e non preventivato che subentra quando il network tacca la spina a metà stagione Essa avviene sempre per motivi extratestuali Altro tipi di chiusura è il WRAP-UP = quando la fine di una serie non è stata del tutto arbitraria ma nemmeno del tutto programmata Avviene alla fine di una stagione in un momento di naturale pausa ma non ci sono i presupposti per iniziare una nuova stagione Meno comune invece è la CONCLUSIONE = i producer riescono a realizzare un episodio finale sapendo per certo che la serie chiuderà (a volte sono programmate altre imposte) Altre varianti sono la CESSAZIONE = sospensione che non sì stabilisce che sì tratti della fine della serie, rimanendo in un limbo Il suo opposto è la RINASCITA = quando una serie già conclusa torna in tv o su un altro medium FINALE = conclusione con un “party d’addio” sì riconoscono più dai discorso extratestuali che da qualche proprietà narrativa intrinseca perchè propongono conclusione di cui sì è a lungo parlato e impostate come chiusura ideale di una serie amata Accompagnati spesso da materiali para-testuale