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Riassunto corso Diritto Penitenziario, Sintesi del corso di Diritto Penitenziario

Questo riassunto comprende tutti gli argomenti trattati nei due testi previsti nel programma con approfondimenti delle lezioni

Tipologia: Sintesi del corso

2024/2025

In vendita dal 03/10/2025

Chicca_04
Chicca_04 🇮🇹

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RIASSUNTO DIRITTO PENITENZIARIO
Il diritto penitenziario è uno strumento attraverso il quale si organizza la vita sociale.
Nell’ambito del diritto distinguiamo:
- Il diritto privato disciplina le relazioni tra soggetti in posizione paritaria (persone fisiche,
enti privati, imprese), sia in ambito personale, sia in ambito lavorativo, commerciale,
civile, familiare e patrimoniale.
- Il diritto pubblico regola l'organizzazione, il funzionamento e l'attività dello Stato e degli
enti pubblici, nonché i rapporti tra lo Stato e i cittadini e tra gli enti stessi, quando
agiscono in posizione di autorità o supremazia. Si occupa di interessi collettivi e impone
norme di carattere inderogabile, tutelando l'intera collettività attraverso l'esercizio del
potere statale per raggiungere finalità generali. A sua volta si distingue in diritto pubblico
amministrativo, che si occupa specificamente dell'attività e dell'organizzazione della
pubblica amministrazione e dei rapporti con i cittadini per il raggiungimento degli obiettivi
pubblici e diritto pubblico penale che definisce i reati e le relative sanzioni (le pene),
disciplinando il potere punitivo dello Stato per punire le condotte che ledono beni e
interessi giuridici fondamentali. Il diritto penitenziario è una branca del diritto pubblico
penale che si occupa prettamente della regolazione dell'esecuzione delle pene e delle
misure privative o limitative della libertà personale, occupandosi dell'organizzazione e
del trattamento all'interno degli istituti penitenziari e delle misure alternative alla
detenzione.
- Il diritto processuale si occupa delle procedure, dello svolgimento del processo e
dell’attribuzione delle pene per gli autori di reato.
La bi-ripartizione tra diritto pubblico e diritto privato oggi non ha lo stesso valore, infatti vi sono
delle norme del diritto pubblico che riguardano anche il diritto privato e viceversa.
A sua volta, lo Stato crea le norme, che si distinguono in:
- Amministrative, sono norme meno severe che prevedono sanzioni pecuniarie per chi le
viola, senza però intaccare la libertà personale del soggetto;
- Penali, sono norme più severe che prevedono una pena che può far perdere la libertà del
soggetto che non le rispetta.
Il nostro ordinamento ha una concezione piramidale (o a gradini) secondo la quale le leggi del
gradino inferiore non possono contravvenire alle leggi di gradino superiore. Al vertice di questa
piramide troviamo la Costituzione, ossia la legge fondamentale dello Stato che fa da riferimento
per lo sviluppo di tutte le altre norme che devono rispettarla. Nonostante la sua posizione, la
Costituzione non è immodificabile, ma può essere modificata tramite le leggi costituzionali.
Al secondo gradino troviamo le leggi ordinarie, in cui si colloca il nostro ordinamento
penitenziario. Le leggi ordinarie sono atti normativi primari, approvati dal Parlamento che
rappresenta la popolazione e detiene il primo potere dello Stato, ossia il potere legislativo (fare
le leggi), detenendo così la podestà normativa. Esse hanno una competenza generale e possono
regolare quasi qualsiasi materia, con l'esclusione di quelle riservate alla Costituzione. Tali leggi
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