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riassunto Karl Popper, Sintesi del corso di Filosofia

Riassunto sulla dialettica e sul pensiero di Popper

Tipologia: Sintesi del corso

2025/2026

Caricato il 02/06/2026

meli-menani
meli-menani 🇮🇹

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KARL POPPER
Prima —> fino alla rivoluzione scientifica la scienza era inglobata nella filosofia, e da fine
Ottocento inizia la separazione.
La Filosofia della scienza, epistemologia, non si occupa più di studiare modi o condizioni che
garantiscono la validità della conoscenza, ma si occupa dei metodi utili per la validità della
scienza stessa, quindi è come una critica. Si sono sviluppati poi diversi indirizzi:
Neopositivismo o circolo di Vienna —> indagano gli aspetti logici del procedimento
scientifico e introducono il principio di verificazione;
Razionalismo critico di Popper.
Questa filosofia mette in crisi il sapere scientifico assoluto che nasce con Galileo.
LA SUA FILOSOFIA
È uno dei maggiori esponenti epistemologici contemporanei. Scrive “Miseria dello
storicismo” e “Logica della scoperta scientifica”.
Opera una rivoluzione copernicana come Kant: rivoluziona i concetti affermando che le
teorie scientifiche non sono verità assolute ma sono congetture (ipotesi) e la scienza deve
avere il coraggio di formulare queste teorie sapendo che possono essere verificate e
smentite; infatti, una teoria scientifica, è tanto più valida quanto più può essere smentita.
La scienza adesso usa il metodo induttivo, cioè osservo e arrivo alla teoria, ma il
problema per Popper è che si possono fare miliardi di osservazioni per reputare
valida quella teoria, ma ne basta una sola per smentirla e quindi non dà una
garanzia (favola del tacchino✱).
Lui propone invece questo metodo: sorge un problema e viene formulata una teoria (ipotesi-
congettura) per risolverlo; la teoria viene sottoposta a verificazione e se può essere smentita
e si capisce l'errore, si tiene conto di questo errore per formulare una nuova teoria. Non
parte quindi dall'osservazione ma dal problema, e dice quindi che la scienza non può
basarsi solo sul metodo induttivo ma deve basarsi sul metodo ipotetico-deduttivo: cioè le
teorie non vengono ricavate dall'osservazione ma dalle ipotesi formulate per risolvere un
problema. L’incontro che gli ha aperto la mente è stato quello con Einstein, che aveva
appena scoperto la teoria della relatività.
Falsificazionismo —> una teoria è scientifica quando può essere falsificata. Questa teoria
non è un sapere assoluto proprio perché deve essere falsificata; sennò non esisterebbe il
progresso. Punti chiave del pensiero:
1. L’induzione non da certezze;
2. La scienza vera è quella falsificabile;
3. E’ vero ciò che è fallibile: va contro le teorie olistiche (che pretendono di spiegare la
totalità. es nazismo, fascismo, comunismo ecc…);
4. La libertà è l’essenza dell’uomo;
5. La televisione è una cattiva maestra, perché impedisce il pensiero critico.
✱ la storia racconta di un tacchino che vive in un allevamento. Fin dal suo arrivo, nota che il
contadino gli porta il cibo ogni singolo giorno, esattamente alle 9:00 del mattino, e l’ha capito
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KARL POPPER

Prima —> fino alla rivoluzione scientifica la scienza era inglobata nella filosofia, e da fine Ottocento inizia la separazione. La Filosofia della scienza, epistemologia, non si occupa più di studiare modi o condizioni che garantiscono la validità della conoscenza, ma si occupa dei metodi utili per la validità della scienza stessa, quindi è come una critica. Si sono sviluppati poi diversi indirizzi: ● Neopositivismo o circolo di Vienna —> indagano gli aspetti logici del procedimento scientifico e introducono il principio di verificazione; ● Razionalismo critico di Popper. Questa filosofia mette in crisi il sapere scientifico assoluto che nasce con Galileo. LA SUA FILOSOFIA È uno dei maggiori esponenti epistemologici contemporanei. Scrive “ Miseria dello storicismo ” e “ Logica della scoperta scientifica ”. Opera una rivoluzione copernicana come Kant: rivoluziona i concetti affermando che le teorie scientifiche non sono verità assolute ma sono congetture (ipotesi) e la scienza deve avere il coraggio di formulare queste teorie sapendo che possono essere verificate e smentite; infatti, una teoria scientifica, è tanto più valida quanto più può essere smentita. La scienza adesso usa il metodo induttivo, cioè osservo e arrivo alla teoria, ma il problema per Popper è che si possono fare miliardi di osservazioni per reputare valida quella teoria, ma ne basta una sola per smentirla e quindi non dà una garanzia (favola del tacchino✱). ↓ Lui propone invece questo metodo: sorge un problema e viene formulata una teoria (ipotesi- congettura) per risolverlo; la teoria viene sottoposta a verificazione e se può essere smentita e si capisce l'errore, si tiene conto di questo errore per formulare una nuova teoria. Non parte quindi dall'osservazione ma dal problema, e dice quindi che la scienza non può basarsi solo sul metodo induttivo ma deve basarsi sul metodo ipotetico-deduttivo: cioè le teorie non vengono ricavate dall'osservazione ma dalle ipotesi formulate per risolvere un problema. L’incontro che gli ha aperto la mente è stato quello con Einstein, che aveva appena scoperto la teoria della relatività. Falsificazionismo —> una teoria è scientifica quando può essere falsificata. Questa teoria non è un sapere assoluto proprio perché deve essere falsificata; sennò non esisterebbe il progresso. Punti chiave del pensiero:

  1. L’induzione non da certezze;
  2. La scienza vera è quella falsificabile;
  3. E’ vero ciò che è fallibile: va contro le teorie olistiche (che pretendono di spiegare la totalità. es nazismo, fascismo, comunismo ecc…);
  4. La libertà è l’essenza dell’uomo;
  5. La televisione è una cattiva maestra, perché impedisce il pensiero critico. ✱ la storia racconta di un tacchino che vive in un allevamento. Fin dal suo arrivo, nota che il contadino gli porta il cibo ogni singolo giorno, esattamente alle 9:00 del mattino, e l’ha capito

perchè da buon osservatore scientifico ha raccolto i dati negli anni ed è arrivato a quella conclusione. La teoria sembra giusta, ma viene smentita la mattina della vigilia di Natale: alle 9:00 in punto, il contadino arriva, ma invece di dargli il cibo, gli tira il collo.