









Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Powerpoint sulle caratteristiche dei virus, su come nascono epidemie e/o pandemie e i relativi vaccini e la loro efficacia
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
1 / 16
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!










Effective 90% Ci sono malattie che in maniera improvvisa possono fare il giro del mondo e la più famosa è senz’altro l'influenza. Ogni anno, nei mesi invernali, un nuovo virus si presenta sotto sembianze diverse rispetto ai virus delle stagioni precedenti e questo mutamento è dovuto al riassortimento incessante dei geni contenuti nel patrimonio ereditario del virus. Questo cambiamento è un'ottima strategia evolutiva poiché permette al virus di non farsi riconoscere dal sistema immunitario poiché ogni anno è diverso. Un’altra loro caratteristica è che che può infettare ogni specie e, anche se ognuna di queste ha un proprio ceppo influenzale, i salti fra specie sono frequenti.
L’epidemia stagionale
introduzione Ogni anno l’influenza causa moltissimi contagi nel periodo invernale. Procurando dai 3 ai 5 milioni di casi gravi e circa 500 mila morti con vittime di ogni genere, da anziani, a malati fino ai bambini. Contro l’influenza però abbiamo uno strumento: il vaccino
I vaccini
Come si isolano I virus? Tramite un tampone nasale o faringeo abbiamo la possibilità di prelevare i batteri e farli crescere in laboratorio tramite cellule di coltura e capire se il virus è già noto o è prodotto dall’evoluzione. Isolamento Selezione terzina Vengono scelti tre virus con i quali verrà prodotto il vaccino. Si prelevano due ceppi nuovi e uno vecchio per produrre un virus ibrido. Le fiale vengono poi mandate nei laboratori con estrema attenzione
Un tempo si prendeva il virus intero e ci si limitava a ucciderlo, ma questo metodo ora non si usa più. Oggi si fanno i cosiddetti vaccini split: si aggiunge al preparato un detergente che scompone le parti del virus, pur lasciandole tutte insieme nel vaccino. Infine il metodo più avanzato e «pulito» è quello dei vaccini a subunità: dal virus rotto con il detergente, si purificano le due proteine e si scarta il resto. L'aggiunta dell'adiuvante Alla formulazione del vaccino si può anche aggiungere un adiuvante, Ossia una sostanza che ne aumenta l'efficacia. La fine della produzione La produzione termina in genere fra maggio e luglio, a seconda di quante dosi si vogliono produrre.
A intervalli di tempo irregolari i virus influenzali si presentano in forme più aggressive del normale e sono capaci di fare il giro del mondo e in questo caso vengono chiamate pandemie. In poco più di un secolo abbiamo avuto conoscenza di 4 epidemie tra cui la più aggressiva è stata la Spagnola. Una caratteristica comune è che in tutte e 4 le pandemie i virus si sono diffusi a ondate successive e sesso la seconda onda ha causato più danni della prima, probabilmente le combinazioni di geni con determinate condizioni ambientali provocano più o meno danni. Un esempio è quello della spagnola che è apparso a marzo in forma lieve per poi tornare in forma più letale in autunno. L’ultima pandemia è quella con cui abbiamo a che fare nel nostro quotidiano ed è la prima volta che abbiamo l’opportunità di seguire il diffondersi di una pandemia in tempo reale su scala globale grazie a sistemi di comunicazione e sorveglianza particolarmente efficienti e farmaci antivirali che possono ridurre l’impatto della malattia e contenere la diffusione. Le pandemie influenzali
Gli adiuvanti Finora esistono soltanto due tipi di adiuvanti usati nell’uomo. Il più vecchio è un sale di alluminio (idrossido di alluminio), introdotto nel 1924 e usato nei vaccini umani per tutto il secolo scorso. Nel 1997 la Chiron è stata la prima azienda al mondo a registrare un nuovo adiuvante, chiamandolo MF59. L’MF59, quando è iniettato nel muscolo insieme all’antigene, crea una microinfiammazione capace di attirare tutte quelle cellule che sono necessarie per presentare l’antigene al sistema immunitario. L’olio di cui è composto l’MF59 è lo squalene, una sostanza biodegradabile, presente in gran parte degli organismi viventi. Lo squalene si purifica dall’olio di fegato degli squali. La nanoemulsione si ottiene attraverso un processo di microfluidificazione, una tecnica sviluppata alla fine degli anni Ottanta. L’MF59 è l’unico adiuvante approvato in Europa, è considerato molto sicuro e dal 1997 è somministrato insieme ai vaccini antinfluenzali in oltre 40 milioni di persone.
C’è il tempo per costruire un vaccino contro un virus emergente, potenzialmente pandemico? La fabbricazione di un qualunque vaccino antinfluenzale richiede circa sei mesi, a partire dal ceppo isolato, caratterizzato e pronto per la produzione. Quante dosi si possono produrre di un vaccino pandemico? Nel numero di dosi da produrre bisogna tenere conto del fatto che la popolazione potrebbe non avere alcuna memoria immunitaria. Perciò bisogna prevedere che siano necessarie due dosi protettive: una prima dose (priming), che faccia conoscere il nuovo virus alle nostre difese, e una di richiamo, che rafforzi la memoria immunitaria. Una strategia potrebbe essere quella di vaccinare la popolazione con un vaccino pre- pandemico, in grado di offrire protezione contro i ceppi più pericolosi. Verso un vaccino per pandemie?
Ci sarà mai un vaccino anti influenzale universale? Negli ultimi anni si è riscontrato che un vaccino antinfluenzale che copra molti ceppi è più vicino, e un vaccino universale è una prospettiva possibile. I virus influenzali sono tra i microrganismi più sorvegliati e studiati al mondo. Sappiamo davvero molto del loro genoma, delle proteine che le compongono, dei loro meccanismi di infezione e proliferazione, delle epidemie che hanno causato. L’unica cosa che ancora gli scienziati non sono riusciti a spiegare è come mai un certo ceppo virale passa con agilità da un individuo all’altro, mentre un altro fa fatica a penetrare negli ospiti a trovarne di nuovi. Bisognerebbe capire meglio quali caratteristiche del virus e del sistema immunitario dell’ospite facilitano la trasmissione da individuo a individuo, e da specie a specie.