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Riconoscimento testi, Esercizi di Filosofie Orientali

Riconoscimento testi esame Filosofia dell'India e dell'Asia orientale

Tipologia: Esercizi

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RICONOSCIMENTO TESTI
Testi Fatti:
Percorso etico
Testi cinesi :
1) Confucio = Dialoghi e Grande studio:
- “Dai Dialoghi” (Lunyu) → Viene enunciato ciò che Confucio disse “Il maestro
disse:...” ; bisogna applicare la volontà alla Via . Non parlava di violenze,
disordini o spiriti. Parlava di osservanza riti, odi e documenti
- “Grande Studio” → E’ stato lasciato dal Maestro ed è l’accesso alla virtù. “Da
xue zhi dao” (Testo di confucio) = 7 punti essenziali = sono concatenati e
indicano un percorso da compiere : facendo risplendere la virtù luminosa si
permane nel bene, permanere vuol dire avere un punto fermo...fino ad
arrivare alla figura della radice e dei rami. Gli esseri umani hanno radici e
rami come le azioni hanno un inizio e una fine.
2) Mencio = II, A, 6 → 4 germogli (principio di benevolenza, rettitudine, norme
comportamentali, saggezza.
3) Libro V “ Congye Chang” → E’ il genero di Confucio.Si parla dei funzionari degli stati
Qi, Wei, Lu, interrogandosi sul ren = è parte della formazione caratteriale umane, è
celato nel xin (bontà innata). Il Ren assume diverse forme a seconda di chi è a fare la
domanda.
4) Libro 6 “Yongye” → Yong è una figura mitica di Lu. Il discepolo prediletto fu mandato
in missione nello stato di Qi. “Amare la Via è meglio che conoscerla” parole del
Maestro.
5) Daodejing (libro della via della virtù) → probabilmente Lauzi contemporaneo a
confucio: dao = corso fluido della realtà. Saggio Taoista non accetta il ren
confuciano. “Cielo e Terra non sono umani”. Il sapiente non cerca il successo e per
questo. è il successo che arriva da lui. Vive e basta. La via degli antichi è quella
giusta.”Agire e non aspettarsi nulla.. questa è la virtù misteriosa”. “I 10.000 esseri
sorgono insieme e tornano alla loro radice “. Conoscere la norma = contenersi =
giustizia = sovranità = cielo = Via. Con la propria unicità si onora la Via (chiamata
madre).
6) Zhuang-zi → opera taoista : protagonisti = Nanguo Ziqi + Yan-cheng Zi-you. Il tao
viene offuscato dalla parzialità. Impossibile è possibile e possibile è impossibile.
Tutte gli stati d’animo sorgono da noi stessi = gioia, collera, dolore, tristezza,
esaltazione… Il Tao supremo non ha nome. “Il coraggio accompagnato dalla crudeltà
non ottiene il suo scopo”.
Testi Indiani
1) Bhagavadgita→ scontro esiziale tra i Kaurava e i cinque Pandava. 18 letture =
dialogo tra Arjuna il guerriero, eccellente guerriero dei Pandava e Krsna.
Quest’ultimo è la realtà suprema→ auriga rispetto al carro del corpo
- I^ Lettura→ sanjaya (osserva da una collina riferendoli a Dhrtarastra): Arjuna
non cerca vittoria, gioia o regni, non desidera ricorrere alla violenza, uccidere.
Si parla dei dharma = distrutta una famiglia perisce il dharma della famiglia.
Le colpe dei distruttori producono confusione nei dharma . Dharma è concetto
fondamentale della cultura indiana → diverse connotazioni = ordine del
mondo, doveri, senso giuridico… sva-dharma (proprio dharma) . Arjuna
preferisce perire piuttosto che uccidere.
- II lettura→ I sapienti non dimostrano tristezza, no lacrime. E’ il sé che abita
nel corpo = atman. L’ incorporato abbandona i corpi e ne incontra di nuovi.
Sicura è la morte di chi nasce e viceversa. Lotta conforme al proprio dharma.
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RICONOSCIMENTO TESTI

Testi Fatti: Percorso etico ● Testi cinesi :

  1. Confucio = Dialoghi e Grande studio:
  • “Dai Dialoghi” (Lunyu) → Viene enunciato ciò che Confucio disse “Il maestro disse:...” ; bisogna applicare la volontà alla Via. Non parlava di violenze, disordini o spiriti. Parlava di osservanza riti, odi e documenti
  • “Grande Studio” → E’ stato lasciato dal Maestro ed è l’accesso alla virtù. “Da xue zhi dao” (Testo di confucio) = 7 punti essenziali = sono concatenati e indicano un percorso da compiere : facendo risplendere la virtù luminosa si permane nel bene, permanere vuol dire avere un punto fermo...fino ad arrivare alla figura della radice e dei rami. Gli esseri umani hanno radici e rami come le azioni hanno un inizio e una fine.
  1. Mencio = II, A, 6 → 4 germogli (principio di benevolenza, rettitudine, norme comportamentali, saggezza.
  2. Libro V “ Congye Chang” → E’ il genero di Confucio.Si parla dei funzionari degli stati Qi, Wei, Lu, interrogandosi sul ren = è parte della formazione caratteriale umane, è celato nel xin (bontà innata). Il Ren assume diverse forme a seconda di chi è a fare la domanda.
  3. Libro 6 “Yongye” → Yong è una figura mitica di Lu. Il discepolo prediletto fu mandato in missione nello stato di Qi. “Amare la Via è meglio che conoscerla” parole del Maestro.
  4. Daodejing (libro della via della virtù) → probabilmente Lauzi contemporaneo a confucio: dao = corso fluido della realtà. Saggio Taoista non accetta il ren confuciano. “Cielo e Terra non sono umani”. Il sapiente non cerca il successo e per questo. è il successo che arriva da lui. Vive e basta. La via degli antichi è quella giusta.”Agire e non aspettarsi nulla.. questa è la virtù misteriosa”. “I 10.000 esseri sorgono insieme e tornano alla loro radice “. Conoscere la norma = contenersi = giustizia = sovranità = cielo = Via. Con la propria unicità si onora la Via (chiamata madre).
  5. Zhuang-zi → opera taoista : protagonisti = Nanguo Ziqi + Yan-cheng Zi-you. Il tao viene offuscato dalla parzialità. Impossibile è possibile e possibile è impossibile. Tutte gli stati d’animo sorgono da noi stessi = gioia, collera, dolore, tristezza, esaltazione… Il Tao supremo non ha nome. “Il coraggio accompagnato dalla crudeltà non ottiene il suo scopo”.

● Testi Indiani

  1. Bhagavadgita→ scontro esiziale tra i Kaurava e i cinque Pandava. 18 letture = dialogo tra Arjuna il guerriero, eccellente guerriero dei Pandava e Krsna. Quest’ultimo è la realtà suprema→ auriga rispetto al carro del corpo
  • I^ Lettura→ sanjaya (osserva da una collina riferendoli a Dhrtarastra): Arjuna non cerca vittoria, gioia o regni, non desidera ricorrere alla violenza, uccidere. Si parla dei dharma = distrutta una famiglia perisce il dharma della famiglia. Le colpe dei distruttori producono confusione nei dharma. Dharma è concetto fondamentale della cultura indiana → diverse connotazioni = ordine del mondo, doveri, senso giuridico… sva-dharma (proprio dharma). Arjuna preferisce perire piuttosto che uccidere.
  • II lettura→ I sapienti non dimostrano tristezza, no lacrime. E’ il sé che abita nel corpo = atman. L’ incorporato abbandona i corpi e ne incontra di nuovi. Sicura è la morte di chi nasce e viceversa. Lotta conforme al proprio dharma.

Atteggiamento mentale nello yoga. 3 elementi dei Veda: tamas, rajas, sattva = guna. Miserabile chi cerca rifugio nell’azione. Yoga è abilità nelle azioni. Saggio = non cede ai desideri, libero da essi raggiunge la pace.

  • III^Lettura → Domanda: se atteggiamento mentale superiore all’azione perché Arjuna è costretto all'ultima?Bhagavat dice: 2 opzioni= yoga della conoscenza e dell’azione. Nessuno rimane in attivo, l’annullamento assoluto dell’azione non esiste. Esempio di azioni che non nuociono al prossimo: nutrirsi dei resti sacrificali anziché cuocere solo per se stessi. Brahman sempre presente nel sacrificio. L’uomo che distaccato compie l’azione ottiene realtà suprema.
  1. Katha Upanisad→ dialogo tra Yama e Naciketas : 3 richieste per il giovane, l’ultima è il luogo supremo raggiungibile solo con lo Ohm.
  • Prima Valli: il padre dona Naciketas come sacrificio al dio della morte Yama. Soddisfazione delle prime 2 richieste. La 3= come spezzare il ciclo karman-rinascita.
  • Seconda Valli: compito del saggio = anteporre il bene davanti al piacere. Naciketas come tempio aperto. Om è il rifugio più alto. Quando il saggio riconosce che l’Atman è nei corpi non è più turbato. E’ l’Atman stesso a rivelarsi.
  • Quinta Valli: Chi ha il controllo delle 11 porte (città dell’Atman) è libero per sempre = Tat. L’universo risplende della sua luce.
  • Sesta Valli: Chi si risveglia sulla Terra prima della morte potrà ottenere nuovo corpo. Meta più alta quando: 5 sensi + mente cessano attività e così anche l’intelletto. Il fermo dominio dei sensi è lo Yoga.
  1. Discorso messa in moto della ruota del Dhamma→ Buddha rivela la via mediana per liberarsi dalla sofferenza che è intrinseca nell’animo umano. Siddhartha Gautama. Un sentiero Ottuplice : retta visione, intenzione, parola, modo di vivere, sforzo, presenza mentale, concentrazione. Le 4 nobili verità.
  2. Dhammapada→ discorsi del buddha.
  • Yamakavagga ( capitolo delle coppie) → Elementi fatti di mente. Uomo con mente pacata agisce o parla = seguito da gioia. L’odio non pone fine ad altro odio ma con non-odio = dhamma eterno. Chi comprende i testi ma non li mette in pratica è negligente. Chi controlla i sensi non è vittima di Mara ( dio della morte e tentatore).
  • Capitolo di se stesso→ prendersi cura della propria persona, ognuno è padrone di se stesso. Se disprezza insegnamento degli arhat, nobili,di chi segue il dhamma allora si autocondanna all’autodistruzione. Rimanere sempre fedeli la proprio scopo , mai abbandonarlo per quello altrui.
  • Capitolo della gioia→ la vittoria genera odio nel vinto. dolore. predisposizioni sono i supremi dolori. il nirvana è la gioia suprema. Chi cammina con stolti si affligge. Accompagnarsi a un saggio, uomo virtuoso, fedele agli impegni, come la luna segue costellazioni.
  1. Sutra del cuore della Perfezione di Sapienza→ tradizione buddhista mahayana. Riformulazione del discorso della messa in moto del dhamma. Dottrina della vacuità.
  • 7 punti: la Perfezione di sapienza è beata. 5 aggregati vuoti. dharma caratterizzati dalla vacuità. In essa non c’è forma. Perfezione di Sapienza come mantra supremo (formule ripetute a scopo di concentrazione). I Buddha si presentano nei 3 tempi: passato, presente e futuro.
  1. Editti rupestri di re Asoka. Sono testimonianze dei suoi sforzi per diffondere il dhamma. Divenne membro laico della comunità buddhista.
  • editto XII → onorare la propria e altrui confessione. Chi sminuisce quella altrui esaltando la propria, in realtà sta nuocendo ancor di più alla propria.
  • Ußasta discendente di Cakra disse: "[...] Parlami veramente di quella che è l'essenza presente in ogni cosa..” Emerge il tema dell'assoluto = è come una lampada, la quale illumina tutto, ma non viene illuminata da nulla.

● Brhadåranyaka Up. → immagine dei due uccelli: uno si ciba, l’altro osserva.

  • Sankara → l'opposizione tra il sé individuale (jîva) che è affetto dall'esperienza del mondo e l’'eterno “testimone”/ opposizione sé - brahman

● Bhagavadgita→ «Perché agire?», «che cos'è l'azione?», «qual è il rapporto tra azione e conoscenza?», «chi è l'uomo saggio?» = rapporto tra uomo e realtà suprema.

  • dialogo tra Arjuna (abile guerriero) e Krsna (auriga) che si rivela come volto della «realtà suprema» = ad Arjuna il suo insegnamento sul problema dell'agire.
  • Domanda “Perché combattere?” → 3 vie come risposta che corrispondono ai 3 tipi di yoga: della conoscenza, rinuncia dell’azione in ottemperanza al proprio dharma (karma yoga) ; devozione bhaktiyoga.
  • forma letteraria presenta alcuni dei principali problemi e temi che caratterizzano l'universo filosofico-religioso della tradizione bråhmanica: il distacco dal desiderio, fedeltà al proprio dharma…

● Milindapañha→ la distinzione tra, “forza dell'argomentazione” e “argomentazione della forza” (ambito buddhista). Dibattito sulla discussione, come saggi o come re. Dialogo tra Någasena e un re. ● Nyåyasûtra→ risposte a problemi logici e epistemologici.

  • Vengono enunciati i componenti dell’inferenza
  • Trattate le 16 categorie (oggetto di riflessione del pensiero Nyaya); principali = Pramana e prameya (ultimi = mezzi di conoscenza)

● Madhyamaka-kårikå→ Nagarjuna: Risponde alle critiche di chi sostiene che l’insegnamento di Buddha sia vuoto.

  • se mondo vuoto = no sparizione, no apparizione
  • se 4 nobili verità non esistono = non esiste la buona legge
  • se il sentiero ottuplice non esiste = no comunità
  • chi afferma vacuità = rifiuto bene e male, ordine pratico delle cose e l’esistenza dei frutti.
  • Nirvana raggiungibile solo se prima s’intende la realtà assoluta
  • Intendere male la vacuità = rovina l’uomo di stretta veduta
  • tratta l’esistenza dei mezzi di conoscenza
  • rapporto padre-figlio come esempio di causa-prodotto

● Vaisesikasûtra→ tema del reale e dell’irreale.

  • cognizione irreale = a causa del ricordo della percezione di un’entità passata
  • reale e irreale sono eterogenei non coesistono nell’effetto

● Såmkhyakårikå→ rapporto tra purusa e prakrti:

  • Il purusa, uno, è indifferente come uno spettatore di teatro; la prakti, una, cessa la sua attività, quando sa di essere stata vista.
  • immagine della danzatrice (finita la performance si nasconde dal pubblico)

● Brahmasûtrabhaçya, l'opera principale di Sankara.

  • Teoria della sovrapposizione→ coppia soggetto-oggetto / io-tu non possono essere identificati, così come le loro caratteristiche.
  • abitudine dell’uomo quella di sovrapporre invece a ciascuno la natura caratteristica e gli attributi dell’altro
  • «sovrapposizione» = L’affiorare alla coscienza, in forma di ricordo, di qualcosa osservato in precedenza in qualche altro luogo.
  • gli oggetti possono essere sovrapposti solo su altri oggetti che siano di fronte a noi, cioè in contatto con i nostri organi di senso.Eccezione = infatti gli sovrapporre all'etere, che non è oggetto di percezione sensibile, il colore blu.
  • Sovrapposizione considerata da dotti come Nescienza; Conoscenza = discriminazione come mezzo per accertare la vera natura del sé.

● Tattvasamgraha di Santaraksita→ non esistenza di Dio

  • ciò che non ha nascita non può dare origine a nulla
  • se causa completa allora effetto ne consegue naturalmente = Se Dio è il Creatore del mondo, dovrebbe nascere simultaneamente
  • concomitanza

● Bodhicaryåvatåra→ tema: “io”

  • cosciente e incosciente
  • relazione atto-frutto
  • discorso sulle creature
  • illusione dell’io alimenta il suo sentimento