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schema a tabella di tutte le subordinate latine, completive e circostanziali, con esempi, Schemi e mappe concettuali di Latino

tutti i tipi di subordinate latine, sia completive che circostanziali, forme esplicite e implicite + esempi

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2022/2023

Caricato il 13/03/2023

carlottacalogiuri
carlottacalogiuri 🇮🇹

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LE SUBORDINATE COMPLETIVE
COMPLETIVE IMPLICITE
TIPOLOGIA
ESEMPIO
TRADUZIONE
OSSERVAZIONI
1) nominativo +
infinito
Lucius putatur errare
= Si crede che Lucio sbagli
Lucius putatur erravisse
= Si crede che Lucio abbia
sbagliato
Lucius putatur erraturus esse
= Si crede che Lucio sbaglierà
il soggetto e tutti gli elementi che si riferiscono
ad esso si trovano in nominativo e il verbo
all’infinito. Questo costrutto è retto dalle forme
passive di verbi che indicano:
“dire” “narrare” “tramandare” come dico,
narro, trado, fero
Hannibal narratur Alpes transisse > Annibale è
narrato valicare le Alpi > Si narra che Annabile
abbia valicato le Alpi.
“stimare” “ritenere” “giudicare” come puto,
existimo, iudico
MIlites parati esse ad pugnam iudicabantur > I
soldati erano ritenuti essere pronti alla battaglia
> Si riteneva che i soldati fossero pronti alla
battaglia.
“comandare” “vietare” “proibire” come
iubeo, veto, prohibeo
Discipuli prohibentur e schola exire > Agli alunni
è vietato uscire da scuola.
COSTRUZIONE IMPERSONALE
Si trova con i verbi che hanno anche la
costruzione personale con il nominativo e
l’infinito (tranne i verbi di comando)
specialmente quando il tempo della
sovraordinata è un perfetto. Il verbo della
sovraordinata si trova alla 3 persona singolare
passiva ed è seguito dal costrutto
dell’accusativo con l’infinito:
ES: Traditum est Carthaginem a Didone
conditam esse = E’ stato tramandato che
Cartagine fu fondata da Didone.
2) infinitiva
(accusativo+infinito)
Puto Marcum verum dicere
= Penso che Marco dica la verità
Marcum dicit se nihil audivisse
= Marco dice di non aver sentito
nulla.
il soggetto si trova in accusativo e il verbo
all’infinito. Si rende in italiano con una
subordinata esplicita introdotta da “che”, quando
il soggetto della subordinata è lo stesso della
sovraordinata si può tradurre con “di+infinito”
Al posto dell’infinito futuro si può talvolta trovare
una perifrasi formata dal futuro verbo fio (fore o
futurum esse) usato impersonalmente con il
significato di “accadere”, “capitare” seguito da
una completiva al congiuntivo introdotta da ut
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Anteprima parziale del testo

Scarica schema a tabella di tutte le subordinate latine, completive e circostanziali, con esempi e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Latino solo su Docsity!

LE SUBORDINATE COMPLETIVE

COMPLETIVE IMPLICITE

TIPOLOGIA ESEMPIO TRADUZIONE OSSERVAZIONI

  1. nominativo + infinito Lucius putatur errare = Si crede che Lucio sbagli Lucius putatur erravisse = Si crede che Lucio abbia sbagliato Lucius putatur erraturus esse = Si crede che Lucio sbaglierà il soggetto e tutti gli elementi che si riferiscono ad esso si trovano in nominativo e il verbo all’infinito. Questo costrutto è retto dalle forme passive di verbi che indicano: “dire” “narrare” “tramandare” come dico, narro, trado, fero Hannibal narratur Alpes transisse > Annibale è narrato valicare le Alpi > Si narra che Annabile abbia valicato le Alpi. “stimare” “ritenere” “giudicare” come puto, existimo, iudico MIlites parati esse ad pugnam iudicabantur > I soldati erano ritenuti essere pronti alla battaglia

Si riteneva che i soldati fossero pronti alla battaglia. “comandare” “vietare” “proibire” come iubeo, veto, prohibeo Discipuli prohibentur e schola exire > Agli alunni è vietato uscire da scuola.

COSTRUZIONE IMPERSONALE

Si trova con i verbi che hanno anche la costruzione personale con il nominativo e l’infinito (tranne i verbi di comando) specialmente quando il tempo della sovraordinata è un perfetto. Il verbo della sovraordinata si trova alla 3 persona singolare passiva ed è seguito dal costrutto dell’accusativo con l’infinito: ES: Traditum est Carthaginem a Didone conditam esse = E’ stato tramandato che Cartagine fu fondata da Didone.

  1. infinitiva (accusativo+infinito) Puto Marcum verum dicere = Penso che Marco dica la verità Marcum dicit se nihil audivisse = Marco dice di non aver sentito nulla. il soggetto si trova in accusativo e il verbo all’infinito. Si rende in italiano con una subordinata esplicita introdotta da “che”, quando il soggetto della subordinata è lo stesso della sovraordinata si può tradurre con “di+infinito” Al posto dell’infinito futuro si può talvolta trovare una perifrasi formata dal futuro verbo fio ( fore o futurum esse) usato impersonalmente con il significato di “accadere”, “capitare” seguito da una completiva al congiuntivo introdotta da ut

La consecutio temporum nelle infinitive: rapporto di tempo indicativo o congiuntivo presente indicativo o congiuntivo passato contemporaneità (infinito presente) Dico te bonum esse = Dico che tu sei buono Puto te bonum esse = Pensa che tu sia buono Dicebam te bonum esse = Dicevo che tu eri buono Putabam te bonum esse = Pensavo che tu fossi buono anteriorità (infinito perfetto) Dico te bonum fuisse = Dico che tu sei stato buono Puto te bonum fuisse = Penso che tu sei stato buono Dicebam te bonum fuisse = Dicevo che tu eri stato buono Putabam te bonum fuisse = Pensavo che tu fossi stato buono posteriorità (infinito futuro) Dico te bonum futurum esse = Dico che tu sarai buono Puto te bonum futurum esse = Penso che tu sarai buono Dicebam te bonum futurum esse = Dicevo che tu saresti stato buono Putabam te bonum futurum esse = Pensavo che tu saresti stato buono Le infinitive sono introdotte da verbi o locuzioni particolari a seconda che siano oggettive o soggettive: soggettiva (funge da soggetto della reggente) oggettiva (ha la funzione di complemento oggetto del verbo della reggente) espressioni impersonali: traditur, traditum est = si tramanda, è stato tramandato; constat = è noto, si sa; oportet = bisogna, è opportuno; licet = è lecito; decet = è bene; placet = sembra bene, giusto. espressioni formate da un aggettivo neutro o sostantivo + 3 persona singolare di sum aequum est (erat,fuit,erit) = è (era,fu,sarà) giusto, equo; utile est = è utile; notum est = è noto; necesse est = è necessario, inevitabile; fama est = è fama, si dice. verbi che esprimono una dichiarazione, un giudizio, un proposito: dico, adfirmo, respondeo = dico, affermo, rispondo; nego = dico che non, nego; narro, fero = narro, racconto, tramando; promitto = prometto; iuro = giuro. verbi che esprimono una percezione come: puto, censeo = penso, ritengo, sono del parere; credo, iudico = credo, giudico; cognosco = vengo a sapere; audio = ascolto; scio = so; intellego = capisco verbi che esprimono possibilità, volontà, doverosità: nolo,volo,malo = non voglio, voglio, preferisco; cupio = desidero; spero = spero; iubeo = ordino; veto = vieto.

desidera (“temo che non”). Il modo è sempre il congiuntivo e segue le norme della consecutio temporum relative alla contemporaneità e all’anteriorità. ES. Timeo ut Caesar veniat : temo che Cesare arrivi. completive introdotte da quin o quominus dopo i verba impediendi e recusandi quin / quinomus + congiuntivo presente o imperfetto. Segue le norme della consecutio temporum relative alla sola contemporaneità. verba impediendi e verba recusandi : verbi che indicano l’idea di “impedire” ( impedio, prohibeo, impedimentum est ), “ostacolare” ( obsto ), “rifiutare” ( recuso ), “distogliere” ( deterreo ) Si traduce con una proposizione esplicita introdotta da “ che ”. Quando c’è identità di soggetto con la sovraordinata si può tradurre con “ da ” o “ di+ infinito. ES. Nihil obstat quin Caesar veniat : nulla ostacola che Cesare arrivi. completive introdotte da quin dopo non dubito quin + congiuntivo. Segue le norme della consecutio temporum in tutti i rapporti di tempo (anteriorità, contemporaneità, posteriorità). espressioni come non dubito (“non ho dubbi”, “sono certo”) , nullum dubium est (non c’è alcun dubbio) , nulla suspicio est (“non c’è alcun sospetto”). Si traduce con una proposizione esplicita introdotta da “ che ”. Quando c’è identità di soggetto con la sovraordinata si può tradurre con “ di+ infinito. ES. Non dubito quin Caesar veniat : non dubito che Cesare arrivi. interrogative indirette interrogative semplici:

  • ne = se, introduce una domanda vera num = se, introduce una domanda retorica che presuppone una risposta negativa nonne = se non, introduce una domanda retorica che presuppone una risposta positiva an = se non (dopo espressioni di dubbio) an non = se (dopo espressioni di dubbio) interrogative disgiuntive: utrum ... an ; - ne ... an ; ... an Il modo è sempre il congiuntivo e segue le norme della consecutio temporum verbi che comportano la risposta ad una domanda, come “chiedere” ( peto,quaero ), “interrogare” ( rogo, interrogo ), “sapere” ( scio, novio ), “non sapere” ( nescio, ignoro ) Si traduce con una proposizione esplicita introdotta dal corrispondente pronome, aggettivo o avverbio interrogativo, o in sua assenza, dalla congiunzione “se”. ES. Ex te quaero num Caesar veniat : Ti chiedo se Cesare arriva.

LE SUBORDINATE CIRCOSTANZIALI

TIPOLOGIA STRUTTURA OSSERVAZIONI TRADUZIONE ED ESEMPI

causali quod / quia / quoniam

  • indicativo (causa vera)
  • congiuntivo (causa supposta) forma implicita:
  • ablativo assoluto
  • participio congiunto avverbi o locuzioni come eo , ideo , idcirco , ob eam causam = “per questo” “per questa ragione” ES. Idcirco veni, quod… per questo sono venuto, perchè... forma esplicita: “ perché ”, “poiché”, “dal momento che”, “visto che”.. forma implicita: gerundio ES. Nemo patriam quia magna est amat, sed quia sua : Nessuno ama la patria perchè è grande, ma perché è sua. temporali cum (quando), simul ac (non appena), dum (mentre / finché), antequam (prima che) e postquam (dopo che)
  • indicativo (o congiuntivo per indicare eventualità o per attrazione modale) forma implicita:
  • ablativo assoluto
  • participio congiunto
  • si hanno spesso correlazioni “ tum...cum ” “allora...quando” “ quotiens...totiens ” “ogni volta che…altrettante volte”
  • dum +congiuntivo = mentre dum +indicativo=finchè
  • cum seguito da avverbi interea e interim = “ma/mentre intanto” forma esplicita: subordinata (generalmente all’indicativo) introdotta dalle congiunzioni temporali forma implicita: gerundio o infinito ES. Antequam tonitrus resonat, fulgorem cernimus: Prima che il tuono risuoni, vediamo il lampo narrative (o cum narrativo) cum + congiuntivo imperfetto/piuccheperfetto (segue le norme della consecutio temporum relative alla contemporaneità e all’anteriorità)
  • generalmente precede la sovraordinata
  • proposizione narrativa che ha assunto vero e proprio valore formulare: quae cum ita sint (essent) “stando così le cose” forma esplicita: causale o temporale forma esplicita: gerundio ES. Cum Caesar Ariminum occupavisset, urbem reliquimus : Avendo Cesare occupato (quando/poichè aveva occupato) Rimini, lasciammo Roma. avversative cum / pronome relativo+ congiuntivo / forma esplicita: “ mentre ” o “ invece ” ES. Socratis sermones Plato tradidit, cum ipse Socrates litteram nullam reliquisset : Platone tramandò i discorsi di Socrate, mentre lo stesso Socrate non lasciò alcuno scritto. concessive etsi / tametsi / quamquam + indicativo - spesso in correlazione con tamen o forma esplicita: