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Diritto Internazionale: Trattati, Organizzazioni e Responsabilità, Schemi e mappe concettuali di Diritto Internazionale

Schemi di diritto internazionale UNIMC - Marongiu

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2016/2017

Caricato il 10/01/2017

Sofia.Ermini
Sofia.Ermini 🇮🇹

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SCHEMI DIRITTO INTERNAZIONALE
SOGGETTIVITÀ' DELLE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI
Soggettività organizzazioni in controversie (caso Bernadotte 11/04/1949
- prevalenza org. in quanto inviato, caso OMS VS EGITTO 1951). Personalità
organizzazione limitata a realizzazione ni propri dell'org. stabiliti nel trattato
istitutivo.
Carattere LIMITATO e FUNZIONALE alle competenze della soggettività
internazionale delle organizzazioni.
Dottrina poteri impliciti (parere '96 liceità minaccia/uso nucleare).
Soggettività INTERNA-INTERNAZIONALE (piano internazionale attuazione
risoluzioni ART.48 Carta, soggettività esplica eetti concreti se accompagnata
dalla sogg. di diritto internazionale interna delle organizzazioni in ciascuno
degli Stati Membri - piano interno ART. 104 L'organizzazione gode, nel territorio
di ciascuno degli Stati membri, della capacità giuridica per l'esercizio delle
funzioni e il conseguimento dei ni - CASO PROFILI IST. INT. AGRICOLTURA
1931).
Divieto di ingerenza nei limiti delle funzioni proprie dell'organizzazione.
(PROFILI + Istituto centro internazionale alti studi agronomici mediterranei sez.
unite cassazione 1994).
Immunità subordinata a Tribunale amm. intern. (Tribunale amm. int.
Nazioni Unite New York - Tribunale amm. dell'org. intern. del lavoro Ginevra).
DEFINIZIONI ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE
Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati 1969 ART.2, PAR. 1, A) [def.
trattato: accordo concluso per iscritto tra Stati, regolato da d.i., uno strumento
o più connessi tra loro, qualunque sia denom.] I) [Organizzazione
intergovernativa, costituita da governi degli Stati].
Convenzione di Vienna 1975 sulla rappresentanza degli Stati nei loro
rapporti con le organizzazioni internazionali di carattere universale ART.1,
PAR.1) Org. intern. come intergovernativa PAR.2) Org. internaz. di carattere
universale sta ad indicare ONU e agenzie spec.
Progetto sulla responsabilità internazionale degli Stati 2001 -
Commentario esplicativo Commissione di diritto internazionale come
Convenzione Vienna sui trattati, organizzazioni tra governi Stati.
ART. 57 Carta delle Nazioni Unite istituti specializzati sono costituiti con
accordi intergovernativi come le organizzazioni. Caratteri di sogg. di diritto
internazionale nelle strette competenze, se costituiti in app. intergov. e mirano
a voc. univ.
Progetto di articoli sulla responsabilità delle organizzazioni internazionali
ART.2 Organizzazione internazionale signica un'organizzazione creata da un
trattato o da un altro strumento di diritto internazionale e che possieda la sua
propria respons. giuridica int. e il car. di org. intern. come soggetto di diritto
int., non viene meno nell'ipotesi in cui l'org. includa come membri altre entità.
(ONU NO, solo Stati membri, OMC Sì, adesione o cont. titolo or., TRIBUNALI
PENALI MISTI, es Sierra Leone da pte. Stato, da p.te Onu).
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SCHEMI DIRITTO INTERNAZIONALE

SOGGETTIVITÀ' DELLE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI

  • Soggettività organizzazioni in controversie (caso Bernadotte 11/04/
    • prevalenza org. in quanto inviato, caso OMS VS EGITTO 1951). Personalità organizzazione limitata a realizzazione fini propri dell'org. stabiliti nel trattato istitutivo.
    • Carattere LIMITATO e FUNZIONALE alle competenze della soggettività internazionale delle organizzazioni.
    • Dottrina poteri impliciti (parere '96 liceità minaccia/uso nucleare).
    • Soggettività INTERNA-INTERNAZIONALE (piano internazionale attuazione risoluzioni ART.48 Carta, soggettività esplica effetti concreti se accompagnata dalla sogg. di diritto internazionale interna delle organizzazioni in ciascuno degli Stati Membri - piano interno ART. 104 L'organizzazione gode, nel territorio di ciascuno degli Stati membri, della capacità giuridica per l'esercizio delle funzioni e il conseguimento dei fini - CASO PROFILI IST. INT. AGRICOLTURA 1931).
    • Divieto di ingerenza nei limiti delle funzioni proprie dell'organizzazione. (PROFILI + Istituto centro internazionale alti studi agronomici mediterranei sez. unite cassazione 1994).
    • Immunità subordinata a Tribunale amm. intern. (Tribunale amm. int. Nazioni Unite New York - Tribunale amm. dell'org. intern. del lavoro Ginevra).

DEFINIZIONI ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE

  • Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati 1969 ART.2, PAR. 1, A) [def. trattato: accordo concluso per iscritto tra Stati, regolato da d.i., uno strumento o più connessi tra loro, qualunque sia denom.] I) [Organizzazione intergovernativa, costituita da governi degli Stati].
  • Convenzione di Vienna 1975 sulla rappresentanza degli Stati nei loro rapporti con le organizzazioni internazionali di carattere universale ART.1, PAR.1) Org. intern. come intergovernativa PAR.2) Org. internaz. di carattere universale sta ad indicare ONU e agenzie spec.
  • Progetto sulla responsabilità internazionale degli Stati 2001 - Commentario esplicativo Commissione di diritto internazionale come Convenzione Vienna sui trattati, organizzazioni tra governi Stati.
  • ART. 57 Carta delle Nazioni Unite istituti specializzati sono costituiti con accordi intergovernativi come le organizzazioni. Caratteri di sogg. di diritto internazionale nelle strette competenze, se costituiti in app. intergov. e mirano a voc. univ.
  • Progetto di articoli sulla responsabilità delle organizzazioni internazionali ART.2 Organizzazione internazionale significa un'organizzazione creata da un trattato o da un altro strumento di diritto internazionale e che possieda la sua propria respons. giuridica int. e il car. di org. intern. come soggetto di diritto int., non viene meno nell'ipotesi in cui l'org. includa come membri altre entità. (ONU NO, solo Stati membri, OMC Sì, adesione o cont. titolo or., TRIBUNALI PENALI MISTI, es Sierra Leone da pte. Stato, da p.te Onu).

SOGGETTIVITÀ' DELL'INDIVIDUO

• Inizialmente negata, solo come beneficiario diritti, e rispetto obblighi che

Stato attribuiva. Sogg. straniero (Caso Nottebohm - Liechtenstein VS Guatemala 1955).

• SUDDITANZA, protezione diplomatica cittadino.

• Carta Nazioni Unite CAP.1 - FINI E PRINCIPI, ART.1 PAR. 3 : Promuovere e

incoraggiare rispetto dei diritti dell'uomo e delle lib. fond. senza distinzioni.

• Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 1948, strumento non

vincolante.

• Convenzione europea dei diritti dell'uomo 1950, con istituzione propria

corte (CEDU). Anche America-Africa. Appl. anche in situazioni interne Stato, e incipit Governi firmatari membri, significa diritti e obblighi anche per gli stessi.

• ART. 33 RICORSO INTERSTATALE, visione statocentrica, ricordo da una

delle Alte parti per violazione da altra Alta Parte.

• ART. 34 RICORSI INDIVIDUALI. Adita Corta da persona fisica, ong, e

gruppo persone. (Provare di essere vittima, esaurire ricorsi interni).

• Extraterritorialità non accettata, solo per Parti contr. CASO BEHRAMI vs

FRANCIA, SARAMATI VS NORVEGIA, FRANCIA, GERMANIA).

SOGGETTIVITÀ' DEGLI STATI

• Elementi dogmatica dir. pubblico (TERRITORIO, POPOLAZIONE, POTESTÀ'

D'IMPERIO). Esercizio potestà d'imperio secondo INDIPENDENZA - EFFETTIVITÀ' (in dir. principio concreta esecuzione del diritto sost.).

• TERRITORIO (Caso Santa Sede Stato Città del Vaticano, Sovrano militare

ordine di Malta) [Sentenza Ducato di Sealand Trib. amm. Colonia 1978] Repubblica delle Rose.

• POPOLAZIONE (libertà concessione cittadinanza ad arbitrio Stati)

[Sentenza Chen e Zu VS Segretario degli Interni 2004 - Sentenza Corte Int. Caso Nottebohm Liechtenstein Vs Guatemala.

• POTESTÀ' D'IMPERIO - Indipendenza/Effettività (Indipendenza come non

soggezione a Stato Terzo - Stati Federali/Federati). [Sentenza Cassazione Arafat Vs Giurisdizione italiana per immunità 1985 - Corte di Cassazione Djukanovic Montenegro immunità 2004 - Parere Corte Permanente diritto int. 1981 Accordo Zollverein Austria Vs Germania].

• STATO FANTOCCIO (Stato fittizio creato ad hoc all'interno di altro stato o

su piattaforme artificiali) [Risoluzione Ass. Generale ONU 1976 Caso Transkey SudAfrica - Corte Europea dei diritti dell'uomo sentenza Caso Loizidou 1995.

• EFFETTIVITÀ' (si rileva nella sua dimensione interna per mantenere

controllo e ordine all'interno di uno Stato) [Sentenza arbitro unico Huber, Isola di Palmas 1928 Stati Uniti Vs Paesi Bassi, Sentenza caso arbitrale Tinoco Gran Bretagna VS Costa Rica - Effettività governo Sierra Leone telecomm. vs Barclays Bank High Court Queen's Bench division 1998 - Repubblica di TAIWAN United States Court of Appeal 2nd circuit 1992 - Tribunale Bolzano Kweton Ulmann 1971 divorzio - ]

contesto prassi interna ORG.INT. [Parere SudAfrica vs Namibia, 1971, astensione membri permanenti Consiglio ART.27 questione car. non procedurale.]

  • OBIETTORE PERSISTENTE attivamente contestato quella data prassi, con comport. difforme e sanzionato a livello formale, anche con dichiarazione. [Sentenza CASO THE ANTELOPE 1825

* PRINCIPI GENERALI RICONOSCIUTI DALLE NAZIONI CIVILI

  • ART.38 PAR.1 C Statuto Corte Internazionale di Giustizia.
  • Elemento soggettivo simile opinio iuris. Elemento materiale dato da simultanea presenza degli stessi in tutti gli ordinamenti interni degli Stati (gran p.te).
  • Si applicano anche a questioni interne di diritto civile. ES. NE BIS IN IDEM (no due volte giudizio), GIUDICATO, NEMO IUDEX IN RES SUA (terzietà - imparz. giudice).
  • PRINCIPI GENERALI DI STRUTTURA integrano e completano regole cons.
  • Opinioni autorevoli nella Commissione Int. Giustizia nella red. anche di ART.38 [ Des Camps regole riconosciute da coscienza giuridica dei popoli - Root si deve far rif. a regole che sono generalm. riconosciute da Stati. Possibile costringere le Nazioni a sottoporre le loro controversie a Trib. Amm. non solo la giustizia, ma anche coscienza popoli civilizzati - De LaPradelle essenziale ratio di questi principi affinché non si cadesse nel NON LIQUET, non vi è regola appl. e giudice non sa cosa rispondere - Ricci Busatti Non si devono mescolare competenze, legisl. diritto int. materia degli Stati, ciò non impedisce intervento giustizia dal momento che nel constatare assenza regola positiva int. si pone limite a diritto int - Phillimore i principi generali, sono quelli accettati da tutte le nazioni nel foro domestico, cioè che sono presenti nell’ordin. interno degli Stati].
  • Giudice AMMOUN, opinione ind. su Caso piattaforma continentale Mare del Nord, circa car. esclusivo "riconosciuti dalle nazioni civili". [Sentenza Zennaro Corte Costituzionale 1976 Adozione del NE BIS IN IDEM].

* TRATTATI

  • PACTA SUNT SERVANDA & PACTA TERTIIS NEC NOCET NEC PROSUNT.
  • Convenzione Vienna sul diritto dei Trattati 1969 (in p.te regole cons., altre opera di giuristi). Art. 4 irretroattività Convenzione. [Sentenza 2006 Congo Ruanda, ART. 66 VS ART. 9 CONV. Genocidio]Trattati tra Stati ART.1 Conv. Vienna diritto Trattati, ART.2 Per iscritto. PRINCIPIO LIBERTÀ' DELLE FORME. Trattato accordo concluso per iscritto tra gli Stati regolato da d.i., costitutio da uno o più strum. [scambi di note].
  • FORME: SOLENNE - SEMPLIFICATA. [Forma solenne ART. 87 - 89 Cost., ratifica Presidente Repubblica, e controfirma ministri] [Forma semplificata effetto firma plenipotenziari].
  • PLENIPOTENZIARI che nella forma solenne svolgono il ruolo di rappresentanti con pieni poteri, i quali attraverso gli stessi autenticano il trattato per evitare modifiche unilaterali, mentre nella forma semplificata godono di pieni poteri e rappresentano volontà Stato ad impegnarsi nel trattato e relazioni internazionali.
  • LIMITE DISCREZIONALITÀ' SCELTA ART.80 COST. Interpretazione porta a fatto che in queste 5 materie forma solenne è richiesta [natura politica, prevedono arbitrati o reg. giudiz., comportano variazioni territorio o oneri alle finanze, modificazioni di leggi]
  • CASO PART. ADESIONE NAZIONI UNITE in cui mancava legge autorizzazione, ma legge esecuzione successiva sana la mancanza precedente.
  • FASE ASCENDENTE TRATTATO [in cui si manifesta consenso a vincolarsi al trattato], FASE DISCENDENTE TRATTATO [in cui si rende esecutivo trattato in ord. int.]
  • ART 7-8 PLENIPOTENZIARI [ART.7 PIENI POTERI - ART. 8 SANATORIA ATTO POSTO IN ESSERE DA CHI NON ERA PROVVISTO DI PIENI POTERI, O OLTRE LIMITI] [Sanatoria , atto posto in essere da chi non è competente, violaz. ART. 46, confermato successivamente da Stato, solo VIZIO RELATIVO].
  • 2 NATURE PLENIPOTENZIARI 1) [ se la persona non si trova in posizione particolare della seconda lettera necessità di documento attribuzione pieni poteri, rilasciato da ministro affari esteri, in quanto plenip. è emanazione dell'esecutivo, escluso doc. quando, avviene secondo la pratica degli Stati interessati o dalle circostanze che detti Stati considerino individui come rapp. dello Stato ] 2) [ a) Capo di Stato, Governo, Ministro Affari Esteri , b) capi di missioni diplomatiche per l'adozione di trattato tra Stato accreditante e Stato accreditatario , c) rappresentanti accreditati degli Stati ad una conferenza internazionale o presso org. int., per adozione trattato nel c.so della stessa ]
  • CASI PRASSI PROC. FORM. LIBERTA' FORME [Sentenza 1978 Grecia Vs Turchia piattaforma continentale Mar Egeo - Sentenza Qatar Vs Bahrein delimitaz. marittima e questioni territoriali - Corte Cassazione 1972 Soc. Unione Manifatture Vs Ministero Finanze]
  • Per INVOCABILITÀ' TRATTATI nelle Organizzazioni necessaria registrazione presso Segretario org. In Org. Nazioni Unite UNTS [United Treaty Series] [Caso prassi Indonesia - Malesia - riattivazione, sospensione temp. membro ONU].
  • EFFICACIA SOGGETTIVA TRATTATI [pacta tertiis nec nocet nec prosunt]---

ECCEZIONI ART. 35-36 Conv. Vienna diritto dei trattati, ART. 35 attribuzione obblighi 1) volontà effettiva p.ti di tale attrib. 2) consenso espresso Stato terzo, ART. 36 attribuzione diritto 1) ricognizione volontà p.ti 2) consenso anche presunto, facta concludentia. [Caso Vapore Wimbledon 1923 Canale di Kiel, Francia, Giappone, Gran Bretagna e Italia Vs Germania - Caso Corte perm. int. 1932 zone franche Alta Savoia e Gex Svizzera Francia - Caso Parere 1920 Isole d'Aland Svezia Vs Finlandia (Commissione non Corte)].

  • INCOMPATIBILITÀ NORME CONVENZIONALI: ART. 103 Carta Nazioni Unite , CLAUSOLA SUPREMAZIA. CLAUSOLE SUBORDINAZIONE. ART. 351 TFUE condizionato e di subordinazione. [1958] Motivazioni condizione 351 [precedenti trattati ist. e rimuovere ostacoli]. ART. 30 Convenz. trattati [entrambi supremazia, subordinazione, o entrambi tacciono]. Se parti siano sia di trattato posteriore che anteriore, che non è stato estinto o sospeso, si applicano disp. anteriori non incompatibili con post. Parti di entrambi e parti di trattati precedenti e non post., problema dissociazione rapporti. Spezzettam. fascio diritti obblighi, no erga omnes partes. [Corte di Giustizia 1980 BURGOA,

amministrativo delle Nazioni Unite, teoria dei poteri impliciti criterio interpretativo anche nell’ambito delle altre o

* INVALIDITÀ'

2 9 8 1Inv. RELATIVA - ASSOLUTA. 2 9 8 1Distinzione profili: invocabilità - scindibilità [clausole e interezza trattato] - sanatoria [acquiescenza] 2 9 8 1 ART. 42 Conv. Vienna Validità e mantenimento trattati [invalid. solo in appl. Convenzione][Distinzione INVALIDITÀ' (vizio originario) - ESTINZIONE (causa sopravv.) - ART. 43 Estinzione trattato contenente norme cons. Obblighi imposti dal diritto internazionale indipendentemente dai trattati. - ART. 44 scindibilità del trattato [dist. inv relativa - assoluta (no scind.) (solo clausole oggettivamente separabili) - ART. 45 Sanatoria - acquiescenza [atto espresso - comport. conclud.] - 2 9 8 1 CAUSE RELATIVE : ART. 46 Disp. interne competenza a concludere [disp. fondam e violazione manifesta] - ART. 47 Restrizione potere di esprimere consenso [violaz. solo se restr. notificata prima espresso consenso] - ART. 48 VIZI CONSENSO - ERRORE [Di fatto - sit. che credevano esistente o inesistente mom. concl. trattato - par.2 : non si applica quando comp. Stato ha contribuito x errore] [Corte internaz. 1962 Cambogia Vs Thailandia Tempio Préah Vihéar. Confine Siam indonesia] - ART. 49 Dolo [concludere trattato con comp. fraud. Stato] - ART. 50 Corruzione rappresentante Stato [corruz. rapp. Stato con az. diretta/indiretta]. 2 9 8 1 CAUSE ASSOLUTE : VIOLENZA ART. 51 Violenza su rappresentante Stato - ART. 52 Violenza sullo Stato - violenza di tipo bellico, evoluzione storica, prima 2 guerra mond. e Carta ONU violenza come strumento pressione. [Corte distrettuale Paesi Bassi Caso Maenner 1952 Accordo cessione Sudeti Germania Vs Cecoslovacchia & Corte d'appello Caso Maenner - Divisione giudiziaria Consiglio per ripristino diritti 1956 Istituto Beheers].

* IUS COGENS

  • ART.^53 -^64 Contrasto^ trattati^ ius^ cogens.^ [ART.^53 Invalidità, norma ius cogens preesistente - ART. 64 Estinzione, norma ius cogens sorge successiv.].
  • Dottrina affermazione ius cogens anni '30 , trattati contra bonos mores , contro buoni costumi internaz. [Sentenza Oscar Chinn Corte perm. giustizia int. 1934 - Corte Costituzionale tedesca 1965, valutazione degli stranieri per la tassazione di guerra 1965 (ART. 25 Legge fondamentale tedesca - adattamento diritto tedesco alle regole di diritto internazionale)].
  • SENTENZA TRIBUNALE PENALE INTERNAZIONALE PER I CRIMINI COMMESSI NELL'EX-JUGOSLAVIA 1998. [divieto di tortura - jus cogens - diritto assoluto che non può in nessun caso essere oggetto di deroga - vietato espellere, respingere o estradare persona che rischia tortura in

altro Stato - divieto tortura impone obblighi erga omnes verso membri comunità internazionale] (ART. 2 Carta ONU).

*ESTINZIONE TRATTATI

  • Distinzione ESTINZIONE - SOSPENSIONE [ 1) Causa sopravvenuta che fa venir meno in maniera irreversibile produzione effetti trattato, 2) Causa sopravvenuta che fa venir meno in maniera temporanea prod. effetti trattato]
  • ART. 54 Conv. Vienna sul diritto dei Trattati. Estinzione: a) in base a disp. trattato, b) in base a consenso di tutte le p.ti. [col trattato bilat. basta consenso una p.te] [multilaterali p. te può recedere senza pregiudichi che rimanga valido tra p.ti, ad eccezione caso in cui natura trattato necessiti contemporanea presenza di tutti i contraenti].
  • Cause di estinzione che OPERANO AUTOMATICAMENTE [Termine finale (durata limitata trattato), Clausola esecutiva espressa (sempre per durata, espress. previste da trattato, maggiore certezza).
  • Causa estinzione trattato ACCORDO TRA LE PARTI ESPRIMENDO CONSENSO ART. 57 Conv. Vienna diritto trattati.
  • Altre ipotesi di estinzione TRATTATI DI CODIFICAZIONE che presuppongono raggiungimento num. minimo di ratifiche, potrebbero entrare in vigore, ma con ristretto num. di ratifiche. Se Stato recede prima di entrata in vigore, rimane valido perché non sarebbe lecito altrim.
  • Problemi per eventuale recesso da trattato. Ue, ma anche Nazioni Unite non specificano recesso, ma solo entrata in vigore. Problema Brexit ART. 50 UE. [Caso Indonesia, non poteva recedere perché non previsto da trattato, ma solo regime sospensione esercizio diritti (seggio rotazione, bandiera…)].
  • ART. 56 Convenzione Vienna disciplina caso in cui trattati non disp. estinzione o denuncia , ritiro. Se non sono presenti tali disp., il trattato non può essere ogg. di denuncia o ritiro a meno che: -non sia intenzione p.ti possibilità denuncia o ritiro, - denuncia o ritiro non sia previsto da natura trattato. PAR. 1 P.te deve notificare intenzione ritiro- denuncia con 12 mesi anticipo.
  • ART. 57 Convenzione Vienna - Sospensione appl. trattato in base a disp contenute o consenso p.ti. Appl. trattato nei confronti tutte le p.ti o alcune può essere sospeso: -per disp. trattato, - con consenso tutte p.ti e consultaz. altri Stati contraenti.
  • ART. 58 Sospensione appl. trattato multilat. solo con accordo alcune p.ti. 1) più p.ti con accordo possono sospendere appl. trattato tempor. solo fra loro (qualora sia previsto da trattato, o non sia vietata da trattato a condizione che -non rechi preg. a diritti altre p.ti ne ademp. obblighi, -non sia incomp. con oggetto scopo del trattato) 2) p.ti in questione dovranno notificare accordo e disp. oggetto.
  • ART. 59 Estinzione di trattato o sospensione applicazione implicite a causa conclusione trattato successivo. Trattato ha termine quando p.ti abbiano concluso trattato succ. su stesso argomento e: a) risulta da trattato succ. o altro modo che le p.ti avevano intenzione di regolare questa materia con tale trattato, b) se disp. trattato successivo sono

*SUCCESSIONE STATI NEI TRATTATI

  • Convenzione sulla successione degli Stati nei Trattati di Vienna 1978 , prodotto di cod. commissione di diritto int., registrata presso UNTS e Segretario gen. ONU ai sensi del 102. (più importanza a Stati con successione per decolonizzazione, che altre forme).
  • Successione stati dei trattati come SUBENTRO DI UNO STATO RISPETTO AD UN ALTRO NELLA RESPONSABILITÀ’ PER I RAPPORTI INTERNAZIONALI DEL TERRITORIO.
  • Stato predecessore - Stato successore - Data->effettivo subentro.
  • 2 REGIMI SUCCESSIONE: 1) tabula rasa [stato nuovo libero da obblighi] 2) continuità dei trattati [stato subentrante si accolla obblighi stato predecessore]. Trovano appl. con trattati localizzabili art.12, che venivano erroneamente assimilati a trattati frontiera art. 11, politici.
  • ART. 12 Trattati localizzabili, rel. obblighi uso-limit. territorio o delimitino trattato a beneficio di un territorio di qualsiasi Stato straniero. RES TRANSIT CUM SUO ONERE.
  • Corte Int. giustizia 1997, Ungheria Vs Slovacchia - Progetto Gabcikovo-Nagymaros. [det. localizzabile trattato, appl. regola continuità]. CLAUSOLA SUCCESSIONE - ACCORDO DI DEVOLUZIONE [effetti solo tra stato pred. e succ., non effetti per altri non contraenti accordo].
  • Corte Appello Roma Bottali 1980. - Dichiarazione unilaterale Tanganica [Tanzania] 1961 Segretario Generale Nazioni Unite [ai sensi del 102].
  • Modalità con cui avviene concretamente Successione di Stati: 1) Smembramento [Repubblica Cecoslovacca] 2) Distacco [ipotesi caso decolonizzazione] 3) Secessione [Serbia e Montenegro] 4) Mobilità delle frontiere dei trattati [quando distacco è seguito da incorporazione di p.te territorio distaccatosi - Per trattati localizzabili, i trattati Stato pres. si appl. a Stato incorporante in quella porzione di territorio incorp., se non localizzabili TABULA RASA] 5) Fusione [due stati preesistenti si estinguono e si crea un nuovo Stato].

*FONTI POSTE DA ACCORDI

1. Atti delle organizzazioni - RACCOMANDAZIONI [Atti non vincolanti

indirizzati a Stati membri per tenere o meno det. comp ( Risoluz. Ass. Generale ) - Atti Ass. vincolanti solo per funz. org. tipo approv. Bilancio] - RISOLUZ. CONSIGLIO SICUREZZA ONU [Atti vincolanti con comp. più ristretta, Consiglio interviene a liv. sost. per questioni CAPITOLO VII minaccia pace e sicurezza]

2. Per Consiglio Sicurezza regole particolari ART. 27 nelle questioni

sost. veto membri. Compet. Consiglio mantenim. pace e sicurezza ART. 24 - Membri accettano ed eseguono decisioni Consiglio ART. 25 - Norme

procedurali ART. 29 → Consiglio può ist. organi suss. [Comitato per le sanzioni del Consiglio di Sicurezza - redige liste sospetti e sostenitori terrorismo int.]

3. Problema attuazione tali procedura Consiglio [es. congelamento

beni terrorismo] in quanto non hanno effetto diretto negli ord., anche perché il alcuni casi attuazione avviene all’interno di org. come UE a cui è stata attribuita comp. [es. lotta al terrorismo incide su lib. circolaz. beni e persone compet. attribuita a UE].

4. Parere Corte Int. Giustizia 2010 conformità diritto internazionale

dichiaraz. indipendenza Kosovo. [parere 1244 Consiglio di Sicurezza UNMIK - KFOR] - Interp. ART. 31-32 Conv. Vienna. [Si occupava di gestire sit. transitoria].

5. Risoluzione del Consiglio di Sicurezza 1441 del 2002 concernente

sit. Iraq. [Questione se contenesse hidden trigger per uso forza circa rispetto risoluz., interpr. negata in quanto uso forza deve essere esplicito. interpr. letterale restrittiva].

6. Caso crisi in Libia [Governo sol. Nazionale (sostegno ONU) -

Governo Tobruk (ex Cirenaica) - ISIS Daesh - NO FLY ZONE per isolare] - [ 2011 Ris. 1970 ART. 41 Cap. VII sanzioni Libia per violaz. diritti umani - embargo fornitura armi - prevenire ingresso o transito nei territori di individui indicati da Annesso I - congelamento fondi e risorse economiche individui o enti indicati da Annesso II e criteri per individuare tali enti o individui]

7. Caso ISIS attacchi e terrorismo int.: 1) Risoluz. n. 2249 2)Risoluz.

n. 2253. Nelle ris. non c’è indicaz. che Consiglio stia agendo in base a Capitolo VII Carta, e revocata in dubbio efficacia vincolante risoluz. n. 2249 [nel p.to essenziale 5 chiama Stati a prendere misure nel risp. del diritto int., Carta, diritti umani e rifugiati] - [peso sostegno russo a Governo di Assad - Siria] [non si comprende se “calls upon” inviti all’uso della forza o meno] [Per paura del veto sfuma il contenuto incisivo della risoluz. che in linea di principio è vincolante] [ART. 39 in poi car. vincolante risoluz. Consiglio, ma contenuto dipende da equilibrio - ART. 39 Fa raccomandazioni - ART. 40 Misure provvisorie che non devono preg. diritti, pretese di p.ti interessate - ART. 41 Misure non implicanti uso forza come interruzione tot. o parz. relaz. economiche, marittime… - ART. 42 Intraprendere con forze aeree, navali, terrestri azione necessaria

- ART. 43 Mettere a disp. Consiglio forze armate, assist facilitaz., … ].

*ADATTAMENTO DIRITTO INTERNAZIONALE AL DIRITTO INTERNO

A. Approccio dualista ord. Stato e ord. dir. int. sono autonomi e

distinti. [dir. int. particolare (trattati) - dir. int. generale (consuetudine)].

B. 2 MODALITÀ’ ADATTAMENTO : 1) PROCEDIMENTO ORDINARIO [Testo

esatto (sit. common law STATE IMMUNITY ACT 1978 - FEDERAL FOREIGN

*ILLECITO INTERNAZIONALE

  • Progetto di articoli sulla responsabilità degli Stati 2001 - organizzazioni 2011
  • Elemento OGGETTIVO - SOGGETTIVO illecito internazionale [soggettivo: solo Stato e non organizzazioni, Stato persona astratta - non rilevano elementi aggiuntivi VOLONTARISTICO (eccez. genocidio, intento specifico sterminio etnia) - DANNO ].
  • ART. 1 Responsabilità atto int. illecito - ART. 2 Atto internazionalm. illecito con condotta consist. in azione/omissione a) attribuibile a Stato alla stregua dir. int, b) in violazione di obbligo int. - ART. 3 Qualificazione come atto intern. illecito regolata dal d.i. [tempus regit actum, ovvero la norma di diritto int. violata deve essere vigente nello Stato e nel momento in cui avviene la condotta].
  • EL. SOGGETTIVO - Stato agisce tramite ORGANI DE IURE, considerati tali dall’ord. - ART. 4 Comportamenti di organi di uno Stato. Sono sempre imputabili allo Stato stesso, anche quando compiuti in eccesso di potere o oltre e indipend. dalle istruzioni impartite. ART. 7 Eccesso di potere o comportamento contrario ad istruzioni.
  • (^) IPOTESI DEROGATORIE [ a) Organi de facto (esercitano prerog. sovrane ART. 5 ); b) Messa a disposizione di organi (organi di uno Stato a disp. di un altro, si deve provare esercizio per c.to Stato che ha usufruito di organi ART. 6 ); c) Direzione o controllo di uno Stato (rif. all’agire di personale estranee a sfera org. ART. 8 ); d) Esercizio prerogative sovrane (Failed State - Soggettività insorti ART. 9 ); e) Comportamento di un movimento insurrezionale o altro mov. ( ART. 10 - comport. movim. insurr. che diviene nuovo governo Stato - comport. movim. insurr. che costituisce nuovo Stato a cui sarà imputabile resp.); f) Comportamento riconosciuto e adottato da uno Stato come proprio (Comportamento non attrib. ad uno Stato, ma che quest’ultimo riconosce come tale ART. 11 ). Esclusione antigiuridicità soggetta a interpr. restrittiva. Sentenza CIG Iran c. Stati Uniti Diplomatico Stati Uniti in ostaggio a Theran
  • Altre cause esclusione antigiuridicità - 1) ART. 21 Legittima difesa
  • legittimazione uso forza in deroga a norma cogente [art. 2 par. 4 Carta ONU] - ART. 51 Carta, autotutela ind. e collettiva - sistema sicurezza coll. e piano del d.i. generale. ART. 51 non è fond. per legittima difesa, ma contempera i due sistemi di reazione a uso forza contro Stato membro. Requisiti ordine proced. 1 BIS) ART. 22 Contromisura [risposta ad illecito internazionale, di per sé’ illecita, ma che viene considerata lecita nel momento in cui costituisce reazione ad un illecito subito] - legittima difesa come contromisura di car. armato. - Temporaneità della reazione [ripristino obbligo violato] - Proporzionalità - Parere ‘96 liceità minaccia uso nucleare [ bilanciamento tra principio di prop. e limiti ogg.

e assoluti non prevaricabili nella reazione di legittima difesa - necessarietà e proporz., ovvero non ci siano altri strumenti meno lesivi - prassi della deterrenza - possedere armi nucl. costituisce di per sé’ minaccia - Iraq intervento coalition of the willing - minaccia pace e sicurezza cap. 7 Carta ]. - 2) Forza maggiore del caso fortuito [quando della forza esterna che non permette di adempiere obblighi int. si è consapevoli, ma non si può intervenire] - estremi pericolo [situazione estremo pericolo giustifica violazione obblighi int.] ART. 23 - ART. 24 [distress].

  • ART. 12 Violazione Obbligo internazionale - quando atto non è conforme a quanto richiesto dall’obbligo qualunque ne sia fonte o natura [ dir. int. general, pattizio, atti org.] - ART. 15 Violazione consistente in un atto complesso [serie di atti complessi - si estende violazione dalla prima all'ultima azione prima di ripristino situazione]- ART. 13 Obbligo internazionale in vigore per uno Stato [ obbligo a cui lo Stato è vincolato nel momento dell'atto contrario allo stesso - necessità di ripristino Status Quo Ante->sit. precedente all’illecito].
  • Sentenza arbitrale 1990 Rainbow Warrior Nuova Zelanda Vs Francia - Corte internazionale di giustizia 1997 Ungheria Vs Slovacchia, progetto Gabcikovo Nagymaros - Corte internazionale di giustizia 2004 conseguenze giuridiche del muro nei territori palestinesi occupati.

*CONSEGUENZE ILLECITO INTERNAZIONALE

  • OBBLIGO PRIMARIO [norma la cui violaz. costituisce illecito] - OBBLIGO SECONDARIO [ obbligo di tenere condotta in termini di riparazione, restituzione ad integrum o soddisf.]- [ART. 29 Progetto, sorgere obbligo secondario non fa venir meno conformarsi ad obbligo primario].
  • (^) Obblighi dello Stato cui imputazione è attribuita: cessazione - non ripetizione [es. caso Germania Vs Italia, ma non si chiede garanzia all’Italia, in quanto sufficiente Sentenza CIG di condanna].
  • OBBLIGO DI RIPARAZIONE : 1) restitutio in integrum [non solo cessazione, ma anche ristabilire sit. precedente a violazione obbligo], 2) riparazione per equivalente [ di car. monetario o altra specie ART. 31 “Riparazione” ] - [Non rilevano, come nell’el. oggettivo antigiuridicità, gli el. del diritto interno ART. 32 “Irrilevanza del diritto interno” - Lo stato non può avvalersi di disp. interne come giustificazione violazione obbligo int.]
  • Nei confronti di chi sorgerà obbligo di riparazione ART. 33 [Stato, più Stati o comunità internazionale, es. violazione obblighi erga omnes - non pregiudicata responsabilità nei confronti di enti o sogg. diversi da Stato - es. condanna da p.te di CEDU nei confronti di singoli individui,

1986 Attività militari e paramilitari Stati Uniti in Nicaragua e contro il Nicaragua.

  • Regime aggravato di resp. delle conseguenze derivanti da violazioni gravi delle norme imperative di D.I. Generale. Il progetto di resp. degli Stati precedente stesura del 1996 contempla distinzione tra obblighi reciproci ed ERGA OMNES.
  • (^) Distinzione tra crimini e delitti internazionali , ART. 19 della versione del 1996. [Crimini int. par. 2 come violazione Stato di obblighi essenziale per protez. di interessi fond. comunità internazionale, par. 3 casi di crimini int. ( violazione obblighi in prot. pace e sicurezza, diritto autodet. popoli periodo decoloniz., violaz. obblighi salvaguardia dignità umana anche contro casi singoli che riguarda indiv. particolari non solo genocidio, salvaguardia e prot. ambiente umano contro sfruttam. giacimenti multinaz.). Ogni altro illecito di dir. int. era da considerarsi delitto. ART. 19 soppiantato da violaz. norme ius cogens ART. 40-41-48 ].
  • Crimine intern.: come crimine intern. individuo che agisce come organo Stato, fa sovrapporre crimine int. Stato. Nel caso individuo repressione contro responsabile, mentre Stato si ha resp. aggravata per violaz. contro comunità intern. nel suo insieme.
  • (^) ART. 19 Prima affermazione di int. collettivi comunità int. - Prima sentenza affermazione obblighi erga omnes Corte internazionale di giustizia Barcelona Traction 1970 Belgio c. Spagna.
  • Elemento distintivo obblighi erga omnes, violazione può essere invocata anche da Stati non dir. lesi, ma come comunità int., con limiti. Molto spesso obblighi erga omnes assumono valore gerarchico elevato come violaz. norme ius cogens.
  • Nella versione prec. distinzione crimini int. e delitti secondo obblighi reciproci o erga omnes, ora invece ai sensi dell’ART. 40 del progetto, e si distingue secondo car. gerarchico , in quanto si basa su tutela norma imperativa, piuttosto che tutela int. collettivo. ART. 41 conseguenze di una violazione grave. Si prevede poi nel secondo comma di tale art. non si riconoscerà legittima da p.te di altri Stati situaz. violaz. creata da altro Stato [Caso Crimea]. ART. 48 Invocabilità respons. da p.te Stato diverso da Stato leso. Può avvenire se violazione di obbligo nei confronti del gruppo di cui Stato leso fa p.te, o nei confronti di comunità int. [art. 43-44-45 cond. invocare resp .].
  • RISOLUZIONE DELL’INSTITUT DE DROIT INTERNATIONAL su obblighi erga omnes del d.i.. Istituto composto da più importanti giuristi internazionali, con sede a Ginevra. Risoluz. positiva con principi e regole d.i.
  • (^) Meccanismi autotutela collettiva di car. pattizio. ART. 5 Trattato istitutivo NATO contiene clausola autotutela collettiva nell’ambito territoriale Europa - America Settentrionale - ART. 51 Carta ONU , ART. 42 TUE (di cui 5-42-51 circa ambito europeo) - ART. 6 NATO Cosa si intende per attacco armato

*MISURE CAUTELARI

  • ART. 41 Statuto della Corte - potere di applicare MISURE CAUTELARI [a salvaguardia dei diritti rispettivi di ciascuna delle p.ti, e notizia immediata delle misure comunicata alle p.ti e Consiglio di Sicurezza come organo politico di controllo osservanza decisioni CIG].
  • CASO CORTE INTERNAZIONALE DI GIUSTIZIA 2001 GERMANIA C. STATI UNITI “LE GRAND” [violazione ART. 36 Convenzione di Vienna relazioni consolari 1963 - Corte era chiamata a pronunciarsi sul carattere vincolante o meno delle misure provv. ART. 41 - misure vincolanti] - CORTE INTERNAZIONALE DI GIUSTIZIA HISSENE HABRE’ BELGIO C. SENEGAL 2009 [negato sussistenza requisiti per emanazione misure caut., in mancanza soprattutto si periculum in mora viste le misure prese dal Senegal nei confronti di Hissene “out dedere - out iudere” ]
  • ART. 94 Effetto vincolante delle sentenze CIG [obblighi dei Membri di conformarsi - effetto inter partes solo tra le p.ti della controversie e in quella specifica controversia] - [meccanismo di controllo politico, non giurisdiz. nel caso di non conformazione a sentenze p.te può riferirsi a Consiglio di Sicurezza per raccomandazioni (non vincolanti) o decisioni (vincolanti), circa misure per dare esecuzione alla sentenza] [solitam. si procede con NEGOZIATI o NUOVA CONTR. X ESECUZIONE].
  • CORTE SUPREMA DEGLI STATI UNITI 2008 MEDELLIN C. TEXAS [Caso Avena, misure cautelari per evitare pena di morte - violazione ART. 36 Convenzione rel. consolari 1963 - memorandum Presidente Stati Uniti non sufficiente per ricevimento sentenza, atto di valore politico]

*RISOLUZIONE CONTROVERSIE INTERNAZIONALI

  • (^) Controversia internazionale : disaccordo su un p.to di fatto o di diritto, una contraddizione, un’opposizione di tesi giuridiche o interessi [ Corte permanente di giustizia intern. 1924 Regno Unito c. Grecia, concessioni Mavrommatis Palestina protez. diplomatica cittadino Mavrommatis da p.te della Grecia nei confronti del Regno Unito - rientra nella def. di controversia, in quanto il cittadino è stato trattato in maniera contraria agli obblighi internaz.].
  • In rel. a tale caso sono p.ti delle controversia int. i soggetti di diritto internaz. in senso proprio, che non possono essere i privati cittadini, quindi controversie Stato-Stato. La controversia non si configura col conflitto d’interessi che ne costituisce il presupposto.
  • Prima della Corte permanente int. o di giustizia int. e oggi in alternativa alle due, vi era arbitrato internaz. tra Stati. [Isola di Palmas,

che portando dichiaraz. a perfezionare accordo si applicano canoni interpr. del trattato.

  • CIG SPAGNA C. CANADA 1998 COMPET. MATERIA ZONA PESCA [Negata tesi spagnola, in quanto anche se dichiaraz. porta a perfez. di accordo, non possono applicarsi le stesse disp. identiche x interpr. trattati, si dovrà avere riguardo alle parole utilizzate, circostanze in cui è stata prodotta, l’intenzione dello Stato riservante, e non vi è ragione di interpr. restrittivamente la riserva - In poche parole vi è compromesso secondo quale si si applicano criteri di interpr. dei trattati, ma si deve aver riguardo di intenzione delle parti perché dichiaraz. come atto unilaterale, non ancora considerabile come accordo].
  • (^) CIG 2011 GEORGIA C. FEDERAZIONE RUSSA - APPLICAZ. CONVENZIONE SULL’ELIMINAZIONE OGNI FORMA DI DISCRIMINAZIONE RAZZIALE. [Corte per accertare giurisdiz. dovrà a) accertare portata termine controversia , b) verificare due cond. procedurali dell’ART. 22. Prima accezione Russia indica diversa portata termine, ma che non viene specificata, e quindi non valida, in rel. a buona fede dei rapporti di d.i. Seconda accezione prevedeva che la Russia aveva indicato che Georgia non aveva risp. cond. proc. quindi non aveva risp. obbligo di negoziare e procedure previste. Georgia non ha denunciato di aver fatto ricorso a proced. previste da Conv. Non vi è stato autentico tentativo di negoziazione da p.te della stessa.

*MECCANISMI INTERNAZIONALI DI RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE

  • Tribunale internazionale sul diritto del mare [ organo carattere permanente, istituito da Convenzione sul diritto del mare, con sede ad Amburgo in Germania, e con 21 membri titolo indipendente]
  • (^) ART. 20 Accesso al Tribunale [alle p.ti della Convenzione, a Stati non p.ti in relaz. a Parte XI ed eventuale controversia che in base ad accordo conferisce a tribunale compet. risoluzione della controversia] - ART. 21 Competenza [tutte le questioni della Convenzione e quelle specificatamente previste da accordo che conferisce compet. risoluz. a tribunale] - ART. 287 Scelta della procedura [libertà scelta risoluzione controversie (tribunale int. diritto del mare - CIG - Tribunale arbitrale in regola con Allegato VII - Tribunale arbitrale speciale costituito ai sensi dell’Allegato VIII e per controversie specifiche) - scelta di default Tribunale arbitrale - obbliga le p.ti ad accettare il default come scelta di risoluz. (Tribunale int. diritto del mare ordinanza 2015, “Enrica Lexie)
  • Risoluzione controversie OMC (WTO) regolata con accordo ad hoc
  • memorandum of understanding, come allegato dell’Accordo istitutivo della WTO - accordo vincolante e prevede solo ricorsi interstatali.
  • ACCORDO ISTITUTIVO contiene norme per disciplina istituzioni. Per norme contenuto e materiali ci sono tre accordi princip.: 1) GATT 1994 norme commercio merci, 2) GATS servizi, 3) TRIPS aspetti comm.li dei diritti di prop. intellettuale [Questi accordi multil. vincolano membri OMC,

poi sotto questi ci sono accordi sett. x singole cat. di merci , servizi, diritti intell. Non sono obbligatori per tutti questi accordi].

  • INTESA ART. 1 Campo e mod. appl. - DSB Consiglio generale, che insieme a Conf. minist. e Dir. Gen. è uno degli organi + imp., e tra le sue compet. vi è quella di organo di risoluz. delle controversie. [Se in fase di consultazione non si ha un esito, la p.te istante può chiedere ist. di un panel, ovvero collegio arbitrale di 3 comp. esperti in materia di commercio. Il DSB individua i tre comp. e nomina il panel. Il panel effettua valutazione ed emette rapporto non vincolante, che diviene vinc. nel mom. in cui viene adottato da DSB. REGOLA DEL CONSENSUS - ORA NEGATIVO. - Vi è poi un organo di appello permanente di 7 membri, rapporto vincolante solo con adozione da DSB].

*SISTEMI DI TUTELA GIURISDIZIONALE DEI DIRITTI UMANI E TRIBUNALE

PENALE INTERNAZIONALE.

  • Patto delle Nazioni Unite sui diritti civili e politici, e Patto delle Nazioni Unite sui diritti sociali, economici e culturali [vocazione universale - Fanali c. Italia] - [ ART. 41 - 42 Patto sui diritti civili e politici Ricorso interstatale - ricorso ind. con protocollo add. - organo tutela Comitato dei diritti Umani delle N.U. ] [Comitato inzialm. solo per primo Patto, per secondo non era previsto, perché in secondo vi è prestazione attiva dallo Stato e non si voleva ingerire in tale att. - Comitato per secondo patto istituito con protocollo add. del 2013 nell’ambito del quale si può scegliere se aderire in completo con anche i ricorsi ind.].
  • ART. 41 RECLAMI INTERSTATALI [Dichiaraz. espressa per accettare comp. Comitato - per ricorsi individuali basta adesione a protocollo] - [Commissione di conciliazione con la quale non si ha rapporto formale, mentre con Comitato rapporto di car. politico, valore stigmatizzazione].
  • Comitato stende rapporto annuale su casi e reclami ricevuti, anche per un fatto di pubblicità e conoscibilità di casi e reclami rivolti contro Stati.
  • CIG 2005 ATTIVITÀ’ ARMATE SUL TERRITORIO DEL CONGO - CONGO C. UGANDA. Strumenti tutela internaz. dei diritti umani come Patti N.U. si applicano anche ad attività extraterritoriale di Stati che ne sono p.ti - come caso occupazione militare altri Stati [Caso Behrami e Saramati - Loizidou].
  • CEDU [Filtro ricev. Commissione europea, rimosso con protocollo XI CEDU] - REQ. RICEVIBILITÀ : 1) Territoriale [la persona di cui si discute si trova sotto giurisdiz. dello Stato in questione] - [Caso Behrami Saramati - AZIONE ONU - ONU non p.te della Convenzione per parere negativo Corte di giustizia - secondo il Trattato di Lisbona “unione aderisce”] - [Prima p.te Convenzione diritti - Seconda parte ART. 19 Istituzione Corte - Art. 20 Numero giudici (47 giudici, ma sedute non plenarie, al max. Grande Camera 15) - ART. 33 Ricorsi interstatali -