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Il Processo Legislativo Italiano: Una Guida Completa, Schemi e mappe concettuali di Diritto Pubblico

schemi concetti diritto pubblico

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2019/2020

In vendita dal 19/02/2022

GiordanaB0
GiordanaB0 🇮🇹

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!PROCEDIMENTO
!LEGISLATIVO
!ART 70: la funzione legislativa è
!esercitata collettivamente dalle
!due Camere
!ITER FORMATIVO DI UNA LEGGE
!SI PUÒ DIVIDERE IN TRE FASI
!INIZIATIVA
!Art 71 prevede che la fase iniziativa spetti
!prima di tutto al Governo, a ciascun
!parlamentare e agli altri organi come il
!Consiglio regionale
!L’ultimo comma riconosce i. Potere di
!iniziativa anche al POPOLO : 50.000 elettori
!Nella prassi il maggior numero di proposte è
!presentato dai parlamentari, anche se
!èl’iniziativa governativa che ha più possibilità
!di andare in porto
!I disegni di legge governativi sono spesso
!finalizzati a dare attuazione al programma
!politico della maggioranza, quel programma
!sul quale infonda il rapporto fiduciario
!Inoltre bisogna ricordarsi che alcuni tipi di
!legge possono essere presentate solo dal
!Governo come la legge delega europea, la
!legge europea ecc
!COSTITUTIVA: istruttoria e
!approvazione
!Art 72
!Nel precedimento si possono individuare sub
!procedimenti di approvazioni delle leggi
!ordinarie
!NORMALE
!Commissione, dopo aver esaminato e
!modificato eventualmente il progetto,
!presenta all’Assemblea una relazione in cui
!propone di accoglierlo o respingerlo
!DA FINIRE
!ABBREVIATO
!Esempio quello per l’approvazione delle leggi
!di conversione dei decreti legge che
!richiedono di arrivare all’approvazione della
!legge di conversione entro i 60 giorni dalla
!pubblicazione del decreto nella Gazzetta
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!DECENTRATO E DELIBERANTE !Tipico dell’ordinamento italiano
!Si caratterizza per un diversonruolo delle
!commissioni. La commissione non riferisce
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!la legge, esercitando il potere di rinvio
!Alla promulgazione segue la
!PUBBLICAZIONE nella GAZZETTA UFFICIALE
!DELLA REPUBBLICA ITALIANA
!La legge non entra immediatamente in
!vigore, ma dopo 15 giorni dalla loro
!pubblicazione, questo periodo viene definito
!VACATIO LEGIS
!Questo per dare il tempo ai cittadini di
!conoscere la legge
!Una volta terminato questo periodo la legge
!diventa obbligatoria inoltre si applica il
!PRINCIPIO IGNORANTIA LEGIS NON
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!Una volta pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale
!si da per scontato che la legge sia
!conosciuta dunque non possono esserci
!giustificazioni per non averla rispettata
!Il ministro della giustizia si occupa di inserire
!la legge nella Gazzetta Ufficiale
!Tutti gli atti inseriti nella gazzetta ufficiale
!vengono inseriti anche nella Raccolta
!Ufficiali degli atti normativi della Repubblica
!Italiana
!DOPPIA PUBBLICAZIONE!La raccolta viene stampata una volta all’anno
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Scarica Il Processo Legislativo Italiano: Una Guida Completa e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Diritto Pubblico solo su Docsity!

PROCEDIMENTO

LEGISLATIVO

ART 70: la funzione legislativa è

esercitata collettivamente dalle

due Camere

ITER FORMATIVO DI UNA LEGGE

SI PUÒ DIVIDERE IN TRE FASI

INIZIATIVA

Art 71 prevede che la fase iniziativa spetti prima di tutto al Governo, a ciascun parlamentare e agli altri organi come il Consiglio regionale L’ultimo comma riconosce i. Potere di iniziativa anche al POPOLO : 50.000 elettori Nella prassi il maggior numero di proposte è presentato dai parlamentari, anche se èl’iniziativa governativa che ha più possibilità di andare in porto I disegni di legge governativi sono spesso finalizzati a dare attuazione al programma politico della maggioranza, quel programma sul quale infonda il rapporto fiduciario Inoltre bisogna ricordarsi che alcuni tipi di legge possono essere presentate solo dal Governo come la legge delega europea, la legge europea ecc

COSTITUTIVA: istruttoria e

approvazione

Art 72 Nel precedimento si possono individuare sub procedimenti di approvazioni delle leggi ordinarie

NORMALE

Commissione, dopo aver esaminato e modificato eventualmente il progetto, presenta all’Assemblea una relazione in cui propone di accoglierlo o respingerlo

DA FINIRE

ABBREVIATO

Esempio quello per l’approvazione delle leggi di conversione dei decreti legge che richiedono di arrivare all’approvazione della legge di conversione entro i 60 giorni dalla pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale DECENTRATO E DELIBERANTE Tipico dell’ordinamento italiano Si caratterizza per un diversonruolo delle commissioni. La commissione non riferisce più all’Assemblea, ma si sostituisce ad essa nella discussione e nell’approvazione della legge IN SEDE REDIGENTE Solo nei regolamenti parlamentari Affidare alle commissioni la,redazione del progetto di legge ovvero la sua definitiva formulazione in articoli riservando l’approvazione finale all’Assemblea LEGGE DI BILANCIO

PROMULGAZIONE E

PUBBLICAZIONE

PROMULGAZIONE: deve avvenire entro un mese dalla data di approvazione Si tratta di un atto di controllo da parte del PDR che può anche rifiutarsi di promulgare la legge, esercitando il potere di rinvio Alla promulgazione segue la PUBBLICAZIONE nella GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA La legge non entra immediatamente in vigore, ma dopo 15 giorni dalla loro pubblicazione, questo periodo viene definito VACATIO LEGIS Questo per dare il tempo ai cittadini di conoscere la legge Una volta terminato questo periodo la legge diventa obbligatoria inoltre si applica il PRINCIPIO IGNORANTIA LEGIS NON EXCUSAT Una volta pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale si da per scontato che la legge sia conosciuta dunque non possono esserci giustificazioni per non averla rispettata Il ministro della giustizia si occupa di inserire la legge nella Gazzetta Ufficiale Tutti gli atti inseriti nella gazzetta ufficiale vengono inseriti anche nella Raccolta Ufficiali degli atti normativi della Repubblica Italiana La raccolta viene stampata una volta all’anno DOPPIA PUBBLICAZIONE

PRESIDENTE DELLA

REPUBBLICA

ART 87 comma 1: Capo dello

Stato e rappresentante dell’unità

nazionale

CAPO DELLO STATO: corretto funzionamento dell’ordinamento costituzionale RAPPRESENTANTE: rappresenta simbolicamente L’Unità della popolazione

ART 84:requisiti del PDR

Cittadino italiano, 50 anni compiuti, gode cei diritti civili e politici e titolare del diritto di voto

DURATA INCARICO

7 anni, ma può terminare prima per cause naturali (morte) o per dimissioni o condanna alto tradimento PUÒ ESSERE RIELETTO? Si, è successo due volte 2013 Napolitano e 2022 Mattarella Se temporaneamente impossibilitato ( malattia,viaggi all’estero), la SUPPLENZA spetta al Presidente del Senato Al termine dell’incarico il PDR diventa per diritto Senatore a vita, almeno che non rinuncia

MANDATO PRESIDENZIALE

PDR eletto da un collegio elettorale composto da tutti i parlamentari + un numero fisso di delegati regionali é una conseguenza della forma di governo parlamentare Elezione avviene da parte del PARLMENTO IN SEDUTA COMUNE+ 3 delegati eletti dai CONSIGLI REGIONALI per ogni regione ( tranne la Val d’Aosta che ne ha solo uno) Così vengono rappresentate anche le minoranze PERCHÉ ANCHE I DELEGATI REGIONALI? Perché il PDR non rappresenta solo lo Stato, ma anche le realtà territoriali Elezione avviene tramite VOTO SEGRETO Per assicurare un consenso maggiore rispetto a quello del Governo, avviene prima una MAGGIORANZA QUALIFICATA (2/3 dei comploneneti del collegio elettorale) Dalla QUARTA votazione in poi MAGGIORANZA ASSOLUTA (50% +1 )

GIURAMENTO DI FEDELTÀ

Durata del mandato inizia quando il PDR presta giuramento di fedeltà alla Repubblica e osservanza della Costituzione davanti al Parlamento in seduta comune 30 GIORNI prima che scadono i 7 anni del mandato, il Presidente della Camera dei deputati deve convocare il Parlamento in seduta comune + i delegati regionali per ELEZIONE DEL NUOVO PDR prima del termine del mandato Se ASSEMBLEA ELETTIVA NON FA IN TEMPO: proroga Se la fine del mandato coincide con l’ultimo trimestre di legislatura o se nel frattempo le camere sono sciolte —> il PDR sarà eletto dalle nuove Camere entro 15 giorni dalla prima riunione Fine del mandato per cause permanenti —> presidente della Camera dei deputati indice le lezioni entro 15 giorni

FUNZIONI

RAPPRESENTANZA DELLA NAZIONE E

COME GARANTE DELL’UNITÀ

Indice le elezioni e il referendum e di convocare le Camere per la loro prima seduta. Convoca le Camere anche in via straordinaria POTERE NORMATIVO Promulga le leggi, emana gli atti del Governo aventi forza di legge e i regolamenti governativi e autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di legge governativi POTERE GIURISDIZIONALE FUNZIONE ESECUTIVA Nomina i più alti funzionari dello Stato su indicazione del Governo FUNZIONE ELETTIVA Nomina 5 membri della Corte Costituzionale e i senatori a vita RELATIVE AI RAPPORTI INTERNAZIONALI Ricevere i rappresentati diplomatici DIFESA DELLO STATO

FUNZIONI nell’ambito del rapporto

tra PARLAMENTO E GOVERNO

Nomina il Presidente del Consiglio e i ministri Può sciogliere le camere SEMESTRE BIANCO

CONTROFIRMA

CSM: consiglio

superiore della

magistratura

È un organo di rilievo

costituzionale che in totale

autonomia amministra la

magistratura

COMPOSIZIONE

In totale sono 27 membri 3 sono di diritto

PDR

1 º Presidente della CORTE DI CASSAZIONE PROCURATORE GENERALE della CASSAZIONE 24 elettivi 1/3 eletto dal Parlamento in seduta comune

MEMBRI LAICI

Vengono scelti tra i Professori universitari in materie giuridiche e avvocati con almeno 15 anni di esperienza 2/3 eletti dai MAGISTRATI ORDINARI

MEMBRI TOGATI

2 seggi spettano ai magistrati della Corte di Cassazione 4 seggi ai magistrati di funzione di PM 10 ai giudici

DURATA CARICA

4 anni SI POSSONO RIELEGGERE? Non immediatamente rieleggibili

VOTAZIONE

Avviene a maggioranza QUALIFICATA DI 3/ dei componenti nei primi 2 scrutini 3/5 dei votanti nel 3º

VICE PRESIDENTE

Una volta insidiato elegge tra i membri LAICI il proprio VICEPRESIDENTE che ha la funzione di presiedere alle decisioni quando non è richiesta la partecipazione del Presidente della Repubblica

FUNZIONI

Sono previste negli articoli 101 e 110 e quella principale è quella di GOVERNARE LA MAGISTRATURA ORDINARIA NELLA SUA INTEREZZA ( sia penale che civile) Tra le funzioni di Autogoverno Gestire il piano di assunzioni, attraverso il concorso pubblico Assegnare gli incarichi e le promozioni Attribuire sussidi ai magistrati e alle loro famiglie Nominare i magistrati della Corte di Cassazione

COSTITUZIONE

ITALIANA

La storia della nostra costituzione

inizia con la fine della Seconda

Guerra Mondiale

Quando venne indetto un REFERENDUM per la scelta tra REPUBBLICA E MONARCHIA Il risultato fu la nascita della REPUBBLICA ITALIANA IL 2 giugno 1946, giorno in cui venne stabilita anche l’elezione dell’assemblea costituente Una volta eletta l’Assemblea Costituente venne creata anche la Commissione per la Costituzione composta da 75 membri La commissione venne divisa in tre gruppi che dovevano occuparsi di Diritti e dovere dei cittadini Organizzazione costituzionale dello Stato Rapporti economici e sociali Il progetto della Costituzione venne presentato all’Assemblea Costituente nel febbraio 1947 e il testo definitivo venne approvati nel 22 dicembre dello stesso anno La Costituzione entro in vigore il 1º gennaio 1948

STRUTTURA

Ci sono 139 art + 18 disposizioni transitorie e finali Divisa in 4 parti 12 articoli PRINCIPI FONDAMENTALI 13-54 DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI 55-139 ORDINAMENTO DELLA REPUBBLICA DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI

POPOLARITÀ

È una costituzione popolare, infatti è stata emanata dall’Assemblea Costituente (organo rappresentativo del popolo) Vs statuto Albertino che era una costituzione ottriata cioè è concessa dal sovrano si suoi sudditi

RIGIDITÀ

Infatti essa non può essere modificata con una legge ordinaria, ma necessita di un procedimento più complesso ovvero la REVISIONE COSTITUZIONALE. Deriva dal fatto che l’Assemblea Costituente voleva tutelare le regole fondamentali dello Stato ed evitare una loro violazione

LUNGHEZZA

Contiene norme su molti argomenti Molte norme non si limitano a contenere delle enunciazioni generali, ma entrano nel dettaglio

COMPROMISSORIETÀ

La Costituzione è detta “compromissoria” perché è il frutto di una collaborazione tra tutte le forze politiche uscenti dalla seconda guerra mondiale: è il gesto finale della liberazione dal Fascismo, con un confronto aperto e democratico nonostante le posizioni di partenza siano diametralmente opposte. Da un lato ci sono i partiti comunista e socialista, che leggono la storia come lotta di classe e si pongono come obiettivo primario della nuova Costituzione la realizzazione della giustizia sociale e dell’uguaglianza sostanziale tra i cittadini; dall’altro lato c’è la Democrazia Cristiana, che crede in una organizzazione interclassista della società e che vuole che la Costituzione si basi non sulla lotta di classe ma sul valore della solidarietà e della collaborazione delle diverse classi sociali per la costruzione del bene del paese. Durante i lavori dell’Assemblea Costituente ci sono tanti scontri e confronti, ma alla fine la Costituzione che vede la sua nascita il 1° gennaio 1948 riesce a essere espressione delle diverse forze politiche.

DEMOCRATICITÀ

La Costituzione è “democratica” perché il concetto di “sovranità popolare” trova ampio spazio, così come hanno un ruolo di rilievo sia i sindacati che i partiti politici. Inoltre la Costituzione è stata votata dai rappresentanti eletti dal popolo, e non imposta a quest’ultimo.

PROGRAMMICITÀ

La Costituzione è “programmatica” perché rappresenta un programma e gli obiettivi che tutte le forze politiche devono sforzarsi di attuare, attraverso provvedimenti legislativi che non entrino in contrasto con le disposizioni costituzionali.

Organizzazioni delle

Camere

CAMERA DEI DEPUTATI 630

Visto che sono organizzate

sostanzialmente in modo simile

possiamo effettuare una

trattazione unitaria

ORGANI FONDAMENTALI

Presidente e ufficio di presenza, che al Senato viene chiamato Consiglio di presidenza Durante la 1ª seduta il primo atto da fare é eleggere il presidente e i componenti del consiglio di presidenza PRESIDENTE: ha il compito di rappresentare all’esterno la Camera e di esprimerne la volontà. Dirige e assicura lo svolgimento corretto dei lavori dell’assemblea. Riguardo quest’ultimi deve definire il calendario dei lavori parlamentari ELEZIONE PRESIDENTE: nelle prime elezioni serve una MAGGIORANZA QUALIFICATA, successivamente una MAGGIORANZA SEMPLICE Subito dopo vanno scelti 4 VICEPRESIDENTi che aiuteranno il presidente nella direzione della Assemblea UFFICIO DI PRESIDENZA: organo con compiti amministrativi, ma anche potere normativo in ordine ai regolamenti minori delle Camere. È composto dal Presidente, vicipresidenti, dai QUESTORI( controllano l’organizzazione interna e il bilancio interno delle Camere) e dai SEGRETARI Gruppi parlamentari, giunte commissioni GRUPPI PARLAMENTARI: tipologia particolare: non sono organi veri e propri e non agiscono nell’,interesse dell’Assemblea, ma nel proprio. Sono la proiezione dei partiti/movimenti politici, quindi ogni gruppo persegue il proprio interesse, non può rappresentarne altri. Sul piano GIURIDICO sono organizzazioni volontarie I regolamenti dicono che ciascun parlamentare deve obbligatoriamente appartenere a un gruppo, ha libertà di scelta Quello che non esprimono una scelta vanno in un gruppo misto Fomati da 20 deputati e 10 senatori Possibilità di formare gruppi di deroga Conferenza dei presidenti dei gruppi Presidente dell’assemblea e dai presidenti dei gruppi Organo collegiale la cui funzione principale è di predisporre il programma è il calendario dei lavori GIUNTE Sono organizzazioni interne che si occupano del corretto funzionamento delle Camere e dello status dei parlamentari Sono nominate dal presidente di cascina camera GIUNTE PER IL REGOLAMENTO GIUNTA DELLE ELEZIONI

GIUNTA PER LE AUTORIZZAZIONI A

PROCEDERE

COMMISSIONI PERMANENTI

Organi monocamerali composti in modo tale da rispecchiare la proporzione interna dei gruppi parlamentari Sono 14 commissioni permanenti e si distinguono in base alla materia trattata FUNZIONE LEGISLATIVA Quando è presente un disegno o un progetto di legge COMMISIONE IN SEDE REFERENTE: Se necessario deve rielaborare il testo è riferire all’Assamblea i risultati COMMISSIONE IN SEDE DELIBERANTE: su incarico del presidente, e con concessione dell’Assemblea, può deliberare una legge al posto dell’Assemblea. Questo compito non può essere svolto con ogni oggetto legislativo, infatti alcuni sono riservati all’Assemblea COMMISSIONE IN SEDE REDIGENTE: su incarico dell’Assemblea possono redigere e approvare gli articoli di un progetto di legge COMMISSIONI SPECIALI Monocamerali e Bicamerali, composte da egual numero di deputati e senatori Sono previste solo in caso di questioni regionali, gestiscono temi delicati

ART 82 COMMISSIONI DI INCHIESTA

Potere di indagini e di ricerca previsto dal codice di procedura penale

SENATO 315+ max 5 SENATORI

A VITA ELETTI DAL PRESIDENTE

DELLA REPUBBLICA TRA

COLORO CHE HANNO

ILLUSTRATI LA PATRIA PER

ALTISSIMI MERITI+ EX

PRESIDENTI DELLA REPUBBLICA

CHE AL TERMINE DEL MANDATO

DIVENTANO DI DIRITTO

SENATORI A VITA

GOVERNO

Organo costituzionale responsabile

della parte esecutiva del nostro stato

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO Organo monocratico Oltre a convocare e presiedere il consiglio dei ministri, ha la funzione di dirigere la politica del Governo, senza collocarsi su un piano superiore rispetto agli altri ministri. Indica al Presidente della Repubblica i ministri da nominare nella fase di iniziativa del Governo È il primo ad essere eletto dal PDR SINGOLI MINISTRI Organo monocratico Sono al vertice delle amministrazioni a cui sono preposti NON SEMPRE hanno un ministero: MINISTRI SENZA PORTAFOGLIO CONSIGLIO DEI MINISTRI Organi collegiale formato dai primi due Funzione di indirizzo politico: regola la politica generale del Governo approvando i disegni di legge, gli atti aventi forza di legge e i regolamenti governativi Convocato e presieduto dal Presidente del Consiglio.

Presidente del Consiglio, singoli

ministri, consiglio dei ministri : organi

NECESSARI poiché individuati

direttamente dalla Costituziome

Nell’ambito del Governo esistono anche organi NON NECESSARI

VICIPRESIDENTI DEL CONSIGLIO

MINISTRI SENZA PORTAFOGLIO

VICEMINISTRI

SOTTOSEGRETARI

RUOLO DEL GOVERNO

ORGANO DI INDIRIZZO POLITICO

ORGANO DI VERTICE DEL POTERE ESECUTIVO

FUNZIONI

POLITICHE Individuazione del programma di governo DELIBERATIVE Adozione degli atti DI CONTROLLO

FORMAZIONE E CADUTA DEL

GOVERNO

RESPONSABILITÀ DI GOVERNO

LE FONTI DEL

DIRITTO:

considerazioni

generali

FONTI NORMATIVE

Meccanismi che pongono in essere regole giuridiche Il diritto non disciplina solamente i comportamenti o le organizzazioni sociali, ma anche i modi per produrre regole giuridiche

FONTI DI PRODUZIONE

Pongono in essere nuove regole di comportamento o di organizzazione sociale che tutti devono osservare Es: la legge che obbliga tutti a pagare una certa imposta

FONTI SULLA PRODUZIONE

Fonti che pongono in essere regole su COME funzionano le fonti di produzione ( procedure)

FONTI DI COGNIZIONE

supporti normalmente scritti, ma che oggi possiamo trovare anche online attraverso i quali si rendono conoscibili le fonti normative UFFICIALI: le fonti comunicate dalla Gazzetta Ufficialeo la Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica NON UFFICIALI: manuale di diritto pubblico

ANTINOMIE ( schema a parte)

IN CHE MODO LE FONTI

PRODUCONO LE REGOLE?

FONTI ATTO: fonti di produzione del diritto che sono il risultato di procedimenti finalizzati a produrre norme giuridiche Atti normativi: leggi, decreti, regolamenti. Tutti gli atti che sono approvati sia dagli organi collegiali quali il Parlamento e il Governo sia da organi monocratici come il PDR O PDC in grado di produrre regole giuridiche FONTI FATTO: fatti normativi in cui la regola giuridica nasce dai (un) fatt(o)i , cioè è prodotta da accadimenti estranei alla volontà di un soggetto (individuale o collettivo) Consuetudine In cui la norma giuridica nasce dalla ripetzione costante di un determinato comportamento da parte di una generalità di soggetti con la convinzione (opinio iuris) che tale comportamento sia doveroso o da considerarsi moralmente obbligatorio. Qui non è sufficiente l’elemento materiale, ma occorre anche il fatto psicologico Una caratteristica dei sistemi normativi contemporanei é il fatto che la maggior parte delle norme è prodotta da FONTI ATTO

NORME vs DISPOSIZIONI

DISPOSIZIONE: intendiamo l’atto in senso proprio ovvero ha senso parlare di disposizione solo per le norme scritte NORME: significato dell’atto, la regola giuridica che poi usiamo per decidere co,e comportarci ESEMPIO: art 575 codice penale che ci dice che chiunque cagioni la morte di un uomo è punito con reclusione non inferiore a 21 anni ( disposizione) -> norme = non uccidere

DISPOSIZIONI

Da una disposizione non è detto che derivi solo una norma

Le norme REGOLE o PRINCIPI

REGOLE: norme giuridiche più specifiche, che hanno una portata applicativa più stretta PRINCIPI: norme giuridiche più generiche, hanno una portata applicativa più ampia Rappresentano i VALORI di riferimento del sistema normativo. D’aumento lato orientano l’attività di interpretazione delle regole e dall’altro generano regole CONFLITTI TRA REGOLE E PRINCIPI: le regole sono soggette ad applicazione categorica ( si / no) -> se due regole sono in contraddizione tra loro solo una sarà applicabile. Per scegliere quale regola usare occorre vedere da quali fonti derivano e usare i criteri per risolvere le antinomie Ma se si hanno due o più principi é diverso Hanno contenuti generali e suscettibili ad applicazioni diverse, quindi si cercherà di BILANCIARE i due principi ovvero applicarli entrambi nella misura maggiore possibile I PRINCIPI GENERANO LE REGOLE

NORME GENERALI / SPECIALI

Speciali producono la deroga Generali producono l’abrogazione/ annullamento CRITERIO DI SPECIALITÀ : contrasto tra una norma speciale e una generale vince la SPECIALE LEX SPECIALIS DEROGAT LEGI GENERALI

ANTINOMIE e

CRITERI PER

RISOLVERLE

Termine greco che deriva da

ANTI ( contrapposto) e NOMOS (

legge)

conflitto che può sorgere tra due norme giuridiche che ricollegano ad una stessa fattispecie conseguenze tra loro in contrasto.

CRITERIO DELLA GERARCHIA

Nel conflitto tra le regole poste tra due fonti, prevale la regola posta dalla fonte superiore È un criterio che si basa sul grado delle fonti normative, per cui ci sono fonti superiori e fonti inferiori FORZA DEGLI ATTI NORMATIVI: la capacità di produrre nuovo diritto, creando nuove regole (FORZA ATTIVA) e quindi anche la capacità di resistere all’innovazione portata da un atto diverso (FORZA PASSIVA) IMMAGINE DELLA PIRAMIDE DELLE FONTI DEL DIRITTO CONSEGUENZA DEL CRITERIO DELLA GERARCHIA: annullabilità della regola della fonte inferiore, poiché INVALIDA ANNULLABILITÀ: istituto giuridico attraverso il quale un atto invalido viene eliminato dal sistema normativo EFFETTI: erga omnes riguardano tutti i soggetti dell’ordinamento e EXTUNC da allora quindi l’atto viene eliminato retroattivamente fin dal momento in cui é stata creata l’antinomia

CRITERIO DELLA COMPETENZA

Nel conflitto delle regole poste da due fonti( di è uguale grado gerarchico) prevale la regola posta dalla fonte competente Conseguenza: la regola posta dalla fonte incompetente (che confligge con quella competente o che potrebbe confliggere ) è INVALIDA (cioè va eliminata dall’ORDINAMENTO) è una patologia

ABROGAZIONE

Effetto che produce una norma successiva nei confronti di quella precedente. È il fenomeno per cui la norma successiva delimita temporanea,ente la sfera di applicazione di quella precedente, purché esse siano sia uguali gerarchicamente che competenti PIÙ MODALITÀ IN CUI ESSA AVVIENE ESPRESSA: legislatore elenca esplicitamente le disposizioni abrogate TACITA: in caso l’abrogazione deriva da un’incompatibilità tra le nuove norme e quelle precedenti IMPLICITA: il nuovo atto normativo disciplina completamente la materia già disciplinata dall’atto normativo precedente

CRITERIO CRONOLOGICO

Tra le regole poste da due fonti di uguale grado gerarchico ed entrambe competenti prevale la regola più recente FATTORE FISIOLOGICO: é normLe che le regole si succedano nel tempo per adeguarsi al mutare della realtà. Quindi la regola che viene sostituita non viene eliminata

ABROGAZIONE

ABROGAZIONE ≠ DEROGA

Deriva dall’applicazione del principio di specialità Istituto attraverso il quale si risolve un’antinomia tra norme giuridiche sul piano della generalità, ovvero alla sua maggior o minore attitudine ad applicarsi ai comportamenti ABROGAZIONE: norma abrogata cessa di avere efficacia per il futuro DEROGA: la norma derogata non perde l’efficacia ma viene , limitato il suo campo di applicazione

CITTADINANZA

ACCEZIONE PROPRIAMENTE

GIURIDICA

è il rapporto tra un individuo e lo Stato, dal quale deriva la titolarità dei diritti e doveri

Per acquisire la cittadinanza ci

sono due modi

IUS SOLI

Significa che si diventa cittadini nascendo sul territorio dello Stato IUS SANGUINIS Significa che si diventa cittadini per nascita di genitori cittadini

Questi due macrocriteri sono

bilanciati in maniera diversa tra i

diversi Stati, nei quali di solito

sono presenti entrambi, ma solo

uno prevale

IUS SANGUINIS

I paesi che seguono questo criterio sono sistemi chiusi, in cui la cittadinanza si trasmette di genitori in figlio, come un’eredità

ITALIA

IUS SOLI

I paesi che seguono questo criterio sono più aperti dal punto di vista etnico e coincidono con stati che fin dalla loro esistenza sperimentano una forte immigrazione, come per esempio gli Stati Uniti, il Canada ecc infatti in questi paesi possono ottenere la cittadinanza gli immigrati di seconda generazione

SITUAZIONE ITALIANA

Facciamo riferimento alla legge n.91 del 05/ 02/ In Italia, l’acquisto della cittadinanza italiana avviene in due modi NATURALE Ovvero la nascita Seguendo il criterio dello ius sanguinis, si diventa cittadini italiani se si nasce da almeno un genitore italiano Esiste una possibilità residuale che si possa ottenere la cittadinanza tramite ius soli= se si nasce d’aula territorio italiano da genitori apolidi, è figlio di ignoti, è figlio di gentirori cittadini di uno stato che segue esclusivamente lo ius soli VOLONTARIO Per richiesta Il coniuge di un cittadino italiano che dopo il matrimonio risiede legalmente da almeno due anni nel territorio italiano o se risiede all’estero 3 dalla data di matrimonio In caso di figlio minore basta un anno Lo straniero nato in Italia che vi abbia risieduto legalmente fino all’età di 18 anni che se richiesto diventa cittadino italiano entro un anno dalla richiesta Straniero che risiede sul territorio legalmente da almeno 10 anni Se proviene dall’Unione europea 4 anni In questo caso deve possedere un’adeguata padronanza della lingua italiana

Doppia cittadinanza

CITTADINANZA EUROPEA

Non è uno status che si acquisisce, infatti ogni paese membro dell’Unione europea oltre alla cittadinanza del Paese d’origine gode di quella europea La cittadinanza europea comporta una serie di norme e di diritti che si possono raggruppare in 4 categorie Libertà di circolazione e di soggiorno su tutto il territorio dell’Unione europea Il diritto di votare e di essere eletto alle elezioni comunali e a quelle del parlamento europeo nello stato membro di residenza Tutela da parte delle autorità diplomatiche di qualsiasi Stato membro Il diritto di presentare petizioni al Parlamento europeo e ricorsi al mediatore europeo

PERDERE LA CITTADINANZA

ITALIANA

Se il cittadino durante la guerra con uno stato estero presta servizio militare allo stato estero Se la cittadinanza è stata acquisita per fatto volontariato essa può essere revocata in caso di condanna definitiva per reati di terrorismo e di evasione per ordinamento costituzionale

LAW

CIVIL LAW

Dopo la Rivoluzione Francese si afferma in Francia e in Europa continentale. I GIUDICI hanno un ruolo subordinato a quello del POTERE LEGISLATIVO: funzione di applicare le leggi ai casi concreti. L’ordinamento italiano appartiene a questa tradizione

COMMON LAW

Si sviluppa nel Regno Unito I giudici hanno funzioni più ampie : non solo applicano le leggi, ma attraverso l’interpretazione la innovano Le decisioni dei giudici finiscono a diventare FONTI DI DIRITTO