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Appunti dettagliati e sintetici del prof. Pasini
Tipologia: Appunti
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Presentazione corso Libro: Scienza Politica, a cura di Caramani Terza Edizione (ITA) Editore EGEA Libro Consigliato: Max Weber, Scienza come professione e la Politica come professione
Conflitto tra due o più soggetti (come i partiti politici), tra settori, due o più entità territoriali
raggiungere determinati esiti (scontro e competizione per il potere)
riferimenti alla caratterizzazione di quest’ultima (identità nazionale, inno, bandiera, ecc.)
ecc.) (la elaborazione delle policy è frutto della contrapposizione politica) Sono tutti aspetti che si intrecciano; esempio: essere europeisti o sovranisti (polity) comporta l’aderimento a un partito più europeista o più sovranista (politics) e di conseguenza a delle politiche pubbliche differenti (policy) (come può essere una politica pubblica relativa ai flussi migratori)
schema di cooperazione ma anche conflittuale in quanto gli attori possono avere stessi obiettivi ma anche obiettivi divergenti), l’attività di acquisizione del potere di prendere tali decisioni e di esercitarlo (la politica ha quindi a che fare con il potere: capacità che A può imporre su B quello che A vuole; capacità asimmetrica) ( Weber: “nello Stato moderno/capitalistico è caratterizzato dal Potere, Prestigio e Ricchezza” ) (Potere come accezione fondamentale ma non solo a livello politico o fisico; “Sapere è potere”), è conflitto (presuppone visioni/valori diverse o anche per dotazione naturale – fisico, bellezza, talento naturale- o sociale – chi ha di meno contro chi ha di più- ) o la competizione per il potere e il suo utilizzo (è inevitabile)
attori) (di recente si sta studiando come la politica cerca di essere più autonoma da persone esterne dal circuito politico molto influenti)
La politica è il nostro oggetto di studio (ecco perché scienza politica/politica comparata)
e interazioni all’interno dei sistemi politici, quindi fattuali - fenomeni politici come essi sono quindi in senso
mondo dovrebbe essere”; versante filosofico ) La politica comparata include tre tradizioni:
presuppone delle categorizzazioni)
SCIENZA POLITICA LEZIONE 3
valori e caratteristiche della società odierna) e mirando a formulare “predizioni” (ma essendo una scienza in continuo mutamento difficilmente si riesce a prevedere in modo sicuro un determinato evento). Di conseguenza viene inserita nelle scienze sociali (non è una scienza “dura”, non si può costruire dei veri e propri esperimenti ma si utilizza il metodo comparato).
unità sovra-nazionali (come l’UE), singoli elementi o componenti del sistema politico (partiti politici e, movimenti, ecc.) e i sistemi di partito (come i vari attori si rapportano fra di essi), con tutte le classificazioni che li caratterizzano (gli attori però possono influenzare determinati sistemi già preesistenti) Scienza politica ha avuto storicamente una evoluzione: prima si analizzava formalmente lo Stato e le sue Istituzioni; col tempo sono emersi nuovi casi e di conseguenza adesso si studia tutto quello che ne concerne al suo esterno (“rivoluzione comportamentista”) (come partiti politici, i diversi tipi di regimi, i diversi tipi di stabilita governativa o istituzionale, i tipi di democrazia - consensuali o competitive-, ecc.) dunque con l’aumento della varietà dello studio e dell’osservazione di istituzioni non formali (partiti, opinione pubblica, ecc.), di una nuova metodologia basata sulla visione empirica e sulle tecniche statistiche e sul linguaggio (il funzionalismo sistemico). LO SCHEMA DI EASTON La rivoluzione comportamentista (metà XX secolo) e della teorizzazione dello schema di Easton ci mostrano come la scienza politica tratti un gran numero di caratteristiche del sistema politico e una straordinaria varietà di argomenti. Quella di Easton è una costruzione teorica di un paradigma (cioè un modello) struttural-funzionalista (cioè l’individuazione della struttura di fondo della società/sistema politico) e sistemico (che riguarda un sistema e oggetti di studio interconnessi) tutt’ora utilizzato che è in grado di unire tutti gli attori e i processi dei sistemi politici
per la società alle istituzioni). Tra il 2° e il 3° (Parlamento, Governo e Amministrazione; livello istituzionale) si compete per il potere (elezioni) delle istituzioni da dove esce l’output dei bisogni della società.
SCIENZA POLITICA LEZIONE 4
individualista). Questo causa una difficile interpretazione del 1° livello da parte del 2° (che non ha più di fronte un senso di appartenenza al partito; oggi è in crisi il 2° livello, “crisi della rappresentanza” ; disintermediazione degli interessi) (una democrazia può funzionare senza il 2° livello, senza un consenso?). In una società dinamica e differenziata nascono, quindi, associazioni di natura economica/culturale che vanno in contrapposizione coi partiti/gruppi tradizionali o più importanti (il professionismo politico viene meno e viene visto come una caratteristica che nuoce alla vita democratica del Paese; per cercare consenso reclutano persone di spessore all’interno della società ). Il 2° livello fa fatica a intercettare i bisogni del 1, di conseguenza il 3° livello non comunica più con il 2° ma direttamente con il 1° (sovraccarico delle domande,
politica; tanto le decisioni sono frammentate più si fa fatica a dare una priorità, cercando di accontentare tanti bisogni in modo disordinato, creando ulteriore disordine, ecco perché il leader del partito o del Governo comunica direttamente con il 1° livello, come ad esempio tramite i social - > personalizzazione della politica).
cioè razionali auto-interessati e massimizzatori della propria utilità; le Istituzioni costituiscono vincoli e incentivi alle mosse degli attori (auto-interesse e importanza della razionalità rispetto allo scopo e utilità; es: i partiti sono massimizzatori del proprio consenso)
esempio, la comparazione delle ideologie liberali e nazionaliste in Europa oppure la comparazione dei
comparazione di Istituzioni, attori e i processi nel tempo, ad esempio, la comparazione delle organizzazione partitiche attraverso tutto il XX secolo ) (Attenzione ai dati aggregati redatti, spesso sono coinvolti da manipolazione)
Per spiegare esiti simili cerchiamo fattori comuni (che sia presente in tutti i casi in cui un certo esito si sia
invece, per spiegare esiti diversi cerchiamo fattori che variano (un qualcosa che sia presente o assente nel
Tutto è comparabile, con oggetti che siano divergenti (non si compara se non vi sono differenze) (Vi sono convergenze o divergenze?)
SCIENZA POLITICA LEZIONE 5
LO STATO-NAZIONE (Max Weber, Anderson)
Medioevo tra XIII e XV secolo (Stato moderno per come lo conosciamo metà del ‘600)
Nel XIX e nel XX secolo il concetto di stato è associato a ulteriori caratteristiche:
governo senza Cost. è potere senza diritto”):
dall’economia; il mercato, tramite la moneta, favorisce lo stato, basati entrambi sull’impersonalità/imparzialità) (tramite anche scienza e separazione dei poteri)
(principale caratteristica che distingue le liberal-democrazie alle democrazie sociali e dai regimi non democratici, Marshall). I governanti vengono selezionati tramite elezioni periodiche, competitive libere e corrette (ruolo dei partiti e del conflitto politico); Ricomposizione e riduzione delle fratture sociali tramite:
SCIENZA POLITICA LEZIONE 7
opposizione (la maggioranza non deve mai manomettere le regole in modo unilaterale per impedire alla minoranza di diventare maggioranza; una democrazia è solida quando questo patto democratico fondamentale riesce a garantire e gestire la diversità politica) e controlli costituzionali sull’esecutivo); Diritti politici (partecipazione ed elezioni) “…Non è importante parlare di che cosa si decide ma del come …” (se il come è rispettato allora la decisione è stata presa in modo democratico)
4 principi: elezioni libere e corrette, suffragio universale, rispetto delle libertà civili, responsabilità del governo di fronte agli elettori (Mainwaring)
(Schema di Dahl)
degli “spazi” in cui lo stato non può interferire ( sono precondizioni per i diritti politici ); i diritti politici associano ad alcuni cittadini la scrittura delle norme generali con cui veniamo governati; aprendo solo in
l’unificazione, la rivoluzione industriale catapulta la società, insieme a varie leggi (1882, De Pretis) tramite
Democrazia è l’estensione a tutti, su un piano di eguaglianza politica (sul sistema dei diritti), delle oligarchie competitive
separazione tra capo de governo e capo di stato; flessibilità nella durata del mandato.
governo e capo di stato coincidono; periodi fissi di permanenza in carica.
popolare; deriva da come storicamente sono nate le democrazie in Europa e in USA; in Europa il passaggio fondamentale avviene quando il governo risponde al parlamento (la “cattura” del governo da parte del Parlamento a discapito del sovrano/capo di stato); in America avviene quando all’indipendenza sostituiscono al re un presidente eletto dal popolo) Limitata separazione dei poteri nei paesi europei in cui il governo è espressione del parlamento (questo perché i monarchi incominciarono a individuare dei capi di governo omogenei con il parlamento) mentre negli USA può governare anche se in minoranza (in quanto legittimato direttamente dal popolo), inoltre i membri del governo non sono membri del congresso
Perché esistono queste differenze? La classificazione è l’esito della ricerca dell’autore (importante per capire il capitolo sui partiti, sistemi elettorali, ecc.) la spiegazione è radicata nella società. Nei sistemi maggioritari è presente una società in cui valori sono condivisi (credenze in merito di alcuni valori radicati nel tempo senza differenze di lingua, di religione; quindi non frammentata), che vinca un gruppo sociale o un altro non cambia il sistema istituzionale e non cambia la legittimazione reciproca dei due contendenti, laddove la società è omogenea i partiti competono maggiormente nelle policy al interno sistema politico; nei sistemi consociati la frammentazione sociale profonda e le differenze di valori fanno nascere delle rappresentanze politiche (quindi una società divisa e frammentata), di conseguenza i diversi partiti si mettono d’accordo per creare una coalizione multipartitica e, quindi, per definizione il sistema elettorale è a priori proporzionale; “ci sono i presupposti nel paese che favoriscono uno o l’altro sistema?” (domanda da porsi) (Lijphart)
civili e politici, ovvero quando si ha una limitazione della competizione politica (limitazione del pluralismo), quando si è rotto il compromesso democratico che ne è alla base (crisi di regime)
cruciali del regime, oppure distacco o cattivo funzionamento del rapporto società-partiti o gruppi-strutture del regime (es. la crisi italiana anni’90) (riferimento al sistema politico dello schema di Easton – crisi del 2°livello) Conseguenze: radicalizzazione (creazioni di partiti estremi e antisistema), frammentazione e/o frazionalizzazione partitica, partecipazione, instabilità governativa, aumento di inefficacia decisionale, ineffettività e illegittimità - > circolo vizioso. Possibili risposte: 1. superamento della crisi grazie all’iniziativa di leaders o 2. creazione delle condizioni per il crollo del regime (distruzione del centro, crescente violenza, una crescita di politicizzazione dei poteri neutrali – magistratura, esercito-)
forze politiche presenti, élite e il grado di partecipazione di massa, la continuità/discontinuità del nuovo regime, legittimazione del regime. Può avvenire per tradizioni politiche precedenti all’autoritarismo, per una precedente politica di massa (erano presenti i diritti civili e politici?), le ragioni della caduta e le sue modalità di transizione (violenta o pacifica)
(costituzione vincolante anche per che ha il potere), neutralità o neutralizzazione dei militari, i privati garantiti nei loro interessi, ruolo dei partiti e del sistema partitico, e le strutture del regime (Corte costituzionale, Magistratura, ecc. Come ruolo di terzietà) Transizione alla democrazia (fattori che la favoriscono e fattori della sua mantenuta) e crisi di essa:
modernizzazione) i fattori della modernizzazione (crescita economica e istruzione ) favoriscono come risultato la democrazia (non sempre accade, in quanto la crescita economica può rappresentare un’ulteriore legittimazione dei regimi autoritari; es: Qatar, EAU, …) dopo questo processo difficilmente si perde la democrazia (se succede il fattore è spesso una difficile crisi economica)
verso il parlamento; oppure dove il sistema partitico è troppo frammentato; inoltre, in certe società le
politico/attitudine degli attori è fondamentale entra in gioco anche l’etica della persona in quanto deve mettere prima il patto democratico (autoritarismo->democrazia e democrazia-> senza “crisi”: grazie a strategie non violente; si correranno meno rischi di incorrere a una guerra civile)
aiuti – USA-) : (le c.d. “ondate di democrazia”) da l’instaurazione dei sistemi liberali occidentali a sistemi pienamente democratici (fine ‘800 inizio ‘900), crollo delle democrazie (anni ‘20-’40); seconda ondata: tra il ‘45 e il ‘60 (e conseguente soft power dell’egemone - USA-); terza ondata anni ‘70 agli anni ‘90 (in mancanza di attori interni impegnati a promuovere le transizioni democratiche, le influenze esterne riescono ad avere un impatto limitato – primavere arabe-) (Huntington)
SCIENZA POLITICA LEZIONE 9 (approfondimento Giornata della Memoria) La memoria è necessaria per riflettere, ragionare non solo per il lato storico ma anche per far sì che non accada mai più (ma riflettere anche quanto sia importante una convivenza civile, democratica e tollerante) L'indifferenza rende possibile le discriminazioni (https://it.wikipedia.org/wiki/%C3%81rp%C3%A1d_Weisz)
I regimi autoritari sono stati la norma fino al XIX secolo e insieme ai totalitarismi sono stati tratti distintivi del’900 (sono caratterizzate da proprietà diverse, da sfumature analitiche). Il regime autoritario è una categoria residuale che comprende tutti i regimi non democratici, mostrano un’enorme varietà I regimi autoritari odierni cercano sempre più spesso di usare le istituzioni democratiche per prolungare il proprio potere (ciò ha condotto all’affermazione di regimi autoritari competitivi/regimi ibridi ) Il processo attraverso il quale gli stati diventano sempre più autocratici è noto come autocratizzazione (se democratico, si parla di regresso democratico ). Poiché molti regimi in tutto il mondo assistono all’erosione delle loro istituzioni democratiche come esito di un processo lento (e non di una presa di potere improvvisa, come un colpo di stato, detto rovesciamento autoritario). Si distinguono due forme di autocratizzazione: il rafforzamento dell’esecutivo , ossia l’incremento del potere dell’esecutivo rispetto agli altri rami del governo dello stato, e la manipolazione elettorale (Venezuela di Chávez, Turchia di Erdoğan).
nell’ambiente politico) e non responsabile, senza una elaborata ideologia guida ma con mentalità caratteristiche (mentre nel totalitarismo abbiamo una ideologia fondante - come una società deve essere-, nel autoritarismo è tutto fondato su evocazioni e valori generalmente condivisi nella società - l’importanza dell’ordine, del nazionalismo, dei valori tradizionali e della famiglia, “triade dio patria e famiglia “-) , senza mobilitazione politica estesa o intensa tranne che in alcuni momenti del suo sviluppo, e con un leader, o talora un piccolo gruppo, che esercita il potere entro limiti formalmente mal definiti, ma in realtà abbastanza prevedibili (il potere si esercita apparentamene conservando i limiti formali) …" In questo regime non viene a meno il pluralismo ma viene limitata quanto il partito che ha controllo a suo piacimento lo limita (quando ritiene che un comportamento sia contro al gruppo dominante) Sono definiti come regimi in cui è coartatamente precluso l’acceso al potere esecutivo. Le elezioni, se si tengono, non hanno alcun rilievo e il governo rappresenta solo le preferenze di una ristretta élite o parte privilegiata della popolazione (basato, quindi, da un ristretto numero di sostenitori) concentrandosi
Non è una dittatura pura in quanto le istituzioni elettorali possono creare un'alternanza (poca frode elettorale); la magistratura non è completamente priva di potere (ma minacciata e corrotta), esistono delle assemblee legislative (benché poco deboli) e i media operano ma con gravi restrizioni (Zakaria)
SCIENZA POLITICA LEZIONE 12
sono socialmente sanzionate a seconda del fatto che la gente abbia interiorizzato o meno queste linee
dall’opinione pubblica) prevalenti in una società (“particolare distribuzione di modelli di orientamento verso oggetti politici tra i membri di una nazione”) ( la cultura politica determina il sistema politico ) Chiamiamo in causa una maggioranza morale (della società), controversia etica, vita moralmente buona (nel pluralismo maggiore frammentazione dei valori) Etica della convinzione (sui principi non si discute, “i principi sono principi”; i fini giustificano i mezzi) ed etica della responsabilità (etica conseguenzialista, le conseguenze del principio/delle mie decisioni) (Weber)
giustificazione di pratiche sociale (“ma chi ha l’autorità delle asserzioni etiche attinenti a politiche pubbliche?”) Essere pluralisti significa essere relativisti?
conflitto
etico come migliore di un altro (“va tutto bene”, non esiste un criterio per dire che un’azione sia giusta o sbagliata)
o buono per un’altra, se le situazioni connesse sono simili, intendendo che ciò che è effettivamente giusto o buono nell’un caso non lo è nell’altro (incommensurabilità dei valori umani)
uguali ma nell’ordinamento esistono valori più importanti che altri Le democrazie sono pluraliste ma le società sono pluraliste non relativiste (essendo non relativista deve rispettare la dignità umana/diritti umani) (Le democrazie sono la massima espressione del pluralismo (pluralismo illimitato) purché non relativista) La Cultura Politica è come un particolare distribuzione di modelli di orientamento verso oggetti politici tra i membri di una nazione (distinzione in sintonia con i miei valori di fondo, valori auto-espressivi, individuazione ). Per studiare la cultura politica serve un approccio scientifico con prove sistematiche basate su dati di sondaggio rappresentativi su scala transnazionale
Le popolazioni nazionali differiscono in base a quanto rilevo pongono sui valori secolari e sui valori auto- espressivi; modello ad aree culturali Differenze intra-nazionali (non solo infra-nazionali) La “teoria della modernizzazione riveduta e corretta ”: “...il processo di modernizzazione ha comportato crescenti livelli di sicurezza esistenziale. Favorendo due tipi di sicurezza: fase industriale ha portato a una standardizzazione dei percorsi di vita che promuove una visione di vita razionalista che a sua volta favoriva la visione secolare compatibile con la democrazia liberale (così come con le forme industriali di autoritarismo); la fase post-industriale (fase odierna) ha reso i percorsi di vita più plurale (frammentazione dei valori), attraverso una maggiore individuazione che incoraggia una visione di mondo emancipata che a sua volta favorisce i valori auto-espressivi (questi invece compatibili solo con le democrazie liberali) …"
governo; strutture sociali orizzontali-> credenze egualitarie - > democrazia come forma legittima di governo )
capacità di valutare il processo politico (in modo razionale) in quanto devono essere capaci di giudicare i partiti al governo e l’offerta dei partiti in opposizione. - > quindi
come i rappresentanti di vari gruppi sociali e politici si pongono rispetto a una proposta (concludendo se la risposta sia o meno nel proprio interesse) così facendo spostano il fardello della razionalità democratica dalle competenze dei cittadini alla qualità del sistema intermediario (tutto quello che è necessario è il pluralismo politico e affidabili scorciatoie informative). “Mobilitazione cognitiva” (e altri processi legati alla ascesa delle società del sapere): Miglioramento nel processare le informazioni (ampliamento dell’abilità di arrivare a giudizi indipendenti su date questioni)
sostegno di massa verso la democrazia - Easton-) (per contrastare nel caso anche attore non democratici).
La visione a-culturale delle democrazie e i suoi limiti : democrazia come strumento per fornire eguaglianza economica (?); diverse concezioni di democrazia (liberale o deviata in modo autoritario) e controllata da versioni religiose e nazionalistiche e dall’identità collettiva (rendono i valori auto-espressivi deboli) (Tesi del deconsolidamento e critiche : il sostegno alla democrazia si trova in una condizione di declino generazionale in tutto il mondo; l’emergere del populismo illiberale è il risultato di un affievolimento della passione per la democrazia delle giovani generazioni; in realtà i dati non mostrano alcuna flessione del sostegno generazionale alla democrazia)
delle élite; i valori auto-espressivi costituiscono la domanda delle libertà dal lato delle masse “ …I valori auto-espressivi (cioè le domande di libertà) crescono progressivamente accumulando la tensione con livelli inerti di autocrazia-democrazia (cioè offerte di libertà; risposte non necessariamente democratiche), finché non avviene un rilascio della tensione attraverso un movimento improvviso e dirompente che riporta le offerte (cioè livelli di democrazia) in equilibrio con le domande (cioè i valori auto- espressivi) … ” Il desiderio di libertà democratiche non è universalmente umano, ma culturale condizionato dallo sviluppo di valori auto-espressivi (pluralismi sì ma non relativismo), questi valori sono in crescita generazionale quasi ovunque nel mondo (es. Hong Kong); è probabile che la più ferma inculturazione dei valori auto-espressivi tra le giovani generazioni renda temporanei i recenti successi elettorali del populismo illiberale
mutamenti sociali (da parte della classe media, in quanto sono più consapevoli della situazione rispetto alla classe operaia), fratture basate sull’età (rottura generazionale), i temi non-economici acquistano maggiore grado di salienza (valori materialistici e post materialistici, auto-espressività; in crisi l’economico torna).
di un mercato, possono passare attraverso diverse attitudini, riconducibili: exit (defezione), voice (protesta), loyalty (lealtà) ( “felicità privata, felicità pubblica” ):
SCIENZA POLITICA LEZIONE 14 Exit (defezione) : un cittadino in democrazia può scegliere diversi partiti, se insoddisfatto (flusso elettorale più libero in quanto meno indentificati dovuto dal disallineamento dei partiti-elettori, spesso accade dopo una protesta); voice (protesta) : strumento importante per rapporto tra cittadini-stato/amministrazione; loyalty (lealtà) : lealtà istituzionale e del partito politico, presuppone l’uscita quando viene a meno un contratto politico (diverso da trust in quanto la fedeltà non si mette mai in discussione).
spiega che gli individui sono razionali (massimizzando i vantaggi, costi-benefici) di conseguenza non è detto che partecipato alla vita politica (in quanto valutano i trade-off); “paradosso della partecipazione politica”: più c’è partecipazione politica da una grande massa più l’individuo è portato a non partecipare (analizzando
i costi-benefici), beneficiando comunque del vantaggio della partecipazione altrui ( free-riding ) (nei piccoli gruppi non è possibile). “Come evitarlo?” (es. Aumentando la sanzione per chi non paga il biglietto del bus)
i cittadini partecipano non solo per arrivare a un determinato scopo ma anche per il gusto di partecipare (senso di gruppo, perché esso mi rappresenta).
legale) dei suoi cittadini (quindi non indotta) Anche nei regimi non-democratici possono essere ammesse alcune modalità di partecipazione politica (partecipazione politica coercitiva nei regimi totalitari, mobilitazione indotta) Coinvolgimento dell’individui nel sistema politico, a vari livelli di attività, dal disinteresse totale alla titolarità
Il concetto di movimento sociale si riferisce a reti di interazioni prevalentemente informali (in modo spontaneo) basate su credenze condivise e solidarietà che si mobilitano su tematiche conflittuali attraverso l’uso frequente di varie forme di protesta (comunità, di piazza e mediatico), che indirizzano istanze ai
La natura della posta in gioco modella l’organizzazione della partecipazione politica: Cause su singole questioni che mirano a una decisione discreta una tantum - > movimenti sociali (riguarda questioni economiche o politiche) Cause su gamma strettamente specializzata di questioni che persistono nel tempo - > gruppi d’interesse (questioni socioeconomiche) Cause che richiedono complesse agende di questioni indipendenti e che entrano quindi nell’arena della competizione politica - > partiti politici (non neutrale, ha una visione del mondo che ritiene giusta che da altri punti di vista può essere solo parziale o del tutto opposta)
risorse (disponibilità tempo, istruzione e reddito) reclutamento (coinvolgimento associativo-per chi ha le risorse-, ambienti di classe e di gruppo, famiglia, età e genere, reti sociali), orientamento verso la politica (interesse per la politica, ideologia politica) A livello individuale, tendono a partecipare maggiormente in politica quegli attori dotati di risorse in termini di : capacità cognitive, tempo disponibile, reddito e legami sociali Decisività dei fattori contestuali per spiegare le differenze propensioni medie dei cittadini a partecipare in politica, così come a unirsi in gruppi di interesse. A livello micro: reti famigliari amicali; a livello meso: associazioni e partiti densamente organizzate; a livello macro: allineamenti strategiche fra la forse politiche Come agiscono per influenzare il processo decisionale? (livello imprenditoriale tra partecipazione e associazioni d’interesse); Modalità di perseguimenti degli obiettivi imprenditoriali: Contesto/Strategia Strategie individuali Strategie collettive Arena di mercato (contesto Economico) Competizione di marketing, finanza, acquisizione imprese, ecc. (mercato oligopolistico) Accordi di cartello e strategie collaborative per il controllo dei prezzi, ripartizione quote di mercato, definizione livelli di produzione, ecc. Arena politica (contesto Politico) Lobbying: finanziamento partiti e candidati diretti con dirigenti politici e P.A. policy networking Partecipazione associazioni di rappresentanza: territoriali e di settore. Nazionali, locale e internazionale
SCIENZA POLITICA LEZIONE 16
Nel livello della rappresentanza (2° livello) accanto ai partiti politici abbiamo le associazioni d’interesse (che possono essere imprenditoriali oppure organizzazioni sindacali, associazioni privati o pubblici ; nelle società post-industriali si sono sviluppate associazioni che riguardano ambiti extra-economici che rivendicano di essere prese in considerazione dai rappresentanti istituzionali ) (i movimenti sociali sono tra il 1° e il 2° livello) Ci sono alcuni attori non istituzionali (informali), le associazioni d’interesse sono tra quelli (possono influenzare il processo politico)
sono consapevoli di questo legame (enfasi sull’appartenenza) (logica dell’influenza e logica dell’appartenenza)
valutazione dell’impatto delle pressioni dei gruppi di interesse nel sistema politico; differenti tradizioni teoriche di esse) Associazioni che avanzano rivendicazioni verso altri gruppi nella società, organizzazioni di appartenenza volontaria che si appellano al governo , ma non partecipano alle elezioni (per studiare esse servono parametri differenti per la stessa funzione in casi differenzi in modo da riflettere le differenze di contesto tra sistemi politici) Solitamente rivendicano di agire in linea con l’interesse pubblico (difficilmente è così persuasiva da mettere d’accordo tutti, in quanto visione del punto di vista dell’associazione)
generale del popolo, minaccia la democrazia; lo stato deve garantire l’unità e l’indivisibilità della repubblica
politico (al contrario dei unitaristi), quindi coo-decidono; lo stato deve assicurare l’equilibrio di potere fra interessi sociali confliggenti (favoriscono forme di regolamentazione che assicurino un equilibrio di potere, al contrario dei pluralisti - Schmitter, Europa continentale e America Latina del XX sec.)
rapporto tra capitale e lavoro ): un sistema di rappresentanza di interessi dove le unità costitutive sono
esercitano complessivamente il monopolio della rappresentanza. (il gruppo A e il gruppo B vengono riuniti dal governo per deliberare una coo-decisone per assecondare gli interessi dei due gruppi sociali)
rappresentanza
associazioni politiche hanno accesso autonomo ai gruppi di decisioni, i partiti sono solo simbolici) ( sono i due poli opposti );
collaborano e in certi casi vengono anche candidati tra le fila dei rappresentanti istituzionali),
SCIENZA POLITICA LEZIONE 17
governo o del processo decisionale (più un’agenzia è dotato di risorse, denaro, legittimità e competenza quanto più elevata è la sua capacità di influenzare i decisori e i risultati delle politiche - policy-);