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è PRESENTE IL RIASSUNTO DI PIAGET
Tipologia: Appunti
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Nei primi decenni del ’900 la mente torna a essere l’oggetto di studio privilegiato della psicologia, termini come “mentalismo” e “processi mentali” ricominciano ad assumere un significato positivo. I comportamentisti, infatti, utilizzavano questi termini in senso dispregiativo, poiché tutto ciò che non riguardava il comportamento era considerato antiscientifico. Molti psicologi sia in Europa sia in America, a partire dagli anni ’20 del Novecento , iniziano a studiare i processi mentali, a chiedersi che cosa accade nell’individuo quando conosce e soprattutto come la mente e le sue infinite potenzialità si sviluppano nel corso della vita. Questi studi segnano la nascita del cognitivismo. Il cognitivismo non è una vera e propria scuola: non esiste nessuno psicologo fondatore e non esiste nessun manifesto. Il termine “psicologia cognitiva” compare per la prima volta nel 1967 , quando Neisser, psicologo americano, pubblica Psicologia Cognitiva. Possiamo considerare il cognitivismo come una prospettiva specifica di studio dell’uomo, una modalità di ricerca: i cognitivisti sono coloro che studiano l’individuo a partire dai suoi processi mentali.Il cognitivismo si caratterizza, per lo studio dei processi cognitivi come la memoria, il linguaggio e l’attenzione. La mente, secondo i cognitivisti, è la parte del corpo che ci permette di vivere nel mondo in modo adeguato. Essa accoglie le informazioni provenienti dall’ambiente, le elabora e ci consente di produrre idee, pensieri, azioni sul mondo e previsioni del futuro. Le caratteristiche principali della psicologia cognitiva:
Gli psicologi cognitivisti sono convinti che le abilità mentali degli individui siano in parte determinate geneticamente e in parte apprese dall’interazione tra ambiente ed esperienza. Nel corso degli anni, le persone acquisiscono e formano lentamente le proprie capacità cognitive in base al ritmo di maturazione delle strutture genetiche in loro possesso e agli stimoli che ricevono dal mondo esterno e dalle persone che incontrano. Molti psicologi cognitivisti si sono interessati e si interessano della mente umana. I più importanti sono: JEAN PIAGET E LEV SEMENOVIC VYGOTSKIJ
Piaget viene spesso considerato il fondatore della psicologia dello sviluppo perché è stato il primo a studiare, in modo sistematico e scientifico, lo sviluppo della mente dei bambini. Piaget era un biologo di formazione. Fin dall’inizio dei suoi studi sullo sviluppo dei bambini si pone il problema di come ogni persona si adatti all’ambiente. Egli è intenzionato a costruire una teoria generale della conoscenza: vuole analizzare come l’uomo conosce la realtà e il mondo che lo circonda. Esempio :come si forma l’idea del tempo che passa?
Il problema che si trova di fronte è in che modo l'individuo conosce l’ambiente ,tutto ciò che lo circonda?
Lo sviluppo è un cambiamento al meglio, verso la maturazione di qualcosa che prima non c’era: è un crescere sotto qualche punto di vista. In particolare Piaget mostra interesse per lo sviluppo cognitivo del bambino(saper fare qualcosa che prima non si era in grado di fare). Nello sviluppo intervengono due processi :
**- l’assimilazione, che permette di incorporare nella mente e nell’organismo i dati dell’esperienza (le informazioni nuove);
GLI STADI DI SVILUPPO. Piaget ha individuato quattro gradini nello sviluppo del bambino: i quattro stadi di sviluppo. Ogni stadio ha un’età di riferimento e prende il nome dalle operazioni che il bambino svolge. Le operazioni sono tutte le trasformazioni che il bambino compie con la mente o con il corpo.
2 Test di rendimento Prevede una serie di prove scelte, solitamente a difficoltà crescente, allo scopo di verificare determinati funzionamenti psichici e cognitivi. Piaget presenta al bambino un compito, come se fosse un test. durante lo svolgimento o al termine della prova, attraverso domande mirate, cerca di comprendere il processo cognitivo che il bambino ha compiuto per giungere alla risoluzione del problema. 3 Colloquio clinico Consiste in uno scambio verbale tra l’intervistatore e il bambino, in cui la tematica di discussione è proposta, ma i contenuti delle domande e l’ordine variano .Piaget indaga le rappresentazioni mentali dei bambini attraverso domande che focalizzano la tematica ma che variano per ordine, formulazione e contenuto.
VYGOTSKIJ Vygotskij è ricordato come un grande protagonista della psicologia per i suoi studi sullo sviluppo del pensiero e del linguaggio.Nasce in Bielorussia nel 1896. Le sue opere hanno a lungo subìto una censura comunista.Fu condannato dal regime soveitico per le sue idee troppo innovative sul pensiero dei bambini:i suoi libri furono banditi.La sua opera principale Pensiero e linguaggio fu pubblicata in Russia appena dopo la sua morte,solo a partire dagli anni 60 iniziò a circolare fuori dalla Russia Vygotskij è ricordato nella psicologia per i suoi studi in 2 campi : ● Il primo riguarda l ’influenza della cultura sulle attività mentali e cognitive :si chiede su quanto la cultura,cioè la lingua,la storia,l’arte e le scienze possano condizionare il pensiero dell’uomo. ● Il secondo campo studia lo sviluppo delle funzioni superiori del bambino cioè le attività e capacità che permettono di compiere ragionamenti complessi. LA CULTURA E IL LINGUAGGIO Vygotskij è considerato il padre della Scuola storico-culturale. L’essere umano si differenzia dagli animali in quanto ha iniziato a usare simboli e rappresentazioni per relazionarsi con gli altri.Secondo Vygotskij il bambino viene al mondo in un contesto che fin da subito offre degli stimoli e particolari strumenti culturali che lo mettono nella condizione di crescere. Il linguaggio è il principale strumento che l’uomo utilizza e che il bambino interiorizza durante lo sviluppo;Il linguaggio svolge una funzione sociale in quanto permette alle persone di comunicare con altre persone,di esprimere i propri pensieri e bisogni. Il bambino apprende il lingauggio perché gli serve per essere inserito nel mondo che lo circonda,quindi lo apprende facilmente per 2 ragioni: ● è utile ● tutti lo utilizzano Vygotskij è convinto che il linguaggio si sviluppi in 3 fasi: ★ Il linguaggio esteriore :il bambino parla agli altri per esprimere i suoi pensieri e bisogni; ★ Il linguaggio egocentrico :oltre a parlare agli altri,parla anche a sé stesso ad alta voce per commentare; ★ Il linguaggio interiore ed esteriore :quello che prima era parlare a se stesso ad alta voce,diventa un parlare a se stesso con la voce interna dentro di sé;il linguaggio interiore serve per riflettere su se stessi,sui propri sentimenti.
Vygotskij con il suo capolavoro Pensiero e linguaggio entrò in polemica con Piaget.
- Vygotskij sostiene che il pensiero e il linguaggio seguono due processi di sviluppo diversi. Quando il linguaggio viene interiorizzato, cioè diventa un linguaggio interiore, il bambino lo usa per sviluppare il pensiero.Il pensiero però segue un suo sviluppo: si sviluppa e cresce in parte attraverso l'acquisizione del linguaggio e in parte attraverso altri stimoli come immagini, suoni e problemi concreti da risolvere. - Invece per Piaget il linguaggio compare solo quando i l pensiero raggiunge un determinato sviluppo :ovvero quando raggiunge lo stadio preoperatorio e compaiono le parole. La differenza principale è la seguente - per Piaget il linguaggio è una conseguenza dello sviluppo del pensiero; - per Vygotskij pensiero e linguaggio si sviluppano in modo diverso ma influnzadosi a vicenda.
Un altro concetto molto importante riguarda lo sviluppo di nuove abilità. La zona di sviluppo prossimale è la differenza tra quanto il bambino sa fare da solo e ciò che è in grado di fare con l'aiuto di un adulto.L’adulto porta il bambino ad agire ad un livello superiore rispetto a quello raggiunto da solo attraverso domande,suggerimenti adeguati. La zona prossimale di sviluppo riguarda qualsiasi abilità di sviluppo,fisica,motoria,mentale del linguaggio.
Piaget e Vygotskij si sono occupati di cognitivismo,possiamo individuare diverse tematiche importanti.
- Stili cognitiv i-la ricerca sugli studi cognitivi ha l’obiettivo di individuare diverse modalità tipiche di pensiero,questi studi cercano di comprendere il legame che c’è tra lo stile cognitivo sviluppato e le tecniche di apprendimento e insegnamento; - Funzioni specifiche della mente- la mente svolge varie funzione:l’attenzione,il ragionamento,la percezione e ogni una è stata approfondita da ricerche; - Disturbi dell’apprendimento -studi che hanno l’obiettivo di migliorare la comprensione e l’esecuzione dei compiti di apprendimento in persone affette da disturbi specifici dell'apprendimento; - Intelligenza e disabilità -studi sulla disabilità hanno l’obiettivo di comprendere le cause di ritardi mentali e elaborare metodi di insegnamento e di potenziamento cognitivo; - Tecniche efficaci di problem solving- gli psicologi cercano di comprendere i meccanismi di ragionamento in situazioni problematiche,al fine di velocizzare le soluzione dei problemi e attuare programmi di formazione; **- Riflessione e metacognizione-
1" livello: rappresentazione esecutiva (primo anno di vita)-si basa sull'azione. Il bambino rappresenta gli oggetti che conosce attraverso l'azione che compie con essi. Nella sua mente pensare all'oggetto equivale a pensare all'azione attraverso la quale lo utilizza. La rappresentazione esecutiva è una rappresentazione molto concreta. Il bambino continua a utilizzarla anche quando sarà in grado di far uso di quelle più complesse. 2 livello: rappresentazione iconica (fino a 6-7 anni) si basa sull'immagine, iconica bambini pensano alla realtà attraverso le immagini che questa fornisce su di loro. Le immagini possono essere di tipo visivo simili a fotografie mentali, di tipo olfattivo profumi di cui manteniamo il ricordo nella mente ; di tipo uditivo suoni che il nostro pensiero ha in memoria, di tipo tattile → sensazioni che riusciamo a pensare. 3 livello: rappresentazione simbolica (dagli 8 anni) si basa sul simbolo, cioè su qualcosa che rappresenta qualcos'altro. Il simbolo di cui si serve questo tipo di rappresentazione è principalmente il linguaggio oppure il numero o la musica. La rappresentazione simbolica è una rappresentazione molto astratta.(lettere ,parole) .La rappresentazione simbolica è uno strumento essenziale per lo sviluppo del pensiero e del ragionamento perché permette all'individuo di ragionare ai termini astratti e ipotetici. LO SVILUPPO DEL PENSIERO E DELLA CULTURA Negli anni ' 60, Bruner si interessa all'educazione : studia i processi di apprendimento, i contenuti, i modi e gli strumenti dell'insegnamento. Ipotizza che lo sviluppo del pensiero sia influenzato non solo dalle caratteristiche personali, ma anche dal contesto in cui l'insegnamento è inserito. In questo modo si convince che i processi mentali dell'uomo siano influenzati dalla cultura. Bruner analizza in modo particolare il linguaggio. L'apprendimento e l'uso del linguaggio introducono i bambini in un modo di ragionare specifico: il linguaggio incide sulla rappresentazione simbolica, essenziale per compiere ragionamenti astratti. L'influenza della cultura e del contesto è fondamentale per lo sviluppo cognitivo,ma anche tutte le situazioni sociali, attraverso le quali la cultura viene trasmessa e il linguaggio è ascoltato e appreso. Bruner si occupa di diversi tipi di relazioni sociali: familiari, amicali ed educative. In particolare studia il rapporto madre-bambino nel primi mesi di vita e la didattica scolastica. Il rapporto madre- bambino assume importanza poiché è il primo rapporto sociale dell'individuo di venire a contatto con il linguaggio e con la cultura di riferimento. La didattica scolastica è fondamentale perché è un mezzo attraverso il quale la cultura viene trasmessa: trovare metodi di insegnamento efficaci può migliorare lo sviluppo del pensiero dei fanciulli. Bruner verrà considerato uno degli esponenti principali della psicologia culturale IL PENSIERO NARRATIVO La cultura si trasmette attraverso il linguaggio. Nella suoi studi, Bruner analizza attentamente la costruzione di narrazioni, cioè di storie e racconti in cui vengono trasmessi pensieri, significati, simboli ed esperienze. Le storie e i racconti sono una modalità per parlare della realtà e del mondo. Esempio : le favole sono un modo per trasmettere significati profondi attraverso un linguaggio figurato e semplice.Bruner ritiene che queste narrazioni siano una modalità specifica di pensiero: il pensiero narrativo. Il pensiero narrativo è una modalità cognitiva di organizzazione dell'esperienza.
Il pensiero narrativo si differenzia dal pensiero solitamente studiato dai cognitivisti, il pensiero logico-scientifico. ● Il pensiero narrativo si basa su una logica soggettiva, che tiene conto anche delle emozioni e delle relazioni con gli altri. Questo tipo di pensiero permette l'utilizzo di metafore e di informazioni non per forza certe;(MEZZO DI RELAZIONE) ● Il pensiero logico-scientifico si basa sulla logica razionale e spiega la realtà in termini fisici e realistici. Utilizza informazioni verificate e il più possibile vere.
BANDURA Albert Bandura (1925) è uno psicologo cognitivo sociale: studia il funzionamento della mente nelle situazioni in cui individuo entra in contatto con altre persone. Bandura nasce in Canada in una piccola località dell'Alberta, è ricordato principalmente per essere il fondatore della teoria dell'apprendimento sociale, Bandura ha svolto diverse ricerche e molti esperimenti in diversi ambiti in particolare sono importanti gli studi sull' autoefficacia e gli studi sull'apprendimento per imitazione
LA TEORIA DELL'APPRENDIMENTO SOCIALE Bandura ritiene che la socialità delle persone (il loro vivere insieme) stia alla base delle caratteristiche delle persone stesse, del foro comportamenti e del loro funzionamento mentale. Le persone e l'ambiente sono i due fattori che influenzano l'individuo e che l'individuo a sua volta influenza. Esiste un determinismo reciproco e un potere di condizionamento da entrambe le parti. Il soggetto, con le sue idee ei suoi comportamenti, condiziona l’ambiente che lo circonda e le persone che incontra;a loro volta le persone e l’ambiente condizionano il pensiero e l’azione del soggetto. Ci sono influenze, ma c'è anche la capacità di scelta degli individui. L’idea centrale della teoria dell'apprendimento può essere intesa con il termine ‘’interazione’’. Si verifica un’interazione tra le influenze sociali e le capacità di scelta L’apprendimento ha una forte caratteristica s ociale e una forte spinta interna all’individuo: ● l'apprendimento è sociale poiché dipende dalle condizioni ambientali in cui è inserito il soggetto; ● l'apprendimento è cognitivo in quanto la persona risponde personalmente alle situazioni che richiedono un ragionamento. L’AUTOEFFICACIA PERCEPITA L’autoefficacia è la sensazione di potercela fare. Bandura ha inoltre dimostrato come l'autoefficacia abbia influenza sui comportamenti che seguono.Un Autoefficacia positiva aumenta la possibilità di successo , al contrario una negativa la diminuisce .Le prestazioni sono, quindi, influenzate da come la mente del soggetto valuta la sua partecipazione all'azione. L'uomo, per sentirsi autoefficace, deve poter pensare di essere protagonista attivo delle azioni che compie. Bandura formula il concetto di agenticità umana :convinzione di poter agire secondo degli scopi personali e non di essere vittima del contesto.