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Seconda Guerra Mondiale, Appunti di Storia

Percorso completo della Seconda Guerra Mondiale ottimo per 5a superiore

Tipologia: Appunti

2024/2025

Caricato il 25/11/2025

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emma-nic 🇮🇹

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Lo scoppio della guerra
Hitler e Mussolini erano pronti a combattere una eventuale guerra tanto che nel maggio 1939 strinsero un'alleanza
militare, il Patto d'Acciaio con cui si impegnavano a sostenersi a vicenda. L'atteggiamento arrendevole di Francia
e Gran Bretagna nella conferenza di Monaco aveva convinto Hitler che i due paesi non avessero alcuna intenzione
di combattere, perciò dopo aver occupato la Cecoslovacchia egli predispose l'invasione della Polonia. La Polonia
confinava con l'Unione Sovietica, Hitler doveva perciò preoccuparsi delle reazioni di Stalin. Nel 1939 avevo stretto il
Patto Molotov-Ribbentrop, fra le clausole segrete prevedeva, in caso di guerra, la spartizione della Polonia fra
Germania e Unione Sovietica e inoltre la creazione di un'area di influenza sovietica sui vicini paesi baltici. Il 1
settembre 1939 Hitler ordinò alle truppe tedesche di invadere la Polonia. Sì assistette alla prima esecuzione della
nuova tecnica di guerra tedesca: il Blitzkrieg o guerra lampo. Questa strategia consisteva nel concentrare carri
armati e aeroplani da guerra in pochi punti accuratamente scelti, da dove avrebbero scatenato la loro potenza di
fuoco, consentendo lo sfondamento del fronte e la rapida avanzata di forze estremamente mobili. La Polonia aveva
un esercito meno numeroso e moderno di quello tedesco e si trovò totalmente impreparata, la resistenza polacca fu
annientata. Allora anche i sovietici, sulla base dell'accordo, passarono il confine e occuparono le province
orientali. Varsavia venne occupata dai nazisti. Le armi utilizzate dalla guerra lampo furono una dimostrazione del
salto tecnologico che era avvenuto rispetto alla Prima guerra mondiale. Un altro aspetto che connotò subito la
Seconda Guerra Mondiale fu il coinvolgimento dei civili nelle operazioni belliche e lo scarso rispetto per il diritto
internazionale.
Francia e Gran Bretagna non accettarono di assistere passivamente alla conquista di un altro paese alleato. Il 3
settembre 1939 i due alleati dichiararono guerra alla Germania. Nessuna delle due potenze aveva predisposto dei
piani per un'offensiva, evitarono infatti inizialmente scontri diretti. Sul fronte occidentale l'inverno trascorse senza
combattimenti, per questa ragione si parla di guerra farsa.
A muoversi fu invece Stalin, approfittando di quanto sottoscritto nel patto occupò l'Estonia, la Lettonia e la Lituania
che si arresero senza combattere. Stalin chiese alla Finlandia la cessione di una porzione del suo territorio nazionale
per consentire una più efficace difesa della città di Leningrado. I tedeschi invasero i due paesi scandinavi neutrali, la
Danimarca e la Norvegia. Il governo danese accettò subito l'occupazione tedesca e riusci con un negoziato a
mantenere per sè la gestione dell'amministrazione interna. Hitler ottenne molteplici vantaggi: un collegamento
diretto con la Svezia da cui la Germania importava materie prime.
L’attacco alla Francia e all’Inghilterra
Il successivo obiettivo di Hitler fu la Francia. L'esercito francese era schierato dietro la Linea Maginot, un sistema
di fortificazioni costruito durante gli anni Trenta. I tedeschi invasero il Belgio e i Paesi Bassi.Il comando alleato
aveva previsto la mossa: un consistente numero di truppe britanniche e francesi si diressero per evitare i tedeschi.Il
principale attacco dei panzer tedeschi fu scatenato attraverso la foresta delle Ardenne, fino allora ritenute
impraticabili. Di fronte alla rapida ed efficace progressione tedesca, l’esercito francese si sfaldò; le forze britanniche
dislocate in Francia, per evitare di essere catturate, ripiegarono verso il porto di Dunkerque dove la Marina britannica
riuscì a imbarcare circa 300000 soldati che si misero in salvo. La Francia, invasa, dovette invece arrendersi: il 14
giugno 1940 l’esercito tedesco entrò a Parigi. Con il crollo della Francia, i tedeschi decisero di occupare direttamente
la parte settentrionale del paese, compresa la capitale, ma consentirono la formazione, nella parte centrale e
meridionale, di un governo formalmente autonomo con sede a Vichy, che poté governare anche sulle colonie in
Nord Africa, in Medio Oriente e in Indocina. Il governo fu presieduto dal maresciallo Pètain. Hitler aveva inizialmente
pensato di intavolare delle trattative diplomatiche con la Gran Bretagna. Fondamentale fu la volontà di resistere del
nuovo Primo ministro Churchill che spronò tutto il popolo britannico a proseguire la guerra contro la Germania con
fiducia e determinazione. Hitter preparò dunque l’invasione della Gran Bretagna. L’operazione prese il nome di
Leone Marino” e prevedeva lo sbarco dell’esercito sulle coste inglesi. Per rendere possibile l’invasione era
necessario fiaccare la resistenza interna, distruggere le infrastrutture e le fabbriche di armi e annientare l’aviazione
britannica. A tale scopo l’aviazione tedesca scatenò una serie di bombardamenti aerei,diretti in particolare verso le
città inglesi. I bombardamenti provocarono danni ingenti, oltre a Londra, la città di Coventry venne colpita da un
attacco così potente e distruttivo che fu coniato il neologismo coventrizzare, cioè radere al suolo. La battaglia
d’Inghilterra fu un insuccesso. L’esercito britannico disponeva infatti di un nuovo strumento, il radar, che permetteva
di intercettare gli aerei nemici in anticipo. I piloti britannici, in caso di abbattimento, erano spesso in grado di
paracadutarsi e mettersi in salvo per poi essere pronti a combattere di nuovo, mentre i piloti tedeschi finivano
catturati in territorio nemico. L’Inghilterra riuscì a impegnarsi nel contrastare gli attacchi tedeschi nell’Atlantico, dove
i temibili sommergibili tedeschi distruggevano un gran numero di navi mercantili danneggiando gravemente l’afflusso
dei rifornimenti alla Gran Bretagna. L’isola infatti non produceva né materie prime sufficienti ne grano e carne per la
sua popolazione e dipendeva dalle importazioni dagli Stati Uniti e dal Sud America. Grazie ai legami economici con
gli Stati Uniti fu possibile acquistare a buon prezzo nuovi mercantili e la Gran Bretagna riuscì a mantenere le sue
rotte commerciali attive.
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Lo scoppio della guerra Hitler e Mussolini erano pronti a combattere una eventuale guerra tanto che nel maggio 1939 strinsero un' alleanza militare , il Patto d'Acciaio con cui si impegnavano a sostenersi a vicenda. L 'atteggiamento arrendevole di Francia e Gran Bretagna nella conferenza di Monaco aveva convinto Hitler che i due paesi non avessero alcuna intenzione di combattere, perciò dopo aver occupato la Cecoslovacchia egli predispose l' invasione della Polonia. La Polonia confinava con l'Unione Sovietica, Hitler doveva perciò preoccuparsi delle reazioni di Stalin. Nel 1939 avevo stretto il Patto Molotov-Ribbentrop, fra le clausole segrete prevedeva, in caso di guerra, la spartizione della Polonia fra Germania e Unione Sovietica e inoltre la creazione di un' area di influenza sovietica sui vicini paesi baltici. Il 1 settembre 1939 Hitler ordinò alle truppe tedesche di invadere la Polonia. Sì assistette alla prima esecuzione della nuova tecnica di guerra tedesca: il Blitzkrieg o guerra lampo. Questa strategia consisteva nel concentrare carri armati e aeroplani da guerra in pochi punti accuratamente scelti , da dove avrebbero scatenato la loro potenza di fuoco , consentendo lo sfondamento del fronte e la rapida avanzata di forze estremamente mobili. La Polonia aveva un esercito meno numeroso e moderno di quello tedesco e si trovò totalmente impreparata , la resistenza polacca fu annientata. Allora anche i sovietici , sulla base dell'accordo, passarono il confine e occuparono le province orientali. Varsavia venne occupata dai nazisti. Le armi utilizzate dalla guerra lampo furono una dimostrazione del salto tecnologico che era avvenuto rispetto alla Prima guerra mondiale. Un altro aspetto che connotò subito la Seconda Guerra Mondiale fu il coinvolgimento dei civili nelle operazioni belliche e lo scarso rispetto per il diritto internazionale. Francia e Gran Bretagna non accettarono di assistere passivamente alla conquista di un altro paese alleato. Il 3 settembre 1939 i due alleati dichiararono guerra alla Germania. Nessuna delle due potenze aveva predisposto dei piani per un'offensiva, evitarono infatti inizialmente scontri diretti. Sul fronte occidentale l'inverno trascorse senza combattimenti, per questa ragione si parla di guerra farsa. A muoversi fu invece Stalin , approfittando di quanto sottoscritto nel patto occupò l' Estonia , la Lettonia e la Lituania che si arresero senza combattere. Stalin chiese alla Finlandia la cessione di una porzione del suo territorio nazionale per consentire una più efficace difesa della città di Leningrado. I tedeschi invasero i due paesi scandinavi neutrali, la Danimarca e la Norvegia. Il governo danese accettò subito l' occupazione tedesca e riusci con un negoziato a mantenere per sè la gestione dell'amministrazione interna. Hitler ottenne molteplici vantaggi : un collegamento diretto con la Svezia da cui la Germania importava materie prime. L’attacco alla Francia e all’Inghilterra Il successivo obiettivo di Hitler fu la Francia. L'esercito francese era schierato dietro la Linea Maginot , un sistema di fortificazioni costruito durante gli anni Trenta. I tedeschi invasero il Belgio e i Paesi Bassi .Il comando alleato aveva previsto la mossa : un consistente numero di truppe britanniche e francesi si diressero per evitare i tedeschi.Il principale attacco dei panzer tedeschi fu scatenato attraverso la foresta delle Ardenne , fino allora ritenute impraticabili. Di fronte alla rapida ed efficace progressione tedesca, l’esercito francese si sfaldò; le forze britanniche dislocate in Francia, per evitare di essere catturate, ripiegarono verso il porto di Dunkerque dove la Marina britannica riuscì a imbarcare circa 300000 soldati che si misero in salvo. La Francia , invasa, dovette invece arrendersi : il 14 giugno 1940 l’esercito tedesco entrò a Parigi. Con il crollo della Francia, i tedeschi decisero di occupare direttamente la parte settentrionale del paese, compresa la capitale , ma consentirono la formazione, nella parte centrale e meridionale, di un governo formalmente autonomo con sede a Vichy , che poté governare anche sulle colonie in Nord Africa, in Medio Oriente e in Indocina. Il governo fu presieduto dal maresciallo Pètain. Hitler aveva inizialmente pensato di intavolare delle trattative diplomatiche con la Gran Bretagna. Fondamentale fu la volontà di resistere del nuovo Primo ministro Churchill che spronò tutto il popolo britannico a proseguire la guerra contro la Germania con fiducia e determinazione. Hitter preparò dunque l’ invasione della Gran Bretagna. L’operazione prese il nome di “ Leone Marino ” e prevedeva lo sbarco dell’esercito sulle coste inglesi. Per rendere possibile l’invasione era necessario fiaccare la resistenza interna , distruggere le infrastrutture e le fabbriche di armi e annientare l’aviazione britannica. A tale scopo l’aviazione tedesca scatenò una serie di bombardamenti aerei,diretti in particolare verso le città inglesi. I bombardamenti provocarono danni ingenti, oltre a Londra, la città di Coventry venne colpita da un attacco così potente e distruttivo che fu coniato il neologismo coventrizzare , cioè radere al suolo. La battaglia d’Inghilterra fu un insuccesso. L’esercito britannico disponeva infatti di un nuovo strumento, il radar , che permetteva di intercettare gli aerei nemici in anticipo. I piloti britannici, in caso di abbattimento, erano spesso in grado di paracadutarsi e mettersi in salvo per poi essere pronti a combattere di nuovo, mentre i piloti tedeschi finivano catturati in territorio nemico. L’Inghilterra riuscì a impegnarsi nel contrastare gli attacchi tedeschi nell’Atlantico, dove i temibili sommergibili tedeschi distruggevano un gran numero di navi mercantili danneggiando gravemente l’afflusso dei rifornimenti alla Gran Bretagna. L’isola infatti non produceva né materie prime sufficienti ne grano e carne per la sua popolazione e dipendeva dalle importazioni dagli Stati Uniti e dal Sud America. Grazie ai legami economici con gli Stati Uniti fu possibile acquistare a buon prezzo nuovi mercantili e la Gran Bretagna riuscì a mantenere le sue rotte commerciali attive.

La guerra parallela dell’Italia e l’invasione dell’Unione Sovietica Allo scoppio della guerra, a causa dell’impreparazione militare dell’esercito italiano, Mussolini aveva dichiarato stato di non belligeranza : si trattava di una condizione diversa dalla neutralità perché significava che l’Italia, pur non partecipando agli scontri militari, avrebbe comunque offerto sostegno all’alleato tedesco. Mussolini però aveva il desiderio di emulare le gesta di Hitler e di conquistare nuovi territori. L’andamento delle operazioni in Francia rafforzò la convinzione del dittatore che fosse possibile una facile vittoria. Perciò il 10 giugno 1940 annunciò al popolo italiano che l’Italia sarebbe entrata in guerra a fianco della Germania. Mussolini aveva in mente una guerra parallela a quella tedesca, in cui l’Italia avrebbe perseguito obiettivo propri. Il duce mirava a dar vita a un vasto impero coloniale nel Mediterraneo. L’impreparato esercito italiano, a cui Mussolini aveva ordinato di invadere l’ Egitto , venne sconfitto facilmente e i britannici riuscirono addirittura a passare al contrattacco e a invadere la Libia. Solo l’intervento dei tedeschi salvò gli italiani. La difficoltà dell’esercito italiano costrinse i tedeschi a intervenire anche nella guerra dei Balcani. L’Italia aveva senza preavviso aperto un secondo fronte dichiarando guerra alla Grecia e i tedeschi furono costretti a intervenire per salvare l’Italia e nella stessa occasione dichiararono nel mentre guerra alla Iugoslavia , entrambi i paesi si arresero ed alcuni territori passarono ai tedeschi e agli italiani. Hitler decise di attaccare anche l’ Unione Sovietica , peggior nemico del nazismo ma anche obiettivo strategico fondamentale. Il 22 giugno 1940 scattò così l’invasione che fu chiamata Operazione Barbarossa ma la capitale non fu invasa ed il paese non si rese. In Europa Orientale vi era ancora la questione della razza. Per Hitler l’Europa orientale sarebbe dovuta diventare un serbatoio di materie prime e forza lavoro da sfruttare per mantenere la nazione tedesca. In Unione Sovietica si verificarono fucilazioni indiscriminate di uomini, donne e bambini. Sorsero quindi movimenti resistenziali , a prendervi parte furono i partigiani, uomini e donne che si opposero con coraggio alle truppe di occupazione. La Resistenza assunse caratteristiche abbastanza diverse da est a ovest: nei paesi occidentali essa fu animata da piccoli gruppi di sabotatori clandestini , in oriente si crearono veri e propri eserciti non regolari che strapparono ai tedeschi il controllo di ampi territori. Molti sostenevano invece le idee tedesche e tanti altri pur di liberarsi erano disposti a mettere da parte le proprie ideologie. Diverso fu il caso della Iugoslavia dove alle divisioni di natura ideologica si sovrapposero quelle etniche: una parte dei croati si schierò con Hitler e il movimento nazista degli ustascia , nell’intento di vedere riconosciuta una parte della Croazia indipendente ; in Serbia invece i cetnici , che erano di orientamento monarchico e che cambiarono alleanze a più riprese, collaborarono anche con gli occupanti tedeschi e italiani. Soltanto i partigiani guidati da Tito si opposero sempre. Il genocidio degli ebrei La guerra offrí ai nazisti l’opportunità di realizzare lo sterminio degli ebrei. Ciò fu chiamato olocausto (sacrificio offerto da Dio) o Shoa. Con l’occupazione dei territori dell’Europa orientale e dell’Unione Sovietica, dove viveva la maggioranza degli ebrei europei, si pose il problema della loro gestione. Già da anni prima si pensava ad una soluzione finale ovvero un progetto di sterminio ed il massimo responsabile di questo programma fu il capo delle SS, Himmler. Le vittime ebree venivano evacuate a forza dalle loro case e costrette ad ammassarsi nei ghetti creati nelle grandi città e dovevano inoltre indossare una stella gialla. Non tutti gli ebrei finivano nei ghetti. In una prima fase l’eliminazione degli ebrei avveniva prevalentemente attraverso le fucilazioni. Uomini, donne e bambini venivano uccisi da un colpo alla nuca o da una raffica di mitragliatrice per poi essere interrati nelle fosse comuni. A Babij Jar furono quasi 30000 gli ebrei a subire questa sorte. Si decise poi di passare ad una seconda fase , dalle eliminazioni caotiche alle eliminazioni programmate. Nel gennaio 1942 alcuni gerarchi nazisti tra cui Heydrich e Eichmann , durante una riunione tenuta sul lago di Wannsee a Berlino, stabilirono le modalità con cui procedere allo sterminio sistematico degli ebrei e fu così che iniziarono le costruzioni dei campi di concentramento. In realtà in molti erano a conoscenza di ciò che stava accadendo ma non lo resero mai noto, lo stesso Papa non condannò mai lo sterminio. Ci furono comunque episodi di resistenza come la rivolta del ghetto di Varsavia , fu necessario quasi un mese di battaglia con migliaia di caduti perché il ghetto fosse raso al suolo e la sua popolazione deportata nei campi. La svolta della guerra Il presidente Roosevelt , che nel 1940 era stato rieletto per un terzo mandato, non aveva alcuna simpatia per le dittature nazifasciste e volle sostenere la Gran Bretagna facendo approvare dal Congresso la legge Affitti e Prestiti che prevedeva la vendita a prezzi vantaggiosi , il prestito e perfino la donazione di navi e altri armamenti; questa legge permise ai britannici di tener testa all’offensiva dei sottomarini tedeschi nell’Atlantico e aiutò gli Stati Uniti a rimettere in moto l’ economia. L ’intesa fra Gran Bretagna e Stati Uniti era stata suggellata con la firma della Carta atlantica , documento che mirava al libero accesso alle materie prime per tutti i paesi, la liberalizzazione dei mercati e il diritto all’ autodeterminazione dei popoli. Il Giappone nel 1940 aveva sottoscritto con Italia e Germania il Patto Tripartit o che dava vita all’ Asse Roma- Berlino-Tokyo. La tensione fra Washington e Tokyo era crescente da molto tempo. Nel 1941 l’ aviazione giapponese colpì senza preavviso la flotta statunitense nel porto di Pearl Harbor , nelle Hawaii, distruggendo gran parte della squadra del Pacifico. La dichiarazione di guerra arrivò negli Stati Uniti quando i caccia nipponici erano già

approntarono perciò una nuova linea difensiva fra Pesaro e Massa Carrara , la Linea gotica. Per stroncare sul nascere ogni occupazione i tedeschi si impegnarono anche in una fortissima azione di repressione contro i civili. Alle Fosse Ardeatine fucilarono 335 fra civili e militari italiani per vendicare l’uccisione di 32 soldati altoatesini. I paesi più colpiti furono Marzabotto e Sant’Anna di Stazzema. La vittoria degli Alleati Durante la conferenza di Tehran i Tre Grandi avevano convenuto di aprire un secondo fronte in Francia , si stabilì che gli anglo-americani sarebbero sbarcati in Normandia , l’attacco fu preparato con cura così da limitare il più possibile la perdita dei soldati. La Germania era quindi minacciata di invasione anche da occidente. Hitler nonostante avesse perso il controllo credeva di poter cambiare la sua posizione tramite le armi segrete uscite dai laboratori tedeschi come gli aerei a reazione , missili più sviluppati e razzi a lunga gittata. Il 30 aprile 1945 Hitler , resosi conto della sconfitta e perduta ogni speranza, si suicidò nel suo bunker e i rappresentanti dell’esercito tedesco firmarono a Reims la resa incondizionata della Germania. Nel mentre, i soldati sovietici e alleati svelavano al mondo la sconvolgente realtà dei campi di concentramento e di sterminio nazisti e perciò liberarono i superstiti rimasti. Gli ebrei trovati in vita furono ben pochi mentre i sovietici avanzavano a marce forzate verso ovest, Himmler decise di eliminare le prove dei crimini nazisti contro gli ebrei, ordinando lo smantellamento dei campi. Nel 1945 partì una nuova offensiva anche in Italia che consentì di superare la Linea gotica e liberare anche la parte settentrionale dove il movimento partigiano era sopravvissuto. Il 25 aprile i partigiani insorsero a Milano. Ormai braccato e privo di appoggio, Mussolini tentò la fuga ma i partigiani lo riconobbero e lo arrestarono insieme alla sua compagna Claretta Petacci. Mussolini fu fucilato insieme a diversi gerarchi e i cadaveri furono trasportati a Milano ed esposti alla folla a piazzale Loreto. La fine della guerra conobbe una recrudescenza intorno al confine orientale d’Italia. Sotto fascismo la minoranza slava entro i confini era stata duramente repressa ed era stata sottoposta a un tentativo di assamilazione culturale .Così come in Dalmazia, le milizie di Tito si accanirono contro la popolazione italiana, colpendo fascisti e civili innocenti che furono gettati nelle foibe. Nell’estate del 1945 anche la guerra nel Pacifico volse al termine. I giapponesi nell’anno precedente avevano iniziato a impiegare i kamikaze , aviatori che si lanciano con i loro caccia contro le portaerei nemiche. La svolta giunse con un’ arma il cui potere era senza precedenti. Negli Stati Uniti, una squadra internazionale di scienziati guidati dal fisico tedesco di origine tedesca di origine ebraica Robert Oppenheimer e di cui faceva parte anche Enrico Fermi , lavorava al “ progetto Manhattan ”, la bomba atomica. Il nuovo presidente Truman decise di impiegarla sulle città giapponesi per costringere il Giappone ad arrendersi. La scelta cadde su Hiroshima il 6 agosto 1945 ed il 9 agosto a Nagasaki. Alle bombe atomiche si aggiunse un terzo colpo , l’ Unione Sovietica dichiarò guerra al Giappone a seguito della conferenza di Yalta. Tutti questi eventi accelerarono la resa del Giappone il 15 agosto 1945. Verso un nuovo ordine mondiale Nel mondo stava maturando la consapevolezza che esistono dei diritti fondamentali umani e che chiunque li violi debba essere perseguito dalla comunità internazionale, nasce così il concetto di “ crimini contro l’umanità ”.Le alte gerarchie naziste vennero processate a Norimberga da un tribunale internazionale. Himmler si era sottratto alla cattura suicidandosi ma salirono al tribunale comunque 22 fra i massimi dirigenti del nazismo. Nel corso del processo venne rivelato al mondo il loro operato. Furono processati anche capi politici e militari del Giappone a Tokyo. Nel 1945 si ebbe così la fondazione dell’ ONU da parte dei paesi vincitori. Il suo governo fu affidato a un Consiglio di Sicurezza , avente come membri permanenti i paesi vincitori della guerra: Stati Uniti , Francia , Cina , Unione Sovietica e Gran Bretagna. Che possiedono anche il diritto di veto. Con la conferenza di Bretton Woods 44 Stati aderirono a un nuovo sistema di regole relative agli scambi internazionali. Ponendo il dollaro come moneta di riferimento. Sancirono inoltre la creazione del Fondo Monetario internazionale e di una Banca Mondiale ed il GATT.