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Seneca, Sintesi del corso di Latino

Sintesi di Seneca e delle sue opere

Tipologia: Sintesi del corso

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SENECA .
* La vita
Seneca é considerato uno degli esponenti più illustri della prosa losca
romana , inoltre é l'unico poeta tragico latino di cui ci sono pervenute le
sue opere .
Era un personaggio complesso , in perenne conitto con i dettratori antichi
e moderni per le sue contradizioni , tuttavia le sue tragedie esercitarono un
inusso determinante sul teatro tragico e sul dramma elisabettiano .
Lucio Anneo Seneca nacque a Corduba da una famiglia benestante di rango
equastre , il suo anno di nascita é incerto , anche se probabilmente si pensa
sia nato nel 4 a.C.
La sua istruzione retorica e losoca si svolse a Roma da maestri chiamati:
- Papiro Fabiano ( retore e losofo )
- Attalo ( stoico )
- Sozione ( neopitagorico ) .
I loro insegnamenti li porto' avanti tutta la vita .
Da ragazzo fece la scelta della vita contempalativa , ma per non ferire suo
padre , decise di abbandonare questo stile di vita e intraprese il " cursus
honorum " e rivesti' la questura .
Per quanto fosse un eccellente oratore , ebbe dei grandi problemi con gli
imperatori , essi erano ostili nei suoi confronti ( ad esempio Caligola voleva
farlo uccidere soltanto perché era stato convinto da una donna che egli era
gravemente malato e che sarebbe morto ) .
Ma il culmine delle ostilità si raggiunse con l'imperatore Claudio , quando
nel 41 d.C lo mando' in esilio in Corsica poiché fu accusato di adulterio con
Giulia Livilla .
Rimase in Corsica no a quando nel 49 d.C , lo richiamo' ( per merito di
Agippina - nuova moglie - che lo volle come precettore del glio Nerone ) .
Nel 54 d.C. quando Claudio mori' e gli successe Nerone , ebbe praticamente
il governo dell'impero tra le mani poiché era diventato consigiere di
Nerone .
Seneca riponeva la sua ducia in Nerone , infatti si aspettava che fosse un
imperatore pieno di valori ed esemplare , ma ben presto dovette
ricredersi . Ad esempio Nerone si macchio' di un delitto verso sua mamma
( non si sa quale ruolo avesse Seneca in questo delitto ma rimase lo stesso
al suo anco dopo il matricidio ) .
Si ritiro' a vita privata nel 62 d.C. e nalmente si dedico' alla vita
contemplativa , ma nel 65 d.C fu accusato di essere tra i complici nella
congiura pisoniana e decise di togliersi la vita con coraggio ispirandosi alle
morti losoche di Socrate .
* I Dialogi
Consolatori
Un gruppo di dieci opere con le tematiche losche dove l'autore parla
sempre in prima persona , in cui nove sono in un libro solo e una '' il De Ira
'' é in tre libri .
- La consolatio ad Marciam : é l'opera più antica , inoltre prende spunto
dalla Consolatio scritta da Cicerone per la morte della glia .
Seneca si propone di consolare una donna dell'alta società romana
chiamata Marcia per la perdita di suo glio Metilio .
- La consolatio ad Helviam matrem : per consolare sua madre che sore per
il suo esilio , egli propone di dimostare che questa condanna non é un
male , ma un semplice mutamento di luogo e che la virtù non potrà
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SENECA.

* La vita

Seneca é considerato uno degli esponenti più illustri della prosa fi los fi ca romana , inoltre é l'unico poeta tragico latino di cui ci sono pervenute le sue opere. Era un personaggio complesso , in perenne con fl itto con i dettratori antichi e moderni per le sue contradizioni , tuttavia le sue tragedie esercitarono un in fl usso determinante sul teatro tragico e sul dramma elisabettiano. Lucio Anneo Seneca nacque a Corduba da una famiglia benestante di rango equastre , il suo anno di nascita é incerto , anche se probabilmente si pensa sia nato nel 4 a.C. La sua istruzione retorica e fi loso fi ca si svolse a Roma da maestri chiamati:

  • Papiro Fabiano ( retore e fi losofo )
  • Attalo ( stoico )
  • Sozione ( neopitagorico ). I loro insegnamenti li porto' avanti tutta la vita. Da ragazzo fece la scelta della vita contempalativa , ma per non ferire suo padre , decise di abbandonare questo stile di vita e intraprese il " cursus honorum " e rivesti' la questura. Per quanto fosse un eccellente oratore , ebbe dei grandi problemi con gli imperatori , essi erano ostili nei suoi confronti ( ad esempio Caligola voleva farlo uccidere soltanto perché era stato convinto da una donna che egli era gravemente malato e che sarebbe morto ). Ma il culmine delle ostilità si raggiunse con l'imperatore Claudio , quando nel 41 d.C lo mando' in esilio in Corsica poiché fu accusato di adulterio con Giulia Livilla. Rimase in Corsica fi no a quando nel 49 d.C , lo richiamo' ( per merito di Agippina - nuova moglie - che lo volle come precettore del fi glio Nerone ). Nel 54 d.C. quando Claudio mori' e gli successe Nerone , ebbe praticamente il governo dell'impero tra le mani poiché era diventato consigiere di Nerone. Seneca riponeva la sua fi ducia in Nerone , infatti si aspettava che fosse un imperatore pieno di valori ed esemplare , ma ben presto dovette ricredersi. Ad esempio Nerone si macchio' di un delitto verso sua mamma ( non si sa quale ruolo avesse Seneca in questo delitto ma rimase lo stesso al suo fi anco dopo il matricidio ). Si ritiro' a vita privata nel 62 d.C. e fi nalmente si dedico' alla vita contemplativa , ma nel 65 d.C fu accusato di essere tra i complici nella congiura pisoniana e decise di togliersi la vita con coraggio ispirandosi alle morti fi loso fi che di Socrate.

* I Dialogi

Consolatori Un gruppo di dieci opere con le tematiche fi los fi che dove l'autore parla sempre in prima persona , in cui nove sono in un libro solo e una '' il De Ira '' é in tre libri.

  • La consolatio ad Marciam : é l'opera più antica , inoltre prende spunto dalla Consolatio scritta da Cicerone per la morte della fi glia. Seneca si propone di consolare una donna dell'alta società romana chiamata Marcia per la perdita di suo fi glio Metilio.
  • La consolatio ad Helviam matrem : per consolare sua madre che so ff re per il suo esilio , egli propone di dimostare che questa condanna non é un male , ma un semplice mutamento di luogo e che la virtù non potrà

toglierglierla nessuno.

  • La consolatio ad Polybium : é rivolta a un potente liberto dell'mperatore Claudio , in occasione della morte del fratello. Egli spiega che é insensato piangere per la morte di qualcuno , in quanto o é felice o non esiste più , quindi non prova alcuna so ff erenza.
  • L'intento encomiastico e adulatorio : oltre ad elogiare il liberto Polibio , esalta le imprese militari di Claudio al fi ne di terminare la sua condanna in esilio e rientrare in patria.

I dialogh-trattati

  • Il de ira : scritto dopo la morte di Caligola ( imperatore dal 57 al 41 d.C su cui Seneca sfoga la sua ira descrivendola come una belva assetata di sangue ) , il fi losofo si propone di combattere l'ira , passione tre le più pericolose , poiché é un istinto che o ff usca la ragione ed é simile alla follia. Indica poi i rledi per placare l' ira e i mezzi per prevenirla.
  • Il de brevitae vita : é dedicato all'amico Paolino ed é stato scritto quando lui torno' dall'esilio. Critica coloro che si lamentano della brevità della vita , poiché secondo lui , se ne si sa fare buon uso , la vita é lunga. Infatti chi si pone i propri obietti in ogetti e in circostanze indipendenti da lui , si priva della possibilità di assicuarsi l' autarkeia , ossia l'autosu ffi cienza che solo uo' assicurare pace e serenità.
  • Il de vita beata : é dvisa in due parti. La prima é di carattere teoretico e Seneca espone la dottrina morale stoica che fa consistere la felicità nella vita secondo natura , la ragione indica il sommo bene nella virtu'. Inoltre critica gli epicurei che trovano idicano il somo bene nel piacere.
  • Una difesa dalle accuse di incoerenza : egli fu criticato di essere incoerente per i beni posseduti e di condurre una vita lussuosa , in contrasto sullo stoicismo Il fi losofo non nega la fondatezza delle accuse , ma elabora la sua difesa con eloqunza , sostenendo che non so ff re quando é privato dei beni ma preferisce possederli
  • Il de tranquillatate animi : risale a quando era collaboratore con Nerone , é dedicata al caro amico Anneo Sereno immaginando che lui si trovi in di ffi coltà spirituale , percio' chiede aiuto e consiglio. Seneca dopo aver descritto un animo insoddisfatto , indica alcuni rimedi per raggiungere la tranquillità , come coltivare una sana amicizia e impeganrsi per il bene comune.
  • Il de otio : ci é pervenuta con molte lacune ed é un'opera in cui Seneca si rivolge ancora all'amico Sereno. Si interroga se il sapiente debba participare o no alla vita politica. In fi ne sostiene che il fi losofo all'interno dello Stato , non potrà mai agire coerentemente con i suoi principi.
  • Il de providentia : risponde all'amico Lucilio il quale gli ha chiesto per quale motivo gli uomini siano colpiti dai mali dovuti , su quanto a ff erma lo stoicismo , alla provvidenza divina. Seneca risponde dicendo che questi mali sono solo prove cui gli dei sottopongono i buoni per aiutarli a migliorarsi e perfezionarsi moralmente.
  • Il de constantia sapientis : a ff erma che il sapiente non puo' essere colpito da nessuna accusa , in quanto la sua superiorità morale lo rendono invunerabile. ( Tesi stoica ).

* I trattati

  • De clementia

Per quanto aderisce alla dottrina stoica , egli si sente di disapprovare alcuni concetti che essa mette in evudenza e di esaltare alcune tematiche dell'epicureismo , si giustifa dicendo che é importante cio' che viene detto e non da chi , poiché la verità é proprietà comune. Gli altri due tei principali oltre all'otium sono la morte e il tempo. Egli si sta avvicinando alla morte , tuttavia , avendo raggiunto la perfezioe morale , non la teme , non ha rimpianti ed é pronto a morire in qualsiasi momento. Considera stolto chi la tema , poiché si ribella alla natura , inoltra non conta quanto si vive ma come e la morte rappresenta una liberazione dei mali.

* Le tragedie

Sono le uniche di origine latine non frammentate che conosciamo , sono dieci di cui 9 sono mitologihe , mentre 1 dal titolo Octavia é una pretesta. Si pensa siano state scritte quando era il consigliere o il precettore di Nerone , ma non sa. Inoltre non si sa se siano state scritte per essere rapresentate in teatro o per essere lette in case private in occasione di recitationes. Si pensa che siano state composte per la lettura davanti a un pubblico privato perhé i delitti sulla scena erano pribiti nei teatri antichi , invece Seneca li propone. Seneca propone anche imperatori tiranni. Al centro di tutte le tragedie si trovano le passioni e quali non soo dominate dalla ragione percio' portano a conseguenze disastrose. Della ragione fanno portavoce i personaggi secondari. Il furor e la ragione sono perennemente in con fl itto , tuttavia il furor ( ovvero l'impulso irrazionale ) sconvolge e travolge l'animo umano ; le passione del furor sono ad esempio l'amore , l'odio , la sete di potere , la gelosia. Per lui la visione pessimistica é un modo per raggiungere più velocemente il suo perfezionamento morale , inoltre il pathos e il gusto dell'orrido erano già presenti nei tragici latini arcaici e trovano grande successo al tempo di Seneca. Nelle sue tragedie da ampio spazio alla descrizione e a lunghissime tirate moralistiche , prevale infatti la parola sull'azione. Lo stile risulta declamatorio , con dei toni molto accesi , sono presenti molte riptizioni , la sovrabbondanza degli apostro fi , delle esclamative e delle interrogative retoriche. Le piu' importanti sono :

  • Medea : uccide i fi gli avuti dal marito poiché é stata tradita dal marito, uccide anche l'amante Creonte e sua fi glia
  • Fedra : si innamora di Ippolito , suo fi gliastro , ma lui la respinge. Allora per vendicarsi lo fa uccidere dichiarando d'aver avuto violenze , sentendosi poi in colpa confessa le sue colpe e si uccide
  • Tieste : il re Atreo é incazzato con suo fratello perché ha sedtto la moglie , cosi fi nge una rinconcigliazione e fa torante Tieste e i suoi fi gli ala reggi , tuttavia li uccide e durante un banchetto confessa che la carne che stanno mangiando é quella dei fi gli.

* L'Apokolokyntosis

Si tratta di un'operetta appartenente al genere della satira menippea. Fu scritta per la morte di Claudio , egli da libero sfogo al suo odio nei suo confronti , poiché lo aveva condannato all'esilio. Il titolo signi fi ca '' zucca '' e ha diversi signi fi cati :

  • inuccatura
  • trasformazione in zucca
  • dei fi cazione di una zucca
  • in fi noccchiatura ( fregatura ) Satire menippee = derivano da Menippo di Gadara e introdotta Roma da Varrone. L'opera inizia con un canto di gioa pe l'inizio del regno felce di Nerone , ma mentre sulla terra tutti esultano , Claudio si reca in cielo e si presenta a Giove ma non viene riconosciuto per il modo in cui parla. Dopo troviamo gli dei al concilio per discutere la proposta di divinizzare Claudio , ma interviene Augusto scagliandogli brutte parole non a suo favore. Cosi viene trascinato negli inferi e passando nella via Sacra assiste al suo funerale e vede tutti felici. La sua pena é iniziamente quella di dover giocare ai dadi , poi diventa schiavo di Caligola e in fi ne viene consegnato al liberto Menandro per fargli da aiutante.