Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


sicurezza urbana integrata, Dispense di Diritto Della Sicurezza Sociale

la sicurezza urbana integrata nelle citta metropolitane

Tipologia: Dispense

2017/2018

Caricato il 03/05/2018

enrico.distasi
enrico.distasi 🇮🇹

3

(3)

8 documenti

1 / 2

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
Mediatori culturali e polizia Municipale (progetto Milano)
Progetto finalizzato al presidio del territorio cittadino da parte dei Vigili di Quartiere, con l’ausilio,
in via sperimentale, di stagisti, in qualità di mediatori per la legalità e coesione sociale per un
periodo di 6 mesi, dal 1 ottobre 2017 al 31 marzo 2018. Assegnazione della spesa complessiva
di € 72.000,00 IRAP esclusa.
Il progetto consiste in attività di sicurezza e di coesione sociale, che prevedono, tra l’altro,
l’incremento della presenza sul territorio della Polizia Locale, da un lato attraverso una
rimodulazione dei servizi della polizia di comunità e dall’altro rafforzando gli aspetti relazionali
ed interattivi con gli abitanti dei quartieri periferici della città (quartieri con presenze di comunità
omogenee.
Si rende pertanto necessario interagire con il tessuto sociale di riferimento e quindi sviluppare
una conoscenza del territorio che si poggi su un reticolo di rapporti personalizzati, sia con le
figure già a priori individuate ( es.quartieri, Forze dell’ordine), che con ogni altro soggetto
rilevante ai fini dell’azione da espletare (es. associazioni e soggetti del Terzo Settore);
In tale contesto fondamentale è il ruolo del Vigile di quartiere che diventa, all’interno del
quartiere, un soggetto sensibile e presente e che, attraverso contatti continui con tutti i soggetti
presenti sul territorio e con l’ascolto attivo del disagio sociale vissuto, costruisce insieme agli
abitanti dello stesso una rete di collaborazioni, finalizzata a garantire il presidio del territorio e
ad assicurare sicurezza, legalità e qualità della vita;
Data la complessità delle attuali dinamiche comunicative, legate all’intensificarsi dei processi
di globalizzazione e al carattere sempre più multiculturale della società, diventa necessario
mettere in campo azioni dirette ad incrementare relazioni positive, anche con le comunità
straniere presenti nella città, favorendo comportamenti rispettosi delle regole della convivenza
civile, così da poter intervenire più efficacemente sulle criticità di alcune aree cittadine.
Il Comune di Milano intende avviare un progetto finalizzato ad affiancare, in via sperimentale, al
Vigile di quartiere, attivo in alcune zone della città, la figura con una funzione di mediatore per la
legalità e coesione sociale, in quanto dotato di competenze e conoscenze della cultura e della
lingua dei paesi stranieri. Tale figura infatti sarebbe in grado di svolgere una funzione
interlinguistica, qualificata da competenze economiche, giuridiche, sociologiche e culturali e di
mediazionel inguistico-culturale, in via sperimentale per un periodo di 6 mesi,
Percorso individuato dal Comune di Milano
Con deliberazione G.C. n. reg. 340 del 3/3/2017 sono state approvate le linee di indirizzo per
la stipulazione di un Protocollo di intesa tra Comune di Milano e le Università milanesi in
ordine all’attuazione di iniziative congiunte finalizzate alla promozione, sviluppo e scambio
di know how nell’ambito dei progetti di innovazione e semplificazione compresi nel
programma di mandato 2016 – 2021.
Sulla base di questi sono stati stipulati protocolli di intesa con alcune Università milanesi, tra cui
l’Università degli Studi di Milano, l’Università Commerciale L. Bocconi; l’Università degli Studi
Milano Bicocca; l’Università Cattolica del Sacro Cuore e la Libera Università di lingue e
comunicazione IULM.
le linee di indirizzo del progetto:
1. nell’ambito dei citati Protocolli si intende in via sperimentale avviare n. 30 stage diretti ad
individuare laureati secondo i seguenti principali criteri:
- laurea in: materie giuridiche, umanistiche, di management pubblico, di comunicazione sociale,
di mediazione linguistica, di scienze sociali, di scienze dell'educazione, di psicologia e di
scienze della comunicazione;
conoscenza a livello di madre lingua di una delle seguenti lingue:
- Spagnolo;
- Portoghese
- Arabo;
- Cinese;
- lingue Slave.
pf2

Anteprima parziale del testo

Scarica sicurezza urbana integrata e più Dispense in PDF di Diritto Della Sicurezza Sociale solo su Docsity!

Mediatori culturali e polizia Municipale (progetto Milano)

Progetto finalizzato al presidio del territorio cittadino da parte dei Vigili di Quartiere, con l’ausilio, in via sperimentale, di stagisti, in qualità di mediatori per la legalità e coesione sociale per un periodo di 6 mesi, dal 1 ottobre 2017 al 31 marzo 2018. Assegnazione della spesa complessiva di € 72.000,00 IRAP esclusa.

Il progetto consiste in attività di sicurezza e di coesione sociale, che prevedono, tra l’altro, l’incremento della presenza sul territorio della Polizia Locale, da un lato attraverso una rimodulazione dei servizi della polizia di comunità e dall’altro rafforzando gli aspetti relazionali ed interattivi con gli abitanti dei quartieri periferici della città (quartieri con presenze di comunità omogenee. Si rende pertanto necessario interagire con il tessuto sociale di riferimento e quindi sviluppare una conoscenza del territorio che si poggi su un reticolo di rapporti personalizzati, sia con le figure già a priori individuate ( es.quartieri, Forze dell’ordine ), che con ogni altro soggetto rilevante ai fini dell’azione da espletare ( es. associazioni e soggetti del Terzo Settore ); In tale contesto fondamentale è il ruolo del Vigile di quartiere che diventa, all’interno del quartiere, un soggetto sensibile e presente e che, attraverso contatti continui con tutti i soggetti presenti sul territorio e con l’ascolto attivo del disagio sociale vissuto, costruisce insieme agli abitanti dello stesso una rete di collaborazioni, finalizzata a garantire il presidio del territorio e ad assicurare sicurezza, legalità e qualità della vita;

Data la complessità delle attuali dinamiche comunicative, legate all’intensificarsi dei processi di globalizzazione e al carattere sempre più multiculturale della società, diventa necessario mettere in campo azioni dirette ad incrementare relazioni positive, anche con le comunità straniere presenti nella città , favorendo comportamenti rispettosi delle regole della convivenza civile, così da poter intervenire più efficacemente sulle criticità di alcune aree cittadine. Il Comune di Milano intende avviare un progetto finalizzato ad affiancare, in via sperimentale, al Vigile di quartiere, attivo in alcune zone della città, la figura con una funzione di mediatore per la legalità e coesione sociale, in quanto dotato di competenze e conoscenze della cultura e della lingua dei paesi stranieri. Tale figura infatti sarebbe in grado di svolgere una funzione interlinguistica, qualificata da competenze economiche, giuridiche, sociologiche e culturali e di mediazionel inguistico-culturale, in via sperimentale per un periodo di 6 mesi,

Percorso individuato dal Comune di Milano

Con deliberazione G.C. n. reg. 340 del 3/3/2017 sono state approvate le linee di indirizzo per la stipulazione di un Protocollo di intesa tra Comune di Milano e le Università milanesi in ordine all’attuazione di iniziative congiunte finalizzate alla promozione, sviluppo e scambio di know how nell’ambito dei progetti di innovazione e semplificazione compresi nel programma di mandato 2016 – 2021. Sulla base di questi sono stati stipulati protocolli di intesa con alcune Università milanesi, tra cui l’Università degli Studi di Milano, l’Università Commerciale L. Bocconi; l’Università degli Studi Milano Bicocca; l’Università Cattolica del Sacro Cuore e la Libera Università di lingue e comunicazione IULM.

le linee di indirizzo del progetto:

  1. nell’ambito dei citati Protocolli si intende in via sperimentale avviare n. 30 stage diretti ad individuare laureati secondo i seguenti principali criteri:
  • laurea in: materie giuridiche, umanistiche, di management pubblico, di comunicazione sociale, di mediazione linguistica, di scienze sociali, di scienze dell'educazione, di psicologia e di scienze della comunicazione; conoscenza a livello di madre lingua di una delle seguenti lingue:
  • Spagnolo;
  • Portoghese
  • Arabo;
  • Cinese;
  • lingue Slave.
  1. ogni stage avrà una durata di 6 mesi, e sarà attuato mediante un progetto formativo individuale che verrà sottoscritto, per il soggetto ospitante, dal tutor individuato dall’Ente.
  2. le persone individuate per lo stage riceveranno una formazione teorico pratica sull’attività da svolgere organizzata dalla Scuola del Corpo di Polizia Locale.
  3. gli stagisti che opereranno sempre in affiancamento con i Vigili di Quartiere, anche utilizzando velocipedi elettrici, avranno i seguenti compiti:
  • orientamento alla rete dei servizi della Pubblica Amministrazione;
  • sostegno alla diffusione della cultura della legalità, fornendo informazioni e sensibilizzando sulle regole del vivere civile, in particolare i cittadini delle comunità straniere;
  • informazioni sulle regole amministrative urbane e loro applicazione.
  1. ogni pattuglia, cui è abbinato lo stagista, sarà composta da 3 agenti e da 1 Ufficiale di Polizia Locale, quest’ultimo con il ruolo di tutor;
  2. ad ogni stagista verranno riconosciuti, ai sensi dell’art 50 lett. c) del TUIR, € 400,00 lordi mensili esclusa IRAP, l’utilizzo di un cellulare, le cui spese saranno ricomprese in quelle generali del servizio relativo, e tariffe agevolate per il trasporto pubblico locale.
  3. la spesa complessiva necessaria per i 30 stage ammonta a € 72.000,00 IRAP esclusa, di cui € 36.000,00 nel 2017 e € 36.000,00 nel 2018 e sarà imputata alla Polizia Locale