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Risposte alle vecchie domande dell'esame di diritto privato (ELI secondo anno).
Tipologia: Prove d'esame
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1) La responsabilità nel diriAo privato Si parla di responsabilità civile per indicare non solo la responsabilità derivante dalla violazione di un obbligo all’interno di rappor 6 priva 6 (responsabilità contra 8 uale), ma anche per indicare la responsabilità derivante da fa 8 o illecito. Per fa 8 o illecito si intende un fa 8 o doloso o colposo che cagiona ad un altro sogge 8 o un danno ingiusto e, per questo mo 6 vo, chi ha commesso il fa 8 o è obbligato al risarcimento. In questo caso, la responsabilità è extra-contra 8 uale in quanto non nasce da un rapporto già sussistente tra danneggiante e danneggiato ma è prodo 8 a dal fa 8 o dannoso. Secondo l’art. 2033, è risarcibile il danno che è ingiusto, legato al fa 8 o commesso da un nesso di casualità e commesso con dolo o con colpa. Inoltre, secondo l’art. 2046, delle conseguenze del fa 8 o dannoso non risponde chi non aveva la capacità di intendere o di volere al momento in cui lo ha commesso, a meno che lo stato di incapacità derivi da sua colpa. Quindi, per esempio, una persona perfe 8 amente in salute che fa uso eccessivo di alcol e che distrugge un locale è comunque responsabile e obbligata al risarcimento in quanto lo stato di incapacità si ricollega ad un suo comportamento. Un altro criterio di imputazione della responsabilità previsto dal nostro codice civile è la responsabilità oggeLva che riguarda quelle situazioni in cui ad un sogge 8 o si impone la responsabilità di un danno in base al rapporto con l’autore di questo. Con la responsabilità oggeLva si cade in un sistema di casi 6 pici in cui la maggior parte delle norme seguono il criterio del rischio, anziché quello della colpa. Un esempio è il datore di lavoro che è responsabile per il fa 8 o illecito del dipendente o la responsabilità di chi svolge aLvità pericolose a risarcire i danni che ne derivano (in questo caso, il sogge 8 o si libera della responsabilità solo quando mostra di aver provato tu 8 e le misure idonee per evitare il danno). Inoltre, un’altra 6 pologia di responsabilità è quella per fa 8 o altrui: si tra 8 a di una forma di responsabilità oggeLva legata alla posizione del responsabile. Un esempio è la responsabilità dei genitori per i danni provoca 6 dal fa 8 o illecito del minore non emancipato. In questo caso, la responsabilità dei genitori non si fonda sulla sorveglianza, ma si fonda sulla potestà e come prova liberatoria essi devono amme 8 ere di aver dato al minore un'educazione conveniente. Un’ulteriore 6 pologia di responsabilità che abbiamo affrontato durante il corso, ma in tema di obbligazioni, è la responsabilità patrimoniale del debitore intesa come garanzia patrimoniale generica data per i creditori. Essa riguarda il fa 8 o che il debitore risponde dell'inadempimento delle obbligazioni con tuL suoi beni presen 6 e futuri. Tu 8 avia, egli non risponde in maniera illimitata in quanto l’ordinamento prevede delle limitazioni su alcune categorie specifiche di beni, come per esempio beni di prima necessità. Infine, in tema di contra 6 , abbiamo affrontato la responsabilità precontra 8 uale: si tra 8 a dell’obbligo delle par 6 a comportarsi secondo buona fede nelle fasi che riguardano le tra 8 a 6 ve e la formazione dell’accordo. La violazione di questo dovere di corre 8 ezza cos 6 tuisce un illecito, le cui conseguenze (ovvero quelle che riguardano il risarcimento del danno) sono indicate come responsabilità precontra 8 uale. Con l’espressione “interesse nega 6 vo” ci si riferisce al danno risen 6 to per aver confidato nella validità del contra 8 o e alle perdite e il mancato guadagno che non si sarebbero verifica 6 se l’altra parte avesse agito in buona fede.
2) Adempimento e inadempimento Per adempimento si intende l'esa 8 a esecuzione della prestazione dovuta che è ogge 8 o contra 8 o. Nell’adempiere, il debitore deve usare la diligenza del buon padre di famiglia e deve anche produrre un risultato volto a soddisfare l'interesse del creditore. Per esempio, se l’obbligazione ha per ogge 8 o la realizzazione di un’opera d’arte, essa sarà adempiuta solo nel momento in cui il creditore riceverà l’opera commissionata. Il legislatore ha stabilito che se il debitore offre una prestazione diversa o parziale da quella prestabilita, il creditore può rifiutarla. Tu 8 avia, ci sono casi in cui il creditore può acce 8 are anche una prestazione offerta dal debitore in luogo dell'adempimento (per esempio un anello o un credito ceduto invece di una somma di denaro). Esistono però altri modi di es 6 nzione delle obbligazioni, ovvero modi di es 6 nzione sa 6 sfa 8 ori come la compensazione (quando due soggeL hanno debi 6 e credi 6 reciproci, che si es 6 nguono per la quan 6 tà corrispondente) e confusione (quando creditore e debitore diventano giuridicamente la stessa persona). Dall’altro lato, esistono modi di es 6 nzione non sa 6 sfa 8 ori come novazione, remissione e impossibilità sopravvenuta. Quest'ul 6 ma si verifica quando la prestazione ogge 8 o di obbligazione diviene materialmente o giuridicamente impossibile per causa non imputabile al debitore. Essa però non si deve confondere con un'impossibilità temporanea dato che quando questa termina la prestazione ritorna possibile e il creditore ha diri 8 o a ricevere l’adempimento della prestazione richiesta. Infine, il debitore che ha adempiuto la sua obbligazione ha diri 8 o a ricevere a sue spese una quietanza, ovvero una dichiarazione dal creditore con cui questo a 8 esta l’avvenuto adempimento. Il debitore ha anche il diri 8 o a vedere libera 6 i beni dalle garanzie reali date per il credito (pegno o ipoteca). Si ha invece inadempimento quando il debitore non esegue esa 8 amente la prestazione. In questo caso, non solo il debitore è tenuto a risarcire il danno, ma risponde anche dell'inadempimento dell'obbligazioni con tuL suoi beni presen 6 e futuri. Questo conce 8 o indica la responsabilità patrimoniale del debitore, una responsabilità patrimoniale illimitata anche se al secondo comma dell’art. 2740 viene indicato che esistono delle limitazioni di responsabilità in casi stabili 6 dalla legge (per esempio non sono pignorabili alcuni beni di prima necessità come gli alimen 6 ). Il danno deve essere risarcito quando è conseguenza immediata e dire 8 a dell'inadempimento, quando è prevedibile e quando non è collegato ad un fa 8 o colposo del creditore. Il creditore che si trova in una situazione in cui il debitore non collabora può recarsi dal giudice affinché questo disponga l'esecuzione coaLva o forzata, per esempio tramite l'espropriazione di beni che, pos 6 in vendita, procureranno i mezzi per soddisfare l'interesse del creditore. Altre norme vedono invece forme di esecuzione in forma specifica (come per esempio la consegna o il rilascio forza 6 di una cosa specifica). Tu 8 avia, il debitore può liberarsi dall'obbligo di risarcire il danno quando prova che l'inadempimento o il ritardo sono sta 6 determina 6 dall'impossibilità della prestazione, derivante da una causa a lui non imputabile. L'impossibilità deve essere oggeLva (factum principis), nel senso che non deve dipendere dalla par 6 colare situazione del debitore, e assoluta, e cioè tale da escludere anche la minima possibilità di eseguire la prestazione. In aggiunta, il debitore deve provare l'esistenza di una casualità esterna come caso fortuito (una fatalità) o forza maggiore (un fa 8 o o una situazione, anche prevedibile, cui non si può resistere). Quando si presenta il problema del nesso di casualità e si è davan 6 ad una serie di accadimen 6 (chiama 6 anche catena causale), è necessario par 6 re dall'evento considerato come causa del danno e chiedersi se quel determinato evento sia stato potenzialmente idoneo a produrre il danno che ne è derivato. In questo processo bisogna far riferimento ad un criterio di casualità adeguata basata su un criterio di normalità e probabilità dei casi. Infine, è importante so 8 olineare che l’inadempimento non imputabile può determinare la risoluzione del contra 8 o per impossibilità sopravvenuta mentre l'inadempimento imputabile determina risoluzione per inadempimento.
4) Invalidità del contraAo (nullità e annullabilità) Un contra 8 o è invalido quando manca di uno dei requisi 6 essenziali o presenta un dife 8 o in uno di essi. Questo dife 8 o rende il contra 8 o inidoneo a produrre effeL (contra 8 o nullo) o non idoneo a produrre effeL stabili (contra 8 o annullabile). Tu 8 avia, un contra 8 o invalido può essere efficace: un esempio è il contra 8 o annullabile lo è fino a quando non viene annullato con provvedimento del giudice. Un contra 8 o nullo è assolutamente inidoneo a produrre effeL sin dall’origine (la nullità si dice per questo dichiara 6 va) e la sua inidoneità non ha rimedio. Il legislatore sceglie questa strada quando ri 6 ene che i difeL del contra 8 o me 8 ano in gioco interessi superiori a quelli dell’una o dell'altra parte, ovvero interessi di cara 8 ere generale. Inoltre, la nullità è virtuale in quanto non ha bisogno di essere stabilita di volta in volta ma si produce ogni volta che una situazione che la prevede si realizza. La nullità è infaL prevista con la mancanza di uno dei requisi 6 essenziali, ovvero causa, l’ogge 8 o, forma e l’accordo. Quest'ul 6 mo può mancare so 8 o due di vista, ovvero i soggeL contraen 6 e la volontà da ques 6 manifestata. Secondo il primo punto di vista, un dife 8 o radicale si verifica non solo quando il sogge 8 o manca del tu 8 o ma anche quando dife 8 a di capacità giuridica (ovvero la capacità richiesta per assumere i diriL e obblighi derivan 6 dal contra 8 o). Dal secondo punto di vista, il contra 8 o invece è nullo quando manca una dichiarazione di volontà a 8 endibile (esempi di contraL nulli sono quelli conclusi per scherzo, per violenza assoluta o fisica, costrizione…). Inoltre, un contra 8 o è nullo quando è illecito uno dei suoi elemen 6 essenziali come causa o ogge 8 o, oppure quando illeci 6 sono il mo 6 vo comune ad entrambe le par 6 o la condizione. Infine, il contra 8 o è nullo quando in contrasto con l'ordine pubblico, il buon costume e le norme impera 6 ve, ovvero quelle norme inderogabili poste a tutela dell'interesse pubblico (come le norme cos 6 tuzionali). La nullità parziale di un contra 8 o o la nullità delle singole clausole importa la nullità dell'intero contra 8 o se risulta che i contraen 6 non lo avrebbero concluso senza la parte del suo contenuto che è colpita da nullità. Vi è poi una tendenza proteLva nei confron 6 di determinate categorie di contraen 6 deboli: si tra 8 a delle nullità di protezione nelle quali lo strumento della nullità si a 8 eggia come rimedio duLle e flessibile che si conforma agli interessi del contraente debole nei contraL cara 8 erizza 6 da asimmetrie di potere contra 8 uale. Il contra 8 o annullabile è invece un contra 8 o inidoneo a produrre effeL defini 6 vi: esso produce effeL instabili in quanto a una delle par 6 viene dato il potere di chiedere al giudice di togliere gli effeL del contra 8 o, come se questo non fosse mai esis 6 to (efficacia retroaLva). Il legislatore sceglie questa strada quando ri 6 ene che i difeL del contra 8 o pongano un problema di tutela di interessi par 6 colari di una e di una sola delle par 6 contraen 6 : è per questo che l'annullabilità si dice rela 6 va in quanto può essere fa 8 a valere solo dalla parte nel cui interesse è stabilito dalla legge. In aggiunta, l’annullabilità é testuale, dato che richiede una esplicita e specifica previsione. InfaL, il codice non dà una definizione generale del fondamento di annullabilità ma prevede solamente cause di annullamento. L’art. 1425 prevede l'annullabilità del contra 8 o per incapacità legale di una delle par 6. Questa espressione si riferisce al minore, al minore emancipato, all’interde 8 o o all’inabilitato per gli aL di straordinaria amministrazione compiu 6 senza l'assistenza del curatore e al sogge 8 o so 8 oposto ad amministrazione di sostegno. In questo caso, la causa di annullamento non è l'incapacità di intendere o di volere ma deriva dalla mancanza della capacità legale. Quindi, l'eventuale capacità di fa 8 o dell'interde 8 o o del minore non ha rilevanza. L'annullabilità è la conseguenza prevista anche per difeL dell'a 8 o compiuto dal rappresentante legale dell'incapace, senza il rispe 8 o delle norme che prevedono la necessità della autorizzazione giudiziale per aL di straordinaria amministrazione Inoltre, l'annullabilità è prevista per incapacità di intendere o di volere. Secondo il primo comma dell’art. 1428, un a 8 o giuridico è annullabile quando l'autore dell'a 8 o è stato per qualunque causa, anche transitoria, incapace di intendere o di volere al momento della conclusione del contra 8 o (per es. anziano non interde 8 o che fa sogge 8 o smarrimen 6 , persona so 8 o l'effe 8 o di stupefacen 6 o alcol…). In questo caso, dall'a 8 o deve derivare un grave pregiudizio per l’incapace. E’ importante so 8 olineare che a persona che in buona fede, cioè ignorando senza sua colpa la condizione dell'altra parte, conclude il contra 8 o con l'incapace è prote 8 a e dunque tutelata. Una forma par 6 colare di invalidità di un contra 8 o è la rescissione, un rimedio previsto dalla legge quando un contra 8 o è stato concluso a condizioni ingiuste o visibilmente sproporzionate, per la presenza di circostanze anomale che hanno influito in modo nega 6 vo sulla sua formazione. Il giudice quindi può dichiarare la rescissione di un contra 8 o quando questo è stato concluso in stato di pericolo o per lesione.
5) Vizi del consenso Si parla di vizi del consenso quando il consenso è stato dato per errore, estorto con violenza o carpito con dolo (art. 1427). Questo significa che c'è stato un consenso ma è stato fru 8 o di un processo viziato in quanto la parte che si trova legata ad un contra 8 o non avrebbe consen 6 to alla sua s 6 pulazione se non si fosse verificato un suo errore, l'altrui violenza o il dolo della controparte. Essi sono causa di annullabilità del contra 8 o. Per errore si intende falsa rappresentazione della realtà e ne esistono due diverse specie, ovvero errore- vizio o errore-mo 6 vo (è l'errore che vizia la formazione della volontà in quanto mo 6 va e determina contrarre) ed errore osta 6 vo (è l'errore che altera la manifestazione della volontà o la sua trasmissione). Tu 8 avia, non è sufficiente essersi sbaglia 6 per o 8 enere l'annullabilità del contra 8 o: l'errore deve mostrare cara 8 eris 6 che ulteriori, ovvero deve essere essenziale e deve essere riconoscibile dall'altro contraente. Errore essenziale è un conce 8 o che implica a sua volta il fa 8 o che l'errore sia determinante per il consenso e che riguardi certe circostanze, ovvero gli aspeL del contra 8 o che sono elenca 6 nell’art. 1429 (cioè errore su ogge 8 o e natura del contra 8 o, errore sull’iden 6 tà dell’ogge 8 o della prestazione, ecc.). Dall’altro lato, per errore riconoscibile si intende un errore che una persona di normale diligenza avrebbe potuto cogliere e rilevare. Questo significa che una persona che non avrebbe potuto coglierlo è meritevole di tutela. In secondo luogo, per violenza si intende una violenza morale, come una minaccia portata dalla controparte o anche da un terzo per estorcere il consenso al contra 8 o. Essa deve essere tale da fare impressione su una persona sensata e deve far temere la persona di esporre sé o i suoi beni ad un male ingiusto e notevole. È importante so 8 olineare che la violenza di 6 po fisico non rientra nei vizi del consenso: essa è causa di nullità in quanto il contra 8 o manca di una dichiarazione di volontà a 8 endibile (è quello che succede quando un contra 8 o viene concluso per scherzo, per effe 8 o di violenza assoluta o fisica, costrizione). Infine, per dolo si intende il raggiro usato da uno dei contraen 6 per carpire il consenso, cioè per indurre l'altra parte a contrarre: questo significa che una parte si è data posi 6 vamente da fare per ingannare l’altra. L’art. 1439 limita la rilevanza del dolo quando questo è determinante, ovvero che senza il raggiro l'altra parte non avrebbe contra 8 o. Nel caso in cui il raggiro ha solo indo 8 o la parte a contrarre a condizioni diverse (dolo incidente), il contra 8 o è valido ma il contraente in malafede risponde dei danni. I vizi del consenso hanno portato il legislatore a formulare il principio della tutela dell'affidamento come tenta 6 vo di equilibrare due interessi contrappos 6 , ovvero da un lato l'interesse della parte il cui consenso è stato viziato e dall'altro l'interesse dell'altro contraente (ovvero quello che ha ricevuto una dichiarazione, di cui il dichiarante porta la responsabilità). Secondo questo principio la protezione della volontà è limitata dove si riconosce l'esigenza di proteggere la parte che ha fa 8 o affidamento sulla dichiarazione emessa dalla controparte (che, nel caso dei vizi del consenso, ha agito non rispe 8 ando il principio di buona fede, ovvero quel dovere di corre 8 ezza che la legge impone e obbliga le par 6 a tenere una condo 8 a onesta e leale in tu 8 e le fasi che riguardano la vita del contra 8 o).
7) Rappresentanza nel diriAo privato Un a 8 o è efficace solo se compiuto da un sogge 8 o che ha il potere di compierlo e che quindi dispone della legiLmazione, ovvero quella situazione giuridica che gli conferisce il potere di compiere un a 8 o giuridico efficace. Ciascuno di noi può trasferire ad un'altra persona, tramite l'a 8 o della procura, il potere di rappresentanza. Tu 8 avia, per procura non si intende un accordo tra rappresentante e rappresentato, ma si intende un a 8 o unilaterale di a 8 ribuzione del potere di rappresentanza. Quindi, il rappresentato inves 6 sce il rappresentante del potere di agire in suo nome e per suo conto e, per questo mo 6 vo, il rappresentante che usa la procura ha il dovere essenziale di comportarsi in modo da fare l'interesse del rappresentato. La rappresentanza si dice dire 8 a quando un sogge 8 o agisce in nome e per conto di un altro sogge 8 o: “agire in nome ” significa compiere un a 8 o giuridico assumendo il ruolo del rappresentato mentre “agire per conto” significa compiere un a 8 o giuridico nell'interesse del rappresentato. Si ha invece rappresentanza indire 8 a quando il sogge 8 o agisce per conto di altri ma in nome proprio (e per questo gli effeL ricadono sul rappresentante). In alcuni casi il sos 6 tuto ha solo il compito di trasme 8 ere una dichiarazione dell'interessato (ha quindi una funzione di nuncio o messo) ma il vero rappresentante non è solo un nuncio dal momento che questo è una persona che ha il potere di dare il suo consenso con effeL che ricadono sulla sfera giuridica del rappresentato. E’ per questo che si dice che il rappresentante è la parte formale dell'a 8 o mentre il rappresentato ne è la parte sostanziale. Si ha rappresentanza legale quando il potere di rappresentanza viene conferito dalla legge, dall’autorità o da un provvedimento del giudice. Un esempio è la rappresentanza legale dei genitori per i figli minori (i genitori si sos 6 tuiscono ai figli nel compimento di tuL gli aL civili mentre ques 6 si trovano in una situazione di soggezione) oppure la rappresentanza conferita ad un tutore nei confron 6 di un minore o interde 8 o. Nel caso della rappresentanza legale l'esercizio del potere non è so 8 o il controllo dell’interessato. La rappresentanza può essere revocata quando il rappresentante compie una violazione dei propri doveri o un abuso di potere. Essa però non deve essere paragonata all'assistenza dato che in questo caso la volontà di un sogge 8 o si affianca, senza sos 6 tuirla, alla volontà di un altro sogge 8 o. Questo è il caso dell'amministratore di sostegno che si affianca ad una persona che per effe 8 o di una infermità fisica o psichica si trova nell'impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi. Un'altra 6 pologia di rappresentanza è quella organica presente nelle colleLvità, in par 6 colare quelle provviste di personalità giuridica, ed is 6 tuzioni in cui il potere di rappresentanza è conferito ad un organo che compie aL giuridici in nome e nell'interesse della colleLvità. L’organo può essere sia personale che collegiale, in quanto può essere formato da uno o più membri a seconda di ciò che è stabilito nell’a 8 o cos 6 tu 6 vo al momento della cos 6 tuzione. La rappresentanza è usata anche nei contraL in quanto ci sono casi in cui ques 6 non sono s 6 pula 6 dire 8 amente tra le par 6 , ma sono conclusi a 8 raverso l'intervento di un rappresentante. Il rappresentante, usando il suo potere di sos 6 tuirsi al rappresentato, manifesta una volontà e forma un accordo che produce effeL sulla sfera giuridica del rappresentato. Per quanto riguarda la procura, la forma richiesta è quella prescri 8 a per l'a 8 o che il rappresentante dovrà compiere (anche se di regola vale il principio della forma libera). La procura può essere anche tacita, quando questa si riesce a ricavare dal comportamento dei soggeL o dalla situazione di fa 8 o. Tu 8 avia, un contra 8 o può dimostrarsi invalido e inefficace nel caso in cui vi sia una falsa rappresentanza oppure un dife 8 o di questa. Per esempio, se un individuo s 6 pula un contra 8 o a nome di uno dei contraen 6 coinvol 6 senza aver ricevuto l'autorizzazione a farlo, il contra 8 o verrà di conseguenza considerato nullo in quanto s 6 pulato dal falso rappresentante. Inoltre, è prevista l'annullabilità del contra 8 o per difeL dell'a 8 o compiuto dal rappresentante legale dell'incapace senza il rispe 8 o delle norme che prevedono la necessità dell'autorizzazione giudiziale per aL di straordinaria amministrazione. Nei casi di falso procuratore o eccesso di potere, solo la ra 6 fica può determinare l'efficacia del contra 8 o nei confron 6 del rappresentato (in mancanza di ra 6 fica il contra 8 o è efficace). Dall'altro lato, nei casi di abuso di potere, il contra 8 o produce i suoi effeL ma è dato al rappresentato il potere di chiederne l’annullamento.
7) FaAo illecito - illecito extracontraAuale Per illecito civile si intende un'azione che lede dire 8 amente un interesse privato e che ha come conseguenza la responsabilità civile, ovvero l'obbligo di risarcire il danno cagionato. La responsabilità civile si può verificare in due ordini di casi. In primo luogo, essa si verifica per inadempimento dell'obbligazione, cioè la condo 8 a del debitore che non adempie la prestazione verso il creditore ledendo l’interesse di quest’ul 6 mo (illecito contra 8 uale). In secondo luogo, essa può scaturire da fa 8 o illecito, un fa 8 o doloso o colposo che cagiona ad un altro sogge 8 o un danno ingiusto e, per questo, chi ha commesso il fa 8 o è obbligato al risarcimento. Esso è regolato dagli art. 2043 e seguen 6 e si tra 8 a illecito extra-contra 8 uale in quanto non esiste un rapporto già sussistente tra danneggiante e danneggiato dato che il rapporto stesso è prodo 8 o dal fa 8 o dannoso. Secondo l'ar 6 colo 2033 è risarcibile il danno che sia ingiusto e legato al fa 8 o commesso da un nesso di causalità. La responsabilità del danno è accollata a chi ha commesso il fa 8 o con dolo (ovvero con consapevolezza e volontà) e con colpa (negligenza) a condizione che fosse capace di intendere e volere. Da questa disposizione si ricavano i tradizionali elemen 6 dell’illecito, che si dis 6 nguono tra elemen 6 oggeLvi e soggeLvi. Gli elemen 6 oggeLvi, che riguardano il fa 8 o e le sue conseguenze, sono il danno ingiusto e il nesso di casualità. Per danno ingiusto si intende la lesione di un interesse prote 8 o dalla legge. Non sempre però è facile stabilire se un determinato interesse sia meritevole di protezione secondo l’ordinamento giuridico. È per questo che sono state introdo 8 e due direzioni per facilitare l’opera di interpretazione della giurisprudenza. In primo luogo, secondo la tutela acquiliana del credito, un sogge 8 o terzo rispe 8 o al rapporto tra creditore e debitore può determinare con la sua condo 8 a la lesione dell’interesse del creditore. In questo caso il creditore, leso da un terzo nella possibilità di esigere una prestazione in fungibile, può chiedere un risarcimento al danneggiante a 6 tolo di responsabilità extracontra 8 uale (un esempio è l’impresa di manutenzione di strade che trancia per errore il cavo di alimentazione di energia ele 8 rica di una pas 6 cceria che non può lavorare per due giorni: l’Enel non è responsabile della mancata fornitura perché è dovuta a fa 8 o del terzo). In secondo luogo, la tutela acquiliana di situazioni diverse dal diri 8 o soggeLvo indica che per quanto riguarda l’interesse legiLmo, si amme 8 e la risarcibilità nei rappor 6 tra priva 6 , così come anche la pubblica amministrazione risponde verso il privato per la lesione dell’interesse legiLmo dovuta ad aL amministra 6 vi legiLmi. Tu 8 avia, non sempre una lesione è automa 6 camente ingiusta e per questo bisogna guardare anche la posizione del danneggiante in quanto esistono dei casi in cui il danno è risultato di un confronto tra due interessi entrambi proteL: questo è il caso della legiLma difesa o di uno stato di necessità. Si ha legiLma difesa quando il comportamento lesivo è tenuto per difendere sé o altri da un’aggressione obieLvamente ingiusta mentre si ha stato di necessità quando il comportamento lesivo è l’unico modo di salvare sé o altri da un pericolo che può provocare un grave danno alla persona, non determinato dall’altrui aggressione. Lo stato di necessità esclude la responsabilità ma determina l’obbligo di pagare un’indennità al danneggiato (esempio dei soccorritori che rubano un’automobile per trasportare d’urgenza un ferito grave all’ospedale). Il secondo elemento oggeLvo dell'illecito è il nesso di casualità secondo cui tra l'illecito e il pregiudizio Deve esistere un rapporto di causa ed effe 8 o. Gli elemen 6 soggeLvi riguardano invece il sogge 8 o responsabile e sono l’imputabilità e la colpevolezza. Un sogge 8 o è imputabile quando esistono dei requisi 6 minimi di coscienza e volontà. Quindi, non risponde delle conseguenze del fa 8 o dannoso chi non aveva le capacità di intendere o di volere al momento in cui lo ha commesso, a meno che lo stato di incapacità derivi da sua colpa. Dal momento che non è giusto che danni provoca 6 da una persona in condizioni di incapacità siano considera 6 come una disgrazia per chi li subisce, è stata introdo 8 a una responsabilità indire 8 a per chi è tenuto alla sorveglianza dell’incapace salva la prova di non aver potuto impedire il fa 8 o. Inoltre, se il danneggiato non può o 8 enere per questa via risarcimento, il giudice può condannare l’autore del danno a un’equa indennità. L'indennità è una forma di riparazione del danno diversa dal risarcimento in quanto questa si applica quando si ha un incapace di intendere e volere. Si tra 8 a di una prestazione che ha lo scopo di compensare il pregiudizio patrimoniale sofferto dal danneggiato ma non deve per forza corrispondere al danno subito. Infine, per colpevolezza si intende il rapporto tra l’autore dell’illecito e il fa 8 o stesso. Per colposo si intende un evento dannoso che si verifica a causa di negligenza, imprudenza o imperizia, cioè per inosservanza di leggi. Mentre doloso è il comportamento di chi è consapevole delle conseguenze dannose della sua condo 8 a e le acce 8 a, compiendo ugualmente quell’azione.