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Concetti principali sul metodo di studio
Tipologia: Appunti
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Il metodo di studio è un insieme strutturato di fattori di ordine strategico, cognitivo, metacognitivo e motivazionale che contribuiscono a promuovere un atteggiamento attivo dello studente, quindi un controllo del proprio processo scolastico. Non esiste un metodo di studio universale e valido per tutti, ma una gamma di approcci che consente a ciascuno di acquisire il proprio metodo e deve essere affrontato con efficacia in ambito scolastico. L’acquisizione di un metodo di studio rappresenta lo strumento strategico per poter apprendere lungo il corso della vita. La famiglia e la scuola sono gli osservatori privilegiati per rilevare l’acquisizione del metodo di studio. Il metodo di studio presenta 3 componenti principali:
Il modello Good Strategy User GSU descrive le relazioni esistenti tra gli aspetti COGNITIVI, STRETGICI E METACOGNITIVI dell’individuo, proponendo un corretto atteggiamento metacognitivo-motivazionale. Per acquisire un efficace metodo di studio è necessario possedere flessibilità mentale, sviluppare pensiero strategico e avere un buon rapporto con lo studio. La prima fonte motivazionale riguarda la percezione di autoefficacia nell’affrontare gli impegni scolastici che si collega con la capacità di autoregolarsi nello studio. La seconda fonte di motivazione è la capacità di controllare il proprio rendimento scolastico in progress e lo stato di ansi a. Uno dei prerequisiti per sviluppare un buon metodo di studio è l’intenzione effettiva di acquisire tale competenza e non solo il desiderio di ottenere un riconoscimento. La terza fonte di motivazione è rappresentata dall’interesse dell’allievo verso specifiche attività. La quarta fonte di motivazione è data dall’integrazione do motivazioni intrinseche (bisogno di sentirsi autonomi, percepirsi competenti) ed estrinseche (impegno per scopi orientati da incentivi esterni, ricevere lodi, buoni voti). È proprio della scuola il compito di promuovere il metodo di studio, con la collaborazione della famiglia. L’azione didattica tesa a promuovere un metodo di studio deve tenere in considerazione le differenze individuali, le influenze degli atteggiamenti e le esperienze vissute dal singolo. Il ruolo della famiglia è di rilievo anche nei confronti dell’acquisizione del metodo di studio e per questo la scuola costruisce un’alleanza educativa con i genitori. Il metodo di studio è anche uno strumento strategico per promuovere i processi di inclusione degli allievi con DSA. La legge 8 ottobre 2010 n.170 è la prima a dare una regolamentazione normativa a DSA quali:
- Dislessia : disturbo specifico che si manifesta con una difficoltà nell’imparare a leggere, attraverso una minore correttezza e velocità nella lettura a voce alta - Disgrafia: disturbo specifico di scrittura che si palesa nella realizzazione grafica e fa riferimento al controllo degli aspetti formali della scrittura manuale - Disortografia : disturbo specifico di scrittura che genera difficoltà nei processi linguistici di transcodifica e che riguarda l’utilizzo del codice linguistico (minore correttezza dsl codice linguistico).
Livelli di GRAVITA’ :
- lieve : «alcune difficoltà nella capacità di apprendimento in uno o due ambiti scolastici, ma di gravità sufficientemente lieve da rendere l’individuo in grado di compensare o di funzionare bene se fornito di facilitazioni e servizi di sostegno appropriati, in particolare durante gli anni scolastici» - - moderata: «marcate difficoltà nelle capacità di apprendimento in uno o due ambiti scolastici, tali che l’individuo difficilmente può sviluppare competenze senza momenti di insegnamento intensivo e specializzato durante gli anni scolastici. Per completare le attività con precisione ed efficienza possono essere necessari facilitazioni e servizi di sostegno almeno in una parte della giornata a scuola, sul posto di lavoro, o a casa» - -grave : «gravi difficoltà nelle capacità di apprendimento, che coinvolgono diversi ambiti scolastici, tali che l’individuo difficilmente apprende tali abilità senza un insegnamento continuativo, intensivo, personalizzato e specializzato nella maggior parte degli anni scolastici. Anche con una gamma di facilitazioni o servizi appropriati a casa, a scuola, o sul posto di lavoro, l’individuo può non essere in grado di completare tutte le attività in modo efficiente” DIFFICOLTA’ DSA NELLE STRATEGIE COGNITIVE E APPRENDIMENTO Una tipologia di difficoltà riscontrata in molti allievi riguarda la strategicità, ovvero all’approccio dell’allievo al testo da studiare e alle modalità con cui organizza il tempo e lo spazio di studio. In alcuni allievi persiste il disturbo della comprensione del testo, che veicola l’apprendimento generale del contenuto. Alcuni allievi riscontrano difficoltà anche quando sono chiamati a riflettere sul testo, quando viene richiesto di stabilire un collegamento tra quanto stanno leggendo e i loro pensieri. Altri aspetti riguardano la memorizzazione di alcune informazioni precise. DIFFICOLTA’ DSA NELL’ORGANIZZAZIONE E PIANIFICAZIONE Sono dovute a uno scarso livello di autonomia, alla tendenza a porre l’attenzione su aspetti superflui. Il comportamento più diffuso è quello di passare da un contenuto di studio all’altro senza essersi accertati della comprensione e memorizzazione di quello precedente, a cui si aggiunge un inadeguato sviluppo della memoria e una inadeguata accettazione degli strumenti compensativi. DIFFICOLTA’ DSA GESTIONE EMOZIONI In molti allievi si manifestano la bassa autostima scolastica e scarso livello di autoefficacia. Ciò genera emozioni negative che sfociano nell’ansia scolastica. Le difficoltà specifiche possono manifestarsi con demotivazione verso la scuola,
dilazione o elusione di un compito. Si aggiunge una bassa corrispondenza tra la percezione dello studente ideale e la propria. L’atteggiamento rinunciatario tipico degli allievi con DSA nasce dalla personale percezione di non poter modificare il corso degli eventi (helpless) e dalla conseguenziale tendenza ad accettare passivamente tutto ciò che succede. È importante predisporre un ambiente stimolante e creare un clima sereno e favorevole ad una relazione positiva tra i membri del gruppo classe per promuovere la ricerca e la scoperta personale, che stanno alla base della motivazione ad apprendere (Partecipazione, Pensieri positivi, Fiducia, Collaborazione e cooperazione, Didattica orientativa e inclusiva). Il metodo di studio è anche la prima misura compensativa entro cui accettare, armonizzare e condividere gli altri strumenti compensativi. E’ necessario sviluppare, da parte della scuola, una progettualità formativa orientata a sostenere i processi cognitivi, sociali ed emotivo-motivazionali e a predisporre un ambiente che non li discrimini, ad esempio, per l’uso degli strumenti compensativi che, troppo spesso, è fonte di frustrazione e di disagio emotivo, se impiegato in modo non condiviso con la classe. L’approccio positivo, istruttivo e sistematico agli strumenti compensativi, consentono lo sviluppo dell’autonomia e della responsabilità nello studio. L’impiego di strumenti compensativi e lo sviluppo di un individuale metodo di studio rappresentano gli aspetti più importanti e qualificanti dell’intervento didattico e abilitativo. Tra gli strumenti compensativi vi sono le rappresentazioni schematiche che sviluppano la capacità di integrare le informazioni verbali e visive, richiedono all’allievo l’interpretazione dei concetti illustrati e la costruzione di questi. Sono utili a ridurre il carico di lavoro sulla memoria, rendono più fruibile e chiara la rappresentazione mentale dell’oggetto di studio. Le mappe concettuali, altra tipologia di rappresentazione schematica, permettono di comprendere concetti anche astratti, sollecitando un processo deduttivo. Rappresentano un importante strumento di autovalutazione e consentono di attivare e di valutare le conoscenze rilevanti già possedute. Gli allievi con DSA non sempre hanno la capacità di attribuire una forma gerarchica al materiale di studio, pertanto è bene presentare mappe che abbiano già una struttura gerarchica, in cui l’argomento principale sia chiaro e in cui i concetti siano organizzati dal generale al particolare. Un altro tipo di mappa è la mappa mentale che presenta una forma a raggiera gerarchico-associativa ed è organizzata intorno a una parola o espressione chiave. È
- Organizzatori anticipati forniti all’allievo con DSA attraverso schemi guida che gli permettono di accedere a una prima comprensione dei punti essenziali. L’impiego di questi e l’elaborazione di mappe e schemi è finalizzata ad aumentare la capacità di organizzazione del materiale di studio e di elaborazione di informazioni da studiare. La pratica della lettura è vista come momento di socializzazione e di discussione dell’apprendimento di contenuti e come momento di ricerca autonoma e individuale. La lettura è concepita come capacità indispensabile ai fini dello sviluppo di un individuale metodo di studio e ampliare le proprie conoscenze relative alle diverse discipline e identificare i concetti chiave. Il processo di lettura è sottoposto a limitazioni di tipo percettivo e cognitivo che permettono di cogliere solo alcuni caratteri. La maggiore difficoltà per gli allievi con DSA è che non sempre riescono a collegare le informazioni nuove con quelle pregresse. Un’altra difficoltà è riferita all’identificazione delle parole chiave, in quanto il testo viene percepito dall’allievo con DSA come interamente e ugualmente importante. Lo studio del testo implica 3 fasi principali: - la prelettura - la comprensione e l’elaborazione del testo - la memorizzazione e il recupero delle informazioni. Le numerose tecniche di lettura e analisi del testo si distinguono in due categorie di mediatori: - Learning strategies, elaborate dall’allievo e includono la redazione degli appunti, la sottolineatura, la produzione di domande e risposte, l’elaborazione di rappresentazioni schematiche - Teaching strategies prodotte da chi ha scritto il testo e comprendono l’evidenziazione di parti, l’indicazione degli obiettivi di istruzione, il porre domande all’inizio o fine del testo. Tali mediatori possono facilitare l’apprendimento dell’allievo con DSA ma ciò non è sufficiente ai fini della comprensione e memorizzazione di quanto letto, perché è necessario che l’allievo elabori per suo conto le informazioni. **Tecniche di analisi
- La produzione di glosse Permette di entrare in relazione con il testo, evidenziando termini importanti e trasforma doli e mantenendo lì nella memoria di lavoro. Consente di organizzare una traccia per la sua comprensione e facilità l’individuazione del filo conduttore. La traccia scaturita dalle glosse risulta efficace per gli allievi con DSA che, appuntando l’annotazione su un foglio a parte, possono avere a disposizione informazioni più importanti - Sinossi Consiste nella trascrizione di una breve sintesi in cui si riportano le informazioni principali, senza presentare le informazioni che legano i concetti più importanti. - Porsi domande È una tecnica che può essere usata sia prima della lettura, formulando uno schema di interpretazione del testo, sia durante la lettura e al suo termine, ai fini del controllo del processo di apprendimento. Le domande stimolano l’attenzione selettiva verso le informazioni richieste e quelle fornite al termine della lettura consolidando ciò che si sa e permettono di controllare il processo di studio. - Il pensare ad alta voce è una delle tecniche più efficaci per l’analisi del testo di studio che consente di esprimere il proprio pensiero, di comprendere ciò che si sta facendo, di cogliere il significato di nuovi vocaboli e di focalizzare l’attenzione su determinate idee. - La sottolineatura rappresenta un sistema di codifica che sottintende la ricerca delle informazioni e che si conclude con la selezione dei segmenti da sottolineare. Per gli allievi con me DSA è conveniente sottolineare in diversi colori perché questo costituisce un ordine gerarchico visuo-percettivo che l’allievo può seguire ai fini di una ripetizione orale coerente. Provare a riesporre ad alta voce il contenuto è un buon allenamento per arrivare a una più profonda elaborazione delle informazioni sottolineate. Comprensione del testo La comprensione del testo è urgenza educativa e un’abilità ineludibile per il successo scolastico e formativo e per l’acquisizione del metodo di studio. Rappresenta una condizione essenziale per affrontare la realtà in modo autonomo e indipendente. Le abilita implicate nella comprensione del testo si distinguono in: - Low level skills Riguardano i meccanismi di base di elaborazione del linguaggio relativi all’analisi lessicale e sintattica - High level skills Riguardano livelli più complessi ovvero comprendere inferenze, fare ricorso al significato contestuale per risalire al significato di alcune parole, risalire all’ordine cronologico.