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APPUNTI DSA e metodo di studio, Dispense di Didattica generale e speciale

appunti su dsa e metodo di studio

Tipologia: Dispense

2018/2019

Caricato il 15/06/2019

magacirce2
magacirce2 🇮🇹

4.2

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APPUNTI DSA.
Acquisire un METODO DI STUDIO significa estendere le proprie potenzialità di apprendimento e
di formazione e agire sulla propria vita e sugli oggetti di conoscenze con autonomia. Il metodo di studio
rappresenta un impegno che va affrontato in ambito scolastico. Gli insegnanti sanno che occorre che l’alunno
sia impegnato nella costruzione del suo sapere e di un suo metodo di studio. Una delle caratteristiche del
metodo di studio è la trasferibilità: ossia il saper affrontare tanti problemi, che necessitano di compiere
insieme tanti atti in cui l’esecuzione di ognuno dipende dalla realizzazione degli altri. L’acquisizione e lo
sviluppo del metodo di studio promuove un atteggiamento attivo dell’alunno, un controllo sul proprio
processo scolastico. La famiglia ha il compito di sostenere l’allievo sul piano pratico e emotivo. La didattica
deve insegnare il metodo.
La DIDATTICA INCLUSIVA ha il compito di predisporre e realizzare ambienti di apprendimento
adeguati alle caratteristiche di tutti gli allievi, anche quelli con DSA e BES.
DSA: La legge 170/2010 è la prima a regolamentare i DSA quali dislessia, disgrafia, disortografia e
discalculia.
Dislessia, difficoltà di imparare a leggere.
Disgrafia, disturbo specifico di scrittura che si riferisce al controllo degli aspetti formali della scrittura
manuale.
Disortografia, disturbo dei processi linguistici di transcodifica e riguarda l’utilizzo del codice linguistico.
Discalculia, difficoltà degli automatismi del calcolo.
Le difficoltà di apprendimento persistono anche in presenza di opportunità educative adeguate. La
maggior parte delle problematiche sono anche riconducibili a situazioni di disagio emotivo-motivazionale.
Una delle condizioni essenziali per incrementare i livelli di inclusione in classe è promuovere
l’apprendimento di tutti gli allievi facendo leva sull’acquisizione del metodo di studio individuale.
Le scelte educative, metodologiche scelte per gli alunni di DSA risultano essere utili per tutti. Per i DSA non
viene usato il metodo di studio classico. Essi presentano difficoltà a focalizzare l’attenzione, a sviluppare
memoria di lavoro, a elaborare informazioni. La didattica relativa alla promozione del metodo di studio per
gli allievi con DSA sarà caratterizzata da tante proposte in modo da utilizzarli per tutti. Gli strumenti
valorizzano l’intelligenza, la creatività e permettono all’allievo di essere più sicuro e di sentirsi membro
arrivo nel percorso di costruzione della propria intelligenza. Inoltre l’insegnante può prevedere nel PDP
integrato nel curricolo di classe, alcune azioni inclusive, come: sollecitare gli allievi più disponibili ad
affiancare il compagno con DSA; proporre a tutti gli alunni della classe di usare gli strumenti che usa il
compagno con DSA; visione di documentari che spiegano il problema.
Sono stati individuati 9 punti fondamentali per l’acquisizione di un metodo di studio:
1. Identificazione di somiglianze e differenze tra i concetti;
2. Riassunto di contenuti e prendere appunti;
3. Impegno e ricompense;
4. Svolgimento di compiti a casa;
5. Collegamenti tra immagini e parole;
6. Definizione di obiettivi;
7. Formulazione e verifica di ipotesi;
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APPUNTI DSA.

Acquisire un METODO DI STUDIO significa estendere le proprie potenzialità di apprendimento e di formazione e agire sulla propria vita e sugli oggetti di conoscenze con autonomia. Il metodo di studio rappresenta un impegno che va affrontato in ambito scolastico. Gli insegnanti sanno che occorre che l’alunno sia impegnato nella costruzione del suo sapere e di un suo metodo di studio. Una delle caratteristiche del metodo di studio è la trasferibilità: ossia il saper affrontare tanti problemi, che necessitano di compiere insieme tanti atti in cui l’esecuzione di ognuno dipende dalla realizzazione degli altri. L’acquisizione e lo sviluppo del metodo di studio promuove un atteggiamento attivo dell’alunno, un controllo sul proprio processo scolastico. La famiglia ha il compito di sostenere l’allievo sul piano pratico e emotivo. La didattica deve insegnare il metodo. La DIDATTICA INCLUSIVA ha il compito di predisporre e realizzare ambienti di apprendimento adeguati alle caratteristiche di tutti gli allievi, anche quelli con DSA e BES. DSA: La legge 170/2010 è la prima a regolamentare i DSA quali dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia. Dislessia , difficoltà di imparare a leggere. Disgrafia , disturbo specifico di scrittura che si riferisce al controllo degli aspetti formali della scrittura manuale. Disortografia , disturbo dei processi linguistici di transcodifica e riguarda l’utilizzo del codice linguistico. Discalculia , difficoltà degli automatismi del calcolo. Le difficoltà di apprendimento persistono anche in presenza di opportunità educative adeguate. La maggior parte delle problematiche sono anche riconducibili a situazioni di disagio emotivo-motivazionale. Una delle condizioni essenziali per incrementare i livelli di inclusione in classe è promuovere l’apprendimento di tutti gli allievi facendo leva sull’acquisizione del metodo di studio individuale. Le scelte educative, metodologiche scelte per gli alunni di DSA risultano essere utili per tutti. Per i DSA non viene usato il metodo di studio classico. Essi presentano difficoltà a focalizzare l’attenzione, a sviluppare memoria di lavoro, a elaborare informazioni. La didattica relativa alla promozione del metodo di studio per gli allievi con DSA sarà caratterizzata da tante proposte in modo da utilizzarli per tutti. Gli strumenti valorizzano l’intelligenza, la creatività e permettono all’allievo di essere più sicuro e di sentirsi membro arrivo nel percorso di costruzione della propria intelligenza. Inoltre l’insegnante può prevedere nel PDP integrato nel curricolo di classe, alcune azioni inclusive, come: sollecitare gli allievi più disponibili ad affiancare il compagno con DSA; proporre a tutti gli alunni della classe di usare gli strumenti che usa il compagno con DSA; visione di documentari che spiegano il problema. Sono stati individuati 9 punti fondamentali per l’acquisizione di un metodo di studio:

  1. Identificazione di somiglianze e differenze tra i concetti;
  2. Riassunto di contenuti e prendere appunti;
  3. Impegno e ricompense;
  4. Svolgimento di compiti a casa;
  5. Collegamenti tra immagini e parole;
  6. Definizione di obiettivi;
  7. Formulazione e verifica di ipotesi;
  1. Elaborazione di domande e suggerimenti;
  2. Dipende dalla capacità de concentrarsi. Metacognizione: è il controllo del pensiero, quindi rende l’allievo consapevole dei suoi funzionamenti e dei suoi processi di apprendimento. Borkowski:
  3. Conoscere molte strategie di apprendimento;
  4. Capire quando, perché sono importanti;
  5. Scegliere con saggezza;
  6. Esseere motivati, I FONTE: percezione di riuscire ad affrontare nel miglior modo una prova; II FONTE: capacità di controllare ansie; III FONTE: interesse; IV FONTE: gestire emozioni.
  7. Non avere paura di insuccessi;
  8. Prendere la prova come occasione di imparare;
  9. Credere nello sforzo;
  10. Rispettare le diversità del talento umano;
  11. Essere sostenuti da genitori, scuola e società. È compito della scuola promuovere il metodo di studio, con la collaborazione della famiglia. In merito all’elaborazione del PDP da parte degli insegnanti, bisogna tenere conto che il disturbo, presenta una variabile manifestazione clinica che dipende dalle condizioni del contesto ambientale, dalla gravità del disturbo, dai sistemi di sostegno e di intervento disponibili. Criteri diagnostici dei DSA: -Criterio A: difficoltà di apprendimento e nell’uso di abilità scolastiche, esempio lettura della parola imprecisa e lenta; difficoltà della comprensione del significato di ciò che viene letto; difficoltà nello spelling; difficoltà nel ragionamento. -Criterio B: le abilità scolastiche colpite sono sotto di quelle attese per l’età cronologica dell’alunno e causano interferenza nel rendimento scolastico e nella vita scolastica. -Criterio C: le difficoltà di apprendimento iniziano durante gli anni scolastici; -Criterio D: le difficoltà di apprendimento non sono giustificate da disabilità intellettive. Specificatori e gravità dei DSA: Bisogna specificare la compromissione della lettura, la compromissione dell’espressione della scrittura e la compromissione del calcolo. Successivamente, specificare la gravità se essa è lieve, moderata o grave. I cattivi lettori mostrano i bassi livelli di metacognizione e impiegano meno strategie di lettura rispetto ai normolettori. Molte volte si verifica un atteggiamento rinunciatorio tipico degli allievi con DSA che nasce dalla percezione di non poter modificare il corso degli eventi e ad accettare passivamente tutto quello che succede. Inoltre, è fondamentale che gli allievi con DSA collegano il senso dello studiare e l’importanza di programmare lo studio. Esistono misure compensative e misure dispensative.
  1. Posizione comoda e corretta;
  2. Giusti arredi;
  3. Predisposizione del materiale;
  4. Qualità del materiale;
  5. Riporre in una scatola le distrazioni (anche i pensieri). Tecniche per gestire le emozioni. -Prove scritte: 1. Esercitarsi; 2. Prima di iniziare dare uno sguardo generale e lasciarsi 10 minuti per controllare; 3. Leggere bene le consegne, chiedere chiarimenti se non si capisce la consegna. -Prove orali: 1. Studiare bene un argomento per iniziare la prova; 2. Individuare lo strumento compensativo adatto. Criteri di valutazione.
  6. Valutare maggiormente il contenuto rispetto alla forma;
  7. Meno rilevanza agli errori ortografici;
  8. Più rilevanza alla comprensione del problema, piuttosto che agli algoritmi;
  9. Meno attenzione alla conoscenza mnemonica.