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slide sulla tragedia delle eumenidi di Eschilo
Tipologia: Slide
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Reallizzato da Marta e Gaia
TEMPIO DI APOLLO A DELFI, TEMPIO DI ATENA AD ATENE,AEROPAGO AD ATENE
458A.C., TEATRO DI DIONISIO AD ATENE
ESCHILO
VITTORIA ALLE GRANDI DIONISIE DEL 458 A.C.
Atena Oreste Erinni
Prologo (vv.1-142): La scena si svolge a Delfi davanti al tempio di Apollo. Qui si è rifugiato Oreste bloccato dalle Erinni dopo il matricidio. Mentre le Erinni sono momentaneamente addormentate Apollo promette al giovane di assisterlo.
Pizia: "Davanti a quest' uomo c'è una strana torma di donne che dormono sopra i sedili. No, non donne, ma Gòrgoni dico. No, nemmeno a forme di Gòrgoni le posso rassomigliare. Già vidi un giorno, dipinte, quelle che a Fineo portavano via il mangiare. Ma sono senz'ali queste, e nere, e repugnanti alla vista. E russano, ed esalano fiati che ammorbano, e sgradevoli umori stillano dagli occhi" (vv. 46-54).
PARODO(VV.143-178):
"esalate contro quell'uomo il vostro fiato sanguinoso, disseccatelo con il vostro soffio, con la vampa che vi fuoriesce dal petto: inseguitelo, distruggetelo, raddoppiando gli assalti" (vv. 137-139).
Terzo episodio (vv.566-777): I giudici areopagiti ascoltano l'accusa (la corifea) e la difesa (Apollo); Atena rivolge ai cittadini un invito a mantenere per sempre il sacro tribunale dell'Areopago e ad evitare ogni discordia civile. Dopo la votazione, il verdetto risulta pari, grazie al voto determinante di Atena; Oreste è dunque assolto e parte per Argo.
Oreste ha agito su base del vaticinio di Apollo che è tramite di Zeus. Condannare Oreste L’uccisione di Agamennone è più grave dell’uccisione di una donna. Si basa sul valore dell’uomo. Il matricidio non può essere considerato delitto più grave di qualsiasi altro omicidio, perché secondo Apollo a trasmettere la vita è il padre e la madre accoglie e nutre il seme, è una tesi che mette in evidenza il ruolo centrale del padre nella generazione. Apollo dice che la madre nutre il seme. La prova è Atena, figlia di Zeus che non ebbe madre. L’argomentazione di Apollo è molto interessante che si organizza in tre argomenti, usati in un ordine preciso il così detto ordine nestoriano. sarebbe come censurare Apollo e quindi Zeus. Come può un tribunale dei mortali giudicare un atto voluto dagli dei. Argomentazione di Apollo
CO: Apollo, signore, comanda a casa tua. Cos'hai a che vedere con questo processo? Spiegamelo. AP: Sono qui come testimone - legalmente quest'uomo è mio supplice, è protetto dal mio focolare, io l'ho purificato del suo crimine - e come difensore. Responsabile del matricidio sono io. Atena, apri il dibattito e risolvi la causa con la tua nota saggezza. A voi la parola. L'udienza è aperta. Intervenga per primo chi accusa, e ci informi esattamente sui fatti. (VV.574-581)
CO: Siamo tante, ma non verbose. Rispondi punto per punto alle mie domande Innanzitutto dimmi: sei l'assassino di tua madre? OR: Sì, l'ho uccisa: non lo nego affatto. CO: Abbiamo vinto il primo scontro. OR: Non mi hai ancora atterrato: e dunque non vantarti. CO: Ora devi dirci come l'hai uccisa. OR: Ho sguainato la spada e le ho reciso la gola. CO: Chi ti ha convinto? Chi ti ha consigliato a farlo? OR: Apollo con i suoi oracoli. E può testimoniarlo. CO: Il profeta ti ha indicato la strada del matricidio?" OR: Sin qui non mi lamento del mio destino. CO: Ma se il voto ti intrappola, parlerai diversamente. OR: Nutro fiducia: mio padre dalla tomba mi verrà in soccorso. CO: Ti aspetti un aiuto dai morti, tu che hai ucciso tua madre! OR: Si era macchiata di due delitti insieme. CO: E come? Chiariscilo ai giudici. OR: Aveva assassinato suo marito e quindi mio padre. CO: Ma tu sei vivo e lei ha espiato con la morte. OR: Finché era viva come mai non le hai dato la caccia? CO: La vittima non era del suo sangue. (vv.585-605)
CO: A sentire te, a Zeus sta a cuore la sorte dei padri. Ma lui personalmente ha incatenato il vecchio Crono, suo padre. Come concili questo fatto con le tue dichiarazioni? Vi invito, giudici, a prendere atto di quanto avete udito. AP: O mostri maledetti da tutti, esecrati dagli dei! Quelle catene Zeus potrebbe toglierle, alla prigionia c'è un rimedio, ci sono molti modi per liberarsene. Ma quando la polvere si beve il sangue di un morto, non c'è resurrezione per lui. Contro questo, mio padre non ha inventato formule magiche, lui che volta e rivolta ogni altra coSa sforzo e affanno. (vv.640-651)
Le Erinni, furiose, vengono placate da Atena che annuncia loro la nuova funzione di "Eumenidi", dee propizie e benevole alla città di Atene. Una solenne processione con fiaccole accompagna le Erinni alla loro nuova dimora.