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Sociolinguistica digitale: manipolazione del discorso e stile - Prof. Ghezzi, Slide di Linguistica

La manipolazione del discorso in sociolinguistica digitale, esplorando il concetto di stile, i riferimenti, la predicazione e la discussione. Esempi di manipolazione populista e il suo impatto sulla comunicazione online. Chiara ghezzi, docente di linguistica digitale, illustra come lo stile populista si adatta al web 2.0 e come le manipolazioni linguistiche possono influenzare il ricevente.

Tipologia: Slide

2022/2023

Caricato il 14/01/2024

Claudia.Losa
Claudia.Losa 🇮🇹

4.5

(4)

45 documenti

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MODULO 4. COMUNICAZIONE
DIGITALE, COME ORIENTARSI
Da Pietrandrea, Paola. 2021.
Comunicazione, dibattito
pubblico, social media. Come
orientarsi con la linguistica. Roma,
Carocci.
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Scarica Sociolinguistica digitale: manipolazione del discorso e stile - Prof. Ghezzi e più Slide in PDF di Linguistica solo su Docsity!

MODULO 4. COMUNICAZIONE

DIGITALE, COME ORIENTARSI

Da Pietrandrea, Paola. 2021. Comunicazione, dibattito pubblico, social media. Come orientarsi con la linguistica. Roma, Carocci.

4.2. COME RICONOSCERE I TESTI

PERSUASIVI

CHIARA GHEZZI - LINGUISTICA DIGITALE A.A. 2022/2023 2

4.2.1 LA MANIPOLAZIONE DELLO

STILE

CHIARA GHEZZI - LINGUISTICA DIGITALE A.A. 2022/2023 4

LO STILE

Insieme delle scelte che ogni parlante fa rispetto al ventaglio di possibilità offerte dalsistema linguistico

  1. accolgo le sue parole con sommo stupore e incredulità, mi permetta di sottolinearlo
  2. non sono pienamente convinto di quello che mi sta dicendo
  3. non sono sicura di aver capito bene
  4. lei è sicuro? Mi sembra strano
  5. lei è sicuro di quello che dice?
  6. Chiedo scusa virgola non ho capito
  7. ma che racconti?
  8. T’ha dato di volta il cervello?
  9. Ma che caxxo racconti?
  10. #cazzodici
  11. Ma che cazzo dici?
  12. Ma che stai a di’?

CHIARA GHEZZI - LINGUISTICA DIGITALE A.A. 2022/2023 5

Lo stile connotato sociolinguisticamente: parlanti differenti, tendono ad usare stilemi differenti e in situazioni diverse si tende a usare certi stilemi e non altri; quindi lo stile è rivelatore dell'identità di un parlante, così come la sua appartenenza a una comunità di parlanti o a un determinato contesto sociolinguistico.

STILE POPULISTA

Concezione costruzionista della democrazia:

il dibattito pubblico non può essere limitato a chi

detiene sapere e potere, ma deve coinvolgere tutti i

cittadini che devono avere il diritto di portare nel

dibattito il loro punto di vista attraverso un discorso

spontaneo che racconti il quotidiano nel modo più

semplice possibile.

CHIARA GHEZZI - LINGUISTICA DIGITALE A.A. 2022/2023 7

LO STILE

POPULISTA

Lo scontro tra i due mondi e tra due modi di esprimersi si consumò simbolicamente quando, Bossi durante un dibattito televisivo ribatté a un lungo e articolato intervento di De Mita con un secco «Ma taches al tram!» (Antonelli, 2017: 20).

Dal politichese al politicoso Un linguaggio elementare fatto di strafalcioni e parolacce pierinesche, forse politicamente corretto, ma spesso grammaticalmente scorretto. Un linguaggio infantile, fatto di battute, parole effimere, riferimenti a un immaginario che fatica ad andare oltre quello calcistico televisivo. (Antonelli 2016)

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SOCIAL MEDIA E STILE POPULISTA

Lo stile populista ben si presta alle caratteristiche del contesto comunicativo dei social media:

1. ibrido tra pubblico e privato : uno stile che simuli gli scambi privati è conveniente a una comunicazione pubblica che non si svolge in un contesto formale; 2. sfera pubblica collassata su un'unica piattaforma che elimina tutte le formalità dell'intermediazione tra diversi contesti del dibattito. Ambiente propizio ad uno stile colloquiale. 3. limite di caratteri imposto da social network, come Twitter, o più in generale dalle condizioni di fruizione dei messaggi postati, fanno sì che i contenuti siano presentati in forma breve e semplice, e colloquiale. 4. stile soggettivo ed emotivo viene privilegiato dalle pratiche di condivisione sui social, che sono incentivate dal modello economico sottostante.

CHIARA GHEZZI - LINGUISTICA DIGITALE A.A. 2022/2023 10

Lo stile populista si adatta bene alla struttura socio semiotica e al modello economico del web 2.0.

4.2.2 LE MANIPOLAZIONI DEL

RIFERIMENTO

CHIARA GHEZZI - LINGUISTICA DIGITALE A.A. 2022/2023 11

COREFERENZA

La conferenza può avvenire anche per

ripresa associativa, cioè usando espressioni

che non si riferiscono direttamente a entità

introdotte nel discorso, ma per associazioni

di idee a entità che appartengono alla

cornice attivata da qualche riferimento

precedente.

Ero nel vagone e a un tratto ho visto

passare il controllore.

CHIARA GHEZZI - LINGUISTICA DIGITALE A.A. 2022/2023 13

VAGHEZZA E AMBIGUITÀ

Le operazioni di riferimento sono necessariamente imperfette perché tra le la realtà e la lingua esiste uno scarto non aggirabile

la realtà è infinitamente mutevole, mentre la capacità linguistica dei parlanti è finita.

Questa discrepanza determina alcune caratteristiche particolari del sistema di significazione: (1) le rappresentazioni linguistiche della realtà sono inevitabilmente vaghe e parziali , (2) le parole e i segni sono potenzialmente ambigui e plastici.

CHIARA GHEZZI - LINGUISTICA DIGITALE A.A. 2022/2023 14

Le operazioni di riferimento sono necessariamente imperfette perché tra le la realtà e la lingua esiste uno scarto che non è aggirabile: la realtà è infinitamente mutevole, mentre la lingua e le capacità linguistiche dei parlanti sono finite. Questa discrepanza determina alcune caratteristiche particolari del sistema di significazione: da una parte le rappresentazioni della realtà che si fanno con una lingua sono inevitabilmente vaghe e parziali, dall'altro le parole e i segni della lingua sono potenzialmente ambigui e plastici.

VAGHEZZA E PARZIALITÀ

CHIARA GHEZZI - LINGUISTICA DIGITALE A.A. 2022/2023 16

La sedia è a destra del tavolo la sedia è dietro al tavolo La sedia è davanti al tavolo

Il cuccioletto vuole entrare in cucina Il batuffolino vuole entrare in cucina Quella palla di pelo vuole entrare in cucina

C'è stata una rissa tra migranti. C'è stata una rissa tra balordi C'è stata una rissa tra proletari C'è stata una rissa tra giovinastri

Ogni rappresentazione rappresenta la realtà dal punto di vista del parlante. La parzialità delle rappresentazioni linguistiche non è determinata soltanto dalla posizione spaziale del parlante, ma anche dal suo posizionamento affettivo o ideologico (come nell’esempio del gatto a dare un insieme di valutazioni soggettive ed emotive come il cuccioletto, batuffolino, palla di pelo). Se vedo una baruffa in strada, posso pertinentizzare aspetti diversi della realtà extra linguistica: le persone di cui parlo sono migranti, sono delinquenti, sono operai o sono giovani. La scelta che farò esprimerà in modo implicito cosa io sia più propenso a mettere in evidenza di una persona e quindi il mio posizionamento ideologico che in questo caso sarà facilmente riconoscibile come razzista, classista, laburista, o gerontocratico, rsipettivamente.

AMBIGUITÀ E PLASTICITÀ

La gran parte delle parole sono ambigue: hanno cioè diversi significati possibili. L'ambiguità può essere dovuta a omonimia o a polisemia. Omonimia (1) I tassi di interesse crescono (2) Il tasso è un animale molto strano. Polisemia (3) Mi fa male il collo. (4) Il collo della bottiglia sporgeva tra i lembi della tovaglia bianca. (5) Non ho mai imparato a stirare i colli delle camicie. (6) Dammi la mano. (7) Diamo un'altra mano di vernice.

CHIARA GHEZZI - LINGUISTICA DIGITALE A.A. 2022/2023 17

La gran parte delle parole sono ambigue, hanno cioè diversi significati possibili. L'ambiguità può essere dovuta a omonimia o a polisemia. Sono omonime le parole che hanno significati nettamente distinti e coincidono ortograficamente per ragioni puramente casuali. Ad es. il tasso di interesse e il tasso animale. Sono polisemiche le parole che hanno due o più significati in relazione stretta tra loro che si precisano solo contestualmente. Il significato della parola collo cambia a seconda che si parli di corpi umani, bottiglie o camicie. L'aspetto interessante per noi è che l'estensione di significato che porta (3) a (4) è metaforica, ovvero consiste nell'usare i termini di un dominio semantico (il corpo umano) per parlare di un altro dominio che ha alcune caratteristiche strutturali simili. L'estensione che porta invece da (3) a (5) e metonimica consiste cioè nell'usare i termini di un dominio (il corpo umano) per parlare di un altro dominio semantico contiguo attraverso^ un^ lavoro^ che^ si^ fa^ con^ il^ corpo.^ Allo stesso modo anche dammi la mano e dammi un'altra mano di vernice. I significati delle parole sono plastici, quindi non sono definiti una volta per tutte ma sono capaci di cambiare e adattarsi ai contesti: il significato della parola mouse in inglese indicava solo un animale fino a qualche decennio fa, mentre ora indica il puntatore di un computer e questa evoluzione non era prevedibile o calcolabile.

‐ determinazioni spaziali generali: quando impossibile identificare il luogo di cui si parla: in Oriente, al sud, in periferia. Dove, esattamente? ‐ pluralizzazioni, quando è impossibile identificare di chi si parli: i governi del passato, i poteri forti, i giornalisti servi di regime ‐ Espressioni che evitano di situare un'azione in un contesto preciso e quindi identificarne i limiti e responsabilità: esiste un complotto, è tutta una manipolazione, da parte di chi?

IL RIFERIMENTO È UN'OPERAZIONE SOCIALE

L'attivista 5 Stelle Ultim’ora Raffaele Cantone, Presidente dell’Anticorruzione premia il lavoro di Virginia Raggi a Roma. Messe a tacere le puttanate dei giornalisti servi di regime. Leggete e diffondete ovunque.

Friends M5S@Penika In risposta a […] Hai ragione… abbiamo pagato e paghiamo carissimo i governi del passato

CHIARA GHEZZI - LINGUISTICA DIGITALE A.A. 2022/2023 19

Questa rappresentazione vaga può avere due effetti manipolatori: (1) inibire l'ispezione e la falsificazione di quanto viene detto , (2) suscitare un sentimento di complicità.

Vedi esempi: abbiamo pagato e i governi del passato sono espressioni il cui riferimento non è identificabile e, dato che l'identificazione di quel riferimento è necessaria per capire le premesse dell'argomentazione e aderire alla sua conclusione, ci troviamo di fronte ad un'argomentazione fallace. Questo tipo di vaghezza è simile a quella che utilizzeremmo in una situazione di familiarità in cui il common ground si dà per scontato ed ha quindi buone probabilità di essere letta come una dichiarazione implicita di complicità che suscita simpatia.