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Linguistica Digitale: Analisi della Comunicazione in Rete - Prof. Ghezzi, Schemi e mappe concettuali di Linguistica

mappe concettuali di linguistica digitale

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2021/2022

Caricato il 27/02/2023

federica-crudo
federica-crudo 🇮🇹

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Non perderti parti importanti!

bg1
Linguistica digitale 3
La diamesia=dimensione proposta da
Alberto M. Mioni ( 1983) per spiegare la
peculiare evoluzione della storia
linguistica italiana. La sua definizione>
problematica= diversamente dalle altre
dimensioni, non si presenta sotto forma
di continuum.
Antonelli parla della comparsa di una
varieta scritta ma informale che e
diastraticamente trasverale → Italiano
digitato.
Antonelli in collaborazione con Serianni,
colloca l'italiano digitato nel quadrante in
basso a sinistra vicino al centro dello
schema (vicino all'italiano standard)=
varieta scritta di registro informale usata
da quasi tutti gli strati della societa
parla dell'italiano digitalo delle mail e
degli SMS → e-italiano;
Si tratta varieta informale,
diastraticamente trasversale (usata da
tutti gli strati sociali) e diafasicamente
marcata come informale>Berruto
2012= italiano dei nuovi media,
descrive in rapporto all'asse diamesico
e diafasico> include blogs, chats, posta
elettronica, e anche messaggistica
cellulare e smartphone.
Questo schema pero molto
confusionario>difficolta e data dal fatto
che non e possibile definire
univocamente questa varieta= e
costituita a sua volta da diversi tipi di
sottogeneri. >impossibile collocazione
definitiva.
cio che accomuna le diverse
interpretazioni e l'identificazione di
una sola varieta>Le diverse
interpretazioni identificano una sola
varietaMa ormai diffusa l'idea che non si
possano ridurre tutte le forme di
scambio e modalita di interazione
online o via smartphone a una sola
varieta di lingua.
Differenza tra un tema trattato
dall'Accademia della Crusca ( sulla
pagine online in forma scritta) e da
una pagina Fb (in un video) relativo
all'uso del tu, del lei e del voi.
1. abbiamo un testo scritto e un video
parlato ( e un dialogo/ monologo)
2. Ci sono delle differenze nella sintassi.
Il parlato e piu semplice, mentre il testo
scritto e stato redatto da un linguista e
si vede.
3. Pur essendo entrambe sul web sono
molto diversi anche per il target a cui si
riferiscono. Lo scritto si riferisce a
specialisti, il video si trova all'interno di
un social e si colloca all'interno di una
pagina che si occupa di insegnare la
lingua. Questo video e uno dei tanti che
fa da pubblicita al sito della pagina. Nel
video si presta attenzione anche
all'attenzione dell'interlocutore.
4. Il video e piu multimodale (
parlato+sottotitoli+interruzioni ad hoc+
anche proiezione di mail scritta)
mentre lo scritto e monomodale
(scritto) Capiamo che possiamo
parlare di CMC come una gamma di
modalita d'uso.
Voghera(2014:23)
È evidente che interpretare nuove
modalità di comunicazione come
forme vicine al parlato o allo scritto=
perdere di vista loro specificità e
innovatività che non necessariamente
legata al canale in senso stretto, ma ai
nuovi usi semiotici del canale.
Lo stadio attuale> permetterci di
coniugare due proprietà che prima
sembravano incompatibili: discontinuità di
produzione e ricezione e discontinuità del
testo= produrre dialoghi a distanza che
non necessariamente contengono tutte le
tracce della redazione del testo e della
sua esecuzione, ma che possono
mantenerne la quasi sincronia.
Continuita e discontinuita=
parametri importanti> cogliere forma
linguistica e testualita dei messaggi
digitali. Essi dipendono dal grado di
dialogicita della comunicazione.
La collocazione delle scritture digitali
nell'architettura dell'italiano
contemporaneo coinvolge> lettura
diafasica e diastratica della CMC. Forse
perche
l'elemento centrale e la
componente dialogica del testo. Quanto
dialogo c'e; quanti turni di produzione/
risposta ci sono.
A sua volta la scrittura modificata e l'autonomia
del testo scritto si e in qualche modo dileguata.
Gli aspetti non standard delle scritture digitali>
ricondotti alle convenzioni scrittorie, al linguistic
whateverism (scarso dominio degli utenti sulla
lingua> sui social troviamo di tutto)
→ troviamo quindi riferimenti
all'italiano neopopolare, a quello dei
semi colti, alla lingua selvaggia per
sottolineare come internet ha fatto
emergere le scarse competenze
scrittorie di molti italiani.
Il carattere ibrido della CMC> ben
rappresentato in ambienti che non
rispondono alla definizione di comunita
online, aperti a platea generica e dagli
apporti occasionali. Per spiegare questa
tipologia> confronto 3 commenti di un
articolo pubblicato sul sito della repubblica.
«Pd,Martina: “Impossibile guidare partito in
queste condizioni”. Franceschini: “Renzi
irrispettoso, orachiarezza» (30aprile2018).
Con Renzi pd aveva avuto il picco di consensi
degli ultimi anni... peccato poi sia stato
demolito anche dal suo stesso partito... che
diciamolo a sgovernato x anni solo e essere
stato graziato da mani pulite
Qui si parla del futuro dell’Italia, chissenefrega
degli insulti, anche con la lega e B se ne sono
detti di ogni eppure l’avrebbe fatto [ilgoverno]
subito Salvini e pure Berlusconi!
Ottima analisi. Il renzismo non è
compatibile con alcuna dissidenza, per
questo si appella, ogni volta, al
“centralismo democratico”. Ma non siamo
più a i tempi di Staline della guerra fredda.
La DC ha governato 40 anni perché
riconosceva alle minoranze il diritto di
partecipare ai governi con i loro
rappresentanti e sapeva mediare invece di
imporre la legge del più forte.
in comune >essere scritti. Siamo sul
giornale della repubblica. poi i commenti
dei lettori. Il canale e sempre lo stesso, cio
che cambia sono i lettori. Questi ambienti
sono popolati> platea generica (non si puo
parlare di comunita= molte persone vi
accedono per via occasionale)= il tema>
ampia partecipazione. Commenti
polarizzati a favore o sfavore del pd>
commenti molto caricati dal punto di vista
emotivo
C'e chi si presenta con nome e cognome e chi si
presenta con uno pseudonimo. Cosa c'e di
interessante che emerge? Che differenze ci
sono?
1. I primi due com no vero e proprio grado di
formalita.
2. C'e un controllo anche molto diverso della
scrittura (terzo controllo maggiore rispetto agli
altri due) nei primi due molti errori ortografici.
Questo e la norma di quello che leggiamo
online. Siamo di fronte a tre varieta di lingue
diverse.
Nella letteratura internazionale i testi della
CMC trovato proficua prospettiva di analisi
in senso agli studi sulla literacy. Noi
distinguere
1. Istitutional literacy (alfabetizzazione
istituzionale ) → forme di composizione
tradizionali, praticate a scuola e nelle
professioni, con rispetto dello standard
2. Digital vernacular literacy
(alfabetizzazione vernacolare digitale )
→ scritture informali, spontanee e prive
riferimento codificato, risultato pratica
quotidiana, le cui norme, dipendono
dalla negoziazione interna alle diverse
comunita. → nuova questa modalita di
interazione tanto che no ancora delle
norme vere e proprie.
differenze= nel primo caso delle norme codificate
dalle grammatiche; nel secondo no delle vere e
proprie norme> regole che impariamo attraverso
esperienza.
In ogni caso non abbiamo dei manuali di
riferimento e quindi i modi d'uso non sono ancora
codificati.
L'approccio generale che ci poniamo e
che ci sono due proprieta
1. Continuita di produzione
2. continuita del testo per comprendere i
nuovi usi semiotici del canale senza
ricadere nelle dicotomie di scritto e
parlato limitata al canale.
Cosa qualifica un social network?
• La produzione dal basso di
contenuti
• L'esistenza di utenti specifici del
medium in questione
• Utenti collegati con una possibilita di
comunicazione interattiva
COMUNITA' ONLINE
L'esistenza di rete sociale e importante
per definire le modalita di scambio e
orientare scelte linguistiche dei gruppi
che le animano. Il focus della ricerca>
dagli individui alla densita dei legami
all'interno del network. Possiamo avere
comunita effimere o consolidate, ma e
soprattutto struttura creata da nodi
(individui) e archi (relazioni)= densita
dei legami all'interno del network.
Individuare comunita non occasionali=
avvicinarsi, nella CMC, al profilo socioculturale
degli utenti, deducibile dalla storia dei gruppi,
dai temi sottoposti, dalle modalita di
autorappresentazione e dalla sensibilita verso
gli usi linguistici.
La posizione degli scriventi rispetto alla
accettabilita delle forme puo fornire indicazioni
rilevanti sull'evoluzione dell'italiano oggi. Nelle
comunita consolidate non mancano commenti
sulla lingua
versante interessante e poco
consolidato= commenti
metalinguistici. Es: gruppo FB l'Agora
del Superuovo, frequentato da
studenti superiore o all'universitaAnalizzando i commenti= errori di battitura,
ortografici ed espressioni colloquiali. Lo studio di
tali commenti, come la censura o la tolleranza>
altro esempio di come si possa condurre
sondaggio sulle tendenze dell'italiano
contemporaneo attingendo dai materiali presenti
online, prodotti da gruppi che non hanno la
definizione statistica dei campioni tradizionali ma
frutto di partecipazione spontanea e significativi
se la comunita di appartenenza e
sufficientemente caratterizzata.
No testi da analizzare in astratto, ma
prodotti di individui che frequentano
stesso ambiente, si confrontano,
interagiscono, hanno interessi
comuni
L’idea di una varietà unica (Androut sopoulos
2006) considerare superata
Una varietà di lingua> definire come insieme
coerente di elementi (forme, strutture, ecc.) di
un sistema linguistico che tende a presentarsi
in concomitanza con determinati caratteri
extralinguistici, sociali= sempre entità che
presuppone correlazione tra fatti linguistici e
fatti non linguistici, e essere caratterizzata
sulla base di entrambi. Una definizione p
tecnica di varietà di lingua=un insieme solidale
di varianti di variabili sociolinguistiche.
DEFINIZIONE> BERRUTO> VARIETA'
Tale definizione no essere applicata
alla CMC in modo generale.
IMPORTANTE: QUANDO PARLIAMO
DI CMC NON POSSIAMO PARLARE
DI UN'UNICA VARIETA'. PARLIAMO
DI UNA GAMMA DI MODALITA' DI
USO DELLO STESSO CANALE.
testo che usa il canale grafico visivo per
comunicare. Anche i geroglifici lo sono.
La parola testa> latino textus, tessuto e
poi narrazione, argomento, testo. Come
un tessuto> insieme di nodi legati tra loro
da fili= insieme di elementi legati insieme
da corrispondenze (coesivi) e legami
(connettivi) linguistici.
Qualunque produzione che comunica un
messaggio compiuto e un testo
MODULO 2- CHE COS'E' UN TESTO?
• Messaggio comunicato sia compiuto
• Messaggio comunicato sia coerente → essere
armonia semantica tra le componenti
dell'oggetto e tra queste e le conoscenze che il
ricevente della comunicazione gia possiede
sulla realta entro cui il testo si situa, il mondo
reale o un mondo immaginario. altra condizione
> la coesione, qualita che riguarda il corretto
legame tra elementi che lo compongono.
→ una produzione
semiotica che modifica la realta in
qualche modo, sia che rappresenti
eventi o descriva situazioni,
introduca nuove nozioni, induca gli
altri ad agire in un determinato
modo.
L'ENUNCIATO
Grazie a questa capacita pragmatica
degli enunciati> definiti atti linguistici (la
pragmatica= azioni che noi facciamo
con la lingua; es: ti battezzo detto dal
prete= vera e propria frase valore di
azione che rende quel bambino un
membro della comunita cristiana). In
ogni atto linguistico abbiamo
• Livello locutivo / locutorio (produzione parole,
simboli, gesti)
• Livello illocutivo/ illocutorio (intenzioni
dell'emittente) Es: ciao come stai? Abbiamo il
ciao = salutare ; come stai? = sapere come sta
→ due atti linguistici diversi obbiettivi diversi.
• Livello perlocutivo/perlocutorio (gli effetti
produce nel destinatario/ possono
coincidere con intenzioni dell'emittente
oppure no) → quello il parlante si aspetta
che il ricevente faccia con quel
determinato enunciato> due punti di vista
diversi= del parlante e del ricevente.
Es: Int 1 : che caldo
Int 2: apre la finestra
L'enunciato e l'elemento nucleare della
composizione di un testo.
PRINCIPI COSTITUTIVI DEL TESTO
Proprietà strutturali:
• Coesione
• Coerenza
Rapporto comunicativo:
•Intenzionali
•Accettabilità
Rapporto col “contesto”:
•Situazionali
Intertestualità
Valore informativo:
•Informatività
Un testo per buon testo essere coeso
e coerente, dotato di intenzionalita e
accettabilita: qualcuno deve voler
comunicare qualcosa a qualcun' altro,
che a sua volta disponibile a recepire.
Coesione senza coerenza
Io ho fatto molte cose. E se non le ho fatte, non le
ho fatte veramente. Io, se lo vuoi sapere, le ho
fatte dentro l’ambiente, dentro l’ambiente
simulato, simulando anche l’ambiente. Cioè, in
pratica... io sono un segreto, capito?
Coeso dal punto di vista formale, ma non
coerente dal punto di vista del significato.
L'incoerenza puo essere usata da un punto di
vista retorico
COERENZA E COESIONE
Uso retorico dell’incoerenza
Polonio:Come sta il mio buon signore Amleto?
Amleto:Bene, grazie a Dio.
Polonio:Mi riconoscete, mio signore?
Amleto:Eccellentemente: siete un venditore, di pesce.
Polonio:Io? No, mio signore.
Amleto:Allora vorrei che foste un uomo altrettanto
onesto.
(Amleto, edizione di A. Serpieri)
Amleto l'incoerenza da un punto di vista retorico.
Coesione senza coerenza → non abbiamo un testo
perche
il messaggio non passa.
→ abbiamo tempistiche dello scambio, il
grado di relazione e anche il contesto
dell'interazione (quindi no tanto il mezzo
ad essere centrale) → tutto questo e
basato su delle scale graduabili.

Anteprima parziale del testo

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Linguistica digitale 3 La diamesia=dimensione proposta da Alberto M. Mioni ( 1983) per spiegare la peculiare evoluzione della storia linguistica italiana. La sua definizione> problematica= diversamente dalle altre dimensioni, non si presenta sotto forma di continuum.

Antonelli parla della comparsa di una

varietà scritta ma informale che è

diastraticamente trasverale → Italiano

digitato.

Antonelli in collaborazione con Serianni,

colloca l'italiano digitato nel quadrante in

basso a sinistra vicino al centro dello

schema (vicino all'italiano standard)=

varietà scritta di registro informale usata

da quasi tutti gli strati della società →

parla dell'italiano digitalo delle mail e

degli SMS → e-italiano;

Si tratta varietà informale, diastraticamente trasversale (usata da tutti gli strati sociali) e diafasicamente marcata come informale>Berruto 2012= italiano dei nuovi media, descrive in rapporto all'asse diamesico e diafasico> include blogs, chats, posta elettronica, e anche messaggistica cellulare e smartphone.

Questo schema però molto

confusionario>difficoltà è data dal fatto

che non è possibile definire

univocamente questa varietà= è

costituita a sua volta da diversi tipi di

sottogeneri. >impossibile collocazione

definitiva.

ciò che accomuna le diverse interpretazioni è l'identificazione di una sola varietà>Le diverse interpretazioni identificano una sola varietà

Ma ormai diffusa l'idea che non si

possano ridurre tutte le forme di

scambio e modalità di interazione

online o via smartphone a una sola

varietà di lingua.

Differenza tra un tema trattato dall'Accademia della Crusca ( sulla pagine online in forma scritta) e da una pagina Fb (in un video) relativo all'uso del tu, del lei e del voi.

  1. abbiamo un testo scritto e un video parlato ( è un dialogo/ monologo)
  2. Ci sono delle differenze nella sintassi. Il parlato è più semplice, mentre il testo scritto è stato redatto da un linguista e si vede.
  3. Pur essendo entrambe sul web sono molto diversi anche per il target a cui si riferiscono. Lo scritto si riferisce a specialisti, il video si trova all'interno di un social e si colloca all'interno di una pagina che si occupa di insegnare la lingua. Questo video è uno dei tanti che fa da pubblicità al sito della pagina. Nel video si presta attenzione anche all'attenzione dell'interlocutore.
  4. Il video è più multimodale ( parlato+sottotitoli+interruzioni ad hoc+ anche proiezione di mail scritta) mentre lo scritto è monomodale (scritto) Capiamo che possiamo parlare di CMC come una gamma di modalità d'uso. Voghera(2014:23) È evidente che interpretare nuove modalità di comunicazione come forme vicine al parlato o allo scritto= perdere di vista loro specificità e innovatività che non necessariamente legata al canale in senso stretto, ma ai nuovi usi semiotici del canale. Lo stadio attuale> permetterci di coniugare due proprietà che prima sembravano incompatibili: discontinuità di produzione e ricezione e discontinuità del testo= produrre dialoghi a distanza che non necessariamente contengono tutte le tracce della redazione del testo e della sua esecuzione, ma che possono mantenerne la quasi sincronia.

Continuità e discontinuità=

parametri importanti> cogliere forma

linguistica e testualità dei messaggi

digitali. Essi dipendono dal grado di

dialogicità della comunicazione.

La collocazione delle scritture digitali

nell'architettura dell'italiano

contemporaneo coinvolge> lettura

diafasica e diastratica della CMC. Forse

perché l'elemento centrale è la

componente dialogica del testo. Quanto

dialogo c'è; quanti turni di produzione/

risposta ci sono.

A sua volta la scrittura modificata e l'autonomia del testo scritto si è in qualche modo dileguata. Gli aspetti non standard delle scritture digitali> ricondotti alle convenzioni scrittorie, al linguistic whateverism (scarso dominio degli utenti sulla lingua> sui social troviamo di tutto) → troviamo quindi riferimenti all'italiano neopopolare, a quello dei semi colti, alla lingua selvaggia per sottolineare come internet ha fatto emergere le scarse competenze scrittorie di molti italiani. Il carattere ibrido della CMC> ben rappresentato in ambienti che non rispondono alla definizione di comunità online, aperti a platea generica e dagli apporti occasionali. Per spiegare questa tipologia> confronto 3 commenti di un articolo pubblicato sul sito della repubblica. «Pd,Martina: “Impossibile guidare partito in queste condizioni”. Franceschini: “Renzi irrispettoso, orachiarezza» (30aprile2018). Con Renzi pd aveva avuto il picco di consensi degli ultimi anni... peccato poi sia stato demolito anche dal suo stesso partito... che diciamolo a sgovernato x anni solo e essere stato graziato da mani pulite Qui si parla del futuro dell’Italia, chissenefrega degli insulti, anche con la lega e B se ne sono detti di ogni eppure l’avrebbe fatto [ilgoverno] subito Salvini e pure Berlusconi!

Ottima analisi. Il renzismo non è

compatibile con alcuna dissidenza, per

questo si appella, ogni volta, al

“centralismo democratico”. Ma non siamo

più a i tempi di Staline della guerra fredda.

La DC ha governato 40 anni perché

riconosceva alle minoranze il diritto di

partecipare ai governi con i loro

rappresentanti e sapeva mediare invece di

imporre la legge del più forte.

in comune >essere scritti. Siamo sul giornale della repubblica. poi i commenti dei lettori. Il canale è sempre lo stesso, ciò che cambia sono i lettori. Questi ambienti sono popolati> platea generica (non si può parlare di comunità= molte persone vi accedono per via occasionale)= il tema> ampia partecipazione. Commenti polarizzati a favore o sfavore del pd> commenti molto caricati dal punto di vista emotivo C'è chi si presenta con nome e cognome e chi si presenta con uno pseudonimo. Cosa c'è di interessante che emerge? Che differenze ci sono?

  1. I primi due com no vero e proprio grado di formalità.
  2. C'è un controllo anche molto diverso della scrittura (terzo controllo maggiore rispetto agli altri due) nei primi due molti errori ortografici. Questo è la norma di quello che leggiamo online. Siamo di fronte a tre varietà di lingue diverse. Nella letteratura internazionale i testi della CMC trovato proficua prospettiva di analisi in senso agli studi sulla literacy. Noi distinguere
  3. Istitutional literacy (alfabetizzazione istituzionale ) → forme di composizione tradizionali, praticate a scuola e nelle professioni, con rispetto dello standard
  4. Digital vernacular literacy (alfabetizzazione vernacolare digitale ) → scritture informali, spontanee e prive riferimento codificato, risultato pratica quotidiana, le cui norme, dipendono dalla negoziazione interna alle diverse comunità. → nuova questa modalità di interazione tanto che no ancora delle norme vere e proprie. differenze= nel primo caso delle norme codificate dalle grammatiche; nel secondo no delle vere e proprie norme> regole che impariamo attraverso esperienza. In ogni caso non abbiamo dei manuali di riferimento e quindi i modi d'uso non sono ancora codificati.

L'approccio generale che ci poniamo è

che ci sono due proprietà

1. Continuità di produzione

2. continuità del testo per comprendere i

nuovi usi semiotici del canale senza

ricadere nelle dicotomie di scritto e

parlato limitata al canale.

Cosa qualifica un social network?

  • La produzione dal basso di contenuti
  • L'esistenza di utenti specifici del medium in questione
  • Utenti collegati con una possibilità di comunicazione interattiva

COMUNITA' ONLINE

L'esistenza di rete sociale è importante per definire le modalità di scambio e orientare scelte linguistiche dei gruppi che le animano. Il focus della ricerca> dagli individui alla densità dei legami all'interno del network. Possiamo avere comunità effimere o consolidate, ma è soprattutto struttura creata da nodi (individui) e archi (relazioni)= densità dei legami all'interno del network. Individuare comunità non occasionali= avvicinarsi, nella CMC, al profilo socioculturale degli utenti, deducibile dalla storia dei gruppi, dai temi sottoposti, dalle modalità di autorappresentazione e dalla sensibilità verso gli usi linguistici. La posizione degli scriventi rispetto alla accettabilità delle forme può fornire indicazioni rilevanti sull'evoluzione dell'italiano oggi. Nelle comunità consolidate non mancano commenti sulla lingua

versante interessante e poco

consolidato= commenti

metalinguistici. Es: gruppo FB l'Agorà

del Superuovo, frequentato da

studenti superiore o all'università

Analizzando i commenti= errori di battitura, ortografici ed espressioni colloquiali. Lo studio di tali commenti, come la censura o la tolleranza> altro esempio di come si possa condurre sondaggio sulle tendenze dell'italiano contemporaneo attingendo dai materiali presenti online, prodotti da gruppi che non hanno la definizione statistica dei campioni tradizionali ma frutto di partecipazione spontanea e significativi se la comunità di appartenenza è sufficientemente caratterizzata. No testi da analizzare in astratto, ma prodotti di individui che frequentano stesso ambiente, si confrontano, interagiscono, hanno interessi comuni L’idea di una varietà unica (Androut sopoulos

  1. considerare superata Una varietà di lingua> definire come insieme coerente di elementi (forme, strutture, ecc.) di un sistema linguistico che tende a presentarsi in concomitanza con determinati caratteri extralinguistici, sociali= sempre entità che presuppone correlazione tra fatti linguistici e fatti non linguistici, e essere caratterizzata sulla base di entrambi. Una definizione più tecnica di varietà di lingua=un insieme solidale di varianti di variabili sociolinguistiche. DEFINIZIONE> BERRUTO> VARIETA'

Tale definizione no essere applicata

alla CMC in modo generale.

IMPORTANTE: QUANDO PARLIAMO

DI CMC NON POSSIAMO PARLARE

DI UN'UNICA VARIETA'. PARLIAMO

DI UNA GAMMA DI MODALITA' DI

USO DELLO STESSO CANALE.

testo che usa il canale grafico visivo per comunicare. Anche i geroglifici lo sono. La parola testa> latino textus, tessuto e poi narrazione, argomento, testo. Come un tessuto> insieme di nodi legati tra loro da fili= insieme di elementi legati insieme da corrispondenze (coesivi) e legami (connettivi) linguistici. Qualunque produzione che comunica un messaggio compiuto è un testo

MODULO 2- CHE COS'E' UN TESTO?

• Messaggio comunicato sia compiuto

• Messaggio comunicato sia coerente → essere

armonia semantica tra le componenti

dell'oggetto e tra queste e le conoscenze che il

ricevente della comunicazione già possiede

sulla realtà entro cui il testo si situa, il mondo

reale o un mondo immaginario. altra condizione

> la coesione, qualità che riguarda il corretto

legame tra elementi che lo compongono.

→ una produzione

semiotica che modifica la realtà in

qualche modo, sia che rappresenti

eventi o descriva situazioni,

introduca nuove nozioni, induca gli

altri ad agire in un determinato

modo.

L'ENUNCIATO

Grazie a questa capacità pragmatica degli enunciati> definiti atti linguistici (la pragmatica= azioni che noi facciamo con la lingua; es: ti battezzo detto dal prete= vera e propria frase valore di azione che rende quel bambino un membro della comunità cristiana). In ogni atto linguistico abbiamo

  • Livello locutivo / locutorio (produzione parole, simboli, gesti)
  • Livello illocutivo/ illocutorio (intenzioni dell'emittente) Es: ciao come stai? Abbiamo il ciao = salutare ; come stai? = sapere come sta → due atti linguistici diversi obbiettivi diversi.

• Livello perlocutivo/perlocutorio (gli effetti

produce nel destinatario/ possono

coincidere con intenzioni dell'emittente

oppure no) → quello il parlante si aspetta

che il ricevente faccia con quel

determinato enunciato> due punti di vista

diversi= del parlante e del ricevente.

Es: Int 1 : che caldo

Int 2: apre la finestra

L'enunciato è l'elemento nucleare della

composizione di un testo.

PRINCIPI COSTITUTIVI DEL TESTO

Proprietà strutturali:

• Coesione

• Coerenza

Rapporto comunicativo:

•Intenzionalità

•Accettabilità

Rapporto col “contesto”:

•Situazionalità

Intertestualità

Valore informativo:

•Informatività

Un testo per buon testo essere coeso

e coerente, dotato di intenzionalità e

accettabilità: qualcuno deve voler

comunicare qualcosa a qualcun' altro,

che a sua volta disponibile a recepire.

Coesione senza coerenza Io ho fatto molte cose. E se non le ho fatte, non le ho fatte veramente. Io, se lo vuoi sapere, le ho fatte dentro l’ambiente, dentro l’ambiente simulato, simulando anche l’ambiente. Cioè, in pratica... io sono un segreto, capito? Coeso dal punto di vista formale, ma non coerente dal punto di vista del significato. L'incoerenza può essere usata da un punto di vista retorico COERENZA E COESIONE Uso retorico dell’incoerenza Polonio:Come sta il mio buon signore Amleto? Amleto:Bene, grazie a Dio. Polonio:Mi riconoscete, mio signore? Amleto:Eccellentemente: siete un venditore, di pesce. Polonio:Io? No, mio signore. Amleto:Allora vorrei che foste un uomo altrettanto onesto. (Amleto, edizione di A. Serpieri) Amleto l'incoerenza da un punto di vista retorico. Coesione senza coerenza → non abbiamo un testo perché il messaggio non passa. → abbiamo tempistiche dello scambio, il grado di relazione e anche il contesto dell'interazione (quindi no tanto il mezzo ad essere centrale) → tutto questo è basato su delle scale graduabili.