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Linguistica e Comunicazione: Accettabilità, Informatività, Situazionalità - Prof. Ghezzi, Schemi e mappe concettuali di Linguistica

mappe concettuali di linguistica digitale

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2021/2022

Caricato il 27/02/2023

federica-crudo
federica-crudo 🇮🇹

4.2

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bg1
Linguistica 4
collegate> quando due persone si
trovano ad interagire cooperano= un
atteggiamento naturale di ogni mittente
o destinatario
INTENZIONALITÀ E ACCETTABILITA'
1. Intenzionalità
• Atteggiamento di chi produce il testo
• Finalizzato a uno scopo preciso
2. Accettabilità
• Atteggiamento di chi riceve il testo
• Aspettative testuali
• Disposizione a comprendere gli scopri
dell'autore
=emittente progetta il suo testo (non
necessariamente scritto) sulla base del
destinatario. Il destinatario> prepara
ricezione del testo nel modo migliore creando
delle aspettative e attivando cornici
specifiche> importante= quando ci poniamo
in ascolto creiamo cornici all'interno delle
quali ipotizziamo cosa ci aspettiamo
all'interno di un determinato testo=
comprendere piu velocemente il testo.
Per creare cornici specifiche= strategie
diverse a seconda delle tipologie di
testo> titolo per comprendere generale
l'argomento.
Crearsi aspettative e attivare le cornici
giuste>importante per processo
comunicativo=destinatario/ricevente
riesce a colmare lacune lasciate
dall’emittente nel testo. Deludere tali
aspettative= fraintendimenti.
L'accettabilita e l'intenzionalita dei testi>
elementi studiati ampiamente nella
linguistica pragmatica>teoria che elaborata
da 1975>volume che si chiama
“Logic and conversation”.
Paul Grice
Paul Grice
in qualche modo c'e principio che governa
la nostra capacita di produrre e
comprendere i testi.>principio della
conversazione si realizza in 4 massime>
=sia
l'emittente che il ricevente cooperano
insieme, affinche comunicazione avvenga.
Massime della cooperazione:
“Le massime della cooperazione”
1. Quantita: “Non essere reticente o ridondante”
• Quanta informazione sufficiente> messaggio passi?
• Ridondanza → intrinseca nel sistema dei segni ( rumore)
2. Qualita:“Sii sincero”
• uso condizionale quando no sicuri che un' affermazione sia
vera ( modulazione epistemica)
3. Relazione: “Sii pertinente” all'argomento che si sta parlando
4. Modo: “Evita l'ambiguita
• Pero sappiamo che il linguaggio e intrinsecamente
esistono movimenti cooperativi attivi
quando ci si pone difronte ad un testo,
c'e l'autore che pensa che quello che lui
scrive sia anche quello che il lettore
capisce (lettore modello> piu o meno
stesse capacita dell'autore)>lettore fa la
stessa cosa con l'autore.
Umberto Eco afferma che (testo 1975
“ Lector in fabula”) Questo no avvenga nella realta> caso in cui
significati nuovi ad alcuni brani, romanzi o libri,
a cui l'autore non aveva nemmeno pensato.
L'autore=crea rappresentazione della realta,
che corrisponde alla sua visione, e il lettore
interpretazione di quello che legge/ sente nel
testo, a partire dalle conoscenze che
condividono.
La funzione di un testo=trasmettere
informazioni. Il grado di informativita no
assoluto, ma dipende conoscenze del
ricevente e interesse per l'argomento
trattato. L’informativita> massima quando il
principio di accettabilita viene infranto=
ricevente sbaglia sue previsioni sull’esito
della comunicazione.
INFORMATIVITA'
Ogni testo si trova in una situazione che lo
determina in qualche modo. La situazione
extralinguistica>l’ambito dalla realta testo opera=
contesto (incrocio delle coordinate spaziale e
temporale, convenzioni sociali, usi, tradizioni
proprie di una lingua e di una cultura). I testi che
operano direttamente nella realtà>rapporto diretto
con il contesto, per altri testi,> rapporto con
SITUAZIONALITA'
La necessita linguaggio appropriato no tra i
principi costitutivi di un testo> caratteristiche
preferenziali. Il lessico, la sintassi e
l'organizzazione delle informazioni> adatti
alla funzione del testo che si sta producendo,
al mezzo, all'identita del ricevente e al
rapporto sociale che emittente e ricevente.
APPROPRIATEZZA
Il richiamo tra i testi>esplicito, sotto forma di
citazione o mascherata, di riferimento, plagio,
parodia, traduzione, transcodificazione o
traduzione intersemiotica. L’intertestualita>
principio raggruppa i testi in base a caratteristiche
simili> possibile confrontarli tra loro. Il rispetto di
questa corrispondenza da parte dell'emittente e la
conoscenza di questa appartenenza da parte del
ricevente>passaggio delle informazioni
INTERTESTUALITA'
→ La storia delle tecnologie della parola, e
proceduta di pari passo con l'evoluzione delle
modalita di fissazione del pensiero in forma
scritta= in eredita generi testuali per codificati
e condivisi> piramide al cui vertice si colloca il
testo lineare e continui, affidato a un supporto
cartaceo, strumento di trasmissione del
sapere complesso e analitico.
TECNOLOGIE DELLA PAROLA
Su questa forma testo ( testo tipografico)
>segno due ulteriori innovazioni
• Il cinquantennio elettronico-analogico (
predominio del medium televisivo)
seconda meta meta XX secolo )
• rivoluzione digitale e diffusione della rete.
Questo iper testo=modalita aggregazione
delle unita informative. La scrittura digitale e
l'organizzazione ipertestuale >cambiando i
connotati della forma testo, sia riguarda le
modalita di ricezione e fruizione, sia modalita
di produzione dei testi. La comunicazione
digitale rimodellando caratteristiche
tradizionali generi testuali. Se>differenza tra
testi tipografici e ipertesti= questa sintesi
• Oggetto con caratteristiche formali e materiali
• formato del testo e tipo di supporto si sono
modificati nel tempo, ma il contenitore sempre parte
integrante del contenuto
• Assume forma definitiva e dimensione pubblica
attraverso processo di collaborazione tra l'autore e
l'editore>possibili nuovi interventi sul testo.
TESTO TIPOGRAFICO
• E' aperto perche
integrabili in qualsiasi momento
dall'autore.
• E' multilineare = mantiene principio sequenzialita
della lettura solo a livello delle singole unita
informative che lo compongono.
• Caratterizzato da piu livelli di fluidita
• Viene meno l'autorita giuridica, culturale o
commerciale che decide sulla pubblicabilita dei
contenuti. ( democraticizzazione della rete → tutti
possono pubblicare quindi non sappiamo fonte
attendibile)
IPERTESTO
• immateriale> progressivamente sgancia da
un supporto fisico contiguo all'autore (
connessione in mobilita e cloud hosting)
• Interoperabilita= il testo digitale e, a certe
condizioni tecniche, adatto ad essere
modificato, integrato, importato ed esportato
in nuovi ambienti e supporti.
• Crepa che in eta moderna ha separato
l'autore dal lettore, forme di
compartecipazione alla scrittura
Che ripercussioni ci sono? Abbiamo diverse
correnti di pensiero.
1. La prima (piu apocalittica) Statunitense Marc
Prensky 2001> metafora «digital immigrant» (
venuti al mondo prima degli anni ’80 del secolo
scorso).
Tesi (poi ammorbidita) che i non immigrati>
«digital natives= più a loro agio con le nuove
tecnologie, fino al punto di pensare e gestire le
informazioni in maniera diversa dai
predecessori.
Nasce l’homo sapiens digital (Prensky2009)>
inedito divario intergenerazionale «per la prima>
ragazzi più a loro agio con innovazione di
importanza fondamentale per la loro società
rispetto ai loro genitori»(Tapscott,2011:7).
studi si concentrano sugli effetti deleteri dell’
istupidimento digitale (Carr2011)= risultato
precoce e massiccia esposizione a dispositivi
elettronici subita da nuove generazioni, fino ad
ipotizzare>effetto collaterale «demenza digitale»
(Spitzer2013).
E, meglio e piu utile recuperare l'espressione di
nativo digitale riferendola non alle persone ma ai
testi. Parliamo di:
• Scarso o nullo nei testi cartacei nati prima
della rivoluzione informatica e importati in
archivi digitali
• Intermedio in quelli scritti con l'ausilio del
supporto digitale ma concettualmente non
dissimili dal testo tipografico
• Alto in testi concepiti per la rete e inconcepibili
al di fuori di essa In queste scritture native
digitali, caratteristiche del cosiddetto web 2.0, si
concentrano la maggiori innovazione della
testualita digitale.
Gradiente di digitalità
Ad oggi abbiamo un sovraccarico
informativo della comunicazione in rete →
selezionato attraverso i motori di ricerca.
Perche
i contenuti siano recuperabili=
essere modellati in modo tale da poter
essere trovati dal motore >possibilmente
che compaiono ai primi posti nei risultati.
CARATTERISTICHE DELLA
TESTUALITA' DIGITALE.
Se io so che quando digito un testo, attraverso
un motore di ricerca>serie di strategie per
trovare quel contenuto, se pubblicando un
testo,> in modo che il testo sia conforme alle
strategie che il motore di ricerca usa, per
indicizzare quel contenuto= il testo che io
produco consono alle esigenze di come
funziona un motore di ricerca → tale strategia
prende >eveloping
Un testo> ottimizzato per essere ricercato
da un motore di ricerca. La scrittura
digitale non ama la profondita sintattica (
no troppe subordinate, una frase e metti il
punto)
Pero > altro tipo di profondita→ codifica
verticale del testo.
Quando io faccio pressione sulla
tastiera> impulsi elettrici> tradotto in un
codice binario. Questi codici binari >
opportunamente posizionati in svariate
sequenze> rappresentare l'intera serie
dei numeri interi → attraverso un
ulteriore sistema di conversione, tutta
questa serie di codici binari >convertiti in
codici ASCII.
Questo e un primo livello di codifica>
poi altri > testo puo essere dotato di
formattazioni
• corpo del testo
• corsivo
• colore
• sottolineato
Abbiamo quindi operazione di marcatura
( tagging) che determinano l'aspetto
finale del testo> ulteriore livello di
codifica. Oltre alle formattazioni abbiamo
altri dati di marcatura che sono piu
descrittivi e che corredano/ descrivono il
testo di metadati
• Autore
• Parole chiave e la dotano di una
semantica secondaria.
Questi dati no visibili al lettore ma
servono alla macchina per
indicizzare il testo e categorizzarlo.
E' necessario sapere quali
indicizzazioni dare.
Al testo si aggiungono info di
supporto> determinano l'aspetto e
servono a rintracciare il testo nelle
info in rete.
Quindi il testo digitale> per un doppio
destinatario: il lettore umano e il motore di
ricerca. Grazie a questa struttura stratificata
( e modulare →marcature possono essere
tolte, modificate ecc) il testo= oggetto
digitali riadattabile e utilizzabile in contesti
diversi.
Questi atti affidati non solo allo
specialistico di tecnologie ma anche
all'utente. Nel web 2.0 il tagging e
diventato social tagging ( o folksonomy)
=tassonomia cooperativa.
• Per la prima volta 2007. innovazione nata dal
basso per favorire reperibilita dei messaggi con
lo stesso argomento ; POI accolta gestori del
sistema come strumento utili per facilitare
l'indicizzazione dei contenuti
• Dal 1 giugno 2009 twitter automaticamente un
collegamento ipertestuale a tutti i messaggi>
stessa parola o espressione chiave preceduta
dal #
• Il # altri ambienti digitali → simbolo che si usa
in pubblicita, nel parlato,
IL CANCELLETTO #
sue funzionalità
• Marcatore tematico (marcare il tema di quel particolare
testo, campagna pubblicitaria )> no occultato in uno
strato profondo codifica digitale ma visibile in superficie
e gestibile da argomenti comuni.
• La sua portata= stringa di testo che lo segue, non
separata da spazi grafici. In testi piu lunghi la posizione
della sequenza contente # e libera>frequente si colloca
a inizio o fine messaggio.
• Si integra parzialmente con la catena sintagmatica
della frase (leggere un tweet, # no parte della
grammatica, e ancora una marcatura di indicizzazione
→ ecco parzialmente.
• Per piegarsi alla logica del linguaggi della macchina
l'uso dell'# modifica convenzioni di scrittura e
contribuisce a riorganizzare testo secondo la logica del
database.
Oltre a marcare il tema ha anche
1. valore performativo e identitario che la
stringa contenente il simbolo puo
assumere
2. Segnalare il rema dell'enunciato ( per
ciascun enunciato> tema / argomento di
cui si parla e un rema/ cio che di nuovo
dico sul tema) o fare da commento ad un
messaggio.
Si tratta di un simbolo che quindi svolge piu
compiti
• metadato in quanto consente l'inidicizzazione
per tema di messaggi appartenenti a un piu
ampio flusso discorsivo
• Marcatore della struttura tematica
dell'enunciato ( segnala il tema o
occasionalmente, il rema)
• Segnale metadiscorsivo,> determina, di la da
contenuto del messaggio, un commento o uno
schieramento all'interno dalla comunita virtuale
di riferimento. A volte si abusa anche del
cancelletto → quando troppi> testi sono meno
comprensibili. Bisogna selezionare le info che
davvero sono il tema e davvero sono il rema.
A volte si usa maniera sbagliata
premettendolo ad alcune stringhe di
testo che non sono il vero tema del
messaggio
=ipertesti>strutture discontinue ( o
multileneari) se confrontate con il testo
tipografico. Questa caratteristica>
evidenziata piccoli accorgimenti che
finiscono per far assomigliare le unita
informativa di cui si compone il testo ai
campi di un database.
Esempi
• Email: campi diversi ( destinatario,
oggetto, testo , allegati (e altre informazioni
inserite automaticamente dal programma (
mittente, data ora e firma)
• Parole chiave a corredo di un saggio
scientifico (facilitare l'indicizzabilita del
testo)
• Recensione online su una struttura
turistica. (parte inserire gli elementi positivi
o negativi, mettere il menu= prova del fatto
che il testo e discontinuo>formato da diversi
campi)
Queste innovazioni >rilevanti incidono
sulle condizioni di strutturazione del
testo.
Scritture brevi digitali>quelle dialogiche e
quasi sincrone come la messaggistica, vicine
a usi e modi dell’oralita. Importante
distinguere il:
• canale → via fisica di trasmissione o
propagazione (fonico uditivo/parlato, gestuale
visivo, grafico>in cui utilizzare anche il canale
fonico uditivo> messaggi audio). Il canale
prefigura> modalita ma non la determina>
distinguere il canale dalla modalita di
comunicazione.
• modalita di comunicazione → l’insieme
condizioni culturali, semiotiche e
comunicative che un canale impone all’uso
del codice verbale (Voghera 2017).
2.5- LE SCRITTURE BREVI
Nell’analisi delle differenze tra scritto
e parlato si fronteggiano di
conseguenza un’impostazione
mediale (legata specificita del
canale) e una concettuale (modalita
di trasmissione dei messaggi).
L’impostazione concettuale> sviluppata da
Peter Koch e Wulf O.sterreicher: la
differenza tra scritto e parlato non e binaria
MA scalare (graduale) = un testo>essere
concettualmente piu o meno distante dalle
caratteristiche pragmatiche tipiche
dell’oralita o della scrittura. Es: messaggio
audio whats> piu vicino caratteristiche
pragmatiche dell'oralita, la mail dello scritto.
SCRITTO E PARLATO
Le piattaforme di comunicazione quasi
sincrona> WhatsApp> canale
preferibilmente (ma non esclusivamente)
grafico per veicolare comunicazione
simile all’oralita> sempre simulazioni
dello scambio conversazionale primario,
in quanto manca una caratteristica
essenziale= vicinanza fisica degli
interlocutori.
Ci sono strategie che cercano di
sviluppare al meglio la simulazione di
vicinanza nella comunicazione digitale:
Ad es. impiego di emoticon:
1- tentativo di restituire alla parola la
corporeita di cui e dotata nell’oralita → forma
stilizzata le parti del corpo umano utilizzate
in funzione semiotica;
2- secondo esempio, insieme all’uso
dell’hashtag>alcuni ambienti della
comunicazione digitale compresenti segni
appartenenti a codici semiotici diversi, usati
in maniera semi integrata con gli enunciati
linguistici.
PARLATO, SCRITTO ED EMOTICONS
distinguere tre livelli di progressiva integrazione
delle emoticon nel corpo dell’enunciato:
1. uso sostitutivo dell’enunciato verbale;
2. collocazione marginale nell’enunciato,
all’inizio o alla fine>funzione integrativa o
commento;
3. collocazione interna all’enunciato, sostitutiva
di parole o espressioni.
Inoltre
• Le emoticon >funzione metadiscorsiva,=
esplicitano l’atteggiamento dello scrivente nei
confronti del contenuto del messaggio>
funzione>sostitutiva espressioni del viso per
capire se quella persona usa determinate
espressioni in maniera ironica, o e arrabbiata
• anche combinate e usate ludicamente come
pittogrammi o ideogrammi, integrate con parole,
come nei rebus.
• Il significato delle icone fisso, ma in alcuni casi
soggetto a interpretazione individuale o a
risemantizzazioni. Le emoticon vaghe il cui
significato essere concordato tra gruppi di utenti
Esempio:
esperimenti di traduzione intersemiotica
di libri famosi in Emoji.
• “Pinocchio” di Collodi tradotto
completamente in emoji “bottega”=
casa+attrezzi “Colpa”= emoji
uomo+donna+mela
dimensione extralinguistica e mediato.
Tipicamente per le narrazioni e, piu in
generale per i testi scritti, il contesto e
codificato sotto forma di materiale
linguistico, il contesto viene costruito
linguisticamente → cotesto.
• Importanza di questo processo > sancire
l'importanza dell'autore e tutelare gli
interessi giuridico-economici dell'autore
(diritto d'autore che nasce nel XVIII secolo )
• processo chiuso e interpretabile
indipendentemente dal sistema di testi che
lo hanno preceduto
• E' concettualmente lineare ( eccezioni
dizionari e enciclopedie )

Anteprima parziale del testo

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Linguistica 4 collegate> quando due persone si trovano ad interagire cooperano= un atteggiamento naturale di ogni mittente o destinatario

INTENZIONALITÀ E ACCETTABILITA'

  1. Intenzionalità
  • Atteggiamento di chi produce il testo
  • Finalizzato a uno scopo preciso
  1. Accettabilità
  • Atteggiamento di chi riceve il testo
  • Aspettative testuali
  • Disposizione a comprendere gli scopri dell'autore =emittente progetta il suo testo (non necessariamente scritto) sulla base del destinatario. Il destinatario> prepara ricezione del testo nel modo migliore creando delle aspettative e attivando cornici specifiche> importante= quando ci poniamo in ascolto creiamo cornici all'interno delle quali ipotizziamo cosa ci aspettiamo all'interno di un determinato testo= comprendere più velocemente il testo. Per creare cornici specifiche= strategie diverse a seconda delle tipologie di testo> titolo per comprendere generale l'argomento. Crearsi aspettative e attivare le cornici giuste>importante per processo comunicativo=destinatario/ricevente riesce a colmare lacune lasciate dall’emittente nel testo. Deludere tali aspettative= fraintendimenti. L'accettabilità e l'intenzionalità dei testi> elementi studiati ampiamente nella linguistica pragmatica>teoria che elaborata da 1975>volume che si chiama “Logic and conversation”. Paul Grice Paul Grice in qualche modo c'è principio che governa la nostra capacità di produrre e comprendere i testi.>principio della conversazione si realizza in 4 massime> =sia l'emittente che il ricevente cooperano insieme, affinché comunicazione avvenga. Massime della cooperazione: “Le massime della cooperazione”
  1. Quantità: “Non essere reticente o ridondante”
  • Quanta informazione sufficiente> messaggio passi?
  • Ridondanza → intrinseca nel sistema dei segni ( rumore)
  1. Qualità:“Sii sincero”
  • uso condizionale quando no sicuri che un' affermazione sia vera ( modulazione epistemica)
  1. Relazione: “Sii pertinente” all'argomento che si sta parlando
  2. Modo: “Evita l'ambiguità”
  • Però sappiamo che il linguaggio è intrinsecamente esistono movimenti cooperativi attivi quando ci si pone difronte ad un testo, c'è l'autore che pensa che quello che lui scrive sia anche quello che il lettore capisce (lettore modello> più o meno stesse capacità dell'autore)>lettore fa la stessa cosa con l'autore. Umberto Eco afferma che (testo 1975 “ Lector in fabula”) Questo no avvenga nella realtà> caso in cui significati nuovi ad alcuni brani, romanzi o libri, a cui l'autore non aveva nemmeno pensato. L'autore=crea rappresentazione della realtà, che corrisponde alla sua visione, e il lettore interpretazione di quello che legge/ sente nel testo, a partire dalle conoscenze che condividono. La funzione di un testo=trasmettere informazioni. Il grado di informatività no assoluto, ma dipende conoscenze del ricevente e interesse per l'argomento trattato. L’informatività> massima quando il principio di accettabilità viene infranto= ricevente sbaglia sue previsioni sull’esito della comunicazione.

INFORMATIVITA'

Ogni testo si trova in una situazione che lo determina in qualche modo. La situazione extralinguistica>l’ambito dalla realtà testo opera= contesto (incrocio delle coordinate spaziale e temporale, convenzioni sociali, usi, tradizioni proprie di una lingua e di una cultura). I testi che operano direttamente nella realtà>rapporto diretto con il contesto, per altri testi,> rapporto con

SITUAZIONALITA'

La necessità linguaggio appropriato no tra i principi costitutivi di un testo> caratteristiche preferenziali. Il lessico, la sintassi e l'organizzazione delle informazioni> adatti alla funzione del testo che si sta producendo, al mezzo, all'identità del ricevente e al rapporto sociale che emittente e ricevente.

APPROPRIATEZZA

Il richiamo tra i testi>esplicito, sotto forma di citazione o mascherata, di riferimento, plagio, parodia, traduzione, transcodificazione o traduzione intersemiotica. L’intertestualità> principio raggruppa i testi in base a caratteristiche simili> possibile confrontarli tra loro. Il rispetto di questa corrispondenza da parte dell'emittente e la conoscenza di questa appartenenza da parte del ricevente>passaggio delle informazioni INTERTESTUALITA' → La storia delle tecnologie della parola, è proceduta di pari passo con l'evoluzione delle modalità di fissazione del pensiero in forma scritta= in eredità generi testuali per codificati e condivisi> piramide al cui vertice si colloca il testo lineare e continui, affidato a un supporto cartaceo, strumento di trasmissione del sapere complesso e analitico. TECNOLOGIE DELLA PAROLA Su questa forma testo ( testo tipografico)

segno due ulteriori innovazioni

  • Il cinquantennio elettronico-analogico ( predominio del medium televisivo) seconda metà metà XX secolo ) - rivoluzione digitale e diffusione della rete. Questo iper testo=modalità aggregazione delle unità informative. La scrittura digitale e l'organizzazione ipertestuale >cambiando i connotati della forma testo, sia riguarda le modalità di ricezione e fruizione, sia modalità di produzione dei testi. La comunicazione digitale rimodellando caratteristiche tradizionali generi testuali. Se>differenza tra testi tipografici e ipertesti= questa sintesi - Oggetto con caratteristiche formali e materiali - formato del testo e tipo di supporto si sono modificati nel tempo, ma il contenitore sempre parte integrante del contenuto
  • Assume forma definitiva e dimensione pubblica attraverso processo di collaborazione tra l'autore e l'editore>possibili nuovi interventi sul testo.

TESTO TIPOGRAFICO

  • E' aperto perché integrabili in qualsiasi momento dall'autore.
  • E' multilineare = mantiene principio sequenzialità della lettura solo a livello delle singole unità informative che lo compongono.
  • Caratterizzato da più livelli di fluidità
  • Viene meno l'autorità giuridica, culturale o commerciale che decide sulla pubblicabilita dei contenuti. ( democraticizzazione della rete → tutti possono pubblicare quindi non sappiamo fonte attendibile)

IPERTESTO

  • immateriale> progressivamente sgancia da un supporto fisico contiguo all'autore ( connessione in mobilità e cloud hosting)
  • Interoperabilità= il testo digitale è, a certe condizioni tecniche, adatto ad essere modificato, integrato, importato ed esportato in nuovi ambienti e supporti.
  • Crepa che in età moderna ha separato l'autore dal lettore, forme di compartecipazione alla scrittura Che ripercussioni ci sono? Abbiamo diverse correnti di pensiero.
  1. La prima (più apocalittica) Statunitense Marc Prensky 2001> metafora «digital immigrant» ( venuti al mondo prima degli anni ’80 del secolo scorso). Tesi (poi ammorbidita) che i non immigrati> «digital natives= più a loro agio con le nuove tecnologie, fino al punto di pensare e gestire le informazioni in maniera diversa dai predecessori. Nasce l’homo sapiens digital (Prensky2009)> inedito divario intergenerazionale «per la prima> ragazzi più a loro agio con innovazione di importanza fondamentale per la loro società rispetto ai loro genitori»(Tapscott,2011:7). studi si concentrano sugli effetti deleteri dell’ istupidimento digitale (Carr2011)= risultato precoce e massiccia esposizione a dispositivi elettronici subita da nuove generazioni, fino ad ipotizzare>effetto collaterale «demenza digitale» (Spitzer2013). E, meglio e più utile recuperare l'espressione di nativo digitale riferendola non alle persone ma ai testi. Parliamo di:
  • Scarso o nullo nei testi cartacei nati prima della rivoluzione informatica e importati in archivi digitali
  • Intermedio in quelli scritti con l'ausilio del supporto digitale ma concettualmente non dissimili dal testo tipografico
  • Alto in testi concepiti per la rete e inconcepibili al di fuori di essa In queste scritture native digitali, caratteristiche del cosiddetto web 2.0, si concentrano la maggiori innovazione della testualità digitale. Gradiente di digitalità Ad oggi abbiamo un sovraccarico informativo della comunicazione in rete → selezionato attraverso i motori di ricerca. Perché i contenuti siano recuperabili= essere modellati in modo tale da poter essere trovati dal motore >possibilmente che compaiono ai primi posti nei risultati.

CARATTERISTICHE DELLA

TESTUALITA' DIGITALE.

Se io so che quando digito un testo, attraverso un motore di ricerca>serie di strategie per trovare quel contenuto, se pubblicando un testo,> in modo che il testo sia conforme alle strategie che il motore di ricerca usa, per indicizzare quel contenuto= il testo che io produco consono alle esigenze di come funziona un motore di ricerca → tale strategia prende >eveloping Un testo> ottimizzato per essere ricercato da un motore di ricerca. La scrittura digitale non ama la profondità sintattica ( no troppe subordinate, una frase e metti il punto) Però > altro tipo di profondità→ codifica verticale del testo.

Quando io faccio pressione sulla

tastiera> impulsi elettrici> tradotto in un

codice binario. Questi codici binari >

opportunamente posizionati in svariate

sequenze> rappresentare l'intera serie

dei numeri interi → attraverso un

ulteriore sistema di conversione, tutta

questa serie di codici binari >convertiti in

codici ASCII.

Questo è un primo livello di codifica> poi altri > testo può essere dotato di formattazioni

  • corpo del testo
  • corsivo
  • colore
  • sottolineato Abbiamo quindi operazione di marcatura ( tagging) che determinano l'aspetto finale del testo> ulteriore livello di codifica. Oltre alle formattazioni abbiamo altri dati di marcatura che sono più descrittivi e che corredano/ descrivono il testo di metadati
  • Autore
  • Parole chiave e la dotano di una semantica secondaria.

Questi dati no visibili al lettore ma

servono alla macchina per

indicizzare il testo e categorizzarlo.

E' necessario sapere quali

indicizzazioni dare.

Al testo si aggiungono info di

supporto> determinano l'aspetto e

servono a rintracciare il testo nelle

info in rete.

Quindi il testo digitale> per un doppio

destinatario: il lettore umano e il motore di

ricerca. Grazie a questa struttura stratificata

( e modulare →marcature possono essere

tolte, modificate ecc) il testo= oggetto

digitali riadattabile e utilizzabile in contesti

diversi.

Questi atti affidati non solo allo specialistico di tecnologie ma anche all'utente. Nel web 2.0 il tagging è diventato social tagging ( o folksonomy) =tassonomia cooperativa.

• Per la prima volta 2007. innovazione nata dal

basso per favorire reperibilità dei messaggi con

lo stesso argomento ; POI accolta gestori del

sistema come strumento utili per facilitare

l'indicizzazione dei contenuti

• Dal 1 giugno 2009 twitter automaticamente un

collegamento ipertestuale a tutti i messaggi>

stessa parola o espressione chiave preceduta

dal

• Il # altri ambienti digitali → simbolo che si usa

in pubblicità, nel parlato,

IL CANCELLETTO

sue funzionalità

  • Marcatore tematico (marcare il tema di quel particolare testo, campagna pubblicitaria )> no occultato in uno strato profondo codifica digitale ma visibile in superficie e gestibile da argomenti comuni.
  • La sua portata= stringa di testo che lo segue, non separata da spazi grafici. In testi più lunghi la posizione della sequenza contente # è libera>frequente si colloca a inizio o fine messaggio.
  • Si integra parzialmente con la catena sintagmatica della frase (leggere un tweet, # no parte della grammatica, è ancora una marcatura di indicizzazione → ecco parzialmente.
  • Per piegarsi alla logica del linguaggi della macchina l'uso dell'# modifica convenzioni di scrittura e contribuisce a riorganizzare testo secondo la logica del database. Oltre a marcare il tema ha anche
  1. valore performativo e identitario che la stringa contenente il simbolo può assumere
  2. Segnalare il rema dell'enunciato ( per ciascun enunciato> tema / argomento di cui si parla e un rema/ ciò che di nuovo dico sul tema) o fare da commento ad un messaggio. Si tratta di un simbolo che quindi svolge più compiti
  • metadato in quanto consente l'inidicizzazione per tema di messaggi appartenenti a un più ampio flusso discorsivo
  • Marcatore della struttura tematica dell'enunciato ( segnala il tema o occasionalmente, il rema)
  • Segnale metadiscorsivo,> determina, di là da contenuto del messaggio, un commento o uno schieramento all'interno dalla comunità virtuale di riferimento. A volte si abusa anche del cancelletto → quando troppi> testi sono meno comprensibili. Bisogna selezionare le info che davvero sono il tema e davvero sono il rema. A volte si usa maniera sbagliata premettendolo ad alcune stringhe di testo che non sono il vero tema del messaggio =ipertesti>strutture discontinue ( o multileneari) se confrontate con il testo tipografico. Questa caratteristica> evidenziata piccoli accorgimenti che finiscono per far assomigliare le unità informativa di cui si compone il testo ai campi di un database.

Esempi

• Email: campi diversi ( destinatario,

oggetto, testo , allegati (e altre informazioni

inserite automaticamente dal programma (

mittente, data ora e firma)

• Parole chiave a corredo di un saggio

scientifico (facilitare l'indicizzabilità del

testo)

• Recensione online su una struttura

turistica. (parte inserire gli elementi positivi

o negativi, mettere il menu= prova del fatto

che il testo è discontinuo>formato da diversi

campi)

Queste innovazioni >rilevanti incidono sulle condizioni di strutturazione del testo. Scritture brevi digitali>quelle dialogiche e quasi sincrone come la messaggistica, vicine a usi e modi dell’oralità. Importante distinguere il:

  • canale → via fisica di trasmissione o propagazione (fonico uditivo/parlato, gestuale visivo, grafico>in cui utilizzare anche il canale fonico uditivo> messaggi audio). Il canale prefigura> modalità ma non la determina> distinguere il canale dalla modalità di comunicazione.
  • modalità di comunicazione → l’insieme condizioni culturali, semiotiche e comunicative che un canale impone all’uso del codice verbale (Voghera 2017). 2.5- LE SCRITTURE BREVI Nell’analisi delle differenze tra scritto e parlato si fronteggiano di conseguenza un’impostazione mediale (legata specificità del canale) e una concettuale (modalità di trasmissione dei messaggi). L’impostazione concettuale> sviluppata da Peter Koch e Wulf O.sterreicher: la differenza tra scritto e parlato non è binaria MA scalare (graduale) = un testo>essere concettualmente più o meno distante dalle caratteristiche pragmatiche tipiche dell’oralità o della scrittura. Es: messaggio audio whats> più vicino caratteristiche pragmatiche dell'oralità, la mail dello scritto. SCRITTO E PARLATO Le piattaforme di comunicazione quasi sincrona> WhatsApp> canale preferibilmente (ma non esclusivamente) grafico per veicolare comunicazione simile all’oralità> sempre simulazioni dello scambio conversazionale primario, in quanto manca una caratteristica essenziale= vicinanza fisica degli interlocutori. Ci sono strategie che cercano di sviluppare al meglio la simulazione di vicinanza nella comunicazione digitale: Ad es. impiego di emoticon: 1- tentativo di restituire alla parola la corporeità di cui è dotata nell’oralità → forma stilizzata le parti del corpo umano utilizzate in funzione semiotica; 2- secondo esempio, insieme all’uso dell’hashtag>alcuni ambienti della comunicazione digitale compresenti segni appartenenti a codici semiotici diversi, usati in maniera semi integrata con gli enunciati linguistici. PARLATO, SCRITTO ED EMOTICONS distinguere tre livelli di progressiva integrazione delle emoticon nel corpo dell’enunciato:
  1. uso sostitutivo dell’enunciato verbale;
  2. collocazione marginale nell’enunciato, all’inizio o alla fine>funzione integrativa o commento;
  3. collocazione interna all’enunciato, sostitutiva di parole o espressioni. Inoltre
  • Le emoticon >funzione metadiscorsiva,= esplicitano l’atteggiamento dello scrivente nei confronti del contenuto del messaggio> funzione>sostitutiva espressioni del viso per capire se quella persona usa determinate espressioni in maniera ironica, o è arrabbiata
  • anche combinate e usate ludicamente come pittogrammi o ideogrammi, integrate con parole, come nei rebus.
  • Il significato delle icone fisso, ma in alcuni casi soggetto a interpretazione individuale o a risemantizzazioni. Le emoticon vaghe il cui significato essere concordato tra gruppi di utenti Esempio: esperimenti di traduzione intersemiotica di libri famosi in Emoji.
  • “Pinocchio” di Collodi tradotto completamente in emoji “bottega”= casa+attrezzi “Colpa”= emoji uomo+donna+mela

dimensione extralinguistica è mediato.

Tipicamente per le narrazioni e, più in

generale per i testi scritti, il contesto è

codificato sotto forma di materiale

linguistico, il contesto viene costruito

linguisticamente → cotesto.

  • Importanza di questo processo > sancire l'importanza dell'autore e tutelare gli interessi giuridico-economici dell'autore (diritto d'autore che nasce nel XVIII secolo )
  • processo chiuso e interpretabile indipendentemente dal sistema di testi che lo hanno preceduto
  • E' concettualmente lineare ( eccezioni dizionari e enciclopedie )