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Slide omicidio stradale, Appunti di Diritto Penale Progredito

Slide inerenti il reato di omicidio stradale.

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 14/03/2022

FabioCerbo
FabioCerbo 🇮🇹

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Diritto penale progredito 8 e 9
In queste due lezioni: aiuto al suicidio e
DAT; omicidio colposo, stradale,
Università degli Studi dell'Insubria 22/03/2021 1
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Scarica Slide omicidio stradale e più Appunti in PDF di Diritto Penale Progredito solo su Docsity!

Diritto penale progredito 8 e 9

  • In queste due lezioni: aiuto al suicidio e

DAT; omicidio colposo, stradale,

Università degli Studi dell'Insubria 22/03/2021 1

Eutanasia passiva: termine

superato usato in casi risalenti

  • casi Welby e Englaro: “eutanasia” passiva, quindi lecita, volontaria su sogg

incosciente (Englaro) o cosciente (Welby )- Cass. civ Englaro delinea i 2

requisiti per liceità di interruzione della nutrizione: la irreversibilità della

malattia e l’accertamento di una reale volontà di rifiuto delle cure, non

revocata, anche se espressa in momento precedente, art. 32 cost. - Trib.

Udine. Gup Trib Roma in Welby: se c’è consenso, ademp dovere del medico

giustifica ex art. 32 co2 Cost. O meglio, in assenza di consenso alle cure, non

sorge dovere di curare: archivia.

  • Caso Lambert corte Edu 2015: eutanasia passiva su soggetto incosciente in caso di assenza di consenso del paziente : Corte avalla decisione di Stato: stato vegetativo irreversibile, soggetto adulto e incosciente, non chiaro il consenso a non farsi curare, parenti con idee contrapposte, decide allora (come già previsto in convenzione di Oviedo del 1997: ove non sia possibile ricostruire volontà del paziente, rappresentanti, autorità o organismo previsti) un organo collegiale sulla base di legge Leonetti che definisce accanimento terapeutico irragionevole anche la sola idrataz e nutrizione artificiali, se inutili, sproporzionate e senza altro effetto che il mantenimento in vita. Università degli Studi dell'Insubria Facoltà di Giurisprudenza 22/03/ 2

Legge 22 dicembre 2017 n. 219, «disposizioni in

materia di consenso informato e di DAT»

❖ La vita: bene da tutelare insieme a libertà dignità salute, si lega a diritto all’habeas corpus anche rispetto a interventi sul corpo tesi alla cura di persone che hanno posizioni di garanzia…. Esiste art. 579: vita è diritto indisponibile nel senso che non si può disporre che un terzo la violi (e che vi siano obblighi di impedirl per chi ha tale posizione). Ma la persona ne può disporre da sé, è un diritto a scelte esistenziali sul come vivere e come completare la propria parte di vita. NO dovere di vivere ❖ Legge 219 aggiorna art. 32 Cost: occorre consenso informato per iniziare o mantenere qualunque trattamento o indagine diagnostica, sia o meno vitale per il paziente. Diritto di non curarsi e di lasciar proseguire processo eziologico della malattia, art. 1 co.5: è anch’esso una scelta di vita, di autonomia ,. Malato può decidere di revocare consenso a cure in atto: anche se occorre quindi per interromperle una azione in senso naturalistico del medico, si tratta di un rifiuto di cure ex 32. Si possono rifiutare anche nutrizione e idratazione artificiali : sono trattamenti medici. Deve allora essere informato di prognosi, cure possibili e di terapie del dolore. Alleanza terapeutica e il medico è tenuto a rispettare la volontà del paziente e andrà esente da ogni responsabilità civile o penale, art. 1 co. 6. ❖ In casi di emergenza , prestare le cure necessarie nel rispetto di volontà del paziente, ove recepibile (conferma che art. 54 non impone di curare contro la volontà del paziente e che a volte la vita viene tutelata indipendentemente dalla indicazione del suo titolare). Ma neppure il medico può accettare cure che siano esorbitanti Università degli Studi dell'Insubria Facoltà di Giurisprudenza 22/03/ 4

Doveri del medico e diritti del malato

  • La legge non afferma diritto a morire, ma diritto a intangibilità del corpo ex

art. 32 co.2 costituzione: come può rifiutare cure, così interromperle, anche

se salvavita. Trattamenti sanitari basati su professione del medico e spr su

consenso informato: in sua assenza, non può il medico procedere, quindi

deve non dare inizio o interrompere le cure; se richiesto di non curare, è suo

dovere rispettare volontà : atto lecito anche staccare la spina, è atto medico

rispetto a rifiuto del paziente

  • interrompere cura non è eutanasia passiva , ma alleanza terapeutica , per la

quale non occorre prevedere obiezione di coscienza: medico non uccide,

bensì rispetta diritto del malato all’habeas corpus e divieto di trattamenti

coattivi

  • Non vi sono quindi interessi contrapposti (tutela vita vs. «diritto a morire»),

medico non uccide ma lascia che paziente muoia per malattia.

Università degli Studi dell'Insubria Facoltà di Giurisprudenza 22/03/ 5

Le disposizioni anticipate di trattamento per

soggetti incoscienti, e il caso dei minori

  • Art. 3 per i minori già visto. Art. 4: per i maggiorenni capaci di intendere e di volere previste le DAT in previsione di un futuro stato di incapacità(welby) o incoscienza (englaro): vale il consenso, prestato nelle forme stabilite e depositato, e anche videoregistrato, che è

sempre revocabile. Nomina di fiduciario, in assenza giudice tutelare.

  • Il medico è tenuto a rispettare la volontà anche anticipata del paziente espressa nelle DAT e andrà esente da ogni responsabilità civile o penale (art. 4 c. 5): la legge chiaramente legittima interruzione di cure del medico in presenza di DAT: limita art. 579 c.p., conferma liceità di cd. eutanasia passiva in quanto rifiuto di cure consentito, medico non uccide ma segue volontà del paziente di non curarsi: non è prevista obiezione di coscienza
  • Può disattenderle solo per palese incongruità o per sopravvenienza di cure capaci di “migliorare le condizioni di vita” (e non solo il quadro clinico).
  • Ma ove non vi siano DAT e vi sia incoscienza, o immaturità se minore? Medico non deve interrompere salvo si tratti di accanimento terapeutico. E’ tale il curare quando si è in fase terminale (prognosi infausta a breve o morte imminente) e le cure a nulla possono servire se non a prolungare. Ove vi sia sofferenza o irreversibilità, ma non morte imminente, dovere di curare permane. Non è prevista delega o intervento di altro organo per decidere di interrompere, previsto invece per prestare le cure.
  • Nutriz e idratazione son trattamenti, quindi possono rientrare in accanimento ove inutili o sproporzionati o sono sostegni vitali che escludono morte imminente e da fornire ex art 54 in assenza di rifiuto? La legge ne parla. Università degli Studi dell'Insubria Facoltà di Giurisprudenza 22/03/ 7

Art. 580 Istigazione o aiuto al suicidio Vita disponibile? non punito il tentato suicidio ma previsto un concorso anomalo (qualche analogia con le condotte di agevolazione di fatti liberi o “tollerati”: prostituzione e consumo di stupefacenti, se non si vuol dire che si tratta di vera libertà). Norma coerente con punibilità di 579, con pena simile 5- 12 – Altri Paesi in cui ciò invece è lecito. Tentativo : regolato in modo speciale (e pena da 1 a 5 anni) Si torna a 575 se minore 14 o assolutam incapace. Se tra 14 e 16 o parzialmente incapaci, pene aumentate. Agevolazione (come art. 110) o istigazione, purchè causali : ove non sia diretta a una persona in particolare ( pamphlet o pubblicazioni online..)? È causazione punibile? O libertà di espressione? Norma dice «altri, altrui»: si riferisce a persona.. Istigazione se soggetto consente libero da vizi: ove si sia un partner violento che a parole dica: meglio che tu ti tolga la vita? 572maltrattamenti +580, omicidio doloso per mancanza di un consenso, che non è libero da vizio della violenza (vi è costrizione), o maltrattamenti aggravati da morte, ove non voluta? Università degli Studi dell'Insubria Facoltà di Giurisprudenza 22/03/ 8

Ratio delle norme del nostro

codice e libertà del volere

Articoli 579 e 580 escludono la liceità basata sul mero consenso per tutelare i soggetti vulnerabili la cui libertà del volere può essere stata influenzata o esser venuta meno ( paternalismo debole ): si tutela il soggetto anche contro la sua volontà ove non sembri libera. A quali casi di debolezza ci si riferisce?

a) Problema di accertamento di una volontà reale e attuale anche per chi

chiede suicidio assistito: dati su Oregon.

b) Spesso sono i malati psichiatrici che vogliono morire: hanno la capacità a

consentire liberamente? Non son casi di omicidio-suicidio?

c) È libero il consenso se la motivazione della richiesta di eutanasia

attiva/aiuto al suicidio è “non dare disturbo” alla famiglia o alla società?

Considerazione di politica del diritto : se fosse lecito uccidere solo su base del

consenso della vittima – senza la minaccia della sanzione ex 579 e 580 - ,

questi casi non aumenterebbero moltissimo?

Università degli Studi dell'Insubria Facoltà di Giurisprudenza 22/03/ 10

Problema: quando invece la volontà è chiara , non vi è istigazione, ma ciò che manca è la possibilità fisica di procurarsi da sé il suicidio: ✓ Vi sono casi in cui agevolazione materiale è legittima? Occorrono altre condizioni , identificate tramite il riferimento alla legge sulle DAT? ✓ E in casi, per esempio di “tristezza esistenziale”, chi può muoversi e non ha limiti fisici può certo suicidarsi da sé. Chi invece ha problemi fisici e per morire deve farsi aiutare , mettendo chi aiuta nella condizione di rispondere ex art. 580: non si crea discriminazione? 22/03/ Università degli Studi dell'Insubria Facoltà di Giurisprudenza 11

Motivi di illegittimità di art. 580

  • Motivi addotti da corte di assise I. Art. 580 limitando la possibilità di scelta nega la libertà di decidere

quando e come morire per porre fine a una condizione che si ritiene

indegna [diritto garantito da art. 2 + 13 (libertà inviolabile) + art. Cedu 2

e 8] Il diritto alla vita è presupposto di tutti gli altri diritti in chiave

personalistica: diritto al pieno sviluppo dignitoso della persona umana

II. Istigazione punita per tutelare i deboli, ma agevolazione, in presenza di

volontà consapevole attuale e libera e già formata, viene parificata,

violando art. 3; equiparazione di istigazione e agevolazione è contraria

anche al principio di ragionevolezza e proporzione di sanzione penale,

art. 13, 25 co.2+3 e 27 co. 3 (concorso in fatto lecito!).

III. il malato immobilizzato discriminato perché, a differenza di chi non è in

quella condizione, pur volendolo, non può suicidarsi da solo, e chi lo

aiuta si espone al fatto di essere accusato di delitto ex 580: violazione

articolo 3.

Università degli Studi dell'Insubria 22/03/2021 (^13)

Avvocatura di Stato difende art. 580

  • Nella Costituzione non è tutelato diritto di morire ma la vita.
  • Corte Edu non ha dichiarato ex art. 2 Cedu il diritto a morire, ma diritto alla vita, né illegittimità di norme su aiuto a suicidio
  • Legge Dat tutela autodeterminazione nella scelta delle cure, non diritto a morire
  • Diritto alla vita non implica diritto a ottenere l’aiuto di un terzo al suicidio, che per un medico è contrario a legge e deontologia
  • Parificazione di aiuto e istigazione trova risposta in art. 133 cp e commisurazione della pena. Università degli Studi dell'Insubria 22/03/2021 (^14)

Sentenza Corte cost. n. 242 del 25 settembre 2019 Mentre nel codice 1930 vita era bene indisponibile, ora sicuramente impianto personalistico nella Cost: vita bene individuale ex art. 2, per conseguire pieno sviluppo ex art. 3: non c’è dovere di vivere. Legge 219 prevede il lasciarsi morire rifiutando le cure ove vi sia consenso informato, valorizzando art 32 Cost. e intangibilità anche ex art. 13, ove trattamenti prolunghino non solo la vita ma anche le sofferenze. Ma l’esito letale deriva da malattia non contrastata da cure, non da farmaci che provocano morte immediata come in aiuto al suicidio. IN OGNI CASO articolo 580 non è del tutto incompatibile col sistema : tutela interessi vulnerabili, impedire forzato suicidio e scelte estreme irreparabili. Preliminare è tutelare il suicida, dare libertà di scelta evitando il pendio sdrucciolevole anche assicurando accesso a cure palliative che possono allontanare idea del suicidio (soft paternalism). Resta a interno di art. 580 area circoscritta di illegittimità: evoluzione medica dà casi di malattia irreversibile, con sofferenze intollerabili, in cui si tiene in vita «artificialmente» con presidi sanitari anche non voluti, e se si interrompe (lecito in base a legge DAT) ne consegue tuttavia morte lenta e dolorosa (anche con sedazione profonda) per sé e per i familiari, e aiuto è unico modo per sottrarsi: in questi casi divieto limita diritti cost. alla dignità nella morte imponendo unica modalità di congedarsi da vita, senza tutelare altro interesse apprezzabile. Università degli Studi dell'Insubria 22/03/2021 (^16)

4 +2 Condizioni per la non punibilità Proceduralmente: dichiarazione in esito a inerzia del legislatore per i valori costituzionali che continuano a rischiare di essere lesi, meccanismo particolare di «doppia pronuncia»

si lascia scelta di terapie/modi finalizzati a eliminare sofferenza anche nel

fine vita , non diritto cost. garantito a morire ex art. 2 e 13, altrimenti

basterebbe volontà libera e deriverebbe inoffensività assoluta di

agevolazione

  • vuoti di tutela per persone vulnerabili? Procedura medicalizzata per

garantire un controllo preventivo su esistenza delle condizioni di liceità ex

art. 1 e 2 legge 219/

  • 4 presupposti di fatto (trattamento sostegno vitale per malattia

irreversibile , consenso informato, sofferenza intollerabile già previsti in

legge DAT, il corpo diventa una gabbia dopo magari anni di cure),

accertabili, e 2 di procedura ( strutture pubbliche e comitati etici) che

garantiscono accertamento di libero consenso a interno di relazione

medico paziente: consenso informato

  • Obiezione di coscienza non serve dato che non si determina diritto, e

quindi obbligo, bensì non punibilità per chi sceglie di aiutare. Regime

transitorio per fatti pregressi

  • Non essendo diritto, salvataggio del suicida da parte di un terzo non è

illecito.

  • Rispetto di norme su sedazione profonda e a cure palliative e a

trattamento irragionevole

22/03/2021 Università degli Studi dell'Insubria 17

Art. 589 Omicidio colposo [1] Chiunque cagiona per colpa la morte di una persona è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni. [2] Se il fatto è commesso con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro la pena è della reclusione da due a sette anni. (2) [3] Se il fatto è commesso nell'esercizio abusivo di una professione per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato o di un'arte sanitaria , la pena è della reclusione da tre a dieci anni. (l. n.3/2018) art. 589 bis Omicidio stradale Chiunque cagioni per colpa la morte di una persona con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale è punito con la reclusione da due a sette anni (+ aggravanti) art.590 sexies per attività sanitaria .(rinvio) 22/03/2021 Università degli Studi dell'Insubria (^19)

Omicidio colposo: tratti più significativi

  • Tendenza legislativa a moltiplicare fattispecie: infortuni, attività medica, omicidio stradale, area che tutelano la sicurezza della vita e integrità
  • casi in aumento per aumento di attività pericolose consentite, con tendenza all’aumento delle regole scritte di diligenza: regole di colpa specifica contenute in corpus normativi tematici
  • Contenuto delle regole cautelari che fondano la colpa: riconoscere il pericolo e poi adottare condotte tese ad evitare il pericolo. Fissano il modello di diligenza, integrano art. 589 presupposti per applicarlofondando posizioni di garanzia e regole cautelari
  • Omicidio è reato di evento, occorre negligenza + causazione colposa di evento morte: il nesso colpa evento accertato secondo i due parametri della 1. Prevedibilità e scopo della regola cautelare 2. Evitabilità o comportamento alternativo lecito Università degli Studi dell'Insubria 22/03/2021 (^20)