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SUCCESSIONI E DONAZIONI
Schemi ad uso degli studenti – Vietata la riproduzione
Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli
VINCENZO FRANCESCHELLI
SCHEMI del Corso di DIRITTO PRIVATO
- ad uso degli studenti – vietata la riproduzione- (Avvertenza- Gli schemi costituiscono una traccia delle lezioni svolte. Possono servire per un ripasso della materia. Non sono sufficienti per la preparazione dell’esame ). Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli
SUCCESSIONI E
DONAZIONI
QUINTA LEZIONE Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli Argomenti Il Libro II del Codice civile Successioni mortis causa Il testamento La successione legittima Successione dei legittimari La divisione ereditaria Le donazioni Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli VI - SUCCESSIONI MORTIS CAUSA -Sommario:
**- IL LIBRO SECONDO DEL CODICE CIVILE LE SUCCESSIONI MORTIS CAUSA
- LA SUCCESSIONE TESTAMENTARIA
- LA SUCCESSIONE LEGITTIMA
- LA SUCCESSIONE NECESSARIA O DEI LEGITTIMARI
- LA DIVISIONE
- LE DONAZIONI** Prof. Vincenzo Franceschelli
I
SUCCESSIONI
IL LIBRO II DEL CODICE CIVILE Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli 1. IL SECONDO LIBRO del CODICE CIVILE
SUCCESSIONI E DONAZIONI
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Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli Il secondo libro del codice civile è intitolato “ Delle successioni ” e tratta delle successioni e delle donazioni, secondo un accostamento tradizionale. Ha struttura lineare, suddivisa in cinque Titoli Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli Struttura del Libro II del codice civile Titolo Denominazione Articoli Titolo I Disposizioni generali sulle successioni 456 – 564 Titolo II Delle successioni legittime 565 – 586 Titolo III Delle successioni testamentarie 587 – 712 Titolo IV Della divisione 713 – 768 Titolo V Delle donazioni 769 – 809 Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli si ha successione quando, data l’esistenza di un diritto, lo stesso –in conseguenza di un fatto o di un atto o di un negozio giuridico- anziché estinguersi, continua a sussistere, ma ne muta il titolare Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli si distingue tra successione:
- inter vivos ---- quando la successione ha luogo tra due soggetti indipendentemente dalla morte del soggetto da cui il rapporto è derivato
- mortis causa ---- quando morendo un soggetto, un altro gli subentra nel fascio di rapporti del quale egli era titolare, ed ha dunque come presupposto essenziale e caratterizzante, la morte del soggetto a cui succede Prof. Vincenzo Franceschelli
II
SUCCESSIONI
LE SUCCESSIONI MORTIS CAUSA Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli 2. LE SUCCESSIONI MORTIS CAUSA …Le successioni regolano le modalità di attribuzione dei beni dopo la morte…
SUCCESSIONI E DONAZIONI
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Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli SUCCESSIONI E DONAZIONI
- Apertura della successione: momento della morte del de cuius
- successione:
- successione testamentaria
- successione legittima
- norme sulla successione necessaria o dei legittimari Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli Apertura della successione e accettazione dell'eredità
- L'eredità si acquista con l'accettazione (459). L'effetto dell'accettazione risale al momento nel quale si è aperta la successione. L'eredità può essere accettata puramente e semplicemente o con beneficio d'inventario (470). L'accettazione col beneficio di inventario può farsi nonostante qualunque divieto del testatore. Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli
ACCETTAZIONEACCETTAZIONE
SEMPLICE
CON BENEFICIOCON BENEFICIO
DI INVENTARIO
Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli
ACCETTAZIONEACCETTAZIONE
ESPRESSA TACITA Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli ESPRESSA (art. 475) L’accettazione è espressa quando in un atto pubblico o in una scrittura privata, il chiamato all’eredità ha dichiarato di accettarla, oppure ha assunto il titolo di erede TACITA (art.476) L’accettazione è tacita quando il chiamato all’eredità compie un atto che presuppone necessariamente la sua volontà di accettare e che non avrebbe il diritto di fare se non nella qualità di erede. accettazione Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli la RAPPRESENTAZIONE
La rappresentazione fa subentrare i
discendenti legittimi o naturali nel
luogo e nel grado del loro
ascendente , in tutti i casi in cui
questi non può o non vuole accettare
l'eredità o il legato (art. 467)
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Prof. Vincenzo Franceschelli III
SUCCESSIONI
IL TESTAMENTO Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli 4. La SUCCESSIONE TESTAMENTARIA …La successione testamentaria è la successione che ha titolo nel testamento… Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli
- 1.- SUCCESSIONE TESTAMENTARIA
- SUCCESSIONE LEGITTIMA
- SUCCESSIONE NECESSARIA O DEI LEGITTIMARI Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli
La successione testamentaria è
la successione che ha titolo nel
testamento.
Il testamento è un atto revocabile
con il quale taluno dispone, per il
tempo in cui avrà cessato di
vivere, di tutte le proprie sostanze
o di parte di esse (art. 587)
Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli IL TESTAMENTO
IL TESTAMENTO È UN ATTO
REVOCABILE con il quale taluno
dispone, per il tempo in cui avrà
cessato di vivere, di tutte le proprie
sostanze o di parte di esse (art. 587)
Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli
- Le disposizioni testamentarie possono essere
! a titolo universale (eredità)
! a titolo particolare (legato)
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Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli
DELLA
FORMA DEI
TESTAMENTI
- Le forme ordinarie di testamento sono il testamento olografo e il testamento per atto di notaio (601).
- Il testamento per atto di notaio è pubblico o segreto Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli LE FORME DI TESTAMENTO SONO IL TESTAMENTO OLOGRAFO E IL TESTAMENTO PER ATTO DI NOTAIO (ART. 601). IL TESTAMENTO PER ATTO DI NOTAIO È PUBBLICO O SEGRETO. Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli
TESTAMENTO
OLOGRAFO PER ATTO DI NOTAIO TESTAMENTO PUBBLICO TESTAMENTO SEGRETO Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli SUCCESSIONE TESTAMENTARIA
- TESTAMENTO OLOGRAFO
- TESTAMENTO PUBBLICO
- TESTAMENTO SEGRETO Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli
TESTAMENTO OLOGRAFO
Il testamento olografo (602) deve essere scritto per intero, datato e sottoscritto di mano del testatore. La sottoscrizione deve essere posta alla fine delle disposizioni. Se anche non è fatta indicando nome e cognome, è tuttavia valida quando designa con certezza la persona del testatore. Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli TESTAMENTO PER ATTO DI NOTAIO: TESTAMENTO PUBBLICO O SEGRETO testamento per atto di notaio (art. 601).
- Il testamento per atto di notaio è pubblico o segreto
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Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli
TESTAMENTO
PER ATTO DI
NOTAIO
TESTAMENTO PUBBLICO TESTAMENTO SEGRETO Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli TESTAMENTO PER ATTO DI NOTAIO: TESTAMENTO PUBBLICO
- Il testamento pubblico (art.603) è ricevuto dal notaio in presenza di due testimoni. Il testatore dichiara al notaio la sua volontà, la quale è ridotta in iscritto a cura del notaio stesso. Questi dà lettura del testamento al testatore in presenza dei testimoni. Di ciascuna di tali formalità è fatta menzione nel testamento. Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli TESTAMENTO PER ATTO DI NOTAIO: TESTAMENTO SEGRETO
- Il testamento segreto (art. 604) può essere scritto dal testatore o da un terzo. Se è scritto dal testatore, deve essere sottoscritto da lui alla fine delle disposizioni. Se è scritto in tutto o in parte da altri, o se è scritto con mezzi meccanici, deve portare la sottoscrizione del testatore anche in ciascun mezzo foglio, unito o separato.
- Una volta completato, il testamento segreto viene sigillato e consegnato al notaio che redige l’atto di ricevimento in cui, in particolare, viene indicato il fatto della consegna e menzionata la dichiarazione resa da parte del testatore che nel plico sigillato è contenuto il suo testamento. Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli SUCCESSIONE TESTAMENTARIA
- Il de cuius ha lasciato un testamento
- testamento: negozio giuridico unilaterale revocabile
- olografo: scritto, datato e sottoscritto di mano dal testatore
- pubblico: scritto dal notaio dopo che il testatore gli ha esposto le sue ultime volontà davanti a due testimoni. Lo sottoscrivono testatore, testimoni e notaio
- segreto: scritto in un qualunque foglio anche da persona diversa dal testatore; questi in persona, davanti a due testimoni, consegna il foglio chiuso ad un notaio, annotando all’esterno tutte le formalità compiute davanti al notaio
- olografo e segreto: pubblicati davanti ad un notaio dopo l’apertura della successione
- annullamento: richiedibile entro 5 anni dall’esecuzione delle disposizioni testamentarie Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli TESTAMENTI SPECIALI Sono legati a particolari situazioni quali:
- CALAMITA’ PUBBLICHE : il testamento può essere ricevuto dal Giudice di Pace, dal Sindaco o dall’Assessore che ne fa le veci;
- NAVIGAZIONE MARITTIMA O AEREA : il testamento può essere ricevuto dal Comandante della nave o dell’aereo;
- MILITARI IN TEMPO DI GUERRA : il testamento può essere ricevuto da un Ufficiale, dal Cappellano Militare o da un Ufficiale della Croce Rossa Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli 6. LIBERTA DI TESTARE favor testamenti …L'ordinamento protegge la libertà di testare fino al momento della morte…
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Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli TESTAMENTO OLOGRAFO E’ VALIDA QUESTA DISPOSIZIONE TESTAMENTARIA? ??? Non lascio nulla a quello sciagurato di mio figlio. Prof. Vincenzo Franceschelli IV
SUCCESSIONI
LA SUCCESSIONE LEGITTIMA Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli 7. La SUCCESSIONE LEGITTIMA …La successione legittima si apre quando manca in tutto o in parte il testamento… Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli
- SUCCESSIONE TESTAMENTARIA
- 2. SUCCESSIONE LEGITTIMA
- SUCCESSIONE NECESSARIA O DEI LEGITTIMARI Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli
- La successione legittima è la successione che ha titolo nella legge.
Quando manca del tutto o in parte
un testamento, si apre la
successione legittima.
- Sono eredi legittimi il coniuge, i discendenti, gli ascendenti legittimi, i collaterali, gli altri parenti entro il sesto grado e, in mancanza di altri successibili, lo Stato Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli SUCCESSIONE LEGITTIMA
- Quando manca in tutto o in parte la volontà del de cuius: testamento mancante o nullo, se non dispone completamente del patrimonio
- l. 151/1975: riforma del diritto di famiglia
- famiglia: parenti fino al 6° grado
- esprime le quote spettanti ai suscettibili riconosciuti
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Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli SUCCESSIONE LEGITTIMA
- La successione legittima si apre quando manca in tutto o in parte il testamento. Manca una disposizione di volontà mortis causa che indichi come attribuire e a chi attribuire il patrimonio lasciato dal de cuius
- Mancando una disposizione di volontà del de cuius provvede la legge, che indica i successibili Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli SUCCESSIONE LEGITTIMA
- Secondo l’impostazione classica alla base della successione legittima v’è un testamento presunto.
- la successione legittima sarebbe espressione della volontà tacita del de cuius Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli SUCCESSIONE LEGITTIMA
- Oggi la teoria prevalente vede le norme sulla successione legittima come norme suppletive
- la successione legittima può essere definita come l’insieme delle norme suppletive derogabili dalla volontà privata attraverso il testamento Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli CATEGORIE DEI SUCCESSIBILI CONIUGE DISCENDENTI ASCENDENTI COLLATERALI ALTRI PARENTI LO STATO Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli LE QUOTE DI EREDITA’NELLA SUCCESSIONE LEGITTIMA
- Coniuge da solo : tutta l’eredità
- Coniuge + 1 figlio : ½ per ognuno
- Coniuge + 2 figli (o più): 1/3 al coniuge ed i 2/3 ai figli in parti uguali:
- Coniuge + ascendenti, fratelli e sorelle del defunto coniuge ed 1/3 da divedersi fra gli altri : 2/3 dell’eredità al
- 1 Figlio da solo : tutta l’eredità
- 1 Figlio + Coniuge : ½ ciascuno;
- 2 Figli (o più) da soli : tutta l’eredità da dividersi in parti uguali;
- 2 Figli (o più) + Coniuge : 2/3 dell’eredità da dividersi in parti uguali
- Ascendenti padre e madre l’eredità se concorrono da soli; 1/3 se concorrono con il coniuge (succedono solo se non ci sono di figli): tutta; 1/ dell’eredità se concorrono con fratelli e sorelle
- Nonni (succedono solo se mancano figli o genitori del defunto): tutta l’eredità se sono da soli; 1/3 dell’eredità se concorrono con il co dell’eredità se concorrono con fratelli e sorelle; niuge; ¼
- Fratelli e sorelle : tutta l’eredità da dividersi in parti uguali se sono soli; ½ dell’eredità da dividersi in parti uguali se concorrono con i gen defunto; 1/3 dell’eredità se concorrono con il coniuge; ¾ dell’eredità daitori del dividersi fra loro se concorrono con gli ascendenti (nonni) del defunto.
- Altri parenti (zii, cugini): tutta l’eredità da dividersi in parti uguali fra loro
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Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli SUCCESSIONE NECESSARIA
- Il de cuius ha fatto testamento ma ha pretermesso parenti ai quali la legge riconosce una quota dell’eredità
- Senza testamento, ma con donazioni tali da ledere il diritto di successione dei parenti
- Legittimari: hanno diritto ad una quota di riserva o legittima, mai maggiore a ¾ del patrimonio Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli La successione necessaria è quella successione che si ha contro la volontà del testatore. La quota riservata ai legittimari rappresenta un limite della successione legittima, ovvero delle disposizioni testamentarie (Cass. civ., sez. II, 24 giugno 1996, n. 5832) Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli I legittimari (art. 536).
- Le persone a favore delle quali la legge riserva una quota di eredità o altri diritti nella successione sono: il coniuge, i figli, gli ascendenti legittimi. Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli
- Occorre tenere presente che tutti i legittimari sono anche eredi legittimi , mentre non è vero il contrario: non tutti gli eredi legittimi sono legittimari. Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli LEGITTIMARI CONIUGE DISCENDENTI ASCENDENTI Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli I LEGITTIMARI
- IL CONIUGE
- I FIGLI
- GLI ASCENDENTI
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Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli Riserva a favore dei figli legittimi (537). Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli Riserva a favore degli ascendenti legittimi (538).
- Se chi muore non lascia figli, ma ascendenti, a favore di questi è riservato un terzo del patrimonio, salvo quanto disposto dall’articolo 544.
- In caso di pluralità di ascendenti, la riserva è ripartita tra i medesimi secondo i criteri previsti dall’articolo 569 Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli Concorso di coniuge e figli (542).
- Se chi muore lascia, oltre al coniuge, un solo figlio, a quest’ultimo è riservato un terzo del patrimonio ed un altro terzo spetta al coniuge. Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli Concorso di ascendenti legittimi e coniuge (544).
- Quando chi muore non lascia figli, ma ascendenti e il coniuge, a quest’ultimo è riservata la metà del patrimonio ed agli ascendenti un quarto.
- In caso di pluralità di ascendenti, la quota di riserva ad essi attribuita ai sensi del precedente comma è ripartita tra i medesimi secondo i criteri previsti dall’articolo 569. Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli 9. La successione dei legittimari Quota disponibile e azione di riduzione …La successione necessaria è la successione che si ha contro la volontà del testatore… Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli Alla base della successione necessaria v’è la distinzione tra quota disponibile e quota indisponibile
- Quota disponibile è la quota di beni diè la quota di beni di cui il testatore può disporre
- Quota indisponibile è la quota riservata a un successibile. Di essa il testatore non può disporre per testamento
SUCCESSIONI E DONAZIONI
Schemi ad uso degli studenti – Vietata la riproduzione
Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli
- il contratto contenente il patto di famiglia, a pena di nullità deve essere stipulato per atto pubblico Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli PATTO DI FAMIGLIA
- Il patto di famiglia è una novità introdotta dalla legge 14 febbraio 2006, n. 55. È un contratto, e, quindi, non è un testamento: tuttavia la sua funzione è quella di andare ad incidere sulla successione dell’imprenditore, operando in deroga alla disciplina generale della successione necessaria. La sua funzione è di favorire la successione nell’impresa. Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli il PATTO DI FAMIGLIA
- Il “patto di famiglia” è un contratto con cui l’imprenditore trasferisce in tutto o in parte la sua azienda (o le sue quote di partecipazioni societarie) ad uno o più discendenti ( solo discendenti e non coniuge).
- Questi patti debbono essere stipulati a mezzo atto pubblico cui debbono partecipare anche il coniuge e tutti coloro che sarebbero legittimari se si aprisse la successione; costoro debbono venire “liquidati” (salvo espressa rinunzia) in denaro o in natura dagli assegnatari dell’azienda in base al valore delle quote. Prof. Vincenzo Franceschelli VI
SUCCESSIONI
LA DIVISIONE EREDITARIA Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli 11. La DIVISIONE
…La comunione ereditaria
cessa con la divisione…
Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli LA DIVISIONE È L’ISTITUTO MEDIANTE IL QUALE SI PROVVEDE ALLO SCIOGLIMENTO DI UNA COMUNIONE. LA DIVISIONE EREDITARIA È LO STRUMENTO PER SCIOGLIERE, IN TUTTO O IN PARTE, LA COMUNIONE EREDITARIA.
SUCCESSIONI E DONAZIONI
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Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli
LA COMUNIONE EREDITARIA
CESSA CON LA DIVISIONE.
La divisione ereditaria è lo
scioglimento della comunione
ereditaria. Lo scioglimento può
essere totale o parziale.
Tutti i coeredi possono sempre
domandare la divisione Vincenzo Franceschelli
Prof. Vincenzo Franceschelli COMMUNIO EST MATER RIXARUM Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli
- Il codice civile regola le norme della comunione ereditaria nel Titolo IV del Libro III, (art.li 713-736). La particolare attenzione che il legislatore dedica alla divisione ereditaria si spiega, oltre che per ovvie ragioni di importanza pratica – ogni successione comporta una divisione - anche perché esse hanno natura paradigmatica.
- Ai sensi dell’art. 1116, alla divisione delle cose comuni si applicano le norme sulla divisione dell’eredità. In altre parole, le norme che il legislatore detta in relazione alla divisione ereditaria si applicano non solo in tema di successione, ma tutte le volte che vi è una comunione da sciogliere. Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli
- la divisione è un diritto
- (art. 713, “I coeredi possono sempre domandare la divisione”).
- Si distingue tra divisione contrattuale, divisione giudiziale e divisione testamentaria Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli 12. TIPI DI DIVISIONE …La comunione ereditaria cessa con la divisione… Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli
Tipi
di
divisione
divisione contrattuale divisione testamentaria divisione giudiziale
SUCCESSIONI E DONAZIONI
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Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli
COLLAZIONE
- Funzione della collazione è assicurare la parità di trattamento tra i coeredi, che sarebbe pregiudicata se non si computassero i beni ricevuti in vita. Prof. Vincenzo Franceschelli VII
SUCCESSIONI
LE DONAZIONI Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli 14. Le DONAZIONI …la donazione è un contratto con il quale, per spirito di liberalità, una parte arricchisce l'altra … Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli La donazione è un contratto con il quale, per spirito di liberalità, una parte arricchisce l'altra, disponendo a favore di questa di un suo diritto o assumendo verso la stessa una obbligazione.
- Il contratto di donazione è un contratto consensuale, gratuito, a prestazioni a carico del solo donante, formale e, di solito, ad esecuzione istantanea Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli
- Le donazioni sono disciplinate – com’è tradizione - in chiusura del Libro II, e non nel Libro IV, con gli altri contratti tipici.
- Di esse si occupa il Titolo V, suddiviso in quattro Capi.
- Il Capo I contiene le disposizioni generali,
- il Capo II attiene alla capacità di disporre per donazione e alla capacità di ricevere.
- Il Capo III disciplina la forma e gli effetti della donazione.
- Il Capo IV attiene alla revocazione delle donazioni Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli LA DONAZIONE La donazione è un contratto con il quale, per spirito di liberalità, una parte arricchisce l’altra, disponendo a favore di questa di un suo diritto o assumendo verso la stessa una obbligazione (art. 769).
SUCCESSIONI E DONAZIONI
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Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli Il contratto di donazione è un contratto consensuale, gratuito, a prestazioni a carico del solo donante, formale e, di solito, ad esecuzione istantanea. Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli Donazione di Costantino I, imperatore (306-337), a papa Silvestro I (314-335)
- affresco - Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli
- La donazione è caratterizzata dallo spirito di liberalità , che la distingue dai negozi a titolo gratuito , in un rapporto di genere a specie.
- La gratuità è elemento necessario ma non sufficiente Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli GIOTTO Il dono del mantello Assisi Chiesa di San Francesco Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli
- Affinché un atto dispositivo possa qualificarsi come donazione non è sufficiente che il medesimo sia compiuto a titolo gratuito, ma occorre anche che la disposizione patrimoniale sia animata da " spirito di liberalità ", ossia effettuata a titolo di mera e spontanea elargizione, fine a sé stessa Vincenzo Franceschelli Prof. Vincenzo Franceschelli
- La donazione
deve essere
fatta per atto
pubblico sotto
pena di nullità