Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Sociologia. Teorie e problemi., Dispense di Sociologia

Questo volume offre una panoramica delle teorie e dei concetti sociologici più significativi per una lettura dei fenomeni sociali. Esso è principalmente rivolto a studenti e a quanti desiderano accostarsi alle tematiche sociologiche.

Tipologia: Dispense

2019/2020

Caricato il 06/05/2020

oriana_marziliano
oriana_marziliano 🇮🇹

4.8

(14)

25 documenti

1 / 9

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
SOCIOLOGIA.)TEORIE)E)PROBLEMI)(V.Cesareo))
!
CAPITOLO)1:)LE)DUE)TRADIZIONI)DEL)PENSIERO)SOCIOLOGICO))
!
La!sociologia! è!la! scienza!che! ha!l’obiettivo! di!studiare! la!società! e!fenomeni! sociali.!Abbiamo!
essenzialmente!due!approcci!per!analizzare!i!fenomeni!sociali:!
!
La! sociologia! deve! studiare! le! totalità.) L’attenzione! è! riservata! al! sociale! nella! sua!
globalità!e!i!singoli!riflettono!la!struttura!sociale!esistente;!
La! sociologia! deve! concentrarsi! sui! comportamenti) individuali) (anche! se!
interconnessi)!!!i!fenomeni!sociali!sono!conseguenze!di!azioni!individuali.!!
!
I!sociologi!possono!essere!distinti!in!due!gruppi:!
Coloro!per!i! quali! i!fenomeni!sociali! si! verificano! secondo!modalità!proprie,! in! base!a!
leggi!specifiche!in!cui!gli!individui!sono!semplici!esecutori!!!Sociologia)dei)sistemi) =)
il! primato! è! riconosciuto! al! sistema! che! prescinde! dai! singoli! individui! che! ne! fanno!
parte!!
Coloro!che!considerano!i!fenomeni!sociali!come!effetti!complessi!dell’agire!degli!esseri!
umani! !!Sociologia) dell’azione) =) nell’analisi! dei! fenomeni! sociali! il! primato! è!
riconosciuto!all’azione!del!soggetto!
!
Alcune! categorie! di! sociologi,! invece,! riflettono! la! contrapposizione! tra! sociologia) olistica)
(oggettivistica))e)sociologia)individualistica)(soggettivistica).)!
!
Se!i!fenomeni!sociali!hanno!un’autonomia!intrinseca!!!orientamento) oggettivistico:)
primato!della!struttura!sull’attore!
Se,! invece,!sono! prodotti! dall’agire! individuale! !!orientamento) soggettivistico:)
primato!dell’attore!sulla!struttura.!
!
Il)fatto)sociale)di)Durkheim)!)APPROCCIO)OLISTICO))
!
L’impostazione! olistica! di! Durkheim! riconosce! il! primato! della! società! sull’individuo!
(struttura!sull’attore)!e!ricerca!una!spiegazione!autonoma!dei!fenomeni!sociali.!!
!
a) Fatto) sociale!=! ogni! modo! di! fare,! fissato,! capace! di! esercitare! sull’individuo! una!
costrizione! esterna! (esistenza! propria! e! indipendente! dalle! manifestazioni! individuali).!
Questi!modi!di!fare!vengono!appresi!e!praticati!dai!singoli!individui.!!
b) Concezione)del) fatto)sociale)=) bisogno!di!concepire!i!fatti!sociali! come!cose,!essendo!
simili! alla! realtà! naturale! e! possedendo! proprietà! che! non! possono! né! essere!
conosciute! direttamente! tramite! l’intuizione! immediata! né! plasmati! dalle! singole!
volontà.!!
c) Caratteristiche)del)fatto)sociale)!
- Esteriorità)!)l’individuo!nasce!in!una!società!che!lo!precede!e!rappresenta!solo!un!
elemento!della!società!stessa;)
- Coercizione)!)costrizione!morale!con!gradi!diversi!d’incidenza!sugli!individui;!
- Generalità) !)il! fatto! sociale! deve! valere! solo! per! i! membri! di! una! determinata!
società,!non!è!universale.!!
d) Metodo)(quattro!regole):!
- Ricercare! separatamente! la! causa! che! produce! un! fenomeno! e! la! funzione! che!
svolge;!
- Causa!determinante!cercata!tra!i!fatti!sociali!antecedenti;!
- Funzione!cercata!nel!rapporto!in!cui!si!trova!con!qualche!scopo!sociale;!
- Origine!di!ogni!processo!ricercato!nella!costituzione!dell’ambiente!sociale!interno.!
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9

Anteprima parziale del testo

Scarica Sociologia. Teorie e problemi. e più Dispense in PDF di Sociologia solo su Docsity!

SOCIOLOGIA. TEORIE E PROBLEMI (V.Cesareo)

CAPITOLO 1: LE DUE TRADIZIONI DEL PENSIERO SOCIOLOGICO

La sociologia è la scienza che ha l’obiettivo di studiare la società e fenomeni sociali. Abbiamo essenzialmente due approcci per analizzare i fenomeni sociali:

  • La sociologia deve studiare le totalità. L’attenzione è riservata al sociale nella sua globalità e i singoli riflettono la struttura sociale esistente;
  • La sociologia deve concentrarsi sui comportamenti individuali (anche se interconnessi)! i fenomeni sociali sono conseguenze di azioni individuali. I sociologi possono essere distinti in due gruppi:
  • Coloro per i quali i fenomeni sociali si verificano secondo modalità proprie, in base a leggi specifiche in cui gli individui sono semplici esecutori! Sociologia dei sistemi = il primato è riconosciuto al sistema che prescinde dai singoli individui che ne fanno parte
  • Coloro che considerano i fenomeni sociali come effetti complessi dell’agire degli esseri umani! Sociologia dell’azione = nell’analisi dei fenomeni sociali il primato è riconosciuto all’azione del soggetto Alcune categorie di sociologi, invece, riflettono la contrapposizione tra sociologia olistica (oggettivistica) e sociologia individualistica (soggettivistica).
  • Se i fenomeni sociali hanno un’autonomia intrinseca! orientamento oggettivistico: primato della struttura sull’attore
  • Se, invece, sono prodotti dall’agire individuale! orientamento soggettivistico: primato dell’attore sulla struttura. Il fatto sociale di Durkheim! APPROCCIO OLISTICO L’impostazione olistica di Durkheim riconosce il primato della società sull’individuo (struttura sull’attore) e ricerca una spiegazione autonoma dei fenomeni sociali. a) Fatto sociale = ogni modo di fare, fissato, capace di esercitare sull’individuo una costrizione esterna (esistenza propria e indipendente dalle manifestazioni individuali). Questi modi di fare vengono appresi e praticati dai singoli individui. b) Concezione del fatto sociale = bisogno di concepire i fatti sociali come cose, essendo simili alla realtà naturale e possedendo proprietà che non possono né essere conosciute direttamente tramite l’intuizione immediata né plasmati dalle singole volontà. c) Caratteristiche del fatto sociale
  • Esteriorità! l’individuo nasce in una società che lo precede e rappresenta solo un elemento della società stessa;
  • Coercizione! costrizione morale con gradi diversi d’incidenza sugli individui;
  • Generalità! il fatto sociale deve valere solo per i membri di una determinata società, non è universale. d) Metodo (quattro regole):
  • Ricercare separatamente la causa che produce un fenomeno e la funzione che svolge;
  • Causa determinante cercata tra i fatti sociali antecedenti;
  • Funzione cercata nel rapporto in cui si trova con qualche scopo sociale;
  • Origine di ogni processo ricercato nella costituzione dell’ambiente sociale interno.

L’azione sociale di Weber! APPROCCIO INDIVIDUALISTICO Weber pone al centro della sua ricerca l’individuo in quanto capace di pensare, sentire e partecipare. Assume l’azione sociale dei singoli individui come punto di partenza della propria costruzione teorica. a) Azione sociale =

  • Agire in termini generali! atteggiamento umano al quale è congiunto un senso soggettivo;
  • Agire in termini specifici! atteggiamento di altri individui e orientato in base a questi. Conseguentemente:
  • Non tutto l’agire si qualifica come azione ma solo quello dotato di “senso”, guidato da una motivazione individuale. Gli esseri umani necessitano di senso e interpretazioni per rapportarsi al mondo esterno. Gli uomini sono spinti ad agire da interessi materiali (fortuna) e interessi ideali (salvezza ossia bisogni spirituali).
  • L’azione è sociale quando gli individui tengono conto dell’agire altrui (ha sempre come riferimento l’atteggiamento di altri individui).
  • Ogni azione sociale è influenzata dalla percezione che il soggetto agente ha dell’agire altrui. Non è sufficiente che siano presenti altri soggetti, occorre anche che sia presente il requisito del senso. b) Tipologie dell’agire
  • Agire razionale rispetto allo scopo! scegliere i mezzi più efficaci per conseguire un determinato scopo cercando di prevedere le conseguenze dell’azione;
  • Agire razionale rispetto al valore! scelta razionale dei mezzi migliori per conseguire un determinato scopo che non viene scelto ma viene assunto come tale;
  • Agire affettivo! chi soddisfa il proprio prescindendo da valutazioni di tipo razionale;
  • Agire tradizionale! le azioni sono guidate da modelli di comportamento che si tramandano nel tempo. c) Il metodo. I principi metodologici sono:
  • La comprensione del senso dell’agire;
  • La spiegazione che individua la causa dell’agire! l’agire umano è influenzato dalla percezione che i soggetti possiedono in merito alle loro opportunità. APPROCCI OLISTICI Olismo = approccio secondo il quale il tutto è sempre più grande delle singole parti che lo costituiscono. Si rifanno a questo orientamento gli approcci **strutturalistici e funzionalistici.
  1. OLISMO STRUTTURALISTICO =** Karl Marx dà rilevanza alla struttura economica di una società che, inizialmente creata dagli individui, si impone dall’esterno assumendo le caratteristiche di una struttura dotata di forza impersonale. La struttura della società si identifica con quella economica, variabile esplicativa di tutti i fenomeni sociali. Analizzando l’insieme delle forze e dei rapporti di produzione, sarà possibile comprendere il modo di pensare degli uomini, condizionati dalla rispettiva collocazione di classe. Partendo da una visione materialistica , l’attività principale degli esseri umani consiste nella produzione di beni necessari alla soddisfazione di tali bisogni. La struttura, come insieme di posizioni e relazioni, determina anche gli atteggiamenti e le motivazioni dei singoli agenti.

[ Superamento dello schema stimolo – risposta: non esiste scambio sociale se lo stimolo non viene anche interpretato soggettivamente! sostituito dal nesso stimolo – interpretazione

- risposta dove l’elemento principale è l’interpretazione. L’individuo deve interpretare continuamente le azioni altrui cercando di coglierne il significato per predisporre il proprio agire, a sua volta fonte di segnale per l’agire altrui ] Assunti base individuati da Blumer: 1) Significati come guida dell’azione! gli individui agiscono in relazione alle cose in base al significato che le cose assumono 2) Genesi dei significati delle cose! l’agire degli altri aiuta il singolo a definire una cosa 3) Interpretazione dei significati! i singoli significati simbolici delle cose modificati attraverso un processo interpretativo adottato dal soggetto nell’affrontare ciò che incontra. Ogni esperienza e pensiero umano sono sociali in quanto gli individui interagiscono mediante simboli (linguaggio). 2) Individualismo metodologico = non è una teoria bensì un modello in base al quale i fenomeni sociali non possono spiegarsi se non a partire dall’individuo. Boudon è il principale sostenitore. Egli si ispira particolarmente alla sociologia dell’azione di Weber, il quale sostiene che l’azione intenzionale dell’essere umano fa nascere qualsiasi fenomeno sociale. Tratti distintivi del pensiero di Boudon: 1) Carattere intenzionale delle azioni individuali, nonché la loro intrinseca razionalità! l’individuo agisce consapevolmente e fornisce al proprio agire precise finalità da raggiungere (agisce intenzionalmente). Poiché l’azione è opera di un essere pensante ed è finalizzata, possiede una qualche razionalità. 2) Effetto di aggregazione! ogni fenomeno sociale è conseguenza di azioni individuali e può essere spiegato solo in base all’aggregazione di queste. Le azioni individuali e di gruppo presentano un carattere casuale (“effetto di aggregazione”). Postulati dell’individualismo metodologico: a) esistenza di atti intenzionali orientati a servire i propri interessi, che si attuano attraverso decisioni ragionevoli in base a vincoli posti dal sistema; b) produzione di un effetto di aggregazione dovuto alla combinazione di azioni individuali autonome e indipendenti tra loro. Il sociale è da considerarsi sempre come risultante dell’agire individuale. PARADIGMI SOCIOLOGICI Paradigma = prospettiva teorica condivisa dai sociologi, fondata su acquisizioni precedenti che sviluppa una tradizione di ricerca. In sociologia esistono almeno due paradigmi:

  1. Approccio olistico! un atto è spiegabile solo facendo riferimento ad elementi che lo precedono dunque cronologicamente anteriori rispetto ad esso. Gli atti degli agenti trovano una spiegazione facendo riferimento ad altri elementi che precedono ossia sono sempre le strutture sociali a determinare l’agire dell’individuo.
  2. Approccio individualistico! gli atti sono sempre orientati verso fini che i singoli soggetti tendono a conseguire, più o meno consapevolmente. DUE METODOLOGIE Esistono due modalità antitetiche attraverso le quali studiare i fenomeni sociali:
  3. Positivismo = studia e spiega il comportamento degli esseri umani con le stesse modalità delle scienze naturali: per studiare l’agire degli esseri umani occorre concentrare l’attenzione sulle manifestazioni esterne.
  • Metodo d’indagine: osservazione del comportamento umano, oggettivamente misurato come qualsiasi altro fenomeno
  • Oggetto d’indagine: ciò che risulta osservabile dall’esterno
  1. Fenomenologia = rifiuta il presupposto che la sociologia adotti metodi propri delle scienze naturali per spiegare i fenomeni sociali (le scienze sociali hanno una propria specificità).
  • Metodo d’indagine: comprendere dall’interno dei fenomeni sociali
  • Oggetto d’indagine: indagare e cogliere i significati oggettivi che stanno alla base dell’agire sociale e dei fenomeni sociali Vi sono due diverse visioni dell’uomo:
  1. Pessimistica (approccio olistico)! gli esseri umani, se lasciati a se stessi, creano solo disordine e caos. Per la propria sopravvivenza e quella della società è necessario che ciascuno reprima i propri impulsi adottando comportamenti coercitivamente imposti: è necessario l’intervento di un’entità esterna.
  2. Ottimistica (approccio individualistico)! esseri umani come entità attive e autonome. L’individuo prevale sulla società. CAPITOLO 2: OLTRE IL DILEMMA OLISMO – INDIVIDUALISMO La soluzione volontaristica TALCOTT PARSONS L’autore vuole ricondurre a un disegno interpretativo unitario i contributi di: Durkheim (afferma la centralità dei valori comuni quale fondamento della società) e Weber (sposa il concetto di intenzionalità dell’azione sociale come orientamento di un soggetto nei confronti di una situazione! duplice conseguenza: interazione tra due o più soggetti e “doppia contingenza” quando ciascuno dei soggetti interagenti deve tenero conto dell’agire altrui durante la propria azione.

Elementi fondamentali dell’azione sono:

  • Condizioni! ambiente empirico, elemento materiale e oggettivo;
  • Norme! ambiente metafisico, elemento ideale e soggettivo! La norma è un referente interno dell’azione Alexander definisce l’interpretazione dell’azione come “multidimensionale”! compenetrazione tra l’elemento condizionale e quello normativo. 2) Natura dell’ordine sociale !si tratta dell’attenzione all’interpretazione della natura dell’azione che pone l’accento sull’elemento condizionale esterno. Il tentativo di Alexander è quello di risolvere il dilemma azione – struttura ossia mettere a fuoco il rapporto tra struttura sociale e attore sociale distinguendo due tipi: struttura permanente esterna all’attore e struttura interiorizzata dall’attore. L’azione è composta da quattro elementi: norme ideali, scopi, mezzi e condizioni! il principio unificatore dei diversi elementi dell’azione è individuato dalla volontà quindi Alexander individua la soluzione del dilemma azione – struttura nel carattere volontaristico dell’azione umana e sociale La soluzione comunicativa JURGEN HABERMAS Ciò che definisce l’essenza dell’uomo è la capacità di linguaggio. L’elemento linguistico si qualifica l’azione umana come simbolica e l’interazione come comunicazione. Ermeneutica Il soggetto umano, in quanto capace di linguaggio, realizza il controllo della situazione utilizzando lingua e tradizione culturale: gli uomini costruiscono il mondo esterno mediante l’interpretazione. Per l’autore si parla di teoria ermeneutica poiché caratterizza l’agire in termini di interpretazione. Razionalità comunicativa La razionalità si manifesta con l’appropriazione di una tradizione culturale, con l’assunzione di un atteggiamento riflessivo, con l’esercizio della critica. Due ingredienti fondamentali: comunicare in forma di argomentazione e comunicare come discorso sul mondo. La comunicazione consiste in espressioni linguistiche e razionali diverse (a sua volta la comunicazione diventa razionale quando è sottoposta a critica). Tipologia dell’agire comunicativo AGIRE = interazione di soggetti che cercano una comprensione e un’intesa comunicativa per coordinare, di comune accordo, l’interpretazione delle situazioni in cui vengono a trovarsi, nonché il proprio agire.
  1. Agire teologico : l’attore persegue uno scopo mediante la scelta adeguata dei mezzi! mondo oggettivo dei fatti
  2. Agire regolato da norme : comportamento dei membri di un gruppo sociale che orientano il proprio agire su valori comuni! mondo sociale delle norme
  1. Agire drammaturgico : l’attore interagisce con un pubblico dinanzi al quale evoca la propria soggettività! mondo soggettivo delle esperienze vissute
  2. Agire comunicativo : usando contemporaneamente i tipi precedenti, attualizza il potenziale comunicativo insito nelle espressioni linguistiche! forma più completa di comunicazione. Mondo vitale Il concetto di mondo vitale passa attraverso una parziale convergenza e una parziale divergenza rispetto al concetto elaborato dalla fenomenologia sociale. A) Convergenze - Il mondo vitale consiste in una “riserva di sapere” usata nelle interazioni sociali; - H. sostiene che il sapere si attualizza nella misura in cui è diretto a definire una situazione dell’agire, configurata come un insieme di coordinate spaziali, temporali e sociali. B) Divergenze - Caratterizzazione linguistico- comunicativa del mondo vitale! attenzione teorica su ciò che è stabile nel mondo per cui la problematizzazione della “riserva di sapere” usato nelle interazioni, costituisce un caso limite. - Rifiuto della concezione assolutistica del mondo vitale! H. non riconosce l’autonomia della produzione materiale rispetto alla produzione simbolica della società. Sistema e mondo vitale Alla dicotomia riproduzione simbolica VS riproduzione materiale corrisponde alla dicotomia tra mondo vitale! determina la situazione simbolica della società, coordina le azioni secondo modalità riferite alla soggettività degli attori sociali. VS meccanismi sistemici! determinano la riproduzione materiale della socialità coordinando le azioni dei membri di una collettività secondo modalità che non si riferiscono alla soggettività degli attori. La prospettiva di mediazione tra sistema e mondo vitale La società è allo stesso tempo sistema e mondo vitale: l’esistenza della società dipende dall’integrazione tra i due poli: il sistema è portatore di efficienza, il mondo vitale garantisce gli ancoraggi valoriali e la libera espressione della soggettività degli attori sociali. H. ritiene di dover constatare una dominanza del sistema sul mondo vitale. Si tratta di un tentativo di mediazione tra struttura sociale ed azione sociale (sistema e mondo vitale), indicata nella duplice razionalizzazione del mondo vitale e del sistema. La soluzione della dualità della struttura ANTHONY GIDDENS Il suo tentativo è quello di conciliare azione e struttura. La teoria della strutturazione nasce dall’assenza di una teoria dell’azione all’interno delle scienze sociali. Obiettivo è riuscire a colmarla tramite il tentativo di conciliare i due concetti antitetici di azione e struttura.