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Statistica sociale AA 2017-2018, Appunti di Statistica Sociale

Appunti del corso di Statistica sociale, dell'AA 2017-2018 da 6 cfu

Tipologia: Appunti

2017/2018

Caricato il 29/08/2018

Alessio.Lussana
Alessio.Lussana 🇮🇹

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STATISTICA SOCIALE
22/02/2018
Lezione 1
Soa dal greco = sapere/scienza
Il piacere e l’uso del pensiero teorica inteso come indagare, riettere su tutte le
principali questioni umane sapendo nient’altro che non sia il ragionamento
astratto.
La evosediologia è la disciplina della losoa, che studia il modo di conoscere il
mondo. Kant cercava di distinguere opinioni che distinguevano il mondo.
Un’altra disciplina derivante dalla losoa è l’epistemologia, che studia le leggi
scientiche. In questo caso rientrano discorsi che si spendono anche in ambiti
attuali.
La metasica è una parte della losoa volta a conoscere le strutture
fondamentali e tangibili dell’essere umano. La domanda per eccellenza è:
“perché esiste ciò che esiste quando invece non esiste nulla?”.
Kant sosteneva che di tutte le metasiche proposte alla ne del ‘700 non ce
n’era una buona, quindi risulta inutile.
Per Blaise Pascal (1623 1662) proponeva un pensiero sull’esistenza di Dio in
cui considera l’utilità media che deriva da queste eventualità, a cui assegno
una qualsiasi probabilità a piacere ma non minima.
Non è detto però che le cose stanno così, è una scommessa assumendo ciò che
vedremo.
Invece con la visione atea di Bertand Russell (1872 1970) elabora la teoria
della teiera dove non esclude la presenza di una teiera che gira intorno agli
anelli di Saturno, è un punto di vista scientico a cui in maniera razionale
La losoa è ricca di questi ragionamenti, però dobbiamo studiare i metodi
declinati nell’ambito della statistica sociale.
L’ambito metodologico traccia un percorso nalizzato alla soluzione dei
problemi, dicilmente è condivisibile con le parole. La losoa non usa un
approccio risolutivo, mentre la metodologia richiede l’arrivo a una soluzione.
Il regolo calcolatore è lo strumento che permetteva di risolvere i calcoli e
ragionava come Excel rendendo un numero in virgola mobile, che permette di
semplicare il valore di un numero elevandolo alla potenza di un tot.
Con il regolo moltiplicatore si svolgevano operazioni di moltiplicazione o
moltiplicazione per inversi (divisione).
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STATISTICA SOCIALE

Lezione 1

Sofia dal greco = sapere/scienza

Il piacere e l’uso del pensiero teorica inteso come indagare, riflettere su tutte le principali questioni umane sapendo nient’altro che non sia il ragionamento astratto.

La evosediologia è la disciplina della filosofia, che studia il modo di conoscere il mondo. Kant cercava di distinguere opinioni che distinguevano il mondo.

Un’altra disciplina derivante dalla filosofia è l’epistemologia, che studia le leggi scientifiche. In questo caso rientrano discorsi che si spendono anche in ambiti attuali.

La metafisica è una parte della filosofia volta a conoscere le strutture fondamentali e tangibili dell’essere umano. La domanda per eccellenza è: “perché esiste ciò che esiste quando invece non esiste nulla?”.

Kant sosteneva che di tutte le metafisiche proposte alla fine del ‘700 non ce n’era una buona, quindi risulta inutile.

Per Blaise Pascal (1623 – 1662) proponeva un pensiero sull’esistenza di Dio in cui considera l’utilità media che deriva da queste eventualità, a cui assegno una qualsiasi probabilità a piacere ma non minima.

Non è detto però che le cose stanno così, è una scommessa assumendo ciò che vedremo.

Invece con la visione atea di Bertand Russell (1872 – 1970) elabora la teoria della teiera dove non esclude la presenza di una teiera che gira intorno agli anelli di Saturno, è un punto di vista scientifico a cui in maniera razionale

La filosofia è ricca di questi ragionamenti, però dobbiamo studiare i metodi declinati nell’ambito della statistica sociale.

L’ambito metodologico traccia un percorso finalizzato alla soluzione dei problemi, difficilmente è condivisibile con le parole. La filosofia non usa un approccio risolutivo, mentre la metodologia richiede l’arrivo a una soluzione.

Il regolo calcolatore è lo strumento che permetteva di risolvere i calcoli e ragionava come Excel rendendo un numero in virgola mobile, che permette di semplificare il valore di un numero elevandolo alla potenza di un tot.

Con il regolo moltiplicatore si svolgevano operazioni di moltiplicazione o moltiplicazione per inversi (divisione).

Gustav Eiffel ha usato il regolo calcolatore per costruire i suoi ponti e la sua torre, e cosa forse meno nota, anche la statua della libertà nella parte che non si vede.

Nella vita quotidiana l’incertezza è considerata come un imprevisto, ragionando in termini assoluti non possiamo perdere tempo e ragionare.

Ci fanno comodo le logiche certe. Dal punto di vista scientifico sappiamo che esistono leggi scientifiche, e la statistica tiene conto dell’incertezza.

Per senso comune si intende l’osservazione in modo generico, non siamo focalizzati su un qualcosa di particolare; andiamo sempre di fretta; siamo passivi; di solito generalizziamo in modo arbitrario. Crediamo alle suggestioni. Siamo emotivamente coinvolti. Giustifichiamo la nostra ignoranza.

La scienza, al contrario del senso comune, ci permette di osservare quella cosa che stiamo studiando, siamo selettivi su quello che vogliamo osservare; non si è mai passivi; scegliamo i casi precisi che vogliamo osservare e facciamo inferenza attraverso regole codificate e valutate. Crediamo alla validità delle argomentazioni sottoponibili a verifica (ipotesi causa-effetto, variazioni parallele…). Distinguiamo le evidenze dalle emozioni. Ammettiamo l’ignoranza.

In conclusione le linee di pensiero che definiscono scienza e senso comune:

  1. La scienza è consapevole:

a. dell’importanza del modo con cui si osservano i fatti e le evidenze sperimentali (fonti e dati necessari all’esperimento);

b. della necessità di regole per poter ragionare correttamente e oggettivamente sui fatti e sulle evidenze sperimentali (l’organizzazione e i metodi con cui svolgere l’esperimento);

  1. la scienza è attenta: ovunque lo si applichi, il metodo scientifico è sempre attento e preciso.

Un esempio lampante sono gli articoli. Un articolo bio-medico, tratto da una rivista internazionale di buon livello, ha uno schema (quasi) costante:

  1. introduzione
  2. materiale e metodi
  3. risultati
  4. discussione

In realtà le esigenze primarie dei governi sono sempre state due:

  • Reclutare i sudditi abili all’arruolamento
  • Imporre tasse e controllare i pagamenti

In senso generale, con statistica si intende l’insieme di metodi che consente la raccolta, l’organizzazione, l’analisi e interpretazione dei dati quantitativi. I dati quantitativi implicano codifiche numeriche di stati sperimentali, di osservazioni empiriche, di opinioni o percezioni soggettive.

La statistica si può classificare secondo diversi punti di vista:

per ambiti di applicazione

  • Statistica applicata: si occupa di descrivere e interpretare i fenomeni aleatori usando gli strumenti della statistica teorica: statistica economica, statistica sociale, demografia…
  • Statistica teorica: definisce le espressioni formali e l’impianto teorico sottostante ai metodi statistici, nonché le condizioni necessarie per il loro corretto: teoria dei campioni, metodi di stima numerici teoria dei grafi…

La statistica si può inoltre distinguere per obiettivi di ricerca

  • Statistica descrittiva: si occupa di descrivere l’insieme delle informazioni di interesse con pochi indici sintetici o attraverso grafici che riassumano come si distribuiscono i singoli valori. In pratica, osserviamo la massa dei singoli valori rilevati attraverso opportuni indicatori o schemi grafici di rappresentazione.
  • Statistica inferenziale: utilizza esiti sperimentali per fare previsioni probabilistiche sulla popolazione da cui tali esiti provengono, oppure propone scenari futuri o ipotetici stimando il corrispondente grado di probabilità. Il punto chiave della statistica inferenziale è che, nell’inferenza probabilistica sono sempre stimanti i rischi connessi all’inferenza, cioè l’errore collegato all’ipotesi che il nostro risultato sperimentale conferma o falsifica.

Restringiamo l’interesse a tutti i fenomeni che caratterizzano una società umana: ma è una definizione piuttosto ampia e generica, per la quale non esiste un accordo univoco.

Se con statistica sociale intendiamo l’analisi quantitativa dei fenomeni che caratterizzano la vita di una società, abbiamo ancora una definizione ampia e non univoca: vi rientrerebbe anche l’analisi del rendimento dei Bot.

Sociale tuttavia, nella accezione quotidiana, rappresenta un insieme di aspetti non economici contraddistinti da una valenza etica positiva e solidale.

La statistica sociale comprende la statistica applicata ai fenomeni sociali, e il suo campo di applicazione coincide, nella sostanza con il complemento della statistica economica nell’ambito delle scienze statistiche applicate.

Tutte le statistiche hanno la necessità di essere protette in modo imparziale.

Il paniere ISTAT è il valore in cui posso assegnare dei beni di vario tipo. L’ISTAT oscura i piccoli numeri, non troveremo tabelle con numeri particolarmente piccoli.

I metodi di perturbazione consistono nel perturbare i dati in modo da ridurre la possibilità di definizione e acquisizione di informazioni sulle singole utilità individuali.

Le fonti possono essere personali, ma si include la struttura in cui si gestiscono i dati.

La crif gestisce il rischio bancario, le quali gestiscono i nostri liquidi, in sintesi è una centrale dei rischi che raccoglie tutti i dati sensibili.

Le rilevazioni statistiche di interesse pubblico sono affidate al Sistan con un piano triennale approvato con un decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio.

Se è vero che le informazioni statistiche potrebbero essere non imparziali, che garanzie abbiamo sulla verità delle informazioni statistiche offerte dall’ISTAT ad esempio:

  • Sul tasso di disoccupazione
  • Sulla crescita economica
  • Sul numero degli abitanti e degli elettori
  • Sul Pil

Sono alcune informazioni con infiniti risvolti politici ed economici, quindi esposte al pericolo di manipolazioni o distorsioni interessate.

Presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e nell’ambito del Sistan esiste la Commissione per la Garanzia dell’informazione Statistica.

È un organo collegiale indipendente composto da cinque membri nominati con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consigli dei Ministri.

Attualmente i componenti sono scelti tra professori ordinari in materie statistiche, economiche ed affini, e tra dirigenti di enti ed amministrazioni pubbliche non coinvolti nella attività del Sistema statistico nazionale.

La commissione per la garanzia dell’informazione statistica vigila:

  • Sull’imparzialità e completezza dell’informazione statistica

Il debito pubblico è l’indebitamento dello stato verso banche o terzi che hanno sottoscritto un credito allo stato nell’acquisizione di obbligazioni o titoli di stato destinati a coprire il fabbisogno di cassa.

L’Eurostat è l’ente ufficiale di produzione e di pubblicazione dei dati europei e dipende dalla commissione europea. L’Eurostat ha sede in Lussemburgo e offre alla commissione un servizio di informazione statistica indispensabile per prendere decisioni.

L’EUROSTAT pubblica e ha pubblicato volumi con indicatori riferiti agli ambiti prioritari della realtà sociale: demografia, occupazione, condizioni di lavoro, tenore di vita, protezione sociale, sanità educazione e abitazione.

La comparabilità dei dati è l’obiettivo, ma anche uno dei problemi principali: infatti le difficoltà stanno nella standardizzazione delle nomenclature, nei modelli di rivelazione e dei questionari adottati per i censimenti.

A differenza del settore economico nel quale questo processo di normalizzazione ha fornito risultati soddisfacenti, nel campo delle rilevazioni sociali si stanno incontrando notevoli difficoltà.

L’Eurostat yearbook è uno dei maggiori tomi che consente di capire la situazione dell’Europa in termini generali.

L’Eurostat regional permette di valutare le differenze regionali, non in termini di macroregioni ma in termini di Paese.

Ci sono 2 problemi molto importanti:

  1. Trovare definizioni univoche
  2. Le unità territoriali considerate dall’EUROSTAT sono a livello di NUTS (unità territoriali statistiche). La NUTS è una classificazione gerarchica a tre livelli che suddivide ogni stato membro in un numero intero di regioni, ognuna delle uguali è a sua volta suddivisa in un numero intero di regioni. In riferimento all’Italia abbiamo 5 NUTS1 (ripartizioni geografiche), 21 NUTS2 (regioni), 110NUTS3 (le provincie).

Il sistema di indagini “Eurobarometro” è attivato a partire dal 1973 dalla commissione europea per monitorare l’evoluzione dell’opinione pubblica negli Stati membri e per orientare la preparazione di testi, la scelta di particolari decisioni e valutare l’operato della commissione stessa.

Le organizzazioni internazionali:

  • FAO (Organizzazione per il cibo e agricoltura)
  • FMI (Fondo monetario internazionale)
  • ILO (Organizzazione internazionale del lavoro)
  • IOM (organizzazione internazionale per le migrazioni)
  • OCSE (organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico)

• UNESCO

  • UNHCR (ufficio alta commissione per rifugiati)
  • UNICEF
  • WHO/OMS (organizzazione mondiale per la salute)
  • World bank (banca mondiale)
  • ONU: Organizzazione delle Nazioni Unite. Fondata nel 1945, dopo la seconda guerra mondiale, da 51 paesi impegnati a mantenere la pace e la sicurezza internazionale, sviluppare relazioni amichevoli tra le nazioni e di promuovere il progresso sociale, migliori condizioni di vita e diritti umani. L’ONU ha 4 scopi principali: 1. La pace nel mondo 2. Le relazioni amichevoli tra nazioni 3. Aiutare le singole nazioni (a lavorare assieme per migliorare la vita dei poveri, per conquistare la fame, le malattie e l’analfabetismo, e incoraggiare il rispetto dei reciproci diritti e la libertà) 4. Coordinare le nazioni per raggiungere questi obiettivi.

L’onuyearbook mostra la demografia mondiale. Inoltre l’ONU produce i World Resources Report (WWR) che fornisce ai politici di tutto il mondo analisi e approfondimenti sui principali temi ambientali e dello sviluppo.

Lezione 6

Il disegno della ricerca è il progetto che descrive la strategia di base dell’intera ricerca. Anche se la demarcazione non è netta, esistono disegni a impostazione:

  • Campionaria
  • Sperimentale
  • Osservazionale

Sia il disegno campionario, sia quello sperimentale dovrebbero, se eseguiti correttamente, condurre a proposizioni o ipotesi scientifiche correttamente verificabili sulla base dei risultati sperimentali.

Un esempio di teoria scientifica “pessima” in questa accezione: la psicanalisi di Freud. Peter Medawar, premio Nobel per la Biologia, la definì una “truffa”.

Secondo Freud alla base delle nevrosi ci sarebbe la non risoluzione del cosiddetto complesso di Edipo, ossia l’amore ancestrale per il genitore di sesso opposto.

Tuttavia quando è stato osservato l’odio per un genitore di sesso opposto, si è postulata l’esistenza di un meccanismo di difesa noto come “negazione”.

In altre parole, nessuna osservazione può falsificare la teoria del complesso di Edipo all’interno della psicanalisi.

Queste teorie sono quelle che Popper chiama “auto-immunizzanti”: teorie che non si possono falsificare.

Il disegno dell’indagine è la parte centrale di un disegno di ricerca di tipo campionario e rappresenta il criterio di pianificazione e gestione dell’indagine.

Tanto che spesso il disegno di una ricerca di tipo campionario si esaurisce con il disegno dell’indagine.

Il disegno dell’indagine è la parte centrale di un disegno di ricerca di tipo campionario e rappresenta il criterio di pianificazione e gestione di tutta l’indagine.

Tutto ciò si articola in 4 fasi:

  1. (^) Progettazione: è la fase in cui si cerca di definire gli obiettivi per il mio progetto, e di una serie di termini con cui gestire i miei obiettivi. Inoltre è fondamentale la definizione dell’universo e della lista per il sorteggio; a volte la popolazione di riferimento non ha la lista aggiornata; ad esempio col cellulare non si riesce a sorteggiare una persona per effettuare la ricerca rispetto a una volta in cui era molto diffuso il telefono fisso e si poteva sorteggiare. Una parte importante è la scelta delle variabili da rilevare. Successivamente si deve definire l’unità statistica di analisi (ad esempio il più anziano all’interno di una famiglia) e rilevazione (la famiglia). Il piano di campionamento consiste nel modo di produrre stimoli in numerosità campionaria. Ci si baserà sul campione casuale, semplice, senza ripetizione (CCSSR) ma stratificato (CCSSRST).
  2. Rilevazione: è costituita da cooperative che gestiscono la raccolta dei dati. È evidente che nelle situazioni più complicate significa cercare di mettere nozioni diverse determinanti, ma se si ha una società che delega dietro compenso, possiamo avere una matrice di dati secondo le nostre indicazioni.
  3. Registrazione dei dati: consiste nell’immissione dei dati e la creazione del data base.
  1. Elaborazione e diffusione dei dati: permette di controllare errori logici nei dati: risultati contradditori, elaborazioni e proiezioni stime; infine preparare il report.

Le principali categorie di errori sono:

  • Di campionamento (EC): consegue al fatto che intervistiamo solo alcune unità della popolazione in esame: non avviene una rilevazione completa.
  • Di misura: il nostro sistema di rilevazione non raccoglie correttamente e compiutamente le percezioni degli intervistati
  • Di copertura: si escludono sistematicamente alcune unità della popolazione dalla possibilità di essere intervistate a causa, ad esempio, di un’errata distribuzione dei questionari nel tempo.
  • Di non risposta: una parte della popolazione non risponde al questionario o lo fa in ampiamente incompleto, avendo opinioni molto diverse da coloro che invece rispondono.

Un disegno di tipo sperimentale pianifica un “esperimento”, allo scopo di verificare cosa accade ad un “esito” (variabile dipendente y) al cambiare del “trattamento” (variabile indipendente di interesse: fattore sperimentale), tenendo sotto controllo l’effetto delle restanti fonti di variabilità (altre variabili indipendenti indicate genericamente come variabili “di disturbo”).

La fiducia nelle istituzioni è un concetto latente (costrutto latente in psicologia) solitamente rilevato attraverso sondaggi, le cui modalità di analisi e rilevazione non sono ora pertinenti.

Gli attributi o modalità dovrebbero essere:

  • Esaustivi o completi: si includono tutte le possibili modalità della variabile
  • Mutamente esclusivi: ciascuna unità non può avere più modalità. Più in generale, l’informazione contenuta in ogni modalità non deve essere ripetuta da nessun’altra.

La scala o il livello di misura delle variabili:

  1. Nominale: sesso
  2. (^) Ordinale: titolo di studio
  3. Intervallo: temperatura
  4. Rapporto: statura, peso, n° di figli…

Una scala di misura è il tipo di relazione che esiste tra i valori o codici numerici corrispondenti agli attributi della variabile in esame.

La scala di misura è importante per:

  • Calcoli e analisi statistiche che dipendono dalla scala di misura della variabile
  • (^) Interpretazione dei risultati che varia a seconda della scala
  • Spesso si usano forzature nell’uso delle scale ed è bene rendersene conto.

Una scala di misura si divide in:

  1. scala nominale (quantitativa):
  • l’attributo è semplicemente un “aggettivo” o un “nome” assegnato individualmente e possiamo unicamente confrontarli tra loro
  • non esiste la possibilità di ordinare gli attributi
  1. scala ordinale (qualitativa)
  • oltre a valere la possibilità di un confronto, gli attributi sono tra loro anche ordinabili
  • la distanza tra attributi non ha significato
  1. (^) scala a intervalli (quantitativa)
  1. scala a rapporti (quantitativa)
    • esiste uno zero assoluto e ha senso
    • quindi i rapporti tra misure hanno senso

Un esempio di misura di concetto latente è quello di chiederlo direttamente; ma un concetto latente implica una forte componente di errori di misura, in modo da capire come commetto l’errore.

Le variabili latenti sono tutti concetti comuni difficilmente misurabili, dei quali spesso osserviamo solo alcuni sintomi.

Attraverso le tecniche di scaling cerchiamo di provare.

La struttura delle variabili sono studiate in gruppo andando a relazionare una figura geometrica.

Lezione 9

Un concetto latente è una dimensione culturale che sta nel nostro cervello, e li dentro si può trovare una misura in termini quantitativi.

I sintomi vengono attribuiti attraverso tecniche statistiche che vanno a validare le dimensioni. Attraverso questi criteri si può determinare la dimensione latente. Esistono 2 tipi di concetti latenti:

  • di tipo riflessivo: analisi fattoriale
  • di tipo formativo: regressione multipla

gli indicatori riflessivi generano le variabili; inoltre se togliamo un sottoinsieme di indicatori all’interno del questionario una sfera intelligente ottiene in ogni caso il punteggio che gli va attribuito.

Le variabili formative sono costituite da una combinazione di situazioni, in questo caso si parte da una serie di sintomi che vanno a generare un concetto latente.

Il concetto latente riflessivo produce le variabili, quindi le variabili sono corrette; di contro nel concetto latente formativo le variabili non sono correlate tra di loro.

Gli indicatori della qualità di misura dei concetti latenti si misurano con una variabile x che è poco affidabile.

L’affidabilità è una proprietà estesa dalle singole variabili all’interno del questionario e sottintende l’accuratezza con cui essa riesce a misurare tutto il concetto latente preso in esame dal questionario.

In pratica, assomiglia alla varianza delle stime campionarie.

D’altro canto serve capire anche l’errore; nell’ambito psicometrico si parla di scala di misura su tutto il questionario, in statistica si riferisce a ciò che si rende in competizione per la misura. Questi errori possono avere diverse nature:

  • aleatorio : il valore è = 0
  • (^) auto referenziato : esiste una correzione fatta al tempo (t) e un tempo t +1;
  • sistematici : dipende dal valore che stiamo trattando; quindi il mio errore è sistematicamente correlato a quello che ottengo nel punteggio.