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Una panoramica dettagliata sulle fasi di una ricerca statistica sociale e medica, dalla definizione del problema e degli obiettivi, all'analisi delle fonti, alla definizione delle ipotesi e al campionamento. Vengono inoltre descritte le caratteristiche qualitative e quantitative, le scale di misura, la distribuzione di frequenze, le rappresentazioni grafiche e gli indici medi. utile per chi vuole approfondire la statistica applicata alle scienze sociali e mediche.
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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Fasi di una ricerca: 1.Individuazione problema-definiz obiettivo d’indagine.Ricerca→obiettivi:-descrittivi,-causali,- proiettivi/previsivi,-valutativi. 2.Analisi delle fonti:-dirette(rapporto diretto ricercatore/interlocutore),-indirette(documenti). 3.Definizione delle ipotesi. 4.Strumento di indagine. 5.Tecnica di indagine(Modalità con cui utilizzo lo strumento). 6.Campionamento(selezione della popolazione e campione). 7.Rilevazione(indag anonime). 8.Elaborazione. 9.Interpretazione. 10.Rapporto conclusivo(Tesi finale della ricerca).
Caratteri: -Qualitativi,MUTABILI,modalità,sconnesse o ordinali; -Quantitativi,VARIABILI,intensità, discrete o continue.
Scale di misura: -MUTABILI=Nominale (sconnesse), Ordinale (ordinali) – scala Likert,scala ordinale, voti,… NO unità di misura, NO oggettività. -VARIABILI=Ad intervalli(continue e temperatura), Di rapporti (continue e discrete).
Distribuzione di frequenze: Distr.UNIVARIATA Distr.BIVARIATA(tabella di contingenza)
Distr.CONDIZIONATA(isolo un’informaz tra tante)
Rappresentazioni grafiche: MUTABILI= Diagramma a settori circolari (torta), Diagr a barre (orizz o vert), Diagr di comparazione. VARIABILI=Diagr a punti, Diagr a segmenti, Diagr a congiungenti (Interpolazione:stima valori interni agli osservati ma non presi in consideraz; immagino graficamente. Estrapolazione:Trend futuro previsto), Istogramma – variabili in classi- dati in classi di ampiezza; ampiezza*frequenza=Area.
Indici medi: Medie di posizione (Moda, MedianaI), Medie di calcolo (Media aritmetica semplice, media aritm ponderata).
MODA(mutab e variab): modalità del carattere associata alla frequenza più elevata.(Distribuzione multimodale:moda, bimodale, trimodale,..)
MEDIANA(variab): valore che bipartisce la distribuzione in modo che 50% dei casi preceda quel valore e 50% casi lo segua; è associata al numero di osservazioni (metà della posizione), non al loro valore.
Valori dispari:
Valori pari:
QUANTILI: Mediana(50%), Quartile(25%), Decile(10%), Percentile.
MEDIE DI CALCOLO: Media aritmetica (valore che se sostituito alle singole osservazioni ne lascia inalterata la somma) Media aritm semplice
Media aritm ponderata
ciascun valore osservato aggiungo un valore costante anche la media aumenterà perché risentirà di quel valore costante.
calcolata sommando le medie delle parti che compongono l’intero.
VARIABILITA’(variabili): Dispersione dei valori attorno alla media che li rappresenta: Range (Variazione ); Scostamento semplice medio.
Ponderato:
VARIANZA:
Ponderata:
SCARTO QUADRATICO MEDIO:
Ponderato:
COEFFICIENTE DI VARIAZIONE: (se Vx>Vy è più variabile x di y. V aumenta al
decrescere della variab.) INDICE DI VARIABILITA’ RELATIVA RAPPORTATA AL MAX:
RAPPORTI INDICE: indici spaziali (stesso spazio, diversi tempi), indici temporali (stesso tempo, diversi spazi). INDICI TEMPORALI: hanno come argomento il tempo t: BASE FISSA (confronto i risultati sempre con uno stesso riferimento);
BASE MOBILE (riferimento variabile -precedente,…-).
VARIAZIONE RELATIVA: incremento o decremento (I-1)100=? se =0 non c’è stata variazione, quindi indice I=1.
PASSAGGIO DI BASI: Da base fissa a mobile: Da base mobile a fissa:.
PROBABILITA’: Evento= “manifestazione di un avvenimento”. Evento casuale= La cui manifestazione non può essere prevista con certezza ma con una certa probabilità. Spazio campionario(o spazio degli eventi)= Ω insieme delle possibili manifestazioni dell’avvenimento. Prova: esperienza in cui si verifica l’evento. Evento certo: evento prevedibile con certezza. Evento impossibile: evento che non si può realizzare in quanto non è compreso nello spazio campionario, ovvero nello spazio degli eventi. Def. di PROBABILITA’: La probabilità che si verifichi un evento E→P(E) è data dal rapporto tra
eventi favorevoli ed eventi possibili (inclusi nello spazio degli eventi)
TEOREMA DELLA PROBABILITA’ TOTALE: almeno 2 eventi; La probabilità che si verifichi un evento E 1 o un evento E 2 è data dalla somma delle probabilità associate ai singoli eventi. Eventi incompatibili: P(E 1 UE 2 ) = P(E 1 ) + P(E 2 ) Eventi compatibili: si raddoppia la possibilità che si verifichino gli eventi in comune tra E 1 ed E 2 e c’è una sovrastima: P(E 1 UE 2 ) = P(E 1 ) + P(E 2 ) – P(E 1 ∩E 2 ).
TEOREMA DELLA PROBABILITÀ CONDIZIONATA : La probabilità che si verifichino degli eventi E 1 ed E 2 è data dal prodotto delle probabilità associate ai singoli. Eventi indipendenti: P(E 1 ∩E 2 ) = P(E 1 )P(E 2 ) Eventi dipendenti: la probabilità di verificarsi del secondo evento è condizionata dal verificarsi del primo: P(E 1 ∩E 2 ) = P(E 1 )P(E 2 /E 1 )
VARIABILE: è un carattere QUANTITATIVO. Assume un’intensità e può essere espressa con un’unità di misura. Le variabili possono essere DISCRETE (che procedono per unità, cioè quantità intere senza elementi intermedi-es:1;2;3;…-) o CONTINUE (che hanno elem intermedi tra le unità – es:1,1;1,2;1,3;…). Le scale di misura delle variabili sono: SCALA AD INTERVALLI (variabili continue e la temperatura che può avere valori posit o negat anche se non si possono stabilire relazioni tra le diverse temperature, infatti non si può dire 100°C=250°C, è fisicamente scorretto); SCALA DI RAPPORTI (Due o più misurazioni possono essere messe in relazione tra loro, per esempio sono le lunghezze come 100Km=50Km2=50Km+50Km) ES: VARIABILE CONTINUA:Altezza (1,70;1,71;..), Peso (70kg;70,1kg;...); VARIABILE DISCRETA:Num.componenti di una fam (1,2,3..persone), N° dita di una mano (1,2,..dita).
MUTABILE: è un carattere QUALITATIVO che si manifesta con diverse modalità e può essere espresso attraverso delle caratteristiche. Le scale di misura sono: SCALA NOMINALE(si applica alle mutabili sconnesse, dove l’ordine non cambia il risultato), SCALA ORDINALE (applicabile alle mutabili ordinali tra le quali si possono stabilire relazioni del tipo a<b<c, dove l’ordine delle risposte è fondamentale perché si utilizzano scale di elementi ordinati ma senza unità di misura o posizioni intermedie, manca unità di misura e manca oggettività) ES: MUTAB ORDINALE: Scala Likert per voto di apprezzamento ecc (niente poco abbast molto); voti scolastici; MUTABILE SCONNESSA: Genere,Provincia,Corso di laurea,…