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Concetti fondamentali di Statistica: Unità, Carattere, Popolazione, Campione, Variabili, Sintesi del corso di Statistica

Una introduzione ai concetti base della statistica, inclusi l'unità statistica, il carattere, la popolazione, il campione, le variabili, i dati e le statistiche descriptive. Vengono spiegati concetti come modalità del carattere, scala di misurazione delle variabili, distribuzione di frequenze, media, mediana e quantili. Inoltre, vengono presentati i numeri indice e i loro tipi, semplici e complessi.

Tipologia: Sintesi del corso

2019/2020

Caricato il 26/05/2020

pallaro00
pallaro00 🇮🇹

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STATISTICA
PRIMO ARGOMENTO
Definizione
Una scienza che si basa sull’osservazione della realtà per fornire elementi utili ad una
decisione;
Concetti base
Unità statistica: unità elementare dell’insieme oggetto di studio(popolazione);
Carattere: ciò che viene rilevato per ogni unità statistica.
o Possono essere: qualitativi o quantitativi;
Modalità del carattere: il modo in cui il carattere si manifesta;
Popolazione
o L’insieme di tutte le unità statistiche;
o Può essere osservabile o teorica;
o Può essere finita o infinita;
Campione
o Uno dei possibili insiemi costituito da unità statistiche estratte dalla popolazione.
o È quindi un sottoinsieme della popolazione.
Parametro descrittore della popolazione
Statistica descrittore del campione
Statistica:
o Descrittiva: organizza e riassume i dati attraverso la sintesi numerica, i grafici e le
tabelle;
o Inferenziale: estende i risultati di un campione all’intera popolazione fornendo una
misura dell’affidabilità o grado di incertezza;
Variabili: Sono le caratteristiche di ununità statistica
o Possono essere:
Qualitative: non assumono valori numerici. Possono però ammettere gradi
o attributi distinti;
Scala di misurazione delle variabili:
o Scala ordinale:
Possibile istituire uno specifico ordine (es. mesi);
o Scala nominale:
Non presentano un ordine naturale di successione (es.
nomi);
Quantitative: Assumono valori numerici. Possono però ammettere gradi o
attributi distinti;
Scala di misurazioni delle variabili:
o Scala a intervalli: è possibile istituire uno specifico ordine;
Es. temperatura, lo 0 ha comunque valore
o Scala di rapporti: non presentano un ordine naturale di
successione;
Es. il numero di volta che si fa qualcosa
Variabile numeriche:
o Discrete: può assumere solo un numero limitato di valori
numerici;
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Scarica Concetti fondamentali di Statistica: Unità, Carattere, Popolazione, Campione, Variabili e più Sintesi del corso in PDF di Statistica solo su Docsity!

STATISTICA PRIMO ARGOMENTO Definizione

  • Una scienza che si basa sull’osservazione della realtà per fornire elementi utili ad una decisione; Concetti base
  • Unità statistica: unità elementare dell’insieme oggetto di studio(popolazione);
  • Carattere: ciò che viene rilevato per ogni unità statistica. o Possono essere: qualitativi o quantitativi;
  • Modalità del carattere: il modo in cui il carattere si manifesta;
  • Popolazione o L’insieme di tutte le unità statistiche; o Può essere osservabile o teorica; o Può essere finita o infinita;
  • Campione o Uno dei possibili insiemi costituito da unità statistiche estratte dalla popolazione. o È quindi un sottoinsieme della popolazione.
  • Parametro → descrittore della popolazione
  • Statistica → descrittore del campione
  • Statistica: o Descrittiva : organizza e riassume i dati attraverso la sintesi numerica, i grafici e le tabelle; o Inferenziale : estende i risultati di un campione all’intera popolazione fornendo una misura dell’affidabilità o grado di incertezza;
  • Variabili: Sono le caratteristiche di un’unità statistica o Possono essere: ▪ Qualitative : non assumono valori numerici. Possono però ammettere gradi o attributi distinti;
  • Scala di misurazione delle variabili : o Scala ordinale: ▪ Possibile istituire uno specifico ordine (es. mesi); o Scala nominale: ▪ Non presentano un ordine naturale di successione (es. nomi); ▪ Quantitative : Assumono valori numerici. Possono però ammettere gradi o attributi distinti;
  • Scala di misurazioni delle variabili : o Scala a intervalli: è possibile istituire uno specifico ordine; ▪ Es. temperatura, lo 0 ha comunque valore o Scala di rapporti: non presentano un ordine naturale di successione; ▪ Es. il numero di volta che si fa qualcosa
  • Variabile numeriche: o Discrete: può assumere solo un numero limitato di valori numerici;

Es. conteggi riguardanti il numero di volte che si manifesta un evento; o Continue: può assumere qualsiasi valore compreso in un intervallo definito; ▪ Es. età, volume, lunghezza… o Differenza tra dati e variabili ▪ Una variabile è per esempio il genere ▪ Un dato è il risultato(m/f) o Modalità=valore

  • Organizzare i dati: rappresentazioni o Tabelle ▪ In verticale a sinistra le Unità statistiche; ▪ In orizzontale in alto le variabili; o Grafici
  • Data una matrice di dati posso calcolare: o Distribuzione di frequenzeFrequenza assoluta: è il numero di volte che si verifica un evento a prescindere dal numero totale delle prove; ▪ Frequenza relativa: è il rapporto tra la frequenza assoluta e il numero di prove eseguite; - è misurata con un numero decimale compreso tra 0 e 1; - fj=numero_esiti_favorevoli/numero_prove_eseguite; ▪ Frequenza percentuale: è la frequenza relativa espressa in percentuale; - f%=fj100; ▪ Frequenze cumulate: 1. Metto in ordine i valori e trovo la frequenza assoluta/relativa; 2. Sommare la frequenza trovata con la frequenza assoluta della modalità precedente (la prima frequenza cumulare sarà uguale alla sua frequenza assoluta/relativa); 3. Alla fine il risultato sarà la sommatoria di tutte le frequenze assolute, quindi l’ultima frequenza cumulata sarà uguale al numero di elementi iniziale; ▪ Funzione di ripartizione: - Controlla se la frequenza cumulata assoluta è pari al numero di valori; ▪ Densità di frequenza - È il rapporto tra la frequenza corrispondente ad un dato intervallo e la relativa ampiezza; - Es. 80 persone comprese tra 0-40 anni e 20 persone comprese tra i 40 - 10 0, le densità di frequenza sono 80/(40-0) e 20/( 100 - 40 ); o Valore medio di una certa caratteristica ▪ La media è un valore che sintetizza e rappresenta un fenomeno ▪ Ci sono diversi tipi: - Media aritmetica: o (x1+x2+…+xn)/n; - Media ponderata: o [(x1p1)+(x2p2)+…+(xnpn)]/(p1+p2+…+pn); o x=valore p=peso

▪ è la media dei quadrati degli scostamenti dalla media aritmetica ▪ della popolazione 𝑠^2 = (𝑥 1 −𝑀)^2 +(𝑥 2 −𝑀)^2 +⋯+(𝑥𝑛−𝑀)^2 𝑛

▪ del campione 𝑠^2 = (𝑥 1 −𝑀)^2 +(𝑥 2 −𝑀)^2 +⋯+(𝑥𝑛−𝑀)^2 𝑛− 1

o Devianza ▪ È il numeratore della varianza;

  • Indice di variabilità relativa (IVR) o Coefficiente di variazione ▪ (scosatamento_quadratico_medio/media)*100; ▪ Gli indici di variabilità sono espressi nelle unità di misura delle variabili, quindi bisogna utilizzare gli indici di variabilità relativa (numeri puri);
  • Standardizzare le variabili o Si definiscono scostamenti standardizzati zi di una variabile quantitativa xi gli scostamenti dalla media aritmetica rapportati allo scostamento quadratico medio(varianza sotto radice); ▪ zi=(xi-Media)/scostamento_quadratico_medio; ▪ indici di concentrazione
  • Si dice che una variabile è equidistribuita se ciascun individuo possiede la stessa quantità della media;
  • Si dice la concentrazione è massima se un solo individuo ha tutta la quantità e gli altri nulla.
  • Indice di concentrazione del Gini(R) o R=1 massima; o R=0 minima; o Si calcola r=Qi/Fi ▪ Qi è la frazione di ammontare Qi=Ai/An
  • A è la frequenza assoluta ▪ Fi è la frequenza relativa cumulata delle prime i-unita
  • (Ni/n) TERZO ARGOMENTO Una tipologia di rapporti statistici sono i numeri indice: ▪ Sono uno strumento fondamentale per misurare le oscillazioni dei prezzi, delle quantità e dei valori delle produzioni. ▪ Sono dei quozienti tra 2 numeri statistici ▪ Possono essere:
  • Semplici o Consentono di misurare nel tempo la variazione di un singolo fenomeno; o Possono essere a base fissa o a base mobile; ▪ È possibile passare da una serie di numeri a base fissa ad una serie in base mobile e viceversa; o Hanno le seguenti proprietà: ▪ Identità ▪ Reversibilità delle basi e dei fattori ▪ Transitività delle basi o circolarità
  • Complessi

o Consentono di misurare nel tempo la variazione di più fenomeni;

  • Sintetici o Combinazioni di indici semplici e variazioni relative o Se i fenomeni osservati sono tutti della stessa specie
  • Composti o Combinazione di indici sintetici o Se i fenomeni osservati sono tutti di specie diverse ▪ Numeri indici semplici :
  • A base fissa: o Indice semplice a base fissa 0IFt=(Vt/V0)*100; o Vt= il tempo o V0 utilizza sempre i valori dello stesso anno
  • A base mobile: o Cambia il V0, perché adesso cambio il valore con quello dell’anno precedente o IMt=(Vt/Vt-1)*100;
  • Da base fissa a base mobile o Bisogna fare 1 𝐼 2 = 𝑥 2 𝑥 0 𝑥 1 𝑥 0

𝑥 2 𝑥 1

▪ Numeri indici complessi

  • Servono a calcolare un indice sintetico dei prezzi e delle quantità
  • Passi o Individuare le variabili; o Scegliere la base; o Scegliere il criterio di aggregazione(scelto dalla media); o Scegliere i pesi(sistema di ponderazione);
  • Metodi delle quantità e dei valori indice dei prezzi di: o Laspeyres ▪ Indice dei prezzi 𝑝𝑖𝑛∗𝑞𝑖 0 𝑝𝑖 0 ∗𝑞𝑖 0

▪ Indice delle quantità 𝑝𝑖 0 ∗𝑞𝑖𝑛 𝑝𝑖 0 ∗𝑞𝑖 0

  • p(prezzo), q(quantità), 0(t), n(t dato); o Paasche ▪ Indice dei prezzi 𝑝𝑖𝑛∗𝑞𝑖𝑛 𝑝𝑖 0 ∗𝑞𝑖𝑛

▪ Indice delle quantità 𝑝𝑖𝑛∗𝑞𝑖𝑛 𝑝𝑖𝑛∗𝑞𝑖 0

  • p(prezzo), q(quantità), 0(t), n(t dato); o Fischer ▪ La media geometrica degli indici di laspeyres e paasche; ▪ (^) √𝑙𝑎𝑠𝑝𝑒𝑦𝑟𝑒𝑠 ∗ 𝑝𝑎𝑎𝑠𝑐ℎ𝑒; o Formula importante: valore/prezzo=quantità;
  • Il paniere di beni o Il consumatore può scegliere un paniere; o Possiamo assegnare una funzionalità utilitaria (u) che descrive il grado di soddisfazione del consumatore; o La spesa del paniere è uguale a qi*pi;
  • 1970 l’EUROSTAT mette a punto un sistema armonizzato dei Conti Economici per confrontare le situazioni dei diversi Stati Membri.
  • 1996: modificato in coerenza con il sistema dell’ ONU.
  • 1999 : tutti gli stati membri adottano il SEC95. ▪ Def. descrive in modo quantitativo, completo e comparabile la situazione economica dei diversi Paesi. ▪ Contenuto: I Paesi debbono attenersi alle norme e alle regole per la redazione dei propri conti economici nazionali, per i seguenti elementi:
  • Definizione degli operatori economici presenti sul territorio
  • Classificazione gli operatori economici o Settori istituzionali ▪ Società non finanziarie; ▪ Società finanziarie; ▪ Amministrazioni pubbliche (PA); ▪ Istituzioni sociali provate al servizio delle famiglie “Isp” (sindacati, partiti, fondazioni); ▪ Famiglie; ▪ Resto del mondo; o Branche ▪ Unità di attività economica a livello locale (reparto, stabilimento di produzione).
  • Classificazione delle operazioni economiche o FlussiInterniNazionali o Stock: misurano il valore delle attività o passività. ▪ Beni e servizi; Reddito e ricchezza; Operazioni finanziarie;
  • Definizione degli aggregati economici e della struttura dei conti o Aggregati: Sono grandezze sintetiche che misurano il risultato delle operazioni svolte da tutte le unità economiche. o Conti principali: ▪ Conto di equilibrio di beni e servizi ▪ Conto della produzione ▪ Conto delle risorse e degli impieghi
  • Codice ATECOTipologia di classificazione adottata dall’Istat serve a classificare le attività a livello contributivo, e quindi alle rilevazioni statistiche nazionali di carattere economico. ▪ Attualmente ATECO 2007 ▪ Importante per:
  • Se si vuole aprire una nuova Partita IVA è necessario comunicare all’Agenzia delle Entrate la tipologia dell’attività che si intende svolgere (ATECO).
  • Sicurezza sul lavoro : necessario verificare se la propria attività ha un rischio basso, medio o alto. A ciascun codice ha una fascia di rischio.
  • Se un’azienda svolge diverse attività economiche, il codice Ateco primario sarà quello dell’attività che contribuisce in percentuale

maggiore al valore aggiunto dell’unità: tutte le altre attività economiche saranno identificate con un codice Ateco secondario.

  • Con il codice Ateco si è per la prima volta utilizzata la stessa classificazione delle unità economiche tra statistica, mondo fiscale e camerale; ▪ ASIA archivio statistico delle imprese attive;
  • PILDef. È il valore dei beni e servizi realizzati all'interno di uno Stato in un determinato periodo. Prevede che si attui un processo di scambio ovvero, la vendita di prodotti e servizi. ▪ Nel calcolo non conta la nazionalità del produttore, è invece l’area geografica in cui il prodotto/servizio viene realizzato che diviene elemento fondamentale. ▪ Si definisce LORDO perché sono compresi gli ammortamenti.
  • Deprezzamento di macchinari e strumenti (anche i software) che vengono utilizzati per realizzare il processo produttivo. Essi perdono valore con il trascorrere del tempo e con l'utilizzo e vanno quindi continuamente ripristinati/aggiornati. ▪ È il principale indicatore di salute di un sistema economico; ▪ Rappresenta la capacità di un paese di produrre e vendere beni; ▪ Se il PIL è in crescita elevati livelli di benessere ▪ Fattori produttivi:
  • Capitale K
  • Lavoro L ▪ 𝑃𝑣𝑒=𝑉𝑒𝑓+𝐺𝑣𝑠+𝐺𝑐𝑙+𝐾𝑎𝑝
  • Produzione vendibile=beni e servizi prodotti da un’azienda per la vendita(mercato);
  • ef=vendita effettiva produzione in valore o fatturato
  • vs=variazione scorte
  • cl=valore della produzione in corso di lavorazione
  • ap=beni capitali auto prodotti ▪ 𝑃𝑡𝑜𝑡=𝑃𝑣𝑒+𝑅
  • R=quota di beni e servizi impiegati nel processo produttivo; ▪ 𝑃𝐼𝐿=𝑃𝑣𝑒−𝑀
  • M=consumi intermedi(materie prime e ausiliari) ▪ 3 modi per calcolare il PIL a seconda del punto di vista con il quale si analizza la grandezza
  • Metodo della spesa : dal punto di vista di chi acquista e paga un prezzo per il prodotto/servizio→ domanda; o PIL=Cons+Inv+Exp-Imp o Si aggiunge il costo delle imposte dirette nette o Differenza tra la produzione finale e i prodotti intermedi importati(Importazioni Imp). o La produzione finale è costituita da: consumo finale di beni e servizi(Cons) + investimenti(Inv) +esportazioni(Exp)
  • Metodo del valore aggiunto : dal punto di vista di chi vende il prodotto/servizio→ offerta;