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Appunti brevi e sintetici relativi alla storia dei calcolatori e dei primi computer, Human computer interaction e Isaac Asimov.
Tipologia: Appunti
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Il filosofo ed ergonomo Peter Hancock afferma che la tecnologia è tutto ciò che si crea per colmare il divario tra percezione e azione, tipico della natura umana. L’uomo crea la tecnologia per portare la sua azione dove arriva la percezione. Questo ha però due conseguenze problematiche: l'uomo amplia il proprio margine di errore Usando la tecnologia l'uomo estende ulteriormente la percezione. Per questo la tecnologia è " imprigionata " nella sua stessa tendenza al progresso. In ogni epoca si registrano posizioni antitetiche allo sviluppo tecnologico, secondo le quali esso snaturerebbe l’uomo. ( Ad esempio Platone sostieneva che gli strumenti del calzolaio diventassero parte della sua stessa estensione fisica. Il filosofo Marshall Mcluhan parla delle tecnologie come estensioni del corpo. Filosofo Andy Clark invece afferma che è nella natura dell’uomo integrare le tecnologie.) L’uomo è un Natural Born Cyborg , ovvero possiede la tendenza a progettare e utilizzare oggetti per potenziare la propria dotazione biologica e raggiungere i propri obiettivi. NATIVI DIGITALI : coloro che sono immersi dalla nascita nelle tecnologie digitali. Il nativo igitale limita le sue capacità di attenzione, ma è in grado di organizzare le informazioni in modo veloce, creando associazioni significative tra concetti apparentemente lontani. Dimostrando che le tecnologie cambiano anche la nostra struttura cognitiva (organizzazione neurale e cognitiva). Distinzione tra nativi digitali e immigrati digitali sarà sempre meno netta con il passare degli anni! L'ingresso delle nuove tecnologie autonome nel mondo della medicina porta con sé una serie di punti ancora aperti: Le intelligenze artificiali non devono soppiantare il medico ma aiutarlo nel suo lavoro. Le tecnologie innovative, specie Intelligenza Artificiale e robot, per diventare risorse per la vita quotidiana dei pazienti, è importante sviluppare oltre alle loro capacità tecniche ma anche le modalità di interfaccia con utenti. Le strutture sanitarie devono prepararsi all'ingresso di strumenti che presentano vantaggi ma anche alcune complessità in termini di privacy , gestione dati , amministrazione ed etica. HUMAN COMPUTER INTERACTION: Con l'avvento dei computer, nella prima metà del Novecento nasce la HCI o Human Computer Interaction, che si è occupata di comprendere le modalità con cui gli operatori umani interagivano con i codici e le interfacce delle nuove tecnologie. Intorno agli anni Ottanta si comincia a parlare di usabilità, cioè l’utilizzo di oggetti e tecnologie nella vita quotidiana. Da alcuni anni si studia la User Experience (relazione tra utente e prodotto) e si ha iniziato a intuire che l'usabilità non sia sufficiente per promuovere l'uso di un prodotto, si deve analizzare la rispondenza del prodotto ai bisogni e alle intenzioni degli utenti. Le discipline passate e attuali ruotano intorno al concetto di INTERFACCIA , al fatto che le tecnologie hanno tutte una parte visibile, toccabile e/o udibile con cui l'utente ha a che fare direttamente. Per migliorare l'interazione con gli utenti bisogna intervenire sull’interfaccia. ISAAC ASIMOV
Nei suoi racconti di fantascienza Isac Asimov (1920-1922) narrava la presenza di una robopsicologa. I racconti in cui compare la dott.ssa Susan Calvin sono esempi interessanti del perché nel futuro potrebbe esserci bisogno di esperti che interpretano il comportamento delle IA. Quelli che oggi si definiscono “robopsicologi” sono principalmente dei “comunicatori” della IA e della robotica, cioè psicologi con un expertise sulle tecnologie che fanno divulgazione. Nel 1942 il grande Isaac Asimov, uno dei padri della fantascienza moderna, ha elaborato le tre Leggi della Robotica:
I CALCOLATORI MECCANICI sono gli antenati dei computer. Leibniz e Pascal hanno contribuito a creare i primi. Il computer più antico del mondo è la macchina di Anticitera , 205 ac., ritrovata in Grecia, la sua struttura è costituita da due ruote dentate che si muovono, serviva per calcolare sorgere del sole, fasi lunari… Nel 1801 l'inventore francese Joseph Marie Jacquard sviluppò un TELAIO PROGRAMMABILE che poteva eseguire in automatico complesse lavorazioni, nel quale i fori o i pieni delle schede facevano passare o bloccavano degli aghi e bastava cambiare scheda per far eseguire al telaio un lavoro diverso. Il sistema delle schede perforate fu adottato in diverse tipologie di dispositivi, come nella macchina tabulatrice. Negli Stati Uniti, il matematico Herman Hollerith fu incaricato dal governo di occuparsi del censimento della popolazione (1890); la sua intuizione fu quella di usare le schede perforate per contenere i dati stessi. Grande sostegno allo sviluppo dei computer venne dal contesto militare. Venne sviluppato ENIAC da Maulchy ed Eckert, fu il primo computer completamente privo di parti meccaniche. Aveva una potenza di calcolo di 5000 operazioni al secondo, programmazione manuale ( spostando i cavi ) e raffreddamento costante da 8 ventilatori giganti. Tutti i primi calcolatori elettronici erano basati su valvole termoioniche , che amplificano i segnali elettrici e consentivano la trasformazione delle informazioni. LA RIVOLUZIONE DELLA MICROELETTRONICA: La rivoluzione viene da due invenzioni: i transistor(semiconduttore usato nell’elettronica) e i circuiti integrati(circuito elettronico miniaturizzato dove i vari transistori sono stati formati tutti nello stesso istante grazie a un unico processo fisico-chimico).