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Storia del calcolatore automatico, Appunti di Elementi di Informatica

appunti lezioni sul calcolatore automatico - cos'è, e come funziona

Tipologia: Appunti

2018/2019

In vendita dal 07/03/2019

Tatianalombardo
Tatianalombardo 🇮🇹

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STORIA DEL CALCOLO AUTOMATICO:
I primi calcolatori meccanici:
- le ‘pascaline’ di Blaise Pascal (1623-1662) dispositivo meccanico (ingranaggi azionati da una manovella) per eseguire
somme e sottrazioni
- Leibniz introduce moltiplicazioni e divisioni
- Babbage crea una macchina programmabile : analytical engine, formata da 4 parti:
1. input (lettore schede)
2. ouput (perforatore schede)
3. store (memoria)
4. mill (unità di calcolo: 4 operazioni di base + trasferimento dati)
E’ stata la prima macchina in rado di fare più operazioni ed è anche la prima macchina che possa essere programmata
(era possibile istruirla).
Nasce così il ruolo del programmatore: la prima fu Ada Augusta Lovelace.
La prima macchina però possedeva degli errori (bag).
Le macchine nel tempo si sono evolute grzie all’aggiunta di componenti elettroniche : dai relè elettronici alle valvole
termoioniche - fino ai transistor.
Transistor: inventato ai Bell Labs nel 1948 da Berdeen, Brattain e Shockley -> nel giro di 10 anni rivoluzione la
ricerca sui calcolatori - alla fine degli anni ’50 i calcolatori a valvole sono già obsoleti.
Decine, centinaia, migliaia di transistor sono integrati sullo stesso pezzo di silicio (chip) -> porta allo sviluppo di chip
sempre più potenti.
Viene introdotta la possibilità di realizzare calcolatori più piccoli, più veloci e meno costosi dei loro predecessori.
Due fasce di mercato:
- grandi macchine, dal costo di milioni di dollari, pensati per calcoli scientifici
- mini-computer : macchine più piccole meno performanti
Passaggio dai minicalcolatori alle workstation, ai personal computer : due architetture principali:
- Apple (basato su CPU Motorola e PowerPC) - creata nel ’78 da Steve Jobs e Steve Wozniak -> architettura
proprietaria
- IBM e compatibili (CPU Intel e SW Microsoft) - architettura di dominio pubblico
LEGGE DI MOORE
Nel 1965 Moore scrisse un articolo in cui prevede che l’incremento della capacità elaborativa sarebbe proseguita per
tutti gli anni ’70 al ritmo di un raddoppio di 12 mesi.
Questa previsione fu poi corretta dallo stesso Moore in due periodi sccessivi.
Il progresso della tecnologia provoca un aumento del numero di transisto per cm2 e quindi per chip.
Un maggior numero di transistor per chip permette di produrre prodotti migliori a prezzi ridotti.
I prezzi bassi stimolano la nascita di nuove applicazioni - nuove applicazioni aprono nuovi mercati e fanno nascere
nuove aziende.
L’esistenza di tante aziende fa crescere la competitività che, a sua volta, stimola il progresso della tecnologia e lo
sviluppo di nuove tecnologie.
Come funziona un calcolatore?
Architettura di riferimento è quella di Von Neuman (1946) - in quell’anno partecipa al progetto EINAC
Due intuizioni fondamentali:
- memorizzare i programmi in forma digitale nella stessa memoria dei dati per rendere più semplice la programmazione
- ovvero il pc non ha più bisogno della persona che gli dice di salvare i dati o cose del genere
- utilizzare l’aritmetica binaria invece di quella decimale
Il suo progetto è ancora oggi alla base di quasi tutti i calcolatori digitali
Modello concettuale del calcolatore:
1. ELABORAZIONE
2. MEMORIZZAZIONE
3. COMUNICAZIONE
Tutto ciò viene collegato dai BUS/CAVI

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Scarica Storia del calcolatore automatico e più Appunti in PDF di Elementi di Informatica solo su Docsity!

STORIA DEL CALCOLO AUTOMATICO:

I primi calcolatori meccanici:

  • le ‘pascaline’ di Blaise Pascal (1623-1662) dispositivo meccanico (ingranaggi azionati da una manovella) per eseguire somme e sottrazioni
  • Leibniz introduce moltiplicazioni e divisioni
  • Babbage crea una macchina programmabile : analytical engine, formata da 4 parti:
  1. input (lettore schede)
  2. ouput (perforatore schede)
  3. store (memoria)
  4. mill (unità di calcolo: 4 operazioni di base + trasferimento dati)

E’ stata la prima macchina in rado di fare più operazioni ed è anche la prima macchina che possa essere programmata (era possibile istruirla). Nasce così il ruolo del programmatore: la prima fu Ada Augusta Lovelace. La prima macchina però possedeva degli errori (bag). Le macchine nel tempo si sono evolute grzie all’aggiunta di componenti elettroniche : dai relè elettronici alle valvole termoioniche - fino ai transistor.

Transistor: inventato ai Bell Labs nel 1948 da Berdeen, Brattain e Shockley -> nel giro di 10 anni rivoluzione la ricerca sui calcolatori - alla fine degli anni ’50 i calcolatori a valvole sono già obsoleti. Decine, centinaia, migliaia di transistor sono integrati sullo stesso pezzo di silicio (chip) -> porta allo sviluppo di chip sempre più potenti. Viene introdotta la possibilità di realizzare calcolatori più piccoli, più veloci e meno costosi dei loro predecessori. Due fasce di mercato:

  • grandi macchine, dal costo di milioni di dollari, pensati per calcoli scientifici
  • mini-computer : macchine più piccole meno performanti

Passaggio dai minicalcolatori alle workstation, ai personal computer : due architetture principali:

  • Apple (basato su CPU Motorola e PowerPC) - creata nel ’78 da Steve Jobs e Steve Wozniak -> architettura proprietaria
  • IBM e compatibili (CPU Intel e SW Microsoft) - architettura di dominio pubblico

LEGGE DI MOORE Nel 1965 Moore scrisse un articolo in cui prevede che l’incremento della capacità elaborativa sarebbe proseguita per tutti gli anni ’70 al ritmo di un raddoppio di 12 mesi. Questa previsione fu poi corretta dallo stesso Moore in due periodi sccessivi.

Il progresso della tecnologia provoca un aumento del numero di transisto per cm2 e quindi per chip. Un maggior numero di transistor per chip permette di produrre prodotti migliori a prezzi ridotti. I prezzi bassi stimolano la nascita di nuove applicazioni - nuove applicazioni aprono nuovi mercati e fanno nascere nuove aziende. L’esistenza di tante aziende fa crescere la competitività che, a sua volta, stimola il progresso della tecnologia e lo sviluppo di nuove tecnologie.

Come funziona un calcolatore? Architettura di riferimento è quella di Von Neuman (1946) - in quell’anno partecipa al progetto EINAC Due intuizioni fondamentali:

  • memorizzare i programmi in forma digitale nella stessa memoria dei dati per rendere più semplice la programmazione
  • ovvero il pc non ha più bisogno della persona che gli dice di salvare i dati o cose del genere
  • utilizzare l’aritmetica binaria invece di quella decimale Il suo progetto è ancora oggi alla base di quasi tutti i calcolatori digitali

Modello concettuale del calcolatore:

  1. ELABORAZIONE
  2. MEMORIZZAZIONE
  3. COMUNICAZIONE

Tutto ciò viene collegato dai BUS/CAVI