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Un'analisi dettagliata della storia economica italiana dagli anni del miracolo economico (1950-1969) alla moderna era industriale. Esplora la crescita economica italiana, la centralità del capitale, il ruolo del sistema bancario, e le scelte strategiche politiche internazionali. Il testo illustra come l'italia si è agganciata al centro del sistema economico mondiale, la nascita del capitalismo industriale, e la relazione tra sviluppo economico e sistemi finanziari in società pre-industriali.
Tipologia: Panieri
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1 A partire dagli anni Cinquanta del Novecento si intensificano le cosiddette teorie dello sviluppo :
Ovvero quel ramo della storia economica e dell'economia politica che cerca di indagare le cause dei processi di industrializzazione dei paesi ricchi
2 A partire dagli anni Duemila si affermano alcuni significativi mutamenti del contesto economico che condizionanoin diverse fasi la tenuta e il rispetto deli vincoli del Patto :
La prima fase interessa soprattutto Francia e Germania, tra il 2000 e il 2005
3 A partire dagli anni Duemila, in coincidenza cioè con lo sviluppo della piena globalizzazione, si registra :
L'affermazione della Cina e dell'India che conoscono tassi di crescita medi annui del PIL particolarmente sostenuti spesso superiori al 9/10% annui
4 A partire dalla lettura dei numeri della produzione industriale in Italia, è possibile dire che il take off o decollo si registrò: :
Durante il decennio giolittiano, tra il 1901 e il 1913
5 Al centro del sistema nell'economia mondo della seconda rivoluzione industriale: E' presente la Gran Bretagna come Paese leader
6 Al momento dell'Unificazione nazionale (1861): L'Italia era sostanzialmente ai margini del processo di industrializzazione inteso nel senso contemporaneo del termine a parte alcuni casi localmente isolati
7 Alcune delle caratteristiche assunte dal capitalismo tra la fine dell'Ottocento e il'inizio del Novecento possono essere:
Una forte capacità espansiva del sistema, l'incremento degli scambi, l'adozione del gold standard (^8) Alexander Gerschenkron evidenzia: Come nel corso della storia si siano affermate diverse vie all'industrializzazione, tutte portatrici di possibili successi economici (^9) Alexander Gerschenkron inserisce alcuni concetti basilari , tra cui: Il catching up, l'arretratezza economica, i fattori sostitutivi dei prerequisiti inglesi
(^10) All’indomani del secondo dopoguerra, la struttura del sistema bancario italiano era composta tra le altre cose:
Dalla presenza delle grandi banche miste private
11 All’interno della periodizzazione di lungo periodo sullo sviluppo economico italiano dall’Unità a oggi:
Negli anni del miracolo economico, compresi tra il 1950 e il 1969, l’Italia compie l’aggancio definitivo al centro del sistema economico mondiale
12 Alla base dei moti di rivolta dei coloni americani contro la corona inglese: Vi era la politica di occupazione inglese, basata sulla volontà di mantenere in madre patria il monopolio industriale impedendo lo sviluppo autonomo delle colonie
13 Alla base dei primi moti di rivolta dei coloni americani contro la corona inglese: Vi era la politica di occupazione inglese, basata sulla volontà di mantenere in madre patria il monopolio industriale impedendo lo sviluppo autonomo delle colonie
14 Alla fine del ventennio fascista e della seconda guerra mondiale: L'Italia si è sostanzialmente riallontanata dal centro del sistema economico
15 All'indomani del secondo dopoguerra, la struttura del sistema bancario italiano: Era articolata secondo le conseguenze delle riforme susseguitesi negli anni Trenta che avevano da un lato spezzato il rapporto banca/industria e dall'altro ampliato le funzioni dello Stato anche nella veste di controllore (diretto o indiretto) delle grandi banche di interesse nazionale
16 All'interno della periodizzazione di lungo periodo sullo sviluppo economico italiano dall'Unità a oggi:
Negli anni del miracolo economico, compresi tra il 1950 e il 1969, l'Italia compie l'aggancio definitivo al centro del sistema economico mondiale
17 Analizzando il rapporto tra sistemi finanziari e sviluppo economico, Rondo Cameron ha sottolineato :
Che la correlazione tra crescita economica e sistema creditizio si manifesta in forme differenti a seconda dei diversi casi nazionali con effetti variabili a partire dalle diverse situazioni di partenza 18 Anche l'Italia, alla fine dell'Ottocento, assumerà alcune caratteristiche assunte dal capitalismo industriale con la seconda Rivoluzione Industriale che:
Interessano il modo di produrre, il funzionamento del sistema, i rapporti di forza tra Paesi e gli equilibri internazionali
19 Con la dichiarazione Schuman : La Francia chiede al popolo tedesco e alle altre nazioni europee di collaborare nella gestione e distribuzione delle risorse carbonifere e minerarie
20 Con l'arrivo della crisi del 1929 in Italia: Crollò la fratellanza siamese banca/industria
21 Con l'arrivo della crisi in Italia: Crollò la fratellanza siamese banca/industria
22 Cone le riforme degli anni Treanta (Iri, Imi, Legge del 1936): Si disegnano alcuni di quelli che saranno i caratteri salienti del sistema bancario e industriale, destinati a influenzare, come si vedrà, l'intero sviluppo della storia italiana, ben oltre la fine del fascismo 23 Dall'ascesa al potere dei bolscevichi nel 1917 fino alla seconda guerra mondiale, si possono distinguere :
Tre fasi principali dell'attuazione del comunismo sovietico
24 David Landes ha posto l'accento: Sull'importanza dell'innovazione tecnologica quale elemento fondamentale per capire il processo di trasformazione della fine del XVIII secolo, soprattutto in virtù dei bassi costi di produzione che essa richiedeva nell'industria tessile
25 Di fronte alle problematiche comuni che colpivano tutti i paesi dopo la fine della guerra e proseguirono negli anni Venti:
Alcuni paesi scelsero di mantenere la via democratica, tenendo saldi i principi di libertà e democrazia; altri caddero nel vortice di regime autoritari e dittatoriali
26 Dopo la bancarotta del 1896 il Principe Rodolfo: Perdette circa il 40% del proprio patrimonio
27 Dopo la nascita della Repubblica popolare cinese è possibile siddividere diverse fasi della crescita cinese:
L'economia pianificata (1949-78) e l'economia socialista di mercato, o capitalismo di Stato (dal 1979 a oggi) 28 Dopo la seconda guerra mondiale: Il Giappone conosce una fase straordinaria di crescita economica grazie anche al sostegno alla ricostruzione e alla ripresa dell'industria civile fornito dagli Stati Uniti
29 Douglas North: Ha individuato nei cambiamenti istituzionali e sociali (ad esempio lo sviluppo delle recinzioni e della proprietà privata) il contributo decisivo per lo sviluppo inglese di fine Settecento 30 Durante gli anni Sessanta vengono fatte alcune riforme economicamente particolarmente significative come:
La nazionalizzazione dell'energia elettrica attraverso la nascita dell'ENEL nel 1962
31 Durante gli anni Venti, tra i Paesi europei: Fu principalmente la Francia quella che riuscì a mantenere un ritmo di crescita competitivo con l'America del nord 32 Durante i lavori dell'Assemblea Costituente, tra il giugno 1946 e il dicembre 1947 si registra :
Quel «compromesso costituzionale» di alto profilo tra comunisti, socialisti azionisti, democristiani e partiti minori che segnerà la storia del primo cinquantennio repubblicano 33 Durante la fase del cosiddetto comunismo di guerra si registrò, tra le altre cose: Una contrazione della produzione agricola, l'avvio di requisizioni forzate e un crollo della produzione industriale (^34) Durante la fase delle origini, dopo la crisi del 1874, la ripresa fu possibile: Nei primi anni Ottanta grazie agli investimenti pubblici e infrastrutturali su Roma e Napoli (^35) Durante la golden age: Gli USA oltre a confermare il primato economico esercitano la leadership politica
(^36) Durante la seconda Rivoluzione Industriale, tra il 1890 e il 1945: Il Paese conoscerà il vero e proprio decollo economico, superando il livello di crescita degli altri Paesi industrializzati 37 Economia mista e intervento dello Stato significavano concretamente attivare, ad esempio:
Il rilancio dell'industria siderurgica e la nascita dell'ENI
38 Già nella guerra d'indipendenza e nella Dichiarazione di Philadelphia del 1776, sono presenti alcuni elementi peculiari:
Democrazia, liberismo, opportunità, responsabilità sociale, partecipazione
39 Gli anni Sessanta sono anni caratterizzati : Dallo sviluppo e dall'ampliamento delle funzioni della CEE , ma anche dalla ricerca di difficili equilibri politici 40 Gli Stati Uniti superarono la ricchezza britannica: All'alba della prima guerra mondiale
41 Grazie al successo di alcune prime politiche di welfare e all'aumento progressivo dei salari:
Il Paese conosce mutamenti strutturali di lungo periodo che coinvolgono la qualità della vita di milioni di cittadini. in tutti i diversi comparti della società
42 I due strumenti principali degli aiuti inviati dagli USA in Europa e agli alleati durante la guerra furono:
Il Lend-Lease e l'UNRRA
43 I mutamenti assunti dal capitalismo industriale con la seconda Rivoluzione Industriale:
Interessano, tra le altre cose, il modo di produrre, il funzionamento del sistema, i rapporti di forza tra Paesi e gli equilibri internazionali 44 I ricavi ottenuti dalla lottizzazione furono usati: Per estinguere le passività, costruire un nuovo palazzo e avviare nuovi investimenti finanziari 45 I risultati prodotti dalla CECA : Aprono la strada alla cosiddetta via funzionalista e alla nascita della CEE
46 Il Banco di Sconto decise di fondare la Tiberina : Con lo scopo iniziale di liquidare le attività della Italo-Germanica e realizzare una serie di guadagni speculativi tendenzialmente estranei alla tradizione dell'istituto
47 Il colonialismo imperiale praticato da Spagna e Portogallo: Consentì alla Spagna di accumulare beni preziosi che le permisero di incrementare i consumi ma non furono utilizzati per investimenti produttivi
48 Il colonialismo, la diffusione dello Stato moderno nazionale e la nuova stagione dei commerci mondiali portano :
A una complessiva ridefinizione degli equilibri geo-economici sia in Europa che a livello globale e consentono l'ingresso di diverse aree europee nel modello del capitalismo mercantile 49 Il colonialismo, la diffusione dello Stato moderno nazionale e la nuova stagione dei commerci mondiali portano:
A una complessiva ridefinizione degli equilibri geo-economici sia in Europa che a livello globale e consentono l'ingresso di diverse aree europee nel modello del capitalismo mercantile 50 Il compromesso Santer da cui prese forma il Trattato di Maastricht: Prevedeva la nascita di tre pilastri intorno a cui riformare l'architettura istituzionale europea: a) la Comunità europea, che avrebbe inglobato la CECA e la CEE; b) la Politica estera e sicurezza comune; c) gli Affari interni e di giustizia
51 Il concetto di modernizzazione si sposa nel XIX secolo a quello di industrializzazione anche in virtù :
Della sua velocità e della sua irreversibilità
52 Il concetto di Washington Consensus è comunemente usato per : Per indicare le politiche di tipo neoliberista diffuse tra gli anni Novanta e Duemila nelle principali istituzioni internazionali, come ad esempio l'Fmi e la Banca mondiale per aiutare i Paesi in via di sviluppo o quelli in crisi finanziaria
53 Il finanziamento della guerra è garantito da: Tasse, debito pubblico, inflazione
54 Il finanziamento e l'uscita dalla guerra provocano: Una temporanea forte espansione delle attività degli istituti di emissione e delle società ordinarie di credito 55 Il Giappone del Novecento: Ha conosciuto una sostenuta crescita industriale, maggiore degli altri competitors, negli anni del miracolo economico 56 Il gold standard : E' lo strumento che consente di costruire un sistema di cambi fissi tra le valute internazionali, ancorando il valore di ogni divisa al corrispettivo in oro
57 Il mantenimento della leadership: Oltre a produrre evidenti vantaggi politici ed economici determina anche un costo estremamente alto 58 Il miracolo economico e il boom degli anni Sessanta : Hanno segnato un passaggio decisivo per portare il nostro Paese nell'alveo dei più ricchi e industrializzati del mondo e per modificare strutturalmente aspettative, modelli, qualità della vita di milioni di persone
87 La cosiddetta crisi del 1963 : Rappresenta il primo momento di rallentamento, assolutamente congiunturale del boom economico 88 La crisi bancaria di fine secolo fu il risultato di una serie di fattori tra cui: Una crisi finanziaria dovuta allo scoppio della bolla immobiliare che rese tutti i crediti inesigibili 89 La crisi degli anni Settanta segnò : L'avvio di una progressiva rottura del modello neokeynesiano che aveva determinato le politiche economiche del secondo dopoguerra 90 La crisi dei paesi comunisti dell'europa orientale negli anni Ottanta: A una crescita estensiva inefficiente e a una sostanziale mancanza di competitività con il sistema capitalistico (^91) La crisi dei primi anni Settanta interviene in un Paese : che aveva conosciuto durante gli anni Sessanta importanti mutamenti (^92) La crisi di fine secolo : E' il risultato di una pluralità di fattori tra cui lo scoppio della bolla finanziaria
(^93) La crisi di fine secolo è il risultato di una pluralità di fattori, tra cui: Di una crisi finanziaria, scoppiata in seguito alla fine della bolla speculativa degli anni Ottanta 94 La crisi: Avviatasi negli Stati Uniti si spostò rapidamente sul continente europeo tramite il settore bancario 95 La destra storica (1861-1876), per raggiungere il pareggio di bilancio: Alza le tasse, inserendo l'odiosa tassa sul macinato, ovvero sul pane mangiato dai più poveri 96 La famiglia viene coinvolta dal 1885 nella febbre edilizia : Perché proprietaria di Villa Lufovisi e di atout relazionali 97 La fine del sistema di Bretton Woods : Avviene con la fine della convertibilità del dollaro in oro dichiarata nel 1971
98 La fine della guerra di indipendenza americana : Si accompagna a un lungo periodo di espansione territoriale che prosegue per tutto il primo Ottocento, incrociando il secondo ciclo della prima Rivoluzione Industriale
99 La fine della guerra di indipendenza americana: Si accompagna a un lungo periodo di espansione territoriale che prosegue per tutto il primo Ottocento, incrociando il secondo ciclo della prima Rivoluzione Industriale
100 La forza della Tiberina consisteva tra le altre cose: Nelle relazioni con il mondo politico, bancario e amministrativo e con la capacità di fare acordi con le altre finanziarie 101 La Francia degli anni Venti: Ottenne una crescita sostenuta grazie alla svalutazione del franco e all'acquisizione dei bacini dell'Alsazia 102 La Francia e la Gran Bretagna rappresentano: Due casi opposti di utilizzo dei fondi di contropartita del Piano Marshall anche se, sotto alcuni punti di vista, entrambe sono accomunate, nel dopoguerra, da un'accelerazione del ruolo dello Stato 103 La grande impresa americana garantisce, tra le altre cose: Economie di scala, per ridurre i costi di produzione, assumendo la realizzazione del prodotto dall'inizio alla fine 104 La guerra civile americana tra il nord capitalista e il sud schiavista: Fu anche uno scontro tra modelli di vita e tra sistemi economici
105 La guerra ebbe alcune conseguenze di carattere economico particolarmente significative:
Accelera la crescita di alcuni settori industriali , modifica gli equilibri mondiali e il rapporto stato ed economia 106 La II guerra mondiale rappresenta una cesura nella storia sotto il profilo politico : Segna l'ascesa non solo economica (come nel primo dopoguerra) ma anche politica di leadership tra i Paesi occidentali degli Stati Uniti 107 La lettura delle diverse forme assunte dalla prima espansione coloniale europea: Può essere funzionale a comprendere perché alcuni Paesi riuscirono a maturare prima di altri processi di sviluppo capitalistico di tipo industriale
108 La nascita del welfare state contemporaneo viene tradizionalmente fatta coincidere con:
Il rapporto Beveridge del 1942
109 La nascita della società industriale: Determina una graduale, ma progressiva modificazione dei rapporti sociali e familiari rompendo gran parte delle tradizionali forme di relazioni presenti nelle società contadine 110 La nascita della Tiberina: E' il frutto dell'incontro tra i capitali industriali piemontesi raccolti nel Banco di Sconto e Sete e gli impieghi e i terreni rimasti immobilizzati in una serie di istituti sorti tra il 1869 e il 1871 111 La nascita e lo sviluppo dell'India contemporanea prende le mosse : Dall'indipendenza coloniale dalla Gran Bretagna ottenuta, dopo una lunga battaglia politica nel 1947 112 La NEP si basava: Su un parziale modello di economia mista
113 La netta centralità della Democrazia cristiana nel quadro politico e di governo compreso tra il 1948 e il 1992, sarà favorita in particolare:
Dalla scelta degli elettori che daranno alla Dc sempre la maggioranza relativa e dalla volontà di Togliatti di attuare un percorso al socialismo attraverso al democrazia progressiva 114 La novità del Welfare del secondo Novecento : è nella concezione dell'universalità del servizio che deve essere rivolto a tutti i cittadini, indipendentemente dalla propria posizione sociale 115 La partecipazione russa alla guerra: Si rivelò quasi subito disastrosa sotto il profilo militare, economico e politico
116 La particolarità della prima Rivoluzione Industriale risiedeva: Nel suo essere stato un fenomeno principalmente inglese; solo a partire dagli anni Venti dell'Ottocento l'industrializzazione cominciò a diffondersi sul continente europeo
117 La prima Rivoluzione Industriale inglese fu trainata inizialmente dallo sviluppo di due settori strategici:
Siderurgico e tessile
118 La Rerum Novarum di Leone XIII: Chiedeva agli operai di non seguire le idee atee del marxismo, ma ammoniva i capitalisti della necessità di migliorare le condizioni di vita degli operai
119 La riorganizzazione del sistema del credito : E' funzionale a consentire al Paese di intercettare le potenzialità di sviluppo della seconda Rivoluzione Industriale
120 La ripresa del periodo 1950-1970 è caratterizzata : Dalla sempre maggiore interazione tra i due binomi economia/politica e fattore nazionale/fattore internazionale come chiave per comprendere i mutamenti delle singole economie e degli stessi contesti mondiali
121 La risposta offerta dalla Banca d'Italia : Fu basata su una manovra di carattere deflattivo e una breve, ma intensa, stretta monetaria 122 La scelta dell'alleanza con gli Stati Uniti e con il blocco occidentale è preparata da alcuni elementi, tra cui:
Le modalità della Liberazione, le scelte delle classi dirigenti europee e italiane del secondo dopoguerra, accomunate dalla lotta per la Liberazione, le scelte popolari compiute con il voto democratico 123 La seconda Rivoluzione Industriale contribuisce a definire nel lungo periodo: Un mutamento strutturale nei rapporti interni e internazionali e negli equilibri economici e militari (^124) La seconda scelta strategica che segnerà il futuro del Paese riguarda: L'incremento del ruolo dello Stato in tutti i settori
(^125) La stag-flazione può essere definita : Come la compresenza, all'interno dello stesso ciclo economico, dell'aumento dell'inflazione e della diminuzione della produzione industriale
(^126) La storia dei patrimoni nobiliari nel XIX secolo può essere utili a capire: L'evoluzione della struttura economica dei territori laziali nel passaggio dallo Stato Pontificio al Regno d'Italia e il loro contributo alla formazione di una mercato nazionale del credito (^127) La straordinaria crescita registrata nel ventennio della golden age : Conosce alcuni primi significativi segnali di arretramento già alla fine degli anni sessanta in virtù della crescita dei salari e di un primo 'aumento dei prezzi delle materie prime (^128) La straordinarietà della crisi del 1929: Non deriva tanto dalle sue cause, quanto dai suoi effetti, assolutamente straordinari per l'epoca 129 La straordinarietà delle cause della crisi del 1929 : In un insieme di straordinarie concomitanze e non nell'essere una "semplice" crisi di sovrapproduzione 130 La teoria dell'imitazone con differenze rispetto al caso inglese: Assume l'unitarietà del modello capitalismo industriale , composto cioè dalla centralità del fattore capitale e dai rapporti di produzione che da esso derivano, adattandolo, tuttavia, alla pluralità dei contesti storici differenti.
131 La terza rivoluzione industriale trae origine: Dalla crisi degli anni sessanta e dalla riorganizzazione del capitalismo industriale e delle economie mondiali cui segue, negli anni Ottanta il matrimonio tra la rivoluzione informatica e quella delle ICT 132 La trasformazione del sistema bancario degli anni Venti : Risente del peso delle immobilizzazioni effettuate nelle industrie belliche durante la guerra, della crisi di riconversione postbellica e, ovviamente, delle politiche economiche inaugurate dal 1922 dal regime fascista
133 La vittoria del nord nella guerra civile: Consente l'affermazione di un modello capitalista liberale
134 La" linea Einaudi": Era basata su una stretta monetaria funzionale a sostenere il cambio della Lira, garantendone la stabilità internazionale e il cui obiettivo era combattere l'inflazione
135 L'analisi del Financial Internationals Ratio di Goldsmith evidenzia, tra le altre cose: Che le attività finanziarie tendono a crescere a un ritmo superiore a quello delle attività reali e che i sistemi economici tendono verso una specializzazione del credito e della finanza 136 L'analisi di Sidney Pollard si basa tra le alte cose: Sul concetto di "differenziale della contemporaneità" e di regionalizzazione dello sviluppo 137 L'arrivo dei coloni europei nelle Americhe all'inizio del Cinquecento: Fu accompagnato da un impatto drammatico sulla vita delle popolazioni autoctone a causa delle malattie, della riduzione in schiavitù e delle uccisioni perpetrate
138 L'arrivo della crisi del 1929 in Italia, tra le altre cose: Spezzò, mettendola per sempre in crisi, la fratellanza siamese banca/industria
139 L'ascesa della potenza tedesca all'inizio del Novecento: Porterà a mettere in discussione il primato inglese, tanto che alcuni studiosi leggono la prima guerra mondiale come la naturale (per l'epoca) conseguenza della lotta per il primato 140 L'ascesa delle grandi corporation in America porta: Al collocamento dei titoli e all'avvio, in alcuni casi, di un primo processo di separazione tra proprietà azionaria e management che dirige l'azienda
141 L'Atto Unico Europeo, scritto nel 1986: Proponeva una progressiva unificazione doganale e libertà di circolazione dei fattori della produzione all'interno della CEE 142 L'avvio del processo costituente dell'Euro si registra : Tra la metà degli anni Ottanta e Novanta quando si assiste a una parallela riorganizzazione della geografia politica ed economica mondiale dopo il crollo del muro di Berlino e i mutamenti degli equilibri mondiali
143 Le attività della Tiberina nel decennio di espansione: Si concentrarono prevalentemente in operazioni immobiliari come aperture di credito a costruttori , compra vendita di terreni, joint venture con altre società
144 Le cause principali della stag-flazione degli anni Settanta furono: La fine del dollar standard e l'aumento dei prezzi del petrolio
145 Le commesse pubbliche all'industria bellica italiana: Sono allocate alle imprese già esistente del nord allargando il divario col sud
146 Le crisi petrolifere del 1973 e del 1979 : Sono dovute all'incremento dei prezzi per motivi politici e non legati a possibili diminuzioni della produzione
179 Negli anni della seconda Rivoluzione Industriale, tra il 1870 e il 1913: Gli Stati Uniti sono riusciti a superare i tassi di crescita medi annui dell'Europa
180 Negli anni dell'espansione, tra il 1877 e il 1887, la Tiberina si dimostrò: La prima banca italiana per crescita dell'attivo di bilancio riuscendo a distribuire dividendi azionari crescenti fino al 1886 181 Negli anni Novanta, l'uscita da quella che appare come una vera crisi di sistema : Passa per una rifondazione complessiva del sstema del credito
182 Negli anni Venti le banche miste conoscono un'importante trasformazione: Avvicinandosi sempre più a un modello di «banca holding», rafforzando il già stretto legame banca/industria e trasformandolo in una vera e propria fratellanza siamese
183 Nei decenni precedenti il decollo economico giolittiano : Erano presenti importanti nuclei industriali; quello che mancava era la capacità di strutturarli e consolidarli (^184) Nel Belgio della metà dell'Ottocento: Cominciarono ad affermarsi l'industria chimica e siderurgica
(^185) Nel ciclo economico della seconda rivoluzione industriale : La Fase A , detta anche di espansione, si registra a partire dalla fine dell'Ottocento ed è basata su: nuova espansione coloniale europea; apertura internazionale dei commerci; scoperta di nuovi giacimenti di oro; sviluppo dell'industria pesante; utilizzo dell'elettricità e del petrolio
186 Nel complesso tra la seconda metà degli anni Settanta e gli anni Ottanta dell'Ottocento si registra :
Una prima crescita di alcuni settori industriali che porranno le basi per il take off giolittiano, insieme a una parziale modernizzazione del sistema creditizio
187 Nel complesso, La nuova politica economica : Riuscì a sollevare in parte l'economia sovietica, a incrementare la produzione agricola e a bloccare le carestie 188 Nel corso degli anni Novanta e dei primi anni Duemila, almeno fino alla crisi del 2008 :
è possibile parlare di un graduale ma progressivo percorso di ridefinizione degli equilibri internazionali 189 Nel corso del lungo Ottocento la Gran Bretagna: Grazie al vantaggio competitivo accumulato prima nell'epoca del capitalismo mercantile e poi durante la prima Rivoluzione Industriale, assunse pienamente il ruolo di leader del mondo 190 Nel II dopoguerra, la costruzione di un nuovo ordine mondiale passava attraverso due elementi di discontinuità principali con il passato:
L'affermazione del nuovo ruolo Usa nel bipolarismo mondiale e l'affermazione delle politiche neokeynesiane 191 Nel periodo della "destra storica" (1861-1876): L'Italia ancora non guarda al centro del sistema economico industriale
192 Nel periodo della "sinistra storica" (1876-1896): L'Italia comincia a guardare seriamente alla prospettiva di agganciare il centro del sistema economico industriale 193 Nel periodo giolittiano, il connubio banca/industria: Sostiene lo sviluppo economico del paese
194 Nel secondo ciclo economico della prima rivoluzione industriale collocato tra il 1850 e il 1890:
La Fase A di espansione si struttura a partire dalla fine delle guerre europee del 1848 e dal contemporaneo processo di diffusione del capitalismo industriale sul continente.
195 Nella cosiddetta "fase segmentata" del sistema bancario delle 'origini: Si registra un processo ciclico di nascita e chiusura delle società anonime, ovvero banche ordinarie di credito o società mobiliari private, alcuni di maggiore tradizione e dedite al finanziamento dei commerci o delle industrie locali.
196 Nella Francia della fine del Settecento: Erano presenti alcune delle stessse precondizioni che avevano consentito all'Inghilterra di avviare la propria rivoluzione industriale 197 Nella logica del sistema mercantilista, il controllo monopolistico di determinati mercati permetteva:
Di determinare il prezzo dei prodotti e di escludere i propri rivali dall'accesso a nuove materie prime e ai mercati di sbocco 198 Nella logica del sistema mercantilista, lo sviluppo dei commerci deve essere basato: Non sulla concorrenza competitiva ma sull'acquisizione, anche militare, dei mercati e delle materie prime 199 Nella logica del sistema mercantilista: Il profitto non deriva dalla produzione, ma dalla compra vendita di merci
200 Nella prima fase (1922-1925): Il ministro De Stefani realizzò una svalutazione della moneta per favorire le esportazioni; incrementò l'inflazione; attuò una riduzione della spesa pubblica con un aumento delle imposte indirette a vantaggio di quelle dirette
201 Nella seconda fase (1926-1929): Vengono attuati i primi provvedimenti di carttere dirigista per abbattere l'inflazione a stabilizzare il quadro (ad esempio "quota 90") 202 Nell'immediato dopoguerra il Paese conobbe: Una crescita molto forte dell'inflazione sostenuta anche dalla diffusione delle AM Lire
203 Obiettivo del dollar standard: Era ricostruire l'equilibrio finanziario internazionale attraverso un sistema di regole e procedure per regolare la politica monetaria ponendo al centro il dollaro come moneta di riferimento degli scambi mondiali
204 Per capire il processo di affermazione della terza rivoluzione industriale è necessario affrontare i mutamenti registrati :
Nel quarantennio precedente il 2008
205 Per capire la geografia della seconda rivoluzione industriale: Può essere utile considerare le teorie di Wallerstein sull'economia-mondo
(^206) Per rispondere agli effetti della crisi del 1929 in Germania: Si affermò il regime nazista di Hitler che puntò su una politica di epansione e riarmo che portò alla II guerra mondiale (^207) Per rispondere agli effetti della crisi del 1929 in Italia: Nel 1933 nacque l'Iri, un ente pubblico che assumesse le quote delle banche e delle industrie in crisi (^208) Per tutti gli anni Venti: Si crea un disequilibrio tra la capacità degli USA di mantenere ritmi di crescita elevati e quella dell'Europa di trovare con maggiore difficoltà la via della ripresa
209 Realizzare politiche industriali significava concretamente attivare, ad esempio: Il rilancio dell'industria siderurgica e la nascita dell'ENI
210 Realizzare politiche per ridurre le diseguaglianze tra nord e sud significava concretamente attivare, ad esempio:
Le prime forme di intervento organico per il mezzogiorno tramite la rifoma agraria e la CasMez 211 Rispetto agli obiettivi del Piano Tremelloni 1948-1952: I risultati sono stati quasi tutti sostanzialmente superiori alle aspettative a eccezione dell'output agricolo e del trasporto merci 212 Rodolfo Boncompagni diede vita insieme al Barone Lazzaron: A due società finanziarie immoobiliari estere indebitandosi per milioni di lire con diversi sisituti di credito (^213) Secondo alcuni autori il Belgio: Presentava alcune similitudini con il caso inglese (commerci, manifatture, tradizione navale) (^214) Secondo Douglas North: L'evoluzione delle istituzioni è funzionale a contrarre i costi di transazione e a rendere l'economia più efficiente 215 Secondo Emilio Sereni: L'Unificazione politica imprime un'accelerazione allo sviluppo capitalistico con la creazione di un mercato interno, mentre permangono i residui feudali, il latifondo, dualismo nord-sud 216 Secondo Eric Hobsbawm, con la fine della Grande Guerra: Si realizza il passaggio dal "lungo Ottocento" al "secolo breve"
217 Secondo la teoria di Walt Rostow : Ciascun Paese, per arrivare a un certo grado di modernizzazione industriale deve attraversare diversi stadi, tendenzialmente simili a prescindere dalle diverse realtà storico-sociali 218 Secondo la teoria keynesiana della domanda effettiva: Non esiste un solo punto di equilibrio del mercato
219 Secondo lo storico David Landes, la prima Rivoluzione Industrial: Inaugurò un'avanzata cumulativa e autopropulsiva della tecnica, le cui ripercussioni dovevano avvertirsi in tutti gli aspetti della vita economica
220 Secondo Paul David: L'evoluzione di tecniche e istituzioni dipende da un processo storico e non da logiche deduttive-universali 221 Secondo Romeo: Nel primo ventennio postunitario si è registrata un'accumulazione di capitali tramite l'agricoltura e le tasse poi reinvestiti nel take off giolittiano
222 Secondo Stalin: L'industrializzazione era un obiettivo economico funzionale al progetto politico di rafforzamento el comunismo in Russia 223 Sotto alcuni punti di vista, la crisi sembrò : Mettere in ginocchio il funzionamento del capitalismo e dare ragione alle teorie marxiane che preconizzavano l'inevitabile caduta del sistema
224 Tra gli elementi caratteristici che segnano le modalità con cui il blocco occidentale prepara e gestisce la ricostruzione ancora prima della fine della guerra, si può ricordare:
Il nuovo ruolo dello Stato e la sottoscrizione tra Stati Uniti e Gran Bretagna della Carta atlantica nell'agosto 1941
225 Tra gli elementi caratteristici dello sviluppo industriale della belle epoque si possono ricordare:
Mobilità di beni e fattori della produzione, stabilità finanziaria, nuova espansione coloniale 226 Tra gli elementi della ripresa del periodo 1964-1969 si devono ricordare : La modificazione strutturale della componente della domanda, con un netto aumento degli investimenti e della propensione al consumo. 227 Tra gli elementi principali della crescita compresa tra il 1950 e la metà degli anni Ottanta possiamo individuare:
L'assoluta rapidità della crescita e la velocità dei mutamenti che interessano diversi aspetti della vita sociale 228 Tra gli elementi principali di questa nuova architettura dell'economia mondiale possiamo ricordare:
La nascita del dollar standard, del FMI, della Banca per la Ricostruzione e lo sviluppo, del GATT 229 Tra gli obiettivi del Piano c'erano: Agganciare i Paesi europei occidentali alla sfera di influenza americana e rompere la spirale negativa dei paesi europei tra mancanza di materie prime e incapacità di riavviare la produzione 230 Tra i fattori che condizionarono le potenzialità di adesione dell'Italia all'industrializzazione al momento dell'unificazione è giusto ricordare:
Carenze infrastrutturali, mancanza di materie prime scrsa fiducia di una parte della classe dirigente 231 Tra i fattori funzionali al take off giolittiano è possibile ricordare: Il ruolo delle banche miste e l'alleanza con la grande industria
232 Tra i pirncipali settori che consentirono lo sviluppo industriale americano è possibile ricordare:
Alta produttività e alti salari
233 Tra i principali paesi colpiti dalla crisi, si evidenziarono: Due forme principali di risposte alla crisi, una di tipo autoritario, l'altra di tipo democratico 234 Tra i principali problemi del 1918 è possibile ricordare: La crisi di riconversione dell'industria, l'inflazione e il reducismo
235 Tra i problemi economici italiani del 1918 si possono ricordare: La crisi di riconversione dell'industria, l'inflazione e il reducismo
236 Tra i problemi, invece, di carattere politico-sociale del 1918 si possono ricordare: L'ingresso delle masse in politica, come la novità del Novecento
237 Tra il 1842 e il 1883: Si registra già uno spostamento dalla proprietà agraria a quella urbana
238 Tra il 1870 e il 1913: La Germania, l'Italia e gli Stati Uniti raggiungono e superano il tasso medio annuo di crescita del PIL pro capite britannico 239 Tra il 1890 e il 1910, nel periodo generalmente denominato come la belle époque: L'Europa sembrava avere consolidato il proprio primato economico, culturale e sociale a livello planetario 240 Tra il 1933 e il 1940: L'economia italiana si chiude in uno schema protezionistico, sostenendo una politica di import-substitution 241 Tra il 1950 e il 1973: L'Europa , subito dopo il Giappone, ha conosciuto i tassi medi annuali di crescita del PIL più alti nel periodo della golden age (^242) Tra il 1955 e il 1969, il Paese conosce mutamenti strutturali tra cui: Una progressiva specializzazione settoriale dell'industria e un suo graduale allargamento geografico
Ovvero quel ramo della storia economica e dell’economia politica che cerca di indagare le cause dei processi di industrializzazione dei paesi economicamente più avanzati allo scopo di individuare possibili modelli di sviluppo per i paesi ex coloniali
271 A PARTIRE DAGLI ANNI DUEMILA SI AFFERMANO ALCUNI SIGNIFICATIVI MUTAMENTI DEL CONTESTO ECONOMICO EUROPEO CHE CONDIZIONANO LA TENUTA E IL RISPETTO DA PARTE DI DIVERSI PAESI DEI VINCOLI DEL PATTO DI STABILITÀ E CRESCITA. IN PARTICOLARE:
si registrano le difficoltà di Francia e Germania, tra il 2000 e il 2005
l’affermazione della Cina e dell’India che conoscono tassi di crescita medi annui del PIL particolarmente sostenuti spesso superiori al 9/10% annui
(^273) A partire dagli anni Settanta/Ottanta: Si sono sviluppate le teorie della dipendenza che vedono nel forte legame dei Paesi arretrati con gli aiuti internazionali una forma di neocolonialismo attraverso la questione del debito verso l'occidente (^274) A PARTIRE DAL 1943 LA MACCHINA DA GUERRA TEDESCA : Comincia a perdere colpi per la sottovalutazione della durata della guerra: mancano il carburante e i rifornimenti, le industrie che avevano continuato a dedicarsi alle attività civili vengono rapidamente riconvertite verso quelle militari
275 A partire dal 1943 la macchina da guerra tedesca: Comincia a perdere colpi per la sottovalutazione della durata della guerra: manca il carburante e i rifornimenti, le industrie, che avevano continuato a dedicarsi alle attività civili vengono rapidamente riconvertite verso quelle militari
276 A PARTIRE DAL 1973 CHE SI MODIFICANO STRUTTURALMENTE LE CONDIZIONI DI ACCESSO AL PETROLIO A CAUSA
Dell'aumento unilaterale del prezzo deciso dai paesi dell'OPEC
277 A partire dal 1973 che si modificano strutturalmente le condizioni di accesso al petrolio a causa:
Dell'aumento unilaterale del prezzo deciso dai paesi dell'OPEC
278 A partire dallo scoppio della prima guerra mondiale: Keynes fu consigliere del ministro del Tesoro per tutto il periodo bellico fino ai trattati di pace di Versailles 279 Al centro del sistema nell'economia mondo della seconda rivoluzione industriale: E' presente la Gran Bretagna come Paese leader
280 AL CENTRO DEL SISTEMA NELL'ECONOMIA MONDO, DURANTE LA SECONDA METÀ DELL'OTTOCENTO:
E' presente la Gran Bretagna come Paese leader, inseguita da Germania e Stati Uniti che stanno completando il proprio processo di catching up 281 ALL’INTERNO DELLA PERIODIZZAZIONE DI LUNGO PERIODO SULLO SVILUPPO ECONOMICO ITALIANO DALL’UNITÀ A OGGI:
negli anni del miracolo economico, compresi tra il 1950 e il 1969, l’Italia compie l’aggancio definitivo al centro del sistema economico mondiale 282 ALLA BASE DEI MOTI DI RIVOLTA DEI COLONI AMERICANI CONTRO LA CORONA INGLESE ALLA FINE DEL SETTECENTO:
Vi era la protesta contro la politica di occupazione inglese, basata sulla volontà di mantenere in madre patria il monopolio industriale rallentando il processo di sviluppo autonomo delle colonie 283 ALLA FINE DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE (1914-1918), DI FRONTE ALLE PROBLEMATICHE COMUNI CHE COLPIVANO QUASI TUTTI I PAESI EUROPEI:
Alcuni paesi scelsero di mantenere la via democratica, tenendo saldi i principi di libertà e democrazia; altri caddero nel vortice di regime autoritari e dittatoriali
284 ALLA FINE DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE, IL TRATTATO DI VERSAILLES: Addebitò la colpa della guerra alla Germania, riducendone i confini territoriali e imponendole oltre 130 miliardi di marchi oro di "riparazioni"
285 ALLA FINE DELL'OTTOCENTO, L'ASCESA DELLA GRANDE IMPRESA Richiede una diversa organizzazione della produzione funzionale a definire innovazioni di processo verticali e orizzontali 286 Alle origini e nel corso dell'evoluzione della Comunità permane e permarrà sempre: La tensione tra le spinte federaliste delle origini e il funzionalismo
287 All'interno di quella che abbiamo definito come la crisi di sistema degli anni Duemila: Il meridione vive difficoltà ancora più accentuate in virtù del ritardo nuovamente riaccumulato a partire dagli anni Ottanta e Novanta 288 Allontanandosi sempre più dal legame banca/industria tipico degli anni precedenti Avvicinandosi sempre più a un modello di «banca holding», rafforzando il già stretto legame banca/industria e trasformandolo in una vera e propria “fratellanza siamese”
289 ANALIZZANDO IL PROCESSO DI SVILUPPO ECONOMICO E INDUSTRIALE MODERNO, LA TEORIA "DELL'IMITAZONE CON DIFFERENZE" RISPETTO AL CASO INGLESE:
Assume l’unitarietà del modello “capitalismo industriale”, composto dalla centralità del fattore capitale e dai rapporti di produzione che da esso derivano, adattandolo, tuttavia, alla pluralità dei contesti storici differenti.
290 ANALIZZANDO IL PROCESSO DI SVILUPPO ECONOMICO E INDUSTRIALE MODERNO, SECONDO LA TEORIA DI WALT ROSTOW :
Ciascun Paese, per arrivare a un certo grado di modernizzazione industriale deve attraversare diversi stadi, tendenzialmente simili a prescindere dalle diverse realtà storico-sociali 291 ANALIZZANDO IL PROCESSO DI SVILUPPO ECONOMICO MODERNO E L'EVOLUZIONE DEGLI EQUILIBRI INTERNAZIONALI DA ESSO GENERATI, TRA IL 1870 E IL 1913:
Nell'ambito del proprio processo di catching up, la Germania e gli Stati Uniti raggiungono e superano il tasso medio annuo di crescita del PIL pro capite britannico, mettendone in discussione la leadership globale 292 ANALIZZANDO IL PROCESSO DI SVILUPPO ECONOMICO MODERNO, ALEXANDER GERSCHENKRON INSERISCE ALCUNI CONCETTI BASILARI, TRA CUI:
Il catching up, l'arretratezza economica, i fattori sostitutivi dei prerequisiti inglesi
293 ANALIZZANDO IL PROCESSO DI SVILUPPO ECONOMICO MODERNO, DOUGLAS NORTH: Ha individuato nei cambiamenti istituzionali e sociali (ad esempio lo sviluppo delle recinzioni e della proprietà privata) il contributo decisivo per lo sviluppo inglese di fine Settecento 294 ANALIZZANDO IL PROCESSO DI SVILUPPO ECONOMICO MODERNO, L’ANALISI DI SIDNEY POLLARD SI BASA TRA LE ALTRE COSE:
Sul concetto di "differenziale della contemporaneità" e di regionalizzazione dello sviluppo, per indicare le diverse specificità assunte dai processi nazionali e territoriali di sviluppo economico 295 ANALIZZANDO IL PROCESSO DI SVILUPPO ECONOMICO MODERNO, SECONDO DOUGLAS NORTH:
L’evoluzione delle istituzioni è funzionale a contrarre i costi di transazione e a rendere l’economia più efficiente
L’evoluzione del rapporto tra tecnologia, istituzioni e sviluppo economico dipende da un processo storico e non da logiche deduttive-universali
297 ANALIZZANDO IL RAPPORTO TRA SISTEMI FINANZIARI E SVILUPPO ECONOMICO, RONDO CAMERON HA SOTTOLINEATO :
Che la correlazione tra crescita economica e sistema creditizio si manifesta in forme differenti a seconda dei diversi casi nazionali con effetti variabili a partire dalle diverse situazioni di partenza 298 ANALIZZANDO IL RAPPORTO TRA SISTEMI FINANZIARI E SVILUPPO ECONOMICO, RONDO CAMERON HA SOTTOLINEATO
Che la correlazione tra crescita economica e sistema creditizio si manifesta in forme differenti a seconda dei diversi casi nazionali con effetti variabili a partire dalle diverse situazioni di partenza 299 Analizzando il rapporto tra sistemi finanziari e sviluppo economico, Rondo Cameron ha sottolineato :
Che la correlazione tra crescita economica e sistema creditizio si manifesta in forme differenti a seconda dei diversi casi nazionali con effetti variabili a partire dalle diverse situazioni di partenza 300 ANALIZZANDO LA STORIA DEL COLONIALISMO EUROPEO, È POSSIBILE DIRE CHE IN UNA PRIMA FASE, TRA LA FINE DEL QUATTROCENTO E LA FINE DEL CINQUECENTO:
Furono soprattutto Spagna e Portogallo a determinare i flussi coloniali
Sull’importanza dell’innovazione tecnologica quale elemento fondamentale per capire il processo di trasformazione della fine del XVIII secolo, soprattutto in virtù dei bassi costi di produzione che essa richiedeva nell’industria tessile
302 ANALIZZANDO LA STORIA DELLO SVILUPPO ECONOMICO DEGLI STATI UNITI NEL PRIMO SESSANTENNIO DELL’OTTOCENTO È POSSIBILE DIRE CHE:
Fu sostenuto da un’espansione demografica senza precedenti, grazie alla quale la popolazione passò da 4 a 31 milioni di abitanti (^303) ANALIZZANDO LA STORIA DELLO SVILUPPO ECONOMICO DEGLI STATI UNITI, TRA I PRINCIPALI FATTORI CHE CONSENTIRONO LO SVILUPPO INDUSTRIALE AMERICANO ALL'INIZIO DEL NOVECENTO È POSSIBILE RICORDARE:
Alta produttività e alti salari
Cominciarono ad affermarsi l'industria chimica e siderurgica
Consentì alla Spagna di accumulare beni preziosi che le permisero di incrementare i consumi ma non furono utilizzati per investimenti produttivi
306 ANALIZZANDO LA STORIA DELLO SVILUPPO ECONOMICO ITALIANO DEGLI ULTIMI CENTOCINQUANT'ANNI, È POSSIBILE DIRE CHE ALLA FINE DEL VENTENNIO FASCISTA E DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE:
l'Italia si è sostanzialmente riallontanata dal centro del sistema economico
Durante il decennio giolittiano, tra il 1901 e il 1913
L'Italia aggancia finalmente il centro del sistema economico mondiale diventando un paese ricco e industrializzato
309 ANALIZZANDO LA STORIA DELLO SVILUPPO ECONOMICO ITALIANO DEGLI ULTIMI CENTOCINQUANT'ANNI, È POSSIBILE DIRE CHE NEL PERIODO LIBERALE DELLA "DESTRA STORICA" (1861-1876):
L'Italia ancora non guarda al centro del sistema economico industriale
Come un periodo di importanti mutamenti interni, tuttavia si amplia il divario con le principali potenze industrializzate e si rallenta la rincorsa al centro del sistema
311 ANALIZZANDO LA STORIA DELLO SVILUPPO ECONOMICO ITALIANO DEGLI ULTIMI CENTOCINQUANT'ANNI, TRA I FATTORI FUNZIONALI AL TAKE OFF GIOLITTIANO È POSSIBILE RICORDARE:
Il ruolo delle banche miste e l’alleanza con la grande industria
Si disegnano alcuni di quelli che saranno i caratteri salienti del sistema bancario e industriale, destinati a influenzare, come si vedrà, l’intero sviluppo della storia italiana, ben oltre la fine del fascismo 313 ANALIZZANDO LA STORIA DELLO SVILUPPO ECONOMICO ITALIANO DEL NOVECENTO, NEGLI ANNI VENTI LE BANCHE MISTE CONOSCONO UN’IMPORTANTE TRASFORMAZIONE:
Avvicinandosi sempre più a un modello di «banca holding», rafforzando il già stretto legame banca/industria e trasformandolo in una vera e propria “fratellanza siamese”
314 ANALIZZANDO LA STORIA DELLO SVILUPPO ECONOMICO ITALIANO DEL SECONDO OTTOCENTO, È POSSIBILE DIRE CHE LA NASCITA DELLA BANCA TIBERINA:
E' il frutto dell’incontro tra i capitali industriali piemontesi e gli impieghi e i terreni romani rimasti immobilizzati in una serie di istituti sorti tra il 1969 e il 1971
315 ANALIZZANDO LA STORIA DELLO SVILUPPO ECONOMICO ITALIANO DELLA FINE DELL'OTTOCENTO E LA STORIA DEI PATRIMONI NOBILIARI, È POSSIBILE DIRE CHE I RICAVI OTTENUTI DAI BONCOMPAGNI NELLA LOTTIZZAZIONE DI VILLA LUDOVISI FURONO USATI:
Per estinguere le passività, costruire un nuovo palazzo e avviare nuovi investimenti finanziari
Perché intenzionata a lottizzare la sua Villa Ludovisi costruendo quello che sarebbe diventato il quartiere di via Veneto, giovandosi degli atout relazionali nelle istituzioni e nella finanza di cui poteva disporre
317 ANALIZZANDO LA STORIA DELLO SVILUPPO ECONOMICO ITALIANO DELLA FINE DELL'OTTOCENTO, È POSSIBILE DIRE CHE IL BANCO DI SCONTO DECISE DI FONDARE LA TIBERINA
Con lo scopo iniziale di liquidare le attività della Italo-Germanica e realizzare una serie di guadagni speculativi tendenzialmente estranei alla tradizione dell’istituto
318 ANALIZZANDO LA STORIA DELLO SVILUPPO ECONOMICO ITALIANO DELLA FINE DELL'OTTOCENTO, È POSSIBILE DIRE CHE IN OCCASIONE DELLA CRISI DELLA TIBERINA E DELLA ALTRE CRISI ANALOGHE DI QUEGLI ANNI, LA BANCA NAZIONALE:
Assunse il ruolo di prestatrice di ultima istanza per provare a evitare (invano) il crollo del sistema creditizio
Assume la centralità del fattore capitale quale elemento intorno al quale ruota la capacità del sistema di riprodursi e di acquisire ricchezza rallentando la concorrenza internazionale 345 ANALIZZANDO LA STORIA DELLO SVILUPPO ECONOMICO MODERNO, LA NASCITA DELLA SOCIETÀ INDUSTRIALE:
Determina una graduale, ma progressiva modificazione dei rapporti sociali e familiari rompendo gran parte delle tradizionali forme di relazioni presenti nelle società contadine 346 ANALIZZANDO LA STORIA DELLO SVILUPPO ECONOMICO MODERNO, NELLA LOGICA DEL SISTEMA MERCANTILISTA, IL CONTROLLO MONOPOLISTICO DI DETERMINATI MERCATI COLONIALI PERMETTEVA:
Di determinare il prezzo dei prodotti e di escludere i propri rivali dall’accesso a nuove materie prime e ai mercati di sbocco
347 ANALIZZANDO LA STORIA DELLO SVILUPPO ECONOMICO MODERNO, NELLA LOGICA DEL SISTEMA MERCANTILISTA, LO SVILUPPO DEI COMMERCI DEVE ESSERE BASATO:
Non sulla concorrenza competitiva ma sull’acquisizione, anche militare, dei mercati e delle materie prime
348 ANALIZZANDO LA STORIA DELLO SVILUPPO ECONOMICO MODERNO, NELLA LOGICA DEL SISTEMA MERCANTILISTA:
E' presente una visione quantitativamente statica della ricchezza
349 ANALIZZANDO LA STORIA DELLO SVILUPPO ECONOMICO TRA OTTOCENTO E NOVECENTO, È POSSIBILE DIRE CHE I DATI DEL FINANCIAL INTERNATIONALS RATIO DI GOLDSMITH EVIDENZIANO, TRA LE ALTRE COSE:
Che le attività finanziarie tendono a crescere a un ritmo superiore a quello delle attività reali e che i sistemi economici tendono verso una specializzazione del credito e della finanza 350 ANALIZZANDO LA STORIA DELLO SVILUPPO ECONOMICO TRA OTTOCENTO E NOVECENTO, È POSSIBILE DIRE CHE L'ASCESA DELLE GRANDI CORPORATION IN AMERICA PORTA:
Al collocamento sul mercato delle azioni e dei titoli delle imprese, favorendo il processo di separazione tra proprietà azionaria e management che dirige l’azienda
351 ANALIZZANDO LA STORIA DELLO SVILUPPO ECONOMICO TRA OTTOCENTO E NOVECENTO, È POSSIBILE DIRE CHE LE PRIME ORGANIZZAZIONI ASSOCIATIVE DI LAVORATORI:
Nacquero in Inghilterra sotto forma di società di mutuo soccorso
Oltre a produrre evidenti vantaggi politici ed economici determina anche un costo estremamente alto in termini di mantenimento della leadership
353 ANALIZZANDO L'EVOLUZIONE DEI CICLI ECONOMICI DI LUNGO PERIODO E DEGLI EQUILIBRI ECONOMICI INTERNAZIONALI, È POSSIBILE DIRE CHE TRA IL 1994 E IL 2008:
si compie un cambiamento strategico e strutturale nelle forme, nei prodotti e nei processi di produzione; la rivoluzione informatica, cominciata alcuni anni prima sposa la rivoluzione di internet aprendo nuove prospettive allo sviluppo ecnomico globale
(^354) Analizzando l'Italia preunitaria: Molti studi hanno riconosciuto forti differenziazioni tra i vari Stati preunitari tra nord e sud, mentre altri hanno invece cercato di evidenziare come fino al 1891 il divario tra le due aree del Paese fosse meno netto
Si crea un disequilibrio tra la capacità degli USA di mantenere ritmi di crescita elevati a fronte delle difficoltà europee 356 ANALIZZANDO LO SVILUPPO ECONOMICO DEL PRIMO DOPOGUERRA, TRA I PROBLEMI ITALIANI DEL 1918 SI POSSONO RICORDARE:
La crisi di riconversione dell’industria, l'inflazione e il reducismo
357 ANALIZZANDO LO SVILUPPO ECONOMICO EUROPEO DEL NOVECENTO, È POSSIBILE DIRE CHE LA FRANCIA DEGLI ANNI VENTI
Ottenne una crescita sostenuta grazie alla svalutazione del franco e all'acquisizione dei bacini dell'Alsazia 358 ANALIZZANDO LO SVILUPPO ECONOMICO EUROPEO DEL NOVECENTO, È POSSIBILE DIRE CHE L'INGHILTERRA DEGLI ANNI VENTI REGISTRA:
Alta disoccupazione, bassi investimenti, alti tassi di interesse
359 ANALIZZANDO LO SVILUPPO ECONOMICO EUROPEO DEL NOVECENTO, TRA I PRINCIPALI PROBLEMI DEL 1918 È POSSIBILE RICORDARE:
La crisi di riconversione dell’industria, l'inflazione e il reducismo
360 ANALIZZANDO LO SVILUPPO ECONOMICO ITALIANO DEL PRIMO DOPOGUERRA, È POSSIBILE DIRE CHE LA CLASSE DIRIGENTE PROVENIENTE DAL VECCHIO PARTITO LIBERALE :
Non riesce a comprendere fino in fondo la novità imposta dalla modernizzazione della politica e dalla crisi della società di massa
361 ANALIZZANDO LO SVILUPPO ECONOMICO ITALIANO NEGLI ANNI DEL FASCISMO, NELLA PRIMA FASE (1922-1925):
Il ministro De Stefani realizzò una svalutazione della moneta per favorire le esportazioni e attuò una riduzione della spesa pubblica con un aumento delle imposte indirette a vantaggio di quelle dirette 362 ANALIZZANDO LO SVILUPPO ECONOMICO ITALIANO NEGLI ANNI DEL FASCISMO, NELLA SECONDA FASE (1926-1929):
Vengono attuati i primi provvedimenti di carattere dirigista per abbattere l'inflazione a stabilizzare il quadro (ad esempio "quota 90") 363 ANALIZZANDO LO SVILUPPO ECONOMICO ITALIANO NEGLI ANNI DEL FASCISMO, TRA IL 1933 E IL 1934:
L’economia italiana si chiude in uno schema protezionistico, sostenendo una politica di import-substitution 364 Applicando i principi del Washington Consensus, il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale:
Decisero di concedere prestiti ai Paesi in via di sviluppo (spesso già debitori) a condizione che questi attuassero le cosiddette politiche di aggiustamento strutturale con risultanti non particolarmente brillanti sotto il profilo della ripresa
365 APPLICARE IL CONCETTO DI TECNOLOGIA ALLO STUDIO DEI SISTEMI ECONOMICI SIGNIFICA
Studiare l’applicazione della conoscenza (e delle conseguenze che da essa derivano in termini materiali e immateriali) ai mezzi di produzione e alle relazioni tra i fattori
366 Applicare il concetto di tecnologia allo studio dei sistemi economici significa: Studiare l'applicazione della conoscenza (e delle conseguenze che da essa derivano in termini materiali e immateriali) ai mezzi di produzione e alle relazioni tra i fattori
367 Clement Juglar propone un'interpretazione : Dei cicli economicia di breve durata (5/10 anni) basati sulle evoluzioni delle crisi commerciali e dalle fluttuazioni finanziarie legate all'espansione del credito e del tasso di interesse 368 Con Il Capitale: Per spiegare come si verifichi il processo di sfruttamento del capitalista sull'operaio e come questo paradossalmente determini nel lungo periodo il crollo del sistema, Marx inserisce il concetto di plus valore e della caduta tendenziale del saggio di profitto
369 CON LA DICHIARAZIONE SCHUMAN DEL 1950: la Francia chiede al popolo tedesco e alle altre nazioni europee di collaborare nella gestione e distribuzione delle risorse carbonifere e minerarie
370 CON LA DICHIARAZIONE SCHUMAN: la Francia chiede al popolo tedesco e alle altre nazioni europee di collaborare nella gestione e distribuzione delle risorse carbonifere e minerarie
371 Con la dichiarazione Schuman: La Francia chiede al popolo tedesco e alle altre nazioni europee di collaborare nella gestione e distribuzione delle risorse carbonifere e minerarie
372 Con l'affermazione degli Stati-nazione tra il Cinquecento e il Seicento: Si modifica anche il rapporto tra Stato ed economia e la necessità di offrire un supporto teorico a queste modificazioni 373 Con l'affermazione delle società industriali si modifica: l'intensità del ruolo dello Stato e la costruzione di una teoria dello rapporto tra istituzioni ed economia, 374 CON L'ARRIVO DELLA CRISI DEL 1929 IN ITALIA: Crollò la fratellanza siamese banca/industria
(^375) CON RIFERIMENTO AL SECONDO NOVECENTO, INTENDIAMO PER ECONOMIA MISTA ITALIANA:
un sistema nel quale, accanto al ruolo dell’impresa privata, rimaneva forte e significativa la presenza dello Stato non solo come soggetto controllore del mercato, ma anche come operatore tramite la proprietà diretta o indiretta di grandi banche e grandi industrie o, ad esempio, delle holding come l’IRI o l’ENI.
(^376) Contemporaneamente all'avvio della prima rivoluzione industriale : Si registra una rottura nel modello demografico pre-industriale e si avvia il processo di «dualismo demografico» (^377) DAVID LANDES, NELLA SUA OPERA DEDICATA AL PROCESSO DI AFFERMAZIONE DELLA PRIMA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE INGLESE
Pone l’accento sulla bassa intensità di capitale necessaria per garantire le innovazioni tecnologiche funzionali agli incrementi di produttività e sottolinea l’importanza del rapporto tra tecnologia e razionalismo per lo sviluppo industriale della Gran Bretagna della fine del Settecento
378 David Landes, nella sua opera dedicata al processo di affermazione della prima rivoluzione industriale inglese:
Pone l'accento sulla bassa intensità di capitale necessaria per garantire le innovazioni tecnologiche funzionali agli incrementi di produttività e sottolinea l'importanza del rapporto tra tecnologia e razionalismo per lo sviluppo industriale della Gran Bretagna della fine del Settecento
379 Determina un rallentamento della crescita dei paesi della Comunità e una crescita della disoccupazione
Conosce alcuni primi significativi segnali di arretramento già alla fine degli anni sessanta in virtù della crescita dei salari e di un primo aumento dei prezzi delle materie prime 380 Dopo la crisi del 1929, il capitalismo industriale : Ha consociuto alcuni mutamenti che non hanno cambiato la natura del modello, ma ne hanno modificato in maniera rilevante una parte significativa del modo di funzionare
381 DOPO LA NASCITA DELLA REPUBBLICA POPOLARE È POSSIBILE INDIVIDURE DIVERSE FASI DELLA CRESCITA CINESE:
l’economia pianificata (1949-78) e l’economia socialista di mercato (o capitalismo di Stato) dal 1979 a oggi. 382 DOPO LA SECONDA GUERRA MONDIALE: Il Giappone conosce una fase straordinaria di crescita economica grazie anche al sostegno alla ricostruzione e alla ripresa dell’industria civile fornito dagli Stati Uniti
383 Durante il periodo giolittiano: Il governo vara i primi provvedimenti nazionali che, seppure non possano essere considerati organici come quelli del secondo dopoguerra, hanno comunque il merito di riconoscere e provare a intervenire per sostenere la crescita della società meridionale
384 Durante la "rottura" del modello demografico pre-industriale alla finde del settecento:
Non tutti i paesi che contribuiscono a comporre la curva generale della popolazione mondiale seguono le stesse variazioni, percentuali e assolute, della crescita demografica 385 DURANTE LA "ROTTURA" DEL MODELLO DEMOGRAFICO PRE-INDUSTRIALE, AVVENUTA IN CONTEMPORANEA CON L'AVVIO DELL'INDUSTRIALIZZAZIONE
Non tutti i paesi che contribuiscono a comporre la curva generale della popolazione mondiale seguono le stesse variazioni, relative e assolute, della crescita demografica
386 DURANTE LA “TRANSIZIONE DEMOGRAFICA” La rottura della trappola maltusiana non si registra necessariamente in contemporanea in tutti i paesi industrializzati, ma può assumere diverse modalità e tempistiche a seconda dei diversi casi nazionali 387 Durante la transizione demografica : Non tutti i paesi industrializzati registrano una contemporanea rottura della trappola maltusiana 388 DURANTE LA FASE DEL COSIDDETTO COMUNISMO DI GUERRA SI REGISTRÒ IN RUSSIA, TRA LE ALTRE COSE:
Una contrazione della produzione agricola, l’avvio di requisizioni forzate e un crollo della produzione industriale 389 DURANTE LA GOLDEN AGE: Gli USA oltre a confermare il primato economico esercitano la leadership politica
390 Durante la I guerra mondiale: La necessità di sostenere immediatamente lo sforzo bellico avvantaggia le imprese già operanti al nord Italia rispetto a quelle (poche) presenti nel meridione
391 DURANTE LA PRIMA GUERRA MONDIALE (1914-1918), LE COMMESSE PUBBLICHE ALL'INDUSTRIA BELLICA ITALIANA:
Sono allocate alle imprese già esistente del nord allargando il divario col sud
392 DURANTE LA PRIMA GUERRA MONDIALE (1914-1918), LE PRINCIPALI FORME DI FINANZIAMENTO DEL CONFLITTO UTILIZZATE IN EUROPA SONO :
Tasse, debito pubblico, inflazione
393 DURANTE LA PRIMA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE INGLESE, IL CIRCOLO VIRTUOSO DEL CARBONE:
Permetteva un uso integrato della materia come materia energetica e come risorsa di produzione per produrre metalli 394 DURANTE LA PRIMA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE INGLESE, L'UTILIZZO DELLA MACCHINA A VAPORE A SCOPI INDUSTRIALI SI BASAVA:
sul binomio "carbone-vapore"
426 Il concetto di Washington Consensus è comunemente usato per: Per indicare le politiche di tipo neoliberista diffuse tra gli anni Ottanta e Duemila nelle principali istituzioni internazionali, come ad esempio l'Fmi e la Banca mondiale per aiutare i Paesi in via di sviluppo o quelli in crisi finanziaria
427 IL CONCETTO DI WASHINGTON CONSENSUS È COMUNEMENTE USATO PER: indicare le politiche di tipo neoliberista diffuse tra gli anni Novanta e Duemila nelle principali istituzioni internazionali, come ad esempio l’Fmi e la Banca mondiale per aiutare i Paesi in via di sviluppo o quelli in crisi finanziaria
(^428) IL CONCETTO DI WASHINGTON CONSENSUS È COMUNEMENTE USATO: per indicare le politiche di tipo neoliberista diffuse tra gli anni Ottanta e Duemila nelle principali istituzioni internazionali, come ad esempio l’Fmi e la Banca mondiale per aiutare i Paesi in via di sviluppo o quelli in crisi finanziaria
La presenza di una correlazione tra i due elementi per la quale la crescita di uno è seguita o accompagnata dall’evoluzione dell’altro 430 Il cosiddetto rough parallelism tra sistemi finanziari e sviluppo economico proposto da Goldsmith dimostra:
La presenza di una correlazione tra i due elementi per la quale la crescita di uno è seguita o accompagnata dall'evoluzione dell'altro 431 Il fallimento della Lehman Brothers: È il frutto di una serie di concause collegate da un lato alle scelte del mangement e dall'altro alle opzioni assunte dal governo americano dopo lo scoppio della crisi del 2007 432 IL FINANZIAMENTO DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE PROVOCA NEL SISTEMA BANCARIO ITALIANO DELL'EPOCA:
Una forte espansione delle attività degli istituti di emissione e delle società ordinarie di credito 433 IL GIAPPONE DEL NOVECENTO: ha conosciuto una sostenuta crescita industriale, maggiore degli altri competitors, negli anni del miracolo economico 434 Il governo Amato varò nell'autunno del 1992 una nuova straordinaria operazione basata su:
Una maxi manovra finanziaria pari a 93mila miliardi e l'uscita della lira dallo SME
435 Il meccanismo che aveva sostenuto la crescita del PIL nella seconda metà degli anni Ottanta:
Si inceppa quando prende corpo il processo di unificazione monetaria con la firma del Trattato di Maastricht, che apre la strada al progressivo e graduale passaggio dallo SME all'Euro, e quando si registra la riduzione dal 6% al 2,25% delle bande di oscillazione della Lira nello SME 436 IL MIRACOLO ECONOMICO E IL BOOM DEGLI ANNI SESSANTA: hanno segnato un passaggio decisivo per portare il nostro Paese nell’alveo dei più ricchi e industrializzati del mondo e per modificare strutturalmente aspettative, modelli, qualità della vita di milioni di persone
437 IL MODELLO DEMOGRAFICO DELLE SOCIETÀ PRE-INDUSTRIALI Riflette innanzitutto gli andamenti ciclici del rapporto tra variazione della popolazione e pressione sulle risorse. 438 Il modello demografico delle società pre-industriali : Riflette innanzitutto gli andamenti ciclici del rapporto tra variazione della popolazione e pressione sulle risorse 439 IL MODELLO DEMOGRAFICO MALTUSIANO Appare per molti aspetti ancora legato a una concezione di carattere pre-industriale del rapporto che lega elementi come tecnologia, produttività, risorse e popolazione
440 IL MODELLO DI RAPPORTO TRA ISTITUZIONI E SVILUPPO TIPICO DELLA COSIDDETTA "ECONOMIA MISTA" SI DIFFONDE IN EUROPA IN PARTICOLARE
Dopo la seconda guerra mondiale
è tipico delle società socialiste
442 Il modello di Stato massimale : è tipico delle società socialiste
443 Il modello Maltusiano: Appare per molti aspetti ancora legato a una concezione di carattere pre-industriale del rapporto che lega elementi come tecnologia, produttività, risorse e popolazione
444 Il modello Maltusiano: Appare per molti aspetti ancora legato a una concezione di carattere pre-industriale del rapporto che lega elementi come tecnologia, produttività, risorse e popolazione
445 IL MODELLO TEORICO DEL WASHINGTON CONSENSUS FU APPLICATO IN PARTICOLARE IN USA E GRAN BRETAGNA NEGLI ANNI OTTANTA, ATTRAVERSO:
interventi tesi a incentivare le privatizzazioni, la deregulation dei mercati finanziari, l’apertura dei mercati mondiali, la netta riduzione intervento pubblico nell’economia (eccettuati gli armamenti), una politica di stabilità monetaria
446 Il paradigma tecnologico della prima rivoluzione industriale : E' strettamente legato a quello energetico e ruota intorno al binomio carbone/vapore
447 IL PARADIGMA TECNOLOGICO DELLA PRIMA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE E' strettamente legato a quello energetico e ruota intorno al binomio carbone/vapore.
448 Il Partito nazista riesce a conquistare consensi alla fine degli anni Venti: Basando la sua propaganda contro il “nemico” interno (i militari che si sono arresi, i politici, la popolazione ebraica) e il “nemico” esterno (Francia e Inghilterra)
449 IL PARTITO NAZISTA RIESCE A CONQUISTARE CONSENSI IN GERMANIA ALLA FINE DEGLI ANNI VENTI:
Basando la sua propaganda contro il “nemico” interno (i militari che si sono arresi, i politici, la popolazione ebraica) e il “nemico” esterno (Francia e Inghilterra).
450 Il passaggio verso la costruzione di una concezione dinamica dell'economia si registra :
Nella seconda metà dell'Ottocento con la nascita del pensiero Marxista
451 Il pensiero liberale classico : Si forma in contemporanea con l'avvio della prima Rivoluzione Industriale inglese
452 IL PERCORSO DI DIFFUSIONE DEL MODELLO INDUSTRIALE SUL CONTINENTE EUROPEO NEL CORSO DEL XIX SECOLO PUÒ ESSERE DEFINITO:
Diversificato a seconda delle diverse realtà storico-scoiali
Rapido, intenso, diversificato a seconda dei casi nazionali
454 IL PERCORSO DI SVILUPPO NEL NOVECENTO ESTREMAMENTE DIVERSIFICATO DEI PAESI ASIATICI RISENTE, TRA LE ALTRE COSE:
dell’eredità del periodo coloniale e delle forme della decolonizzazione
455 Il petrolio riesce ad affermarsi grazie: Al contemporaneo processo di espansione dei nuovi settori industriali (chimica, automobilistica, aviazione, ecc..) che saranno trainanti nel corso del Novecento e sono strutturati sull'uso della materia 456 IL PETROLIO RIESCE AD AFFERMARSI QUALE PARADIGMA ENERGETICO NEL NOVECENTO GRAZIE
Al contemporaneo processo di espansione dei nuovi settori industriali (chimica, automobilistica, aviazione, ecc..) che saranno trainanti nel corso del Novecento e sono strutturati sull’uso della materia 457 IL PIANO MARSHALL: era il piano quadriennale di aiuti americani all'Europa occidentale approvato nel 1947, composto da 12,5 miliardi di dollari i per lo più beni materiali, con cui si gettano le basi della ripresa economica dei paesi europei dopo la seconda guerra mondiale
(^458) IL PRIMO ARTICOLO DELLA COSTITUZIONE AMERICANA : Si apre con l’affermazione che ciascun individuo ha il diritto di perseguire la propria felicità (^459) Il primo ciclo economico del capitalismo industriale : Si afferma in contemporanea con la rivoluzione industriale inglese.
460 IL PRIMO CICLO ECONOMICO DEL CAPITALISMO INDUSTRIALE Si afferma in contemporanea con la rivoluzione industriale inglese.
461 Il primo, più significativo ampliamento di funzioni della CEE, negli anni Sessanta: Riguarda la Politica Agricola Comune
462 Il processo di decolonizzazione avviato nel secondo dopoguerra: Fu estremamente diversificato nelle forme, nei tempi e nelle conseguenze
463 Il processo di espansione della ricchezza del secondo novecento: E' stato concentrato, almeno fino alla fine degli anni Novanta del Novecento in particolare in alcune aree del pianeta che hanno saldamente mantenuto la leadership economica e politica mondiale 464 Il processo di sostituzione di un paradigma rispetto a un altro : Avviene in misura graduale e richiede evidentemente un periodo di adattamento e di riconversione del sistema economico 465 IL PROCESSO DI INDUSTRIALIZZAZIONE AVVIATO IN RUSSIA DALLO ZAR NEGLI ANNI NOVANTA DELL'OTTOCENTO FU CARATTERIZZATO:
Da tassi di crescita più elevati di altri paesi (dovuti sostanzialmente ai più bassi livelli di partenza), ma da un sostanziale complessivo ritardo rispetto ai principali Paesi industrializzati d’Europa 466 IL RAPPORTO DELORS PUBBLICATO NEL 1990: aggiungeva agli obiettivi dell'Atto unico quello dell'Unificazione monetaria
467 Il rapporto tra tecnologia e processi produttivi nella seconda rivoluzione industriale : Richiede maggiori spese in ricerca scientifica da parte delle imprese per corrispondere alle esigenze di questi nuovi settori di investimento 468 IL RAPPORTO TRA TECNOLOGIA E PROCESSI PRODUTTIVI NELLA SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE
Richiede maggiori spese in ricerca scientifica da parte delle imprese per corrispondere alle esigenze di questi nuovi settori di investimento 469 IL SECONDO CONFLITTO MONDIALE RAPPRESENTA UNA NUOVA CESURA NELLA STORIA DEL COSIDDETTO “SECOLO BREVE”:
in virtù dell’intensità e della durata della guerra, per l’impegno economico che essa richiede, perché non si tratta solo di uno scontro militare, ma di una battaglia tra modelli di società e di culture 470 Il sistema economico può essere definito come : L'insieme delle forme istituzionali, dei rapporti giuridici, delle relazioni sociali ed economiche, storicamente determinate, di cui gli individui si servono per corrispondere ai bisogni 471 IL SISTEMA ECONOMICO PUÒ ESSERE DEFINITO COME L’insieme delle forme istituzionali, dei rapporti giuridici, delle relazioni sociali ed economiche, storicamente determinate, di cui gli individui si servono per corrispondere ai bisogni 472 Il socialismo utopistico: E' una corrente di pensiero che si diffonde in Europa nel corso soprattutto del XIX secolo composta da una pluralità di espressioni che guardano a una modificazione sostanziale del capitalismo verso forme differenti di socializzazione dei mezzi di produzione e di maggiore equità nella distribuzione.
473 Il tentativo di costruire un esercito comune europeo nel 1954: Fallisce perché rappresenta un passo in avanti forse eccessivo per l’epoca nella costruzione di un’Europa politica 474 IL TERMINE “RIVOLUZIONE INDUSTRIALE” DEVE ESSERE UTILIZZATO: Per indicare le conseguenze dell’affermazione del capitalismo industriale e il passaggio d’epoca senza precedenti da esso determinato
475 Il trattato di Maastricht imponeva alle nazioni che avessero voluto aderire alla moneta :
Le cosiddette clausole di convergenza , tra cui il rispetto del rapporto del 3% tra deficit e PIL e del 60% tra debito e PIL 476 IL TRATTATO DI MAASTRICHT SIGLATO NEL 1992 IMPONEVA ALLE NAZIONI CHE AVESSERO VOLUTO ADERIRE ALLA FUTURA MONETA UNICA EUROPEA:
le cosiddette “clausole di convergenza”, tra cui il rispetto del rapporto del 3% tra deficit e PIL e del 60% tra debito e PIL 477 IL TRATTATO DI MAASTRICHT SIGLATO NEL 1992 IMPONEVA ALLE NAZIONI CHE AVESSERO VOLUTO ADERIRE ALLA MONETA:
le cosiddette “clausole di convergenza”, tra cui il rispetto del rapporto del 3% tra deficit e PIL e del 60% tra debito e PIL 478 Il trattato di Versailles: Addebitò la colpa della guerra alla Germania, colpendola territorialmente e imponendole oltre 130 miliardi di marchi oro di "riparazioni"
479 IL VERO E PROPRIO PROCESSO DI INDUSTRIALIZZAZIONE FRANCESE: Si avvia durante l'età di Napoleone III grazie al ruolo delle banche mobiliari
480 IN UNA VISIONE DI LUNGO PERIODO, IL SISTEMA FEUDALE, Seppure segna alcune importanti differenziazioni con il passato, non riesce però a determinare una crescita sostenuta della ricchezza paragonabile a quella che si realizzerà nei secoli successivi, in particolare nell’epoca del capitalismo industriale.
come la compresenza, all’interno dello stesso ciclo economico, dell’aumento dell’inflazione e della diminuzione della produzione industriale
508 LA COSTRUZIONE DEL PENSIERO ECONOMICO "MARGINALISTA" ALLA FINE DELL'OTTOCENTO
Si basa su un approccio metodologico di tipo deduttivo-normativo, ovvero sulla ricerca di quelle norme teoriche di funzionamento del sistema di carattere universale che consentono di spiegare i meccanismi fattuali storicamente determinati
509 La costruzione del pensiero marginalista : Si basa su un approccio metodologico di tipo deduttivo-normativo, ovvero sulla ricerca di quelle norme teoriche di funzionamento del sistema di carattere universale che consentono di spiegare i meccanismi fattuali storicamente determinati
(^510) La costruzione del pensiero marginalista : Si basa su un approccio metodologico di tipo deduttivo-normativo, ovvero sulla ricerca di quelle norme teoriche di funzionamento del sistema di carattere universale che consentono di spiegare i meccanismi fattuali storicamente determinati
dallo sviluppo e dall’ampliamento delle funzioni della CEE , ma anche dalla ricerca di difficili equilibri politici 512 LA COSTRUZIONE DI UNA CONCEZIONE DINAMICA DELL’ECONOMIA E DEI PROCESSI DI SVILUPPO
Si afferma in particolare con l’avvio dell’industrializzazione e con la cesura storica determinata dalla “prima rivoluzione industriale” 513 LA COSTRUZIONE DI UNA CONCEZIONE DINAMICA DELL’ECONOMIA E' basata, tra le altre cose, sullo stretto collegamento tra le “teorie dello sviluppo” e le “teorie della crisi” come parte dell’alternanza di fasi cicliche di crescita e caduta del sistema economico e come categorie utili a spiegarne i movimenti di fondo
514 La costruzione di una concezione dinamica dell'economia : E' basata, tra le altre cose, sullo stretto collegamento tra le teorie dello sviluppo e le teorie della crisi come parte dell'alternanza di fasi cicliche di crescita e caduta del sistema economico e come categorie utili a spiegarne i movimenti di fondo
515 La costruzione di una concezione dinamica dell'economia : E' basata, tra le altre cose, sullo stretto collegamento tra le teorie dello sviluppo e le teorie della crisi come parte dell'alternanza di fasi cicliche di crescita e caduta del sistema economico e come categorie utili a spiegarne i movimenti di fondo
516 La costruzione di una concezione dinamica dell'economia e dei processi di sviluppo : Si afferma in particolare con l'avvio dell'industrializzazione e con la cesura storica determinata dalla prima rivoluzione industriale 517 La crescita dei livelli assoluti del PIL pro capite mostra: Che la stessa "crisi degli anni Settanta", dopo la golden age, può essere rivalutata, in un'ottica di lungo periodo come una "silver age" 518 La crisi degli anni Settanta: Determina un rallentamento della crescita dei paesi della Comunità e una crescita della disoccupazione 519 LA CRISI DEI PAESI COMUNISTI DELL'EUROPA ORIENTALE NEGLI ANNI OTTANTA È DOVUTA, TRA LE ALTRE COSE:
a una crescita estensiva inefficiente e a una sostanziale mancanza di competitività con il sistema capitalistico 520 LA CRISI DEL 1929: Avviatasi negli Stati Uniti si spostò rapidamente sul continente europeo tramite il settore bancario 521 La crisi del sistema del dollar standard: Porta all’esperimento del Serpente monetario come modello di bilanciamento tra le valute dell’unione, mentre viene redatto il Piano Werner che, per la prima volta, comincia a progettare una possibile unione monetaria
522 La crisi delle Repubblica di Weimar: Si basava su due presupposti: uno la crisi economica, l'altro l'instabilità politica
523 LA CRISI DI STAG-FLAZIONE DEGLI ANNI SETTANTA DEL NOVECENTO SEGNÒ: l’avvio di una progressiva rottura del modello neokeynesiano che aveva determinato le politiche economiche del secondo dopoguerra 524 La crisi finanziaria e politica del 1992-1993 e i relativi attacchi speculativi sulla Lira: Era frutto della debolezza del sistema-Paese di tipo politico, economico e finanziario dovuto a ragioni interne e internazionali 525 La crisi italiana del 1992: Era dovuta ai limiti della crescita "drogata" degli anni Ottanta
526 La curva demografica e le variazioni del tasso di crescita naturale della popolazione : Dipendono da una pluralità di fattori legati, tra le altre cose, alle condizioni storiche e sistemiche presenti nelle diverse aree geografiche e nelle diverse epoche che si intende analizzare 527 LA CURVA DEMOGRAFICA E LE VARIAZIONI DEL TASSO DI CRESCITA NATURALE DELLA POPOLAZIONE
Dipendono da una pluralità di fattori legati, tra le altre cose, alle condizioni storiche e sistemiche presenti nelle diverse aree geografiche e nelle diverse epoche che si intende analizzare. 528 LA FASE "A" DI ESPANSIONE DEL CICLO DELLA “TERZA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE Consente di registrare a partire dagli anni Novanta del XX secolo una crescita che coinvolge in misura differente i paesi tradizionalmente leader dello sviluppo
529 La fase "A" di espansione del ciclo della terza rivoluzione industriale : Consente di registrare a partire dagli anni Novanta del XX secolo una crescita che coinvolge in misura differente i paesi tradizionalmente leader dello sviluppo
530 LA FASE "B" DI CADUTA DEL CICLO ECONOMICO DELLA SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE
Si avvia con lo scoppio e le conseguenze della prima guerra mondiale e conosce un'accelerazione a seguito della crisi del 1929. (^531) LA FASE "B" DI CADUTA DEL CICLO ECONOMICO DELL’«ETÀ DELL’ORO», COMINCIATA NEI PRIMI ANNI SETTANTA
E' contraddistinta dalla cosiddetta crisi di stag-flazione, ovvero dalla contemporanea presenza di stagnazione produttiva e aumento dell’inflazione.
(^532) La Fase "B" di caduta del ciclo economico dell'«età dell'oro»: E' contraddistinta dalla cosiddetta crisi di stag-flazione, ovvero dalla contemporanea presenza di stagnazione produttiva e aumento dell'inflazione
533 La fase "B" di caduta del ciclo economico della seconda rivoluzione industriale: Si avvia con lo scoppio e le conseguenze della prima guerra mondiale e conosce un'accelerazione a seguito della crisi del 1929
534 LA FINE DEL SISTEMA MONETARIO DI BRETTON WOODS NATO NEL 1944: avviene con la fine della convertibilità del dollaro in oro dichiarata nel 1971
535 LA FINE DELLA GUERRA DI INDIPENDENZA AMERICANA : Si accompagna a un lungo periodo di espansione territoriale che prosegue per tutto il primo Ottocento, incrociando il secondo ciclo della prima Rivoluzione Industriale e segnando lo sviluppo economico del continente nord americano nei decenni successivi
536 La fine dell'intervento pubblico strutturale per il meridione: Coincide con i mutamenti strutturali dell'economia italiana negli anni Ottanta e Novanta (^537) La guerra ebbe alcune conseguenze di carattere economico particolarmente significative:
Accelera la crescita di alcuni settori industriali , modifica gli equilibri mondiali e il rapporto stato ed economia (^538) LA II GUERRA MONDIALE RAPPRESENTA UNA CESURA NELLA STORIA SOTTO IL PROFILO POLITICO :
Perché rappresenta la vittoria delle democrazie occidentali, temporaneamente alleate con l’URSS, contro l’egemonia sul continente di una ideologia totalitaria e anti democratica come quella nazista (^539) LA II GUERRA MONDIALE RAPPRESENTA UNA CESURA NELLA STORIA SOTTO IL PROFILO POLITICO:
perché segna l’ascesa non solo economica (come nel primo dopoguerra) ma anche politica di leadership tra i Paesi occidentali degli Stati Uniti 540 La II guerra mondiale rappresenta una cesura nella storia sotto il profilo politico: Perché rappresenta la vittoria delle democrazie occidentali, temporaneamente alleate con l’URSS, contro un'ideologia totalitaria e anti democratica come quella nazista
541 LA LETTURA DELLE DIVERSE FORME ASSUNTE DALLA PRIMA ESPANSIONE COLONIALE EUROPEA:
è funzionale a comprendere perché alcuni Paesi riuscirono a maturare prima di altri i processi di sviluppo capitalistico di tipo industriale 542 La liquidazione della cassa: Viene stabilita nel 1980, prorogata per 4 anni e poi conclusa nel 1992
543 La lunga ripresa del secondo Novecento e gli straordinari risultati economici raggiunti:
Sono il frutto anche della costruzione di un nuovo ordine mondiale in grado si sostenere la ricostruzione di un’economia internazionale 544 La nascita dal 1986 dell'Agenzia per lo sviluppo del mezzogiorno con la partecipazione di Regioni e autonomie locali :
Porta a una disorganicità e parcellizzazione degli interventi rispetto allo spirito originario, con una sostanziale difficoltà di attuazione della programmazione negoziata a livello regionale 545 LA NASCITA DEL WELFARE STATE CONTEMPORANEO VIENE TRADIZIONALMENTE FATTA COINCIDERE CON:
il rapporto Beveridge del 1942
546 La nascita della Cassa per il Mezzogiorno: Avviene nel 1950 nasce sulla scorta dell'arrivo in Italia dell'impostazione neokeynesiana e dei collegamenti tra il processo di ricostruzioni nazionale e gli investimenti effettuati dalla Banca Mondiale nel meridione considerato quale area depressa
547 La nascita della società industriale : Determina una graduale, ma progressiva modificazione dei rapporti sociali e familiari rompendo gran parte delle tradizionali forme di relazioni presenti nelle società contadine 548 LA NASCITA E LO SVILUPPO ECONOMICO DELL’INDIA CONTEMPORANEA PRENDONO LE MOSSE:
dall’indipendenza coloniale dalla Gran Bretagna ottenuta, dopo una lunga battaglia politica nel 1947 549 LA NEP, INAUGURATA DA LENIN IN RUSSIA DOPO LA RIVOLUZIONE : Riuscì a sollevare in parte l’economia sovietica, a incrementare la produzione agricola e a bloccare parzialmente le carestie 550 LA PARTECIPAZIONE RUSSA ALLA PRIMA GUERRA MONDIALE: Si rivelò quasi subito disastrosa sotto il profilo militare, economico e politico, favorendo la rivoluzione del 1917 551 LA PARTICOLARITÀ DELLA PRIMA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE AFFERMATASI IN GRAN BRETAGNA ALLA FINE DEL SETTECENTO RISIEDEVA:
Nel suo essere stato un fenomeno principalmente inglese; solo a partire dagli anni Venti dell’Ottocento l'industrializzazione cominciò a diffondersi sul continente europeo
552 LA POLITICA DELLO "SPAZIO VITALE" NAZISTA PREVEDEVA: L’allargamento dei confini territoriali verso i territori “germanizzabili” e la costruzione di una rete di territori limitrofi, da utilizzare o come luoghi di deportazione della popolazione ebraica o come Paesi il cui unico scopo era lavorare per sostenere la potenza tedesca 553 La politica dello "spazio vitale" prevedeva: L’allargamento dei confini territoriali verso i territori “germanizzabili” e la costruzione di una rete di territori limitrofi, da utilizzare o come luoghi di deportazione della popolazione ebraica o come Paesi il cui unico scopo era lavorare per sostenere la potenza tedesca 554 La politica di Carli era basata su: Una maggiore aderenza alle fluttuazioni del ciclo con una maggiore alternanza, rispetto al suo predecessore di fasi di espansione e contrazione della liquidità e della circolazione monetaria 555 La politica di Menichella era basata su: Una politica di contenimento dell'inflazione; la stabilità del tasso di sconto; l'introduzione della riserva obbligatoria 556 La presenza di un paradigma energetico : Non presuppone il suo utilizzo assoluto o monopolistico; al contrario, nel corso della storia si sono ampiamente verificati modelli di organizzazione della produzione che prevedevano la compresenza di diverse forme energetiche, spesso tra loro complementari 557 LA PRESENZA DI UN PARADIGMA ENERGETICO IN UN DATO SISTEMA ECONOMICO Non presuppone il suo utilizzo assoluto o monopolistico; al contrario, nel corso della storia si sono ampiamente verificati modelli di organizzazione della produzione che prevedevano la compresenza di diverse forme energetiche, spesso tra loro complementari 558 LA PRIMA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE INGLESE FU TRAINATA INIZIALMENTE DALLO SVILUPPO DI DUE SETTORI STRATEGICI:
Siderurgico e tessile
559 La proposta Schuman: Seguiva il fallimento dell’OECE per la gestione dei fondi ERP e, di fatto apriva la strategia funzionalista per la cooperazione europea